Venerdì 04 Dicembre 2020
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Rassegna stampa alcol e guida del 5 agosto 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

SUPERQUARK DI IERI SERA DA VEDERE

Potete vedere la parte che interessa l’alcol nello spazio compreso tra 1 ora e 29 minuti a 1 ora e 36 minuti.

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=1&day=2011-08-04&v=76701&vd=2011-08-04&vc=1


OMICIDIO STRADALE

ASAPS da La nazione.it

Sicurezza, la Camera accelera sull’omicidio stradale

Il sindaco Matteo Renzi è stato il primo firmatario

5.8.11 - Firenze - Per aumentare la sicurezza sulle strade potrebbe arrivare presto un codice di comportamento per i guidatori e soprattutto il nuovo reato di ’omicidio stradale’, sollecitato da tempo da diverse associazioni di parenti di vittime di incidenti sulla strada. Lo ha annunciato oggi il deputato del Pdl Mario Valducci, presidente della Commissione trasporti della Camera, a margine dell`incontro ’Sicurezza stradale, cantiere aperto’ alla kermesse Cortina InConTra.

Già nei mesi scorsi Valducci si era detto convinto della necessità di introdurre questo nuovo reato e oggi ha spiegato come "alla ripresa dei lavori parlamentari l`obiettivo è quello di procedere rapidamente e selezionare all`interno del Codice della Strada quelle norme di comportamento che riguardano direttamente i cittadini alla guida. Di queste - ha detto - chiederemo piena conoscenza, rispetto e applicazione. Particolare attenzione verrà posta all`introduzione di una nuova fattispecie di reato, l`omicidio stradale".

Lo scorso giugno le associazioni Lorenzo Guarnieri, Gabriele Borgogni, Amici e sostenitori della polizia stradale, il Comune di Firenze, la Polizia Municipale di Firenze e l’Aci Firenze avevano lanciato una raccolta di firme in favore di una proposta di legge per chiedere al Parlamento l’introduzione dell’omicidio stradale. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi è stato il primo firmatario.

Nel caso di lesioni gravi o morte provocate da un guidatore di un veicolo che si pone alla guida in condizioni di ebrezza (tasso alcol superiore a 0,8 g/l) e/o sotto l`effetto della droga, la proposta in sintesi prevede il

reato di ’omicidio stradale’ invece che ’colposo’; una pena da 8 a 18 anni; l’arresto in flagranza di reato; la revoca definitiva della patente (’ergastolo della patente’).

CLICCA QUI PER FIRMARE

http://www.omicidiostradale.it/firma


L’ANGOLO DELLA SCIENZA

AGI

CURARE L’ANSIETA’ CON DROGHE O ALCOL CAUSA DIPENDENZA

17:13 04 AGO 2011

Montreal, 4 ago. - Le persone che bevono o fanno uso di droghe per attenuare l’ansieta’, aumentano considerevolmente il rischio di sviluppare un conclamato abuso di tali sostanze diventandone dipendenti. Lo studio e’ stato condotto da un team di ricercatori canadesi dell’Universita’ di Manitoba, Winnipeg, ed e’ stato pubblicato negli Archives of General Psychiatry. Si tratta del primo studio che cerca di risolvere la questione, spesso capziosa, se le persone angosciate che ricorrono all’automedicazione dell’ansia con abuso di farmaci e droghe sono gia’ dei tossicodipendenti o se diventano dei tossicodipendenti in seguito al ricorso incontrollato a queste sostanze. Facendo leva su un sondaggio nazionale effettuato negli Stati Uniti su problemi di alcolismo e malattia mentale, i ricercatori sono stati in grado di seguire quasi 35.000 persone in tre anni. Di coloro che avevano dei disturbi d’ansia all’inizio dello studio e hanno detto di ricorrere all’alcol per curare da se’ tali disturbi, il 13 per cento ha sviluppato alcolismo; mentre tra coloro che non hanno fatto ricorso a queste forme di automedicazione, solo circa il 5 per cento si e’ "attaccato" alla bottiglia. Le stesse proporzioni sono state rilevate anche in riferimento alle persone che hanno usato droghe per calmare i loro nervi. Secondo i ricercatori "l’automedicazione dell’ansia con queste sostanze si rivela dunque un terreno assai scivoloso". "Un’altra possibilita’ - concludono - e’ che l’inaccettabilita’ sociale del consumo di tali sostanze puo’ generare il desiderio di evitare il contatto sociale in coloro che si avviano all’uso di altre droghe".


ASCA

SESSO: DISFUNZIONI LEGATE ALL’USO ALCOL, FUMO E ALL’OBESITA’

- Roma, 5 ago - Uno stile di vita non salutare e’ strettamente connesso a problematiche dal punto di vista sessuale: e’ quanto emerge da uno studio condotto su oltre 5 mila soggetti da un gruppo di ricercatori danesi dello Statens Serum Institut di Copenaghen e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine.

I ricercatori hanno rilevato che mettere in pratica anche solo alcuni dei comportamenti tra l’essere in sovrappeso, fumare, bere alcol, consumare droghe pesanti e fare poca attivita’ fisica porta a un aumento del rischio di non avere una vita sessuale regolare fino al 78% negli uomini e fino al 91% nelle donne. In particolare tra gli uomini il rischio di andare incontro a disfunzioni aumenta fino al 71% per i soggetti con obesita’ addominale e di oltre l’800% in coloro che fanno uso di droghe pesanti. Le donne che fumano hashish corrono invece un rischio di sviluppare anorgasmia (difficolta’ o impossibilita’ a raggiungere l’orgasmo) 3 volte maggiore rispetto alle non utilizzatrici. noe/cam/bra


UNA INTERESSANTE INIZIATIVA POLITICA CHE POI SFOCIA… NELLE ORDINANZE COMUNALI… EH! EH! EH!

NUOVA SCINTILLA ONLINE

Lettere

Lo spritz ringrazia la nuova classe politica

Campagna elettorale infuocata a Chioggia, anzi alticcia... a colpi di spritz. Mai avevo visto, da quando son nato, una campagna elettorale portata avanti in questi termini: pochi dibattiti, pochissimi confronti, fiumi di prosecco e affini... I bar di Chioggia nell’ora dell’aperitivo presi d’assalto da politici e... amici per l’occasione.

Il momento dello spritz diventa un momento di diffusione delle nuove idee politiche e strategie per la nostra città. Penso che la politica (tale o presunta) si sia omologata ad uno dei più bassi riti della nostra città e abbia fatto del roteare il vino dentro un bicchiere (lungi da me l’essere moralista) il suo più roboante blasone. Peccato, si è persa un’occasione, forse era il momento per la nuova classe politica di spendere denaro (molto) e tempo in maniera migliore, era l’occasione per dare una sferzata alla gioventù chioggiotta, cercando di far capire casa significa politica, si poteva dimostrare che oltre a spritz e movida c’è altro, si poteva mostrare un nuovo modello di fare politica e un nuovo modo di vivere, ma così non è stato. Anzi ci si è omologati alle abitudini già consolidate della nostra gioventù. Quale novità, quale aria fresca potrà portare alla nostra città questa classe dirigente se queste sono le premesse? Intanto bar e spritz ringraziano.

Chioggia, 17/05/2011

(Lettera firmata)

ORDINANZE COMUNALI PER AFFRONTARE IL FENOMENO DELLA MOVIDA


IL MESSAGGERO.IT

Stop all’alcol in piazza di Spagna

il Campidoglio estende il divieto

di Laura Bogliolo

Giovedì 04 Agosto 2011 - 14:10 Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Agosto - 12:21

