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Rassegna alcol e guida del 4 febbraio 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

BOLOGNA2000
Movida notturna: a Modena si cercano alternative all’auto (*)
04 feb 11 - Un tavolo con tutti gli operatori del settore dell’intrattenimento notturno per individuare nuove soluzioni di trasporto alternativo ai mezzi privati verso e dai locali. Inoltre, la Giunta comunale dovrà valutare la fattibilità economica di proposte come l’istituzione dei servizi navetta collettivi e l’attivazione di progetti “sober driver” (guidatori astemi), oltre che studiare convenzioni con i gestori del trasporto pubblico. A stabilirlo è l’ordine del giorno approvato ad unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di ieri, lunedì 7 febbraio. Hanno votato a favore tutti i gruppi presenti in aula: Pd, Pdl e Lega nord. Obiettivo del documento “Movida, ipotesi alternative al trasporto privato”, firmato da consiglieri della Lega nord, del Pd e del Pdl, è contrastare gli incidenti stradali legati alla vita notturna, in cui rimangono coinvolti soprattutto giovani che abitualmente utilizzano i mezzi privati per recarsi nei luoghi di divertimento.
A dare spunto all’ordine del giorno condiviso è stato quello inizialmente presentato, e poi ritirato, dal consigliere della Lega nord Stefano Barberini, che proponeva l’istituzione di un servizio “navetta gratuito ed efficiente verso i locali”. Barberini ha evidenziato i limiti del trasporto pubblico e privato il venerdì e il sabato notte e ha citato l’esperienza positiva del “Music bus”, “che però accompagnava i giovani solo nei locali notturni e non si occupava del rientro a casa, il momento più problematico”.
Per il Pd, Giulio Guerzoni si è detto d’accordo con i presupposti dell’ordine del giorno, sicurezza stradale e lotta all’abuso di alcol, “che sono condivisi da tutto il Consiglio comunale”, ma ha invitato ad affrontare l’argomento in un’ottica più vasta: “Penso che la soluzione navetta sia una piccola parte del problema, il tema è dare un’alternativa pubblica al trasporto privato”. E, evidenziando “le difficoltà delle finanze comunali”, ha citato altre possibilità già sperimentate, come le compagnie di guidatori sobri, le agevolazioni per l’uso del taxi, il coinvolgimento dei privati e dei consorzi. (**) Giudizio positivo è stato espresso anche da Giulia Morini che ha citato le iniziative promosse dal Comune, come Buonalanotte, e ha nuovamente rimarcato il bisogno “di affrontare il problema nella sua globalità e di orientare l’azione pubblica alla prevenzione”, chiedendo, in conclusione, a Barberini di ritirare l’odg per presentarne un altro scritto assieme. Dello stesso parere Stefano Goldoni, che ha ricordato come siano sufficienti due bicchieri per raggiungere il limite massimo di alcol consentito. Per scongiurare gli incidenti, ha infine suggerito “di garantire un buon servizio di taxi, come accade a Londra, che consenta di raggiungere i locali e rientrare a casa ad un prezzo politico”.
Per il Pdl, Sandro Bellei, ha fatto “appello alla responsabilità individuale”, mettendo in guardia dal rischio di legittimare comportamenti sbagliati. Insistendo sugli eventuali alti costi del servizio navetta, ha suggerito che a sostenerli siano “i gestori dei locali, piuttosto che la cittadinanza”. Come lui, anche il capogruppo Adolfo Morandi si è detto contrario alla filosofia dell’intervento: “Un provvedimento di questo tipo sarebbe un segnale fortemente negativo per i giovani”. Successivamente ha però apprezzato le modifiche apportate nel nuovo odg su cui si è espresso a favore in sede di dichiarazioni di voto.
Andrea Galli ha detto di condividere l’odg e l’idea di riscrivere un documento condiviso. “Nelle fasce più giovani – ha spiegato – esiste da sempre un sorta di transumanza da un locale all’altro in cui spesso accadono incidenti stradali causati dall’uso di alcol e sostanze, ma anche dalla stanchezza”. Galli ha infine citato le esperienze di trasporto pubblico attivate in Riviera. Anche Michele Barcaiuolo si è espresso a favore dell’iniziativa, “soprattutto se accompagnata da una campagna di sensibilizzazione per condannare l’uso di droga e alcol”. E ha precisato: “Il percorso va condiviso con i sindacati che si occupano del divertimento notturno; credo che un meccanismo virtuoso porterà titolari e gestori dei locali a finanziare l’iniziativa; ruolo dell’Amministrazione è fare rete ed eventualmente fornire i mezzi”.
Per la Lega nord Stefano Barberini dopo aver letto il nuovo odg, firmato assieme a Guerzoni, Morini, Codeluppi e Goldoni del Pd, Barcaiuolo e Galli del Pdl e Bianchini della Lega, ha sottolineato soprattutto il “bell’esempio di quanto si può fare quando quattro ragazzi, anche se in schieramenti diversi, riescono a trovare un accordo su questioni di interesse comune”. Infine, Walter Bianchini ha concluso: “E’ stata una bella prova di come la politica giovane sia meglio della politica vecchia”.

(*) Nota: i problemi della movida sono soprattutto problemi alcol correlati. Occorre quindi cercare alternative agli alcolici, non alle auto.

(**) Nota: le croniche difficoltà finanziarie degli enti che si occupano di prevenzione alcologica potrebbero essere agevolmente superate tassando gli alcolici. L’aumento dei prezzi farebbe ridurre i consumi degli alcolici e, conseguentemente, i problemi a essi correlati. E le istituzioni potrebbero vantare l’efficacia delle loro attività di prevenzione.



CORRIERE ADRIATICO
Lotta all’abuso di alcol in città
Parte un ciclo di incontri rivolti a giovani, genitori e insegnanti
Ascoli L’associazione culturale “La Corolla” in collaborazione con la parrocchia dei Ss. Simone e Giuda ed il circolo di cultura cinematografica “Don Mauro – Nel corso del tempo” organizza un ciclo di incontri rivolto a giovani, genitori, insegnanti ed educatori sul tema dell’alcol. Titolo: “alcolismo, e tu cosa ne sai? Conoscere per educare e prevenire”.
L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio delle amministrazioni comunale e provinciale e della casa di cura S Giuseppe, si articolerà in tre giornate; nella prima, il 4 febbraio prossimo, è previsto un doppio appuntamento (alle 18 per i giovani ed alle 21 per gli adulti) con il professor Patussi, gastroenterologo di fama internazionale dell’azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, già presidente della società italiana di alcologia, grande esperto in patologie alcol-correlate, che introdurrà, in maniera scientifica ma estremamente chiara ed efficace, al tema dell’educazione dei giovani per prevenire l’abuso di alcol.
Il 17 febbraio è prevista la proiezione del film “Crazy Heart” un film di Scott Cooper del 2009 con Jeff Bridges che per questa interpretazione meritò l’Oscar come miglior attore, nel quale viene raccontata la drammatica storia di un cantante di musica country con una vita distrutta da troppi matrimoni, troppi anni on the road e troppi drink.
Ultimo appuntamento il 24 febbraio in cui è programmata alle 21 una tavola rotonda “Alcol: focus sul Piceno”, con alcuni esperti per approfondire la problematica con particolare riguardo alla realtà picena. Saranno presenti il dottor Nello Giordani, sociologo del comune di Ascoli; il dottor Giovanni Solito, direttore sanitario e primario presso la casa di cura S. Giuseppe; il dottor Maurizio Collina, Dirigente della Polizia Stradale di Ascoli Piceno ed un rappresentante degli Alcolisti Anonimi, che porterà la sua testimonianza diretta.
Un appuntamento, dunque, da non perdere - spiegano gli organizzatori per riflettere su vari aspetti legati all’uso ed all’abuso di alcol da parte dei minori, aspetti che spesso vengono sottovalutati o non sempre vengono percepiti pienamente nella loro gravità.
fi.fe


