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Articoli 15/11/2010

Statistiche sull’incidentalità stradale in Europa

Foto Blaco- archivio Asaps

Per quanto riguarda l’incidentalità stradale, l’Unione Europea riporta i dati relativi al periodo 1997-2006 e li commenta in una sintesi basata sul Community Road Accident Database (CARE). Sintesi però del tutto parziale poiché su 27 Stati membri, alcuni Paesi sono del tutto assenti. Non sono mai stati riportati – sin dal lontano 1997 - gli incidenti verificatisi in Germania, Bulgaria, Romania, Slovenia, Slovacchia e a Cipro. E la mancanza di riferimenti precisi agli incidenti che si verificano nel Paese che registra oltre 82 milioni di tedeschi …desta un po’ di stupore soprattutto se si considera come le statistiche europee siano per larga maggioranza opera della DESTATIS (Statistisches Bundesamt Deutschland).

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La questione “incidentalità stradale”, al di là dei proclami e delle tavole rotonde, gode di pochissima rilevanza in ambito comunitario, tanto è vero che il sito web della Comunità Europea, sito ove si riportano tutte le grandi tematiche sulle quali i nostri rappresentanti legiferano, non riporta alcuna delle voci che i “trasportisti” adottano per trattare questo tema. Si veda infatti http://ec.europa.eu/atoz_en.htm oppure in francese http://ec.europa.eu/atoz_fr.htm o in italiano http://ec.europa.eu/atoz_it.htm : vi sono collegamenti a pagine che trattano di “incidenti chimici”, “biocarburanti”, “diritti dei passeggeri” [del trasporto aereo], “inquinamento dell’aria” e nessuna voce che sia inerente alla strada o agli incidenti stradali. Troverete “incidenti sul lavoro”, “donne e scienza” ma nulla sugli incidenti più comuni sulle strade di questo Pianeta. Mentre, abbastanza stranamente, vi sono molte statistiche per gli incidenti in ambito ferroviario si può reperire un solo dato statistico[1] di nostro interesse: i decessi per incidente stradale sono infatti nascosti tra i mille dati analizzati da Eurostat ogni anno.

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/product_details/dataset?p_product_code=TSDTR420

Tutto bene dunque ? Non proprio, sia perché le note poste in calce al documento in formato excel, indicano come tutte le informazioni siano desunte dalla già menzionata banca dati CARE – quella stessa banca dati che, come spiegato all’inizio dell’articolo, dichiarava l’assenza dei dati tedeschi e l’assenza di quelli per l’Italia (anni 2005 e 2006).

Inoltre siamo di fronte ad un’Europa a due velocità: nei 15 Paesi fondatori il trend di riduzione degli incidenti stradali è costante, sebbene vi siano piccole differenze tra Stato e Stato e nelle singole Regioni. Ed il costo in vite umane resta comunque altissimo (23.166 decessi nel solo anno 2009).

Nel prossimo articolo saranno valutati tutti i 27 Paesi Europei: facile dichiarare a parole che gli incidenti stradali stiano calando. Per effettuare un confronto si dovrà procedere con l’analisi di tutti i valori riportati sui siti istituzionali.

*arch. Paola Villani
Politecnico di Milano - DIIAR - Sezione Infrastrutture viarie, sistemi di trasporto e movimentazione



[1] People killed in road accidents - dati riferiti all’anno 2009

Persone decedute in inicidenti stradali - rapporto Eurostat

di Paola Villani*

Lunedì, 15 Novembre 2010
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