ROMA - Girano con grosse buste di plastica. Per trovarli basta seguire il tintinnio delle bottiglie di birra. Verso le 20 si appostano in largo di Torre Argentina e nei giardini di piazza Benedetto Cairoli, si dividono il territorio e nelle notti della movida ricoprono di alcol le aree scoperte dall’ordinanza voluta dal sindaco: trasformano piazza di Spagna, ma anche il museo delle Terme di Diocleziano, in un supermercato a cielo aperto di birra e vodka. Le squadre di venditori abusivi di alcol da oggi dovranno ridisegnare la mappa delle loro incursioni, perché il Campidoglio, come anticipato dal Messaggero, ha deciso di estendere il divieto di vendere e consumare in strada alcol a tutto il I Municipio e a piazzale Flaminio. Non solo Campo de’ Fiori, Trastevere, Testaccio, Ponte Milvio, il Pigneto e Ostia ma anche tutto il Tridente, l’area della stazione Termini e piazzale Flaminio verranno coperte dall’ordinanza firmata a fine marzo dal sindaco Gianni Alemanno che vieta la vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le 23, oltre al consumo di alcol su strade pubbliche dalle 23 alle ore 6 in tutti i giorni della settimana. Divieto anche a piazza di Spagna quindi, dopo la denuncia del Messaggero che aveva immortalato i venditori abusivi mentre facevano rinfrescare le bottiglie di birra nella fontana del Bottino per poi rivenderle sulla scalinata di Trinità dei Monti. «L’estensione della delibera a tutto il I Municipio e a piazzale Flaminio è arrivata anche perché essendo quello della movida un fenomeno itinerante, verranno facilitate le operazioni di intervento e controllo da parte delle forze dell’ordine» hanno dichiarato Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla Sicurezza e Dino Gasperini, con delega al Centro storico. A vigilare sull’applicazione della normativa ci sarà la polizia municipale, ma anche le altre forze dell’ordine. «Nel vertice di ieri - ha spiegato Ciardi - polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno dato piena disponibilità a collaborare». Non solo. «Il sindaco - ha aggiunto il delegato alla Sicurezza - ci ha chiesto una mappa aggiornata della movida con indicazione quartiere per quartiere delle criticità per capire quali strumenti adottare». In pratica per ogni zona verranno segnalati il numero e la tipologia di locali, il livello di illuminazione delle strade, se sono presenti telecamere di videosorveglianza oppure no. «A coordinare il progetto - conclude Ciardi - sarà Mario Mori, ex comandante dei Ros», consulente del sindaco in materia di sicurezza.

L’ordinanza aveva già subìto dei ritocchi: nata dopo l’aggressione a un turista inglese a Campo de’ Fiori, è stata estesa anche a via Flaminia Vecchia e via Riano (uniche vie dell’area di Ponte Milvio escluse dal provvedimento) e a Ostia. Ieri la firma di un ulteriore atto che rimodula gli interventi in base al fenomeno della movida, che appare sempre più itinerante. «Il problema dei venditori abusivi di alcol è molto diffuso anche nell’area della stazione Termini - spiega Laura Franchitti, portavoce dell’associazione di residenti Comitato difesa Roma Caput Mundi - i divieti a Campo de’ Fiori e a Trastevere hanno spostato la vendita e il consumo di alcol in altre zone». I residenti hanno preparato anche un dossier fotografico che mostra come i giovanissimi abbiamo scelto l’area della stazione Termini come zona per consumare alcol. I fotogrammi raccontano di decine di giovani sdraiati sui marciapiedi a ridosso del museo delle Terme di Diocleziano con accanto buste stracolme di bottiglie di birra. «L’estensione dell’ordinanza è positiva - conclude la Franchitti - ma restano fondamentali i controlli, se non c’è nessuno a far rispettare la normativa noi residenti continueremo ad essere assediati dalla bevuta facile».


BASILICATANET

Potenza: ordinanza Santarsiero vieta alcolici minori anni 16(*)

05/08/2011 12:55

BAS Il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero ha firmato una ordinanza, valida fino al 30 settembre prossimo, con la quale vieta, nell’intero territorio cittadino, la vendita per asporto, cessione a qualsiasi titolo o somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori di anni sedici; vieta dalle ore 22:00 alle ore 06:00 il consumo, ovvero la detenzione a qualsiasi titolo, di bevande alcoliche da parte dei minori di anni diciotto in luoghi pubblici o aperti ovvero esposti al pubblico; vieta a chiunque di acquistare, somministrare e/o consegnare per conto e nei confronti dei minori di anni sedici, bevande alcoliche di qualsiasi gradazione; obbliga i titolari e/o i gestori di tutti gli esercizi pubblici di somministrazione, gli esercizi commerciali, le attività artigianali e simili, a qualsiasi titolo autorizzati alla vendita di bevande alcoliche, di esporre, in modo ben visibile, all’ingresso degli esercizi stessi appositi avvisi che informino il pubblico del divieto imposto dal provvedimento. Negli esercizi commerciali divisi in "reparti" il medesimo avviso dovrà essere esposto anche nell’area specificatamente destinata alla vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione; ai titolari e/o gestori, nonché ai preposti e agli addetti dei succitati esercizi, è fatto obbligo di procedere alla preventiva verifica del compimento del sedicesimo anno di età in capo ai giovani che si accingono ad acquistare bevande alcoliche, mediante richiesta di esibizione di un documento di identità personale.

