Giovedì 26 Novembre 2020
area riservata
ASAPS.it su
Notizie brevi 13/07/2007

Roma - Sicurezza stradale: carcere fino a sei mesi per chi guida ubriaco e provoca incidenti



Il ministro Alessandro Bianchi – foto dalla rete

(ASAPS) – Pugno di ferro contro gli incidenti stradali causati da comportamenti a rischio. Niente indulgenza per chi si mette alla guida dopo aver bevuto troppo o fatto uso di sostanze stupefacente. Lo sostiene il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che in un’intervista a un quotidiano ha ribadito un prossimo giro di vite per la sicurezza stradale. Il ministro ha sottolineato come “presto ci saranno pene e ammende più severe. Se uno è ubriaco e si mette in macchina rischia multe da 500 a 2000 euro, rischia la sospensione della patente da tre mesi a un anno, e, se l’incidente è grave, rischia anche l’arresto e il carcere fino a sei mesi. Approvato dalla Camera ora il provvedimento, che fa parte delle norme sulla sicurezza stradale, dovrà andare al Senato. Tra l’altro abbiamo abbassato i limiti di velocità per i neo patentati: da 90 a 80 km orari. Per chi guida sotto effetto di stupefacenti l’ammenda arriva fino a 4mila euro. Sospensione e pena detentiva restano le stesse, come nel caso dell’alcool. Però sappiamo che ci sono tanti incidenti provocati da chi è sotto effetto di sostanze. Per questo è allo studio un accordo con il ministero della Salute, laddove le forze dell’ordine che intervengono sull’incidente possono accompagnare la persona al più vicino posto medico o al pronto soccorso per valutare lo stato di chi ha provocato l’incidente”. Nella sua intervista il Ministro Bianchi ha anche ammesso delle carenze nei controlli. “Sono un nervo scoperto. L’anno scorso ce ne sono stati 500 mila, un quinto di quelli che si fanno in altri Paesi europei. Lo sforzo sarà di raddoppiarli. Dopo avere fatto un accordo con il Viminale nei primi sei mesi del 2007 il numero è aumentato. Però servono personale e soldi. Intanto il programma nazionale sulla sicurezza prevede uno stanziamento annuo di 200milioni di euro, per dotare le pattuglie di un maggior numero di etilometri e per mettere in strada più rilevatori di velocità. I soldi andranno alle Regioni, alle Province e ai Comuni per realizzare progetti di guida sicura”. Bianchi ammette anche che “ci sono persone che ottengono il reintegro dei punti solo versando una quota all’autoscuola, senza frequenza e senza nuovi esami. Non deve accadere. Anche in questo caso è un problema di controlli. Però abbiamo intenzione di intensificare le ispezioni.
In ogni caso la legge sui punti non si tocca. E’ riuscita a diminuire del 20% il numero degli incidenti. Un calo che c’è stato e continua, però dobbiamo rilanciare i punti e far sì che continui l’effetto deterrente. Perciò è previsto un inasprimento. Per esempio se a commettere una
infrazione grave è un neopatentato il taglio dei punti raddoppia. Quanto al mercato, purtroppo, c’è anche in Italia. Il trucco è semplice. Se uno è stato pizzicato dall’autovelox ma gli è stata presa solo la targa cerca sul sito Internet un vecchietto disposto a prendersi la colpa. Questi accetterà di passare per la persona che era al volante, in cambio di soldi. E i punti verranno scaricati dalla sua patente, magari che neanche usa più. Per quanto riguarda il rilascio del foglio rosa ai sedicenni, il Ministro sottolinea che “non stiamo dando la patente ai sedicenni. Diciamo che chi ha già in tasca una patente per motocicli se presenterà domanda potrà fare una guida assistita, dopo avere fatto non meno di dieci ore di pratica con l’autoscuola. Potrà
allenarsi e prepararsi ad una guida rispettosa del codice avendo accanto un tutor che lo istruisca e lo sorvegli. L’auto, dietro, avrà un cartello con una sigla: GA, che servirà ad indicare che al volante c’è un giovane e la guida è accompagnata”. E per quanto riguarda le responsabilità di chi causa incidenti mortali il ministro dei Trasporti sottolinea che “c’è un processo che decide eventuali pene. Quanto alla revoca della patente non ci possiamo fare niente se c’è un giudice che, dopo il ricorso dell’interessato, annulla il provvedimento”. (ASAPS)


© asaps.it
Venerdì, 13 Luglio 2007
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK