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Rassegna alcol e guida del 15 aprile 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

IL MESE DELLA PREVENZIONE ALCOLOGICA

VENETO

IL GAZZETTINO

L’alcol conquista più adepti Serata con esperti e atleti

Venerdì 15 Aprile 2011,

ASIAGO - L’assessorato alle politiche sociali del Comune di Asiago in collaborazione con l’Ulss 3, l’Istituto di Istruzione Superiore e la Società Italiana di Alcologia, in occasione del mese di prevenzione alcologica propone per lunedì 18 aprile alle 20.30, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale, in via Matteotti 155, un incontro sul tema: «Giovani, divertimento e alcol. La comunità cosa può fare». Relatore sarà il dottor Giovanni Greco, vice presidente della Società Italiana di Alcologia. Alla serata presenzieranno il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Ulss n°3 Valerio Alberti e gli atleti Enrico Fabris, Giulia Gianesini, Michele Strazzabosco, Anna Magnabosco e Deborah Pesavento che hanno aderito all’iniziativa «Usa la testa c’è più gusto a bere bene», progetto promosso dal Dipartimento Dipendenze in collaborazione con i Comuni dell’Altopiano, l’Istituto di Istruzione Superiore e le associazioni di volontariato altopianesi.

      L’argomento trattato è di forte attualità in quanto il rischio alcol correlato, associato ad un consumo eccessivo, non va sottovalutato. In Italia, l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità nella Relazione del Ministro della Salute al Parlamento individua che su 36 milioni di consumatori coloro che assumono bevande alcoliche secondo una «modalità rischiosa o dannosa» rappresentano circa il 25%, se si considera la popolazione maschile di tutte le età, e di circa il 7-8% in quella femminile, ciò significa che circa un uomo su quattro ed una donna su dieci sono bevitori problematici. Percentuali che in Altopiano vengono pienamente rispettate se non addirittura superate.

      Una considerazione inoltre va fatta sul fattore età: le due fasce di età più a rischio risultano essere i giovani e gli anziani, complessivamente queste percentuali corrispondono ad una popolazione di oltre nove milioni di consumatori a rischio; di questi circa un milione e mezzo sono giovani di cui circa la metà sotto i 16 anni. Stefania Longhini

EMILIA ROMAGNA

MODENAQUI

Donne e alcol: via al convegno itinerante

Prima tappa a Campogalliano, poi Novi e Carpi

 Prende il via martedì 19 aprile un ciclo di incontri promosso dalla Commissione Pari Opportunità dell’Unione delle Terre d’Argine in collaborazione con il Centro di Documentazione donna di Modena, nell’ambito della campagna provinciale di sensibilizzazione ‘Alcol: non sei uno di famiglia’.

‘Introduzione ai problemi alcol-correlati: consumi, tendenze, atteggiamenti tra le donne’ è il titolo del primo incontro, che si svolgerà martedì 19 come detto a Campogalliano, nella sala del Museo della Bilancia di via Garibaldi 34, alle ore 21.

Dopo i saluti di Sandra Cavazzuti, Presidente della Commissione Pari Opportunità dell’Unione Terre d’Argine, interverranno Maria Rosa Morandi, del Centro Alcologico dell’AUsl di Modena, Massimo Bigarelli, del Servizio Dipendenze Patologiche e Centri Alcologici dei Distretti AUsl di Carpi e Mirandola, Maria Dirce Mezzani, del Consultorio familiare del Distretto AUsl di Carpi e Lara Schiatti dell’ACAT, Associazione dei Club Alcologici Territoriali.

Moderatore dell’incontro sarà Claudio Vagnini, Direttore del Distretto AUsl di Carpi.

I prossimi appuntamenti del ciclo, che si intitola ‘Documentare il disagio: alcoolismo, genere femminile e …altro’, si terranno il 3, 17 e 31 maggio, rispettivamente a Limidi di Soliera, Rovereto di Novi e infine Carpi.

DOVREBBE DIVENTARE UNA NORMA NAZIONALE E NON SINGOLE INIZIATIVE DEI COMUNI

 

IL GIORNALE DI SIRACUSA

Porre un freno ad un fenomeno in preoccupante crescita in città

Siracusa, bando all’alcol per i minorenni

Diventa operativa l’ordinanza del sindaco

Scritto da S. Molino   

Giovedì 14 Aprile 2011 - 20:55

Siracusa – Bar, pub, ritrovi, esercizi pubblici, supermercati, botteghe e distributori automatici, ricadenti nel comune di Siracusa, non potranno più vendere alcol a chi non ha ancora compiuto la maggiore età. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Visentin lo scorso 16 febbraio divenuta operativa a completamento dell’iter amministrativo compiuto attraverso la Prefettura. Appositi cartelli di dimensioni 25x15 riporteranno nei locali che effettuano la vendita di alcolici e superalcolici la dicitura: “Vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche ai minori di anni 18”. Il divieto è esteso anche a coloro che si trovano già in stato di ebbrezza.

