Lunedì 17 Febbraio 2020
area riservata
ASAPS.it su

Rassegna stampa Alcol e guida del 24 settembre

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta
IL GAZZETTINO (Belluno) 

Il Centro alcologico territoriale chiama in campo cittadini e istituzioni per far fronte a quella che è sempre più una piaga sociale 

Sinergia per combattere l’alcol 

La prima fase del confronto si terrà stasera. Sono già stati attivati un sito internet e un "numero amico"

Feltre

A 11 anni nel Feltrino si comincia già a bere. Dai 13-14 anni in poi si constata l’uso di alcol e in alcuni casi di cocaina associato ad altri farmaci, tipo Viagra. La polvere bianca viene assunta in tutte le età da persone di ogni estrazione sociale (anche laureati e benestanti). La birra è molto diffusa invece in ambito sportivo. Anche gli anziani assumono alcol.

È decisamente allarmante il quadro dipinto da questi dati ufficiali e non si può sottovalutare il rischio che corre l’intera comunità per tutte le conseguenze che comportano le varie dipendenze e i problemi alcol correlati. Perciò tutti i 18 Comuni dell’Ulss 2 hanno subito aderito al programma di prevenzione, informazione e trattamento proposto da Arcat, il centro alcologico territoriale presieduto da Alfio De Sandre e coordinato dall’equipe di Milena Maia, con l’appoggio delle comunità Landris e Dumia.

Sindaci, assessori, carabinieri, poliziotti, gestori di bar, medici, insegnanti, genitori, consulte giovanili e centri pastorali si siederanno attorno a un tavolo questa sera per un confronto diretto che porti a intervenire rapidamente ed efficacemente in un gioco di squadra. Il fatto più preoccupante che deve far riflettere tutti è che è proprio in famiglia che, magari con brindisi apparentemente innocenti, si prende confidenza con l’alcol, una droga "legale", ma una "droga cancello" come la definisce l’Oms perché poi porta all’assunzione di altre sostanze. Ma spesso le famiglie non percepiscono o sottovalutano la problematica o non sanno come affrontarla.

Sono attivi l’indirizzo email siamo.inascolto@libero.it e il numero 3406954137 che garantisce l’anonimato (martedì dalle 10 alle 12 e mercoledì dalle 18 alle 20). Data la preoccupante diffusione del fenomeno, si procederà con un approccio sociale innovativo, cercando di informare e correggere stili di vita non salutari e di sradicare false credenze sull’innocuità del bere: oltre all’euforia, esso in realtà procura dipendenza psichica e fisica e danni psichici, causa tumori e scatena violenze anche fra le mura domestiche. Fino ai 18 anni gli enzimi che assimilano l’alcol non sono sviluppati e quindi il suo effetto sugli adolescenti è ancora più dannoso. L’equipe finanziata dalla legge regionale n. 309 ha varato un piano triennale di interventi: nel primo anno ha creato una rete di operatori per le campagne di sensibilizzazione già iniziate in quattro scuole superiori feltrine. Verrà usato anche un camper dotato di etilometro ed esperti a disposizione di chiarimenti. Verranno effettuate serate informative per genitori e per ragazzi in locali pubblici: il 4 ottobre alla birreria Locanda, grazie alla Consulta giovanile, suoneranno band musicali e non si venderanno alcolici per tutta la serata.

Al Pronto soccorso sarà presente personale per aiutare ad affrontare un coma etilico o per gestire i frequenti ritiri di patenti per guida in stato di alterazione. La Procura della Repubblica interverrà nelle scuole con i cani anti-droga.

Laura Cenni


LETTERA DELLA ASSOCIAZIONE EUROPEA FAMIGLIARI E VITTIME DELLA STRADA

Latina, 23 Settembre 2007

Al Sig. Presidente del Consiglio

On. Romano Prodi

22.09.2007: a Ferrara un camionista ubriaco travolge due persone, le uccide, scappa.

22.09.2007: a Firenze una drogata “porta via una figlia appena ventiduenne”.

22.09.2007: Nel milanese un pirata investe due motociclisti, una donna è in fin di vita.

Nel mentre in tante parti d’Italia si manifesta per ricordare giovani che non ci sono più, a Suzzara (RE), per esempio, in 300 ricordano il giovane Daniel, da domani ci si preoccuperà di ricordare anche Thabata, Federica, Luca, alcune delle vittime degli incidenti di ieri. E dal prossimo fine settimana??? Il quesito posto oggi è inquietante, ma purtroppo non ci sono domande di riserva, il problema della strage stradale resta d’attualità e la cronaca ci indica che le misure giuste per prevenirla, per arginarla, per attenuarla, non sono purtroppo quelle scelte dal nostro governo. E poco importa a questo punto se i risultati attesi con l’ultimo decreto tardino a venire – come in molti dicono - per la mancanza di controlli, importa invece che lo stillicidio sulle strade continua, evidentemente se la legge non è adatta al contesto in cui deve operare, allora la legge stessa non era quella da adottare, deve essere dunque migliorata, cambiata!

Questa Associazione continua a proporre, con forza, quale misura oramai indifferibile per porre un freno alla emergenza, il ripristino della facoltà di arresto in flagranza dei più gravi reati colposi stradali.

Propone altresì da oggi di abolire con effetto immediato il bonus di 2 punti all’anno ai conducenti virtuosi che non abbiano infranto le regole del CdS, perché guidare secondo le regole è dovere civico di ognuno e non deve pertanto prevedere premi!

Il Vice Presidente Nazionale Giovanni Delle Cave


CORRIERE ADRIATICO

Uno di loro ha effettuato il riconoscimento. Al giovane operaio la patente era già stata ritirata due volte

La strazio degli amici accorsi sul luogo dell’incidente

Pesaro - Ieri mattina davanti al luogo dell’incidente c’erano tre ragazzi che piangevano e altri ammutoliti guardavano la Mini One capovolta nel fosso di strada Feltresca, in località Rio Salso. Domenico Sabatino, 27enne, operaio, fino a qualche ora prima era uno di loro. Amava uscire, divertirsi e portare a spasso gli amici a bordo della sua Mini One nera con pochi anni di vita. Il ragazzo abitava assieme al fratello Ciro di 32 anni e alla sorella Rosa di 34 a Sant’Angelo in Lizzola in via Da Vinci.

Domenico e i fratelli originari di Torre del Greco, da Napoli dove avevano vissuto con la madre e il padre in via Roma 49, avevano deciso di trasferirsi in provincia di Pesaro. Domenico lavorava come operaio in una ditta del posto. La sua simpatia e il senso dell’umorismo lo avevano reso abbastanza celebre tra i suoi amici che ora dovranno fare a meno di lui.

Da tempo infatti aveva iniziato a frequentare i ragazzi del posto e altri originari della sua terra. Con loro aveva stretto rapporti profondi. Tutte le sere si incontravano al circolo di Sant’Angelo per trascorrere in compagnia qualche ora. Adesso amici e parenti piangono la sua scomparsa avvenuta in modo così improvviso e tragico. Un sorpasso azzardato e l’alta velocità gli sono costate la vita.

A bordo di quella macchina che amava e curava tanto Domenico ha trovato la morte. I consigli e gli inviti ad andare più piano e ad essere più prudente sono stati purtroppo inutili. Il giovane aveva il vizio di calcare forse troppo il pedale dell’acceleratore. Nel gennaio del 2004 aveva ricevuto la prima sospensione della patente per trenta giorni. La polizia lo aveva fermato per guida in stato di ebbrezza.

Poi nel febbraio del 2005, un anno dopo , la seconda sospensione per motivi analoghi. Altri trenta giorni di sospensione della patente. Ieri mattina il tragico epilogo. (*) Poco dopo le 5 lo schianto fatale del veicolo e la morte sul colpo del giovane guidatore che viaggiava probabilmente a velocità elevata e senza cintura di sicurezza. A nulla sono serviti i provvedimenti presi in passato. Tre anni dopo dalla prima sospensione pochi avrebbero immaginato questa tragica fine. Un’altra giovane vittima della strada rubata alla vita.

VALENTINA GALLI

(*) Nota: la teoria della selezione naturale ideata da Darwin, secondo la quale la sopravvivenza di una specie è legata alla capacità degli individui di adattarsi all’ambiente in cui vivono, vale anche nella società moderna, con la differenza che le capacità di sopravvivenza sono sempre meno legate alle prestazioni fisiche e sempre più determinate dalla abilità di sfuggire ai rischi a cui la vita moderna ci espone. Siamo in una fase di transizione, le generazioni future sapranno forse gestire meglio le opportunità e la tecnologia che il progresso ci offre.

L’anello di congiunzione, tra gli animali e l’essere umano, siamo noi. (Konrad Lorenz)


IL GIORNALE DI VICENZA

NOVITÀ. Giovedì riunione all’Umce per gestori di pubblici esercizi
Cambiano le norme per i bar alcolici vietati dall’una alle sei

I titolari di bar, pizzerie, ristoranti, bar bianchi, sale da ballo, discoteche, circoli privati del mandamento di Bassano sono attesi giovedì alle 16 nella sede dei commercianti per un’analisi della legge regionale che dovrebbe essere approvata fra non molto e che cambierebbe radicalmente il "modus operandi" degli esercenti.

L’incontro avrà soprattutto carattere informativo: servirà in primo luogo a far conoscere a tutti gli addetti ai lavori le normative comprese nella legge che prevede tra l’altro l’unificazione delle tabelle.

Tutti coloro che operano nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, potranno operare liberamente in qualsiasi ambito, vale a dire come baristi, pizzaioli, ristoratori.

L’unica limitazione sarà rappresentata dall’osservanza delle norme igienico-sanitarie, sulla quale sovrintenderà l’Ulss.

Si parlerà inoltre del giorno di chiusura che diventerebbe facoltativo e non obbligatorio, del divieto di somministrazione di alcolici, previsto dall’una di notte alle sei del mattino.

Anche i responsabili dei circoli privati che operano in questo settore saranno chiamati, una volta in vigore la legge, ad osservare le norme previste per i pubblici esercizi. All’ordine del giorno dell’incontro ci sono parecchi altri punti.

«La legge - ha detto Giuseppe Fietta - creerà una rivoluzione per me non negativa.

É però necessaria l’informazione per coloro che operano nel nostro ambito».

Presidenti dei pizzaioli e dei ristoratori sono rispettivamente Raffaele Dalla Rosa e Sergio Dussin.

Gli interessati alle nuove normative sono oltre 500 e si prevede quindi una consistente partecipazione all’incontro. L.Z.


EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da PRIMADINOI)

Valle Peligna, fine settimana contro alcol e droga

SULMONA. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del Comando di Compagnia di Sulmona, coordinati dal Maggiore Visidoro Tella, durante il weekend hanno portato a termine una serie di operazioni.

Il primo a cadere nella rete dei controlli è stato un giovane operaio di Sulmona, Vincenzo Bifulco, trovato nella notte tra sabato e domenica in possesso di 206 grammi di hashish, di cui 6 grammi suddivisi in “stecche” pronte per lo spaccio. A seguito di perquisizione dell’abitazione è stata ritrovata della cocaina, subito inviata ai laboratori per le analisi del principio attivo.

Immediatamente arrestato e trattenuto in camera di sicurezza, questa mattina dovrà comparire dinanzi al giudice per l’udienza di convalida.

I carabinieri di Navelli, sempre la stessa notte, hanno trovato un giovane aquilano in possesso di uno spinello già confezionato mentre era alla guida della sua autovettura. L’uomo si è rifiutato di sottoporsi agli esami del ’narco-test’ quindi, in applicazione del Decreto Legge 117/2007, i militari gli ritiravano al patente, sottoponevano a fermo il veicolo e elevando una multa.

I carabinieri di Capestrano hanno denunciato, e contestualmente proposto il ritiro della patente, un altro aquilano, G. F., 27 anni, idraulico, per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Nella sua autovettura, durante il controllo, era stata rinvenuta una siringa utilizzata per somministrare una miscela di morfina e metadone, così come risultato dal referto del laboratorio analisi dell’ospedale S. Salvatore dell’Aquila.

I carabinieri di Vittorito hanno segnalato alla Prefettura dell’Aquila un 18enne di Popoli (Pescara), in quanto trovato in possesso di due dosi di hashish, pari a mezzo grammo.


