Lunedì 26 Settembre 2022
area riservata
ASAPS.it su

Rassegna alcol e guida del 2 gennaio 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

ASAPS
Un filmato dall’Australia duro e crudo, ma che dimostra alle "anime belle" come si affronta il problema alcol e guida negli altri paesi, senza se e senza ma e senza sottovalutazioni numeriche 

http://www.youtube.com/watch_popup?v=Z2mf8DtWWd8,

*************

Come tutti gli anni la rassegna del 2 gennaio è una sorta di bollettino di guerra. Fortunatamente quest’anno le parole chiave non sono “Grave incidente”, ma “Sbronza colossale” e “Maxirissa”.

IL GAZZETTINO (Venezia)

Capodanno al Pronto Soccorso E dopo la sbronza arriva il conto
PORTOGRUARO. Sabato 2 Gennaio 2010 - Ubriachi la notte di Capodanno finiscono in ospedale e pagano il ticket. È accaduto a Portogruaro, dove tre persone l’altra notte hanno festeggiato alla grande l’arrivo del 2010. L’ unico imprevisto è il conto che l’azienda sanitaria recapiterà al trio. Due ventenni e un cinquantenne infatti la notte scorsa sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso di Portogruaro. Per loro infatti il personale ha diagnosticato una "sbronza colossale" di alcol. Poco male, dato che tutti sono stati dimessi in mattinata dopo una salutare dormita. Forse il gruppo non si ricorderà nemmeno quanto è accaduto la notte di Capodanno. A ricordarglielo sarà il conto dell Asl 10 che arriverà loro direttamente a casa, per il pagamento del ticket sanitario, regolarmente emesso dai sanitari per le prestazioni non urgenti.
Marco Corazza



IL GAZZETTINO (Belluno)
Il lavoro più impegnativo, nella notte di Capodanno, è stato quello per far rinvenire gli ubriachi.
Sabato 2 Gennaio 2010 - Il lavoro più impegnativo, nella notte di Capodanno, è stato quello per far rinvenire gli ubriachi. Al pronto soccorso di Belluno flebo e barelle sono state impegnate per far smaltire alcune sbornie colossali di gente che ha preso parte al doppio festeggiamento in piazza. Si è trattato soprattutto di giovani.
In tutto sono state cinque le persone accompagnate da amici o parenti al pronto soccorso del San Martino. Sono stati trattati con flebo "disintossicanti" e con una dormita sulle barelle del reparto dove hanno potuto essere tenuti sotto controllo e smaltire in sicurezza la sbornia. Prima dell’alba tutti sono stati mandati a casa.
Un solo ferito da botti, invece, e in modo lievisso. È accaduto a Cortina.
Non c’è stata pace, invece, per il Suem di Pieve di Cadore dove, dalla mezzanotte del primo fino a ieri sera, sono giunte quasi 200 chiamate, prevalentemente per piccoli incidenti sulle piste da sci. I recuperi sono stati innumerevoli, un po’ in tutti i comprensori sciistici. Ma moltissime sono state anche le chiamate per la guardia medica, prevalentemente per sindromi influenzali.


IL GAZZETTINO (Vicenza)
Vicentini attenti, ma rissosi a causa dell’eccessivo consumo di alcolici.
VICENZA. Sabato 2 Gennaio 2010 - Vicentini attenti, ma rissosi a causa dell’eccessivo consumo di alcolici. È questo il bilancio che Vincenzo Riboni, primario del pronto soccorso dell’Asl 6 di Vicenza fa della notte di San Silvestro. «Non ci sono stati feriti a causa dei botti», spiega il primario, «segno che i vicentini cominciano ad educarsi ad un maggior rispetto delle buone regole quando si maneggiano i botti. In compenso, però, si sono rivolte al pronto soccorso molte persone alle prese con i fumi dell’alcol e non sono mancati traumi dovuti a risse e pestaggi verificatisi in numerosi locali e discoteche del Vicentino».


IL MATTINO
Si sono dimostrati attenti e maturi i giovani napoletani che…  
02/01/2010 - Si sono dimostrati attenti e maturi i giovani napoletani che si sono messi alla guida nella notte di San Silvestro: gli «autisti» dei gruppi in giro tra locali e discoteche si sono mantenuti sobri per riportare a casa amici e fidanzate senza problemi. Il dato viene annunciato, con soddisfazione, dal comando della polizia municipale. Le pattuglie in servizio di controllo con l’etilometro, quelle dell’Unità radiomobile investigativa, diretta dal maggiore Salvatore Greco, si sono posizionate nelle zone più «delicate» della città: a piazza Vittoria, a via San Pasquale e via Marina. Dopo la mezzanotte i controlli si sono susseguiti e, a fronte di sessanta automobilisti sottoposti a verifica per l’assunzione di alcol, solo due hanno subito la multa e il ritiro della patente: «È un buon segnale - sottolinea il maggiore Greco - evidentemente gli appelli alla moderazione sono stati utili». Prudenza è stata dimostrata anche alla guida. Nella notte di Capodanno, nonostante l’inconsueto traffico e le disastrose condizioni meteorologiche, nella città di Napoli sono stati registrati solo tre incidenti per i quali è stato necessario l’intervento della municipale. Fortunatamente in tutti e tre gli incidenti non ci sono stati feriti gravi. I servizi della polizia municipale sulla notte di San Silvestro sono stati molto intensi. Il comandante del corpo, il generale Luigi Sementa, ha disposto l’utilizzo di 800 vigili dislocati in tutta la città, con particolare attenzione alle zone del centro e al lungomare dove abitualmente si creano i grandi ingorghi notturni di Capodanno. Il presidio degli agenti è scattato alle 23 del 31 dicembre ed è proseguito fino alle luci dell’alba. Lo stesso comandante, con tutti gli ufficiali del Corpo, è stato in strada per tutta la notte verificando di persona l’andamento della situazione. Alla polizia municipale, ieri mattina, sono giunti i complimenti dell’assessore alla mobilità, Agostino Nuzzolo con un comunicato ufficiale. «Mi congratulo con il comandante Luigi Sementa - ha scritto l’assessore comunale alla mobilità - e con tutti gli appartenenti al corpo di polizia municipale per l’attività svolta». Nuzzolo ha mostrato soddisfazione per la gestione della mobilità nella notte di San Silvestro: «Erano anni che, in occasione dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, non si ottenevano condizioni di viabilità così fluide e scorrevoli come è avvenuto quest’anno. Merito dell’impegno congiunto della polizia municipale e dell’azienda di trasporto pubblico». pa. bar. 