ASAPS
Roma
Uccise un ragazzo passando con il rosso, è omicidio volontario
Sentenza rivoluzionaria della Suprema Corte di Cassazione che riconosce il dolo eventuale La vicenda è quella di Ignatiuc Vasile che nel luglio del 2008 bruciò un semaforo rosso travolgendo un’auto con tre ragazzi a bordo In secondo grado la pena del moldavo venne derubricata in omicidio colposo con riduzione della pena (*)
4 febbraio 2011 – Questa volta la storia è andata diversamente. Questa volta dopo che la sentenza d’appello aveva ridimensionato la condanna in primo grado, la Cassazione ha ribaltato il giudizio e l’ipotesi di omicidio con dolo eventuale acquista cittadinanza nelle aule di giustizia per i gravi delitti della strada. Una sentenza rivoluzionaria quella della Suprema Corte della Cassazione che per la prima volta ha riconosciuto il responsabile di un incidente stradale imputabile di omicidio volontario con dolo eventuale. La sentenza, a dir poco sensazionale, si riferisce all’incidente avvenuto nel luglio 2008 a Roma, all’incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita dove Ignatiuc Vasile, di origine moldava, alla guida di un furgone rubato e in fuga dalle forze dell’ordine, bruciò un semaforo rosso a tutta velocità travolgendo in pieno un’auto con tre ragazzi a bordo. Epilogo del terribile sinistro: un ragazzo di 20 anni morto, sua sorella e il fidanzato feriti, ma miracolosamente vivi. Un incidente molto simile ad un altro tragico evento della strada, avvenuto solo alcuni mesi prima, nello stesso incrocio, dove Stefano Lucidi bruciò il rosso travolgendo in pieno uno scooter su cui viaggiavano due fidanzati, Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, che morirono entrambi. Un destino funesto che ha accomunato i due responsabili anche nella vicenda giudiziaria. Vasile in primo grado venne riconosciuto responsabile di omicidio volontario e condannato a 16 anni di reclusione. Valutazione ridimensionata, però, nel giudizio di secondo grado che derubricò il delitto del moldavo in colposo, con una riduzione della pena da 16 a 8 anni di reclusione. Stesso iter per Lucidi che in primo grado venne condannato a 10 anni, in secondo a 5 con “declassamento” da omicidio volontario a colposo. Qui però le strade dei due si dividono: a Lucidi viene confermata la condanna del secondo grado, mentre per Vasile la prima sezione della Corte di Cassazione decide un nuovo processo in appello dove il ragazzo dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. Ora bisognerà aspettare 30 giorni per conoscere le motivazioni che hanno portato gli “Ermellini” a prendere questa decisione. Una nota “stonata” di questa svolta giudiziaria è che Vasile aspetterà il nuovo verdetto in libertà.
Quando la pena sarà definitiva il Vasile sarà ancora reperibile? Non si accettano scommesse!

(*) Nota: è una sentenza storica anche per il reato di guida in stato di ebbrezza. È soprattutto nei confronti della guida in stato di alterazione che è stato spesso invocato l’omicidio volontario il luogo di quello colposo. In ogni caso rimango dell’idea che gli incidenti gravi causati da guidatori ebbri debbano essere considerati un reato specifico e giudicati con un apposito strumento legislativo.


SICURAUTO
Guida dopo aver bevuto, va ai lavori socialmente utili
04 Febbraio 2011 - Sentenza pilota quella pronunciata ieri, per la prima volta, dopo l’ennesima modifica del codice della strada nella parte che riguarda la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È stato il giudice Marzio Bruno Guidorizzi a stabilire che per 4 mesi e 16 giorni un trentenne veronese dovrà svolgere lavori socialmente utili e, se adempie regolarmente, potrà in tal modo «cancellare» il reato.
Applicato l’articolo 186 9bis - La vicenda riguardava un trentenne che due anni fa venne fermato per un controllo: il tasso alcolemico era 3,50 mg/litro e il conducente risultò positivo anche alla cocaina. L’auto fu sequestrata (ma il sequestro non fu convalidato) e lui rimase in attesa del processo. Ieri mattina il suo difensore, l’avvocato Federico Lugoboni, ha prospettato al giudice la possibilità di applicare la nuova disciplina contenuta nel decreto del 29 luglio 2010, l’ennesima disposizione di legge che disciplina la materia della circolazione stradale, e in particolare nell’articolo 186 9bis.
L’unica condizione per poter convertire la pena è che il conducente brillo non abbia provocato incidenti stradali - Nella norma è infatti prevista la possibilità che la pena detentiva o pecuniaria possa essere sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità. La durata dell’occupazione viene calcolata sulla base dell’equazione che un giorno di lavoro socialmente utile corrisponde a 250 euro e il giudice ha ritenuto che la guida in stato di ebbrezza «valesse» due mesi e 8 giorni così come due mesi e 8 giorni il fatto di aver assunto cocaina prima di mettersi alla guida. L’unica condizione per poter convertire la pena è che il conducente brillo non abbia provocato incidenti stradali. Inizierà a lavorare in uno dei cinque enti della Provincia che hanno fatto domanda al Tribunale e il legale avrà un mese di tempo per individuare chi tra Legambiente, il comune di Legnago, quello di Grezzana, quello di Sona e l’associazione volontariato nucleo lupatotino offrirà un’occupazione al suo assistito.


CORRIERE DELLA SERA
Nel salernitano
Sassano, medico ubriaco contro auto: morti due fidanzatini di 27 e 23 anni (*)
Invade la corsia opposta e investe una Panda, morta la coppia di giovani. Ai domiciliari Mario D’Angelo
SALERNO - Guidava in «evidente stato di ebrezza» il medico salernitano che invadendo la corsia opposta ha provocato la morte di due giovani. È ora agli arresti domiciliari Mario D’Angelo, 53 anni, mentre i corpi di Loreto Pippa e Nunzia Rinaldi, di 27 e 23 anni sono all’obitorio. L’incidente automobilistico di è verificato nella tarda serata di ieri, mercoledì, a Sassano. L’impatto violento in cui hanno perso la vita i giovani è avvenuto in via Ischia, poi, nel giro di poche ore è scattato l’arresto del professionista. Sono stati i carabinieri del Comune a sud di Salerno dopo aver ricevuto i risultati delle analisi effettuate sul medico all’ospedale di Polla a fermare il 53enne. Nel sangue del medico è stato riscontrato un tasso alcolemico di gran lunga superiore ai limiti consentiti.
LA DINAMICA DELLO SCHIANTO - Si fa sempre più chiara dunque la dinamica del tragico incidente. La coppia di fidanzati viaggiava a bordo di una Fiat Panda quando la loro auto si è scontrata frontalmente con la Skoda Fabia condotta da Mario D’Angelo, che viaggiava sulla corsia opposta. L’auto del medico avrebbe superato la linea di mezzeria della propria corsia di marcia andando ad impattare violentemente contro la macchina dei fidanzati. Immediatamente soccorsi, i due giovani sono giunti già cadaveri all’ospedale di Polla mentre il medico ha riportato soltanto lievi contusioni ed è ora agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Salerno.

(*) Nota: gli incidenti alcol correlati suscitano sdegno ed emozione. Gli articoli che li descrivono evidenziano gli aspetti più toccanti, ma quasi mai sono elementi che riguardano gli alcolici. In questo caso due persone di 23 e 27 anni vengono definiti “fidanzatini”. La giovane età delle vittime rende la tragedia ancora più acuta, tuttavia, invece che soffermarsi su particolari delle vittime, sarebbe stato altrettanto interessante conoscere perché il guidatore ha bevuto, cosa e in che circostanze ha bevuto, cosa non ha funzionato visto che poi si è messo alla guida.


LA NAZIONE
QUESTURA DI FIRENZE
Motociclista ubriaco si da alla fuga dopo aver falciato quattro pedoni
Giovedì 3 febbraio 2011- La scorsa notte alle ore 2.40 in via Ghibellina la volante ha soccorso un gruppo di persone vittime di un sinistro stradale. Poco prima un motociclista aveva perso l’equilibrio falciando quattro pedoni (tre ragazzi e una ragazza, tutti fiorentini di età compresa tra i 23 e i 24 anni); poi incurante delle conseguenze dell’accaduto, era risalito sul mezzo dandosi velocemente alla fuga. Tre delle persone colpite dal veicolo fuori controllo, hanno riportato contusioni multiple guaribili in 3 giorni mentre un quarto ragazzo ha riportato traumi più gravi con prognosi di 30 giorni. Il grave episodio ha innescato immediatamente le serrate ricerche degli agenti che tramite le testimonianze dei presenti sono riusciti a risalire in breve tempo alla targa del veicolo incriminato e di conseguenza al suo conducente. Si tratta di un fiorentino di 31 al quale i poliziotti sono andati celermente a far visita presso la sua abitazione a Fiesole. Nel cortile è stata rinvenuta la moto riportante gli evidenti danni derivati dall’incidente, mentre alla porta si è presentato il sospetto con ecchimosi al volto (dovute alla caduta) oltre ad evidenti sintomi dell’ubriachezza che hanno trovato conferma con l’alcoltest; 1,49 g/l il tasso riscontrato al motociclista. Sequestrata inoltre nell’abitazione la giacca da moto abrasa e sporca di sangue verosimilmente indossata al momento dell’incidente. L’uomo, già con precedenti di polizia inerenti la guida sotto l’influenza dell’alcool e l’uso di droga, è finito in manette per omissione di soccorso stradale in occasione di incidente con feriti, guida in stato di ebbrezza che ha cagionato un sinistro con feriti e lesioni colpose aggravate. Poco dopo alle ore 3.00 in Piazza della Libertà la volante ha sorpreso un’altra persona alla guida sotto l’influenza dell’alcool. Questa volta a finire sul registro degli indagati è stato un torinese di 36 anni (con precedenti di polizia specifici) risultato positivo con un valore di 1,38 g/l di alcool nel sangue.


IL GRECALE
Litigio tra conviventi e ci scappa una coltellata
FOGGIA, venerdì 4 febbraio 2011 - Un litigio per motivi futili tra conviventi che poteva finire in tragedia anche a causa dello stato di ebbrezza di entrambi. Urla a non finire e poi all´improvviso una coltellata sferrata dalla donna, 33 anni, al braccio del convivente 51enne. L´uomo ha riportato ferite guaribili in otto giorni.


IL TIRRENO
VENERDÌ, 04 FEBBRAIO 2011
CAPODANNO CINESE
Trovata ubriaca al volante
Una cittadina cinese, ubriaca al volante, è stata fermata dalla polizia l’altra notte in via Orti del Pero mentre stava viaggiando a zig zag alla guida di una Fiat 500. La donna non aveva difficoltà ad ammettere di aver bevuto un più del dovuto a causa dei festeggiamenti del Capodanno cinese. Controlli con l’etilometro effettuati nella Sezione di Polizia Stradale confermavano il consumo eccessivo di alcol (il doppio consentito dalla legge). La donna è stata quindi denunciata per guida in stato d’ebbrezza, patente ritirata e auto affidata al Soccorso Stradale.


VARESENEWS
Clienti ubriachi e liti notturne: chiuso per la seconda volta un locale
Si tratta di “La Playa Cafè” in via Monte Golico. Le discussioni fra gli avventori erano anche sfociate in un accoltellamento
Clienti ubriachi, schiamazzi, liti e un accoltellamento. Per questo nella notte fra giovedì e venerdì è stato notificato nella alla titolare del locale “La Playa Cafè” (via Monte Golico) il provvedimento con il quale il Questore di Varese ha disposto la sospensione della licenza per 15 giorni (l’art. 100 del T.U.L.P.S.). Il locale, gestito da una donna di origine sudamericana di 32 anni, era già stato chiuso dal Questore lo scorso mese di novembre, dopo che le Volanti erano dovute intervenire per una rissa tra clienti ubriachi e che gli agenti stessi si erano a stento sottratti alla furia dei litiganti.
Il nuovo provvedimento è stato emanato, al termine di una accurata indagine svolta dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, a seguito di ulteriori episodi che hanno richiesto ripetuti interventi di pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. In più occasioni sono state costrette ad agire per la presenza di clienti ubriachi, per segnalazioni di schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica e per liti tra avventori, spesso persone sudamericane, da ultimo sfociate in un accoltellamento che ha causato lievi lesioni ad un cliente.
Il Questore di Varese ha pertanto ritenuto necessario tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica adottando per la seconda volta in tre mesi il provvedimento di sospensione della licenza.


CRONACAQUI
Attraversa i binari barcollando ubriaco: uomo vivo per miracolo Video
Rio de Janeiro - Vivo per miracolo. Un uomo visibilmente ubriaco ha rischiato davvero grosso: barcollando sulla strada si è ritrovato sui binari del treno che passa a piena velocità un attimo dopo che lui ha finito di attraversarli. E’ successo a Rio De Janeiro e l’avventura dell’uomo è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza.
TGCOM
Troppo alcol dopo il divorzio "Aguilera entra in rehab"
Per "In Touch" ha problemi con l’alcol

Dopo il divorzio dal marito si sarebbe aggrappata alla bottiglia. Nel mirino del gossip questa volta è finita Christina Aguilera che secondo la rivista "In Touch" starebbe addirittura per entrare in rehab proprio per superare i problemi legati all’alcol. Lo staff della cantante smentisce, ma il magazine non ritratta.
La Aguilera non avrebbe quindi superato il trauma della separazione dal marito Jordan Bratman. Sempre secondo le indiscrezioni di "In Touch" Christina avrebbe trovato nell’alcol la soluzione ai suoi problemi.
Tant’è che adesso amici e familiari starebbero spingendo per farla entrare in un centro di disintossicazione. Nel frattempo a prendersi cura del piccolo Max c’è la nonna. Naturalmente la cantante smentisce le voci definendole "infondate", ma il magazine non fa marcia indietro e rilancia: "Feste, nottate di baldoria e alcol, ormai Christina è davanti a un baratro". Sarà vero?


Sabato, 05 Febbraio 2011
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