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Rassegna stampa 14/09/2004

Rassegna stampa del 13 Settembre 2004


Rassegna stampa del 13 Settembre 2004

Da "ANSA" del 12 settembre 2004
Incidenti stradali: 41 vittime nel fine settimana
Oltre la meta’ avevano meno di 30 anni

ROMA
Sono state 41 le vittime di 38 incidenti mortali avvenuti nel week end appena trascorso; 21 di loro avevano meno di 30 anni. I dati, rilevati da Polizia stradale e Carabinieri, se confrontati con quelli del precedente fine settimana dimostrano una diminuzione del fenomeno: tra venerdi’ 3 e domenica 5 settembre avevano perso la vita 48 persone in 41 incidenti mortali. Tra il 10 e il 12 settembre, inoltre, gli incidenti totali sono stati 1.354; le persone ferite 1.121.

Da "La Repubblica" del 12 settembre 2004
Incidenti stradali, 41 morti nel fine settimana

Roma
Sono state 41 le vittime nei 38 incidenti mortali avvenuti nel weekend appena trascorso. I dati sono stati forniti da Polizia stradale e Carabinieri.
Nell’analogo periodo dello scorso anno, 12-14 settembre 2003, con la patente a punti già entrata in vigore, si erano registrati 42 incidenti mortali con 43 vittime.

Da "Il Messaggero" del 12 settembre 2004
Dopo gli episodi recenti nei quali sono morte quattro persone, Stefano Bastreghi annuncia un giro di vite nei confronti dei trasgressori
"Basta con le stragi, non guidate ubriachi"
Il comandante della Stradale: "Tragedie in aumento.
Chi beve non deve mettersi al volante"
di LUCA LIPPERA


"È inutile girarci tanto intorno: chi guida non deve bere. Punto e basta. Non ci sono eccezioni. Non ci sono ragionamenti da fare. Non ci sono né se né ma. È del tutto sbagliato star lì a chiedersi se con un bicchiere, con due o con tre, si superano i limiti di legge. L’alcol, per chi si mette al volante, e per gli altri automobilisti, può diventare un pericolo mortale. I giovani, e non solo loro, debbono ficcarselo in testa una volta per tutte. Altrimenti la strage continuerà".
Stefano Bastreghi, 54 anni, da due comandante della Polizia Stradale per Roma e provincia, non vuole assolutamente rassegnarsi. I continui controlli, le pattuglie “armate” di etilometro, gli appelli e le campagne informative sembrano dare pochi risultati. "Il numero di coloro che vengono sorpresi alla guida con un tasso alcolico al di sopra del consentito dice il dirigente è oggettivamente in aumento. Lo dico con amarezza. I nostri sforzi, quelli dei carabinieri e dei vigili urbani sono enormi. Ma serve collaborazione da parte dei cittadini. C’è una “cultura” del non bere al volante che deve avanzare".
Il bollettino di guerra degli ultimi sette giorni dovrebbe far riflettere chi non fosse ancora convinto. Lunedì scorso Emanuela Salvitti, 18 anni, sull’auto di un amico, si è schiantata contro il guard-rail alla biforcazione tra la Colombo e la Pontina. Il guidatore, secondo i vigili urbani, ha ammesso, dopo l’incidente, di aver bevuto. Bisognava vedere le fotografie scattate sul posto: una povera ragazza finita con il viso contro al lamiera. Sabato notte l’incidente sulla Palombarese. Tre morti: madre, figlio e un giovane reduce da una festa dove, secondo i sopravvissuti, "si era bevuto parecchio".
"I giovani ammonisce Bastreghi devono capirlo una volta per tutte. Se uno ha bevuto, se non è in condizioni di guidare, non c’è nulla di male. È meglio arrivare dopo che non arrivare mai. E allora ci si ferma, si dorme, si aspetta che passi l’effetto dell’alcol, che torni la completa sobrietà. Soltanto allora ci si rimette in marcia. Oppure ci si mette d’accordo. Siamo in cinque? Andiamo a una festa? quattro persone facciano pure quello che vogliono. Quello che poi dovrà riportare a casa gli altri non deve toccare nulla. L’alcol è un nemico silenzioso e implacabile".
Il numero delle persone sorprese in stato di ebbrezza a Roma e nel territorio della provincia, secondo la Polizia Stradale, è "in continua espansione". "Uno dei motivi spiega il dirigente della Ps è che oggi disponiamo di strumenti che ci permettono di individuare, molto più di prima, i guidatori sotto l’effetto dell’alcol. Ma, specie tra i giovani, è la stessa cultura del bere che si estende. E non c’è più soltanto il vino. Una fetta crescente di pubblico si rivolge ai superalcolici".
Gli effetti possono essere devastanti. "L’alcol ricorda Stefano Bastreghi abbassa i tempi di reazione e altera le percezioni visive. Una distrazione può capitare a chiunque. Ma, se sei in forma, completamente lucido, ci sono i margini per correggere - mettiamo - una sbandata in una curva presa troppo velocemente. Se non lo sei, invece, sono dolori. Eppure in tanti, troppi, continuano ad ignorare il problema. Non recepiscono il pericolo perché ritengono che riguardi sempre gli altri. Il loro ragionamento è semplice: “so quello che faccio, so il fatto mio, a me non succede...”. E invece sbagliano". Emanuela, la ragazza morta sulla Pontina, sognava di fare la biologa e i genitori non vedevano l’ora di vederla con il camice. Tutto finito. Senza una ragione.

Da "Corriere di Como" del 12 settembre 2004
Sette ubriachi al volante sulla Statale Regina

.an.) Nonostante i numerosi incidenti, anche mortali, sulle strade anche lariane si continua a correre e a commettere infrazioni.
La polizia stradale prosegue nella sua opera di prevenzione e di repressione del preoccupante fenomeno dell’alta velocità e della guida in stato di ebbrezza. Sono numeri terribili, quelli del sabato sera sulla Statale Regina, con ben 62 infrazioni rilevate nei tre posti di blocco che la Polstrada ha approntato a Grandola, Cadenabbia e Menaggio.
Verbali che, sommati agli oltre quaranta elevati sempre dalla Stradale sulla Regina mercoledì sera, superano il tetto delle cento multe in due giorni.
Ma torniamo ai controlli di sabato sera. Gli agenti hanno trovato ben sette persone ubriache al volante. Un conducente è risultato positivo, inoltre, ai controlli sugli stupefacenti ed è stato segnalato anche alla Prefettura di Como.
Cinque le multe per guida pericolosa e 16 gli eccessi di velocità rilevati con il telelaser in pochi minuti. C’è ancora chi dimentica le cinture di sicurezza (8 persone) e chi non indossa il casco sul motorino (7 casi).
Per la guida senza casco scatta pure il sequestro del ciclomotore, mentre in tre casi la polizia stradale ha ritirato le carte di circolazione dei mezzi.
Questo risultato relativo ai giovanissimi va in controtendenza rispetto al resto dell’estate.
Gli appassionati delle due ruote erano stati, in provincia di Como, particolarmente disciplinati. Dal 1° luglio a venerdì scorso, infatti, soltanto due minorenni erano stati pizzicati a condurre il ciclomotore senza patentino. Tutti gli altri si sono adeguati: documento in tasca e casco in testa.
La patente a punti è in vigore invece da oltre un anno e al sistema delle sottrazioni gli automobilisti dovrebbero essere abituati. Ma sono stati 284 i punti decurtati soltanto sabato sera.
Il record, in fatto di punti persi, spetta a un giovane che aveva ottenuto la licenza di guida da meno di un anno. Per le infrazioni commesse aveva accumulato un -10, che a fronte della legge sui neopatentati si è immediatamente trasformato in un -20 (le sanzioni vengono raddoppiate).
Ha dovuto farsi accompagnare a casa da amici e non potrà toccare il volante fino al prossimo esame di guida.

Da "Il Messaggero" del 12 settembre 2004
Avevano bevuto, ritirata la patente a nove automobilisti

FERMO
Altri nove automobilisti sono stati interdetti, in questo fine settimana, dalle forze dell’ordine, a condurre la propria macchina perché scoperti mentre alticci erano alla guida di veicoli. L’età media dei guidatori che solitamente vengono sorpresi a guidare in stato di ebbrezza si aggira sui 30 anni. Spesso vengono pescati dopo essere usciti da discoteche e locali notturni. Nella nottata di sabato gli agenti della Polizia Stradale di Fermo hanno effettuato controlli su 54 mezzi di trasporto. L’operazione, che ha visto impegnate due pattuglie del locale Distaccamento , era nell’ambito del servizio denominato “Stragi del sabato sera”. I poliziotti, oltre le patenti, hanno denunciato a piede libero nove persone su settantacinque controllate.
Martedì, 14 Settembre 2004
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