Si tratta di un giro di vite imposto dal primo cittadino aretuseo per porre un freno ad un fenomeno in preoccupante crescita tra la popolazione giovanile.

 “La diffusione di bevande alcoliche tra i giovani – commenta Visentin – sta raggiungendo, anche nella nostra città, livelli preoccupanti. Per questo ho deciso di avvalermi dei poteri concessi dalla legge per contrastare un fenomeno che, oltre a danneggiare la salute dei consumatori, crea disagio e turba la normale convivenza sociale”.

Pesanti le sanzioni previste per i trasgressori che, oltre al pagamento di multe, rischiano la sospensione dell’attività, così come contemplato dall’articolo 10 del Testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza.

Copia dell’ordinanza sindacale è stata trasmessa a vigili urbani, carabinieri e polizia a cui compete la vigilanza sull’applicazione del provvedimento.

L’iniziativa del sindaco è stata presa in accordo all’assessore alle attività produttive, Giancarlo Confalone, che ha aggiunto: “le statistiche ci dicono che tra i giovani, e purtroppo in fasce di età sempre più basse, c’è la tendenza a passare dal vino e dalla birra ai superalcolici. Contrastare questo fenomeno deve essere un’esigenza sentita da tutti, a partire dalla famiglie, e sono sicuro che gli operatori commerciali non ci faranno mancare la loro collaborazione”.

UNA RIFLESSIONE SULL’ALCOHOL PREVENTION DAY

 

AGORA’ MAGAZINE

Sotto i 16 anni, bevete meno alcol(*)

venerdì 15 aprile 2011 di Domenico Esposito

ROMA – Sotto i 16 anni bisogna bere meno vino o comunque alcolici. E’ l’esortazione fatta dall’Istituto Superiore di Sanità e sottolineata in una relazione. Fuori da ogni pregiudizio. Anzi con il conforto e proprio con riferimento ai dati forniti dall’Istituto italiano di statistica e da fonti europee, non specificate.

Talché il direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol Cnesps e direttore scientifico dell’ Apd Emanuele Scafato ha dichiarato, convinto: “Preoccupano in particolare le preadolescenti.Tra le 11-15enni si registra una media di consumatrici nettamente superiore alla media femminile italiana, tripla rispetto a quella delle donne adulte e comunque superiore a quella registrate per tutte le classi di età esaminate”. Osservazione severa. Anche in considerazione del fatto che nel trascorso decennio il consumo di alcol è stato uniforme. Invece, è cambiato il meccanismo: dall’abitudine di bere vino o alcolici durante e dopo i pasti, con lo sguardo alla quantità mai esagerata, si è passati all’assunzione durante gli incontri al bar ed anche nei night. Nuovi orientamenti che devono preoccupare, non soltanto i personaggi impegnati. Il problema deve essere chiaro ai genitori che hanno tutto l’interesse di tentare – per quanto possibile – di evitare che la tendenza si radicalizzi nei giovani. Sarà còmpito arduo. E’ intuibile. Ciò nonostante, è tentativo da compiere.

Per convincersi della necessità di intervenire, è sufficiente tenere presente i dati divulgati in occasione dell’Alcohol Prevention Day. L’Osservatorio del Ministero della Salute, “Passi” ha messo a disposizione il rapporto 2010, con un capitolo dedicato al consumo di alcol e un nuovo capitolo con l’approfondimento su alcol e guida. Si aggiunge anche una nuova sezione sugli indicatori di Passi. Nel rapporto si sostiene che la maggioranza degli italiani non beve alcol (43%) o beve moderatamente (39%). Tuttavia, si stima che più di un adulto su sei abbia abitudini di consumo considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione. Il punto dolente è proprio espresso in termini chiari. A titolo di semplice constatazione, il rapporto segnala ancora: un’area suscettibile di grandi miglioramenti è quella del rapporto con medici e operatori sanitari, la cui attenzione a promuovere consumi moderati e a basso rischio è ancora assai limitata. Linguaggio alquanto vago, giacché non lascia intendere se l’intervento caldeggiato sia urgente o possa essere accarezzato come un’eventuale soluzione.

Per quanto riguarda alcol e guida: una minoranza (il 10% dei guidatori non astemi), piccola ma consistente, mette ancora a rischio la vita propria e quella degli altri guidando anche quando è sotto l’effetto dell’alcol. I controlli sistematici con etilotest sono uno strumento di provata efficacia, ma risultano ancora poco diffusi. Altra pillola di saggezza lanciata in mezzo al mucchio. L’accolga chi vuole.

Intanto, nel corso dell’Alcohol Prevention Day, “celebrato” – quasi fosse un processo – ai primi del corrente mese, è stato lanciato anche un messaggio forte: “è a rischio il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dell’età legale (16 anni), valori che dovrebbero essere pari a zero e che invece identificano circa 475.000 minori che hanno adottato almeno un comportamento a rischio alcol-correlato”.

Come non credere alla denuncia pubblica e come non rimanerne impressionati. Tanto più che l’annuncio è stato… condito con alcuni particolari convincenti. Se da un lato è aumentato il numero di chi beve alcolici fuori pasto – è stato osservato - nel frattempo non sembra diminuire il numero di italiani che bevono fino ad ubriacarsi, praticando il cosiddetto binge drinking. L’espressione presa a modello dalla lingua inglese sottende “il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione e in breve tempo”. Cui è seguita la rivelazione: per quanto siano sempre gli uomini a bere di più, il fenomeno riguarda anche il gentil sesso. Del quale si apprende un particolare: le percentuali delle consumatrici di alcolici fuori pasto minorenni sono equiparabili a quelle dei loro coetanei e l’incremento maggiore rispetto al 1999 si registra tra le consumatrici 25-44enni (+45,2%).

Il quadro così tratteggiato mostra fosche tinte. Ed è necessario che si ponga mano ad un programma su scala nazionale per tentare di arginare una situazione che rischia di andare oltre le luttuose notti del sabato sera, o giù di lì.

 

(*)Nota: l’esortazione dovrebbe essere rivolta a tutti e non solo ai minori  di 16 anni che, anzi, non dovrebbero bere assolutamente vino, birra ed altre bevande alcoliche.


ALLARMANTE SITUAZIONE A ROMA: 8 RAGAZZI SU 10 CONSUMANO BEVANDE ALCOLICHE

 

L’OPINIONE DELLE LIBERTA’

CAPITALE "ALCOLICA"

di Federico Maselli

15.4.11  -  Nelle ultime settimane Roma è stata al centro di episodi legati al consumo eccessivo di bevande da parte dei giovani. Un fenomeno dilagante contro il quale, a volte, riescono a fare poco anche le ordinanze comunali È quasi mezzanotte. Campo de’ Fiori, uno dei principali luoghi di ritrovo delle comitive che animano le notti romane, è affollato di ragazzi.

Sono soprattutto minorenni: tracannano con avidità birre e cocktail noncuranti dell’ordinanza anti-alcol voluta fortemente dal sindaco Gianni Alemanno dopo il pestaggio di un turista inglese poco più di due settimane fa. Gli aggressori erano tutti alticci. Ora, nelle zone interessate dal provvedimento – tra cui Trastevere, San Lorenzo, Ostiense, Testaccio oltre al centro storico – non si potrà più bere dalle 23 alle 6 di mattina in piazza o per le strade, sui muretti o sulle scalinate.

Allo stesso modo anche i gestori di locali e chioschi non potranno vendere le sostanze proibite se il cliente non le consumerà all’interno o ai tavolini fuori. Quella del primo cittadino è una battaglia contro una piaga sociale che sempre di più coinvolge gli adolescenti.

A confermare la pericolosità del fenomeno è la pubblicazione del recente studio Espad sul rapporto alcol e minori, condotto, tra gli altri, da Valeria Siciliano e Sabrina Molinaro del Consiglio Nazionale delle Ricerche: circa 800.000 studenti fra i 15 e i 19 anni praticano il binge drinking di origine nord-europea, ovvero bere a digiuno più di cinque alcolici in meno di due ore.

È una ricerca spasmodica di uno sballo facile che attira il 42% dei ragazzi e il 28% delle ragazze in tutta Italia. Come se non bastasse, secondo l’Istituto Superiore di Sanità nel 2010 il numero degli under 14 ricoverati per intossicazione da alcol è aumentato del 28%, mentre è quadruplicato negli ultimi tre anni il numero di ragazzi che si sono ubriacati.

A Roma e provincia il fenomeno presenta già i caratteri di allarme sociale: a bere alcolici sono 8 ragazzi su 10, di cui il 37% lo fa con il solo scopo di sballarsi. Di certo è la birra la bevanda alcolica preferita dagli studenti, seguita da liquori e vino. E proprio quest’ultimo è scelto dal 49% dei binge drinkers per stordirsi e perdere la percezione di sé e della realtà.

Ma non è finita qui.

Girando per le strade e le piazze principali della città e avvicinandosi ai gruppetti di ragazzi che, lontani da occhi indiscreti, sono in circolo intorno a buste di plastica straboccanti di bottiglie, si può assistere a “strani” riti, lontani ricordi di quelli tribali.

Uno tra tutti lo spagnolo “botellon”, bottiglia: al ritmo di musica e canti, si beve a turno dalla stesso recipiente un cocktail preparato mischiando le più svariate sostanze. Le ragioni di queste forme di divertimento sono da ricercarsi principalmente in tre fattori, come spiega Michele Contel, vice presidente dell’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol: “Il primo vero grande problema è l’ignoranza dei ragazzi riguardo ai pericoli connessi all’assunzione incontrollata di sostanze alcoliche”.

Sottolinea poi come “le dinamiche di gruppo abbassano la soglia della consapevolezza del pericolo per un problema di imitazione dell’altro”.