CORRIERE ADRIATICO
Alcol a fiumi, incidenti e denunce
Notte di scontri, giovani ubriachi e patenti ritirate. Due frontali e un fuori strada: più di dieci feriti  
Ancona. Era azzeccato il monito del questore alla vigilia di San Silvestro. Attenzione, aveva avvertito Giorgio Iacobone: la cronaca nera squilla soprattutto quando si beve troppo. E infatti. Liti e incidenti stradali hanno cadenzato la notte più lunga dell’anno, anche se per fortuna non c’è scappata la tragedia. Merito del destino benevolo, e del gran lavoro e spirito di sacrificio degli angeli custodi di mezzi di soccorso e forze dell’ordine, fondamentali per il presidio del territorio e gli interventi immediati in caso di bisogno. Bollicine ed eccessi alcolici a più riprese hanno acceso la spia dell’emergenza nelle primissime ore del 2010. L’alcol ha soprattutto innaffiato le strade, già insidiose per la pioggia, sulle quali sono corsi rischi e denunce.
L’incidente più grave l’altra notte è avvenuto sulla statale 16 in territorio di Castelfidardo, dalle parti del Komedia, un tratto già bersagliato da lutti in serie. Attorno alle quattro in un frontale sono rimaste ferite sei persone, due sono state trasportate dalla Croce Gialla di Camerano con codici di media gravità all’ospedale regionale di Torrette. Gli altri contusi sono stati invece accompagnati al nosocomio di Osimo. Un guaio tira l’altro. M.B., 22enne di Filottrano, era su un Bmw 520 fiammante e fresco di concessionaria. Gli è stata ritirata la patente. I sanitari di Torrette hanno preso in cura lui e una ragazza, C.C., 20 anni, di Appignano. I due giovani coinvolti nello schianto erano reduci dal veglione al Neon ed erano diretti a un’altra festa in riviera. Per tutti i rilievi di rito e per consentire ai vigili del fuoco le operazioni di recupero e rimozione dei veicoli coinvolti nello schianto, la strada è stata chiusa per circa due ore.
Sempre sulla statale 16, all’altezza della biforcazione per Osimo e Offagna, una Golf ha centrato lo spartitraffico: l’auto è andata distrutta ma l’automobilista non ha riportato conseguenze preoccupanti. Un altro allarme è suonato verso le sette del mattino a San Biagio. Anche in questo caso si è trattato di un frontale, e le cause dovrebbero ricondursi a sguardi e riflessi annebbiati da troppi brindisi. Su una Fiat Idea viaggiava un pensionato anconetano di 66 anni, su un’Audi A3 tre ragazzi di 20, 22 e 23 anni di San Biagio che non sembravano particolarmente lucidi. Il bilancio è di quattro feriti, nessuno era però in condizioni particolarmente gravi. Si sono fatti medicare al pronto soccorso, dove sono stati anche sottoposti a tutti gli accertamenti. Pure in questo caso è intervenuta la Croce Gialla di Camerano.
Fuoristrada anche in via Albertini, con un ragazzo che è rimasto ferito in maniera lieve. L’auto ha sbandato sull’asfalto reso viscido dalla pioggia, il giovane non è più riuscito a controllarla e si è capottato. E’ stato subito soccorso sul posto e poi portato all’ospedale per gli esami di rito.
 
 CORRIERE ADRIATICO
Gli interventi
Troppo alcol Soccorse otto persone
Macerata Sul fronte della cronaca è stato un Capodanno tranquillo. Non si è verificato alcun grave incidente stradale e anche per quanto riguarda i fuochi d’artificio non si sono registrati particolari problemi. Da parte della polizia stradale non è mancata la solita attività di controllo del territorio in contrasto al fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Gli automobilisti maceratesi si sono ben comportati, tant’è che solo una persona (fermata a Civitanova) è risultata ubriaca al Volante e nei suoi confronti è scattato il ritiro della patente e la denuncia alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. Per quanto riguarda il 118, gli unici interventi legati ai festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno sono stati effettuati per soccorrere otto persone (per lo più giovani) che avevano esagerato con i brindisi. Notte sostanzialmente tranquilla anche per i vigili del fuoco. L’unico intervento di rilievo è stato quello effettuato a San Severino. Un altare di legno è andato a fuoco nella chiesa di San Giuseppe. A provocare il rogo, un corto circuito alle candele eletriche che vengono accese per devozione davanti agli altari e che hanno preso da tempo il posto di quelle vere.
d.fer.,



IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Nella notte di San Silvestro 
Tanti interventi per soccorrere giovani ubriachi 
Per fortuna non ci sono stati feriti a causa dei botti 
PISA. Secondo le informazioni rilasciate dall’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera, nessuno si è ferito la notte di San Silvestro facendo esplodere i botti. Una buona notizia. Quella cattiva, invece, è che sono stati diversi gli interventi delle associazioni di volontariato per prestare soccorso a giovani ubriachi o colti da malore a causa del troppo alcol. Tutto sommato, è stata una notte tranquilla, specialmente se confrontata con il passato quando si contavano feriti, anche gravi.
 Da segnalare, inoltre, che la Guardia di Finanza nei giorni scorsi aveva sequestrato in provincia una tonnellata di fuochi irregolari. L’operazione era stata condotta dal comando di San Miniato. Una persona è stata denunciata in stato di libertà: si tratta di un commerciante molto conosciuto nella zona. I finanzieri hanno scoperto l’ingente quantitativo di fuochi illegali proprio nei giorni che precedono le feste di fine anno.

 IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Ultimo dell’anno all’insegna della violenza. Distrutta un’auto parcheggiata, fermati in tre 
Maxi-rissa in piazza tra centinaia di persone 
ABETONE. Non solo botti all’Abetone nella notte di S. Silvestro. La patria dello sci toscano ha accolto il nuovo anno con un fuoriprogramma che ha coinvolto decine e decine di persone in una maxi-rissa in piazza. Semidistrutta un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
 Intorno a metà nottata sono dovuti intervenire i carabinieri della Compagnia di S. Marcello per sedare i “bollenti spiriti” di circa duecento persone che si trovavano lungo la Statale 12 del Brennero per festeggiare l’arrivo del 2010. La rissa, in particolare, si è concentrata nei pressi del Pub Grog, nelle vicinanze delle Piramidi. Il culmine della violenza si è avuto nel momento in cui la violenza dei presenti si è scagliata contro un’automobile parcheggiata, praticamente distruggendola: ne hanno rotto i vetri e l’hanno ripetutamente colpita in varie parti della carrozzeria.
 L’intervento degli uomini dell’Arma ha permesso di riportare alla normalità la difficile situazione, che stava rischiando di diventare incontrollabile.
 Al momento le indagini sono ancora in corso, ma sono già state fermate tre persone, che presumibilmente fanno parte del gruppo più esagitato dei giovani coinvolti.
 Sembra che Abetone, in questi giorni di festività, non conosca tregua. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppo di giovani avevano dato vita ad un droga-party in un residence della zona commettendo anche vari atti vandalici. c.b.

(*) Nota: nell’articolo non se ne parla, ma fatico a pensare che i “bollenti spiriti” non siano stati scatenati dall’alcol.  


IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Polizia riporta la calma in via Orlando 
Tutti contro tutti: maxirissa in un locale tre stranieri denunciati 
 LIVORNO. Mega rissa ieri all’alba all’Appendaun, locale di latinoamericano in via Salvatore Orlando. Alcuni clienti molto probabilmente avevano esagerato con l’alcol, si sono presi a pugni per motivi banali. Per sedare gli animi sono dovute intervenire due pattuglie della polizia, ma non è stato facile riportare la calma. Alla fine, tre persone sono state denunciate per rissa dalle volanti.
 Erano circa le 5 quando s’è scatenato un delirio. Dominicani, senegalesi e venezuelani sono venuti alle mani e per i gestori non è stato facile gestire il litigio, che presto s’è trasformato in una vera e propria rissa, in stile “tutti contro tutti”. Subito è scattato l’allarme alla polizia, che ha inviato sul posto gli agenti delle volanti, in una notte già movimentata per via dell’esplosione di botti e bombe carta. Alla fine tre giovani, un dominicano, un venezuelano e un senegalese sono stati denunciati. Accertamenti sulla loro posizione in Italia. Per fortuna nessuno è ferito grave.


IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Pugni e caos dopo la notte della festa 
Ambulanza con ferito da rissa si schianta a Porta Vecchia 
IL FATTO Serata movimentata e finale drammatico 
GROSSETO. Tra pomeriggio e sera hanno seminato paura e violenza in centro storico; dopo la mezzanotte sono stati fra i protagonisti di una sanguinosa rissa in piazza Duomo che ha turbato l’ultima parte della gioiosa e pacifica festa di San Silvestro in piazza Dante; e le loro “imprese” sono anche all’origine del brutto incidente che ha coinvolto un’ambulanza della Croce Rossa, schiantatasi contro il “pilastrino mobile” sotto Porta Vecchia mentre trasportava al pronto soccorso del Misericordia un uomo rimasto ferito proprio nella scazzottata in piazza Duomo.
 Gli “eroi” negativi della notte di San Silvestro a Grosseto sono due giovani polacchi (22 anni ciascuno) senza fissa dimora, in Maremma probabilmente solo di passaggio. “Turisti”, ma di quella specie che nessuna Apt al mondo vorrebbe conquistare. I due cominciato a farsi notare nel centro storico già intorno alle sei del pomeriggio del 31. Notare in senso letterale, visto l’abbigliamento curioso di uno di loro, che se ne andava a zonzo con i pantaloncini corti nonostante freddo e pioggia. Poco prima delle otto, però, la “strana coppia” alza il tiro. Per ragioni non chiarite, d’improvviso - in piazza Socci - i due scatenano la loro rabbia (certamente innaffiata da parecchio alcol) contro un giovane africano che vendeva ombrelli sotto il monumento a Socci. Davanti a decine di persone sconcertate, quello in braghette corte si denuda completamente (eccezion fatta, grazie al cielo, per il “mutandone”), e affiancato dal compagno comincia a menare cazzotti e ombrellate all’africano, costretto a farsi scudo dei passanti. Quando qualcuno fa sapere che è in arrivo la polizia, il “boxeur” ignudo si riveste, prende al guinzaglio un pitbull e - seguito dall’amico - si dilegua a tutta corsa verso le mura.
 Finita qui? Macché. Intorno all’una del mattino del 1º gennaio riecco tutti e due al centro di una rissa. Per ragioni anche qui probabilmente assai sciocche, si azzuffano con un grossetano - a sua volta già noto alle forze dell’ordine - seminando il terrore nella folla che, tra piazza Duomo e piazza Dante, si gode il concerto. Sangue ovunque, sui volti dei polacchi e del grossetano, ma anche sul selciato sotto i portici di Bnl. I due giovani stranieri vengono accerchiati dalle forze dell’ordine - vigili urbani, carabinieri, polizia. Non hanno documenti, visibilmente ebbri sfidano anche gli agenti e rifiutano di farsi refertare. La denuncia, in questi casi, avviene solo su querela di parte che lì per lì nessuno sporge, dunque i due - alla fine identificati - si allontanano in libertà. Intanto il grossetano ferito viene caricato su un’ambulanza della Croce Rossa, che parte verso l’ospedale. Superata la massa di persone che ancora festeggia San Silvestro (sono circa le 2), l’ambulanza s’infila sotto Porta Vecchia per uscire dalle Mura. E qui succede il patatrac. Mandato “in tilt” dalla discomusic che vibra forte in piazza del Sale, il pilastrino mobile che blocca l’accesso alle auto dalla Porta - e che dovrebbe abbassarsi automaticamente al comando delle sirene dei mezzi di soccorso o di polizia - si alza d’improvviso. L’ambulanza gli si schianta sopra e si blocca, sotto gli occhi increduli di centinaia di persone. Un impatto violento, in seguito al quale l’autista del mezzo, un operatore quarantenne, sbatte la testa contro il parabrezza e resta ferito. «Niente di grave, la Tac ha escluso ogni complicazione», fa sapere ieri mattina il presidente della Cri, Hubert Corsi, esprimendo solidarietà al suo autista che si è fatto male mentre faceva il suo difficile lavoro in una notte di festa. I danni all’autoambulanza, tuttavia (un mezzo Mercedes, tra i migliori in dotazione alla Cri grossetana) sono notevoli. E certamente ci sarà gran lavoro per avvocati e assicurazioni, che dovranno anche chiarire quanto sia in effetti sicuro il dispositivo mobile installato sotto Porta Vecchia.
 Il grossetano ferito è stato portato a medicarsi con un altro mezzo, nessuna notizia invece dei due giovani polacchi. Spariti dalla circolazione. Speriamo per un bel po’.


IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Rissa fra carraresi e spezzini Dopo i cori da stadio al Cerreto i due gruppi vengono alle mani 
Capodanno da incubo all’Igloo: la zuffa dopo mezzanotte 
CERRETO LAGHI. Rissa di Capodanno, poco dopo la mezzanotte di S. Silvestro, fra tifosi della Carrarese e dello Spezia, scontratisi “in campo neutro” al Cerreto, tradizionale meta sia da Carrara che dalla città ligure. Prima i cori da stadio, poi gli sfottò e alla fine, la zuffa in un locale, il bar ristorante Igloo, in cui erano entrati in contatto dopo il brindisi di mezzanotte.
 Un modo “alternativo”, certamente da censurare, per dare il benvenuto al 2010.
 Nicola Fiori, titolare del bar ristorante, è amareggiato e ancora arrabbiato per la pessima piega che ha preso la serata. Se non altro, il cenone è andato bene. Poi, dopo la mezzanotte, ha aperto le porte del locale, che è anche pub, ai clienti esterni per proseguire la serata.
 «Verso l’una e mezzo - racconta - siamo stati costretti a chiudere il locale. Sono stati due gruppi di ragazzi, che prima bevevano e scherzavano, poi dai cori sono arrivati alle mani. I anni nel locale non sono ingenti, hanno rotto un paio di giochini elettronici e un termosifone». I gruppi contrapposti erano tutti di ragazzi dai venti ai venticinque anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti per sedare la zuffa - ma ormai i protagonisti si erano allontanati - il gruppo meno numeroso era quello spezzino: una quindicina di amici, che all’interno dell’Igloo si sono imbattuti in una ventina di carraresi. I primi cori da tifosi - non vi è uniformità di testimonianze su chi abbia cominciato - hanno fatto subito riafforare l’antica rivalità, nonostante la serata sulla carta festiva.
 Dai cori da stadio le due fazioni sono passate alle mani, in un parapiglia che ha seminato paura e terrore fra i presenti. Fuggi fuggi generale, e l’allarme nel frattempo giungeva ai carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti che intervenivano sul posto in forza con pattuglie del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni di Castellarano e Casina, che hanno raggiunto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile primi ad essere giunti sul posto con una pattuglia della Polizia Stradale di Castelnovo Monti. All’arrivo dei Carabinieri il gruppo di giovani proveniente da Carrara si era allontanato mentre sul posto venivano rintracciati i ragazzi di Spezia.
 Secondo le testimonianze di questi ultimi, al vaglio dei Carabinieri di Castelnovo Monti che al riguardo hanno avviato le indagini in ordine al reato di rissa, quella dei tifosi carraresi sarebbe stata una vera e propria “irruzione”; comunque, per quanto riguarda le persone coinvolte al momento non si registrano giovani che siano ricorsi alle cure mediche né risultano presunti accoltellamenti come inizialmente era stato paventato. Per evitare che la situazione potesse ripetersi i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti sono rimasti a pattugliare Cerreto Laghi sino alle prime luci dell’alba. Le ricerche dei carraresi allontanatisi, operate tra le province di Reggio Emilia e Massa-Carrara, non hanno permesso, nell’immediato, di rintracciarli.