E’ forte – si legge nell’ordinanza- l’allarme sociale, soprattutto durante il periodo estivo, procurato dai comportamenti dei suddetti adolescenti, palesemente autolesionisti o lesivi dell’incolumità pubblica e della sicurezza locale, che si manifesta con crescenti richieste di intervento delle politiche di sicurezza locale volte ad arginare il fenomeno in questione, sollecitate tanto da singoli cittadini quanto da associazioni ed istituzioni, ivi comprese quelle scolastiche e sanitarie.

Anche la nostra città, nel suo complesso, non è esente, dalle sopraccitate problematiche, stante l’incremento di segnalazioni ed esposti per disturbo o, comunque turbamento della quiete pubblica e del riposo delle persone ad opera di giovani in stato di alterazione causato dall’assunzione di alcol soprattutto durante quest’ultimo periodo.

Alle violazioni delle disposizioni della Ordinanza, consegue, la sanzione amministrativa pecuniaria da 50,00 a 500,00 euro. Prevista per gli esercizi commerciali, all’accertamento della seconda violazione, nell’arco dell’anno solare, la sospensione dell’attività fino a dieci giorni.

(*)Nota: allego un chiarimento di Roberto Argenta sulla questione della vendita e somministrazione di alcolici ai minori di anni 16.

Oggetto: vendita e somministrazione di bevande. Parere del Ministero dell’Interno alla Prefettura di Milano, n.557 del 23 marzo 2009.

Il Ministero dell’Interno, con un suo parare, ha da tempo chiarito questo aspetto.

Il parere in questione affronta in maniera dettagliata la problematica della “somministrazione” di bevande alcoliche ai minori di sedici anni.

In buona sostanza, si sottolinea come nel TULPS i termini: “vendita”, “consumazione” e “somministrazione” sono utilizzati come sinonimi e non indicano categorie distinte sul piano semantico e giuridico. Il parere recita infatti che interpreti della giurisprudenza di settore, hanno evidenziato che “somministrare bevande alcoliche” significa fornire tali bevande a una persona perché questi le consumi bevendole e non occorre che la bevanda sia effettivamente ingerita, bastando che la stessa sia posta a disposizione della persona. Il parere del Ministero continua con la seguente affermazione: “Ne consegue che non c’è differenza alcuna tra il mettere a disposizione del cliente minore di sedici anni la bevanda alcolica in bar o nel negozio”.
Dal punto di vista pratico questo significa che l’attuale legge, che all’Art. 689 del codice penale fa divieto di somministrare alcolici ai minori di sedici anni, vieta anche la vendita. Proibizione che vale qualsiasi esercizio che venda alcolici.


LA NAZIONE

Pallotta, Fontivegge e Bellocchio "Alcol vietato dopo le 10 di sera"

Pd e Pdl inseriscono l’articolo nel regolamento di polizia urbana

PERUGIA, 4 agosto 2011 - ESTENDERE il divieto di vendita dell’alcol in lattina e in bottiglia, dopo le dieci di sera, ad altre zone calde della città. Non solo nel centro storico, come è previsto attualmente, ma anche in aree difficili come la Pallotta, Fontivegge o il Bellocchio. La proposta è in pratica già nero su bianco. E si trova nella bozza del regolamento di polizia urbana che la commissione Affari istituzionali del Comune ha analizzato ieri mattina. Una discussione, quella sul testo, che va avanti da settimane e che sta trovando ora significativi punti di sintesi. L’ultima modifica è stata opportunamente fatta ieri mattina. Una proposta che dovrebbe passare al vaglio del Consiglio comunale senza troppe difficoltà visto che trova concordi maggioranza e opposizione. E che ha il favore anche del comando della polizia municipale. Inutile ricordare poi che la lotta all’abuso di alcol è uno dei temi sui quali la Giunta-Boccali contrasta in modo quotidiano.

GLI «SPONSOR» principali, ieri mattina, sono stati Emanuele Prisco e Andrea Romizi del Pdl e Tommaso Bori del Pd. Che hanno così sintetizzato l’articolo del regolamento che dovrebbe cambiare le carte in tavola: «Agli esercenti attività di somministrazione di bevande è fatto divieto vedere bevande, in contenitori di vetro e lattine, dopo le ore 22 nelle aree e nei periodi individuati con specifici atti di Giunta. Sono fatti salvi i provvedimenti maggiormente sanzionatori previsti in specifiche ordinanze sindacali». Starà quindi al sindaco individuare le zone precise dove l’alcol sarà off-limts. Ma l’indicazione è molto esplicita da parte dei consiglieri comunali.

La commissione ha deciso, però, di non inserire il divieto specifico per via del fatto che esistono già due ordinanze in materia che prevedono sanzioni amministrative di 450 euro per le attività artigianali e 1.032 per i pubblici esercizi. Se, infatti, queste disposizioni venissero riportate nel testo – hanno rilevato i rappresentanti della Polizia municipale presenti in commissione – sarebbero sanzionate con somme di importo inferiore rispetto a quelle ordinanze ed è evidente che risulterebbero meno dissuasive.

I CONSIGLIERI di maggioranza hanno dunque concordato con le valutazioni formulate dai vigili e auspicato che vengano emesse delle ordinanze apposite relative alle zone in cui vietare l’alcol dopo le 22, piuttosto che inserire una nuova norma nel regolamento di polizia urbana. Da qui è emersa la volontà però da parte di entrambi gli schieramenti di fornire un indirizzo politico ben preciso all’esecutivo. L’approvazione definitiva del regolamento dovrebbe arrivare nella prossima seduta. Che sarà nell’ultima settimana di agosto o la prima di settembre. Con il testo che sarò in vigore dal primo gennaio 2012.

michele nucci


IL GAZZETTINO

E il sindaco non arretra:

«Troppi bar, basta licenze»

Esercenti in Comune con nuove proposte per revocare l’ordinanza

Orsoni tira dritto: «Più agenti e controlli, ma il coprifuoco resta»

Venerdì 5 Agosto 2011,

L’ordinanza resta, la rivaluteremo tra una quindicina di giorni quando l’Arpav avrà terminato le rilevazioni che le abbiamo chiesto di fare. Nel frattempo, ho già verificato la disponibilità della polizia municipale a piazzare agenti anche dopo la mezzanotte e mi impegno a rivedere la zonizzazione acustica, il cui livello attuale lo trovo quantomeno strano.

Il sindaco Giorgio Orsoni, richiamato d’urgenza dalle ferie dalla rivolta dei pubblici esercizi di campo Santa Margherita, non è arretrato di un passo di fronte alle richieste degli esercenti nell’immediato. La riunione è avvenuta ieri nella sala dedicata alle riunioni di giunta e ha visto la delegazione degli esercenti, capitanata dal presidente Elio Dazzo e dal direttore Ernesto Pancin, ricevuta da Orsoni con il vicesindaco Sandro Simionato, l’assessore al Commercio Carla Rey e il capo di gabinetto Romano Morra.

Dopo il rifiuto a sospendere un provvedimento da lui firmato solo due giorni prima, Orsoni ha lasciato gli spazi per una possibile apertura in futuro, nel caso in cui si verificasse che il livello del rumore notturno in campo non dipende dalle loro attività. Eventualità cui egli stesso ha mostrato di non credere.

«Il numero di pubblici esercizi in campo si è espanso continuamente - ha detto - e di conseguenza il rumore è diventato intollerabile. Proprio per questo ho sospeso il rilascio di nuove autorizzazioni (si parla di due per il campo, ndr) e, se non riuscissimo a gestire la situazione con questi strumenti, non è escluso che dovremo fare un nuovo piano degli esercizi, anche con eventuali revoche delle autorizzazioni».

A quest’ultima frase in sala giunta gli animi si sono raggelati e gli esercenti hanno capito che la protesta non avrebbe portato da nessuna parte. Così hanno provato a chiedere un segnale di buona volontà, come la proroga di un’ora dell’orario di chiusura.

«Ma sindaco - hanno detto - lei non ci dà niente...».

«Vi dò - ha risposto - una maggiore presenza delle forze di polizia, il lavaggio notturno che da sabato si farà tutte le sere e nuove rilevazioni acustiche. Poi ci ritroveremo per eventualmente modificare l’ordinanza».

Constatato che sull’orario non c’era nulla da fare, gli esercenti hanno allora cercato di chiarire il concetto di "chiusura", se ad esempio dopo la mezzanotte un avventore che ha ordinato prima possa terminare la sua consumazione senza essere buttato fuori. La mediazione dovrebbe essere proprio su questa zona grigia ed è probabile che un’interpretazione estensiva del provvedimento porterà i vigili a fare le verifiche non prima di mezzanotte e mezzo.

«Sono fautore di una città viva e di giovani - ha concluso Orsoni - ma non posso non tutelare l’interesse generale alla quiete e alla salute. Sono disposto ad accogliere i vostri consigli, ma non posso vietare in tutta la città la vendita di alcolici dopo le 18. Sarebbe illogico».

Michele Fullin


IL BELLO DELLA MOVIDA

MESSAGGERO VENETO

Turisti in rivolta contro la movida sul lungomare

03 agosto 2011 — pagina 20 sezione: Pordenone

LIGNANO Non si placa la protesta dei turisti della località balneare contro gli schiamazzi notturni. Anzi, sono sempre di più le persone che stanno aderendo al Comitato Turisti per Lignano che attualmente conta già oltre 600 aderenti. Ora sotto accusa è il degrado che ogni fine settimana si riscontra nelle zone del lungomare a Pineta e a Riviera. Una situazione che è diventata insopportabile per i vacanzieri che alloggiano nei condomini delle vie limitrofe, molti dei quali il fine settimana preferiscono rientrare nelle loro abitazioni piuttosto che sopportare i disagi che si verificano nella riviera. Non solo la musica a tutto volume dei locali, affermano, le urla e le grida che vanno avanti tutta la notte. «Qui si tratta -sottolineano- di vera e propria inciviltà». Auto parcheggiate davanti agli ingressi dei condomini, ragazzi pieni di bottiglie pronte da bere, giovani alterati dall’alcool che rimettono lungo le strade. Oltre ai danni alle cose, cestini divelti, fioriere rovesciate. Cronaca di un week end da sballo. Che per i turisti stagionali sta diventando un incubo. «Siamo a livelli di massima pericolosità -ha affermato Renzo Presotto, ex assessore di Sacile che da anni alloggia a Pineta- le famiglie che risiedono nel nostro stabile ormai non si fidano ad uscire la sera per i numerosi atti di vandalismo che si sono verificati anche all’ingresso del nostro condominio». Molteplici le chiamate alle forze dell’ordine e le segnalazioni agli amministratori. Ancora tutto inutile, dicono. «Il problema di fondo -ha poi affermato un altro residente Pino Iacca- non sono tanto gli orari e le licenze ma quanto i volumi degli altoparlanti contro i quali gli organi di polizia rimangono impotenti e dicono sempre di comprendere ma di non avere gli strumenti per effettuare le dovute misurazioni. Perché il sindaco non dota i propri organi di polizia di un fonometro?». (v.z.)

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER FAR RISPETTARE LA NORMATIVA IN VIGORE

GAZZETTA DI MODENA

Vende alcol dopo le 18, kebab multato

5.8.11.- Il titolare di un negozio etnico in via Ganaceto è stato sanzionato da agenti della Polizia municipale per aver venduto birra senza che questa fosse accompagnata dalla vendita di generi alimentari di propria produzione.

Il titolare di un negozio etnico in via Ganaceto è stato sanzionato da agenti della Polizia municipale per aver venduto birra dopo le 18 senza che questa fosse accompagnata dalla vendita di generi alimentari di propria produzione. Lo stesso titolare è stato sanzionato anche per non aver esposto il cartello che indica il divieto di vendere alcolici ai minori di 16 ani.

L’ennesimo servizio per la verifica del rispetto dell’ordinanza del Sindaco che vieta la vendita di alcol in determinati orari serali, accompagnato dal divieto di vendere le stesse sostanze in contenitori di vetro, è stato effettuato mercoledì sera da agenti del comando di via Galilei in abiti civili. Per le violazioni accertate l’importo delle sanzioni elevate al titolare del kebab è stato di 350 euro.


E’ UNO DEI SUGGERIMENTI CHE ELARGISCE L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ PER AFFRONTARE I PROBLEMI DERIVATI DAL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

CORRIERE DELLA SERA.IT

Ucraini bevono troppo. Governo,su prezzi

04 Agosto 2011 18:12 ESTERI

- KIEV - Una persona su cinque in Russia e negli Stati ex sovietici muore per consumo eccessivo di alcol. Per contrastare quello che e’ uno dei piu’ gravi problemi sociali del Paese, il governo ucraino ha deciso dunque di aumentare i prezzi minimi delle bevande alcoliche di una percentuale compresa tra il 25 e il 50%. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanita’, gli ucraini consumano ogni anno 15,6 litri di alcol a testa, contro una media mondiale di 6,1 litri.

FESTE ORGANIZZATE APPOSITAMENTE PER GUADAGNARE DALLA VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE


ALTO ADIGE

Laubenfest: problemi di sicurezza

04 agosto 2011 — pagina 18 sezione: Provincia

EGNA. «Lo stand dei vigili del fuoco volontari occupa una delle uscite di sicurezza: sarebbe opportuno spostarlo visto che durante la Laubenfest viene letteralmente preso d’assalto da almeno 2-300 giovani a sera»: la richiesta viene da alcuni residenti, ma anche dalle forze dell’ordine, sebbene la Provincia abbia dato parere favorevole. Il presidente del comitato organizzatore Klaus Pichler non è stupito dalla polemica, che a suo avviso è stata innescata ad arte da chi vive in centro ed è contrario alla festa. «So bene che anche i carabinieri non sono affatto convinti di questa scelta, al pari di molti abitanti del centro, da sempre contrari alla festa dei Portici, ma per tre giorni all’anno farebbero bene a rassegnarsi: rispetteremo il programma, da domani a domenica sera fino all’una. Avremmo potuto tirare fino alle 2, ma con un pizzico di buon senso abbiamo preferito recare il minor danno possibile ai confinanti».

Lo stand dei vigili del fuoco volontari si trova tra i Portici e Largo Ballhaus, su una piazzetta, che durante la festa viene letteralmente presa d’assalto da centinaia di giovani. «Le vie di fuga - sottolinea Klaus Pichler - sono garantite. Ne abbiamo una in cima ed una in fondo a via Andreas Hofer: la sicurezza dei partecipanti è garantita, come conferma il via libera che ci ha dato la Provincia». Detto questo, come in occasione di altre feste tenutesi recentemente in Bassa Atesina, c’è chi teme risse e danneggiamenti. «Siamo sicuri - prosegue Klaus Pichler - di poter limitare al minimo gli eccessi. O almeno ci adopereremo per farlo. La festa dei Portici è giunta alla 37esima edizione e, a parte qualche concittadino un po’ brillo, non si sono registrati episodi spiacevoli. Arriveranno 7-8 mila persone».

Certo, lo scorso anno le forze dell’ordine hanno avuto un bel da fare, soprattutto per tenere a freno i giovanissimi, alla ricerca dello «sballo» a tutti i costi. Nella scorsa edizione non sono mancati nemmeno atti vandalici e danneggiamenti, imputabili soprattutto all’eccessiva euforia. C’è chi se l’è presa con cartelli e segnali stradali e chi invece ha rotto il lunotto posteriore di un’auto di turisti germanici. Ignoti si sono introdotti, probabilmente di notte, nel magazzino comunale, all’interno del quale sono sparite due biciclette. Due ragazze sono state medicate per un paio di risse, per fortuna senza gravi conseguenze. Alcuni residenti, infastiditi dai rumori, al termine della tre giorni si sono lamentati anche per l’alcol somministrato, in quantità ritenuta eccessiva, agli stand di un paio di associazioni che hanno a che fare soprattutto con i giovanissimi.

Massimiliano Bona


CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE SOSTANZE.

LA GAZZETTA DI REGGIO

Abuso d’alcol, ritirate due patenti

04 agosto 2011 — pagina 19 sezione: Nazionale

QUATTRO CASTELLA Non sono giovani i due automobilisti castellesi a cui è stata ritirata la patente per abuso di alcool in seguito ai controlli effettuati dalla polizia minicipale dell’Unione Colline matidiche nella notte fra sabato e domenica lungo la pedemontana all’altezza di Montecavolo. Uno ha 55 anni, l’altro 45. Quest’ultimo era alla guida di una Volkswagen Golf, che gli è stata sequestrata. Gli è stato riscontrato un tasso alcolemico di 1,54 grammi per litro, pari al triplo del massimo consentito. Entrambi i conducenti, secondo quanto riferito dall’ispettore Giovanni Saviano, andranno incontro a sanzioni pesanti. Anzitutto verranno denunciati al tribunale per il reato di guida in stato d’ebbrezza, che può comportare l’arresto fino a un anno e l’ammenda di seimila euro. Subiranno la sospensione della patente, che può arrivare fino a due anni, e la decurtazione di dieci punti sulla patente stessa. Inoltre dovranno sottoporsi a periodiche visite mediche presso l’Ausl. I controlli erano stati predisposti dal comandante Lazzaro Fontana e messi in atto dalle ore 1,30 alle 5 da due pattuglie coordinate da Saviano e affiancate da sei volontari della Croce Rossa di Quattro Castella, divisi in due unità operative. In totale sono stati fermati circa cento veicoli. I conducenti sono stati sottoposti preliminarmente a un test che si effettua con l’apparecchiatura Alcolblow Plus, quella a tasso zero che vale soprattutto per i neopatentati e che fornisce un responso sommario attraverso l’accensione di una delle tre spie, verde ambra e rossa. Se l’esito era sfavorevole i conducenti erano sottoposti a un controllo qualitativo all’interno di un’ambulanza della Croce Rossa per mezzo di un etilometro omologato e verificato, che rivela l’esatta percentuale di alcool nel sangue. L’attività di accertamento e repressione effettuata rientra nella campagna contro le stragi del sabato sera, che s’è avvalsa anche di un momento di prevenzione e informazione culminato nell’affollato convegno con i baristi e i ristoratori della Confesercenti e con l’associazione dei sommelers tenutosi alla fine di giugno.(l.s.) (*)

(*)Nota: è poco etico che a fare prevenzione siano chi ha interessi economici nella vendita delle bevande alcoliche!!!


ASAPS

Ubriaco investe due agenti della Polizia Locale con l’Apecar

5.8.11 - Monza - Un altro incidente che finirà nel nostro osservatorio sulle aggressioni alle divise. È finito in manette dopo aver investito due agenti della Polizia locale di Monza a bordo di un Apecar rubato e per di più dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Si è concluso con un processo per direttissima e l’arresto, il tentativo di fuga di un 40enne monzese beccato da due agenti del Nucleo di Vigilanza Ambientale mentre tentava di rubare materiale ferroso dalla piattaforma di ecologica di viale delle Industrie. L’uomo già a giugno era stato pizzicato dalle Forze dell’ordine ubriaco alla guida di un Apecar, ma quella volta di sua proprietà, nel tentativo di portare via la medesima merce nel medesimo luogo. Martedì pomeriggio è nuovamente colto in flagranza dai vigili che hanno subito riconosciuto l’uomo e hanno provato a fermarlo. Ma il monzese prima li ha spintonati e poi, dopo essere salito sul piccolo mezzo, li ha trascinati con sé nella fuga. Ma il suo tentativo di scappare è durato poco perché gli agenti lo hanno fermato poco dopo al confine con Brugherio. Mercoledì è stato processato per direttissima al Tribunale di Monza. Oltre alla convalida d’arresto per resistenza a pubblico ufficiale è stata disposta per lui anche la custodia cautelare. L’uomo, secondo il portale mbnews.it, oltre alla revoca della patente e all’accusa di ricettazione, potrebbe anche dover rispondere di lesioni visto che uno dei due agenti è stato trasportato al Pronto soccorso del San Gerardo per essere medicato. Auguri di pronta guarigione ai due agenti da parte dell’Asaps.


JULIENEWS

Vigilessa tampona Finanza e Polizia. I rilievi li fanno i Carabinieri

Sabato, 06 Agosto 2011

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