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Notizie brevi 28/08/2007

STOP AI LAVAVETRI

FIRMATA L’ORDINANZA PER VIETARE L’ESERCIZIO DI QUESTA ATTIVITÀ. PER CHI VIENE COLTO SUL FATTO SCATTA LA DENUNCIA E IL SEQUESTRO DEGLI ATTREZZI DEL MESTIERE


foto Nicola Madia

Scatta da oggi l’ordinanza urgente che vieta l’esercizio del mestiere girovago di lavavetri sulle strade fiorentine. Una decisione, come spiegano gli assessori alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e alle attività produttive Silvano Gori, motivata da un’impennata di proteste e segnalazioni arrivate dagli automobilisti. "Negli ultimi tempi stiamo ricevendo numerose telefonate e reclami da parte di cittadini che hanno notato una modifica nell’atteggiamento dei lavavetri - spiegano gli assessori - diventati molto aggressivi, soprattutto nei confronti delle donne ancor di più se sole in auto. A testimoniare questa situazione ci sono anche alcune denunce per molestie presentate da cittadini. A ciò si aggiungono i disagi e i rischi alla circolazione causati dalla presenze dei lavavetri. Per tutti questi motivi - aggiungono gli assessori Cioni e Gori - abbiamo deciso di firmare una ordinanza urgente per vietare l’attività di lavavetri".
Nel testo dell’ordinanza, elaborata dagli uffici del comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini, vengono elencate le motivazioni alla base del provvedimento.
In concreto, quindi, l’ordinanza prevede che "fino al 30 ottobre 2007 è vietato su tutto il territorio comunale l’esercizio del mestiere girovago di lavavetri sia sulla carreggiata che fuori di essa" e che "l’inosservanza delle disposizioni di cui al punto 1 è punita ai sensi dell’articolo 650 del codice penale e con il sequestro delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività e della merce". La violazione dell’articolo 650 (inosservanza di un provvedimento dell’autorità) prevede una denuncia penale con arresto fino a 3 mesi o, in alternativa (la decisione spetta al giudice) una sanzione di 206 euro.
L’ordinanza parla di una "crescente situazione di degrado venutasi a creare nelle strade cittadine anche a causa della presenza sulla carreggiata di persone che esercitano il mestiere girovago di cosiddetto lavavetri" ed evidenzia come queste persone, nell’esercizio di tali attività, "stanno causando gravi pericoli intralciando la circolazione veicolare e pedonale, bloccando le auto in carreggiata e costringendo i pedoni a scendere dal marciapiede a causa di occupazioni abusive di suolo pubblico composte da secchi, attrezzi, ombrelloni, generando disagi e ponendo a repentaglio l’incolumità personale propria e altrui". L’ordinanza sottolinea inoltre che "si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto agli incroci semaforizzati e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi, in particolare nei confronti delle donne sole" e che "in conseguenza all’esercizio delle attività suddette trova nocumento anche l’igiene delle strade a causa della presenza di secchi o altri contenitori e attrezzi usati per la lavatura dei parabrezza dei veicoli, nonché a causa dello versamento dai medesimi di acqua sporca".
L’ordinanza rileva inoltre che il Regolamento di Polizia Municipale assoggetta ad autorizzazione dell’Amministrazione comunale tutti i mestieri girovaghi e che quello di lavavetri, visto che non sono mai state rilasciate autorizzazioni, è quindi svolto abusivamente e in modo da "creare una situazione grave di pericolo per la cittadinanza e per la sicurezza, nonché per l’ordinato svolgimento della circolazione stradale e l’igiene pubblica".
"In considerazione di tutti questi elementi - spiega il comandante Bartolini - ci sono le condizioni per assumere un provvedimento urgente che vieti il mestiere di lavavetri. Un provvedimento che dovrà essere applicato da tutte le forze di polizia e che si aggiunge e rafforza l’attività di controllo già effettuata dalla Polizia Municipale". Dall’inizio dell’anno, infatti, sono stati 529 gli interventi mirati che si sono tradotti in molte "fughe" e 79 verbali da 50 euro elevati ad altrettanti lavavetri. "Contravvenzioni che però non vengono mai pagate - precisa l’assessore Cioni -. Per questo risulterà sicuramente più efficace la denuncia penale e soprattutto il sequestro degli attrezzi del mestiere". "Gli uffici sono già a lavoro - conclude l’assessore Gori - per elaborare una normativa che consenta di vietare a regime l’esercizio del mestiere di girovago, in modo che quando l’ordinanza arriverà a scadenza sia possibile attivare uno strumento diverso ma ugualmente efficace".

© asaps.it
Martedì, 28 Agosto 2007
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