EMILIANET
Rissa nel ristorante e automobilisti ubriachi
La cronaca della notte più lunga dell’anno registra una violenta azzuffata tra 40 giovani in un locale di Cerreto Laghi. 18 poi le patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza. Tre feriti lievi a causa dei botti.
Diciotto automobilisti si sono visti ritirare la patente la notte di Capodanno. Tre i veicoli posti sotto sequestro, perché i rispettivi conducenti avevano un tasso alcolemico di tre volte superiore a quello consentito per legge. I controlli della polizia stradale si sono concentrati sulla via Emilia e complessivamente sono stati fermati e controllati 250 conducenti. Per fortuna sulle strade non si sono verificati incidenti di grave entità.
Tre persone ferite in maniera lieve a causa di botti e fuochi d’artificio: ustioni di primo grado alle mani e prognosi di qualche giorno per un ragazzino di 11 anni e per un 14enne. Le lesioni più serie le ha riportate un ragazzo di 19 anni di Reggio, che ha rimediato una ferita da lacerazione al volto. Sempre lo scoppio dei petardi ha provocato poi otto incendi di cassonetti in città e altri due in provincia, spenti senza conseguenze gravi dai vigili del fuoco.
La cronaca della notte più lunga dell’anno registra anche una rissa, piuttosto violenta, avvenuta al ristorante Igloo di Cerreto Laghi. La rissa ha coinvolto circa 40 giovani, che poi si sono dileguati. I carabinieri indagano sull’episodio, che ha causato danni al locale.


IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Ubriaco si schianta ai 4 Mori 
Portoghese grave, aveva tasso alcolico di 2.90  
LIVORNO. Si schianta contro il semaforo ai Quattro Mori. Un uomo, dopo una notte goliardica fatta di festeggiamenti per l’anno nuovo e alcol, ieri verso le 4 è finito contro il semaforo, danneggiandolo. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre due auto, ma nessuno è grave. Il conducente dell’auto incidentata, aveva un tasso alcolemico superiore al consentito e per questo è stato denunciato dai vigili.
 Giovedì alle 3.50, invece in via Cairoli, un giovane in bici è stato trovato riverso sull’asfalto, vicino ad una bici. M.D.S., operaio 26enne portoghese del cantiere Azimut, era senza coscienza. Come accertato dai carabinieri, era caduto e aveva lesioni a milza e fegato, per cui è stato ricoverato in terapia intensiva. Aveva un tasso alcolemico di 2.90 (il limite è 0.50): secondo i militari, è caduto da sé 

IL GAZZETINO (Belluno)
Ubriaco scappa contromano
Inseguito, l’uomo era positivo all’alcotest. «Risultati soddisfacenti»
Sabato 2 Gennaio 2010 - C’è chi ha festeggiato e chi, come i carabinieri della compagnia di Cortina, ha lavorato dalle 23 alle 4 del mattino per contrastare soprattutto la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Quattro gli automobilisti risultati positivi, tutti turisti. Un risultato ritenuto soddisfacente dal comandante, Filippo Vanni, che evidenzia come il battage anti-alcol abbia dato i suoi frutti. Controlli serrati sono stati fatti anche nelle discoteche da parte del nucleo operativo; nella calca di giovani solo uno di loro è stato fermato con un grammo di hashish nei pressi della Belvedere. È stato segnalato al prefetto per uso personale. Ma il caso più eclatante, nei controlli su strada, ha riguardato la fuga di Opel, con a bordo quattro soggetti del Foggiano, che alla vista del posto di blocco all’altezza del comando della Polizia locale, ha fatto inversione a U sulla circonvallazione di Cortina proseguendo contromano per circa 50 metri, rischiando di scontarsi con le auto che arrivano in senso opposto. I carabinieri si sono lanciati a piedi all’inseguimento del veicolo, fermandolo poco dopo. Il conducente risultava positivo all’alcoltest, con 1,23 grammi per litro di sangue. Patente ritirata. I controlli, che hanno impegnato 5 pattuglie, 3 delle quali munite di etilometro e 1 di drugtest (test antidroga) hanno presidiato Cortina, Pieve di Cadore, Auronzo e Santo Stefano. Su Cortina i militari hanno lavorato congiuntamente con i vigili urbani, adottando anche l’astuzia di utilizzare in strada solo i pretest, per piazzare invece l’etilometro all’interno dei locali della polizia locale. In questo modo si è voluto evitare possibili ricorsi degli automobilisti. Recentemente, infatti, ci sono stati più pronunciamenti di Tribunali sull’inattendibilità dei risultati dovuta al supposto malfunzionamento degli etilometri troppo "sensibili" alle basse temperature.
Una patente è stata ritirata anche a Comelico Superiore da parte dei carabinieri delle stazioni di S. Stefano e Padola.


