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Rassegna alcol e guida del 27 giugno 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

APRIAMO LA RASSEGNA CON UN FATTO PREOCCUPANTE ACCADUTO NEL BEL MEZZO DI UNA FESTA.
 
IL MATTINO

A quindici anni stuprata dal branco
Fabio Fattore Marco Giovenco
27/06/2011
FANO Quindici anni lei, sedici anni loro tre. Si sono conosciuti alla notte bianca, la festa che coinvolge l’intera città fino all’alba. Per la ragazzina, però, la festa è finita molto prima: a mezzanotte, quando i tre l’hanno trascinata dietro a un capanno, sulla spiaggia libera, e hanno abusato di lei. Poche ore dopo i tre erano già stati scoperti dai carabinieri, portati in caserma, denunciati e riconsegnati ai genitori. La ferita che sono stati capaci di aprire, però, ha sconvolto la vita di una ragazzina, la sua famiglia, un’intera comunità. E’ successo a Fano, 64 mila abitanti, animata per uno degli eventi clou della stagione turistica: la notte bianca, duecento attrazioni dalle 18 di sabato alle 6 di domenica. Le precauzioni erano state prese: niente alcol dalle 2, forze dell’ordine mobilitate. Ma non è poi così difficile, per un minorenne che voglia bere, trovare il modo di rifornirsi. Anche loro tre, studenti umbri di Città di Castello in vacanza al mare con i genitori (tutti di buona famiglia, mai nessun problema con la legge) avevano alzato il gomito. E già prima di mezzanotte erano su di giri.(*) Passeggiando al Lido, cuore della movida, hanno incontrato un altro di Città di Castello, un cugino fanese e gli amici di quest’ultimo. Tra i fanesi anche tre ragazzine. I due gruppi si sono mescolati e si sono spinti fino alla spiaggia dell’Arzilla. Stando a quanto ricostruito poi dai carabinieri (coordinati dal colonnello Stefano Fedele e dal capitano Cosimo Giovanni Petese), i tre sono riusciti a prendere in disparte una delle ragazzine. Lei non voleva seguirli, loro l’hanno afferrata e trascinata fino a un capanno, tra la spiaggia libera e la ferrovia. L’hanno immobilizzata in due mentre il terzo le strappava i vestiti di dosso, l’hanno violentata a turno per mezz’ora. Una delle amiche, preoccupata, ha pensato bene di andarla a cercare, ma un violentatore - che aveva finito ed era tornato indietro - glielo ha impedito. «Fatti i fatti tuoi» le ha detto, afferrandola per la borsetta. Quando è riuscita a liberarsi, però, è corsa a cercare l’amica: si è spinta fino a quel capanno al buio e ha visto una mano sbucare da dietro l’angolo. La ragazzina era a terra vicino alla massicciata della ferrovia, frastornata. «Ti hanno drogato?» le ha chiesto, lei ha cominciato a tremare ed è svenuta. Al pronto soccorso i medici le hanno riscontrato lesioni e soprattutto i segni inequivocabili della violenza subita. La mamma ha sporto denuncia. Gli investigatori hanno ascoltato la ragazzina violentata e le sue amiche. Hanno visionato i filmati della videosorveglianza. Alla fine i tre presunti violentatori sono stati identificati. Due sono stati rintracciati in una roulotte in un campeggio di Fano, il terzo in un camping in zona Torrette. I tre sono stati portati in caserma con i genitori, poi, sentita la Procura dei minori di Ancona, i carabinieri li hanno interrogati alla presenza dei loro avvocati, denunciati e rilasciati
 
(*) Nota: è difficile fare commenti in queste circostanze, ma vediamo che le bevande alcoliche sono sempre presenti e non esistono divieti di orario che possono cambiare la situazione.


ED ECCO IL RESOCONTO DI QUELLA CHE DOVEVA ESSERE UNA FESTA
 
IL CORRIERE ADRIATICO

Sedati dieci focolai di rissa Alcol, ritirate undici patenti
27.6.11 Fano L’alta gradazione alcolica della serata ha fatto registrare anche altri atti di violenza e atti di vandalismo. In dieci casi le forze di polizia sono intervenute per sedare delle liti prima che sfociassero in risse, una di queste tra albanesi. Controllate 163 persone e 160 autovetture. Undici le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. A un giovane con tasso alcolico di 1,58 (il limite è 0,50) è stata sequestrata l’auto. Nel corso della nottata in centro storico alcune fioriere sono state danneggiate. Nella zona del porto, in via del Perugino, un gruppo di ubriachi si è accanito contro il cancello di un’abitazione, danneggiati anche i contatori del gas e dell’acqua. La cronaca della Notte bianca fanese riporta anche un caso di scippo ed il furto di un portafoglio. I ladri hanno approfittando dell’assenza dei proprietari dalle abitazioni tanto che almeno tre furti in casa sono stati registrati in centro. Scoperto e denunciato per un furto un algerino di 43 anni, I. M. le sue iniziali, risultato clandestino. Molti i ragazzini in evidente stato di ebbrezza che sono stati soccorsi dalle ambulanze in servizio. Lo stupro del branco ha purtroppo rovinato una festa che aveva coinvolto migliaia di famiglie, anziani e bambini oltre che di giovani, con 200 eventi in tutta la città, e aveva suscitato i commenti favorevoli degli operatori turistici e commerciali.(*)
 
(*) Nota: no comment!
QUANDO C’E’ DI MEZZO L’ALCOL NEANCHE IL DIVERTIMENTO E’ PIU’ RESPONSABILE!!!
 
FANOINFORMA

Aguzzi e Santorelli sulla violenza subita da una 15 enne in spiaggia: “Un grave episodio da condannare”
26/06/11  Fano (Pesaro Urbino)- Doveva essere una serata dedicata al divertimento responsabile, alla spensieratezza. Purtroppo la violenza subita in spiaggia da una ragazza di 15 anni ad opera di tre ragazzi, forse anche questi minorenni, ha scacciato via in un solo istante il grande lavoro di quanti hanno creduto nell’evento, dagli esercenti ai ristoratori, a quanti si sono spesi per fare in modo che Fano avesse una grande Notte Bianca.
 “Questi fatti sono da condannare, non c’è bisogno di aggiungere altro -dicono in coro il sindaco di Fano Stefano Aguzzi e l’assessore al Turismo, Eventi e Manifestazioni di Fano Alberto Santorelli- possiamo solo dire che siamo vicini alla ragazza vittima della violenza e a tutta la sua famiglia. L’amministrazione comunale insieme al Prefetto e a tutte le forze dell’ordine aveva messo a punto un piano per l’ordine pubblico e la sicurezza attraverso una serie di incontri organizzati proprio per la Notte Bianca. Un grande dispiegamento di polizia stradale, personale del commissariato, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza, per tutta la notte hanno svolto controlli di ogni genere sia in centro sia nella zona mare perché sapevamo che in città sarebbero circolate decine di migliaia di persone”.
 “Purtroppo quanto accaduto nella zona dell’Arzilla è stato grave e faremo di tutto per dare il nostro contributo alla forze dell’ordine, che ringraziamo anche per tutto il lavoro svolto nella notte ieri, per riuscire ad assicurare alla giustizia gli autori di un gesto così vile”.
 “Nel frattempo il Partito Democratico, dimostrando grande sensibilità per quanto accaduto, ha chiesto un incontro dei capigruppo per affrontare la vicenda e noi abbiamo accolto subito questo invito perché è importante che anche la politica in questi casi dia un segnale forte di condanna”.
Un incontro con i partiti di maggioranza e minoranza verrà convocato già domani mattina dal presidente del consiglio comunale Francesco Cavalieri.
 
Riporto un commento a questo articolo:
27/06/11 Da: Domande - ...quanti sono gli stupri che non vengono denunciati? La notte Bianca? sarà l’ultima credo (e spero) il prefetto lo ha già fatto capire chiaramente! e poi: "contenuti" pari a zero, solo Alcool a fiumi somministrato anche a minorenni... il tutto finalizzato solo a denaro e sballo, niente cultura a guadagnarci sono solo i privati, ma la spesa per la gestione della sicurezza ricade in gran parte sulla collettività (Carabinieri, GdF, Polizia, Vigili). Parliamo delle 11 patenti ritirate per "stato di ebrezza" e dell’auto che verrà messa all’asta in quanto il proprietario aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,58 mg/l. Feste pubbliche mal gestite ed ideate che diventano ingestibili. Qualcuno deve renderne conto.
INIZIATIVE DI PREVENZIONE E DI INFORMAZIONE
 
ASAPS

Parte a Firenze su 70 pullman la campagna d’informazione del progetto DAVID
Il 1° giugno scorso il Comune di Firenze con il supporto delle Associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS, Gabriele Borgogni e Generazioni Contatti ha presentato il piano strategico per la sicurezza stradale
Prosegue la raccolta delle firme per l’Omicidio stradale
27.6.11 . Parte a Firenze la campagna d’informazione del progetto DAVID. Il 1° giugno scorso il Comune di Firenze con il supporto delle Associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS, Gabriele Borgogni e Generazioni Contatti ha presentato il piano strategico per la sicurezza stradale a Firenze 2011-2020  - Progetto DAVID - che si pone l’obiettivo si salvare almeno 58 vite umane nei prossimi 10 anni e di ridurre di 1000 unità i feriti gravi. Il piano prevede 35 interventi su infrastrutture, comunicazione, educazione, controlli, regole, dati e tecnologie. Otto di questi progetti partiranno a breve. Anzi due di questi sono già partiti. L’intensificazione dei controlli antialcol che prevede di portare i controlli da 5.000 a 20.000 l’anno in due anni e la raccolta di firme per l’introduzione del reato di omicidio stradale per chi uccide guidando sotto l’influenza di alcol e/o droga. La campagna d’informazione, che viaggia in parallelo al piano, si chiama "occhio ai numeri, occhio alla strada". Nella campagna vengono resi noti alcuni dei risultati relativi all’analisi dei dati di incidentalità stradale nel Comune di Firenze negli ultimi 10 anni, elaborati da McKinsey, società di consulenza di fama internazionale, che ha lavorato con le associazioni nel progetto. Il problema non sono solo i giovani, anzi. Chi causa la stragrande maggioranza degli incidenti mortali ha più di 25 anni. E fra questi l’80% è maschio. I pedoni e i motociclisti in area urbana sono quelli più colpiti (80% dei feriti gravi). Muoiono tanti pedoni quanti motociclisti e i il 40% dei decessi fra i pedoni è causato da moto e scooter. Moto e scooter sono allo stesso tempo utenti deboli e potenziali cause di scontri gravi. Per finire il 30% degli scontri  con feriti gravi e decessi è causato dall’alcol. I guidatori in stato di ebrezza uccidono. La campagna di informazione è già presente su 70 autobus del trasporto pubblico fiorentino e a breve apparirà su cartellonistica cittadina, giornali, televisioni locali e sarà trasmessa in radio. Le aree urbane rappresentano senza dubbio un pericolo costante per gli utenti della strada. Il Comune di Firenze, grazie alla spinta delle associazioni sopra citate, se ne è accorto e ha deciso di agire. E allora: occhio ai numeri - occhio alla strada e occhio alla vita !
Intanto prosegue la raccolta delle firme per la proposta di legge ad iniziativa popolare sull’Omicidio stradale. Si può firmare andando sul portale www.omicidiostradale.it e www.occhioallastrada.it .
UNA CONFERENZA MOLTO INTERESSANTE
 
COMUNICATI STAMPA.NET

CONFERENZA STAMPA: “ALCOL E PUBBLICITÀ”
PRESENTAZIONE RAPPORTO 2010 OSSERVATORIO ALCOL E PUBBLICITÀ
Pubblicato il 27/06/2011 | da Andrea De Tommasi
Si terrà martedì 28 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212, a Roma, la conferenza stampa sul tema “Alcol e pubblicità”.
La ricerca ha mostrato come la pressione pubblicitaria televisiva delle bevande alcoliche sia subita anche da bambini e adolescenti.
Interverranno il Direttore del Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio Mauro Ceccanti, l’assessore alla Tutela dei Consumatori della Regione Lazio Teodoro Buontempo e il dottor Giuseppe Balducci, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i risultati di un anno di lavoro dell’Osservatorio Alcol e Pubblicità, curato dal Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (CRARL). Il volume indaga l’impatto che la pubblicità può avere sui consumi di alcol e quindi anche sulle conseguenze di un suo abuso. Dai risultati della ricerca è emerso come la continua pressione pubblicitaria televisiva delle bevande alcoliche sia quotidianamente subita anche dai bambini e dagli adolescenti, in palese infrazione alle normative vigenti. Si è dimostrato, inoltre, che il marketing rivolto a chi sta bevendo rimodella l’esperienza del consumo e il suo ricordo dandogli una valenza positiva.
 “L’Osservatorio Alcol e Pubblicità- sottolinea il professor Mauro Ceccanti, responsabile del progetto- è uno strumento in grado di monitorare in tempo reale il rispetto delle regole da parte dei mass media, segnalando tempestivamente all’Assessorato tutte le violazioni in modo da consentire poi di procedere nelle diverse sedi a tutela del consumatore. Al momento, purtroppo, dobbiamo prendere atto che esiste uno squilibrio netto tra la promozione della vendita di alcolici e la tutela della salute dei cittadini”.
Alla conferenza stampa seguirà l’apertura di una tavola rotonda con esperti e rappresentanti delle società scientifiche di ginecologi ed ostetriche, allo scopo anche di favorire la campagna di sensibilizzazione sulla Fetopatia Alcolica.
IL COMUNE CONTRO LA SALUTE PUBBLICA
 
