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Notizie brevi 28/11/2007

Convegno nazionale - “Ruolo dei fattori umani nella sicurezza stradale – cultura della sicurezza e strategie di formazione”

Modena, 8 e 9 novembre 2007
    L’8 ed il 9 novembre 2007 si è svolto, presso l’Università degli Studi di Modena- Fondazione Marco Biagi, il primo congresso nazionale sul “Ruolo dei fattori umani nella sicurezza stradale”, con la partecipazione di relatori sia italiani che stranieri. E’ stato proprio un gran successo considerando la  grande affluenza. Si è rivelato un’occasione per analizzare sempre meglio le cause degli incidenti stradali, vera piaga sociale. Un problema di grande importanza se consideriamo che ogni anno si stimano quasi  cinquantamila morti sulle strade europee ed oltre 5000 su quelle italiane.
Nella prima sessione del Congresso sono stati illuminanti gli interventi di prof. Gianfranco  Vivoli e prof. N.C. Battistini; il primo ha posto l’attenzione sull’influenza dello stress correlato alla guida ed ha spiegato come la guida può indurre una significativa attivazione neuroendocrina con rilascio di adrenalina: ciò spiegherebbe che lo stress legato alla guida è di tipo mentale. Si è, altresì,  osservato che la guida protratta determina un incremento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e la comparsa di extrasistoli sopraventricolari.
Nel secondo intervento il Dr. Battistini, ha individuato quali fattori umani che incidono sulla guida: lo stile di vita e l’alimentazione. Tale studio ha evidenziato che nel mondo occidentale la maggior parte delle persone sviluppa stili di vita fortemente influenzati da fattori esterni che deprivano il senso del sé e la consapevolezza del proprio corpo; così se i fattori ambientali (ritmi luce/buio, attività/riposo) sono i principali sincronizzatori biologici che condizionano i ritmi metabolici, allora ciò comporta che metabolismo, riposo e sonno se desincronizzate favoriscono obesità e sindromi plurimetaboliche. 
Inoltre, una delle cause di incidenti stradali, classificata come fattore umano, non può che essere la guida in stato di ebbrezza; rispetto sulla quale la dott.ssa Jessica Rigon ha illustrato gli effetti dell’alcool sulle capacità psico-fisiche. 
Nella seconda sessione, denominata “Educazione stradale e specifiche strategie di comunicazione del rischio in rapporto ai diversi destinatari”, meritano attenzione le riflessioni del Dr. G. Marano, Dr.ssa E. Bergamini Vezzali e del prof. Giuseppe Sciutto. Il primo ha relazionato sul delicato tema della prevenzione degli incidenti stradali nel Piano Nazionale di Prevenzione (P.N.P.).  Un esempio pratico di prevenzione è stato offerto dalla Dr.ssa Bergamini Vezzali che ci ha illustrato il lavoro svolto dall’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza (della Regione Emilia-Romagna), infatti questo ente svolge regolari campagne di sensibilizzazione e formazione degli utenti, organizza corsi presso le scuole e si rivolge a ragazzi in procinto di acquisire il ‘primo motorino’ ed a patentati portando avanti la campagna contro le cosiddette ‘stragi del sabato sera’,  Infine, L’intervento del prof. Giuseppe Sciutto, presidente del Consorzio interuniversitario NITEL, ha riguardato la presentazione dello stesso  consorzio come soggetto altamente qualificato, composto di 22 prestigiosi Atenei italiani e con il Comitato di Indirizzo che annovera soggetti quali RFI, Finmeccamica, Autostrade, Anas e Poste Italiane, e, nel consiglio scientifico, sono anche presenti dieci rappresentanti di altrettanti Ministeri. Le principali attività possono riassumersi in: comunicazione, pubblicazione ed editoria, rapporto con le istituzioni e associazioni, creazione di un’alta scuola di formazione sui trasporti e sulla logistica e, nel campo della ricerca, l’elaborazione di strategie con individuazione delle priorità nelle attività di ricerca scientifica. Il NITEL ha attualmente in programmazione proprio un Master sulla sicurezza e un progetto di studio sul Trasporto di merci pericolose. Lo scopo di tali progetti è proprio quello di fornire una visione d’insieme sulla sicurezza nei trasporti al fine di analizzare quanto i sistemi telematici e l’infomobilità possano consentire di monitorarla e migliorarla.
Nella terza sessione: ‘Strategie e strumenti di prevenzione degli incidenti’ , l’ing. P. Marturano, noto esperto del Ministero dei Trasporti, ha illustrato la situazione attuale circa lo stato della sicurezza stradale nazionale e sopranazionale, con individuazione degli interventi attuati e previsti dal Ministero dei Trasporti.  Alla luce di tale situazione, il Ministero dei Trasporti ha proposto ed è stato approvato in marzo l’Atto di indirizzo per il governo della sicurezza stradale, ovvero un documento programmatico in relazione alla riduzione dell’incidentalità stradale.
Il Dr. Sergio Garbarino ha esposto le proposte in merito agli incidenti stradali dovuti alla sonnolenza. Infatti, da uno studio scientifico svolto all’interno del mondo della polizia stradale, è risultato che una delle cause principali di incidenti stradali è dovuta alla stanchezza ed alla sonnolenza. Per i lavoratori turnisti le percentuali sono del 12.1% e per quelli non turnisti scendono al 5.3%.
Il Dr. Mario Spinelli ha evidenziato, invece, le difficoltà di applicazione del codice della Strada e del relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione sottolineando come la normativa sia oramai vetusta e non riesca a focalizzare l’attenzione sull’importantissimo aspetto della prevenzione. Dopo aver illustrato il quadro generale delle principali malattie croniche, sono stati proposti dei protocolli operativi e valutativi per tutte le Commissioni Mediche Locali (organo che valuta l’idoneità alla guida).
Il Dr. Giuseppe Balducci , dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato quale dannoso effetto può avere l’assunzione di certi farmaci quando ci si mette alla guida. Infatti, si stima che oltre il 10% di tutti i morti e feriti per incidente stradale è dovuto a tale fattore.   A conclusione di questa sessione, l’intervento del Dr. Massimo Bonforti  è stato puntuale e preciso in merito ai problemi di diffusione di una cultura sulla sicurezza stradale. Secondo Bonforti, infatti, energie e risorse troppo limitate vengono dedicate dall’editoria di settore che invece rappresenta uno strumento idoneo a colmare le distanze tra i percorsi progettuali, continuamente in divenire, ed i destinatari degli stessi. Con la pubblicazione del testo ‘L’onda lunga del trauma’  CAFI Editore e le altre innumerevoli iniziative, si è cercato di porre l’attenzione su alcuni punti fondamentali quali:  a) la necessità di informare i lettori sulle iniziative e i risultati raggiunti nei vari ambiti di competenza, b) la figura ed il ruolo sull’autotrasporto, elemento fondamentale per l’Economia nazionale, ma ospite indesiderato delle strade; c) la necessità di promuovere iniziative editoriali che riguardano la formazione e/o bisogni specifici; d) porre e condividere il sapere medico ed ingegneristico al servizio della sicurezza stradale; e) i giovani ed il ruolo della scuola, l’impatto ambientale, la compatibilità e la valorizzazione di tecnologie emergenti nel campo della sicurezza stradale.
Grande interesse ha destato inoltre l’intervento di Giordano Biserni, il quale, con la solita grinta ha ammaliato l’uditorio informando i presenti sulla situazione dei controlli da parte delle forze di polizia e sulla paventata chiusura di diversi distaccamenti di polizia stradale sul territorio nazionale.
Infine, si è svolta una sessione parallela nella quale meritano di essere riportati gli interventi del Prof. Luca Persia, della Dr.ssa Barbara Riva e della Dr.ssa  Ivana Ciaramella. Il primo ha illustrato un metodo di analisi e classificazione nella raccolta dei dati, l’elaborazione a più livelli, nell’ambito del più ampio progetto europeo SAFETYNET (analisi in-depth). La Dott.ssa B. Riva ha illustrato l’enorme importanza circa l’educazione stradale per i bambini; così ci ha spiegato che un bimbo non ha bisogno di particolari nozioni ma è sufficiente l’esempio e la sperimentazione tramite il gioco.
La Dr.ssa Ivana Ciaramella ha poi presentato uno studio sugli incidenti che hanno coinvolto i pedoni nella zona della Asl Roma B.
Per completezza citiamo anche gli interventi degli ospiti stranieri, come: G. Simicis – Road safety in Europe and  ETSC activities; E. Bekiaris- Sensors for monitorino of sleepiness at the weel; T.Akerstedt – Impaired driving performance related to sleep debt/shift work, ma anche J.A. Groeger – Learning to drive successfully: just how important are personality, intelligence, instruction and practice? E E. Bekiaris – Driver sleepiness monitoring system.

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Mercoledì, 28 Novembre 2007
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