IL TIRRENO
SABATO, 02 GENNAIO 2010
Due tedeschi in coma etilico 
I ragazzi erano ospiti dell’ostello. Salvati al pronto soccorso 
 MARINA. È stato un bel Capodanno per due giovani tedeschi ospiti dell’ostello della Turimar, a Marina di Massa. I ragazzi, poco più che ventenni, hanno passato la notte di San Silvestro attaccandosi a bottiglie di alcolici. Risultato? Sono stati portati all’ospedale in coma etilico. Per fortuna altri ragazzi che erano con loro hanno dato l’allarme in tempo.
 I due giovani tedeschi hanno cominciato a bere verso le 21, sbocconcellando qua e là qualcosa. Prima una birra, poi un aperitivo molto alcolico e infine è spuntato il vino e lo spumante. A fare male ai due teutonici però non è stato il gran miscuglio di alcolici, ma proprio la quantità di bevande trangugiate senza pensarci troppo su. È stato un gioco al massacro però per i loro organismi, tanto che quando hanno perso i freni inibitori hanno dato vita a un vero e proprio duello all’ultimo bicchiere: chi vedeva l’altro stramazzare al suolo completamente ubriaco avrebbe vinto la stupida sfida. E così è stato, soltanto che il vincitore non ha avuto troppo tempo per gioire, visto che è finito a faccia in giù subito dopo il compare. La loro fortuna è stata che c’erano altre persone con loro e che non avevano bevuto al punto tale da perdere la ragione. Così hanno preso il telefono e hanno allertato il 118 appena hanno capito che quei due avevano perso conoscenza. Il tasso alcolico, tanto per capire, sfiorava i 4. Roba da procurarsi danni permanenti al cervello.
 Ma non sono stati soltanto quelli che avevano alzato un po’ troppo il gomito a dare dei grattacapi alla macchina organizzativa del capodanno sicuro: durante tutta la notte i vigili del fuoco sono corsi da una parte all’altra della città a spegnere le fiamme che erano partite da un cassonetto. Qualcuno si è divertito a far esplodere i petardi nei contenitori dell’Asmiu. Chissà, forse per vedere l’effetto che faceva.


ADNKRONOS
Olbia, ubriaco picchia la moglie davanti alle figlie: arrestato dai Carabinieri
La donna è stata ferita al volto mentre le due bambine, in preda a un vero e proprio stato di terrore, si erano nascoste nella loro stanza  
Olbia, 2 gen. - (Adnkronos) - Completamente ubriaco ha picchiato la moglie davanti alle due figliolette. E’ accaduto la scorsa notte in un appartamento di Telti (Olbia Tempio) dove i carabinieri della compagnia di Olbia e quelli della stazione locale hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, un 34enne romeno. Si e’ trattato, in effetti, di un duplice intervento con cui i militari sono giunti a ricostruire l’intera vicenda. In un primo momento la donna ha chiamato la centrale operativa di Olbia per segnalare che il proprio compagno stava dando in escandescenza all’interno della loro casa. In questo primo caso i militari di Padru hanno ricondotto alla calma l’uomo. Quando i carabinieri dse ne sono andati e’ giunta una seconda chiamata della donna che ha indicato la ripresa delle violenze da parte del compagno. 
Tornati sul posto i militari hanno accertato che ’uomo aveva danneggiato alcune suppellettili dentro la casa, che la donna era stata ferita al volto, in modo lieve, mentre le due figlie, in preda a un vero e proprio stato di terrore, si erano nascoste nella loro stanza. Dopo le formalita’ di rito lo straniero e’ stato rinchiuso nel carcere di Tempio Pausania a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.


VARESENEWS
Ubriaco picchia un agente di polizia: arrestato
2/01/2010 - L’episodio di violenza venerdì 1 gennaio alle 4: una pattuglia in servizio in centro città è stata aggredita da un marocchino di 37 anni
Pugni e calci ad un agente di polizia in pieno centro a Busto Arsizio. L’episodio di violenza venerdì 1 gennaio alle 4: una pattuglia in servizio in centro città è stata aggredita da un marocchino di 37 anni, evidentemente ubriaco, che ha preso a calci e pugni un agente. L’uomo, bloccato, è stato arrestato per oltraggio, minaccia, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio.


RIVIERA24
Due giovani aggrediscono i Carabinieri ed iniziano l’anno dietro le sbarre
San Bartolomeo al Mare - Leggermente ferito un militare giudicato guaribile in una settimana
Festa di Capodanno in piazza un po’ movimentata a San Bartolomeo al Mare, con i Crabinieri di Diano Marina che hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale due giovani sardi.
I due, dopo aver importunato alcuni giovani, hanno aggredito gli uomini dell’Arma brandendo delle bottiglie. Ne è nata una colluttazione a seguito della quale gli aggressori sono stati portati in carcere a Imperia.
Un carabiniere è rimasto leggermente ferito e giudicato guaribile, dai medici del pronto soccorso, in una settimana.
A sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine, giovedì sera in piazza Torre Santa Maria, erano state alcune persone che partecipavano alla festa musicale di Capodanno: c’erano due giovani che ballavano in maniera un po’ troppo invadente, ed erano visibilmente ubriachi.
La pattuglia dell’Arma giunta sul posto ha cercato di ricondurre i due sardi alla ragione, ma quando tutto sembrava essere rientrato nei binari della normalità, ecco i due affrontare i militari con alcune bottiglie.
Immediato l’arresto e la denuncia.


