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Morti Verdi , Posta 16/07/2011

La Posta

Da il Centauro n. 149

Un ascoltatore di Falcetti on the road proponebun problema serio
Dilagano i fari con lampade allo xeno su veicoli non omologati con estremo disagio per chi li incrocia Segnalazione alle forze dell’ordine Quali le regole?

Alla cortese attenzione del dott. Biserni, vorrei sottoporle un dilagare di LAMPADE ALLO XENO montate su fari normali, che nella regione Puglia ho notato in grande diffusione, faccio l’agente di commercio e viaggio tanto anche di notte, questo mio lavoro si svolge sempre in auto e per questo ho notato tantissime auto con queste applicazioni che emanano luce bianchissima, ma con ESTREMO disagio sia per chi precede che per chi se li trova di fronte... Ho posseduto tante auto e diverse erano con fari xeno e sono a conoscenza che ci sono delle parabole adeguate, e altri accorgimenti (come lavavetri e autoregolamentazione) che le case costruttrici utlizzano, in effetti le macchine con sistema originale non danno nessun fastidio con le xeno... Vi prego di segnalare alle forze dell’ordine preposte a effettuare più controlli in questo senso, io quando incontro una pattuglia lo segnalo, ma forse non basta. Se mi date indicazioni potrei seguirle e EVITARE QUESTI ABBAGLIAMENTI che credetemi sono molto pericolosi. PROVATE e vedrete. Al dottore un grazie per i suoi interventi in radio alla trasmissione della FALCETTI. Un saluto e un grazie.
Mail firmata Putignano (BA)

Gentile sig. Mastrangelo il problema da lei segnalato mi è noto ed è noto alle forze dell’ordine. Tuttavia per contrastarlo efficacemente servirebbero più controlli (anche notturni) sulle strade e adeguate competenze. Le riassumo di seguito le regole relative all’utilizzo su un veicolo di luci allo xeno. Le prescrizioni relative ai dispositivi di illuminazione e di segnalazione fanno capo al Regolamento n. 48 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) “Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli per quanto concerne l’installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa”. I dispositivi di illuminazione possono essere sostituiti o installati solo se sono di tipo omologato (la domanda di omologazione di un veicolo per quanto riguarda l’installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa deve essere presentata dal costruttore o dal suo mandatario). Si precisa che per il montaggio delle lampade allo xeno su veicoli già in circolazione, oltre ad essere di tipo omologato per quel veicolo, è generalmente necessario il montaggio di un apposito adattatore con spazzole lava vetro e di una centralina elettronica. La modifica alle caratteristiche costruttive e/o funzionali di un veicolo è riconducibile alla violazione prevista dall’art. 78 del Codice della Strada che prevede, oltre alla sanzione amministrativa di € 398,00, il ritiro della carta di circolazione che verrà inviata all’ufficio della DTT (ex MCTC) territorialmente competente per la visita e prova del veicolo modificato.
Come vede la materia, anche se un po’ complessa, prevede sanzioni severe. Vedremo di dare la massima diffusione di questo problema anche sul nostro portale www.asaps.it che la invito ad andare periodicamente a visitare in quanto contiene sempre interessanti informazioni per gli automobilisti e per i professionisti della strada in genere.
Cordiali saluti Giordano Biserni



La testimonianza di un medico dell’elisoccorso sulle morti verdi Gli anziani e i trattori
Gent.mo dott. Biserni, le scrivo sull’onda di un episodio che mi ha coinvolto questo pomeriggio durante la mia attività in servizio all’Elisoccorso delle Marche. Ero rimasto piuttosto impressionato dalla ricerca dell’ASAPS sulle “morti verdi”, l’ecatombe che silenziosamente investe il mondo agricolo, ed oggi pomeriggio intervengo sul luogo del solito ribaltamento di un mezzo agricolo. Questa volta il morto non c’è stato (anche perché si trattava di un piccolo trattore cingolato con carro a rimorchio), il ferito, cosciente, era già stato soccorso dal personale dell’ambulanza inviata in precedenza, ma le condizioni apparivano in evoluzione per cui sì preferiva centralizzare il ferito all’Ospedale Regionale di Ancona con l’elicottero. Il medico intervenuto sul posto mi ragguagliava sull’accaduto, sulle condizioni cliniche del paziente e mi consegnava una lettera di dimissione della Neurologia di un altro Ospedale e che riguardava appunto il paziente che stavamo soccorrendo. Giunto dopo un breve volo a destinazione, con i colleghi del Pronto Soccorso esplicavamo tutte le operazioni del caso e davamo pure un’occhiata a questa lettera di dimissione. Essa recitava così. “ il signor X. X. di anni 87 risultava essere stato ricoverato presso la Divisione di Neurologia dell’Ospedale di XX dal 4/4/2011 al 14/4/2011 e dimesso con la diagnosi di ictus ischemico talamico sx in paziente con encefalopatia multinfartuale e diabete mellito” !!!! Insomma uscito appena quattro giorni prima dall’Ospedale con una diagnosi altamente invalidante e subito tornato alla guida del suo trattore! Ebbene caro dott. Biserni, sono tanti anni che faccio questo mestiere e così anche i Colleghi che erano con me al Pronto Soccorso ed è facile dire che questa situazione non ci era mai capitato di vedere e sfido qualsiasi altro medico a testimoniare una analoga esperienza. Ed aggiungo, sconsolato e con un brivido sulla schiena, che in questo periodo sto facendo scuola guida a mia figlia impegnata nel conseguimento della patente e penso a cosa può succedere incontrando sulla strada un soggetto simile. La saluto caramente, sicuro che tanto, nell’Italia di oggi, non rimane altro che rimanere sconsolati e con i brividi nella schiena, incrociando le dita per gli scongiuri del caso. Sempre con tanta ammirazione.
Dott. Massimo Moschini Medico Elisoccorso Marche Socio ASAPS

© asaps.it
Sabato, 16 Luglio 2011
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