BRESCIAOGGI

SICUREZZA. Il controllo di polizia, vigili urbani e carabinieri ha interessato le zone di Desenzano e Rezzato

Alcol: in una sola notte ritirate ben 28 patenti

Altissima la percentuale dei giovani trovati positivi al test. Tra i denunciati una sola ragazza. Un anno di sospensione se il tasso è oltre l’1.50 % Attenzione alla revisione: si rischia di rimanere senza il documento

Franco Mondini

Servizio «antistragi» e lotta a chi guida alterato. Ventotto le patenti di guida ritirate in una sola notte perché i conducenti erano ubriachi. I controlli sono stati effettuati dalla polizia stradale a Desenzano e dai vigili urbani e dai carabinieri a Rezzato. Controlli che proseguono a livello autonomo la campagna «Guido con prudenza» che si è svolta durante l’estate e che ha portato al ritiro di centinaia di patenti.

SUL GARDA. Quindici maschi, un neopatentato e solo sei di età superiore ai 32 anni. La maggioranza degli automobilisti risultati positivi all’alcol - ben sette - hanno un’età tra i 23 e i 27 anni.

Esito negativo per le prove con il narco-test che evidenzia la presenza di stupefacenti, dalla cannabis all’eroina, dalla cocaina all’ecstasy. Tutti positivi, invece, all’alcol con tasso superiore al limite dello 0,50% e quindi denuncia penale, patente di guida sospesa e dieci punti tolti.

La sedicesima patente ritirata dalla polizia apparteneva a una ragazza pure lei neopatentata. Ha fatto registrare un tasso di alcol tre volte superiore al limite.

Il controllo «antistragi» è stato effettuato nella notte tra sabato e domenica nella zona di Desenzano. Impegnate cinque pattuglie della polizia stradale che, sino all’alba, hanno istituito dieci posti di controllo sulle strade principali e nelle vicinanze di discoteche e night.

Sono state fermate 134 vetture e identificati i 147 occupanti. Un’auto è stata posta sotto sequestro, mentre sono state ritirate quattro carte di circolazione per mancata revisione del veicolo. Per quanto riguarda lo stato di ebbrezza alcolica, sono stati decurtati 160 punti; altri 22 per infrazioni diverse.

A REZZATO il controllo ha impegnato una decina di persone tra agenti della polizia locale e carabinieri sino alle sette del mattino in via Mazzini. Dodici i giovani - età massima 35 anni - positivi all’alcol-test. Per sei il tasso è risultato superiore all’1,50% e non potranno guidare per un anno.

Ritirate anche quattro carte di circolazione per mancata revisione del veicolo, elevate sei contravvenzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza. Ancora, sequestrata una vettura perché senza assicurazione. Denunciato, infine, un senegalese, che ha mostrato agli agenti una patente di guida falsa.


IL GIORNALE

Camionista ubriaco, un’altra strage

di Redazione - lunedì 24 settembre 2007

 Ferrara - Quattro persone sono morte in incidenti stradali tra venerdì e sabato. Incidenti causati dell’abuso di alcol e droga, nonostante il fatto che i controlli dovrebbero essere aumentati e nonostante l’inasprimento delle pene previsto dalle recenti modifiche al codice della strada. Sabato intorno alle 16 un autotreno ha tamponato violentemente una Polo sulla statale Romea, nel Ferrarese, all’altezza di Lido Nazioni. Le due persone a bordo, Federica Biondi, 44 anni, e Luca Sforza, 46, sono morte sul colpo. La Polo inoltre è stata sbalzata sulla corsia opposta e ha colpito altre due vetture i cui conducenti sono rimasti lievemente feriti.

Il conducente dell’autotreno, Gheorghe Rosca, romeno di 58 anni, ha tentato di fuggire ma è stato bloccato 7 km più avanti da una pattuglia di due agenti in moto della Polizia stradale. Arrestato con l’accusa di omissione di soccorso, è risultato positivo all’etilometro, con una percentuale altissima di alcol nel sangue: 2,81 mg/l, più di cinque volte il limite consentito. Ora, secondo la nuova legge, rischia una multa da 3 a 12mila euro, un anno di reclusione e la sospensione della patente da uno a due anni.

