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Editoriali 14/10/2011

Asaps
Più che favorevoli alla proposta Maroni di Omicidio stradale per ubriachi e drogati alla guida
Negli ultimi 3 anni sono oltre 300 le vittime di pirati, un terzo dei quali in rapporto confidenziale con alcol e droga.
Il 70% identificati. Quasi nessuno sconta mai la pena!

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Quattro morti sulla A27 vicino Alessandria-Foto Corriere.it 

Asaps
Più che favorevoli alla proposta Maroni  di Omicidio stradale per ubriachi e drogati alla guida
Negli ultimi 3 anni sono oltre 300 le vittime di pirati, un terzo dei quali in rapporto confidenziale con alcol e droga.
Il 70% identificati. Quasi nessuno sconta mai la pena!

La notizia che il Ministro dell’Interno Maroni insieme al ministro della Giustizia Nitto Palma, si propone di portare ad uno dei prossimi  Consiglio dei Ministri l’approvazione di una legge che configuri con chiarezza la fattispecie di Omicidio stradale, non ci può che trovare molto d’accordo. Ricordiamo che l’Asaps già dal giugno scorso ha appoggiato con grande forza la raccolta di firme per una  proposta di legge ad iniziativa popolare dell’associazione Lorenzo Guarnieri di Firenze,  che sul portale www.omicidiostradale.it ha già raccolto quasi 30.000 firme.


Finalmente un provvedimento che introduca una specifica ipotesi di Omicidio stradale per chi ubriaco, con alcolemia superiore a 1,5 g/l o drogato, causa la morte di una o più persone, con pene più severe, ad iniziare da quella minima da fissare in 8 anni e la previsione dell’ergastolo della patente, non può che essere salutata dall’Asaps con grande favore.

E’ ora di finirla di vedere ubriachi e drogati alla guida che per il loro disinvolto rapporto con alcol e droga possono emettere una sentenza di condanna a morte, immediatamente eseguita sul posto. inappellabile e a carico di uno o più innocenti, senza pagare di fatto il conto con la giustizia se non con pene irrisorie che rimangono solo un inchiostro sbiadito su un certificato penale. Basta con patteggiamenti e riti abbreviati che permettono sempre di non saldare il conto con la giustizia. Gli omicidi della strada alcol/narco correlati non sono reati nani rispetto agli altri. Dobbiamo capire che il disvalore e il rischio di una rapina fatta da un soggetto armato di cutter non possono essere considerati più allarmanti di un conducente che guida un veicolo da ubriaco o drogato. Uno aggredisce il patrimonio, l’altro direttamente il bene vita.

Anche dopo un quadruplice mortale, consumate le violazioni massime della strada: cioè  guida in stato di ebbrezza  e contromano, l’elemento comunicativo è quello che comunque in galera non ci si va.
Dal 2008 al 2010 sono morte quasi 300 persone per mano di pirati della strada. Almeno 100 erano i pirati ubriachi o drogati. Nel 1011 alla vigilia di ferragosto eravamo già a 74 morti e 560 feriti il 21% dei quali causati da ubriachi o drogati alla guida, considerando solo i pirati identificati nell’immediatezza del fatto, con una proiezione che ci porta sicuramente ad oltre il 40% di ubriachi sul totale.
Ebbene di oltre il 70 % dei pirati degli ultimi 3 anni conosciamo l’elenco con  il loro nome e cognome e quello delle loro vittime. Se dovessimo fare l’elenco dei pirati della strada che stanno scontando la loro giusta pena, credo che ci fermeremmo quasi a quota zero.

Ben venga un provvedimento che parli chiaro in materia di violenza stradale, con la specifica previsione dell’Omicidio stradale, si tratta di un provvedimento che toglierebbe ogni ambiguità nel procedimento penale nello slalom fra omicidio colposo o omicidio con dolo eventuale. Una innovazione attesa da chi vuole il rispetto delle regole e la tutela della vita sulle strade.

Forlì, 15 agosto 2011

Giordano Biserni
Presidente Asaps

 

Contromano, l’analisi del primo semestre 2011

 

Pirateria stradale primo semestre 2011


 

 



 

Venerdì, 14 Ottobre 2011
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