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Rassegna stampa alcol e guida del 1 agosto 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

LA NAZIONE

Tumore al seno: con alcol, inattività e sovrappeso sale il rischio
Lo studio dell’Ispo su un campione di 10mila donne toscane. La nostra regione risulta all’avanguardia per la prevenzione. Negli ultimi anni la mortalità si è ridotta del 20 % (8 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale)
Firenze - Fattori come il controllo del peso corporeo dopo la menopausa, la riduzione del consumo di bevande alcoliche, l’aumento di attività fisica possono ridurre il rischio di tumore alla mammella. Sono i risultati di uno studio multicentrico, condotto da ricercatori americani e italiani: per l’Italia, da ricercatori dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) di Firenze, e dell’Istituto di biometria dell’Università di Milano.
I risultati sono stati pubblicati sul Journal of the National Cancer Institute, la prestigiosa rivista dell’Istituto nazionale dei tumori statunitense di Bethesda. Il lavoro scientifico, si legge in una nota della Regione Toscana, descrive un nuovo modello per stimare l’impatto potenziale di una serie di cambiamenti dello stile di vita sulla probabilita’ di sviluppare un tumore al seno. Il modello e’ stato validato in un ampio gruppo di 10.000 donne toscane, che hanno partecipato allo studio Epic (European Prospective Investigation into Nutrition and Cancer).
"Questo studio a cui i ricercatori dell’Ispo hanno dato un contributo determinante - commenta l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - ci dà indicazioni fondamentali sulle strategie da mettere in atto per ridurre il rischio di tumore al seno. La Toscana risulta all’avanguardia proprio per quel che riguarda la prevenzione dei tumori al seno: nella nostra regione negli ultimi anni la mortalità per i tumori alla mammella si è ridotta del 20% (rispetto a una riduzione nazionale del 13%). Merito delle prevenzione secondaria, ossia gli screening, che vengono fatti in maniera sempre piu’ capillare. Questo studio ci indica che e’ importante intervenire anche nell’ambito della prevenzione primaria, modificando gli stili di vita".
Nella nostra popolazione, il rischio per una donna di 65 anni di sviluppare un tumore al seno nei 20 anni successivi risulta del 6,5% (65 casi ogni 1.000 donne, circa 1 caso ogni 15 donne). La modifica dei fattori legati allo stile di vita (alcol, peso, inattivita’) potrebbe portare a una diminuzione di circa l’1,6%. Questa riduzione puo’ apparire relativamente modesta a livello individuale, ma si tradurrebbe a livello di popolazione generale in una riduzione importante dei casi di tumore: in una popolazione di 1 milione di donne, una riduzione del rischio di circa 1,6% si tradurrebbe in 16.000 casi di tumore in meno. "Oggi - spiega Domenico Palli, dell’Ispo, che ha coordinato lo studio Epic e ha partecipato anche allo studio sul tumore al seno - sappiamo che vi sono fattori potenzialmente modificabili, legati allo stile di vita, che possono influenzare lo sviluppo del tumore al seno, il piu’ diffuso nella popolazione femminile".
Agi


