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Notizie brevi 02/12/2010

Strage di pedoni, morti in aumento: a Roma il triplo di quelli di Milano

L’anno scorso 65 i decessi, colpiti soprattutto anziani e bambini
 

Foto Blaco - archivio Asaps

Roma – Un uomo di 71 anni è morto ieri mattina dopo essere stato investito da due auto sul Lungotevere della Vittoria. Roma detiene il record dei decessi dei pedoni: secondo le statistiche Asaps sono stati, nel 2009, ben 65; più del triplo di Milano, che si ferma a quota venti. Nessuna vittima tra i pedoni, nel corso del 2009, a Bari e Verona che così assurgono al ruolo delle città più virtuose d’Italia, in questa speciale classifica. Roma è dunque la città più pericolosa d’Italia, per i pedoni, ed è al secondo posto in Europa, quanto alla classifica dei peggiori attraversamenti pedonali, dietro soltanto a Bruxelles. In Italia quindi dobbiamo faticosamente ammettere che, nonostante i numeri sull’incidentalità stradale siano in netto miglioramento (grazie anche a un nuovo Codice della Strada più restrittivo), le vittime della strada, intese come pedoni, invece aumentano. Nel 2009, sempre secondo l’Asaps, ci sono stati 667 pedoni morti, quasi il 3 per cento in più rispetto all’anno precedente. In dieci anni, dal 1999 al 2009, sono morti quasi 9.000 pedoni e oltre 200.000 sono rimasti feriti. “Un esercito di fanti della strada decimato dalla frenesia della mobilità, dalla distrazione, dalla velocità sottostimata, dall’alcol e dalla droga”, ha commentato Giordano Biserni, Presidente dell’Asaps. E’ amaro nondimeno constatare come tutti gli sforzi messi in atto per aumentare il livello di sicurezza stradale in Italia (e che pure, come si diceva, hanno ottenuto fin qui ragguardevoli successi) non siano bastati a tutelare i soli i soli “utenti deboli” della strada, cioè i pedoni anziani e i pedoni minorenni. Ben 381 delle vittime, il 57%, avevano più di 65 anni; oltre il 50% dei pedoni morti aveva più di 70 anni. Sono stati stesi anche 16 lenzuoli bianchi per bambini. La fascia più colpita è quella tra i 10 e i 14 anni. Eppure il Legislatore ha inserito nel nuovo Codice un intervento normativo che prevede il diritto di precedenza ai pedoni in procinto di attraversare sulle strisce. Il nuovo articolo prescrive che il conducente debba rallentare e fermarsi non solo quando i pedoni abbiano già impegnato l’attraversamento, ma anche quando stiano accingendosi ad attraversare o quando comunque manifestino la volontà di attraversare in modo non equivoco. Chi venga sorpreso a non dare la precedenza ai pedoni perderà otto punti sulla patente. La guerra, dunque, è stata dichiarata; ma se non bastasse, ecco pronte altre iniziative: il Campidoglio provvederà a ritinteggiare le strisce pedonali sbiadite con vernici di alta tecnologia e darà il via a una nuova segnaletica stradale. La Fondazione Ania ha donato alla polizia municipale dei palmari per inviare informazioni al nuovo centro di elaborazione dati che verrà istituito all’interno dell’agenzia Roma-servizi per la mobilità. Ancora l’Ania, congiuntamente al Ministero dell’Interno, firmerà oggi un protocollo per realizzare iniziative comuni nel settore dell’educazione stradale.

 

da Il Messaggero del 1 dicembre 2010 

 

 


di Carlo Mercuri da Il Messaggero

Giovedì, 02 Dicembre 2010
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