(…)


IL TIRRENO

La tragedia di Campi: patente sospesa 

FIRENZE. Patente sospesa per un anno alla donna di 25 anni, C.F, di Campi Bisenzio, che due notti fa, guidando sotto l’effetto della cannabis, a Campi Bisenzio ha provocato un incidente stradale in cui è morta una fiorentina di 22 anni, Thamata Arangio ed è rimasto gravemente ferito il suo fidanzato.

 E’ quanto disposto dal prefetto di Firenze, Andrea De Martino. Ieri, C.F è stata denunciata per omicidio colposo. La sospensione «in via cautelare» della patente per un anno, spiega una nota della prefettura, è la massima sanzione prevista «per la violazione dell’articolo 187, comma 7 del codice della strada (guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti)». Nel corso degli accertamenti condotti dopo l’incidente «l’investitrice - spiega la nota - ha dichiarato di aver perso il controllo dell’auto per un colpo di sonno. Sottoposta al test sanitario per la verifica del tasso alcolico e tossicologico, è stata riscontrata nel suo sangue una percentuale di cannabinoidi e metabolici nel numero di 135 ug/l (il valore sufficiente a definire positivo il soggetto alle sostanze stupefacenti basta sia superiore a 50 ug/l)».


IL MATTINO

Moldavo guida ubriaco si schianta con l’auto bimbo salvo per miracolo

Pagani. Sabato sera sfiorata una tragedia in via De Gasperi all’altezza del civico 7. Il conducente ubriaco di una BMW 318 investe in pieno un’altra auto con all’interno un bambino di 9 anni. Erano le 21.30 quando T.I. ventinovenne moldavo domiciliato a San Marzano sul Sarno ha invaso la corsia opposta andando a sbattere contro una Smart condotta da M.A. di 44 anni. La Smart è finita a sua volta contro una Fiat Tempra con alla guida una trentacinquenne. Padre e figlio che viaggiavano nella piccola utilitaria di casa Mercedes hanno riportato lesioni guaribili in pochi giorni, salvati dall’uso delle cinture di sicurezza e dall’airbag. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pagani e Nocera Inferiore. Dalle prime indagini è risultato che il moldavo guidava in stato di ebbrezza alcolica così come accertato presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Lo straniero aveva un tasso alcolemico pari a 3,3 g/l. Da ulteriori indagini T.I. è risultato anche sprovvisto della patente di guida e come se non bastasse la sua BMW era sprovvista della copertura assicurativa. Il moldavo ha riportato lesioni guaribili in 10 giorno. I carabinieri hanno denunciato T.I. in stato di libertà. luigi falcone


L’ECO DI BERGAMO

Senza patente, si schianta
Alcol 4 volte oltre il limite

MADONE - Senza patente, senza permesso di soggiorno e con il tasso alcolico quattro volte oltre il limite previsto dalla legge. Soltanto per fortuna non si è trasformato in una strage l’incidente che ha avuto come protagonisti quattro cittadini ucraini clandestini, nella notte tra sabato e ieri in via Rodi, a sud di Madone.

Poco dopo la mezzanotte i quattro immigrati sono usciti di strada e si sono schiantati su una Honda Civic contro una pianta. Il conducente e uno dei passeggeri sono rimasti feriti in modo lieve, illesi invece gli altri due loro connazionali. I quattro ucraini stavano percorrendo la strada che collega Madone con Filago forse a velocità elevata: all’improvviso il conducente ha perso il controllo del mezzo che, all’altezza di una curva, si è schiantato contro un albero a lato della carreggiata. Il giovane alla guida del mezzo - I. Y., 22 anni, domiciliato a San Donato Milanese - è risultato positivo all’alcoltest: il suo tasso alcolico era di circa 2 grammi per litro, quattro volte oltre il limite consentito dalla legge (0,5 grammi per litro). Il giovane ucraino si trovava alla guida della Honda Civic risultata intestata al padre, regolare in Italia e residente a San Donato. Non aveva inoltre alcuna patente italiana con sé, ma soltanto un documento di guida ucraino, sulla cui regolarità sono in corso accertamenti da parte della polizia stradale di Treviglio, intervenuta per i rilievi dopo l’incidente.

Anche gli altri tre ucraini che erano sull’auto, tutti senza fissa dimora, sono risultati sprovvisti del permesso di soggiorno: D. K., di 20 anni; M. M., di 23; I. H., di 23. Uno di loro nell’incidente ha riportato alcune contusioni, così come il conducente. Sono stati soccorsi dal personale del 118 e accompagnati rispettivamente agli Ospedali Riuniti di Bergamo e al policlinico di Ponte San Pietro. Se la caveranno entrambi nel giro di alcuni giorni. I due loro connazionali rimasti illesi sono stati tratti in arresto dalla polizia stradale di Treviglio per violazione della legge sull’immigrazione e sono stati accompagnati nelle celle del comando della Polstrada di Bergamo.

Oggi saranno processati al tribunale di Bergamo. Lo stesso accadrà anche ai due feriti, non appena saranno dimessi dall’ospedale.

Fa. Co.


ADNKRONOS

MATERA: GUIDA SOTTO EFFETTO ALCOL E COCAINA E FINISCE CONTRO MURO E’ RIMASTO LIEVEMENTE FERITO

Matera, 24 set. - Quattro persone sono state denunciate in una serie di servizi di controllo del territorio disposti in tutta la provincia di Matera dal comando provinciale dei carabinieri. In azione i militari della compagnia di Tricarico. A Garaguso un giovane di 26 anni e’ stato denunciato per guida in stato di alterazione dovuta all’uso di droghe. Aveva assunto cocaina ed alcol ed ha perso il controllo della vettura andando a finire contro un muro, senza coinvolgere altre persone. Il ferito e’ stato trasportato presso l’ospedale di Matera dove gli esami alcolemici e tossicologici hanno dato esito positivo. Ha riportato lievi ferite.


IL GAZZETTINO (Rovigo)

POLSTRADA 

Due incidenti notturni con guida in stato di ebbrezza

Due incidenti nella notte polesana, con conseguenze fortunatamente lievi per chi era in auto, ma pesanti per i guidatori. La polstrada di Badia è dovuta intervenire una prima volta verso le 1.30 all’incrocio di via Tre martiri con la tangenziale per lo scontro avvenuto tra una Clio e una Bmw 320, per cause in via di accertamento. La prima era condotta da S.M, rodigino di 23 anni, con a bordo altre quattro persone, la Bmw era guidata da P.S., 39 anni, di Adria. Nella Clio quattro persone sono rimaste ferite, ma in modo leggero, mentre il conducente della Bmw si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro e per questo è stato multato ed egualmente denunciato per segni di guida in stato di ebbrezza. Negativo al test, invece, il conducente della Clio.

Verso le 3.30, poi, gli agenti sono dovuti andare al passaggio a livello di via della Conciliazione a Sant’Apollinare, dove N.L., 30 anni, di Rovigo, alla guida di un’Alfa 147 è finito contro l’apparato delle sbarre. Anch’egli è stato sottoposto all’etilometro ed è risultato avere un tasso alcolemico che era il doppio del limite consentito. Per lui sono scattate le sanzioni di legge.


ROMAGNAOGGI

Fosso Ghiaia: guida in stato d’ebbrezza, ritirata la patente 

RAVENNA - Nella notte fra sabato e domenica tre pattuglie della Polizia municipale hanno effettuato controlli sulla statale Adriatica, all’altezza del centro abitato di Fosso Ghiaia, con l’ausilio dell’etilometro. Sono stati controllati trentasei veicoli e trentasei persone. E’ stata ritirata una patente per guida in stato di ebbrezza ed è stata contestata un’infrazione per guida pericolosa.


IL TIRRENO

Maxi scazzotatta tra giovani in piazza Bovio 

PIOMBINO. Ancora una volta giovani piombinesi protagonisti in negativo. Dopo gli atti di vandalismo ai danni delle auto, questa volta la scazzottata. È avvenuta sabato sera tra le 23 e le 23.30 in piazza Bovio, protagonisti alcuni giovani piombinesi tra i 18 e i 21 anni. Apparentemente senza un motivo, un ragazzo, in evidente stato di ebbrezza, ha iniziato a rivolgere pesanti insulti ad alcuni coetanei seduti su una panchina della piazza. Come quasi sempre avviene in questi casi, il passo tra le parole ed i fatti è stato breve. In un primo momento urla, offese, poi qualche pedata e pochi colpi all’addome. Fino al duro chiarimento avvenuto dopo che i due sono stati divisi. Tutto finito? Niente affatto. Nel frattempo si è formato sul posto un folto gruppo di giovani, almeno cinquanta, fra tifosi dei due contendenti e semplici curiosi.

 Proprio quando le acque sembravano essersi calmate, altri due ragazzi hanno iniziato ad azzuffarsi, uno di loro è stato sbattuto violentemente contro un’auto ferma nel parcheggio, un terzo è stato improvvisamente spinto a terra.

 Infine, lentamente, la calma ristabilita, tra accuse e promesse di vendetta reciproche. Nessuna conseguenza seria per i rissosi, “solo” un coccio arrecato all’auto parcheggiata e l’ennesima prova di malcostume offerta dai ragazzi di Piombino.


IL GIORNALE

Proteste contro il rom che investì 4 ragazzi

di Redazione - lunedì 24 settembre 2007

Una manifestazione di protesta ieri a San Benedetto del Tronto, davanti al residence dove da una settimana si trova agli arresti domiciliari Marco Ahmetovic, il rom che il 23 aprile scorso, ubriaco, uccise quattro ragazzi ad Appignano investendoli con un furgone. I manifestanti, una sessantina di persone tra parenti e amici dei ragazzi uccisi e militanti del movimento di estrema destra Forza nuova, hanno protestato contro la decisione del gip di concedere i domiciliari ad Ahmetovic. Il rom, il suo avvocato e anche il gip hanno ricevuto lettere minatorie negli ultimi mesi.


EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da LIBERTA’.IT)

Elemosina a 5 anni, il padre alcolizzato
Alcolizzato, costringeva il figlio di 5 anni a chiedere l’elemosina

Cinque minorenni appartenenti a tre differenti famiglie sono stati collocati in strutture protette su disposizione del Tribunale dei minori di Bologna. Si tratta di bambini di età compresa fra i 3 e i 15 anni, tutti residenti in città con le loro famiglie. Di questi allontanamenti è stato reso noto ieri in questura.

Come spiegato dal dirigente della squadra mobile della questura Stefano Vernelli e dall’ispettore capo della sezione minori della mobile Fausto Gaudenzi, questi allontanamenti sono avvenuti in seguito a diverse segnalazioni dei servizi sociali e della stessa sezione minori della squadra mobile. All’origine storie di disagio e di alcolismo.

Il primo caso ha interessato tre fratellini in tenera età. Erano affidati al padre rimasto vedovo, assistito dai servizi sociali. L’uomo avrebbe finito con il mancare spesso da casa e con lo spendere il denaro dell’assicurazione (ricevuto per la morte della moglie) destinato al mantenimento e all’istruzione dei bambini.

Così la sezione minori su disposizione del Tribunale dei minori di Bologna, ha collocato in una località protetta i tre bambini.

La stessa sorte è toccata ad un bambino di 5 anni che viveva con il padre, avente problemi di alcolismo. La madre del piccolo si era allontanata da tempo dal nucleo familiare. Il piccolo, già seguito dai servizi sociali, sarebbe stato utilizzato dal padre, per ottenere degli assegni di mantenimento e sarebbe anche stato utilizzato per chiedere aiuti a vicini di casa e in qualche circostanza anche denaro. Così le segnalazioni degli assistenti sociali e della sezione minori della mobile hanno indotto il Tribunale dei minori di Bologna a collocare in una località protetta il piccolo.

Il terzo caso ha interessato una famiglia di stranieri, di nazionalità albanese, da dove era scomparsa una quindicenne. La ragazza, rintracciata dagli agenti della questura, ha quindi raccontato ai poliziotti una storia di violenze e percosse incominciati fin da quando aveva quattro anni. La minorenne ha raccontato di essere stata picchiata più volte dal padre e di essere scappata di casa, in seguito alle ultime botte che aveva subito.

Così anche di questo caso è stato informato il Tribunale dei minori di Bologna che ha disposto il collocamento della minorenne presso una struttura protetta. Adesso per il padre si configura l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia;in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia.


PORTA DI MARE

GALLIPOLI

<>Estorceva denaro alla madre per comprare alcol e psicofarmaci. In carcere 
Arrestato un 29enne, coniugato, per tentata estorsione nei confronti della propria madre.

lunedì 24 settembre 2007 - Il giovane, nella notte tra il 22 e il 23 settembre, costringeva, mediante minacce e percosse, la donna a corrispondere continue somme di denaro per acquistare alcool e psicofarmaci.

Lo stesso era stato arrestato 3 mesi fa per aver picchiato la moglie incinta di poche settimane sempre per lo stesso motivo.

L’altro giorno, appena uscito da una comunità, di riabilitazione il giovane è tornato a minacciare e a percuotere la madre con schiaffi e pugni al volto sempre per ottenere soldi; provvidenziale l’intervento dei carabinieri che hanno bloccato l’uomo ed hanno evitato che portasse a termine il suo disegno criminale. Dopo le formalità rito, il gallipolino è stato trasferito nella casa circondariale di Lecce a disposizione del giudice.


ASAPS

Francia

Pedalare in stato di ebbrezza resta un reato: la patente di guida può essere comunque revocata – anche se non necessaria alla conduzione di un velocipede – ma non si possono intaccare le riserve di punti

PARIGI, 24 settembre 2007 – Può un francese perdere i punti dalla propria patente di guida, commettendo l’infrazione in sella ad una bici? La querelle esplode Oltralpe proprio quando sulle pagine del nostro sito una delle sue firme più prestigiose, l’avocato Carlo Alberto Zaina, afronta l’argomento in chiave italiana, ponendo le basi di un fine dibattito giurisprudenziale. In Francia – considerato lo spirito del “Code du Route” – la Prévention Routière afferma che le infrazioni commesse in sella ad un velocipede non costituiscono materia di decurtazione, rispondendo ai numerosi quesiti dei ciclisti che si sono visti notificare dalle forze di polizia locale verbali di contravvenzione. Gli esperti dell’associazione transalpina più rappresentativa, in tema di sicurezza stradale, si richiamano infatti ad una circolare del 1992, emanata quando non era ancora in vigore un sistema sanzionatorio così complesso e quando la patente a punti era ancora meno di un’idea. La circolare, mai revocata o aggiornata, è categorica: non si può ritirare la patente di guida per un’infrazione commessa (circolazione contromano o superamento di un semaforo rosso) alla guida di un veicolo per il quale non è necessaria. Una bicicletta, per esempio, od un ciclomotore. Eppure, nella redazione di un “PV” – acronimo di Procès Verbal – gli agenti continuano ad indicare (come del resto anche in Italia) il numero di punti da decurtare in relazione all’infrazione commessa, dando vita ad una serie di rimostranze che da giorni tiene banco sui principali organi di stampa nazionali. “Teoricamente, le prefetture non dovrebbero tenere conto di queste annotazioni – afferma Julie Denes, giurista della Prévention Routière – ma se il trasgressore ciclista dovesse subire la decurtazione di punti, dovrà inoltrare un formale ricorso al ministero dell’Interno”. La giurisprudenza del Consiglio di Stato conferma pienamente questa versione, ribadita peraltro da circolari successive, l’ultima delle quali datata 11 marzo 2004. Punti a parte, le sanzioni amministrative e penali restano le stesse per tutti e se un ciclista circola in stato di ebbrezza, il giudice competente può comunque decidere – applicando una sanzione accessoria – di revocare la patente di guida, esattamente come avrebbe fatto per un automobilista od un motociclista. La riflessione giuridica fornita da Carlo Alberto Zaina, che oggi riproponiamo in evidenza sul nostro sito, dimostra che in Italia il dibattito è ancora aperto.


IL SECOLO XIX

Alcol al volante, denunciati altri dieci automobilisti
 
LA GAZZETTA DI PARMA

Alcol e droga, ancora sangue sulle strade 

L’ADIGE

Alcol e guida, tre patenti ritirate per l’ebbrezza 

© asaps.it
Martedì, 25 Settembre 2007
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK