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Incidenti sulla rete autostradale nei primi tre mesi del 2010 - Leggerissima diminuzione degli incidenti -1%
Ma aumentano i feriti + 2,8% e ancor di più i morti +18,8%

Una inaspettata inversione del trend positivo del 2009

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(ASAPS) L’andamento dell’incidentalità sull’intera rete autostradale nei primi tre mesi del 2010 rivela una inaspettata frenata rispetto ai dati positivi dei primi tre mesi del 2009. Si segnala, è vero, un modestissimo calo degli incidenti di appena l’1,1%. Ma aumenta invece il numero dei feriti +2,8% e soprattutto dei morti +18.8%. Questo il quadro che emerge dai dati rilevabili dal sito della Polizia di Stato che non sempre sono omogenei poi con quelli Istat, solitamente ancora più elevati. Entriamo nei dettagli. Gli incidenti complessivi, secondo i dati della Polizia Stradale, ammontano a 7.863 impatti con calo dell’1% rispetto ai 7.948 del primo trimestre del 2009. I feriti sono stati 3.663, con un incremento del 2,8% rispetto alle 3.562 persone che sono dovute ricorrere al pronto soccorso nei primi tre mesi dello scorso anno.
Molto più negativo il dato riferito alle vittime mortali che sono state 82 nel trimestre. In questo caso si contano 13 lenzuoli bianchi in più e un incremento che sfiora il 19% rispetto alle 69 vittime  dello stesso trimestre del 2009. A questo punto si pone una domanda: a cosa è dovuto questo aumento? In quali tratti si è determinato? Interessa anche i chilometraggi sotto controllo Tutor, oppure riguarda prevalentemente gli altri tratti? Ecco qui servirà incrociare i dati con quelli di Autostrade per l’Italia e di quel 30% di estese chilometriche sotto controllo Tutor. Infine una riflessione forse maliziosa. Non è che l’ipotesi dei 150 nelle autostrade a 3 corsie sottoposte a controllo col Tutor e la relativa pubblicizzazione sui media  stanno gia cominciando a far danni?  Se fosse così ci sarebbe già molto da preoccuparsi. (ASAPS)

Venerdì, 16 Aprile 2010
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