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Editoriali 13/08/2010

Le sorprese del Codice della strada
Una norma inserita nella legge 120 del 29 luglio scorso "Disposizioni in materia di sicurezza stradale" in pratica liberalizza gli Happy hour sulle spiagge dalle 17 alle 20 tutti i giorni della settimana, con la somministrazione di bevande alcoliche
Quando si dice la coerenza...

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(Asaps) Se non fosse che tutti i giorni leggiamo di ubriachi che tagliano vite sulla strada come tagliare  tralci da una vite in un pergolato, se non fosse che sulla strada c’è poco da scherzare, anzi niente, se non fosse che poi la palla rimbalza sempre nella metà campo delle forze di polizia,  ci sarebbe da piegarsi sulle ginocchia dalle risate.
Non so se avete capito bene. Signori in una norma come la legge 120 del 29 luglio scorso intitolata "Disposizioni in materia di sicurezza stradale" hanno inserito un articolo il 54  che intanto sposta in avanti di un’ora, dalle 2 alle 3, la lancetta del cronometro per  l’interruzione della vendita degli alcolici, anche se questa volta - meno male - il divieto è esteso a tutti i locali, non solo a quelli di pubblico intrattenimento e spettacolo. Hanno poi  anche inserito un comma, il 2 quinquies (leggi sotto), che liberalizza in pratica gli Happy Hour sulle spiagge, tutti i santi giorni dalle 17 alle 20 (poi dopo si passa nella catena di montaggio ufficiale delle sbronze della notte). Insomma si potrà celebrare il rito delle "Ore felici" sulle spiagge senza che i sindaci possano seriamente intervenire con divieti e opportune limitazioni. Di più, la nuova norma si premura anche di specificare che "Per lo svolgimento delle forme di intrattenimento di cui al presente comma non si applica l’articolo 80 del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931»
Insomma il Testo Unico delle Leggi di PS stia alla larga.
Per carità qui nessuno vuole fare il fustigatore dei (liberi) costumi. Lo sappiamo, in spiaggia non si guida. Ma subito dopo sì.
E comunque diciamolo chi voleva bere alcolici li beveva poi comunque. Quindi non cambierà molto, forse. Magari l’Happy Hour induce più in tentazione...
Ma è quello che molti vogliono no?
Alla fine -  lo sappiamo -  i problemi seri, visto che in pochi scivoleranno dal pedalò affogandosi nell’acqua (sarebbe il colmo), li vedremo comunque tutti sulla strada. Il guaio è che in questo caso ci andranno di mezzo anche quelli che dell’Happy Hour non gliene frega niente, che magari alloggiano alla pensione Giannina a 1 stella e mezza, con acqua naturale ai pasti. Ma lo sappiamo così è la vita e così è la movida.
Solo una osservazione ci sia permessa. Ma un provvedimento del genere doveva essere inserito proprio in una legge intitolata:
"Disposizioni in materia di sicurezza stradale" ?
Diteci che è uno scherzo!

                                     

Giordano Biserni  

  

Ecco il comma sugli Happy Hour

2-quinquies. I titolari e i gestori di stabilimenti balneari muniti della licenza di cui ai commi primo e secondo dell’articolo 86 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono autorizzati a svolgere nelle ore pomeridiane particolari forme di intrattenimento e svago danzante, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche, in tutti i giorni della settimana, nel rispetto della normativa vigente in materia e, ove adottati, dei regolamenti e dalle ordinanze comunali, comunque non prima delle ore 17 e non oltre le ore 20. Sono fatte salve le autorizzazioni già rilasciate per lo svolgimento delle forme di intrattenimento e svago di cui al presente comma nelle ore serali e notturne. Per lo svolgimento delle forme di intrattenimento

Venerdì, 13 Agosto 2010
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