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Rassegna alcol e guida del 19-20 marzo 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta
 

LETTERA INVIATA ALLA GAZZETTA DI MANTOVA

Sono andato alla festa per il sesto compleanno di un amichetto di mia figlia. Tra le conversazione dei genitori, ha colpito la mia attenzione la frase di una mamma, quando ha affermato che a sua figlia - 5 o 6 anni di età - piace la birra. La signora poi ha versato il contenuto di una "Becks" in un bicchiere, ha aggiunto un po’ d’acqua, e la bimba ha bevuto. Un papà, seduto di fronte, ha replicato che anche a suo figlio - di pari età - fa assaggiare un po’ di vino. Sul momento sono stato zitto, poi mi sono pentito. Evidentemente a questi genitori manca l’informazione sui rischi e sui danni che fanno correre ai figli con il loro dissennato comportamento. L’alcol è classificato come sostanza tossica per l’organismo umano e pertanto capace di produrre molteplici patologie d’organo. La scienza medica in modo assolutamente concorde vieta l’uso di qualsiasi dosaggio di alcol agli adolescenti, e a maggior ragione ai preadolescenti, per i danni irreversibili a carico del Sistema Nervoso Centrale (cervello ecc), del Sistema neuroendocrino, comprese le gonadi, del Fegato e di tanti altri organi. Quindi anche le piccolissime dosi di alcol nei bimbi procurano danni gravissimi e predispongono i recettori del Cervello alla richiesta di sostanze tetraidroisochinoliniche con altissima possibilità di sviluppare un alcolismo già in età giovanile. Se quella stessa mamma avesse acceso una sigaretta e avesse pubblicamente fatto fare "un tiro" alla bambina, certamente qualcuno tra i presenti si sarebbe ribellato, ma dal punto di vista della salute non sarebbe stato molto diverso.
Alessandro Sbarbada


IL GAZZETTINO (Venezia)

PELLESTRINA
Ammessa a costituirsi parte civile l’associazione Vittime della Strada
Travolse Brahim, udienza in giugno
Verrà processato con rito abbreviato condizionato il prossimo 17 giugno, F.S., il ventiquattrenne di Pellestrina, che nell’aprile 2010 investì il piccolo Brahim Nesib provocandone la morte. Il bimbo di 7 anni fu travolto da un’auto mentre era in bici a Pellestrina insieme alla mamma. Ieri davanti al gip Antonio Liguori, l’udienza preliminare. L’automobilista, assistito dall’avvocato Federico Guerriero, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e lesioni colpose gravi nei confronti della madre del bambino, Luciana Gavagnin coinvolta nell’incidente. Il rito abbreviato sarà però condizionato su richiesta della difesa a una perizia medico-legale che accerti la congruità dei test alcolemici che evidenziarono, subito dopo l’incidente un tasso alcolico nel sangue superiore al livello di 1,5 nel conducente. I familiari di Brahim seguiti dagli avvocati Augusto Palese, Gianluca De Biasi e Paolo Vianello si sono costituiti parte civile insieme all’associazione «Familiari Vittime della Strada», per la prima volta ammessa dal giudice nel procedimento in corso. In questo modo, evidentemente, è stato riconosciuto il ruolo svolto a livello nazionale, dall’associazione, rappresentata ieri in aula dall’avvocato Gianmarco Cesari del foro di Roma, costantemente impegnata nella lotta agli incidenti stradali. Soddisfatta per questo riconoscimento la coordinatrice regionale del Veneto, dell’associazione, Piera Guerra. In memoria del piccolo, grande appassionato di calcio, è stata recentemente inaugurata a Pellestrina anche una nuova pista ciclabile.
IL GAZZETTINO (Treviso)