ASAPS

La violenza
Leggere per credere cosa è capace di causare l’alcol, non solo sulla strada Pesta a sangue moglie e figlia di 2 anni
Invitiamo tutti quelli che sostengono che l’alcol però... basta che non mi metta alla guida, ecc. No non è così. Leggete questo articolo del Mattino di Padova e pensate per un attimo a cosa può avere passatao quella bimba  di 2 anni che ora non parla neppure più, balbetta solo. Tutto questo per il consumo di alcol. Da vergognarsi!! (Asaps)
Una donna col volto tumefatto e sanguinante, seduta sul divano appoggiato alla porta per non far entrare nessuno. Vicino a lei la figlia di due anni sotto choc, che perdeva sangue dal naso e con evidenti morsi sulla pancia. La casa distrutta, ciocche di capelli a terra.
E ancora: la porta della zona notte e quella della stanza della bambina letteralmente distrutte a spallate, un bavaglino sporco di sangue appoggiato su una sedia, schizzi di liquido ematico anche sui cuscini del letto della bimba, sul muro e sul letto matrimoniale. In centro al salotto, sul pavimento, due carabinieri riversi sopra un uomo corpulento, che tentava di divincolarsi, urlando e bestemmiando.
Questa la scena che si sono trovati di fronte i primi soccorritori che sono riusciti ad entrare in un appartamento in una zona periferica della città, teatro la notte scorsa di una lite familiare che, probabilmente solo grazie al provvidenziale intervento di due carabinieri del Radiomobile di Padova (che sono riusciti ad entrare dalla finestra con una scala dei vigili del fuoco), non si è trasformata in una duplice tragedia.
L’uomo a terra, 40 anni, operaio, convivente della donna, è stato immobilizzato e portato in ospedale. Successivamente è stato trasferito al Due Palazzi: sottoposto a una visita psichiatrica è stato valutato capace di intendere e volere. Solo l’etilometro ha evidenziato un tasso pari a 2,10 g/l di alcol nel sangue. Il pm Roberto D’Angelo ha deciso di contestargli il duplice omicidio (della moglie che ha tentato anche di strangolare e di un militare che voleva buttare giù dal terrazzo), i maltrattamenti in famiglia, le minacce, la violenza e la resistenza a pubblico ufficiale. La donna padovana, 45 anni, operaia, ieri mattina è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per suturargli le ferite sulle labbra, gli zigomi, la fronte. Ne avrà per una trentina di giorni. La bimba resta ricoverata in Pediatria. Dalle 2,30 della notte scorsa balbetta e basta. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. (*)
La lite sarebbe scaturita da una frase che la bambina avrebbe detto al padre che invece di cenare in famiglia aveva trascorso la serata al bar. L’uomo ha accusato la convivente di aizzare la figlia contro di lui. Quando i vicini di casa hanno sentito le urla e gli oggetti rompersi verso le 2,30 di notte hanno chiamato il 112. Una volta sul posto i carabinieri si sono trovati di fronte una persona fuori di sé che ha minacciato di ucciderli, di uccidere la moglie e la figlia e di farsi saltare in aria con il gas. A quel punto i due militari hanno deciso di intervenire per non perdere tempo prezioso.
Ieri nel palazzo pochi avevano voglia di parlare. Anche perché nessuno aveva mai sentito, né avuto sentore che la situazione in quella famiglia fosse così deteriorata.
di Paolo Baron ed Elvira Scagliano
da Il Mattino di Padova

(*) Nota: gli alcolici per qualcuno sono un piacere, per altri una sofferenza. La presenza degli alcolici in una società è possibile perché sostenuta da coloro che li apprezzano. Quale piacere potranno mai mettere sull’altro piatto della bilancia come contropartita a simili intollerabili sofferenze? 

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Compra una pagina sul Gdv «Giustizia per quei morti»

 

L’inserzione-anniversario sul Giornale di Vicenza Vicenza.

01/08/2011 - Ha acquistato uno spazio a pagamento sulle pagine del Giornale di Vicenza per puntare il dito contro chi, in contromano in tangenziale, gli ha ucciso il figlio e causato la morte della moglie, suicidatasi per il dolore. È un vero e proprio atto d’accusa quello che stamane ha voluto lanciare il padre di Alex Di Stefano, il 24enne di Torri di Quartesolo centrato da un’auto che percorreva la tangenziale in contromano, guidata da Mirco Vendramin (23), un elettricista di Carmignano di Brenta, indagato per omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.
Nello spazio pubblicitario il genitore ha riporta l’immagine dell’incidente e accanto all’auto dell’investitore una freccia con l’annotazione «alcol e droga (ancora vivo)», in riferimento all’esito degli esami a cui Vendramin è stato sottoposto dopo lo schianto. Ma a dare tangibilmente il segno del dolore del padre di Alex è la freccia che lega l’auto dell’investitore a una seconda foto, quella di Carla Tessari, mamma di Alex, che per la disperazione si è tolta la vita, dopo aver appreso dell’accaduto.
«Chiediamo giustizia per Alex e Carla - scrive il padre a piè pagina, augurando buon compleanno alla moglie scomparsa - non vorremmo vergognarci di essere italiani». E aggiunge la sua personale condanna nei confronti di Vendramin: «irresponsabile al volante, responsabile per tutta la vita».

(*) Nota: anche di fronte a grandi tragedie occorre tenere separati il senso di giustizia delle vittime o dei singoli cittadini dal senso di giustizia dello stato espresso attraverso le leggi. Le leggi giuste, e soprattutto applicate, servono anche a evitare la volontà o la necessita di intervenire da soli. 


