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Rassegna stampa alcol e guida dell’8 luglio 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

UN’INTERESSANTE INTERVISTA

RADIO VATICANA

Minori sempre più preda dell’alcol: convegno promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

7.7.11
Inizia domani a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, il primo Convegno Nazionale organizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sulla “Sindrome Metabolica in pediatria”. Si farà il punto della situazione su un fenomeno che sta dilagando sempre di più fra i giovanissimi: l’uso e abuso di alcool. Secondo le ultime statistiche dell’Istituto Superiore della Sanità, in Italia, beve il 42% dei minorenni maschi e il 21% delle femmine.
E il dato ancora più preoccupante riguarda gli under 16: diciotto su cento fanno consumo di sostanze alcoliche. Eliana Astorri ne ha parlato con il prof.
Valerio Nobili, responsabile dell’Unità di epatologia all’Ospedale Bambino Gesù:
R. – I dati purtroppo non sono buoni, anzi sono dati molto allarmanti, perché stimiamo un numero globale di circa 400 mila ragazzi, tra i 12 e i 17 anni, che fanno uso, e a volte anche abuso, di alcol, e non solo nel weekend come in genere si tenta di dire.

D. – E’ sconvolgente che oltre agli adolescenti sia un fenomeno in aumento anche fra i bambini!

R. – Sì, questo per certi versi è l’aspetto che ci ha sorpreso di più, e cioè l’età che si è leggermente abbassata negli ultimi quattro, cinque anni, in quanto adesso non è raro vedere bambini di 12, 13 anni, consumare bevande alcoliche.
D. – L’uso di alcol porta ovviamente a quali conseguenze gravi?

R. – Come tutti sappiamo l’organo bersaglio dell’alcol è il fegato. Lei consideri che parallelamente all’aumento del numero dei bambini che bevono c’è il boom del problema obesità e che anche nel problema obesità l’organo più danneggiato è il fegato. Ecco perché noi, che facciamo i pediatri e facciamo anche gli epatologi, stimiamo che negli anni a venire questi ragazzi avranno grossi problemi epatici in un numero sproporzionatamente più grande di quello che vedevamo 10, 15, 20 anni fa.
D. – Avranno problemi epatici, ma questi ragazzi potrebbero anche essere dei potenziali alcolisti in età adulta?

R. – Questo è scientificamente dimostrato: prima si comincia a bere, più facile è il fatto che si diventi dipendenti dall’alcol. Sono tantissimi gli studi letterari che dimostrano questo aspetto. Ovviamente, prima si comincia a bere, prima insorge il danno epatico e minore è l’aspettativa di vita di un soggetto che beve.

D. – Cos’è la drincoressia?

R. – Questa è un’altra delle bellissime mode che i nostri giovani importano da oltre frontiera: tenersi a digiuno assoluto e poi farsi una grossa bevuta. Voi conoscete il detto popolare di non bere mai a stomaco vuoto ... e loro fanno esattamente il contrario. Pertanto, l’effetto dell’alcol non viene mediato dal cibo dentro lo stomaco, ma è diretto e dannoso totalmente sul fegato.

D. – Quindi, per ubriacarsi più velocemente?

R. – Sapete che sono sempre alla ricerca del fenomeno “sballo”, e questo gli dà un’entrata immediata di alcol nel circolo sanguigno. L’effetto che ne deriva è sproporzionatamente molto più grave.
D. – Come sarà strutturato il Convegno nazionale?

R. – Io sono orgoglioso di avere organizzato il Convegno, sempre con il supporto del mio ospedale, perché avremo la presenza della professoressa Sonia Caprio, che è colei che dirige il dipartimento di pediatria dell’Università americana di Yale. Poi avremo tutti gli esperti nazionali, che si dedicano appunto a questa problematica e che, stando alle stime attuali del nostro Ministero, coinvolge circa un milione e duecentomila bambini. Quindi, un danno sociale molto, molto importante.
D. – Oltre ovviamente al danno sulla salute di queste persone – questi bambini e adolescenti – tutto questo ha anche un costo?

R. – Questa è una domanda molto pertinente. Io vi posso dire che poterlo quantificare qui da noi non è molto facile. Considerate soltanto che per la patologia fegato grasso, e tutto quello che è correlato, in America ogni mattina circa il 4, 5 per cento della forza lavoro non si reca a lavoro. Immaginate appunto il danno che questo produce sul Pil di una nazione. E vi posso garantire che in Italia abbiamo sostanzialmente le stesse percentuali! (ap)


IN TRENTINO SI ORGANIZZA UN CAMPIONATO MONDIALE DI ALZATA DI GOMITO ED IN VENETO DUE RAGAZZI AFFOGANO DI NOTTE ATTRAVERSANDO UN LAGO IN BARCA. UNA COSA LI UNISCE: LA RICERCA DEL DIVERTIMENTO SBALLANDO CON LE BEVANDE ALCOLICHE!

IL CORRIERE DELLE ALPI

Oggi l’addio a Ernesto e Stefano

I funerali dei due ragazzi annegati nel lago

di Vittore Doro

6 luglio 2011
DOMEGGE. Si terranno oggi alle 15.30, nella chiesa di San Giorgio a Domegge, i funerali di Frank Ernesto Chavez e di Stefano Fedon, i due giovani annegati nel lago di Centro Cadore nella notte tra mercoledì e giovedì. Alla funzione tutte e due le salme saranno presenti, perché anche se i famigliari di Ernesto Chavez dovessero decidere il trasporto del corpo di loro figlio nel loro paese d’origine, il Perù, alle esequie sarebbero comunque presenti insieme. Sulla decisione poi influiranno ovviamente i costi del trasporto e anche quelli per il viaggio nel paese Sudamericano dei parenti. Per correttezza, e non dare addito a interpretazioni errate, è giusto chiarire che il costo del trasporto da noi indicato nel servizio di ieri, non è quello praticato dalle agenzie di onoranze funebri cadorine, ma da un’agenzia internazionale specializzata che si occupa anche della spedizione della bara via aerea, e che mette in conto anche la consegna del corpo a destinazione. La pagina su Facebook di Ernesto Chavez è piena di commenti, di rimpianti, di frasi di speranza che lui in cielo, da lassù, possa vegliare su chi è rimasto sulla terra. In tutti i messaggi si sente il dolore che ha colpito tutti, e che è sentito anche da chi probabilmente non lo conosceva. La maggioranza sono ragazzi, amici conosciuti sul campo di calcetto, ma ci sono anche tanti messagi molto dolci, di chiara impostazione femminile. Mentre continuano, nel frattempo, le testimonianze di solidarietà nei confronti delle due famiglie, c’è anche chi si pone delle domande sul perché è successo tutto questo, perché il divertimento di una sera si è trasformato in tragedia. Una tragedia che probabilmente si sarebbe potuta evitare, hanno affermato più persone: era sufficente che il nostro territorio avesse offerto un’alternativa valida al bar ed allo sballo. «Nessuno di loro voleva morire, quella notte», hanno commentato i giovani del gruppo che si sposta con facilità tra i vari paesi facendo riferimento a Pieve, «volevano solo divertirsi. Si parla spesso di iniziative per i giovani, ma resta il fatto che alla sera non sappiamo cosa fare, e quando la noia ci pervade, beviamo, non avendo quasi alternative allo sballo. Non c’è una sala dove possiamo ritrovarci per parlare o per giocare, giovani tra i giovani».


TRENTINO
«Si beve per il gusto dello sballo»
Maria Angela Zadra: «Segnalati ai servizi sociali anche dei dodicenni»

8 luglio 2011


CASTELLO TESINO. Il "Campionato del mondo di alzata di gomito" è stato cancellato. E con la stessa velocità è sparito da Facebook anche l’invito a parteciparvi rivolto al mondo. I venti di tempesta scatenati dalla festa a base di alcol si stanno placando, ma il problema rimane: in Bassa Valsugana e Tesino si beve troppo. Anzi, si beve per il semplice gusto di sballarsi.

A confermarlo è Maria Angela Zadra. «Ormai da diversi anni abbiamo potuto constatare come sia cambiato il modo di bere - spiega la responsabile dei servizi sociali della Comunità Bassa Valsugana e Tesino -. Non lo si fa più come un tempo per stare in compagnia, per aprirsi in qualche modo agli altri, ma, appunto, per sballare, per chiudersi ancor più in se stessi».
E si beve tanto però.
«Purtroppo è così. Si fa un uso smodato di alcol. Per cinque giorni non si beve, poi il sabato sera si sballa di brutto».
Ed a farlo non sono più solo le persone in difficoltà, colpite da qualche tipo di disagio sociale.

«Già adesso bere è un fatto trasversale. Non è legato a condizioni sociali ed economiche di qualche tipo, ma chi beve lo fa solo, a costo di ripetermi, semplicemente per il gusto di sballare. Ma ciò che maggiormente spaventa è l’età media nella quale i giovani si accostano all’alcol. Abbiamo avuto segnalazioni dalle scuole addirittura di ragazzini di 12 anni. Certo sono casi limite, ma purtroppo ci sono».
Ma come fanno ’sti ragazzi a procurarsi l’alcol?

«Semplicissimo. Se ne stanno fuori dal bar o dal negozio e mandano dentro un amico maggiorenne che compra quello che vuole. Chi vende l’alcol è in regola con la legge anche se poi chi beve è un minore. Ma la cosa che più mi colpisce è che tutti questi giovani sanno benissimo quali siano i problemi legati all’assunzione di sostanze alcoliche, ma poi si sballano comunque. Questo lo abbiamo potuto verificare attraverso il Tavolo giovani alcol della Comunità».
Già, ma cosa si può fare per combattere questo fenomeno?

«Parlare ai giovani. Quest’anno abbiamo realizzato un progetto di "peer education" con ragazzi della terza media e delle superiori per portarli verso scelte responsabili e stili di vita sani e orientati al benessere, ma è un cammino difficile».
E lo è tanto più se poi ci sono feste come quella di Castello Tesino.

«Ci siamo attivati subito noi del Tavolo giovani alcol, ma i nostri complimenti vanno al sindaco Fattore che ha fermato sul nascere questa pazzia».


DAL CAMPIONATO DI BEVUTE AD UNA INIZIATIVA NO ALCOL
TRENTINO
«Noi del bar siamo estranei ma il danno d’immagine resta»
LUISA PEDRON
VENERDÌ, 08 LUGLIO 2011
CASTELLO TESINO. Indirettamente coinvolti nella vicenda sono finiti anche Luisa Pedron e Alberto Costa i proprietari della licenza per la gestione del chiosco/bar del Parco La Cascatella e di un altro bar a Strigno. «Noi non sapevamo nulla di questa storia, l’ho appresa anch’io sta mattina leggendo il Trentino», dice Luisa con aria preoccupata: «Mi hanno anche chiamato minacciandomi di togliermi la licenza, ma io e Alberto non c’entriamo niente. Gestisco un bar da 5 anni e non ho mai avuto problemi di questo tipo, anzi sono stata sempre attenta a non somministrare alcolici ai minori, e sono molto dispiaciuta dell’immagine che si è data di me e Albero e del Parco. Anche l’anno scorso abbiamo ricevuto numerose proposte da esterni per feste di quel genere ma abbiamo sempre rifiutato proprio per non rovinare il nome della Cascatella. Ora Comunque stiamo cercando di organizzare, con l’aiuto del Gruppo Giovani del Tesino, una iniziativa no alcol che si terrà a breve, proprio perchè vorremmo riscattarci da questa brutta immagine che ci è stata dipinta addosso e che non corrisponde alla realtà».


UNA LODEVOLE INIZIATIVA
ILSITODIFIRENZE.IT

Scandicci Estate, la fase finale del Music Contest Alcol Free
In premio la registrazione di un cd

Gio, 07/07/2011 - 13:39 — La Redazione

Venerdì 8 e Sabato 9 luglio per Open City 8 - Scandicci Estate, promosso da Scandicci Cultura (Istituzione del Comune di Scandicci/www.scandiccicultura.it), presso il Ginger Zone di Piazza Togliatti si terranno ad ingresso libero la semifinale e la finale del Music Contest Alcol Free - dalle alterazioni alle alternative, concorso per band emergenti e bar analcolico che ha il sostegno di Società della Salute zona Fiorentina Nord Ovest, Ser.T zona Fiorentina Nord-Ovest Asl 10 Firenze e Flash Operatori di strada. L’iniziativa è stata pensata per sensibilizzare sui pericoli dell’abuso di alcolici, fornendo un’alternativa al consumo di alcol nei contesti d’intrattenimento. Non vengono serviti alcolici, ma sarà possibile degustare un’ampia scelta di cocktail analcolici e bevande del commercio equo e solidale. Come primo premio la registrazione di un cd presso lo studio professionale della Scuola di Musica di Scandicci, e al 2° e 3° classificato vari turni gratuiti presso la sala prove. www.gingerzone.net.


QUI, INVECE, LE BEVANDE ALCOLICHE NON MANCANO MAI
GQ.COM

ALCOL, FESTA E TORI IMPAZZITI: È LA FERIA DI SAN FERMIN
07 lug 2011 — G.A.

Nove giorni di grandi festeggiamenti aperti da grandi feste in strada: divertimento e tanto alcol per tutti. Oltre alla tradizionale corsa dei tori

A Pamplona è cominciata la tradizionale Fiesta di San Fermin con le celebri corse di tori chiamate "encierros" e nove giorni di grandi festeggiamenti aperti da feste in strada. Alto il tasso alcolico, le esibizioni, i balli e i canti che coinvolgeranno non solo i cittadini del posto ma anche numerosi turisti accorsi per la festa.
Il tradizionale "Chupinazo", lo sparo di mortaretti da parte del sindaco della città spagnola, Enrique Maya, ha dato il via ai festeggiamenti che in Navarra dureranno fino al prossimo 14 luglio. E quindici morti e 370 feriti da quando si festeggia la festa, non hanno comunque scoraggiato migliaia di persone a scendere per le strade.
Tutti giorni e a tutte le ore sarà grande baldoria, le strade si riempiranno di giganti e "testoni" (cabezudos) che sfileranno incantando adulti e bambini. L’antica festa di origini medioevali ben presto unì gli elementi religiosi in onore di San Fermín a quelli della fiera commerciale e della corrida, così che il passaggio dei tori nelle vie del centro fino alla Plaza de los toros per lo spettacolo di tauromachia si è trasformato in uno degli spettacoli più emozionanti del mondo. Dove ammirare la folle corsa dei mozos (i corridori) con i caratteristici abiti bianchi e rossi inseguiti da una mandria di tori per 825 metri, dal recinto di Santo Domingo fin dentro all’arena.

Poi la tradizionale benedizione del Santo: rivolti all’immagine del Patrono sulla salita di Santo Domingo i mozos, con il giornale che utilizzeranno per difendersi dai tori rivolto verso il cielo, cantano all’unisono "A San Fermín pedimos, por ser nuestro Patrón, nos guíe en el encierro, dándonos su bendición" quindi "Viva San Fermín!" e "Gora San Fermín!" (in euskera), per tre volte fino alle 8. Infine lo sparo del razzo e la chiusura del recinto: il quarto colpo è quello che indica quando i tori sono stati rinchiusi e l’encierro è terminato.


IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE E’ COSI’ RADICATO NELLA NOSTRA CULTURA CHE NON SI PRENDE NEMMENO IN CONSIDERAZIONE L’IDEA CHE FORSE
E’ MEGLIO SENZA”.

DIREDONNA
Quali alcolici in estate?

7 luglio 2011 Angela Leucci Immagini

I musulmani non consumano alcolici. Il loro dettame non è dovuto esclusivamente a motivi religiosi: il loro credo nasce in delle regioni del mondo particolarmente calde tutto l’anno, e come tutti sanno, alcolici e alte temperature non vanno tanto d’accordo. Per cui, l’imposizione della religione musulmana a non consumare bevande alcoliche ha una duplice valenza, e l’accezione di cui vogliamo parlare è dovuta a ragioni squisitamente ambientali.
In Italia, non siamo molto lontani dalle terre calde dell’Africa e in estate il caldo si fa sentire tanto. Per cui anche noi dovremmo evitare di bere, o almeno farlo con moderazione. Ecco alcuni consigli su come bere bene e con gusto anche in estate. Intanto, è sempre meglio bere la sera, se proprio si deve farlo, e non di giorno, ma anche se lo si fa di sera, non certo prima di mettersi al volante.

Una delle bevande più dissetanti in questo periodo dell’anno è certamente la birra, ma le sue qualità dissetanti sono solo apparenti se eccediamo. Per cui d’estate è meglio consumare birra con poco alcol. Evitiamo quindi doppio malto, birre scure, ma buttiamoci per esempio sulle birre messicane, che hanno un tasso alcolico più basso: questo ci consente di continuare a bere una bevanda di qualità, ma non avere le vampate dopo aver bevuto.

Lo stesso discorso vale per il vino: non bevetene di alta gradazione e soprattutto non bevetelo al mare. Qualcuno lo fa, ma l’effetto è assolutamente risibile, perché contrario a qualunque logica legata appunto alle alte temperature. Optate piuttosto per lo champagne, che non ubriaca(*) e magari è sempre un tocco in più all’atmosfera che si può ricreare in una romantica notte d’estate alla luce della luna. Se non volete spendere troppo, un prosecco è un ottimo succedaneo.
Passiamo ora ai superalcolici: bisognerebbe evitare di berli lisci, senza altri ingredienti o senza ghiaccio. Certo, un bel wakiki è sempre qualcosa di allettante, anche perché gli effetti dell’alcol non si sentono subito, ma meglio puntare su qualcosa di più fresco. Esistono tantissimi cocktail, l’importante è saper scegliere.
Sarebbe meglio evitare quelli a base di rum: è un po’ troppo dolce e fa venire troppa sete, soprattutto con il caldo. Fa eccezione il mojito, ma anche con quello non bisogna esagerare: il mojito è sempre pieno di zucchero di canna e la disidratazione è dietro l’angolo in questi casi. Oltre al fatto che si tratta di un cocktail molto alcolico, se non fatto come lo realizzano i cubani. A Cuba, infatti, il mojito è molto leggero, proprio perché deve riempire lo stomaco ma non ubriacare, ma di solito nei nostri locali, si utilizzano due tipi di rum.

Meglio un long drink tipo vodka lemon, screwdriver o vodka red bull: sono più freschi e dissetanti e l’alcolico viene diluito molto dall’elemento analcolico.

(*) Nota: questa è bella!


CHE BELLA VITTORIA!!!
ANCORA UNA VOLTA HA VINTO LA LOBBY DEGLI ESERCENTI ED HA PERSO LA SALUTE DEI CITTADINI!!!

IL CORRIERE ADRIATICO
C’è il via libera alla Notte Bianca. E’ salva anche la discoteca

8.7.11 - San Benedetto La Notte Bianca si farà. Ed è salva pure al discoteca in spiaggia che tante critiche aveva sollevato soprattutto per i costi e i problemi di consumo alcolico. Vittoria su tutta la linea, insomma, per i commercianti sambenedettesi che ieri si sono nuovamente incontrati con l’amministrazione comunale. Il tavolo, formato da Sandro Assenti per la Confesercenti, Fausto Calabresi e Maria Angellotti per la Confcommercio, Vincenzo Amato per il comitato organizzatore Notte Bianca, ha portato a casa il risultato al termine di un’infuocata riunione con gli assessori al Commercio fabio Urbinati e al turismo Margherita Sorge. A fronte del contributo di diecimila euro, gli unici disponibili da parte del Comune, per reperire la cifra necessaria a organizzare l’appuntamento di quest’anno gli esercenti stessi faranno uno sforzo, magari facendosi aiutare da qualche sponsor che di qui al 6 agosto vorrà contribuire.
Ma tutto cambierà dall’anno prossimo. Innanzitutto è stata accolta la proposta che lo stesso Assenti aveva ipotizzato con una sorta di tassa di scopo, sul tipo di quella delle luminarie. Basterebbero, è stato valutato, 50 euro a testa e i 300 commercianti del centro riuscirebbero a racimolare altri 15 mila euro, necessari per realizzare tutti gli eventi.

Infine, sotto l’egida del Comune, si dovrebbe creare una sorta di coordinamento per realizzare la Notte Bianca, formato appunto da tutte le associazioni e dalle persone che intendono realizzare l’iniziativa. Si chiude così la questione che in questi giorni aveva sollevato tante polemiche. Da un lato i commercianti che, comunque e a qualunque costo, hanno deciso di portare avanti la Notte Bianca, una vera macchina economica che, in molti casi, risolve la stagione di tanti esercenti con le presenze sempre crescenti.
Dall’altra, invece, molti cittadini hanno sostenuto che non avrebbero sentito la mancanza dell’evento, specialmente della discoteca in spiaggia, che, secondo lo stesso sindaco Gasperi “non si può trasformare in un rave party”.


CI VUOLE UN UFFICIO APPOSTA PER STUDIARE QUESTE ORDINANZE E RIUSCIRE A BARCAMENARSI TRA LE LOBBY DEGLI ESERCENTI E LA NECESSITA’ DELL’ORDINE PUBBLICO.
IL TIRRENO

Sì alla vendita di bevande alcoliche fino alle 19
Nuove regole meno stringenti per lo smercio di vino, birra e liquori
VENERDÌ, 08 LUGLIO 2011
PISTOIA. Ci sono importanti novità rispetto agli anni passati per quanto riguarda le regole sulle bevande alcoliche. Infatti il divieto di vendita di queste ultime vande alcoliche sarà a partire dalle 19 fino al mattino alle 8 e non più per i tre giorni senza interruzione. Vediamo il dettaglio.

Dalle ore 19 alle ore 8 nei giorni 8, 9, 10 e 11 luglio nell’area del centro cittadino delimitata dalle seguenti vie: viale Arcadia - via Martiri delle Libertà - via Bastione Mediceo - via IV Novembre - piazza L. da Vinci - via A. Frosini - via Vittorio Veneto - piazza D. Alighieri - via XX Settembre - via Pacinotti - viale Petrocchi - via Dalmazia (fino a via dello Specchio) - via dello Specchio - viale G. Matteotti - via Traversa (gli esercizi che si trovano lungo le strade citate non rientrano nelle aree soggette a divieto) è vietata la vendita di bevande alcoliche anche a titolo gratuito, da parte di soggetti diversi dagli esercizi autorizzati. Inoltre è vietato, per gli esercizi autorizzati, vendere o somministrare bevande con contenuto alcolico superiore agli 8º.
La mescita di vino e birra è consentita (anche di gradazioni diverse da quanto prescritto al punto precedente) solo insieme alla somministrazione di pasti, negli esercizi autorizzati. Infine è vietato utilizzare in aree pubbliche o aperte al pubblico apparecchi a fiamma libera, bracieri e fuochi di ogni tipo per la cottura di alimenti.
Nel centro storico sarà vietato vendere bevande in contenitori di plastica. I recipienti in plastica o in altro materiale privo di rigidezza devono essere sprovvisti di tappi o chiusure idonee ad impedire la dispersione dei liquidi in caso di lancio del recipiente stesso.

Ad ogni persona è vietato passeggiare o trasportare bevande alcoliche in recipienti con capacità superiore ai 66 centilitri, salvo attività di trasporto in favore degli esercizi di somministrazione autorizzati oppure presso domicili privati.

Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, i circoli privati, le attività artigianali autorizzate alla vendita di bevande, le attività di commercio di prodotti alimentari nelle serate di apertura straordinaria oltre le ore 22, gli operatori del commercio su area pubblica, gli esercenti di tutte le forme speciali di commercio che consentono la vendita di bevande devono somministrare e vendere bevande solo in contenitori di plastica o carta.
La somministrazione per il consumo delle bevande in bicchieri di vetro è ammessa solo all’interno dei locali.

Assistenza medico-sanitaria e servizi igienici. In occasione dei concerti, un posto medico avanzato sarà reso operativo tutte le sere dalle 18 fino al termine della manifestazione con personale medico, infermieri e volontari all’interno del cortile del palazzo del Tribunale. Le ambulanze saranno presenti in via XXVII Aprile, in piazza dello Spirito Santo e in piazza Duomo (una sul lato del Palazzo dei Vescovi e una sul lato di via della Torre). Per quanto riguarda i servizi igienici, invece, saranno disponibili i bagni pubblici in via Bracciolini, nei pressi di piazza del Duomo, con orario di apertura dalle ore 7 alle 2 del giorno successivo (gratuiti dalle 21 alle 2). Saranno inoltre installati bagni chimici in piazza Duomo, Gavinana, piazza San Leone, piazza dello Spirito Santo, piazza dell’Ortaggio, via Curtatone e Montanara, piazzetta Romana e piazza San Francesco.


CORRIERE DI RAGUSA
Al via l´estate, arrivano le ordinanze anti-movida, locali e strade sotto controllo

Il questore Filippo Barboso ha coordinato un tavolo tecnico tra le varie forze dell´Ordine
Tutto da verificare se le ordinanze, ineccepibili dal punto di vista formale, saranno fatte rispettare

Duccio Gennaro
RAGUSA - 08/07/2011
Forze dell’ordine mobilitate per rendere serena l’estate ragusana. Dalla Polstrada alla polizia, dai carabinieri alla finanza ed ai vigili urbani strade e centri urbani saranno tenuti sotto controllo per i malesseri tipici dell’estate. In particolare la guida in stato di ebbrezza, per gli esodi del sabato notte, per le emissioni musicali, per il traffico. Il questore Filippo Barboso ha tenuto un tavolo tecnico operativo in Questura per l’avvio dei controlli interforze nel periodo estivo.
L´iniziativa, che segue la riunione di mercoledì in Prefettura del Comitato provinciale per l´ordine pubblico e la sicurezza, coordinato dal prefetto Francesca Cannizzo, mira ad un incremento dei controlli nei locali pubblici, lungo le arterie, nei lidi e nelle discoteche e, più in generale, in tutte le realtà balneari della provincia.
«Le realtà da considerare sono numerose, e meritano identica attenzione – ha spiegato il questore Barboso –. Mediare tra le attività degli esercizi pubblici lungo la costa, che rispondono alle esigenze di un target preciso, e la tranquillità dei cittadini, che non vogliono essere disturbati nel corso della notte da schiamazzi e musica ad alto volume, il contenimento dell´abuso di sostanze alcoliche per garantire la sicurezza nelle strade, i controlli per prevenire fenomeni di microcriminalità. Sono queste alcune direttrici del nostro intervento».
Un ruolo decisivo spetta tuttavia anche ai sindaci che hanno emesso già le loro ordinanze per regolamentare orari di apertura e chiusura dei locali, di vendita degli alcolici, di misure per la diffusione della musica. Rispetto allo scorso anno non si è registrata una sinergia e ognuno nel proprio territorio ha operato in modo autonomo. Resta da verificare se le ordinanze, ineccepibili dal punto di vista formale, saranno fatte rispettare. La mancanza di uomini ed una certa rilassatezza portano alla fine a risultati ben diversi da quelli auspicati con residenti arrabbiati per una tranquillità che non c’è, esercizi commerciali, chalet e locali di ritrovo che in modo o nell’altro hanno un concetto molto elastico delle ordinanze e proseguono ognuno per la loro strada.


IL CORRIERE ADRIATICO
Giro di vite sulle feste serali
Le regole della Prefettura per la Fano dei Cesari e la Notte bianca a Marotta

8.7.11 - Fano Nuove e più rigide regole in vista delle feste che verranno organizzate nelle serate del 16 e 17 luglio prossimi, in occasione della Fano dei Cesari. Le ha stabilite il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’occasione presieduto dal viceprefetto vicario dottor De Biagi e con la presenza dei responsabili provinciali delle forze dell’ordine, noncheè dei sindaci dei Comuni di Fano e Mondolfo. La riunione infatti è servita per pianificare i servizi di prevenzione e sicurezza anche per quanto riguarda la Notte bianca in programma a Marotta di Mondolfo.

Una dato di novità, rispetto al recente passato, è quello della scelta di concentrare le iniziative in luoghi delimitati. Opzione che risente probabilmente delle critiche piovute sugli organizzatori dopo la Notte bianca di Fano, che invece avevano lasciato libera iniziativa agli operatori, rendendo tutta la zona Lido e non solo uno spazio per la festa. Accanto a questa scelta c’è poi quella dell’orario di conclusione degli intrattenimenti, che non potranno proseguire oltre le 3 di notte.
C’è poi il capitolo riguardante la prevenzione e il contrasto all’ubriachezza e al consumo di droga. Il Comune di Fano emetterà un’ordinanza di divieto di vendita e somministrazione di alcolici in bottiglie e bicchieri di vetro a partire dalle ore 20, orario che potrà arrivare alle 22 per ristoranti e locali simili. Inoltre negli spazi che ospiteranno le diverse iniziative delle due serate del 16 e 17 luglio non si potranno portare bevande alcoliche in contenitore di vetro, acquistate altrove.
Gli stessi orari però potrebbero essere anticipati secondo le valutazioni del Questore, sulla base delle valutazione che verrà compiuta in un’apposita riunione tecnica in programma nei prossimi giorni e che terrà conto anche dei numeri di spazi coinvolti nella manifestazione.

Ancora su questo versante, le forze dell’ordine intensificheranno i controlli sui locali per verificare il rispetto dei limiti di età sulla vendita di alcolici.

Attenzione poi a chi si metterà alla guida di un qualsiasi veicolo. Le pattuglie delle forze dell’ordine, con la collaborazione di personale della Protezione civile e personale sanitario, metteranno in atto i servizi del piano “Un soffio per la vita 2011”. Con l’impiego di strumenti precursori tipo “alcool-blow” e “cozart”, gli automobilisti verranno sottoposti ai test di controllo, con l’applicazione conseguente delle norme previste dal Codice della strada a carico di coloro che si trovano con un tasso alcolico nel sangue superiore ai limiti di legge.
Una serie di misure, quelle elaborate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che rappresenta un autentico giro di vite rispetto alle esperienze passate. Basti pensare che la Notte bianca di Marotta di Mondolfo il divieto di vendita di bevande alcoliche verrà anticipato alle 2(*).

(*)Nota: che sforzo!!!


IL BOTELLON IMPAZZA IN VARIE CITTA’ TANTO DA DIVENTARE QUASI UNA NORMALITA’
ABBRUZZOWEB
A PESCARA IL ’’BOTELLON 2’’ NELLA NOTTE DANZE, ALCOL E FESTA SULLA SPIAGGIA
La gente in spiaggia per la prima edizione del ’’botellon’’

7.7.11
PESCARA - Torna oggi, 8 luglio, a Pescara, anche se in versione "flash", il "botellon" in spiaggia, dopo il primo esperimento dello scorso 4 giugno.

Se però alla prima edizione del maxi raduno a base di alcol avevano partecipato in cinquemila, incuriosisce il fatto che per domani, sulla pagina facebook dell’evento, a oggi, hanno cliccato su "parteciperò" solo un centinaio di persone.

In ogni caso, la maxi bevuta di gruppo prenderà il via, all’Arena del mare del capoluogo adriatico, alle 23.30 e, essendo in versione "flash", ovvero ridotta, si concluderà alle 2.30 del mattino.
Dopo le numerose polemiche relative al primo botellon (migliaia di bottiglie, lattine e cocci di vetro erano stati lasciati in spiaggia dai partecipanti) gli organizzatori, attraverso Facebook, stavolta invitano a portare "bottiglie in plastica e sacchetti per l’immondizia".

"Questa volta non saremo 5.000, ma 10.000!" scrivono i promotori dell’iniziativa, anche se su un migliaio di invitati solo un centinaio hanno confermato la propria partecipazione. "Probabilmente - continuano - cercheranno di smentire la veridicità di questo evento, come già fatto l’ultima volta. Non credeteci, l’evento è confermato".
Lo scorso 4 giugno, in occasione del primo raduno, il servizio di sicurezza era stato imponente, con decine e decine di uomini tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili urbani che, dopo aver temporaneamente bloccato l’accesso alla spiaggia, avevano presidiato l’area, chiudendo al transito delle automobili le strade in prossimità dell’Arena del Mare e verificando che tutto si svolgesse regolarmente.

Numerosi, in quel caso, gli interventi del personale del 118 per intossicazioni da alcol, ma tutti senza conseguenze gravi.(*)

Il "botellon", fenomeno diffuso in Spagna, è un raduno di giovani che si ritrovano in gruppi numerosi portando bevande alcoliche o analcoliche, allo scopo di bere in compagnia, suonare e ballare nelle piazze e negli spazi pubblici della città, evitando così di spendere soldi per locali o discoteche.

Con tutta probabilità il termine deriva dallo spagnolo "botella", che vuol dire bottiglia.
(*)Nota: l’intossicazione da alcol è già una grave conseguenza del consumo di bevande alcoliche!!!


INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE
CONFINIONLINE

Tornano le campagne di sensibilizzazione dei Giovani della CRI
Fonte: Croce Rossa Italina

Tornano le campagne di sensibilizzazione dei Giovani della CRI davanti alle discoteche: prima tappa venerdì 8 luglio Castiglione della Pescaia, discoteca
"La Capannina".
Data: 08/07/2011

Considerato il crescente numero di giovani vittime della strada e la "cattiva" informazione verso le malattie sessualmente trasmissibili, i Giovani CRI della Provincia di Grosseto lavoreranno per sensibilizzare i giovani direttamente nei luoghi maggiormente frequentati: le discoteche.

Da oggi, Venerdì 08 Luglio, tornano le campagne di prevenzione dei giovani della Croce Rossa Italiana della Provincia di Grosseto. Prima tappa estiva sarà Castiglione della Pescaia, discoteca "La Capannina".
Davanti alla discoteca "La Capannina", verrà allestita una postazione con materiale informativo della campagna di Educazione alla Sessualità contro le Malattie Sessualmente Trasmissibili (meglio conosciuta come campagna ABC) e della Campagna Europea della Sicurezza Stradale (con degli etilometri usa e getta) per i frequentatori del locale.

Durante la serata i volontari dei gruppi di tutta la Provincia forniranno ai giovani utenti delle discoteche materiale informativo su come evitare il contagio da malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre cercheranno di dare informazioni e supporto ai giovani frequentatori delle discoteche, cercando di distoglierli dagli atteggiamenti pericolosi: guida in stato di ebbrezza e sotto l’assunzione di stupefacenti, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco.
Lo strumento vincente di questa serie di iniziative è l’unione delle due campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e la cui comunicazione viene divulgata dagli stessi giovani, quali sono i Giovani, questo ha aumentato notevolmente la facilità dell’approccio e la qualità dell’ informazione e di conseguenza l’incisività del messaggio.
Da venerdì sera, i Giovani della CRI saranno anche dotati di Etilometri usa e getta, con i quali andare a misurare i valori di alcolemia ai giovani che volontariamente vorranno verificare il loro valori prima di mettersi alla guida di un veicolo. I valori riscontrati verranno opportunamente registrati in forma anonima ai fini statistici.

Coloro i quali risulteranno avere valori elevati di alcol, verranno scoraggiati dai volontari dell’Associazione a condurre un autoveicolo e controllati fino a che il livello di alcol sarà sceso ai valori normali per consentire una guida in sicurezza. La misurazione dell’alcolemia verrà fatta lontano dagli agenti di polizia, in maniera tale che i ragazzi si possano fidare a pieno e possano capire che il nostro obiettivo è solamente scoraggiare atteggiamenti non corretti dannosi per la salute senza alcuno scopo punitivo o legale.


GAZZETTA DI PARMA
Stragi del sabato sera: il video-shock nasce a scuola
08/07/2011

Il video è un pugno nello stomaco. Uno di quei colpi che però portano a riflettere. «Rewind» è un cortometraggio contro le stragi del sabato sera, inserito su YouTube in questi giorni.
E’ un filmato di poco meno di 8 minuti nato dalla collaborazione dell’istituto agrario «Zanelli», la Croce Rossa di Reggio Emilia e una casa di produzione reggiana e con il sostegno di Compagnia agroalimentare e «Mulino Alimentare» di Baganzola.

Un padre viene svegliato in piena notte: la Polizia gli dà la terribile notizia. Mentre l’uomo si dispera, l’occhio della telecamera si sposta su quella macchina distrutta. Vetri rotti e oggetti sull’asfalto, lamenti, sangue, il buio della notte rotto dalle luci dell’ambulanza. «Rewind», perché i filmati girati poco prima con il telefonino mostrano tre giovani e la ragazza che passano un sabato sera come tanti. L’alcol non manca. «Rewind», perché alla fine si
vede cosa è giusto fare.

Un “corto” forte, che lancia un messaggio chiaro su cosa significhi mettersi alla guida dopo aver bevuto. Non c’è retorica, nessun paternale nei confronti dei giovani, nessuna demonizzazione del divertimento in sé. Emerge un messaggio di fondo: basta poco per evitare lo sballo e tornare a casa per continuare la propria vita.
Guarda "Rewind": http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/94990/Stragi_del_sabato_sera%3A_il_video-shock_nasce_a_scuola.html


L’ANGOLO DELLA SCIENZA

DIREDONNA
L’alcol disturba il sonno delle donne

17 febbraio 2011 Eleonora Tiso Immagini


Capita a molte donne che, dopo una cena in famiglia o un aperitivo tra amici, l’alcol bevuto resti in circolo al punto da disturbare il sonno durante la notte. Che si tratti di vino, cocktail superalcolici o di un boccale di birra in pizzeria, l’atto in sé di assumere alcolici provoca nelle donne un sonno agitato e discontinuo.
Questa tesi trova un fondamento scientifico perché deriva dallo studio condotto dall’Università del Michigan, che ha fatto delle ricerche sul modo in cui maschi e femmine metabolizzano l’alcol. Il campione utilizzato comprende 59 donne e 34 uomini, tutti intorno ai 20 anni di età, ai quali è stato monitorato il sonno dopo aver bevuto la stessa quantità di alcol.
Il risultato sembra chiaro e mette le donne in una condizione di svantaggio rispetto agli uomini. Se, infatti, andare a letto ubriachi o, comunque, dopo aver consumato molte bevande alcoliche, favorisce un sonno profondo nella prima parte della notte, non si può dire sia lo stesso per le ore restanti.
A differenza degli uomini, le donne si svegliano molto più spesso, perdono circa 20 minuti di sonno e restano sveglie più a lungo secondo quello che viene chiamato “effetto rebound“. In un comunicato stampa, J. Todd Arnedt, professore di psichiatria e neurologia ha dichiarato:

“Queste differenze possono essere legate a differenze nel metabolismo dell’alcol, in quanto le donne mostrano una più rapida diminuzione del BrAc (concentrazione di alcol nel respiro) a seguito di consumo di alcol rispetto agli uomini.”
L’errore più diffuso, tuttavia, è che bere alcol prima di andare a dormire aiuti le persone con problemi di insonnia a trascorrere una notte serena e di sonno profondo. Ovviamente, è un luogo comune da smentire visto che anche se si riuscisse a dormire tutta la notte, la qualità del sonno sarebbe davvero molto bassa. Si tratta, in questo caso, di una questione di genere. La differenza tra uomini e donne, infatti, risiede proprio nei diversi modi di metabolizzare l’alcol ma anche nel comportamento degli ormoni.
In generale, la tesi secondo cui l’alcol sia un acuto disturbatore del sonno vale per le donne ma anche per gli uomini visto che, a detta del dottor David Thompson, direttore del Centro di disturbi del sonno a Glendale, quando l’alcol si dissolve nel sangue invia uno stimolo cervello che si traduce in una sorta di flash, una luce che può facilmente disturbare il riposo. In questo modo, l’area cerebrale è in uno stato di allerta e l’individuo ha difficoltà a riprendere sonno.


IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE
LA NUOVA FERRARA
A zig-zag con l’auto in città Polizia denuncia l’ubriaco

07 luglio 2011 — pagina 13 sezione: Nazionale

Guidava di notte, sulla sua potente e rombante Range Rover, peccato lo facesse a zig-zag, in pieno centro città, da Corso Porta Mare verso Biagio Rossetti non per emulare pilota di formula 1 ma perchè ubriaco. Come hanno attestato gli agenti di polizia che lo hanno fermato e sottoposto all’alcoltest. L’uomo aveva un livello 2 di alcol nel sangue, quando il limite consentito è di 0.5. Il test è stato ripetuto per due volte e ha dato sempre lo stesso risultato. Risultato per lui, patente ritirata, denuncia per guida in stato di ebbrezza e sequestro della Range Rover che ora potrà ammirare in garage. Con lui a bordo dell’auto, ad aggravare ulteriormente la posizione, una persona pregiudicata. Dunque, come se non bastasse, non aveva in regola nemmeno la carta di circolazione ed è per questo che è scattato il sequestro amministrativo della vettura. Ora toccherà alla prefettura decidere per quanto tempo sospendergli la patente, minimo 6 mesi.


IL TIRRENO
Una task force contro i rave party

Vertice in Prefettura, occhi puntati anche sulle feste in spiaggia
FRANCESCA GORI
GIOVEDÌ, 07 LUGLIO 2011
GROSSETO. La Maremma sarà battuta a tappeto, soprattutto ora che stanno arrivando i turisti e che si sono moltiplicati i furti in ville e case. Ma saranno tenuti sott’occhio anche i rave party. Parola del Prefetto Giuseppe Linardi che ieri ha convocato un vertice sulla sicurezza.

Non solo i rave party. «Ma anche tutti quei beach party abusivi che potrebbero essere assimilati ai rave». Perché comunque, ballare e bere sulla spiaggia senza autorizzazioni, è vietato.
I rave quindi, restano tra gli eventi che danno maggiori preoccupazioni a sindaci e forze dell’ordine. «Monitoriamo costantemente i siti internet - aggiunge Linardi - e utilizzeremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per prevenire questo fenomeno». Ma nella calda estate maremmana, l’allarme non è soltanto rave e beach party. Ci sono i furti nelle abitazioni che stanno creando allarme in tutta la provincia. In Maremma, però, stanno arrivando i rinforzi. Quarantacinque uomini in più, 15 solo in guardia di finanza che daranno una stretta alla contraffazione e dell’abusivisimo, gli altri trenta tra carabinieri e polizia e saranno utilizzati per il controllo del territorio. Perché i numeri parlano da soli: a fronte di una diminuzione generale dei reati, quelli patrimoniali, come i furti nelle abitazioni appunto, sono aumentati nell’ultimo anno. E nelle ultime settimane l’allarme è quasi diventato un’emergenza da fronteggiare quotidianamente. Ora che è arrivata l’estate e la provincia si sta popolando di turisti, gli appetiti dei topi d’appartamento crescono.
Al vertice organizzato ieri mattina in Prefettura, c’erano, oltre ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine e delle istituzioni, anche i sindaci dei Comuni della costa. Sono loro quelli che hanno segnalato alcuni problemi, ieri mattina, al tavolo per la sicurezza: dalle feste sulle spiagge, al problema degli incidenti stradali, ma anche quello degli incendi boschivi che nelle ultime settimane hanno ripreso a bruciare la costa, soprattutto nella zona sud.


CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

CORRIERE DEL VENETO
Incidente stradale: donna investita,
conducente positivo all’alcoltest
Il giovane è accusato di omicidio colposo. Barbara Zappon, la donna di 39 anni, stava rincasando in bici. E’ morta annegata nel canale

8.7.11
ROVOLON (Padova) - Era in sella alla sua bicicletta e stava percorrendo la strada Albettoniera in direzione Barbarano quando una macchina che andava nella stessa direzione l’ha urtata facendola precipitare nel vicino fossato. E’ accaduto a mezzanotte a Bastia di Rovolon. Barbara Zappon 39 anni originaria di Noventa Vicentina, è morta. Michele Casotto 27 anni, che guidava la Peugeot 207 che l’ha investita, è dapprima fuggito, lasciando la donna nel canale, ma si è presentato sul luogo dell’incidente poco dopo, quando erano già arrivati i soccorsi, allertati da una residente del luogo che avrebbe assistito all’impatto. Stando ai primi accertamenti sembra che il ragazzo avesse bevuto troppo: il suo tasso alcolemico sarebbe il doppio superiore a quanto stabilito dalla legge. Casotto è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo, e a breve potrebbe formalizzarsi anche l’accusa di guida in stato di ebbrezza. A riconoscere il corpo di Barbara Zappon è stato il fratello Ezio, che abita a Noventa. Il pm di turno Orietta Canova disporrà l’autopsia sul cadavere della donna per capire se sia morta per annegamento o a causa dei traumi. Il magistrato ha chiesto anche un narcotest per sapere se Casotto fosse anche sotto l’effetto di stupefacendo al momento dell’impatto. Solo dopo l’esito degli esami medico-legali sarà possibile eventualmente aggiungere all’accusa di omicidio colposo a carico di casotto anche quella di omissione di soccorso. Roberta Polese


LA NAZIONE
Va in questura a protestare Ma è ubriaco. Denunciato

Guida in stato di ebbrezza, oltraggio a corpo politico, amministrativo e giudiziario e sanzioni per bestemmie e manifestazioni oltraggiose verso divinità

Siena, 7 luglio 2011 - Guida in stato di ebbrezza, oltraggio a corpo politico, amministrativo e giudiziario e sanzioni per bestemmie e manifestazioni oltraggiose verso divinità. Queste le denunce a carico dell’uomo che ieri si è recato, ubriaco, alla guida della propria autovettura, in Questura a Siena.

Intorno alle 19, un cittadino albanese di 27 anni, ha chiamato il 113 per richiedere un intervento della pattuglia presso un bar (in località Due Ponti), dove riferiva di avere avuto problemi con altri quattro avventori ubriachi che lo offendevano, importunandolo.

Ma la pattuglia, arrivata sul posto, non ha trovato alcuna traccia dell’uomo che aveva chiamato poco prima. Dopo circa 10 minuti però l’uomo ha nuovamente chiamato il 113, e al telefono ha iniziato a gridare frasi offensive contro l’operatore minacciando di recarsi in Questura per far valere le proprie ragioni.

Dopo circa un’ora lo straniero si è, infatti, presentato in via del Castoro a bordo della propria autovettura, una Fiat Punto, che ha lasciato in sosta nei pressi dell’ingresso, e in stato di evidente alterazione alcolica, barcollando, ha tentato di salire le scale rivolgendosi in toni oltraggiosi nei confronti della Polizia, che a suo dire, non aveva dato seguito ad una sua richiesta di intervento avvenuta poco prima.

Il poliziotto che stava in servizio di vigilanza alla Questura ha così richiesto ausilio ai colleghi delle Volanti che sono subito giunti sul posto. Di fronte agli agenti l’uomo, poi identificato, ha continuato ad inveire contro la Polizia e a iniziato a bestemmiare. Essendo in evidente stato di ebbrezza e’ stato sottoposto all’alcool test, che ha dato esito positivo, dopo circa due ore da quanto accaduto.


IL VOLONTARIATO IN SOCCORSO ALLO STATO
IL TIRRENO
Acquistato strumento per misurare l’alcolemia

GIOVEDÌ, 07 LUGLIO 2011
CARRARA. L’Associazione di volontariato, degli utenti ex alcolisti e loro familiari, annuncia l’acquisto dell’apparecchio professionale per la misurazione dell’alcolemia. Il prezioso strumento (dal valore di mille euro) è stato donato e consegnato all’equipe della struttura di Alcologia, durante una breve cerimonia che ha visto la partecipazione di molti utenti e degli operatori.

È stato possibile acquistare l’apparecchio grazie ad una raccolta spontanea di fondi organizzata dall’associazione, che si è resa conto della importanza per il centro di poter disporre di una misurazione immediata e simultanea dell’alcolemia. L’Associazione sottolinea che, dopo 25 anni di esistenza del centro Alcologico a Carrara, era veramente inconcepibile che l’Azienda non disponesse di tale strumento; pertanto si è ricorso al solito mezzo autonomo e storicamente efficace dell’auto finanziamento.


NEL TITOLO SEMBRA SIA IL VINO ROSSO IL TOCCASANA MA IN REALTA’ I TOPI DI LABORATORIO VENIVANO NUTRITI CON RESVERATROLO.
SE AL POSTO DEL RESVERATROLO PURO DAVANO IL VINO ROSSO I TOPI MORIVANO DUE VOLTE: UNA PER INDIGESTIONE E L’ALTRA PER COMA ETILICO.
LA STESSA COSA SUCCEDEREBBE ANCHE ALL’UOMO!
WINENEWS

ROMA - 07 LUGLIO 2011, ORE 15:19
PIGRIZIA E POCA ATTIVITA’ FISICA DOVUTA ALL’ASSENZA DI GRAVITA’? SI CURANO CON IL VINO ROSSO. UNA RICERCA SVELA CHE IL VINO ROSSO PREVIENE I DANNI DI UNO STILE DI VITA SEDENTARIO E GLI EFFETTI DANNOSI PER LA SALUTE SPERIMENTATI DAGLI ASTRONAUTI
Elisir di attività fisica in bottiglia. Secondo un nuovo studio, il vino rosso cela una sorta di antidoto ai danni legati a uno stile di vita troppo pigro, ma anche alla mancanza di gravità. La ricerca, condotta da un folto gruppo di studiosi fra cui i francesi Iman Momken e Stephan Blanc, e pubblicata sul Faseb Journal, suggerisce che l’ingrediente salutare presente in Chianti, Brunello e altri vini rossi - ovvero il resveratrolo - può prevenire i danni legati a uno stile di vita sedentario, ma anche gli effetti dannosi per la salute sperimentati dagli astronauti.

Per scoprirlo sono stati condotti degli esperimenti sui ratti, simulando dei voli spaziali e integrando la dieta di un gruppo di animali con il resveratrolo. Ebbene, le cavie nutrite con la preziosa sostanza non hanno sviluppato l’insulinoresistenza né la perdita di densità minerale ossea registrata, invece, da quelle che hanno seguito una dieta normale. Secondo Gerald Weissmann di Faseb Journal, “ormai dati schiaccianti dimostrano che il corpo umano ha bisogno di fare attività fisica. Ma per alcuni di noi questo non è sempre facile. E un ambiente con bassa gravità lo rende quasi impossibile per gli astronauti”.
Un problema che non è riservato agli esploratori dello spazio. “Per alcuni individui ben ancorati a terra - dice Weissman - inoltre, malattie, infortuni o un semplice lavoro d’ufficio si rivelano antidoti al movimento. Ebbene, il resveratrolo non può essere un sostituto dell’esercizio, ma potrebbe rallentare il deterioramento fisico legato allo stop forzato, fino a che non ci si rimette in moto”. Gli scienziati hanno studiato a fondo topi sottoposti a una situazione simile a quella degli astronauti, e nutriti in parte con una dose giornaliera di resveratrolo. Se il gruppo di controllo ha mostrato una diminuzione della massa muscolare e della forza, sviluppando insulinoresistenza e presentando una perdita di densità minerale ossea e una minor resistenza alle fratture, quello “curato” con l’ingrediente del vino rosso è rimasto immune a questi problemi. Insomma, secondo i ricercatori lo studio suggerisce che il resveratrolo potrebbe essere in grado di prevenire le conseguenze dannose non solo dei voli nello spazio, ma anche di una vita sedentaria, negli esseri umani.

Sabato, 09 Luglio 2011
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