L’alcolismo è una piaga sociale…
CONEGLIANO - (g.p.m.) L’alcolismo è una piaga sociale diffusa nella zona e crea soprattutto problemi alle famiglie che al loro interno vivono questa realtà. È un fenomeno che riguarda persone di tutte le età, non solo uomini, ma anche molte donne, e coinvolge sempre di più i giovani, che cominciano ad assaggiare e conoscere le bevande alcoliche intorno ai 14 anni. E che proprio a quell’età vivono le prime esperienze di ubriachezza, pericolosa forma di evasione dalla realtà. «Il disagio delle famiglie con dipendenze qual è l’importanza del Club?» è il tema di un incontro che si svolgerà venerdì 8 aprile prossimo nella sala pastorale della Madonna delle Grazie in via Martiri Cecoslovacchi.
IL GIORNALE

A QUINTO
Massacra la compagna che lo rimprovera perché è ubriaco
L’aggressore, un genovese quarantenne con precedenti penali, è stato denunciato per tentato omicidio e resistenza
Ubriaco fradicio, picchia la compagna con calci e pugni fino a farla cadere a terra. Ma la furia bestiale di quest’uomo (uomo?), un pregiudicato genovese di 43 anni, non si ferma qui: prende la donna per i capelli facendole sbattere più volte la testa sull’asfalto e provocandole lesioni molto gravi. Lei, 41 anni, genovese, è trasportata in codice rosso a l San Martino e ricoverata in prognosi riservata: le vengono diagnosticate varie ferite e un trauma cranico. L’energumeno, intanto, viene arrestato dai carabinieri, con l’accusa di tentato omicidio.
L’episodio si verifica intorno a mezzanotte in piazzale Rusca, a Quinto. Ed è caratterizzato da una sequenza parossistica di particolari che non si possono definire «minori»: ad esempio, quando arriva l’ambulanza per prendere la donna, l’uomo cerca addirittura di tirarla giù dal mezzo, ma l’affondo gli viene impedito dal personale paramedico.
Poi, una volta che il mezzo parte alla volta dell’ospedale, lui si lancia all’inseguimento a bordo dello scooter. Infine, nel corso dell’arresto, sempre lui, sempre ubriaco fradicio, tenta di sfuggire a i carabinieri e , quindi, viene denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
A chiedere l’intervento dei militari dell’Arma e del 118 sono stati alcuni passanti, che hanno assistito impotenti, da lontano, all’aggressione. Pare che tutto sia nato da un banale litigio a bordo dello scooter sul quale i due stavano viaggiando. L’uomo era manifestamente ubriaco e la donna gliel’ha rimproverato. Da lì l’esplosione incontrollata di ira. Cui, del resto, il pregiudicato non sarebbe nuovo. (*)
IL GAZZETTINO (Treviso)

Ucraina pesta il convivente di 72 anni
la figlia terrorizzata si barrica in camera
Ubriaca ha ferocemente picchiato il convivente costringendo la figlioletta, terrorizzata, a barricarsi nella sua cameretta. E’ accaduto in un appartamento di via Terraglio. Un raptus di follia quello di una 51enne ucraina, compagna da circa sei anni di un 72enne trevigiano. A scatenare la sua furia, oltre a qualche vodka di troppo, è stato mercoledì notte l’ennesimo rimbrotto del compagno, stanco di trovarla ubriaca al suo ritorno a casa. Violentissima la reazione della straniera: calci, pugni, lanci di oggetti, addirittura tre quadri rotti sulla testa del malcapitato afferrato alla gola e colpito più volte alla schiena con il manico in metallo di una scopa. Fuggito all’esterno del condominio l’uomo è stato poi centrato al capo da un vaso di fiori in porcellana; svenuto per il colpo ricevuto e in stato di choc ha chiamato i soccorsi. Per le lesioni riportate i medici consigliavano il ricovero ma l’uomo, preoccupato per la sorte della bimba, ancora in casa con la madre, ha deciso per il rientro a casa. Ad attenderlo ha però trovato la sua aguzzina, con un coccio di bottiglia in mano e fare minaccioso. Impaurito ha deciso di chiamare la Polizia con gli agenti costretti a sfondare la porta. L’appartamento è apparso come un vero e proprio campo di battaglia: vetri ovunque, sangue, la cucina danneggiata da un recente incendio provocato da una pentola lasciata sul gas. La donna, sanguinante, ha cercato di aggredire gli agenti. Ora è in carcere alla Giudecca: deve rispondere di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, violenze e minacce. La figlioletta che si era nascosta nella sua cameretta è stata affidata ai genitori di una sua compagna di scuola. (*)
 
(*) Nota: avete letto di questi due ultimi drammatici episodi di cronaca nera.
Nel primo il responsabile è un uomo italiano di 43 anni, sotto l’effetto delle bevande alcoliche, nel secondo la responsabile è una donna straniera di 51 anni, sotto l’effetto di bevande alcoliche.
Come sempre accade in questi episodi, il problema non va cercato nel sesso di chi compie le violenze, nella sua età, nella sua nazionalità. L’elemento che accomuna queste drammatiche storie è il bere.
ILCITTADINOMB.IT

Monza, furibonda lite nella notte
Arrestato un ragazzo di Giussano
Monza - Una parola di troppo, forze qualche apprezzamento un po’ pesante nei confronti di una ragazza, e scoppia la rissa. Sono dovuti intervenire due pattuglie del Nucleo radiomobile di Monza per sedare la lite che ha visto coinvolti un gruppo di ragazzi di Giussano e alcuni coetanei di Monza. Il tutto è avvenuto a notte fonda in piazza Cambiaghi. Intorno alle 1.45 i militari hanno tratto in arresto Il giovane era stato protagonista, alcuni minuti prima, di una violenta lite con alcuni coetanei, tutti evidentemente in preda ai fumi dell’alcol. I residenti della zona, svegliati dalla colluttazione che stava avvenendo in piazza, non hanno esitato a chiedere l’intervento dei carabinieri, giunti sul posto con due pattuglie. I militari hanno cercato di sedare gli animi, ma il giovane ha opposto una strenua resistenza, tentando di evitare il controllo. Una volta immobilizzato, ha cercato ancora di resistere, tentando di colpire i militari con calci e pugni, senza riuscirvi. Nel complesso, l’intervento dei militari ha portato all’identificazione di 7 giovani, tutti tra i 20 e i 27 anni. Quattro di Monza e tre di Giussano.
TRENTINO

Il pensionato in coma al S.Chiara
Mistero risolto: nessun pestaggio è caduto dalle scale
TUENNO. Dopo una lunga serie di accertamenti, carabinieri di Cles e Procura di Trento ritengono che il sessantacinquenne di origine svizzera ricoverato in coma farmacologico al S. Chiara sia caduto con tutta probabilità dalle ripide scale della vecchia casa in cui vive da solo. L’uomo, che soffre di problemi d’alcolismo ricoverato mercoledì all’ospedale di Cles, aveva riferito d’essere caduto dal letto, ma le sue ferite - trauma cranico, costole rotte, echimosi ed ematomi - non erano compatibili con il suo racconto. I rilievi compiuti dai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno appurato che il pensionato è stato vittima di una caduta accidentale. Nessun mistero, insomma.
IL GAZZETTINO (Vicenza)

Guidava alticcio: lavorerà per il Comune
BASSANO - (B.C.) Il 5 maggio 2010, a Romano, una pattuglia fermò la Nissan "Qashqai" di Silvano Ceccato, 37 anni, di Mussolente. L’uomo aveva bevuto (il test indicò un test superiore ai 150 mg./dl.) e fu denunciato per guida in stato di ebbrezza. In Tribunale il 37enne ha patteggiato 6 mesi di arresto e 2000 euro di ammenda, convertiti in lavori socialmente utili a favore del Comune di Cassola; patente sospesa per 1 anno e Suv confiscato.
IL TEMPO

Controlli sulle strade
Alcol e incidenti: ecco il nuovo etilometro
Aumenteranno i controlli del tasso alcolemico sulle strade aquilane.
Questo, grazie al nuovo etilometro di cui si è dotata da oggi la Polizia Municipale. Lo strumento, presentato questa mattina dal comandante Eugenio Vendrame e dal vice comandante generale della Polizia Muncipale di Roma, Donatella Scafati, è stato donato al Comando aquilano dalla ditta Recom. «Gli incidenti legati all’uso di alcolici - ha detto il comandante Vendrame - hanno superato i livelli d’attenzione. Su 400 incidenti stradali verificatisi nel 2010 infatti, più del 10% sono stati causati dalla guida in stato d’ebbrezza. Ai necessari controlli su strada - ha continuato il Comandante - va chiaramente aggiunta una politica di prevenzione».
M. Gianc.
IL TIRRENO

Ecco tutti i vini sulla rotta dei Mille
Un viaggio nella memoria dei garibaldini tra Genova e Marsala
PIETRASANTA. Nell’anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, anche Wine Art ha voluto rendere omaggio alla riunificazione e alla gesta garibaldine. Ben sapendo che la Versilia era rappresentata, dal punto di vista enoico, sulle navi che salparono alla volta della Sicilia. La Tartana viareggina “Madonna del soccorso” ebbe un compito assai importante, nel portare Rosolino Pilo e Giovanni Carrao in Sicilia, per preparare lo sbarco dei mille. Sapendo quali vini venivano bevuti a bordo delle navi viareggine di allora, sono state ricostruite, tramite testimonianze documentali e ricordi di vecchi marinai, i vini che potevano bere i garibaldini durante la navigazione tra Genova e Marsala.
Partendo da Genova a bordo della “Madonna del Soccorso” e dei Piroscafi “Piemonte “ e “Lombardo” non mancava un Monferrato, che era sempre seguito dall’aggettivo Buono, assieme alla Barbera, a rappresentare i vini piemontesi. A Genova si beveva e si caricavano i vini Pigato e Val Polcevera, mentre a Viareggio i rifornimenti riguardavano i vini della “tenuta Borbone in pineta, del Monte di Ripa, a Pietrasanta e del Candia. A Talamone erano apprezzati i vini Maremmani. Infine, è evidente pensare che in Sicilia lo sbarco sia stato festeggiato con i vini di Marsala. I vini venivano caricati rigorosamente in damigiane da 50 litri e il ruolo di imbottigliamento era riservato, quasi sempre, al mozzo, che essendo il più giovane a bordo, difficilmente eccedeva nel bere. I vini dei garibaldini e le rotte delle navi sono in mostra al Wine Art, con la possibilità, degustando, di ripercorrere con il palato e la fantasia le rotte di quelle eroiche gesta.
IL TIRRENO

Quattrocento etichette per il Wine Art
Bottiglie famose e in cerca di celebrità da domani alla due giorni nel Chiostro
Antipasto oggi alle 17,30 con Beppe Bigazzi e Salvatore Marchese al Caffé da Romano Battaglia
PIETRASANTA. Più di quattrocento etichette in degustazione, nomi conosciuti e blasonati, piccoli vignaioli che si vogliono confrontare con il grande pubblico, ed ancora, la possibilità di assaggiare i vini della Versilia, il movimento nato da poco, ma particolarmente agguerrito.
Questo ed altro è il Versilia Wine Art Festival, in programma domani e lunedì presso il complesso di Sant’Agostino, a Pietrasanta.
Un appuntamento per intenditori, ma non solo; infatti, la due giorni di Pietrasanta è ormai, da tradizione, una sorta di banco di prova, in attesa del Vinitaly (che si terrà dal 7 all’11 aprile), dove le aziende partecipanti potranno far degustare in anteprima i vini della nuova annata, per sondare gli umori e raccogliere i commenti di un pubblico particolarmente competente.
Ma il Wine Art è anche l’occasione di conoscere le piccolissime realtà emergenti.
Piccole aziende, che si presentano in punta di piedi in un territorio, come quello della Versilia, che da sempre vanta il primato di essere particolarmente esigente, ma anche innovativo. Un riscontro positivo in Versilia significherà sicuramente successo anche nelle altre parti d’Italia.
La kermesse, che quest’anno è giunta alla terza edizione, si snoderà tutta all’interno del complesso di Sant’Agostino, nelle sale Capitolo e Putti, mentre nell’antistante giardino un’apposita tensostruttura prolungherà il percorso, in una sorta di viaggio del “buon bere”.
Ma nella due giorni pietrasantese ci saranno anche momenti di approfondimento, con convegni, tavole rotonde e degustazioni guidate, a cura dei sommelier della Svicat.
In particolare, l’incontro di domenica sulla “criomacerazione pellicolare”, ovvero sulla tecnica per estrarre più pigmenti nei vini bianchi e dar loro maggiore longevità, che sarà tenuta dall’enologo Luigi Ulisse; sarà questo un momento di confronto sulle tecniche tradizionali ed anche innovative.
Ma già da questo pomeriggio, il Wine Art Festival avrà un suo prologo.
Alle ore 17,30, nella sala dell’Annunziata, Romano Battaglia, terrà un incontro, nell’ambito del suo caffe letterario della Versiliana, dal titolo “In vino veritas”. Vi parteciperanno Giuseppe Bigazzi giornalista e gastronomo, Salvatore Marchese critico enogastronomico, Leonardo Romanelli critico enogastronomico e Fabrizio Diolaiuti giornalista.
Seguirà una degustazione dei vini della Versilia ed un omaggio a Massimiliano Ghelardini, recentemente scomparso, pioniere del movimento enologico versiliese.
PRIMADANOI.IT

GUIDA UBRIACO CONTROMANO: DENUNCIATO, PATENTE SOSPESA E MAXI MULTA
CRONACA. BARISCIANO. Ubriaco, viaggiava contromano sulla Ss 150 a Basciano (Teramo) ma e’ stato intercettato e fermato dalla Polstrada poco dopo la mezzanotte. L’uomo, F.M. di 50 anni della provincia di Potenza, e’ stato visto sfrecciare su una Lancia Zeta 2000 che procedeva in senso opposto a quello di marcia. Bloccato e sottoposto all’etilometro, il conducente e’ risultato avere nel sangue un tasso alcoolico pari a 3,45 g/l. E’ stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, gli sono stati ritirati anche 10 punti dalla patente di guida che gli e’ stata sospesa per due anni e contravvenzionato per seimila euro. La pattuglia non ha potuto procedere al sequestro del veicolo poiche’ di proprieta’ di un’altra persona.
NAPOLI.COM

Women in wine, confronti di… vini
di Alessandra Giordano
Vengono dalla Grecia e dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania e pure dalla Spagna. Sono le International Women of Wine, le presidenti delle associazioni delle Donne del vino, produttrici, enotecarie, enologhe, sommelier di tutta Europa e per incontrarsi hanno scelto la Campania. Meglio ancora i Campi Flegrei. Merito della Presidente Nazionale dell’associazione che in Italia conta oltre 800 socie, la dolce e determinata Elena Martusciello che dalle sue Cantine Grotta del Sole di Quarto ha conquistato tutto lo stivale.
Le Women in Wine che aiutano la comprensione e lo scambio di informazioni ed esperienze tra le donne del comparto vitivinicolo a livello internazionale e che all’estero sono rappresentate da Tiziana Mori, sono “a casa nostra” per tre giorni e il programma intenso prevede visite alle cantine, pranzi, cene e degustazioni. Nonché un’assemblea, tenutasi venerdì pomeriggio nel gran salone dell’Hotel Gli Dei che s’affaccia dall’alto sul golfo di Pozzuoli, lambendo la Solfatara.
La Campania ospita, dunque, per la seconda storica visita italiana, le Presidenti dell’IAWW - International Associated Women in Wine, le signore del vino che sono state accolte dall’assessore regionale all’agricoltura, Vito Amendolara e dal curatore della Guida Vini d’Italia Gambero Rosso, Marco Sabellico. Protagonisti del lungo week end a metà strada tra il turismo e il lavoro sono stati i Campi Flegrei, territorio unico al mondo di enorme valenza storica, artistica, paesaggistica e territoriale.
“Poche località al mondo possono vantare la storia ed i monumenti archeologici dei Campi Flegrei – ha detto la Martusciello aprendo i lavori assembleari e presentando un ricco programma di eventi -
un territorio dove l’agricoltura ha recuperato e rivitalizzato l’antica coltura della vite grazie ad un terreno vario e movimentato, caratterizzato da un sistema vulcanico in piena attività, incorniciato da una folta vegetazione tipicamente mediterranea, ricca di laghi e bagnata da un azzurro mare”.
Interessante il questionario distribuito durante la riunione assembleare e che ha sottolineato le tendenze e i giudizi sul rapporto donne-vino, come, ad esempio, che tipo di vino usualmente si beve e che per tutti risulta essere quello “locale”; oppure chi decide sulla scelta del vino in famiglia e che ha avuto risultati differenti da nazione a nazione (in Italia decidono i coniugi, mentre in Spagna la maggioranza ha risposto il marito). E dove si consuma? Gli italiani bevono di più al ristorante mentre nel resto d’Europa si preferisce aprire una bottiglia a casa con gli amici.
“Le imprenditrici della Campania sono cresciute – ha detto l’assessore Amendolara nel suo intervento, tradotto in simultanea per le ospiti straniere – in 15 anni le donne hanno contribuito non poco alla produzione vitivinicola e si sono impegnate molto per favorire il momento sistemico del comparto”.
Hanno poi portato il loro saluto: Sabine Mosbacher-Duringer di Vinissima, l’associazione tedesca nata nel 1991 con sole sette socie e che vanta ora 400 professioniste; Mary Triantafyllopoulou che guida la Greek Women of Wine con 244 membri; la svizzera Coraline de Wurstemberger che è alla testa de Les Artisanes de la Vigne e du Vin, 59 socie di cui 9 produttrici; dalla Spagna è arrivata Sonia Prince de Galimberti presidente dell’Amavi, fondata a Madrid nel 1996 e che conta 100 membri. Fanno parte ancora dell’I.A.W.I.W. la Francia con l’Ordre des dames des arts du vin et de la table con 30 socie e l’Ungheria con un gruppo che conta ad oggi 30 adepte.
Per l’esperto Sabelli, questi incontri con le donne del vino sono fonte di stimoli e riflessioni e l’apporto della donna nel mondo del vino di oggi è “una ricchezza irrinunciabile”.
All’Assemblea Generale ha fatto seguito una degustazione, di tantissimi vini portati dalle ospiti straniere, in collaborazione con la Fisar.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Gaja: «I vignaioli del Sud cerchino sbocco all’estero» Lunedì all’hotel Parker’s Confronto con i produttori regionali

IL MATTINO di Padova

spariti i cartelli anti alcol multe a rischio annullamento

IL RESTO DEL CARLINO (Rimini)

Gag e musica contro l’abuso di alcol

IL RESTO DEL CARLINO (Modena)

Con la birra in mano, spintona vigilessa

LAVALLEE NOTIZIE

Ubriaco guida un’utilitaria senza una gomma Insulta e aggredisce gli agenti che lo fermano
Dall’inizio di gennaio allo scorso 10 marzo sono trenta i casi di guida in stato di ebrezza

GIORNALE DI SONDRIO

Brilli al volante hanno provocato due incidenti

IL CENTRO

ubriaco guida contromano

L’ARENA di Verona

Al volante ubriaco urta un’auto e fugge Fermato dai vigili

Rassegna alcol e guida del 20 marzo 2011

VIRGILIO NOTIZIE

Incidenti stradali
Con patente sospesa provoca scontro: un morto
Un ferito grave. Conducenti delle 2 auto positivi all’alcol test
Grave incidente stradale stamattina attorno alle 5 a Castellammare di Stabia, sulla statale 145: due veicoli si sono scontrati frontalmente ed un terzo è stato coinvolto in modo lieve. Il bilancio è di un morto e di un ferito grave, tutti giovanissimi. A provocare l’incidente un 35enne del luogo, al quale la patente era stata ritirata il primo marzo scorso, sospesa per 30 giorni: il giovane, per cause in corso di accertamento, mentre percorreva la statale in direzione di Sorrento ha invaso la corsia opposta di marcia, andando ad urtare frontalmente un’auto che procedeva nel senso contrario, condotta da un 25enne di Napoli-Arenella, con a bordo un 24enne ed un 25enne entrambi di Napoli-Vomero. Una terza macchina ha leggermente tamponato il veicolo investito. Il 24enne che viaggiava sul sedile anteriore dell’auto investita, a causa del violento urto, è morto sul colpo: i soccorritori l’hanno trovato ancora con la cintura di sicurezza allacciata, mentre il passeggero 25enne che viaggiava sui sedili posteriori è in prognosi riservata, ricoverato all’ospedale San Leonardo. I conducenti delle due auto hanno subito lievi lesioni e sono entrambi risultati positivi alcol test. I veicoli sono stati tutti sequestrati.


LA REPUBBLICA

ACILIA
Tenta di strangolare la moglie davanti alla figlia, arrestato
A chiamare i carabinieri è stata la bambina di 11 anni, che ha assistito all’ennesima violenza. Il padre violento e spesso ubriaco ora è accusato di maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio
(20 marzo 2011) Ha strattonato la moglie, le ha stretto le mani al collo e, solo grazie all’intervento della figlia undicenne, è stato bloccato dai carabinieri. Un trentenne romeno, T. M., è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Casal Palocco con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio. E’ accaduto poco dopo la mezzanotte di ieri, in un appartamento di via Renato Massa ad Acilia. Dinanzi all’ennesima violenza del padre, la ragazzina ha chiamato il 112 dopo avere assistito alla violenza.
Quando i militari sono giunti sul posto, hanno trovato la donna distesa a terra e suo marito a cavalcioni su di lei mentre tentava di strangolarla, dinanzi alla bambina terrorizzata. L’uomo è stato bloccato e immobilizzato. Sul posto è intervenuta un’ambulanza che ha trasportato la moglie all’ospedale Grassi di Ostia dove le hanno riscontrato escoriazioni, lesioni e traumi in varie parti del corpo: se la caverà con 15 giorni di riposo e cure.
Le prime indagini hanno permesso di accertare che l’uomo era solito ubriacarsi e, per questa ragione, già in passato aveva aggredito moglie e figlia senza alcuna ragione. E’ stato rinchiuso nel carcere di "Regina Coeli", dove sarà interrogato nelle prossime ore.

BOLOGNA2000

Durante lite accoltella due persone: arrestato a Bologna
20 mar 11 - Con un coltello da cucina ha ferito al collo e al viso una donna e al sopracciglio un uomo, entrambi polacchi, in un appartamento nella periferia di Bologna, in via Asiago. Per questo la scorsa notte un marocchino di 25 anni, ubriaco, è stato arrestato dalla Polizia per lesioni gravissime, aggravate e continuate. La lite è scoppiata perchè la donna voleva cacciare di casa il marocchino. Lei, con un taglio di dieci centimetri è stata portata dal 118 all’ospedale Maggiore, mentre l’uomo se l’e cavata con sette punti di sutura.

IL GIORNALE

Ubriaco in taxi Strappa il tariffario poi si scaglia contro una pattuglia
Genova - Ubriaco inveisce contro un tassista e gli strappa il tariffario; poi, all’arrivo di una pattuglia delle volanti, reagisce colpendo gli agenti. L’uomo, un genovese di 53 anni, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Secondo quanto è stato ricostruito dalla polizia, l’energumeno, che era salito sul taxi in via Carrara, aveva chiesto di andare in via delle Primule, ma durante la corsa ha fatto fermare l’auto inveendo contro il conducente e strappandogli anche la tabella delle tariffe. A suo dire infatti, l’autista non aveva capito la destinazione. Il tassista ha chiesto l’intervento della polizia, ma all’arrivo della pattuglia il passeggero, in preda evidentemente ai fumi dell’alcol, ha reagito scagliandosi contro gli agenti. 

CORRIERE DI AREZZO

Guidano ubriachi, scattano le denunce.
Ventottenne rumeno a bordo di un ciclomotore senza patentino e assicurazione.
AREZZO, 20.03.2011 - persone sono state denunciate in stato di ebbrezza dalla Poliziana Municipale di Arezzo. Il primo è un cittadino rumeno di 28 anni, B.N. le iniziali che a bordo di un ciclomotore è rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto in Via di Montione. Il giovane soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato al Pronto Soccorso, dietro richiesta della pattuglia di Pronto Intervento della Polizia Municipale intervenuta per i rilievi di legge, è stato sottoposto ad analisi dalle quali è risultato un tasso alcolemico pari a 3,19 g/lt. Da successivi accertamenti è emerso che l’uomo circolava senza patentino e assicurazione. Il 28enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria ed il suo ciclomotore veniva sottoposto a sequestro. Il secondo intervento è stato portato a termine nella S.S 73 nei pressi del bivio S. Marco ed effettuato in collaborazione con la Volante della Questura. Una Fiat Uno che circolava in modo incerto e pericoloso veniva immediatamente fermata e il personale della Volante si rendeva subito conto che il suo conducente (M.S.), un venticinquenne di origini siciliane, presentava dei chiari sintomi legati all’assunzione di sostanze alcoliche. Una pattuglia di Pronto Intervento della Polizia Municipale sottoponeva il conducente ad accertamento per verificarne il tasso alcolemico. L’esito era positivo in quanto il conducente della Fiat Uno risultava avere un tasso alcolemico superiore quattro volte al massimo consentito. Inoltre da successivi accertamenti effettuati dal personale della Questura e della Polizia Municipale emergeva anche che il giovane siciliano stava circolando nonostante la sua patente di guida fosse stata sospesa dal mese di dicembre

IRPINIANEWS

Pilota ed assistenti di volo ubriachi: ritirate le licenze
Domenica 20 marzo 2011 – Pare che il personale navigante delle aviolinee in Messico abbia l’abitudine di farsi un goccio, o anche qualcosa di più, durante le lunghe traversate aeree. Le autorità  messicane hanno infatti sospeso le licenze di due piloti, due co-piloti e un assistente di volo della compagnia aerea messicana Aeromexico perchè scoperti a prestare servizio in stato di ubriachezza. E’ quanto ha reso noto un comunicato del ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni.Il ministero ha precisato che tre membri dell’equipaggio di un volo Aeromexico giunto all’aeroporto di Città  del Messico dal luogo di villeggiatura Puerto Vallarta, sulla costa del Pacifico, sono stati fermati perchè evidentemente sotto l’influenza di alcolici.
CORRIERE DEL VENETO  (Venezia) 

Primo presidio anti-movida maxi multa per un locale


 

Lunedì, 21 Marzo 2011
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