Giovedì 29 Ottobre 2020
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Rassegna alcol e guida del 10 maggio 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

Articolo e commento inviato da roberto argenta.
Leggendo la nostra rassegna si capisce che il vino, la birra e le altre bevande alcoliche non possono essere simboli di pace!

CORRIERE DELLA SERA – FORUM ITALIANS

Il vino e la guerra(*)
Toni Capuozzo, il famoso giornalista di guerra, una recente intervista a Winenews ha dichiarato che in guerra vino non se ne beve perché è una bevanda che aiuta la meditazione e, se uno medita bene, non fa le guerre. In poche parole, secondo lui, il vino sarebbe un simbolo di pace, vessillo culturale anti-guerra. Illuminante! Ora abbiamo capito il perché del malcelato proibizionismo che investe sempre di più la bevanda di bacco nel nostro Paese. In tempo di “guerra”, una guerra supportata bipartisan, bisogna eliminare i simboli di “pace”. In un’epoca globalista e conformista in cui ci si accanisce contro la diversità è normale venga colpito tutto ciò che ha direttamente a che fare con la cultura e l’identità di popoli e luoghi (prima il crocifisso, oggi il vino), imponendo l’interesse di una parte e proponendo le censure come tutela delle minoranze (In una realtà sempre più multiculturale non sarebbe più naturale aggiungere il nuovo anziché togliere il passato?). E poi se, come dice Capuozzo, il vino veramente aiutasse a meditare, sai che guaio? Fallirebbero i programmi congiunti per l’“annullamento delle coscienze” dei pseodoliberali piduisti e dei pseudo-progressisti pasciuti che governano insieme con il benestare delle multinazionali senza attaccarle mai. In questo ordine di idee può avere la sua rilevanza anche riuscire farci credere, come sta avvenendo, che mangiare cibi pronti e bibite gassate fa meglio di un panino con il salame accompagnato da un bicchiere di rosso. Gutta cavat lapidem.E noi che eravamo convinti che la lotta al consumo di vino non fosse altro che l’ennesima metafora all’italiana e cioè, come ha scritto Giordano Bruno Guerri, che «in un paese sempre diviso tra massima severità e massimo lassismo, si sia semplicemente ecceduto nel proibire troppo ciò che prima era consentito troppo». Che ingenui che siamo!
Elai V., elai.culturadelvino@libero.it

(*) Nota: LETTERA INVIATA AL CORRIERE DELLA SERA
Non sapevo che qualcuno considerasse il vino un simbolo di pace.
Chissà cosa ne pensano le tante persone (milioni) che soffrono a causa del vino?
Non so in base a quali dati si possa considerare una bevanda alcolica foriera di pace. Io so che gli alcolici provocano oltre due milioni di morti all’anno (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), e che nel nostro Paese oltre la metà dei problemi alcol correlati è causato da persone che bevono principalmente o esclusivamente vino (dati dell’Unione Italiana Vini).
Gli alcolici - e quindi anche il vino - causano sicuramente più lutti. A conti fatti quasi dieci volte tanto la totalità dei morti causati da tutte le guerre messe assieme. Guerre mondiali e olocausto compresi. Se è utile impegnarsi per un mondo senza guerre, lo è ancora iniziare a immaginare come sarebbe un mondo senza alcolici.
Roberto Argenta – Asti


Eccolo qua ALCUNI ESEMPI del simbolo di pace!

ANSA.IT

MOVIDA:TROPPO ALCOL E SCOPPIA RISSA FUORI LOCALE,SEI ARRESTI
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Dopo la bevuta la rissa. Nella tarda serata di ieri, di fronte ad un locale aperto anche la notte in via Tiburtina a Roma, i Carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Tivoli hanno arrestato per rissa sei uomini, cittadini romeni, con un’eta’ compresa tra i 22 e i 29 anni. Tutto e’ cominciato con una lite scaturita per futili motivi, con la complicita’ anche dei troppo alcolici bevuti. In pochi minuti, dalle parole i sei uomini sono passati ai fatti ed hanno cominciato a colpirsi con calci e pugni. Gli avventori del locale, davanti al quale e’ scoppiata la rissa, hanno chiamato spaventati i carabinieri che sono immediatamente intervenuti sul posto a placare gli animi. Una volta sedata la rissa ad opera dei militari, i sei uomini sono dovuti ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale ’San Giovanni Evangelista’ di Tivoli, ove sono stati giudicati guaribili dai 5 ai 7 giorni per traumi di diversa natura. In definitiva i sei protagonisti della rissa sono stati arrestati trattenuti presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo. (ANSA).

ITALIAMAGAZINEONLINE

La movida dei giovani a Ponte Milvio, tra alcol ed eccessi
di Maria Rosaria De Simone
9 MAGGIO 2001 - Là a Nord dove il Tevere penetra nella città di Roma, sorge Ponte Milvio, bello nella sua fierezza antica, molto amato dalle giovani generazioni, che lasciano come segno del loro passaggio e dei loro amori, un lucchetto. Il ponte, non tanto per la sua storia, ma proprio per la presenza di migliaia di lucchetti posizionati ovunque, è meta di pellegrini che ogni giorno seguono la via dell’amore e desiderano anch’essi farsi prendere dalla moda del lucchetto. E così, ad ogni ora del giorno si trovano coppiette con i calici di spumante, con regali e regalini, ma soprattutto con il famigerato lucchetto, da chiudere insieme, intorno ad un’enorme catena, talmente stracolma di altri lucchetti, da scomparire alla vista. E così gli amanti “lucchettano” l’amore nella speranza che, in un mondo in cui nulla dura, il loro sentimento resti sempreverde.
Eppure, se si attraversa il ponte il sabato o la domenica mattina lo spettacolo che si presenta agli occhi del visitatore sarà assolutamente diverso ed assai deprimente: bottiglie sparse ovunque, calici e bicchieri vari abbandonati, per la maggior parte ridotti in mille pezzi di vetro lungo tutto il percorso. E gli operatori ecologici, quelli che una volta chiamavamo spazzini, pazientemente, scandalizzati ma ormai abituati, cercano di ripulire ogni volta dallo scempio, per riportare allo splendore il calpestio del ponte.
Questi sono in genere i postumi della movida dei fine settimana, degli allegri raduni dei giovani nella piazza adiacente, con i suoi bar, i suoi pub ed i suoi locali. E sabato scorso anche la violenza ha tragicamente fatto la sua comparsa, verso l’una del mattino, quando, una ventina di giovani ubriachi ed armati di coltelli e bastoni, hanno seminato il panico tra i passanti, senza che vi fosse alcun controllo. Infatti le forze dell’ordine erano impegnate lì accanto, allo stadio, per la partita Roma-Milan. Due baresi, tifosi dei Milan, sono rimasti feriti e la prognosi di guarigione è di circa una quindicina di giorni. A soccorrerli sono stati i residenti, ormai esasperati.
Immediatamente sono partite le polemiche che vogliono mettere in luce una problematica che rimaneva latente da parecchio tempo. Infatti, in quella zona così ricca di locali e di bevitori, come mai non è stata applicata l’ordinanza anti alcol?
Perché è ormai chiaro a tutti che lì dove girano birra a fiumi, alcol e armi di vario tipo, il pericolo di violenza è sempre in agguato. Numerose sono state le proteste e le petizioni presentate dai residenti e dai loro rappresentanti. Lamentano il fatto che, oltre all’impossibilità di dormire prima delle quattro del mattino, centinaia di adolescenti, giunti da vari quartieri di Roma, si ubriachino, imbrattino i muri ed i portoni con bombolette spray, ma anche con i loro escrementi.
Gli abitanti lamentano il fatto che queste masse di ragazzetti si trasformino, grazie anche alle grandi bevute, in orde vandaliche incontrollabili. Negli ultimi fine settimana sono andata apposta nella piazza adiacente a Ponte Milvio per verificare se le denunce fossero reali. In effetti mi sono trovata una considerevole massa di giovani di ogni età, a partire dai 15 anni, riversati ovunque, in ogni angolo, in ogni anfratto, dentro e fuori i locali, ben vestiti e griffati dalla testa ai piedi, sicuramente la maggior parte rampolli appartenenti alla Roma bene. Macchine parcheggiate ovunque senza alcun criterio. Maschi e femmine, indistintamente, con bottiglie di birra in mano, senza bicchieri. Una tira l’altra e poi un’altra ancora. Mi fermo a parlare con alcune ragazze: giovani, carine, sorridenti. Chiedo loro se bevono molto. Mi raccontano che bevono solo il fine settimana ma, aggiungono, se bevono non saranno certo loro poi a guidare per tornare a casa. Lo dicono per tranquillizzarmi. No, non c’è pericolo, sono sagge: bevono, ma non guidano. Così avranno salva la pelle. Chiedo loro quanto bevono. Non sanno rispondermi o forse non vogliono. Qualche bottiglia di birra, non sanno quante, qualche sgroppino….ma solo il venerdì ed il sabato. Per il resto della settimana non toccano un goccio di nulla. Il venerdì iniziano alle sette con l’apertivo e poi di seguito con tutto il resto. Poi, quando l’ora è tarda, ma molto tarda, tutti in macchina verso locali da ballo e discoteche. Questo è il divertimento. Chiedo se non soffrono i postimi del giorno dopo. Mi raccontano di atroci mal di testa, dolori allo stomaco, ma resistono. Sono pronte a sopportare tutto pur di farsi una bella bevuta.
Allora chiedo cosa dicano i genitori nel vederli arrivare a casa così conciati. Ma i genitori non sono un problema: le lasciano dormire fino all’ora di pranzo e non dicono nulla. “In fondo siamo giovani, -concludono- se non ci divertiamo ora…..”
Se non ci divertiamo ora…..ed intanto continueranno a scorrere fiumi alcol, senza alcuna ordinanza a vietare e senza che i genitori inizino a porsi il problema, senza che qualcuno davvero si interroghi su cosa stia accadendo sotto i nostri occhi….Eppure a Ponte Milvio , uno dei posti più suggestivi al mondo, la movida potrebbe essere davvero bella e piena di allegria…con un bicchiere di birra in mano, una compagnia di amici ed il cervello sobrio.