Infine, per Contel, bisogna implementare non soltanto le strategie di controllo, ma anche le politiche informative e dissuasive. Compito sì delle amministrazioni, ma anche delle famiglie, dove già a 11 anni si ha il primo contatto con l’alcol.

Andrea Muccioli, responsabile della comunità di San Patrignano, in occasione della passata edizione di “Vinitaly”, tenutasi a Verona, ha puntato l’indice contro quelle aziende che, facendo finta di nulla per vendere “una bottiglia di vino in più, continuano a promuovere la cultura dello sballo e della non responsabilità al posto di quella della responsabilità e del bere con sobrietà”.

A Roma i controlli contro i trasgressori dell’ordinanza anti-alcol sono capillari. Per le strade e le piazze si vedono in continuazione i lampeggianti delle auto di carabinieri, polizia e vigili urbani: sono chiamati a contrastare soprattutto la vendita sottobanco di birra e altro da parte degli esercenti e a scongiurare risse scatenate da qualche ragazzo troppo brillo.

Cosa che puntualmente è accaduta pochi giorni fa quando si sono fronteggiate a Campo de’ Fiori due comitive di ragazzi. Solo l’intervento provvidenziale di una volante dei carabinieri ha scongiurato il peggio. E quattro persone sono state arrestate.

Sono stati poi disposti molti posti di blocco subito dopo il fatto, tanto che varcando le zone a traffico limitato si ha la sensazione di entrare in una sorta di green zone dell’alcol.

Ed ecco i suoi frutti: 43 le patenti ritirate, 46 le violazioni per guida in stato d’ebbrezza, due licenze le revocate e un commerciante è stato multato ben tre volte per aver venduto alcol da asporto. Inoltre altre 20 persone sono finite in manette, 10 sono state denunciate e 24 multate per violazione del divieto anti-alcol.

MI SEMBRA IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE IL BRINDISI DI COMPLEANNO DEL CASTELLO DI THUN IN TRENTINO SARA’ ANALCOLICO. E’ UN ESEMPIO DI COME LA CULTURA PIANO, PIANO STA CAMBIANDO.

 

CORRIERE DEL TRENTINO – TRENTO

Tanti auguri Castel Thun

di MARIKA DAMAGGIO

Mercoledì 13 Aprile, 2011  Maniero riaperto il 17 aprile 2010 In un anno 160.000 visitatori È già trascorso un anno dalla riapertura di Castel Thun. Dodici mesi dal taglio del nastro ufficiale, dalla folla di spettatori curiosi. Un ritorno atteso dopo una lunga stagione di restauro. Così, il 17 aprile 2010, il maniero della famiglia Thun è ritornato a mostrarsi. Imponente, fiero. Un complesso monumentale che invita il pubblico a entrare nelle pieghe quotidiane di una casata nobile. Perché attorno a Castel Thun gravita la cronaca di una dinastia. Abitudini, gusto, arredi e collezioni d’arte. Un patrimonio che tuttora solletica l’attenzione del pubblico e della critica. Ecco allora che il compleanno va festeggiato. Domenica 17, il loggiato dei cannoni ospiterà una mostra fotografica dedicata alla riapertura. Allo stesso tempo, il traguardo accompagna un primo bilancio sugli accessi. Sono 160.000 i visitatori complessivi, distribuiti durante l’anno. Numeri che competono con il Castello del Buonconsiglio. Il maniero di Vigo di Ton ha staccato migliaia di biglietti e ancora oggi attira il grande pubblico. Basti pensare alle visite della scorsa domenica. Il 10 aprile, le presenze sono state più di mille. Quanto ai picchi positivi, il mese di agosto 2010 conquista la medaglia d’oro con 42.000 presenze. A ruota luglio 2010 con 21.000 visitatori e settembre a quota 19.000. Pienamente soddisfatto il direttore Franco Marzatico: «Castel Thun sta proseguendo sempre molto bene — commenta — Con il tempo sta diventando una delle località di punta del panorama culturale trentino» . Allo stesso modo Franco Panizza, assessore alla cultura della Provincia di Trento che ribadisce lo spirito cooperativo nato in occasione della riapertura del castello. Associazioni locali, enti culturali e istituzioni hanno unito le energie. «A un anno di distanza, Castel Thun ha mantenuto numeri importanti — spiega — Non siamo mai scesi sotto le 400 presenze quotidiane e tutto questo è merito della grande collaborazione tra i protagonisti della riapertura: la Soprintendenza per i beni architettonici, le associazioni locali, la Proloco e tutte le realtà della val di Non, come l’Apt» . Tanti protagonisti per un unico risultato, dunque. In prima linea la comunità della val di Non che dal 1992 aspettava di rivedere in gran spolvero il maniero. «Lo strepitoso successo nell’afflusso di visitatori in questo primo anno non può che renderci orgogliosi — precisa Sandra Webber, sindaco di Ton — Allo stesso tempo ci auguriamo che questo nobile palazzo rappresenti una nuova opportunità di ricaduta socio-economica, oltre che culturale» . E la ricaduta, in effetti potrebbe esserci. Le 160.000 presenze si concretizzano infatti in 425.240 euro, vale a dire la somma dei biglietti, come ha precisato Marzatico. Quanto alla festa di compleanno, domenica 17 non ci saranno grandi eventi. L’anniversario si passerà all’insegna del bon ton e della sobrietà. A partire dalle 15, i visitatori potranno partecipare a un brindisi analcolico a base di spicchi freschi e succo di mela. Ovviamente della val di Non. In più, nel loggiato dei cannoni verrà allestita una mostra fotografica con gli scatti più significativi dell’inaugurazione. Ma il carnet del castello noneso si estende anche nei mesi estivi. Il primo sabato dei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre verrà presentata un’opera della collezione Thun. A partire da metà giugno, invece, nel torrino della biblioteca verrà allestita una mostra dedicata ad alcuni oggetti finora mai esposti. Pezzi inediti provenienti dalle collezioni della famiglia Thun. Si tratta di abiti, stoviglie e altri oggetti simbolo che documentano l’intimità della famiglia, nella sua quotidianità. Per questioni di sicurezza, finora gran parte del patrimonio non è stato mostrato. Difficile controllare eventuali furti o danneggiamenti. Ora, però, i responsabili delle collezioni stanno architettando una modalità per esporre gli oggetti. «Per gli abiti stiamo pensando ad una soluzione efficace— anticipa Marzatico — L’idea è disporre i vestiti negli armadi e proteggere le ante con una parete di plexiglass» ". Al di là degli eventi strettamente legati alle collezioni, il castello ospiterà altri appuntamenti. Dal teatro alla musica. Nel mese di luglio verrà riproposto in loop continuo lo spettacolo Glass de L’Uovo, il Teatro stabile de L’Aquila. Ad agosto ritorneranno le rievocazioni storiche della guerra rustica mentre a ottobre si concluderà il progetto biennale dedicato a Castel Thun con una giornata di letture guidate dall’attore Andrea Castelli. Questo appuntamento chiude così la quarta tappa del ciclo finanziato dalla Fondazione Caritro, partito con una serie di progetti scolastici per l ’ a n n o a c c a d e m i c o 2009/2010 e proseguito con altri due progetti correlati. La pubblicazione di un volume e la realizzazione di un video in 3d dedicato al maniero di Vigo di Ton. Da un castello all’altro, l’evento cardine dell’estate 2011 porterà in primo piano il Castello del Buonconsiglio. Dal primo luglio al 13 novembre si prosegue infatti con la mostra «Le grandi vie della civiltà» . Dopo «Egitto mai visto» , il museo cittadino ritorna a proporre un’esposizione archeologica dedicata alle relazioni fra il Mediterraneo e il centro Europa. Oltre 400 i reperti disposti nelle sale del Buonconsiglio, all’insegna della collaborazione con il Museo archeologico di Monaco di Baviera. Infatti, l’intero percorso è stato curato da Franc o M a r z a t i c o , R u p e r t Gebhard, direttore del museo di Monaco e Paul Gleirscher, conservatore del museo di Klagenfurt.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

BASILICATANET

Pdl sulla Istituzione Giornata Lucana lotta alle dipendenze

Fonte Consiglio Informa

14/04/2011 11:48 Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Popolo della Libertà, primo firmatario il consigliere Michele Napoli

ACR “Affermare la cultura della vita contro la cultura dello sballo”. Con questo slogan il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Michele Napoli ha spiegato l’intento della proposta di legge che è quello “di scuotere maggiormente le coscienze, contro la diffusione di stereotipi mutuati dal contesto sociale di questi ultimi anni”. “Spesso - ha sottolineato Napoli - si ha un’errata o scarsa informazione del fenomeno e dei rischi connessi all’uso di alcol e droga. La prevenzione ed il contrasto al fenomeno andrebbero necessariamente incentrati su corrette campagne di informazione e un cambiamento nella metodologia di approccio. Attraverso la promozione e l’istituzione della ‘Giornata Lucana lotta alle dipendenze’ si sottolinea la necessità del coinvolgimento delle Istituzioni locali. La pdl, volendo assumere un carattere essenzialmente simbolico, non comporterà oneri finanziari per la Regione Basilicata che, con questo provvedimento, al di là dei colori politici, può offrire all’intera comunità un momento di seria riflessione, lanciando un segnale che sia stimolo per la società lucana.”.

 “Le scelte politiche - ha sottolineato Napoli - non devono venir guidate da vantaggi personali ma dal sentirsi parte di un gruppo sociale che preesiste all’azione politica. Fondamentali, dunque, le iniziative delle istituzioni locali, Regione, Province e Comuni, in collaborazione con le scuole, le comunità terapeutiche, con il coinvolgimento delle famiglie. Obiettivo la promozione di azioni, attuate senza l’interruzione delle attività lavorative e scolastiche, finalizzate alla sensibilizzazione e alla prevenzione, miranti allo sviluppo di atteggiamenti culturali in grado di contrastare particolari approcci volti all’illegalità e pericolosi per la salute dei cittadini. In occasione di questa ‘Giornata’, la Regione, le Province ed i Comuni possono concedere contributi finalizzati alla realizzazione di eventi, manifestazioni, convegni e dibattiti, nei limiti delle disponibilità di bilancio”.

Per il consigliere Franco Mattia “la Pdl costituisce un importante tassello nel mosaico delle tossicodipendenze. I dati statistici - ha affermato - sono allarmanti. Il fenomeno incide fortemente anche sulla nostra realtà locale, attecchendo, soprattutto, dove il tessuto sociale è travolto da annose problematiche, quali la mancanza di occupazione e l’assenza di prospettive future certe. Il problema non tocca solo ed esclusivamente le città di Potenza e Matera ma si riscontra in tantissimi centri lucani”. “Questa ‘Giornata’ – ha ribadito Mattia – oltre a ricordare i tanti giovani che hanno perso la vita per banali comportamenti di emulazione deve indurre ad una profonda considerazione del fenomeno  cercando di lanciare messaggi che sensibilizzino maggiormente genitori, scuole ed istituzioni”.

Il consigliere Emilio Sarra, infine, ha ricordato che “la ‘Giornata Lucana lotta alle dipendenze’ dovrà ricadere, annualmente, nella data del 7 giugno, importante giorno per la storia della Regione Basilicata, in quanto nel 1970 veniva eletto il primo Consiglio regionale della Basilicata. Una data simbolo, dunque, che rimarca il ruolo centrale delle Istituzioni nella lotta alle dipendenze”.

Presente all’incontro con i giornalisti anche Fausto Taverniti, direttore della sede Rai per la Basilicata nonché vice presidente della Commissione nazionale antidoping della Federcalcio, il quale ha annunciato che il 7 giugno la Rai Basilicata affronterà la delicata tematica della lotta alle dipendenze.


ROMANOTIZIE.IT

"DICEVANO...MENTIVANO"

di Massimo Esposito

14 aprile 2011

Svelati i falsi miti, alla luce i veri danni delle droghe. Musica, informazione e prevenzione per Missione Antidroga

Roma 12 aprile 2011 – Serata speciale all’insegna della prevenzione alle droghe questo sabato, alle 18,30, presso il nuovo auditorium della Chiesa di Scientology di Roma, in Via della Maglianella 375. Si alterneranno momenti di musica e spettacolo all’informazione sulle sostanze stupefacenti. I volontari di Missione Antidroga, gruppo che supporta la Fondazione Internazionale per un Mondo libero dalla droga, organizza uno speciale concerto per sensibilizzare i numerosi partecipanti presenti nell’auditorium. Fra gli ospiti i N.O.A., gruppo Hip Hop emergente che ha realizzato un brano al fine di scoraggiare i giovani dall’abuso di alcol in discoteca. Oltre che dai N.O.A. la serata sarà animata da i Van Group, noto grupporock della capitale che intratterrà il pubblico con la loro musica. Ospite speciale Salvatore Striano, attore e protagonista del pluripremiato film Gomorra, nonché affermato attore di teatro, da anni impegnato nel tenere i giovani lontani dalla droga. Condurrà la serata l’attrice Laura Scalera, famosa conduttrice di Radio Power Station, che guiderà il pubblico attraverso momenti di riflessione e musica. Prevenzione ed informazione quindi come filo conduttore che vedrà i partecipanti chiamati ad una presa di responsabilità per supportare il lavoro dei volontari di Missione Antidroga nel portare avanti il messaggio “No alla droga, si alla vita”, e sapere come poter essere di aiuto alla comunità nel creare una “Roma libera dalla droga”. Saranno proiettati alcuni video prodotti dalla Fondazione Internazionale per un Mondo libero dalla droga. Si tratta di 16 annunci di pubblico servizio dal titolo “Dicevano...., Mentivano”. Grazie ad una potente ed efficace comunicazione i video-spot sbugiardano tutti i luoghi comuni che circolano fra i giovani riguardo le droghe, per far maggior breccia nelle coscienze dei ragazzi dando la possibilità per una scelta libera ed informata nel condurre una vita libera dalle droghe.

Con questa iniziativa i volontari di Missione Antidroga intendono compiere un ulteriore passo per colmare il vuoto di vera conoscenza sulle sostanze stupefacenti e i loro dannosi effetti, portando maggiore consapevolezza, soprattutto tra i giovani. L’idea che ci si diverte veramente se si è liberi dalle droghe è il tema comune dei contenuti della serata; in altre parole, “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano, comunque, l’unica ragione per vivere”, osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard.


