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Articoli 20/09/2010

Una medaglia d’oro per Antonella Savi, l’infermiera falciata da un pirata della strada mentre stava soccorrendo le vittime di un altro incidente
La chiederà l’Asaps al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

I pirati imperversano ed è strage dei più deboli: dall’inizio dell’anno 61 vittime, di cui 3 bambini, 8 ciclisti e 31 pedoni

Una bellissima immagine di Antonella Savi, l’infermiera uccisa dal pirata della strada sulla A24.
Stava soccorrendo le vittime di un incidente

(ASAPS) ROMA, 15 settembre 2010 – Una medaglia d’oro al valor civile per Antonella Savi, la 49enne infermiera di Tivoli che, nella notte del 7 settembre scorso, è stata falciata e uccisa da un pirata della strada, dopo essere scesa dalla sua Nissan Micra, sull’autostrada A24, per soccorrere i feriti di un altro incidente stradale. È quanto chiederà l’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con una lettera che Giordano Biserni invierà al Capo dello Stato.
Antonella, lo ricordiamo, stava percorrendo l’autostrada Roma L’Aquila quando, nel mezzo a un nubifragio, si è trovata davanti un incidente stradale. Con lo sprezzo del pericolo tipico di chi ha fatto della propria professione una missione di vita, la coraggiosa infermiera non si è curata dei rischi che avrebbe corso e dei quali, da professionista, era perfettamente a conoscenza. Ha ritenuto che la celerità del proprio intervento avrebbe potuto fare la differenza. Così non è stato, perché un’auto, che sopraggiungeva e il cui conducente non ha saputo evitarla, l’ha investita in pieno.
È poi morta all’ospedale della sua città, Tivoli, poco dopo il ricovero. Ma lui, l’uomo che l’ha uccisa, ha tirato dritto, secondo una moda che in Italia prende sempre più campo, nonostante il giro di vite sulle pene per un delitto, quello della fuga e dell’omissione di soccorso, che è uno dei più infami e inumani in assoluto.
La Polizia Stradale di Roma, però, ha saputo onorare la memoria di Antonella, indagando senza sosta per una settimana intera e arrivando a dare un nome e un volto al presunto uccisore della coraggiosa infermiera: si tratta di un uomo di 63 anni, residente a Subiaco, proprietario di un’Opel Meriva che avrebbe ancora, secondo gli investigatori della Specialità romana, gli evidenti segni del mortale investimento. A lui sono arrivati seguendo i filmati delle telecamere di sorveglianza, analizzando i tracciati dei telepass e sulla base delle testimonianze di alcuni automobilisti di passaggio, che hanno assistito alla terribile scena.
Finora, nel solo mese di settembre, gli episodi di Pirateria Stradale analizzati dall’Osservatorio il Centauro - Asaps sono in tutto 17, 4 dei quali mortali, con 4 vittime e 18 feriti. In ben 15 casi i fuggiaschi sono stati acciuffati: per cinque di loro si sono aperte le porte del carcere. Per 4 di loro è stato accertato lo stato di ebbrezza alcolica. Dall’inizio dell’anno, invece, siamo a 372 eventi, con 61 persone uccise e 483 feriti (identificato però il 78% dei pirati).
Sono morti 3 bambini, 8 ciclisti e 31 pedoni. Una carneficina dei più deboli, lasciati spesso agonizzanti sul ciglio della strada, come si usa fare con le bestie.
Strano, viene da dire, per un paese che ha introdotto, tra i primi al mondo, il reato di omissione di soccorso anche per gli animali. Poi si legge che a Santa Margherita Ligure un paio di giovinastri rubano un casco a un 62enne, che si accorge del furto e li insegue con il suo scooter, perdendo poi il controllo e finendo all’ospedale in fin di vita.
Quando vengono presi, dalla Polizia Municipale, uno dei due trova il coraggio di commentarsi dicendo “ … una follia, però anche una sfiga incredibile …”. Già, la sfiga. È tutto ridotto a questo, ormai. Andate a dirlo ad Antonella, che è morta per questo, e troverete il modo di disonorare la sua memoria. Che, invece, merita ben altro, cioé una medaglia d’oro che sia d’esempio e di coraggio per chi spera in tempi meno bui. (ASAPS)


Lunedì, 20 Settembre 2010
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