LA PROVINCIA PAVESE

Tre aggressioni, tutte a causa dell’alcol
09 maggio 2011 — pagina 16 sezione: Cronaca
VOGHERA. Tre aggressioni in meno di quattro ore; in tutti e tre gli episodi sono rimaste coinvolte persone in stato di ebbrezza. Due degli episodi si sono verificati a Voghera; uno a Casteggio. A Voghera una pattuglia della polizia, intervenuta per sedare gli animi, è stata circondata da alcuni malintenzionati.
Il primo episodio si è verificato verso le 18 in via Montebello, nei giardini davanti all’Esselunga. Due extracomunitari, di quelli che stazionano abitualmente in zona, in preda ai fumi dell’alcol hanno iniziato a litigare. Poi uno dei due ha colpito l’altro e se ne è andato. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce rossa di Voghera, che ha soccorso un uomo di 46 anni e lo ha portato all’ospedale: guarirà in pochi giorni. A Casteggio, alle 19.30, due donne hanno litigato in modo molto acceso in via Giulietti, vicino alla stazione. Le due donne sono conosciute in paese per essere state protagoniste di altre liti in strada. A quanto sembra una delle due aveva bevuto. Alla fine una ragazza di 25 anni ha avuto la peggio: tanto che ha dovuto chiamare il 118. Un’ambulanza della Croce rossa di Casteggio l’ha portata quindi all’ospedale di Voghera, dove è stata medicata e dimessa. Dato che la ragazza ha riportato ferite guaribili in meno di 20 giorni, i carabinieri non possono procedere d’ufficio ma solo a querela di parte: la donna ha annunciato comunque l’intenzione di adire alle vie legali contro la rivale nei prossimi giorni.
Alle 21.45 terza lite stradale a Voghera, all’altezza del civico 23 di via Carlo Emanuele. Due extracomunitari ubriachi sono venuti alle mani tra loro, poi sono intervenuti altri stranieri «di supporto». L’episodio non è stato ancora chiarito dalla polizia, intervenuta sul posto. Si sa che un uomo di 42 anni è stato trasportato all’ospedale di Voghera da un’ambulanza della Croce rossa: guarirà in pochi giorni. Ad un certo punto alcuni stranieri hanno però circondato in modo minaccioso la macchina della polizia. (p.fiz.)

VARESENEWS

Botte perchè rifiuta un rapporto sessuale, arrestato il convivente
10/05/2011
Una donna di 44 anni picchiata in un condominio di Varese. Il vicino di casa ha denunciato l’uomo. Gli agenti l’hanno trovata col viso sanguinante: con lei anche la figlia minore
Il convivente è ubriaco e lei si rifiuta di avere un rapporto sessuale. L’uomo per tutta risposta la picchia selvaggiamente. È successo a Varese in via Valcamonica: una donna, residente in un condominio, ha chiamato la Polizia di Stato denunciando le percosse subite dal convivente. Quando gli agenti sono arrivati l’hanno trovata sanguinante per un evidente colpo ai denti. Con lei c’era la figlia. I fatti lo scorso 8 maggio. La donna, cittadina italiana di 44 anni, ha riferito al vicino di essere stata colpita dal convivente dopo essersi rifiutata di avere un rapporto sessuale visto lo stato di ubriachezza dell’uomo. Gli agenti della Volante intervenuti sul posto hanno constatato le percosse subite dalla donna, ascoltate le dichiarazioni del vicino, testimone oculare di altri episodi violenti accaduti in passato fra la donna ed il convivente. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti a carico dell’uomo, cittadino italiano di 49 anni, sono emerse varie denunce, contro il patrimonio, contro la persona e pubblica amministrazione; si è delineato quindi la figura di un uomo dal carattere violento e con la propensione a delinquere. Il quarantanovenne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia ed portato in carcere a Varese. Dell’accaduto è stato informato sia il Tribunale per i Minorenni poiché il contesto familiare in cui vive la figlia della coppia non appare idoneo alla sua educazione e sviluppo psico fisico e per il ripetersi degli episodi violenti che la Divisione di Polizia Anticrimine per l’emissione di una eventuale misura di prevenzione nei confronti dell’uomo.

LE BEVANDE ALCOLICHE CREANO DISACCORDI ANCHE NELL’ORGANIZZARE UNA FESTA PAESANA.

SENIGALLIA NOTIZIE

La Festa del Cuntadin degrada o promuove Montignano di Senigallia?
Una residente attacca Sindaco e associazione promotrice della festa, che risponde punto su punto
9.5.11 E’ stata Manuela Marconi, montignanese DOC, come si definisce lei stessa, ad accendere la miccia sull’imminente Festa del Cuntadin, che si svolgerà nella frazione senigalliese i prossimi 13, 14 e 15 maggio. Una mail al vetriolo spedita alle redazioni di Senigallia, in cui la Marconi si scagliacontro Sindaco e Associazione Promotrice Montignanese, organizzatrice della festa.
Sono molte le lamentele che la cittadina elenca nella lunga lettera: dall’abuso nell’occupazione della centrale Piazza Risorgimento di Montignano per i lavori di montaggio degli stands, ai cartelli di divieto sempre abusivi, dal "Su certe cose bisogna chiudere un occhio" che il Sindaco le avrebbe risposto via SMS a fronte di una sua segnalazione, ai disagi cui per tre giorni è sottoposta la frazione per una "pseudo-manifestazione come questa, offensiva e degradante per noi autentici montignanesi", come scrive la Marconi.
In particolare la signora sottolinea come la festa si protrarrebbe oltre gli orari consentiti, accusando gli organizzatori di somministrare alcol a minori, e gli avventori di prodursi in atti osceni in luogo pubblico e di utilizzare anche spazi privati di Montignano come "orinatoi e vomitatoi". Infine la Marconi segnala che l’immondizia prodottadurante la festa rimane in strada per per giorni, affermando di voler organizzare una raccolta firme "affinché lo scempio della Festa del Cuntadin abbia fine una volta per sempre".
Di fronte a questa serie di accuse non poteva evitare di rispondere l’Associazione Promotrice Montignanese, organizzatrice della Festa del Cuntadin, che ha voluto rispondere punto per punto alla loro "dirimpettaia", spiegando che forse le cose non stanno esattamente così.
"I parcheggi di Piazza Risorgimento - spiega il segretario dell’Associazione - sono quasi completamente fruibili anche in questi giorni in cui stiamo montando gli stands, infatti è possibile parcheggiare sotto i tendoni in allestimento. Anche se naturalmente ci sono deimomenti della giornata in cui siamo al lavoro e dobbiamo temporaneamente bloccare l’accesso."
"La Festa del Cuntadin, ormai da diversi anni sta mutando pelle - continuano dall’Associazione - abbiamo scritto in questi giorni una lettera al Sindaco di Senigallia, in cui lo invitiamo a visitare gli spazi della manifestazione per capire quanto si stia puntando su aspetti sociali e culturali".
Riportiamo di seguito alcuni passi della lettera:
"L’offerta gastromica è stata notevolmente ampliata, in quanto vengono offerti ancora più piatti della tdizione locale, incluse varie ricette a base di pesce..... Una mostra delle opere degli artisti localiè quest’anno parte integrante della festa. Intendiamo promuovere il lavoro dei compaesani..... Un mercatino dell’artigianato ecologico ed ecocompatibile arricchirà ulteriormente l’offerta della manifestazione, mettendo in primo piano l’offerta dei mestieri più tradizionali, legati alla nostra terra..... Una conferenza sull’apicoltura avrà luogo il giorno 12 maggio..... Musica di artisti locali e internazionali allieterà le serate offrendo occasioni di divertimento sano per tutti."
Inoltre l’organizzazione si è dotata di etilometri per sensibilizzare i consumatori alla moderazione nell’assunzione di alcolici(*), dei quali èvietata la somministrazione ai minorenni: ordinanza che Giulianelli in primis tiene a far osservare scrupolosamente a tutti i baristi dell’area della festa, in cui non vengono peraltro venduti superalcolici.
Il Segretario dell’Associazione assicura che "Il consumo di alcolici si è ridotto di quasi dieci volte rispetto agli anni passati: dai verbali delle edizioni trascorse si registrava la vendita di ben altri quantitativi di fusti di birra, rispetto a quella che abbiamo venduto nel 2010! Da diversi anni, con il rinnovamento del direttivo della nostra associazione, abbiamo trasformato quella che era nota tra i più giovani come una sbornia collettiva, in un’occasione di promozione di Montignano, che coinvolge e attira anche tante famiglie. Da tempo non si vedono più scene deliranti con orde di ragazzi che orinano, o peggio vomitano, in giro per il paese. Poi i casi isolati esistono in tantissimi ambiti, se si parla di sagre o locali pubblici del territorio."
Si scrolla di dosso anche l’ultima accusa, il segretario dell’Associazione Promotrice Montignanese, che afferma di operare la raccolta dei rifiuti secondo modalità concordate con il CIR 33, responsabile della raccolta: "Noi lasciamo l’immondizia dove ci viene indicato, non ci si può accusare di farlo male."

(*) Nota: gli etilometri non servono per sensibilizzare i consumatori alla moderazione ma per stimolare i giovani a gareggiare per vedere chi beve di più!

L’ANGOLO DEI FURBETTI

ASAPS

Positivo all’alcol test, ma l’ebbrezza è causata da un farmaco contro l’asma
Le nostre perplessità. Ma il codice parla comunque genericamente di ebbrezza da bevande alcoliche…
Como - (ASAPS), 9 maggio 2011 – Positivo all’alcol test, ma a causa di uno sciroppo contro l’asma, regolarmente prescritto dal medico. E’ questa la motivazione che ha portato il giudice monocratico di Como ad assolvere un giovane 24enne dall’accusa di guida in stato di ebbrezza. Il ragazzo era stato fermato dai Carabinieri mentre percorreva via Muggiò a fari spenti. Sottoposto alla prova con l’etilometro è risultato essere in forte stato di ebbrezza. Uno stato, però, causato non esclusivamente da quello che il ragazzo aveva bevuto durante la serata. In aula, infatti, l’avvocato dell’automobilista ha spiegato che il suo assistito, quella sera, non aveva assunto una dose eccessiva di bevande alcoliche come ipotizzato dai Militari. O, meglio, una birra e una bevanda energetica le aveva bevute, ma aveva anche più volte assunto uno sciroppo che il suo medico gli aveva prescritto per combattere l’asma, patologia di cui il giovane soffre in particolare nei locali chiusi e affollati. In quello sciroppo è contenuto come eccipiente anche l’alcol. Ed è per questo motivo che l’etilometro ha dato esito positivo, segnalando, alla prima rilevazione, un valore di 1,65 grammi al litro (il limite è di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue) e di 1,86 al test eseguito pochi minuti dopo. Il ragazzo aveva assunto il medicinale sia prima di andare in una pizzeria, temendo che fosse affollata, sia quando è rientrato a casa per cambiarsi e poi recarsi in discoteca, sia altre tre volte nello stesso locale notturno e questo ha contribuito a far salire il tasso di alcol nel suo sangue. Il giudice ha assolto il conducente, ritenendo che non fosse possibile dimostrare con certezza che avesse un tasso alcolico superiore a 0,8 grammi, segnalando comunque la sua posizione al Prefetto perché aveva in ogni caso superato la soglia minima di 0,5 grammi, fatto che prevede la sospensione della patente. Quello che lascia un po’ perplessi è la leggerezza con cui il giovane ha “sorseggiato” il medicinale nell’arco della serata, assumendolo per ben cinque volte nel giro di alcune ore.
Già in passato un automobilista a Milano, positivo all’alcol test, era stato assolto perché riuscì a dimostrare che l’ebbrezza era causata da un farmaco contro l’asma.
Ci permettiamo di osservare che in effetti il CdS parla però genericamente di stato di ebbrezza dovuto all’uso di bevande alcoliche, senza specificare quali. Quindi dovrebbe essere l’assuntore a farsi carico delle conseguenze stando comunque lontano dalla guida dopo aver assunto sciroppi alcolici. Quello che rileva a nostro parere è il fatto che comunque il conducente stia guidando in stato di ebbrezza per l’uso di bevande alcoliche. Il fatto che la bevanda alcolica fosse poi un medicinale non è che ci tranquillizza più di tanto.

L’ANGOLO DELLA GIUSTIZIA

ASAPS

Auto sequestrata a conducente ubriaco anche se in sosta
La decisione della Suprema Corte di Cassazione
Roma, 10 maggio 2011 – Viene sequestrata l’auto al conducente ebbro anche se in sosta. La decisione arriva dalla Suprema Corte di Cassazione che ha confermato il sequestro preventivo di un’auto ferma sul ciglio della strada, con a bordo il conducente seduto al posto di guida con le cinture allacciate e i fari accesi. L’uomo, colto in evidente stato di alterazione alcolica, ha sostenuto l’illegittimità del sequestro perché al momento dell’accertamento il veicolo non era in movimento. Nella motivazione degli “Ermellini” si legge come “il giudice del merito ha legittimamente ritenuto che la condotta dell’indagato fosse idonea ad integrare la fattispecie contravvenzionale ipotizzata posto che, il porsi alla guida di un’auto, in evidenti condizioni di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, avendo anche provveduto ad allacciare la cintura di sicurezza, valeva già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata”. Inoltre, la circostanza secondo cui, al momento del controllo, l’auto non si era ancora mossa, non è significativa nei termini ritenuti dal ricorrente, visto che il concetto di circolazione di un veicolo non può esaurirsi alla fase dinamica del mezzo ma deve intendersi riferibile anche alle fasi della sosta che egualmente ineriscono alla circolazione. La sosta di un’auto su area di pubblico transito, che presuppone un arrivo sul posto ed una ripartenza, non è circostanza irrilevante nella sede cautelare, “posto che ad essa possono certamente inerire condotte riconducibili alla fattispecie allo stato ipotizzata, specie se, come nel caso che oggi interessa, l’atteggiamento dell’automobilista, come sopra descritto, non lascia dubbi non solo circa il sopraggiungere dello stesso a bordo della sua auto sul luogo della sosta, ma anche in ordine all’intenzione, una volta avviato il motore e postosi ai comandi del veicolo in assetto di guida, di ripartire. Intento non portato a compimento solo per l’intervento dei carabinieri, pronti a bloccare l’auto perché consapevoli delle alterate condizioni dell’indagato e dei rischi che potevano conseguire dalla circolazione del veicolo”.

L’ANGOLO DELLA SCIENZA

IL CORRIERE ADRIATICO

Combattere l’alcolismo con gli antidiabetici
Camerino
10.5.11 - Farmaci antidiabetici per curare l’alcolismo: è questo quanto scoperto da uno studio condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Roberto Ciccocioppo della Scuola del farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, e realizzato in collaborazione con l’azienda farmaceutica americana Omeros e i ricercatori del National Institute of Health. Il trattamento con Pioglitazone, un farmaco comunemente utilizzato nella terapia antidiabetica, ha infatti dimostrato efficacia nel trattamento della dipendenza da alcol. Lo studio, pubblicato da “Biological Psychiatry”, ha dimostrato che ratti geneticamente selezionati per la loro innata predisposizione ad abusare di alcol se trattati con questo farmaco antidiabetico, il Pioglitazone, bevono meno, mostrano una riduzione dei sintomi astinenziali e delle ricadute. Il lavoro è stato oggetto della tesi di dottorato di Serena Stopponi.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

VIRGILIONOTIZIE

La Spezia, pirata strada travolge e uccide pensionato: arrestato
Fermato da carabinieri durante fuga
Genova, 10 mag. (TMNews) - Un commerciante spezzino di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver travolto con un furgone, ieri sera alla Spezia, una coppia di pensionati che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, uccidendo il marito e ferendo gravemente la moglie. L’uomo, che era palesemente ubriaco ma ha rifiutato di sottoporsi all’etilometro, non si è fermato a prestare soccorso ai due anziani coniugi ed è stato rintracciato e fermato dai militari a poca distanza da piazza Verdi, dove è avvenuto il tragico incidente. L’anziano investito è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale Sant’Andrea ma il suo cuore ha cessato di battere poche ore dopo il ricovero. La moglie è attualmente ricoverata in prognosi riservata nello stesso nosocomio. La morte del pensionato ha aggravato il quadro accusatorio nei confronti del pirata della strada, che dovrà rispondere di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

ALTO ADIGE

Ubriaco sbanda e finisce con l’auto nel rio Scena: illeso
09 maggio 2011 — pagina 13 sezione: Provincia
MERANO. Spettacolare incidente ieri mattina poco dopo le 9 in via Lan mentre un giovane automobilista di Scena - H.A. di trent’anni - era diretto verso casa a tutta velocità dopo aver trascorso una notte di baldoria. Con la sua potente Audi A3 infatti ha sbandato finendo contro il guard rail per poi finire, ormai senza più il controllo del mezzo, nel greto del rio Scena. Ai primi soccorritori si è prospettato uno scenario agghiacciante per come la vettura era ridotta dopo la carambola, tuttavia il guidatore era riuscito da solo ad abbandonare l’abitacolo per aspettare poi i soccorritori tranquillamente seduto sopra quel che restava della sua auto. I vigili urbani, intervenuti per i rilievi di legge, non sono riusciti però a farsi spiegare cosa era successo e nemmeno far soffiare il giovane nell’alcol test. In ogni caso, visto il suo stato di palese ubriachezza, l’hanno poi accompagnato al pronto soccorso per i controlli del caso.

LA NUOVA DI VENEZIA

Un giovane in prognosi riservata per aver bevuto troppo alcol
09 maggio 2011 — pagina 27 sezione: Cronaca
Ricovero per coma etilico di un giovane dopo aver trascorso la serata in un locale pubblico(*). Sul posto è intervenuta una volante del posto fisso della polizia e i sanitari del Suem. Il ragazzo ha 23 anni.
A chiamare i soccorsi sono stati altri giovani quando hanno visto l’amico che non si reggeva più in piedi. È successo nei pressi di un noto locale del Lido dove il ragazzo con gli amici aveva trascorso la serata.
Il giovane però ha esagerato con l’alcol di ogni tipo e a un certo punto ha perso conoscenza ed è crollato a terra, tanto che gli amici sono intervenuti. Portato all’Ospedale civile in coma è stato sottoposto a un trattamento di disintossicazione. Ora si trova ricoverato in prognosi riservata.

(*)Nota: Il titolare della licenza dovrebbe rispondere penalmente del fatto!

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

IL MATTINO DI PADOVA

Polstrada, ritirate 7 patenti Barista positivo alla cocaina
09 maggio 2011 — pagina 25 sezione: Cronaca
Sette patenti ritirate ad altrettanti automobilisti, tre dei quali sono stati trovati anche positivi agli stupefacenti. Questo il bilancio dell’ultimo pattuglione anti stragi del sabato sera che ha impegnato sia pattuglie della Polstrada che dei carabinieri. Gli automobilisti trovati positivi al volante sono stati portati nella sede del Sert in via dei Colli per gli esami dell’urina. I controlli sono stati effettuati dal medico legale della polizia il vicequestore aggiunto Massimo Puglisi e dai colleghi del Sert messi a disposizione dal direttore Andrea Vendramin. Fra i sanzionati solo due hanno fermato l’etilometro sotto lo 0,8 grammi di alcol per litro di sangue, evitando così la denuncia penale che scatta da 0,81 g/l. Fra i casi più eclatanti quelli di un barista padovano di 24 anni che lavora a Jesolo, controllato mentre stava rientrando a casa: aveva 1,05 grammi di alcol nel sangue ed è risultato positivo anche alla cocaina. Seguirà un approfondimento di indagine per confermare la positività. A un rappresentante di 32 anni, invece (1,5 g/l) è stata sequestrata la Volkswagen Polo.

LA NUOVA DI VENEZIA

Alcol 4 volte il consentito, patente ritirata
09 maggio 2011 — pagina 31 sezione: Provincia
DOLO. Raffica di patenti ritirate a Dolo, Pianiga e Fiesso D’Artico nei giorni scorsi. Questo il bilancio dell’attività di controllo messa in essere dai carabinieri della Tenenza di Dolo.
In tutta i militari dell’Arma, neo corso dei controlli serali sule strade della Riviera, hanno ritirato sei patenti a persone di età tutti inferiore ai 40 anni, tutte trovate con una percentuale di alcol superiore a quella consentita dalla legge.
Il caso più clamoroso è capitato a Dolo tre sere fa quando un ragazzo di 25 anni residente a Stra stava andando a zig zag sulla Brentana. I carabinieri, appena avvistata l’automobile, hanno deciso di fermarlo. E’ risultato positivo all’alcotest superando la soglia di 2,1, ovvero oltre 4 volte il limite consentito. Il giovane ha perso la patente ma non l’auto, una Mercedes intestata al padre. Se infatti fosse stata sua, l’auto sarebbe stata confiscata.
Altre patenti sono state ritirate in via Roma a Pianiga, a Fiesso in via Riviera del Brenta.
Fra i sanzionati, anche una ragazza di Dolo di 19 anni neopatentata che aveva nel sangue un livello di alcol pari a 1,2. I controlli dei carabinieri continueranno anche nei prossimi giorni e settimane. Con l’arrivo dell’estate infatti anche in Riviera del Brenta impazzano feste musicali, ristoranti e bar con intrattenimento all’aperto e concerti. In molte occasioni si alza il gomito e l’invito delle forze dell’ordine è di fare l’alcotest prima di mettersi alla guida e se positivi far guidare un’altra persona, naturalemnte sobria. (a.ab.)

SAVONANEWS

Fugge al posto di blocco della polizia: bloccato
Arrestato a Savona per guida sotto effetto di alcool, guida senza patente, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale
Questa notte a Savona gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino straniero per i reati di guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche, guida senza patente, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Durante un posto di blocco gli operatori hanno fermato la vettura con a bordo l’uomo, il quale, dopo aver inizialmente rallentato, ha ripreso speditamente la marcia. Gli agenti hanno immediatamente inseguito l’uomo, per le vie della città, sia in auto che a piedi. Una volta fermato, il romeno ha reagito violentemente aggredendo i poliziotti. Seguirà il giudizio per direttissima.

LA SICILIA

Polstrada, nello scorso weekend 546 multe
34 patenti ritirate, 559 alcoltest e 13 ubriachi
Martedì 10 Maggio 2011Cronaca,pagina 42e-mailprint
(ag.ziz.) Il netto miglioramento delle condizioni atmosferiche ha permesso, durante i tre giorni dello scorso fine settimana e nella Sicilia orientale, l’avvio di un consistente flusso veicolare. E così la Polizia stradale del compartimento di Catania, presente sul territorio con 178 equipaggi, ha registrato pure rallentamenti soprattutto domenica e sulla grande viabilità. Sono stati prestati 68 soccorsi, si sono avute 15 chiamate per sinistri (13 feriti). Purtroppo la Stradale è stata costretta a dispiegare pure un’energica azione repressiva. Di conseguenza sono state elevate 546 multe, decurtati 776 punti e ritirate 34 patenti (10 in più dello scorso fine settimana) e 28 carte di circolazione. Nel quadro della lotta all’ebbrezza, effettuati ben 559 alcoltest, di cui 291 sulle autostrade e sulla tangenziale etnea. Individuati e perseguiti 13 conducenti ubriachi.

SCHERZA CON I FANTI MA NON TOCCARE I SANTI

ROMA - 10 MAGGIO 2011, ORE 18:58
ARRIVA IL VIN ... BEATO: È IL “CARLUM”, L’ETICHETTA DI FRASCATI RISERVA 2004, DEDICATA A PAPA GIOVANNI PAOLO II, CHE SARÀ DISTRIBUITA, IN ESCLUSIVA, A WADOWICE, CITTÀ NATALE DI KAROL WOJTYLA(*)
Era la sera del 16 ottobre 1978 quando, affacciandosi dal balcone di San Pietro per annunciare il nuovo Papa, il cardinale Pericle Felici - forse tradito dall’emozione - trasformò in “Carlum” il nome in latino (“Carolum”) di Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla. Con un’ironia che sarebbe certo piaciuta al Papa polacco, “Carlum” è diventato il nome in etichetta di un Frascati Riserva 2004 rosso, in edizione limitata, dedicato a Karol Wojtyla, in distribuzione esclusivamente a Wadowice, sua città natale, nel sud della Polonia.
Sull’etichetta del vino, assieme allo stemma di Wadowice, sono raffigurate la basilica centrale della città e la vicina casa natale del Papa, ora museo.
Il costo di questa preziosa - per più di un motivo - bottiglia? 200 zloty (50 euro), ma saranno messi in vendita anche altri tipi di Frascati “Carlum” a prezzi più “abbordabili”, per non privare i fedeli del piacere di avere in cantina il vino del Beato Giovanni Paolo II.

(*)Nota: non sanno più cosa pensare per vendere il vino invenduto!

SU 720 VEICOLI CONTROLLATI, SOLO UNA DENUNCIA PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA…

CORRIERE DI COMO

Controlli del sabato sera in provincia. La polizia ferma 720 veicoli
MARTEDÌ 10 MAGGIO 2011
BEN 54 LE MULTE
Raffica di controlli lungo le strade della provincia da parte delle volanti, della polizia stradale e della polizia ferroviaria. Ben 90 agenti hanno controllato 720 veicoli. Due sono stati sequestrati, mentre tre sono risultati proventi di furto. Sono state 54 le contravvenzioni al codice della strada e 3 le denunce di cui una per guida in stato di ebbrezza, una per contraffazione di impronte digitali e una per ubriachezza molesta. Denunciate a piede libero altre due persone per il reato di ricettazione

 

 

 

Mercoledì, 11 Maggio 2011
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