LA GAZZETTA DI MANTOVA

La festa dello spritz scatena la polemica Comune-genitori
26 giugno 2011 —   pagina 19   sezione: Nazionale
di Vincenzo Corrado
SABBIONETA Polemiche e botta e risposta amministrazione-genitori. "Spritz Life" arriva nella Città ideale. L’iniziativa si terrà domenica 3 luglio a partire dalle 18 ed è organizzata dal ’Centro Studi Giovanile Ermes’ in collaborazione con la Campari Italia, il Comune di Sabbioneta e la Pro Loco. La manifestazione ha creato qualche mal di pancia in paese. «Mi faccio interprete - spiega Delizia Benasi, presidente dell’associazione scolastica sportiva Achille de Giovanni - del pensiero di molti genitori e ritengo che i giovani non abbiano assolutamente bisogno di manifestazioni aventi come scopo quello di incentivare il consumo di alcolici». Prosecco, aperol ed uno spruzzo di seltz, versati nel bicchiere old fashion, con ghiaccio e mezza fettina d’arancia: le dosi perfette non vanno giù a mamme e papà, che se la sono presa anche con il Comune, reo di patrocinare l’evento. E’ Franco Alessandria, assessore alle politiche giovanili e al tempo libero, a precisare la posizione dell’amministrazione. «Il Comune – spiega l’assessore – ha inteso accogliere una proposta degli operatori commerciali e dei locali del centro storico, concedendo alcuni spazi pubblici della città, da destinarsi alla realizzazione dell’evento. Il progetto è stato inteso come un’ iniziativa volta alla valorizzazione del commercio e delle attività produttive con sede sul territorio». E non solo. Alessandria continua: «La manifestazione tanto chiaccherata, in fondo, non è troppo diversa dalle numerosissime feste della birra che si susseguono, organizzate da tante amministrazioni comunali, con ampio consenso e partecipazione di pubblico». Come a dire: il consumo di alcol, ovviamente in dosi non eccessive, è da sempre parte integrante di migliaia di fiere in tutta Italia. «Per questo – ammette Alessadnria – non comprendo perché lo spirito di questo progetto, aperto a tutta la cittadinanza, debba essere inteso strumentalmente come esempio di immoralità o incitamento dei giovani all’utilizzo di bevande alcoliche». L’aperitivo è una tradizione italiana, da non intendersi come sinonimo di abuso di bevande alcoliche, ma come momento di aggregazione, insomma. La condivisione dell’evento Spritz Life da parte degli operatori e della Pro Loco, che insieme al Comune ha sostenuto il progetto, secondo Alessandria costituisce una ulteriore conferma della volontà di realizzare un’ iniziativa condivisa e ad esclusivo beneficio e promozione del territorio e della città. (ha collaborato Roberto Marchini)
 
(*) Nota: Il Comune ha l’obbligo di promuovere e proteggere la salute dei suoi cittadini e non di assecondare le richieste degli operatori pubblici atte a guadagnare a scapito della salute degli altri concittadini.
CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI
 
IL GAZZETTINO

Auto contro un platano Si schianta a 24 anni
Drammatica carambola sabato a Scaltenigo. La vittima,
Samuele Spolaore, trovato dal padre con le cinture allacciate
Lunedì 27 Giugno 2011,
MIRANO - La scena più straziante l’ha vissuta il papà di Samuele Spolaore, il giovane che avrebbe compiuto 25 anni il 23 agosto: e che invece è stato tovato morto, con le cinture ancora allacciate, sul sedile anteriore della Volkswagen Golf disintegratasi dal violento impatto contro un platano.
A Scaltenigo nei pressi del centro operativo Veritas, era da poco passata l’una di sabato notte quando da Mirano è arrivata la Golf condotta da Matteo Coin, 22 anni, con l’auto intestata alla sorella Elisa. Dopo aver "tagliato" la curva il giovane ha cercato di riportare il veicolo nella giusta direzione di marcia, ma inutilmente. L’auto ha prima sbandato su una cordonata e dopo aver saltato l’aiuola ha centrato il platano che si trova dopo l’intersezione della via Scaltenigo con la via Caltressa, nei pressi del civico 76.
L’impatto è stato terribile; per Samuele Spolaore la morte è stata immediata, mentre il passeggero che si trovava nel sedile posteriore è stato sbalzato fuori dall’abitacolo andando a finire su quel che restava del cofano anteriore. Ora Cristian Riccato, ventenne che risiede a Dolo in via Brentoni 38, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre dove i sanitari gli hanno riscontrato la frattura del femore e lesioni polmonari. Il conducente Matteo Coin che risiede in via Vetrego 100/A è stato ricoverato in Chirurgia all’ospedale di Dolo e le sue condizioni non appaiono gravi. Allo stesso è stata accertata la guida in stato d’ebbrezza. Sul posto sono intervenuti per gli accertamenti i carabinieri di Spinea con il comandante Favarin e i colleghi del nucleo radiomobile di Mestre mentre i vigili del fuoco di Mira estraevano i feriti e la salma del giovane Samuele dall’abitacolo.
Il papà della vittima, Pietro Spolaore, dopo aver visto il figlio morto all’interno dell’abitacolo ha voluto accompagnarlo al seguito del carro funebre all’obitorio dell’ospedale di Mirano. Lavoravano insieme padre e figlio nel settore del giardinaggio anche se Samuele aveva studiato all’Istituto d’Arte. Oltre al papà lascia la mamma Stefania e la sorella Veronica di 16 anni. «Era amato da tutti ed era amante della compagnia - afferma il papà Pietro ricordando il figlio scomparso - era sempre disponibile ma sopratutto era un buono di natura». Il magistrato di turno Paola Mossa ha disposto il sequestro del veicolo e la strada è stata ripulita dal soccorso stradale Aci Ghedin di Noale dall’enorme quantità di pezzi dell’auto esplosi dopo il terribile impatto del mezzo contro il platano.     Luigi Bortolato
ALTO ADIGE

Autista di pullman positivo all’alcoltest Patente ritirata, i turisti su un altro bus
26 giugno 2011 —   pagina 29   sezione: Provincia
VANDOIES. In tema di alcol al volante il Codice della strada è, giustamente, severissimo coi titolari di patenti a uso professionale, per cui non esiste tolleranza per il livello alcolemico alla guida, fissato inderogabilmente a 0. Un obbligo ben noto a ogni autista, che però ieri F.P. 46enne cremonese, ha clamorosamente infranto guidando il pullman carico con oltre l’1,4‰ di alcol nel sangue.
È successo ieri, poco dopo le 10 del mattino, nello spiazzo adiacente alla chiesa Weisskirche di Vandoies di Sopra, dove una pattuglia della Polstrada di Brunico era intenta ai normali servizi di controllo. In uno di essi è incappato anche F.P., 46enne originario di Cremona ma occupato presso una ditta di autonoleggio di Milano, che gli aveva affidato un pullman carico di turisti diretti a Dobbiaco per il fine settimana.
Come d’uso la pattuglia della Polstrada di Brunico ha sottoposto F.P. ad un controllo con l’etilometro che inizialmente pareva essere di routine ma che invece ha inaspettatamente dato un primo responso davvero preoccupante: 1,35‰ di tasso alcolemico nel sangue. Subito il bus è stato bloccato e, nei termini di legge, l’autista è stato sottoposto a due altre verifiche che hanno dato esiti altrettanto indiscutibili: 1,43‰ la prima ed 1,44‰ la seconda prova. A questo punto all’uomo è stata ritirata la patente, il pullman è stato bloccato e affidato in custodia a un’officina del posto mentre gli incolpevoli turisti, fino a quel momento anche ignari del rischio che stavano correndo, hanno potuto proseguire il loro viaggio con un pullman (e un autista) messi a disposizione dall’autonoleggio Gatterer di Falzes. (adp)
L’ARENA

Un volo di oltre quattro metri, precipitando dal secondo piano di una palazzina di via Peschiera
27/06/2011 E-MAILPRINT
Un volo di oltre quattro metri, precipitando dal secondo piano di una palazzina di via Peschiera, una traversa di via Mantovana, a Golosine. Ieri mattina c’è stata una lite furibonda tra romeni nella palazzina dove risiede un operaio che è stato fermato dai carabinieri e la sua posizione è al vaglio perchè la ricostruzione della vicenda sembra essere piuttosto complicata.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri la lite tra i romeni, piuttosto alticci, è degenerata e uno di loro è «caduto» dal secondo piano. L’uomo è stato portato, dopo essere stato intubato, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Borgo Trento. Ma le sue condizioni all’arrivo in ospedale sono sembrate meno gravi.
Non è chiaro che cosa sia accaduto. Alla lite hanno partecipato in quattro: il padrone di casa e altre tre persone. È possibile che all’origine della lite ci sia un regolamento di conti e le versioni dei partecipanti sono contrastanti. Per questo per ora non sono scattate manette, ma è possibile che già oggi sia firmato qualche provvedimento restrittivo.
Ieri mattina sul posto sono state convogliate pattuglie dei carabinieri e della polizia. E anche la sezione investigativo scientifica dell’Arma che ha posizionato la classiche lettere alfabetiche che siamo abituati a vedere anche nelle fiction. A terra restavano le ciabatte dell’uomo ferito. Ogni lettera un elemento importante per l’indagine. Da stabilire c’è se il ferito sia stato spinto, oppure se abbia scelto di lanciarsi nel vuoto, pensando di riuscire a scappare per evitare un pestaggio. Ma per ora siamo nel campo delle ipotesi.A.V.
REPUBBLICA.IT

Vernazzola, alcol e violenza alla festa nata su YouTube
Ragazzo picchiato fino a perdere i sensi, maxi-pattuglione dei vigili. "Gli aggressori? Sono tra i giovani a cui è stata ritirata la patente perché ubriachi fradici"
di STEFANO ORIGONE
(27 giugno 2011)
"Vernazzola Vice": la festa al castello organizzata su You Tube finisce con un brutale pestaggio. Il tam tam corre su Internet. Centinaia di ragazzi raggiungono la spiaggia. Marco, 21 anni, di Struppa, non lo fanno entrare. Protesta con gli organizzatori, ma non c’è niente da fare: deve andarsene. Si dirige verso la moto per tornare a casa e quando sta per partire viene raggiunto da tre ragazzi che lo prendono a calci e pugni. Gli spaccano il naso, freddi e determinati come fossero consumati banditi lo lasciano a terra privo di sensi.
"Il giovane quando è stato soccorso dall’ambulanza ha detto che è in grado di riconoscerli - spiegano i carabinieri - , ma probabilmente sarà ancora più facile sapere chi sono gli aggressori perché pensiamo facciano parte dei ragazzi a cui i vigili hanno ritirato la patente perché erano ubriachi da non riuscire neppure a stare in piedi". Alla fine della festa, dei 110 fermati dal nucleo Autoreparto della polizia municipale tra piazza Sturla e via dei Mille e sottoposti al test alcolimetrico, cinque sono risultati positivi.
Un pattuglione (settanta multe in sei ore) organizzato proprio perché al comando e all’assessorato alla Città Sicura erano arrivate diverse segnalazioni dei residenti di Vernazzola, seriamente preoccupati dall’ennesima serata che si sarebbe trasformata in una mega bevuta. Sulla rete girava infatti un filmato degli organizzatori che invitavano a partecipare in massa al castello di Vernazzola.
"Ho ricevuto molte email di famiglie che vivono a Vernazzola che mi parlavano di questa festa. Così, ho girato il link del filmato e tutto il materiale alla Questura per chiedere un presidio", spiega l’assessore alla Città Sicura, Francesco Scidone, che aggiunge: "Quando ho saputo di questo ragazzo mi sono convinto ancora di più che non dobbiamo mollare la presa e aumentare i controlli fermare chi guida ubriaco e sotto l’effetto di droghe"(*). I vigili la notte del 2 luglio, in occasione di una festa che verrà organizzata nel centro storico, inizieranno a fare pattuglie insieme a personale sanitario dell’Asl.
"I sanitari potranno effettuare controlli ai guidatori sull’abuso di sostanze e fornire aiuto e assistenza psicologica in caso di incidenti stradali - aggiunge Scidone - Il 98% degli incidenti stradali mortali avvenuti in città è causato da comportamenti inadeguati di guida, molti dall’abuso di alcol e droghe, persino contemporaneamente". Rave party, feste non autorizzate, spaccio droga: Vernazzola chiede aiuto. Dall’inizio di giugno i residenti non riescono più a dormire di notte. Gli animi sono esasperati e c’è già chi parla di spedizioni punitive. "L’anno scorso i carabinieri sono riusciti a tamponare la situazione - spiega Francesco, 40 anni, artigiano - facendo ogni sera controlli. Ora non viene più nessuno. Qui ci sono famiglie, gente che lavora". La spiaggia è ridotta a una pattumiera. "Soprattutto ogni domenica mattina, troviamo un tappeto di bottiglie e cartacce. Vengono a farsi le "canne", urlano in piena notte, vanno avanti e indietro con le moto impennando: conosco persone che hanno perso la pazienza, e questo vuol dire che prima o poi qualcuno prenderà un bastone e si farà giustizia".
 
(*) Nota: invece di fermare gli automobilisti, le pattuglie potrebbero controllare minuziosamente chi distribuisce bevande alcoliche in violazione agli art. 690 e 691 del C.P. ("Determinazione in altri dello stato di ubriachezza" e "Somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza". In questo modo si potrebbe prevenire l’ubriachezza anche in chi non guida l’automobile ma commette violenza sulle persone e sulle cose.
A VALORIZZARE QUANTO SOPRA DETTO, IL SEGUENTE ARTICOLO DIMOSTRA COME LE PERSONE CHE GUIDANO BEVONO SEMPRE DI MENO.
 
IL PICCOLO

Ogni giorno 65 alcoltest ma multe in picchiata
26 giugno 2011 —   pagina 24
di Tiziana Carpinelli Sempre meno ubriachi alla guida. E sempre più controlli sulle strade. Il giro di vite impresso dai militari dell’Arma sta iniziando a dare i suoi frutti: a chi piace alzare il gomito, l’automobile (almeno se ci tiene a tenersi in tasca la patente) è diventata ormai praticamente off-limits. Solo nei primi sei mesi dell’anno, nell’intero territorio provinciale, si sono registrate qualcosa come 11.890 verifiche sulle arterie stradali, principali e periferiche, per stroncare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza: 2179 in più rispetto al 2010, per una media di 65 controlli al giorno. E non a caso lo stuolo di giovani (e meno giovani) monfalconesi, amanti della movida, scelgono di ricorrere con sempre maggiore frequenza al taxi per andare a ballare al “Cantera” di Sistiana. Si organizzano facendo colletta e in quattro salgono sull’auto bianca che li traghetterà sicuri e al riparo dalle gazzelle nel paradiso della dance. C’è da dire, comunque, che il Comando provinciale dei carabinieri ha constatato un crescente rispetto della normativa in materia di consumo di alcol e, dunque, di timore verso le contravvenzioni. Da un anno all’altro, a parità di semestre, il numero di punti ritirati dalle patenti si è di fatto dimezzato: erano 660 nel 2010, sono scesi a 360 quest’anno. Un risultato certamente soddisfacente. Quanto alle persone deferite all’autorità giudiziaria per la guida in stato di ebbrezza, anche qui un significativo calo: 57 lo scorso anno, 37 nel 2011. Una tendenza in linea con il numero di patenti ritirate: 33 contro le 54 nel 2010. Insomma, dove non arriva il timore di poter provocare una strage sulla strada, a causa della propria condotta imprudente al volante, arriva la paura di incappare nel test dell’etilometro
ANCORA SU VASCO ROSSI E LE SUE ESTERNAZIONI
 
ASAPS

Vasco Rossi: "Mi dimetto da rockstar"
Non esageriamo, per noi è sufficiente che si dimetta da esternatore
27.6.11 - Leggiamo  che Vasco Rossi ha affermato in una intervista al Tg1 : "Mi dimetto da rockstar".
Vasco ha fatto riferimento  alla sua età:  “A 60 anni uno non può andare avanti, non c’ha il fisico”.
Alcuni articoli di commento  hanno peraltro della sua forma "non proprio smagliante" ed anche ad alcune esternazioni durante i suoi concerti, compresa quella a S.Siro del 16 giugno scorso con la quale che criticava la legge sulla guida in stato di ebbrezza, che ha sollevato la nostra reazione, come dice testualmente Matteo Crucco su Corriere.it
...molto criticati sono stati pure i discorsi che il rocker pronunciava negli intermezzi dello show. In particolare uno, riportato poi da un settimanale, in cui il Blasco sembrava attaccare le leggi che puniscono la guida in stato d’ebbrezza, in nome di una presunta libertà (anche di ubriacarsi). Insorgevano le associazioni per la sicurezza stradale, ma anche gli stessi fan presenti allo stadio non avevano mostrato di gradire, si erano sentiti alcuni fischi. Insomma Vasco è apparso un po’ stanco, costretto quasi a ossequiare il suo mito, concedendosi alle masse come se fosse un ragazzino ancor ribelle. Quando forse vorrebbe starsene solo un po’ in pace, lassù sull’Appennino Emiliano.
Dimissioni da Rockstar? Non esageriamo, non pretendiamo tanto, per noi il cantautore di Dozza può benissimo continuare a fare concerti e ci farebbe solo piacere, sono tanti gli esempi di rockstar più datate di lui che, specie all’estero, cavalcano ancora i palchi delle kermesse canore.
Ci accontentiamo che durante i suoi concerti Vasco non si metta ad esternare suoi pareri su temi nei quali non ci sembra né molto preparato, né il migliore dei testimonial.  Giordano Biserni
IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE
 
IL CORRIERE ADRIATICO

Rifiuta etilometro denunciato
27.6.11 - Fermignano Controlli dei carabinieri sulla circolazione stradale nelle ore notturne, in particolare nei confronti degli automobilisti che si mettono al volante sotto l’effetto di alcol o di droghe. A Fermignano i militari hanno denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria un cittadino moldavo di 43 anni, che fermato a un posto di controllo ha rifiutato di sottoporsi all’esame dell’etilometro.
Ad Acqualagna sempre i carabinieri hanno segnalato all’autorità amministrativa un giovane di 26 anni, quale consumatore di stupefacenti. Addosso gli sono stati trovati cinque grammi di marijuana, quantitativo massimo per il quale è permessa la detenzione. I controlli dei militari rientrano nel piano di prevenzione e sicurezza predisposto per il periodo estivo su tutto il territorio della provincia, in particolare nei fine settimana.
IL CORRIERE ADRIATICO

Ubriachi al volante, ritirate sei patenti
Martinsicuro Polizia stradale, Sert e Croce Rossa, ancora tutti insieme sulla strada per combattere il dilagante fenomeno della guida di veicoli sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcool. Anche lungo la costa teramana, in particolare nelle tarde ore notturne, il fenomeno sembra diventare sistematicamente di indubbia rilevanza.
Questi, ad ogni buon conto, i risultati del servizio, noto come Drugs on street, effettuato nella notte tra venerdì e sabato scorsi, con la movida al top.
Complessivamente sono stati controllati 20 veicoli. Sono invece 38 le persone sottoposte al test dell’etilometro. Il risultato è impressionante: cinque conducenti trovati alla guida sotto l’effetto di alcool e quattro di questi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver superato il tasso alcolemico massimo consentito.
Un sesto conducente è stato trovato alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Alla fine un veicolo è stato sequestrato e sono state elevate un totale di 11 contravvenzioni al codice della strada.
Gli agenti hanno anche provveduto a sequestrare nove documenti di cui sei patenti e tre carte di circolazione.
Agli indisciplinati sono stati decurtati, complessivamente, 80 punti.
Un sambenedettese di 34 anni, D.M.M., è stato inoltre denunciato con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione. E’ stato sorpreso mentre accompagnava in auto due prostitute all’abitazione ove avrebbero consumato rapporti sessuali.
Un martinsicurese di 44 anni è stato invece denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale mentre due cittadine nigeriane sono state portate in Questura per accertamenti ed espulse.
L’attenzione rimarrà costante ed elevata durante tutta l’estate e verranno rafforzati i servizi di controllo, soprattutto in previsione del maggior afflusso di giovani che frequenteranno i numerosi locali di divertimento delle cittadine costiere. glo.ca,
IL GAZZETTINO

Sorpresi a guidare sotto l’effetto degli stupefacenti
Lunedì 27 Giugno 2011,
La polizia ha effettuato, nell’ambito dell’attività per la sicurezza stradale, 124 controlli ad altrettanti automobilisti tra le province di Padova e Vicenza. Nel corso dell’operazione sono state individuate e sanzionate nove persone, tutti uomini, trovati al volante sotto l’effetto di alcol o droga.
A Padova il servizio di controllo, compiuto unitamente a personale sanitario, ha permesso di accertare 2 casi di positivit� a sostanze psicotrope e stupefacenti, costoro sono stati parimenti denunciati a piede libero.
Complessivamente, sette persone hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore a quello consentito per legge. In concreto, nei confronti di 3 conducenti è stato accertato un livello di alcolemia inferiore a 0,80 gl che, pertanto, hanno subito una sanzione amministrativa pecuniaria di 500 euro con conseguente sospensione della patente per un periodo da 3 a 6 mesi. Altre 4 persone, invece, trovate a guidare con un tasso superiore a 0,80 sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e subiranno la sospensione del titolo abilitativo alla guida per un periodo compreso tra 6 e 12 mesi.
QUOTIDIANO DEL NORD

Carabinieri dell’Emilia Romagna, 42 arresti nel week end
Rimini/Riccione - 26 giugno 2011 - Quarantadue arresti, 117 denunce a piede libero, un chilogrammo di sostanze stupefacenti e 5 patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza: questo il bilancio del controllo del territorio da parte dei Carabinieri dell’Emilia Romagna nel weekend appena terminato.
Tra le aree della regione maggiormente sorvegliate dai militari dell’Arma in questo periodo c’è senz’altro la riviera romagnola dove il consistente flusso di turisti richiama, giocoforza, anche un gran numero di delinquenti di piccola "taglia", in particolare borseggiatori.
Tra i numerosi interventi operati, si segnalano gli arresti per furto in flagranza di due giovani marocchini sorpresi da un carabiniere di quartiere mentre asportavano la borsa di un’anziana bagnante sulla spiaggia di Riccione.
ROMAGNAOGGI

Ravenna, alticcio oltre 4 volte il limite consentito: denunciato
27 Giugno 2011 - 15.30 (Ultima Modifica: 27 Giugno 2011)
Tra sabato e domenica scorsi, gli agenti della Polizia Municipale attraverso la misurazione del tasso alcolemico hanno sanzionato tre giovani che guidavano l’auto in stato di ebbrezza  Si tratta di un 29enne di Forlì con valori quattro volte il consentito. La sua condotta di guida, piuttosto spregiudicata ha attirato l’attenzione di una pattuglia in servizio a Punta Marina, che lo ha poi fermato verso le 18 di domenica in Piazza Saffi per sanzionarlo e denunciarlo.
Al ragazzo è stata inoltre ritirata la patente; sequestato il veicolo, ai fini della confisca. Gli altri due automobilisti, neo patentati, sono stati fermati sabato notte: uno in via Trieste  con un livello di alcol accertato circa tre volte il limite, dal quale è scattata la denuncia; l’altro, superando di poco il valore consentito, è stato oggetto di una sanzione amministrativa.
In totale sono stati una quarantina i veicoli sottoposti a verifiche da parte degli agenti nello scorso week end, altrettanti i conducenti identificati. La Polizia municipale ricorda che, secondo la normativa vigente, il tasso alcolemico deve risultare uguale a zero per non incorrere in sanzioni(*).
 
(*) Nota: ecco cosa dice il CDS sulla guida in stato di ebbrezza:
0,5-0,8 g/l di tasso alcolico: sanzione amministrativa da 500 a 2.000 € e sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.
0,8-1,5 g/l di tasso alcolico: sanzione da 800 a 3.200 €, arresto fino a 6 mesi (la guida in stato di ebbrezza diventa quindi reato penale oltre lo 0,8 di tasso alcolico) e sospensione della patente di guida da 6 mesi a 1 anno.
Oltre 1,5 g/l di tasso alcolico: sanzione da 1.500 a 6.000 €, arresto da 6 mesi ad 1 anno, sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni (anni che raddoppiano se si guida il veicolo di una persona estranea al reato), se il veicolo è proprio viene invece confiscato (ovvero la Pubblica Amministrazione lo acquisisce, coattivamente e senza indennizzo). In caso di recidiva durante un biennio la patente viene revocata (attenzione: il significato di revoca è annullamento permanente … non si può riprendere la patente di guida dopo che è stata revocata!).
La legge si fa più severa con neopatentati e conducenti di età inferiore a 21 anni, e con i conducenti di professione (art. 186 bis CdS). Queste categorie non possono bere alcolici prima di mettersi alla guida (per essi è infatti cancellata anche la soglia di tolleranza tra 0 e 0,4, vige il divieto totale di bere prima di guidare).
Se si provoca un incidente durante la guida in stato di ebbrezza le sanzione sopracitate vengono raddoppiate, scatta inoltre il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni (salvo che appartenga a persona estranea all’illecito). Se si provoca un incidente con tasso alcolico superiore ad 1,5 la patente viene revocata.
Se la guida in stato di ebbrezza avviene tra le 22 e le 7 l’ammenda viene aumentata del 33-50%.
Chi rifiuta l’alcol test viene punito con le seguenti pene: multa da 1.500 a 6.000 €, arresto da 6 mesi ad 1 anno e sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni (anni che raddoppiano se si guida il veicolo di una persona estranea al reato), se il veicolo è il proprio, esso viene confiscato. Viene anche revocata la patente, se il fatto è commesso da persona condannata nei due anni precedenti per lo stesso reato.
 

 

 

 

Martedì, 28 Giugno 2011
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