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Notizie brevi 22/08/2007

Milano, automobilista “spaventato” dall’incidente nel quale è rimasto coinvolto e che ha visto morire un motociclista

Il giudice accoglie la sua richiesta di indennizzo assicurativo: la compagnia paghi il danno psichico


La Paura”, opera di Ilia Rubini

(ASAPS) MILANO, 22 agosto 2007 – La decisione dalla Prima Sezione del Tribunale Civile di Milano (giudice Paola Gandolfi), è destinata a fare “rumore” e, soprattutto, ad offrire nuove prospettive nella definizione del danno biologico. Lo spavento costituisce un danno di natura psicologica, che può “ferire” gravemente chi vi rimane esposto, pur non riportando nell’evento traumatico così scioccante lesioni. la vicenda è quella subita da un automobilista milanese, rimasto coinvolto in un incidente stradale con un motociclista. Il veicolo da lui condotto entrò in contatto con il centauro che, dopo un terribile impatto, rimase ucciso. La vista della scena nella quale egli stesso era protagonista, la crescente consapevolezza che l’uomo in sella alla moto aveva perduto la vita proprio a seguito dell’evento, lo spettacolo del suo corpo inanimato, lo hanno segnato profondamente. Lo hanno spaventato, così tanto da non essere più lo stesso. Per questo motivo ha chiesto alla propria compagnia assicuratrice, con la quale aveva sottoscritto una polizza contro gli infortuni, di liquidargli il danno psichico, ed il giudice gli ha dato ragione: la Prima Sezione ha accolto la domanda, dichiarando che la compagnia assicurativa dovrà liquidare il danno che risulterà effettivamente patito dall’automobilista spaventato, sulla base di quanto previsto dal contratto di stipula della polizza e dal collegio medico-legale che dovrà interessarsi della vicenda e valutare le condizioni dell’assicurato. Una nuova frontiera. (ASAPS)
 

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Mercoledì, 22 Agosto 2007
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