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Posta 11/06/2011

Omicidio stradale: cerchiamo i mandanti
La lettera di chi non condivide l’iniziativa
La nostra risposta


Caro Biserni (scusi il tono confidenziale,ma seguendola spesso ad "Istruzioni per l’uso" ,mi sembra di conoscerla) sicuramente ho avuto modo di apprezzare sempre il suo buonsenso ed il suo impegno per la sicurezza sulle strade. A proposito della proposta "omicidio stradale", mi sento di dirle che l’ inasprimento delle pene non è mai stato (e mai lo sarà) un deterrente o una soluzione. I problemi (e quindi le soluzioni) stanno altrove, spesso è difficile individuarli, e quando si individuano, è difficile risolverli !
Se passerà tale proposta, fra cui vedo "l’ergastolo della patente", significa che fra alcuni anni saranno molti di più quelli che guideranno senza patente! Oltretutto avranno sempre meno da perdere (in galera ci saranno già stati e la patente non gliela possono levare più!). Già adesso ci sono persone cui è stata tolta la patente (e sequestrata l’auto) per molto meno che un omicidio (per aver bevuto tre birre) e che senza l’auto perderebbero anche il lavoro; e che quindi "devono" trovare una soluzione.
I problemi, caro Biserni, sono che dopo una settimana di lavoro (quando si riesce atrovarlo) si guadagnano 200 euro (850 al mese) se ci si ammala o se si vuol fare le ferie, non si viene pagati (perchè questo è il mondo dei precari). Siamo in una società dove chi meno vale è meglio pagato (vedi politici), dove a pagare sono sempre gli stessi e per mantenere sprechi e privilegi sempre ai soliti. La scuola è allo sbando; la chiesa: non parliamone! Lo sport ? La famiglia? mettiamoci anche la Patria. Ma a quale santo dobbiamo raccomandarci?Caro Biserni chi le scrive non è un ventenne che si "sballa" al sabato sera ! Ho i figli un pò più grandi che quindi vivono nella società di cui sopra! Poi mi occupo come counselor volontario di una comunità per tossicodipendenti , quindi certe problematiche le vedo spesso. Se passa l’omicidio stradale, significa che prima o poi arriveremo anche all’"eliminazione fisica" di chi sbaglia sulla strada! Se ce la vogliamo prendere con gli esecutori, dobbiamo prendercela anche con i "mandanti" !
Un cordialissimo saluto

Maurizio Biasci


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Caro Biasci,
anche io le parlo in tono confidenziale anche se ci conosciamo solo tramite la radio.
Vedo che lei non la pensa affatto come me, ma mi fa molto piacere rispondere ad una persona intelligente, civile e ben documentata dalla quale si apprende qualche cosa di utile.
In merito alla responsabilità e ai mandanti, nonché ai rischi della comunicazione la prego di leggere il sunto della mia relazione che ho tenuto in occasione del nostro 20° anniversario dove faccio riferimento proprio alla distorsione della comunicazione e quindi ai "mandanti" in merito alle responsabilità degli incidenti della strada, in particolare quelli legati all’alcol. Ecco il testo:

https://www.asaps.it/indexpage_n.php?id=33232&categoria=Articoli&sottocategoria=&pubblicazione=07.06.2011

La proposta dell’Omicidio stradale voluta dall’associazione Lorenzo Guarnieri di Firenze, con una pena da 8 a 18 anni per chi uccide mentre guida ubriaco (però con valore alcolemico superiore a 1,5 g/l) o drogato, nasce dal fatto che l’attuale pena minima di 3 anni, col sistema del rito abbreviato consente a chiunque di scansare la galera. Le faccio un esempio. dal 2008 al 2010 il nostro osservatorio sulla pirateria stradale ha registrato quasi 300 omicidi conseguenti a pirateria. Almeno un centinaio dei conducenti erano ubriachi o drogati. Abbiamo l’elenco con tutti i nomi e cognomi. Se lei mi chiede quanti di questi sono oggi in galera la risposta è nessuno!
Quindi l’elevazione della pena minima serve proprio per evitare che queste persone non paghino mai.
Un altro esempio. Secondo lei nella scala valori che meritano protezione vengono prima i beni o la vita? Io credo la vita. E credo che lo pensi anche lei. Allora come si spiega che chi ruba poche decine di euro o chi compie una rapina con un cutter, senza sfiorare nessuno, resta in galera per diversi anni e chi ammazza ubriaco e drogato alla guida rimane sempre fuori? Ma per la mia sicurezza la minaccia più grave deriva da chi mi spoglia l’appartamento o mi rapina il portafoglio o da chi viaggia ubriaco o drogato in auto e rischia di ammazzarmi o di portarmi via un figlio?
E’ possibile che dobbiamo avere sempre questa comprensione che permette a certa gente, solo perché beve e/o si droga, di poter emettere una sentenza di condanna a morte immediatamente eseguita sul posto, inappellabile e a carico di un innocente, senza poi pagare nessun prezzo detentivo. Non solo. Anche con la possibilità di riavere a breve la patente e tornare magari a colpire? Sa quanto sono frequenti anche i cd killer seriali della strada, cioè quelli che dopo che hanno ucciso tornano a colpire?
Non voglio esaurirla caro Biasci.
Noi facciamo parte come origine di quelle divise che troppo spesso hanno dovuto avvertire una famiglia che un figlio o una figlia non sarebbe più tornato a casa. Noi raccogliamo troppe testimonianze che ci mozzano il fiato, eccone una del febbraio scorso. E’ in fondo all’articolo riportato all’indirizzo web qui sotto. La legga bene...

https://www.asaps.it/indexpage_n.php?id=33221&categoria=Editoriali&sottocategoria&pubblicazione=27.05.2011

Sa dov’è quel camionista straniero super ubriaco che ha distrutto quella famiglia con la descrizione di quella bimba sulla strada ancora legata al sedile, descritta dagli agenti? Fuori. Nel suo paese d’origine. Lei crede che pagherà? No non pagherà.Magari fra un po’ di anni tornerà con un’altra patente in Italia alla guida di un altro camion.
Se vuole poi togliersi dei dubbi su cosa fa l’alcol sulla strada vada a leggere la nostra RS sul tema:

https://www.asaps.it/indexpage_n.php?id_cat=6&id_cat1=27&act=y

Domani nella stessa RS uscirà fra le altre questa notizia, la legga, e poi la aggiunga alle altre di tutti i giorni in una sorta di "Strage continua", solo perché con l’alcol si utilizza il facile perdonismo tutto italiano. Eppure è una droga classificata ai primi posti nella tabella di rischi, l’unica legale, lei lo sa bene visto che fa volontariato in una comunità di tossicodipendenti.

SENZACOLONNE.IT
Giorgia, ultimo applauso in una chiesa gremita

BRINDISI – Fra la rabbia e la disperazione, quasi 500 persone hanno raggiunto ieri mattina la chiesa di San Vito Martire per rendere l’estremo saluto a Giorgia Zuccaro, giovane attrice teatrale spentasi nella notte fra sabato e domenica a seguito di un terribile incidente automobilistico in via Cappuccini, a pochi metri dall’ex ospedale Di Summa. Nei volti dei familiari, degli ex compagni di scuola e dei colleghi della compagnia teatrale “Giustino Durano”, si leggeva profonda incredulità. E’ difficile veder spezzata una vita a soli 29 anni, ma è ancora più difficile accettare l’assurda dinamica di una morte che potrebbe avere pesanti conseguenze in sede giudiziaria (Giuseppe Lonoce, il brindisino di 30 anni alla guida della Fiat punto sulla quale viaggiava Giorgia, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stuefacenti).
La cerimonia funebre, officiata da don Peppino Apruzzi, era prevista per le dieci. Già a partire dalle 9 e 30, però, la gente ha cominciato a convergere verso la parrocchia, attendendo per strada l’arrivo del feretro.
Accanto alla porta d’ingresso della “San Vito”, erano stati affissi i manifesti funebri con cui la compagnia teatrale, gli amici della sorella Alessandra e molte altre associazioni avevano voluto rendere omaggio all’artista brindisina, che aveva ereditato dal padre Franco la passione per la commedia vernacolare. Quando il carro funebre, partito dalla camera mortuaria dell’ospedale Perrino, ha fatto capolino in via Sicilia, la chiesa era già piena.
Due ali di folla hanno accompagnato la bara verso l’altare, stringendosi in un unico abbraccio attorno a mamma Anna, Franco e Alessandra.

Sono certo di non averla affatto convinta, ma sono anche certo che lei capirà quanto meno la bontà delle nostre ragioni nel sostenere l’iniziativa dell’associazione Lorenzo Guarnieri di Firenze fondata da Stefano e Stefania genitori di uno stupendo ragazzo di 17 anni ammazzato appena un anno fa da uno di quelli che le ho descritto. Loro, con coraggio e determinazione, hanno voluto questa raccolta di firme e noi li sosterremo con tutte le nostre forze.
Un cordialissimo saluto anche a lei Maurizio.


Giordano Biserni
Presidente Asaps


La replica di Maurizio Biasci

Biserni, mi ha convinto: firmerò per la proposta di legge !

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Sabato, 11 Giugno 2011
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