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Notizie brevi 30/06/2007

La confessione? Ora si può fare anche in autostrada

Presto operativi centri di ascolto e “mobile church” nelle aree di servizio
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Foto da Quattroruote



(ASAPS) – Portare la parola di Dio lungo le autostrade italiane per diffonderla anche tra chi è sempre in viaggio per motivi di lavoro. Così, tra qualche tempo si potrà essere assolti dai propri peccati nei centri di ascolto parrocchiali oppure a bordo delle “mobile church” (chiesa mobile) presenti nelle aree di servizio. Questi ultimi sono dei veri e propri tir dotati di Sacro container dedicato a chi passa molto tempo sulle strade e ha poco tempo per andare in chiesa. Ecco, allora, che i rappresentanti di commercio e i camionisti, che passano molte ore lontano da casa e in solitudine, potranno dimostrare la loro fede. L’idea di una “Pastorale del conducente smarrito” è nata durante un summit in Vaticano dove l’ordine del giorno era: “Mobilità e catechesi sostenibile”. Già l’esperienza pilota, avviata l’anno scorso nel parcheggio dell’area di servizio Cantagallo Est vicino a Bologna, ha suffragato la validità della missione: confessionale aperto 8 ore e tantissimi fedeli raccolti tra la messa del mattino e quella del pomeriggio. In realtà non era la prima esperienza in assoluto in questo campo. Due anni prima, quattro frati minori, sparsi in altrettanti autogrill dell’A1, dispensavano assoluzioni tra i viaggiatori e, dopo di loro, le “Sentinelle del mattino” organizzarono le “Domeniche in comunione in autogrill”. E domenica 26 agosto nell’area di sosta di Cantagallo, le Sentinelle proporranno l’iniziativa “Autostrada facendo”. (ASAPS)  

© asaps.it
Sabato, 30 Giugno 2007
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