CORRIERE ADRIATICO

Ragazza rischia il coma etilico
L’episodio l’altra notte nei pressi di un locale. Difficoltà nei soccorsi per il 118
Cagli, lunedì 1 agosto 2011 - Un altro episodio di abuso di alcol ha interessato il sabato sera il Cagliese. Questa volta una giovane ragazza, dopo aver trascorso la serata, a bere con gli amici, ha perso i sensi sfiorando il coma etilico. È successo in una piccola frazione del territorio di Cagli.
Erano passate da poco le quattro di notte quando la ventenne si è accasciata a terra, davanti all’ingresso del locale dove si stava svolgendo una festa. I ragazzi intorno a lei si sono subito accorti che qualcosa non andava, appena hanno visto uscire dalla bocca della giovane una schiuma bianca. E’ scattato subito l’allarme al 118 mentre una folla di persone ha accerchiato la ragazza per cercare di fare qualcosa prima dell’arrivo dei medici.
Non è stato facile per i mezzi di soccorso arrivare sul posto, ambulanza e carabinieri hanno dovuto fare i conti con una serie di auto parcheggiate al centro della strada, già stretta e priva di guardrail. Così i mezzi di soccorso hanno impiegato diversi minuti per riuscire ad arrivare sul posto dove, al loro arrivo, la ragazza aveva già ripreso conoscenza. Il personale del 118 ha comunque deciso di trasportarla all’ospedale di Cagli, è stata tenuta sotto controllo fino alla mattina seguente dai medici che le hanno somministrato una soluzione fisiologica.
Una storia a lieto fine per la giovane, ma che si somma inevitabilmente ai tanti episodi di abuso di alcol tra ragazzi giovanissimi che si registrano nel territorio. Sono trascorsi infatti solo pochi mesi da quando un minorenne cagliese è stato trovato in coma etilico davanti ad un locale del centro storico, lasciato lì accasciato a terra dagli amici. Aveva appena quindici anni ed aveva trascorso la serata a bere superalcolici con altri quindicenni. Salvato da un passante che aveva subito allertato il 118, il ragazzo era in evidente coma etilico ed ha passato diversi giorni in ospedale. Un fenomeno che diventa sempre più una piaga sociale. Certo non aiutano feste, come quella di sabato, nella quale era previsto addirittura un premio per il partecipante più ubriaco. Una iniziativa certamente da incoscienti, che non può trovare alcuna giustificazione e che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.

CORRIERE ADRIATICO

Comportamento gravissimo
Cagli, lunedì, 1 agosto 2011 - Un episodio gravissimo, soprattutto se si pensa a quel particolare che accompagnava la festa, durante la quale pare che fosse previsto un premio per chi era più ubriaco. Particolare per nulla secondario, che andrà verificato da parte delle autorità di polizia e, in caso positivo, sanzionato in maniera adeguata. Va ricordato che è proprio il Codice penale a punire “chiunque somministra bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza”, prevedendo che se il responsabile è il gestore di un esercizio pubblico debba essere disposta anche la chiusura del locale. Allo stesso modo però non bisogna dimenticare le iniziative di prevenzione contro l’abuso di alcol, che puntano a far crescere la consapevolezza dei danni e dei pericoli legati a comportamenti di questo genere. Iniziative che vedono coinvolti enti e organizzazioni di vario genere, comprese quelle che rappresentano i titolari dei pubblici esercizi, passando per le scuole e le forze dell’ordine. Tutto questo non può essere vanificato da vicende come quella di sabato, dove a rischio è stata la vita stessa di una giovane di 20 anni.

QUOTIDIANO DEL NORD

Modena: vendono alcolici fuori orari, esercenti sanzionati
Lunedì, 1 agosto 2011 - Due esercenti stranieri sono stati sanzionati venerdì sera da operatori della Polizia municipale e della Polizia di Stato per aver violato l’ordinanza del Sindaco che vieta la vendita di alcol in determinate fasce orarie serali. Uno dei due esercenti è stato sanzionato due volte perché, convinto di non essere più controllato ha proseguito la vendita di birra, ma gli operatori si sono ripresentati alle 22 e lo hanno colto in flagranza di reato e sanzionato nuovamente. Oltre a questo l’uomo, ha mostrato agli agenti una patente di guida del Bangladesh risultata falsa. Nel terzo servizio dedicato al rispetto delle nuove regole volute dal sindaco gli operatori hanno sanzionato per la prima volta due esercenti che operano in via Ganaceto in Corso Adriano. 750 euro per il primo e 500 euro per il secondo, per aver venduto alcol in orario non consentito e per mancata esposizione del cartello in cui si specifica il divieto di vendita di alcol ai minori. Per il titolare dell’esercizio in via Ganaceto gli operatori chiederanno, come previsto dall’ ordinanza, la chiusura per tre giorni. Altri controlli sono poi stati effettuati in esercizi in Rua Pioppa, via Gallucci, RNord e parco XXII aprile senza che siano state riscontrate violazioni.
Durante i controlli il personale della Municipale e della Questura ha identificato 28 persone di cui 20 straniere e sono state contestate 8 violazioni per bivacchi.

CORRIERE DELL’UMBRIA

Ubriaco e drogato si schianta contro l’auto di una donna incinta.
L’uomo, imprenditore trentenne perugino, si dà alla fuga ma viene rintracciato e denunciato dalla municipale.
PERUGIA, 01.08.2011 - Strafatto di alcol e droghe si schianta contro un’auto in sosta. Sono le 5 del mattino: va bene così, nessuno si fa male, ma poteva essere una tragedia. Quell’auto è di proprietà di una donna incinta. Per fortuna a quell’ora dormiva. L’uomo, un imprenditore perugino trentenne, si dà alla fuga. I vigili, subito dopo la segnalazione, riescono a rintracciarlo: risulta positivo al controllo con il drug-test per l’assunzione di droghe. Questo il venerdì mattina. Ma il grosso degli interventi come ogni week end è del sabato notte. Diciassette i veicoli controllati, quattro le persone denunciate per essersi messe alla guida di vetture in stato di ebbrezza alcolica, di cui una per aver rifiutato di sottoporsi agli accertamenti prescritti dall’articolo 187 (guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope) del vigente codice della strada. Tre persone sono risultate positive al precursore, il successivo controllo con l’etilometro evidenziava un tasso alcoolemico inferiore a 0,5 g/l pertanto negativo. Per coloro che sono stati sorpresi a circolare in stato di alterazione conseguente all’assunzione di bevande alcoliche e/o droghe, oltre al deferimento in stato di libertà, è scattato il ritiro della patente ai fini della sospensione e, nei casi previsti dalla norma, il sequestro del veicolo. “È questo l’esito dell’attività di controlli stradali congiunti - scrivono dalla municipale - effettuati nella notte fra sabato e domenica , nella zona di via Pievaiola, dalla Polizia Municipale di Perugia”. L’attività di controllo volta al contrasto del fenomeno della guida in stato psico-fisico alterato da assunzione di alcol e sostanze stupefacenti si inserisce nel controllo del territorio che da anni la polizia municipale pone in essere per la prevenzione degli incidenti stradali legati all’uso di alcol e droga, ulteriormente rafforzato alla luce degli impegni del Patto per Perugia sicura. Nel pomeriggio di sabato 30 luglio inoltre decine di veicoli sono stati fatti oggetto di controlli lungo la via del Bellocchio e via del Macello. Tra le altre infrazioni rilevate si segnala un cittadino deferito alla procura per essersi messo alla guida sprovvisto della prescritta patente e per il possesso di un documento assicurativo contraffatto

LA NAZIONE

Rissa fra minori In tre presi a sprangate
Gli aggressori (due 18enni e un 17enne) sono stati denunciati per lesioni aggravate. Avrebbero agito sotto l’effetto di alcol e droga
Firenze, 30 luglio 2011 - Tre ragazzi, tra cui un minorenne, sono stati denunciati per aver picchiato con spranghe e bombolette spray due 17enni fiorentini. L’aggressione durante una lite scoppiata per futili motivi in via del Gignoro, intorno alle 2 di notte a Firenze.
I tre sono un albanese di 17 anni, un colombiano e un fiorentino entrambi diciottenni. I militari li hanno fermati poco dopo la rissa mentre si trovavano a bordo di un’auto. L’accusa per loro è lesioni aggravate e porto di oggetti atti a offendere. I tre hanno agito probabilmente sotto l’effetto di alcol e droga, secondo quanto emerso.

LA SICILIA

Strep tease di un tunisino ubriaco in centro: arrestato
Sciacca. Lunedì 01 Agosto 2011 - Streap tease fuori programma con coinvolgimento di pubblico e arresto nel clima di eventi estivi che la sera si respira nel centro storico di Sciacca. Un giovane tunisino, che pare fosse in stato di ubriachezza, in pieno centro storico avrebbe cominciato a denudarsi attirando decine di giovani che sostavano in prossimità dei locali della zona, fino a quando non sono intervenuti i poliziotti, che non senza fatica lo hanno portato prima in ospedale e poi nella sua abitazione, sottoposto agli arresti domiciliari per avere reagito con violenza alle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte di sabato scorso tra la centralissima piazza Duomo e la via Campidoglio. Sotto il probabile effetto dell’alcol, un giovane magrebino ha cominciato a denudarsi per strada attirando decine e decine di passanti e creando non pochi problemi di ordine pubblico. Al 113 sono arrivare numerose telefonate. Il giovane nel frattempo era rimasto in mutande e pare avesse colpito con calci e pugni un’auto in sosta. A capo della volante c’era il sostituto commissario Pietro Savoia, che con altri due agenti avrebbe cercato inutilmente tra la folla di fare desistere il nordafricano a proseguire nel comportamento. Il giovane, che si chiama Louhichi Lotfi Ben Tahar, non avrebbe però dato segni di lucidità, né tanto meno sapeva fornire le proprie generalità. I poliziotti tentavano di sollevarlo da terra e lo invitavano nell’auto della volante al fine di accompagnarlo in ospedale per le cure del caso. Di contro, il nordafricano avrebbe opposto resistenza, cercando in tutti i modi di svincolarsi, tanto che nella foga un agente di polizia ha riportato lievi lesioni alla mano destra. Veniva infine sistemato sulla vettura e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca. Per il poliziotto contusioni alla mano guaribili in 5 giorni, per il giovane africano stato di arresto disposto dal pm di turno e poi trasferimento presso la sua abitazione in regime degli arresti domiciliari.
Gi.Re.

FAI INFORMAZIONE.IT

Vino e bufale. Si può bere alcol durante la gravidanza?
01 agosto 2011by Francesco Scatigno
Il volume Vino e bufale, dello psichiatra Enrico Baraldi e di Alessandro Sbarbada, edito da Stampa alternativa, è tutto impegnato a smentire e scoprire la disinformazione sulle bevande alcoliche, disinformazione alimentata spesso da medici, campagne del governo e mass media.
Diverse sono le informazioni contenute in questo libro, tutte avvalorate da precise e autorevoli fonti (tra cui l’OMS), ma quelle sulle donne durante la gravidanza e l’allattamento di particolare interesse e meritevoli di diffusione.
Secondo uno studio francese del 2006 durante la gravidanza non esiste una soglia sicura per quanto riguarda l’assunzione di alcol, che equivale a dire che è sconsigliato bere alcol anche in piccole quantità. Cerchiamo di capire meglio quali sono i rischi dell’assunzione di alcolici durante la gravidanza. Numerosi studi dimostrano che l’assunzione di alcol (non solo superalcolici ma anche birra, vino ecc.) durante la gravidanza hanno diversi effetti negativi sul feto, dall’incremento del rischio di perdita fetale fino ad arrivare ad una Sindrome alcol-fetale che consiste nel superamento, da parte della molecola dell’etanolo, della placenta entrando in contatto col sistema nervoso del feto. Le conseguenze di questa sindrome sono il ritardo nella crescita del cranio e degli organi della testa, ritardo mentale, irritabilità ed altri. In Europa l’Italia è al primo posto per l’incidenza di questa sindrome che colpisce (nella media europea) un bambino su mille e in maniera più lieve un’altra decina di neonati.
Il consiglio è, dunque, l’astensione totale sia durante la gestazione, fin dal concepimento, che durante l’allattamento da qualsiasi tipo di bevanda alcolica. Il testo consiglia di escludere anche altre sostanze quali fumo e caffè.
Questo è solo un aspetto trattato in questo volume la cui lettura consigliamo vivamente a tutti, affinchè si possa fare chiarezza su un tema che, come tanti altri, i mass media non aiutano a chiarire deviati dagli enormi interessi economici rappresentati dalla pubblicità: per non perdere la pubblicità i media non raccontano la verità.

Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada
Vino e Bufale
Tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche
editore: Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri
ISBN: 978-88-6222-090-3 – Euro 12,00 – pagine 144 – anno 2009

IGN

Tre mesi fa il matrimonio con il principe William
Kate incinta? Non beve alcol al ricevimento e subito parte il ’totogravidanza’
Londra, 1 ago. (Adnkronos) - Comincia il tormentone su una possibile gravidanza di Kate Middleton, tre mesi dopo il suo matrimonio con il principe William d’Inghilterra. Secondo quanto riporta il "Daily Star", le voci sono nate nelle ultime ore, dopo che la duchessa di Cambridge ha evitato di bere alcol al cocktail di venerdì organizzato alla vigilia delle nozze di Zara Phillips, figlia della principessa Anna, con il campione di rugby Mike Tindall.
Immediate sono scattate le speculazioni su una sua possibile gravidanza o quantomeno sul fatto che Kate stia provando a restare incinta e che per questo stia attenta a quello che beve.
"Non ho visto nessuno dei due bere qualcosa", ha raccontato un ospite del ricevimento, che William e Kate hanno lasciato presto, alle 20.10, con il principe che la sosteneva amorevolmente.

 

 

Martedì, 02 Agosto 2011
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