AGI
UBRIACO IMPEDISCE GUIDA AUTISTA BUS, ARRESTATO ROMENO A NAPOLI
Napoli, 2 gen. - Un romeno incensurato di 23 anni, Giovanni Petrus, e’ stato arrestato a Napoli per violenza, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale oltre che per danneggiamento. I carabinieri sono intervenuti avendo notato il giovane, a bordo di un autobus fermo in piazza Ottocalli, mentre dava in escandescenze ostacolando il conducente nella sua attivita’. Petrus, in evidente stato di ubriachezza, vedendo i militari dell’Arma, li ha aggrediti e minacciati, colpendoli con calci e pugni. Bloccato e a fatto uscire dal bus, Petrus e’ riuscito comunque ad ammaccare cofano del vano motore e portiera della vettura dei carabinieri.


LA SICILIA
Pesa circa 150 chili soccorso dai Vv.F.  
SCIACCA - Notte di capodanno tumultuosa in una casa del centro storico di Sciacca, dove un uomo si è ubriacato e a causa della sua stazza è stato necessario chiedere aiuto ai sanitari del 118 e anche ai vigili del fuoco per portarlo in ospedale. Tra botti e brindisi per l’arrivo del nuovo anno, l’ambulanza del 118 si è presentata a casa di un uomo che nell’eccedere con i festeggiamenti, aveva esagerato con vino e alcolici vari, tanto da sentirsi male. I familiari si sono accorti che il congiunto non stava bene e hanno chiamato il servizio di soccorso 118.
Quando i sanitari si sono resi conto che occorreva trasferire l’ubriaco in ospedale, è sopraggiunto il problema del trasferimento in ambulanza. L’uomo pesa infatti oltre 150 chili e nonostante i numerosi tentativi, non era possibile caricarlo sul mezzo di soccorso. Ecco allora la necessità di richiedere l’intervento dei vigili del fuoco, già in allerta per eventuali emergenze procurate dall’uso indiscriminato dei botti. In questo caso, i vigili non hanno avuto bisogno di idranti e scale varie, hanno dovuto mettere in campo la forza delle loro braccia per alzare il malcapitato e trasferirlo sull’ambulanza. Solo dopo parecchi minuti di sforzi è stato possibile completare le operazioni e permettere al paziente di arrivare al pronto soccorso, dove però è occorso altro tempo per portalo all’esame dei medici. Un intervento alquanto impegnativo in una nottata che si è caratterizzata per la festa in piazza Scandaliato, i fuochi d’artificio organizzati dal Comune e poi tante nottate danzanti in giro per l città e nei locali alla periferia. Chi ha festeggiato in casa ha potuto poi smaltire cibo e alcol tra amici e parenti, tranne lo sfortunato saccense un «pò pesante».
Giuseppe Recca


JULIENEWS 
Verona. I due chiamano le mogli per tornare a casa
Fermato ubriaco: chiama l’avvocato che risulta positivo al test
di: Giovanni De Cicco
VERONA 02/01/2010 - Di notizie strane se ne leggono tutti i giorni. Questa, però, è davvero destinata a lasciare il segno. E’ successo a Peschiera del Garda. Posti di blocco delle forze dell’ordine per monitorare il territorio e garantire sicurezza. I classici controlli di routine. I carabinieri fermano un’auto. Salutano il conducente, lo invitano ad esibire la patente, controllano il libretto della vettura e l’assicurazione. Tutto a posto. Prima di lasciarlo andare lo sottopongono al test dell’alcol. E qui casca l’asino. I limiti sono superiori alla soglia prevista dalla legge. Auto sequestrata e patente ritirata. Il malcapitato tenta di difendersi in tutti i modi. Si accende una luce. Prende il cellulare dalla tasca e chiama il suo legale. Vuole che lo raggiunga sul posto. E’ indispettito. Vuole un uomo di legge per ottenere giustizia. L’avvocato amico, in pochi minuti, raggiunge il posto di blocco. Chiede spiegazioni ai carabinieri, ma il suo atteggiamento insospettisce gli uomini dell’Arma. Test dell’alcol anche all’avvocato. L’etilometro emana il verdetto: positivo. Seconda patente e seconda vettura sequestrata. A questo punto i due amici evitano di fare altri danni. Una telefonata alle mogli e ritorno tranquillo a casa.


IL GAZZETTINO (Belluno)
Ubriachi al volante Strage di patenti
MONTEBELLUNA- Sabato 2 Gennaio 2010 - (L.Bel.) Cinque pattuglie in tutto il territorio di loro competenza anche nella notte di capodanno. La presenza dei carabinieri di Montebelluna e delle altre stazioni del comprensorio si è fatta sentire ed ha portato a dei risultati importanti. Molte infatti le patenti sospese per guida in stato d’ebbrezza. I carabinieri a Crocetta del Montello hanno fermato un giovane del posto con un tasso etilico che superava di quasi cinque volte il limite previsto dalla legge. Molte anche anche le persone che si sono presentate in pronto soccorso dopo aver ecceduto nel bere, per chiedere aiuto.


AGI
TORNANO UBRIACHI DA VEGLIONE, 5 PATENTI RITIRATE IN RIVIERA GENOVA
Genova, 2 gen. - Cinque denunce in stato d’ebbrezza per altrettanti giovani, fra cui una donna, mentre tornavano alle rispettive abitazioni dopo il veglione di San Silvestro. In un controllo effettuato dal Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Sestri Levante, nella riviera genovese, dalle 4 alle 6 del mattino cinque persone sono risultate positive all’alcol-test e hanno subito il ritiro della patente oltre al sequestro di un motociclo. Nei guai, il primo giorno dell’anno, sono finiti quattro italiani ed un ecuadoriano di 19 anni, mentre il piu’ giovane degli automobilisti fermati per guida in stato d’ebbrezza e’ un 19enne residente a Torino. (AGI) Cli/Msc


CORRIERE DI RIETI
Alcoltest fatali a Capodanno.
Intensa l’attività dei carabinieri che hanno fermato e denunciato diverse persone anche nei territori di Monterotondo, Fiano e Palombara.
MONTEROTONDO, 02.01.2010 - I carabinieri hanno fermato diverse persone durante la notte di capodanno che non erano in grado di guidare un’auto
Trentacinque persone, di età compresa tra i 18 ed i 49 anni, per la maggior parte romani ma anche albanesi e romeni, sono risultate positive ai test dell’alcol, e alcune delle quali anche positive al drag test, effettuati nella notte di Capodanno dai carabinieri. Venti dei denunciati sono stati fermati nei territori di Civitavecchia, Monterotondo, Bracciano, Fiano Romano, Palombara Sabina e sull’Aurelia. Sette uomini, invece, sono stati denunciati a Colleferro, mentre, gli altri nel centro di Roma. È il bilancio dei controlli alla circolazione stradale dei carabinieri del Comando provinciale di Roma nella notte di capodanno con l’ausilio degli etilometri e drag test per prevenire e reprimere incidenti stradali causati da gente spesso alla guida sotto effetto di alcol o droga. Centinaia i veicoli fermati e controllati dai carabinieri che hanno alzato il livello dei controlli in quella che è la notte dei brindisi per eccellenza
CORRIERE ADRIATICO
Festa bagnata, arrestato un ubriaco
Era aggressivo con passanti e carabinieri in centro. Un ferito per i botti: lesioni alla mano
Fano Un ferito leggero e danni materiali per i botti, un ubriaco arrestato per intemperanze nei confronti della folla e dei carabinieri e un incidente stradale con due ragazze ferite in modo non grave sono il bilancio fanese della notte di Capodanno.
I festeggiamenti e gli spiriti più bollenti sono stati raffreddati dalla pioggia che è caduta inesorabile proprio nella fase culminante della festa organizzata in piazza Venti Settembre. Anche se ridotte a qualche centinaia di persone, le presenze sono state vivaci e rumorose. Sul palco allestito al riparo dei portici del palazzo del Podestà due gruppi: gli Zebra Tre, mascherati curiosamente da cagnolini e la banda pop rock Le Malelingue.
Il classico conto alla rovescia per salutare il 2010 è stato scandito dall’imitatore Stefano Etiopi, nelle vesti di un vulcanico Vasco Rossi, accompagnato dal sindaco Stefano Aguzzi, dal presidente del Consiglio comunale Alberto Santorelli, dal vicesindaco Mirco Carloni e dall’assessore Maria Antonia Cucuzza, mentre il cielo rannuvolato veniva rischiarato dai fuochi artificiali. Il Dj Stefano Mancini ha quindi prolungato la nottata.
Ma piazza Venti Settembre, danneggiata la notte precedente da un episodio di vandalismo contro l’albero di Natale (due rami spezzati e parte dell’illuminazione rubata), non è stato l’unico centro di attrazione; le ha fatto concorrenza quest’anno anche piazza Andrea Costa, dove si è esibita l’orchestrina dell’Obelisco Nero.
Non sono mancati incidenti e fatti di cronaca. Intorno all’una in centro storico è stato arrestato per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale, un fanese di 38 anni: Lorenzo S., incensurato, operaio e celibe. Era alterato dall’alcol e aveva molestato e spintonato alcune persone presenti in piazza. Per calmarlo sono intervenuti i carabinieri, in servizio insieme ad alcuni agenti del commissariato. Ma il giovane è stato ancora più aggressivo e violento, spintonando e insultando gli stessi carabinieri che perciò l’hanno arrestato. Oggi si svolgerà il processo per direttissima.
Il bilancio dei botti, sparati in tutta la città anche con veri e propri spettacoli pirotecnici senza badare a spese nonostante la crisi, segnala il ferimento di un ragazzo che in seguito all’esplosione di un petardo ha riportato lesioni alla mano, giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso in sei giorni. Inoltre, è andata in frantumi la vetrata di un condominio di via Kennedy, lungo il canale Albani. Qualcuno aveva messo uno dei petardi più potenti, chiamato Maradona, nel raccoglitore della carta, chiuso con un coperchio. E’ stata inoltrata una denuncia alla polizia. Infine nella notte, alle 4,40, una Peugeot 209 con cinque giovani moldavi residenti a Urbania, diretti sul lungomare di Fano per un brindisi, ha sbandato per il fondo bagnato della superstrada all’altezza di Bellocchi ed è finita contro il new jersey centrale, senza coinvolgere per fortuna altri veicoli: ferite in modo non grave due ragazze di 17 anni. Il conducente, M.C.,20 anni, non aveva bevuto alcol: l’etilometro ha registrato un valore pari a zero. Considerata l’ora un fatto più unico che raro: significa che non aveva neppure brindato con lo spumante.
Massimo Foghetti 

LA SICILIA
Per i botti di Capodanno non si sono registrati incidenti ma molti i ragazzi ubriachi  

IL RESTO DEL CARLINO
Verona Ubriaco alla guida dell’auto è stato fermato dai carabinieri

 

Domenica, 03 Gennaio 2010
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK