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Rassegna alcol e guida del 7 luglio 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta
 

 

ARCA LIGURIA

COMUNICATO STAMPA
RIPARA E IMPARA
Progetto sperimentale di sostituzione delle pene, ai sensi dell’ art. 186 c. 9 bis Codice della Strada (guida in stato di ebbrezza), con prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività.
La Riforma del Codice della Strada (L. 120/2010, agosto 2010) ha introdotto l’art. 186 c. 9 bis, che concede la possibilità che la pena detentiva e pecuniaria per guida in stato di ebbrezza possa essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, con quella del lavoro di pubblica utilità, di cui all’ articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000 n. 274, e del D.M. 26 marzo 2001. Questo lavoro utile consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività, da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza  e dell’educazione stradale, anche presso organizzazioni di volontariato.
L’ARCAT Liguria opera sul territorio ligure fin del 1986, nel campo specifico del trattamento dei problemi alcol correlati, avendo adottato la metodologia Hudolin (Approccio ecologico-sociale ai problemi alcol correlati e complessi), che è basata sui Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT). Essa può vantare quindi una provata esperienza nel campo dei problemi legati alle bevande alcoliche, ed ha lanciato il progetto sperimentale “Ripara e Impara”, di sostituzione della pena, di cui all’ art. 186 c. 9 bis Codice della Strada, ed ha stipulato in data odierna con il Tribunale di Genova un’apposita convenzione.
Gli obiettivi del progetto “Ripara e Impara” sono di offrire al singolo la possibilità di una pena alternativa, e soprattutto di collaborare a ridurre il rischio di recidiva, aumentando la consapevolezza dei soggetti e migliorando la sicurezza della comunità, sotto il profilo dei rischi alcol-guida correlati.
In particolare, l’ARCAT Liguria prevede di coinvolgere i condannati specificamente nella sua attività di sensibilizzazione su alcol e guida (la campagna “L’alcol non è un buon compagno di viaggio” è attiva fin dal 1999, ed ha fino ad oggi realizzato non meno di 10.000 “contatti” con la popolazione).
Il titolo del progetto “Ripara e Impara” vuole evocarne la duplice valenza: da un lato si inscrive nel filone di ricerca e di applicazione della giustizia riparativa, che ritiene indispensabile che la pena costituisca innanzitutto il momento di ricucitura del legame sociale rotto dalla messa in atto della condotta illegale.
Dall’altro, partecipare al programma permette alla persona di assumere un nuovo punto di vista circa il consumo di bevande alcoliche ed i problemi ad esso correlati, oltre che conoscere da vicino nuove realtà che operano attivamente sul territorio (cioè l’Arcat e gli altri Enti partner del progetto, quali la Fondazione Auxilium, la Associazione Gigi Ghirotti, la Dimora Accogliente Onlus etc.).
Per approfondimenti e contatti: Gabriele Sorrenti – Presidente ARCAT Liguria Cell. 3473539230, Annabella Muckermann - Vice Presidente ARCAT Liguria Cell. 328-7234483 - Sito ARCAT – www.arcatliguria.it
Genova, 7 luglio 2011


CORRIERE DELLA SERA – FORUM ITALIANS

L’industria della notte bianca
Beppe Severgnini
Una volte c’erano le notti in bianco. Ci sono ancora. Soprattutto se, sotto le vostre finestre, qualcuno organizza una notte bianca.
A scanso di equivoci: non sono reduce da una notte insonne. Sono distante da queste rimostranze: fisicamente, caratterialmente, fisiologicamente. Scrivo guardando Berlino che s’asciuga al sole; mi piace vedere la gente felice; e dormo in qualsiasi posto, in ogni posizione, per quanto voglio. La mia perplessità è civica e psicologica: cosa c’è, in Italia, da festeggiare tanto?
D’accordo: c’è voglia di distrarsi e necessità di consolarsi. Ma la nostra determinazione non può limitarsi all’insonnia recidiva e collettiva. E pensare magari, ogni tanto, alla protervia della politica, incapace di rinunciare a nulla, come una bambina viziata (ah, quel voto per salvare le inutili province)? Il 20 e 21 ottobre, alla Camera dei Deputati (Palazzo Marini - Sala delle Conferenze), si terrà un convegno dal titolo: “Parassiti d’Italia”. Autoronia? Pentimento? Espiazione? Macché: distrazione. Chissà: chi ha concesso la sede alla Soipa (Società Italiana di Parassitologia) forse era reduce da una notte bianca.
Si lamenta un lettore, Luigi Sandon (cp@sandon.it): “Questo proliferare di notti bianche è frutto della solita italica scopiazzatura di qualsiasi forma di divertimento estero (movida, happy hour etc), anche se alle nostre latitudini di ‘notti bianche’ non se ne vedono”. Vero: tra Firenze e San Pietroburgo, c’è una differenza (anche se ambedue sono artisticamente splendide e alcolicamente smodate).
Sia chiaro: nulla di male se una città resta sveglia tutta la notte. E’ una gioia per assessori, commercianti, adolescenti; un modo per attirare nottambuli professionisti, dilettanti e turisti. Talvolta accadono vicende drammatiche (la violenza di gruppo ad Ancona su una quindicenne); ma stabilire un rapporto causa-effetta sarebbe sciocco. La notte bianca non è un’occasione di cattivo comportamento, bensì un’opportunità di divertimento collettivo. Che però in Italia comincia ad assumere un aspetto industriale, ripetitivo, malinconico e preoccupato. Manca la pietanza (economica e civica): ci buttiamo su aperitivi e dessert.
Lecce, Saronno, Biella, San Benedetto del Tronto! Reggio Emilia, Pesaro, Milano, Pontedera! Udine, Gaggiano, Arezzo, Lodi, Fano e Monsummano! Roma, Modena, Scafati (non una prerogativa dei partecipanti, bensì il nome del comune salernitano)! Viterbo, Fiorenzuola, Amantea, Macerata, Treviso, Grosseto! E’ più facile indicare le città dove, quest’estate, NON si terrà una notte bianca. Qualche azienda del turismo ci pensi: potrebbe rivelarsi una promozione niente male.
Il buon Fëdor Dostoevskij, autore delle “Notti bianche”, reincarnadosi in Italia scoprirebbe d’avere concorrenza. In quale angolo della penisola (o delle isole) arriverà “una di quelle notti che succedono solo se si è giovani”? Chi sarà Nastenka, la ragazzina cui confideremo tutto? Non rischia di chiamarsi Ruby, e poi presentarci il conto?

PORDENONE OGGI

FOCONE, "NIENTE ALCOL AI MINORI DI 16 ANNI"
Il presidente Gruppo Bar Ascom illustra a pordenoneoggi gli impegni della categoria
PORDENONE - Campagna “No alcol”, impegno sul fronte della lotta ai rumori e incontro con il neo sindaco Claudio Pedrotti per sviluppare assieme un piano per il commercio pordenonese.
Non mancano certo gli impegni al Gruppo Bar Ascom di Pordenone, guidato dal suo presidente Enrico Focone, che da sempre si è attivato su numerosi fronti, per venire incontro alle esigenze delle persone. Cominciamo con un tema che sta particolarmente a cuore alla nostra realtà territoriale, quello dell’alcol.
“La nostra parte – dichiara Focone – la facciamo e continueremo a farla. Noi stiamo molto attenti a non somministrare alcolici ai minori di 16 anni. E cerchiamo di svolgere il nostro lavoro con coerenza e professionalità”. (*) Secondo il presidente del Gruppo, però, i problemi sono anche altri. “Se un giovane va al supermercato e con pochi euro si compra, ad esempio, una bottiglia di vodka, noi non possiamo farci niente”.
E’ un modo per dire di non stare sempre con i “fucili puntati” su una categoria oberata anche da troppe mansioni, essendo sempre a contatto con il pubblico. E comunque da diversi mesi, con l’entrata in vigore dell’ultima fase della legge sulla sicurezza stradale nella parte di contrasto alla guida in stato di ebbrezza, i locali che somministrano alcolici e la cui attività si protrae oltre la mezzanotte mettono a disposizione dei clienti i precursori per la rilevazione del tasso alcolemico e affiggeranno le tabelle indicative degli stessi tassi. All’osservanza di tale obbligo non sono tenuti gli esercizi che non effettuano trattenimenti danzanti e musicali e che cessano la loro attività entro le ore 24.
“Le tabelle da esporre in un posto visibile ai clienti – sottolinea Focone - sono contenute in 3 manifesti da affiggere congiuntamente e sono corredate di ogni informazione anche sui sintomi correlati ai vari livelli di assunzione di bevande alcoliche. Le tabelle sono state fornite dall’associazione a tutti i soci interessati”.
Tabelle e precursori consentiranno di affrontare più serenamente la guida ed evitare, in caso di fermo delle forze dell’ordine, di incorrere nelle sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza. Il limite di legge da non superare per potersi mettere al volante della propria auto per non incorrere in forti ammende in caso di fermi da parte delle forze dell’ordine è quello di 0,5 grammi di tasso alcolemico. Un altro importante fronte in cui è impegnata la categoria riguarda la delicata questione dei rumori, specie nel centro storico cittadino e in piazza XX Settembre. La legge dice che le attività musicali possono essere svolte fino alle 23.30.
“Il problema – rileva Focone – è che al cittadino può disturbare anche il livello della voce delle persone. Il tema-chiave è capire il livello di tolleranza. Noi rispettiamo l’orario e, comunque, cerchiamo di non tenere il volume della musica troppo alto. Però, non possiamo nemmeno essere troppo tartassati. Abbiamo tutti dei dipendenti, paghiamo l’affitto, ci sono tanti costi fissi. A volte, le feste dobbiamo promuoverle anche per questa ragioni. Insomma, ci vuole collaborazione e anche di questo intendiamo parlare con il nuovo sindaco, magari organizzando alcuni eventi assieme all’amministrazione comunale”. Qualche autocritica? “Mah, è certo che una maggiore unità da parte della categoria consentirebbe di affrontare meglio i problemi. Superandoli prima”.
Maurizio Pertegato

(*) Nota: per chi guadagna vendendo alcolici non deve essere stato facile sostenere che si impegnerà a non somministrare alcolici ai minori di sedici anni. Visto l’impegno fin qui dimostrato, non deve essere stato neppure facile affermarlo cercando di non ridere.

IL GIORNALE

L’Aci cerca a Genova nuovi «Guidatori designati»
di Redazione
Sotto il patrocinio della Provincia di Genova e del Comune di Genova, «Divertiti Responsabilmente» sabato farà tappa nel capoluogo. Aumenta sempre di più in Italia il numero dei «Guidatori Designati», persone che non bevono neppure un cocktail per riaccompagnare a casa in sicurezza gli amici. L’Automobile Club d’Italia e Diageo Italia, leader mondiale delle bevande alcoliche, ne hanno già individuati oltre 132.000 nel corso della periodica iniziativa di responsabilità sociale «Divertiti Responsabilmente», che si svolge nei pub e nelle discoteche delle località più frequentate dai giovani nella stagione estiva. Sabato, a partire dalle 23.30, «Divertiti Responsabilmente 2011» farà tappa al Cotton Club (Porto Antico, Genova). Le statistiche evidenziano un quadro allarmante in Europa: il 25% delle vittime della strada è imputabile all’alcol e quasi il 2% dei conducenti guidano sistematicamente con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge.

TRENTINO

Cancellata la gara delle sbronze
Il sindaco vieta il «campionato mondiale di alzata di gomito» lanciato su Facebook
PAOLO SILVESTRI
CASTELLO TESINO. Alzata di scudi contro l’alzata di gomito. Già, si è scatenato un autentico putiferio in Tesino (ed in Bassa Valsugana anche) alla notizia, divulgata ai quattro venti dal megafono di Facebook, che sabato e domenica 16 e 17 luglio al “Parco La Cascatella” di Castello si terrà nientemeno che il “Primo Campionato del mondo di alzata di gomito”.
Sì, proprio un’olimpiade (corre l’obbligo della minuscola) riservata ai bevitori incalliti. Le prove previste dal campionato sono (anzi, erano vista la sopraggiunta sospensione) “100 Amari Piani”, “Beer Endurance Trophy” e “Staffetta Alcolica” riservata, va da sé, a gruppi formati solo da chi avesse preso punti (fosse sopravvissuto?) nelle due prove precedenti.
L’allarme è stato fatto scattare da Maria Angela Zadra, dirigente responsabile dei Servizi sociali della Comunità Bassa Valsugana e Tesino che su Facebook si è imbattuta nella notizia e s’è chiesta: «Ma sarà vero?». Alla domanda è seguita l’azione interessando subito della faccenda i carabinieri di Borgo che, a loro volta, hanno messo in moto i colleghi della stazione di Castello. Risultato: era vero. Eccome se lo era. Al parco erano previsti sia la festa sia, soprattutto, la gara alcolica.
Immediata la convocazione di un summit tra carabinieri, sindaco di Castello (Sisto Fattore) e responsabili dell’iniziativa. Ed immediata la decisione del sindaco: «Questa festa non si ha da fare».
«Il campionato è sospeso e la festa si potrà fare, ma dovrà essere completamente diversa, senza connotazione alcolica - ha precisato il sindaco Fattore -. Come amministrazione interverremo sempre contro questo tipo di manifestazioni e iniziative. Si parla sempre di combattere alcol e droghe e non è possibile quindi che un’amministrazione permetta certe manifestazioni che alimentano, se non addirittura inneggiano, alla cultura del bere e dello sballo. Fino a che rimarremo in Comune noi, qua a Castello non ci saranno cose di questo genere».
All’alzata di scudi Ermanno Dorigato, promotore dell’evento, ha replicato con un immediato “dietro front”. Ed ha spiegato che «tutto era partito come un’idea tra pochi amici, ma poi ci è sfuggita di mano». Già, la pubblicizzazione su Facebook ha centuplicato l’effetto tam-tam. La notizia ha, infatti, raggiunto ogni angolo del Trentino e del vicino Veneto. «Quando la notizia è cominciata a girare su Facebook la cosa si è fatta più grande di noi. Pensavamo ad una iniziativa goliardica quale semplice contorno della festa al Parco, ma non il centro della stessa. Facebook ha finito con il coinvolgere subito un gran numero di persone che mai ci saremmo aspettati e si è quindi deciso di fare un passo indietro. Anche perché non c’erano alternative». Ed, infatti, questa faccenda poteva anche costare a lui ed ai suoi collaboratori la gestione del Parco Le Cascatelle.
«Ripensandoci - ha aggiunto Dorigato - questa è stata la cosa migliore. Non pensavo certo di alzare tutto questo polverone. Pensavo solo a rendere più colorita la manifestazione. Durante l’estate organizziamo una ventina di eventi di ogni tipo per giovani e per anziani, non stiamo sicuramente lì a pensare di far ubriacare la gente. In ogni caso sarebbe stata una festa controllata: nessuno sotto i 18 anni e nessuno che poi si potesse mettere al volante alticcio. Ci siamo accorti di aver fatto una cavolata e ci spiace: non volevamo far passare un messaggio positivo per l’alcol. Anzi».
Certo però che si trattava di strana goliardia visti i 10 euro per l’iscrizione alla gara singola ed i 18 a due.

SENZACOLONNE

Ragazzi in strada per il secondo Botellòn brindisino
BRINDISI. Giovedì 07 Luglio 2011 – Anche ieri sera, centinaia di ragazzi si sono trovati a Piazza Santa Teresa per la seconda edizione del Botellòn. L’evento, come già avvenuto la scorsa settimana, ha visto scorrere litri di alcool ai piedi del monumento ai caduti. La bevanda più gettonata è stata il vino Lambrusco, ma anche le lattine di birra sono state consumate in quantità industriale, senza mai dare il là a comportamenti al di sopra delle righe. Qualcuno, inutile negarlo, ha alzato il gomito un po’ più degli altri, ma la bevuta di massa è avvenuta in una cornice di sicurezza che, almeno fino alle 00 di ieri, non ha richiamato sul poto le forze dell’ordine.
Non si può escludere, a dire il vero, che qualche residente abbia avuto qualcosa da ridire per il frastuoni provocato dalle allegre comitive, ma era quasi impossibile che non si verificassero piccole situazioni di disagio. Succede anche a Valencia, Roma, Londra o nei grandi centri europei che danno luogo alla sbornia di gruppo, d’altronde, che i fumi dell’alcool diano adito a episodio poco piacevoli.
Ma a Brindisi, tutto sommato, almeno fino alle 00 di ieri, tutto è filato via per il verso giusto. Non si può escludere, certo, che nel cuore della notte qualcuno abbia perso la testa. Ma se dovesse essersi ripetuto lo scenario della prima edizione, tutto dovrebbe essere rientrato nei canoni della civiltà.
La serata ha cominciato a entrare nel vivo attorno alle 23, quando i primi gruppi di ragazzi si sono ritrovati nella piazza, per stappare le prime bottiglie di vino. L’appuntamento, ancora una volta, è stato lanciato attraverso le pagine del socialnetwork Facebook, grazie anche all’iniziativa di Fabrizio Gioia e di Daniele Gianiello.
Sono stati loro ad avere l’idea di riproporre anche a Brindisi un evento che altrove richiama centinaia di ragazzi.
La settimana scorsa, nell’immediata vigilia dell’evento, gli organizzatori erano stati sul punto di far saltare tutto, temendo che la situazione potesse sfuggir loro di mano.

LA SICILIA

Carlentini. Firmata ieri un’ordinanza sindacale
Bulli del sabato sera arriva un giro di vite
Siracusa Giovedì 07 Luglio 2011 - Il sindaco di Carlentini, Pippo Basso, adotta la maniera forte contro gli atti di bullismo e di violenza, che ogni sabato sera trasformano piazza Diaz in un campo di battaglia.
Nella mattinata di ieri il primo cittadino insieme al comandante dei vigili urbani, Alfio Gallitto, ha esaminato le complesse problematiche inerenti la sicurezza nel centro storico, notoriamente definito terra franca per scorribande teppistiche. Sono state adottati gli accorgimenti, tali da ripristinare la tranquillità nel salotto cittadino.
Basso, ha firmato ieri una ordinanza disponendo per tutti i sabato e le domeniche e i giorni prefestivi, la chiusura del centro storico al transito veicolare.
Nello specifico, l’ordinanza sindacale impone il divieto di transito e di sosta a tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori dalle 21 del sabato o giorno prefestivo all’una del giorno dopo in via Roma (tratto compreso tra via Dei Vespri e via Garibaldi); via Cavour (tratto compreso tra via Carlo V e via Dei Vespri); via Mazzini (tratto compreso tra via Archimede e via Duca degli Abruzzi); via Marconi (tratto compreso tra via Cavour e via Duca degli Abruzzi).
Gli interventi adottati per ripristinare la tranquillità nel salotto cittadino nelle ore serali del sabato e domenica fino all’una di notte, è stata garantita dal comandante la compagnia carabinieri, capitano Musto, con la presenza di una pattuglia dell’Arma a supporto ai vigili urbani . Scopo precipuo è quello di prevenire l’insorgere di atti di intemperanza da parte di giovani, che in preda ai fumi dell’alcool, costituiscono un grave rischio per l’incolumità dei cittadini e possono essere causa di danni al patrimonio comunale.
È stata anche ravvisata la necessità di predisporre un’ordinanza di divieto di vendita di superalcolici, con inizio dalle 22. A tal riguardo anche il comandante della polizia municipale nei giorni scorsi aveva affrontato il delicato problema inviando una particolareggiata relazione al primo cittadino sulla disciplina sulla vendita di alcool soprattutto ai minorenni. È stato accertato che i ripetuti scontri del sabato sera vengono ingaggiati quasi sempre da malintenzionati in trasferta, adusi a fare un uso smodato di sostanze alcooliche. L’amministrazione comunale sta anche studiando il modo come avviare e sviluppare azioni di carattere sociale di competenza dello stesso Comune nonché quelle di miglioramento e riqualificazione del territorio, privilegiando in particolare le iniziative, che determinano ricadute particolari in termine di sicurezza.

CORRIERE DI COMO

 


Patteggia un anno e quattro mesi per il 16enne deceduto a Sagnino     
Giovedì 07 Luglio 2011 - Una automobilista di Ponte Chiasso ha scelto di patteggiare la pena davanti al giudice di Como: un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa, oltre a due anni senza la patente di guida, per lo schianto mortale in cui è rimasta coinvolta nel settembre del 2010 in via San Giacomo a Sagnino. Nell’impatto tra la sua auto e uno scooter, perse la vita il conducente della moto, il 16enne Davide Auguadro.
A definire la condanna davanti al giudice è stata la 42enne di Ponte Chiasso alla guida della vettura che – con un concorso di colpa da parte di entrambi i conducenti, secondo la perizia della Procura lariana – era finita contro lo scooter di Auguadro. È un patteggiamento della pena molto alto quello deciso dal giudice per la donna, anche perché al momento dell’incidente era in stato di ebbrezza, con un quantitativo di alcol ben superiore al consentito. Ecco perché, da allora, le è stata tolta la patente. Due anni senza poter guidare. (*)
Il ragazzo in sella allo scooter non ha avuto scampo: in via San Giacomo, nel tentativo di evitare l’impatto con l’auto, era caduto rovinosamente a terra, morendo quasi sul colpo. I suoi genitori, pur se sotto shock, avevano dato l’autorizzazione per l’espianto dei suoi organi. Gremita la chiesa di Sagnino il giorno del funerale. Grande il dolore e la commozione per un giovane conosciuto e ben voluto in tutto il quartiere. Davide amava tanto il calcio e il Milan. Tanto è vero che nel giorno dell’addio i suoi genitori avevano portato sulla bara la maglietta del suo idolo, il brasiliano Kakà.
Marco Romualdi

(*) Nota: l’articolo definisce alta la pena (patteggiata e sospesa) di un anno e quattro mesi per aver causato la morte di un sedicenne. Eppure per qualsiasi altro reato che avesse causato un decesso la pena sarebbe stata sicuramente superiore.


CORRIERE ADRIATICO

Salvato da una task force di bagnini che è intervenuta davanti alla spiaggia libera dove l’uomo aveva deciso di fare il bagno
Polacco ubriaco si tuffa e rischia di annegare
Martinsicuro - Sfiorata la tragedia nel tratto di mare di Villa Rosa antistante l’hotel San Remo. Martedì sera, attorno alle ore 18, un turista polacco, peraltro ubriaco, è entrato in acqua all’altezza di una delle tante spiagge libere del territorio.
Nonostante la bandiera rossa e il mare mosso, ha deciso di avventurarsi in acqua. Ha, però, accusato dei forti crampi ed è rimasto in balìa delle onde finché i bagnini, al servizio delle vicine concessioni, si sono tuffati in mare per salvarlo. Per primo è arrivato Armin Rushiti che ha fatto non poca fatica per trascinare il turista a riva, tanto che poi un’ambulanza del 118 è dovuta intervenire per prestare le prime cure del caso al giovane. Per fortuna si trattava solo di un calo di zuccheri.
Per questo è intervenuta una vera task force di baywach per aiutare il collega. In primis Musli Samir che ha aiutato Armin a portare a riva il polacco. Tutto alla fine si è risolto nel migliore dei modi, l’uomo è stato tratto in salvo e oggi i due bagnini, entrambi con genitori di origine straniera, sono considerati dei veri e propri eroi da tutti coloro che martedì hanno assistito al salvataggio. I due assistenti bagnanti, però, non erano in servizio presso la spiaggia libera, ma a servizio dei bagnanti delle concessioni vicine, cioè alberghi al confine con Alba. Resta, dunque, un cruccio: le spiagge libere di Martinsicuro sono senza sicurezza in mare perché non ci sono fondi sufficienti per prevedere il monitoraggio dei tanti metri di arenile senza concessioni. E la mancanza di bagnini viene segnalata anche attraverso appositi cartelli che indicano come la sicurezza in mare non sia garantita. Dunque attenzione a immergersi in acqua, nei tratti di spiaggia libera, se non si è in buone condizioni di salute o se il mare non è adatto alla balneazione.

FAI.INFORMAZIONE.NET

Vendita della birra vietata di notte e nei chioschi, un disastro secondo alcuni 
MOSCA, 7 LUG – La vendita della birra sarà vietata nei chioschi, nelle stazioni e di notte. Questo è uno dei tentativi del Parlamento russo di ridurre il consumo di alcolici. La norma entrerà in vigore a gennaio 2013 ma ha già causato problemi in Borsa alle aziende come Carlsberg. Tra le 23 e le 8 i negozi non potranno vendere bevande con più dello 0.5 di alcol, contro il 15 per cento permesso ora. I chioschi, che oggi rappresentano un terzo delle vendite di alcolici, circa sei miliardi di dollari secondo l’agenzia Reuters, perderanno la licenza. Questo è considerato positivo dall’associazione di produttori di alcolici: “Non dovrebbero esistere” ha detto il loro presidente Alexander Romanov, Per altri, invece, si tratta di una perdita: “Colpirà la popolazione delle aree rurali. I chioschi saranno costretti a chiudere e spesso sono il solo posto in cui la gente compra cibo” ha detto Vyacheslav Kuzmin della Union of Russian Brewers.  Kvas e kefir, due bevande con l’1.2 di alcol, non saranno classificate come alcoliche secondo questa legge.

 

 

 

Venerdì, 08 Luglio 2011
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