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Furti veicoli 30/03/2011

Furti d’auto in Italia, un fenomeno che non conosce crisi
I dati evidenziano un leggero miglioramento rispetto al 2009
Nel 2010, 165.888 mezzi rubati contro i 176.035 del 2009 (-5,8%)

Sono state 124.197 le auto rubate. Una ogni 4 minuti. Il 48% sono ritrovate
Ecco dove se ne rubano di più. Le utilitarie le più gettonate dai ladri
 



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Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS), 25 marzo 2011- Nonostante un timido andamento positivo dei dati 2010 rispetto a quelli del 2009, i furti di veicoli rappresentano ancora una problematica importante nel nostro Paese.
Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, il fenomeno sembra non conoscere crisi. Nel 2010 sono state sottratte 124.197 auto, 38.783 moto e 2.908 veicoli pesanti, per un totale di 165.888 veicoli rubati contro i 176.035 del 2009 (-5,8%). Ne sono stati rinvenuti però 108.992 pari al 61,9%

FURTI AUTO

Nel 2010 sono state sottratte 124.197 autovetture contro le 130.944 del 2009, ovvero 6.747 in meno, pari al –5,15%.
Mediamente sono state rubate 340 autovetture al giorno, circa 14 ogni ora, e una ogni 4 minuti. Se da un lato calano i furti, diminuiscono ancora più sensibilmente i recuperi, passando dai 63.901 del 2009 ai 58.799 del 2010: -8%. Percentuale dei ritrovamenti che scende dal 48,8% del 2009 al 47,3% dello scorso anno, per un totale di 58.799 veicoli ritrovati e 65.398 autoveicoli spariti per sempre.

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Tabella 1

Localizzazione dei furti

Analizzando i dati emerge come ben oltre la metà dei furti denunciati avvengono in sei regioni che da sole raggiungono il 77% dei furti rispetto al totale nazionale. La prima in classifica è il Lazio con 22.309 sottrazioni, seguono la Campania (20.610), la Lombardia (19.435), la Puglia (17.849) e la Sicilia (15.457) (tab. n. 2)

Oltre la metà dei crimini denunciati, quasi 74.000, interessano sei province tra cui quella di Roma, con 20.401 furti (1.513 in meno rispetto al 2009), Napoli con 14.908 denunce (797 in meno del 2009), Milano con 13.376 furti (1.211 in meno rispetto al 2009), Bari dove sono stati commessi 10.100 furti d’auto (quasi 500 in più dell’anno precedente), Catania, con 8.504 furti (nel 2009 erano stati 9.694), e Torino, con 6.510 auto rubate contro le 6.889 di due anni fa. Gli automobilisti meno colpiti dal fenomeno quelli delle province di Belluno (solo 18 furti nel 2010), Sondrio (30), Aosta (32), Verbania (50) e Oristano (53).

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Modelli più “richiesti”

Le vetture più “a rischio” continuano ad essere quelle più popolari. Nelle prime cinque posizioni della classifica troviamo modelli del gruppo Fiat, in testa troviamo la Panda e la Punto, seguite dalla Uno, Cinquecento e Lancia Y.

FURTI MOTO

Una visione più completa del fenomeno furti si ottiene guardando anche i dati relativi ai motocicli e agli automezzi pesanti. Anche per le due ruote si registra un trend leggermente positivo con un totale di 38.783 unità nel 2010 (nel 2009 furono 41.596, nel 2008 44.382 nel 2008). Dai dati ministeriali emerge una concentrazione importante dei furti in quattro regioni: il Lazio (10.421), la Lombardia (5.609), la Campania (5.595) e la Sicilia (5.953), nei quali di registrano 27.578 delle 38mila sottrazioni complessive.

Tra i 10 modelli di “due ruote” più rubati troviamo l’SH della Honda, la Vespa della Piaggio e il T Max della Yamaha.

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FURTI VEICOLI PESANTI

Meno conosciuto, ma altrettanto consistente, è il fenomeno dei furti di veicoli pesanti. Nel 2010 gli episodi sono scesi dai 3.495 del 2009 a 2.908, concentrandosi particolarmente in Lombardia (728), Puglia (372), Campania (275) e Sicilia (254).

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LA GEOGRAFIA DEI FURTI

Nella mappa del traffico illegale internazionale di autoveicoli, l’Italia figura sia come mercato finale, sia come tappa intermedia scelta dalle organizzazioni criminali. Infatti il 90% dei furti di auto di grossa cilindrata provenienti dalla Costa Azzurra francese transitano nel nostro Paese con destinazione Europa dell’Est. Spesso di tratta di furti su commissione. Centro nevralgico per lo smistamento delle vetture è Milano, dove transitano le auto trafugate per poi proseguire il viaggio verso la destinazione finale.

E le biciclette? E’ noto che se rubano tante, ma se ne ritrovano poche, in una percentuale minore rispetto alle vetture. La bicicletta quando si ruba è per sempre… (ASAPS)

 

 


Mercoledì, 30 Marzo 2011
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