IL RESTO DEL CARLINO

Una mano per sconfiggere la dipendenza dall’alcol

In classe i membri di due associazioni ci hanno raccontato la loro missione

Macerata, 14 aprile 2011 - La dipendenza dall’alcol: è il tema trattato in classe dai rappresentanti di due associazioni contro l’alcolismo. Abbiamo parlato dei problemi che inducono un alcolista a bere, di come aiutare un dipendente a smettere, di come comportarsi se ci capita di avere accanto un alcolista e di come poter evitare il problema. I nostri insegnanti hanno ritenuto importante fare questo incontro poiché è proprio durante l’adolescenza che si inizia a bere e a vivere questa malattia, in quanto la dipendenza dall’alcol non è una dipendenza qualunque ma una malattia a tutti gli effetti. L’obiettivo dell’incontro era infatti ricevere informazioni, dettagli, testimonianze concrete sull’alcol e sulle sue dipendenze. Forse, anzi sicuramente, per i nostri insegnanti è stato anche un modo per dirci di stare alla larga dalle bevande alcoliche.

I membri delle due associazioni ci hanno raccontato quali sono i rimedi per far smettere di bere un alcolista: convincerli di riconoscersi dipendenti e incoraggiarli a prendere provvedimenti. Ci hanno rivelato come dobbiamo comportarci se un giorno ci dovessimo trovare davanti ad un alcolista: aspettare che sia sobrio e solo dopo cercare di parlarci. Infine hanno riportato le loro testimonianze personali e dei loro familiari davvero toccanti. Queste persone ci hanno regolato un pezzo della loro vita personale e provengono da due associazioni differenti: Alcolisti Anonimi (per gli alcolisti) e Al-Anon (per i familiari e gli amici degli alcolisti, un’associazione di familiari ed amici di alcolisti, che si riunisce per condividere esperienza, forza e speranza allo scopo di risolvere il problema comune).

Sono stati gentilissimi e simpaticissimi, ho apprezzato ciò che hanno detto. Con le loro testimonianze hanno infatti aperto il loro cuore verso noi ragazzi raccontandoci ciò di cui si vergognano di più, ci hanno dato lezioni di vita e ci hanno aiutato a capire cosa bisogna fare per prevenire un grande problema. A me hanno fatto capire soprattutto che nessuno è solo di fronte a un problema o una malattia, ciò mi ha riempito il cuore di speranza, poiché la vita offre sempre una seconda chance, un’occasione per ricominciare, cioè quella giusta per queste persone e permettergli di andare avanti e di condurre una vita normale e piena di felicità. A tal proposito proprio quest’anno Al-Anon festeggia i 35 anni dalla sua fondazione con un incontro nazionale di due giorni che si svolgerà a Rimini il 16-18 settembre prossimi. Claudia Mariani III B

 


ASAPS

 “E’ sbandato l’uomo ragno”, uno spettacolo teatrale per insegnare educazione stradale

Il progetto, presentato dalla Provincia di Firenze, Aci e Teatro di Rifredi, è stato realizzato anche grazie alla Regione Toscana

Firenze - 15 aprile 2011- L’educazione stradale si impara anche a teatro. Per questo motivo la Regione Toscana torna a cofinanziare una nuova rappresentazione teatrale rivolto ai ragazzi, sul delicato e sempre più attuale fenomeno degli incidenti stradali fra i giovani.

Dopo il grande successo ottenuto da “Aci Baba” e i quaranta pedoni”,136 repliche in 68 piazze italiane per un totale di 42mila 895 presenze, il Teatro Stabile di Innovazione - Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi, bissa l’esperimento artistico educativo con “E’ sbandato l’uomo ragno”, uno spettacolo destinato agli studenti delle scuole medie superiori.

L’opera sarà in scena al Teatro di Rifredi di Firenze fino a sabato 16 aprile con matinees rivolte alle scuole. Il progetto, presentato dalla Provincia di Firenze, Aci e Teatro di Rifredi, è stato reso possibile anche grazie al finanziamento della Regione Toscana che ha impegnato 40mila euro nell’ambito del 3° Programma del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. (ASAPS)

 


ANTENNA SICILIA

Droga e alcol a Prima pagina

Venerdì 15 Aprile 2011Cinespet,pagina 25e-mailprint

Droga e alcol: emergenza giovani. Se ne parla questa sera a Prima pagina, alle 20,55 su Antenna Sicilia. Dibattono con il direttore Rino lodato Paolo Castorina (Responsabile Sert Ct), Gaetano Di Mauro (vice Questore aggiunto, dirigente Polizia Stradale Rg), Roberto Ortoleva (psichiatra), padre Ignazio Mirabella (parroco San Gaetano alla Civita), Marcello La Bella (vice questore aggiunto, dirigente Polizia postale Sicilia Orientale), Giovanni Oliva (responsabile infortunistica stradale VVUU Ct), Giuseppe Fusari (medico, responsabile comunità "Sentiero e Speranza" Biancavilla). Da Palermo Marcello Grasso (neuropsichiatra); da Messina Annamaria Garufi (presidente Lega lotta Aids e tossicodipendenze). Hanno collaborato Carmela Marino, Cladia Grassi, Chiara Murabito, Carmen Di Per, Giorgia Mosca, Sara Rossi, Monica Panzica, Donata Calabrese. Regia di Guido Pistone, grafica Antonio Spadaro, controcopertina Clemente Panebianco.

 


IL GIORNALE

Il capitano testimonial contro l’alcol nei giovani

15.4.11

«Per divertirsi l’alcol non serve:bisogna essere lucidi per diventare campioni nella vita».È questo il monito di Angelo Palombo salito in cattedra all’istituto«Piero Gobetti»di Sampierdarena per il progetto «Non fare autogol»promosso dall’associazione italiana di Oncologia Medica (Aiom). In Italia il 13,6% dei giovani tra 11 e 16 anni consuma alcol, la Liguria ha il triste primato di giovani che ne abusano: sono 10 ogni 10mila abitanti.

 

UNA STRUTTURA PER PERSONE CON PROBLEMI DI ALCOL

 

MESSAGGERO VENETO

La Casa dell’Immacolata ospita altre 18 persone

14 aprile 2011 —   pagina 17   sezione: Nazionale

La Casa dell’Immacolata si ingrandisce. E’ stata infatti realizzata, sempre nella sede di via Chisimaio 40, una nuova struttura che sarà destinata all’assistenza di persone adulte con problemi legati all’abuso di alcol. Il nuovo centro sarà inaugurato domani mattina alle 11 e potrà ospitare 18 persone, grazie alla disponibilità di 15 stanze. Il costo per attuare il progetto è stato complessivamente di circa 3 milioni di euro, di cui 1,5 messi a disposizione dalla Regione, mentre la parte restante dalla stessa Fondazione Casa dell’Immacolata don Emilio de Roia. All’inaugurazione saranno presenti gli esponenti delle varie istituzioni e l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato che benedirà la struttura, . «Non è una novità per la nostra realtà questo genere di servizio - spiega il vicedirettore della casa dell’Immacolata, Massimo Buratti -, ma adesso potremo aiutare un numero ancora maggiore di persone, anche perché uomini e donne in difficoltà ce ne sono sempre. Chi sarà ospite della struttura seguirà un percorso di recupero della durata di circa due anni. Alla fine però la persona non sarà abbandonata, ma continuerà ancora a frequentare il nostro centro». E Buratti conclude: «La nostra collaborazione con i servizi sociali del Comune e con il Sert è molto stretta, anche perché sono tanti i soggetti che a causa dell’alcol hanno pesanti ripercussioni sia dal punto di vista lavorativo sia nella sfera degli affetti. Hanno bisogno di un aiuto costante e i servizi sociali ci segnalano le situazioni più preoccupanti. La nostra realtà rappresenta un punto di riferimento e un’ancora di salvezza indispensabile per persone che altrimenti sarebbero perdute»(*). All’inaugurazione interverrà anche un’allieva del Conservatorio Tomadini, Silvia Podrecca, che eseguirà alcuni brani con l’arpa. Renato Schinko

 

(*)Nota: saranno realtà molto utili ma bisognerebbe riuscire ad intervenire molto prima che le persone si perdano.

 

UN’INIZIATIVA INTERESSANTE

 


VICENZAPIU’

Corso gratuito di Confesercenti per promuovere gli aperitivi analcolici

Di Redazione VicenzaPiù | ieri alle 17:16 | 0 commenti

15.4.11 - Confesercenti Vicenza  -  Aperto a titolari di bar, pub, pizzerie e ristoranti grazie a Confesercenti e Ulss 6. In occasione dell’anniversario dei 10 anni dell’iniziativa meno alcol piu’ gusto e del lancio della campagna 2011 "enjoy your choice!" che partirà proprio ad aprile, Confesercenti è nuovamente in prima fila, in collaborazione con l’ULSS N.6 di Vicenza e l’Istituto alberghiero Artusi di Recoaro, per promuovere in città un corso, totalmente gratuito, di cocktails analcolici.

Un’occasione importante offerta a tutti i titolari di un’attività di somministrazione come bar, pub, pizzerie e ristoranti, fino al massimo di 12 iscritti, per entrare a far parte della rete dei molti testimonial che hanno già scelto la tendenza del bere intelligente.

Il corso si svolgerà il 17 maggio 2011 presso il bar FASHION CAFE’ di Pangallo Massimo in Contrà Mure Pallamaio 6 a Vicenza dalle 14.30 alle 17.30 e sarà tenuto dal barman Signoriello Saverio, docente dell’Istituto alberghiero Artusi di Recoaro Terme. Il programma, molto pratico, prevede la realizzazione e decorazione di accattivanti cocktails con frutta fresca e sciroppi e molte "dritte" su come promuovere il bere analcolico, per far capire ai giovani che ci si può divertire e bere in compagnia anche senza alcol.

Inoltre, Confesercenti sta cercando tra tutti i titolari di bar, ristoranti e pub della città nuovi testimonial di questa tendenza, disponibili a promuovere i menù di aperitivi

Sabato, 16 Aprile 2011
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