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Notizie brevi 26/06/2007

Grande emozione e positivi commenti bipartisan - Manganelli nuovo capo della Polizia
De Gennaro capo gabinetto di Amato

La prima reazione: "Sono commosso, il pensiero va al presidente Napolitano"


Antonio Manganelli

ROMA - Il nuovo capo della Polizia è Antonio Manganelli. Nomina annunciata nei giorni scorsi, e oggi varata dal Consiglio dei ministri. Manganelli sarà operativo dal 2 luglio. 57 anni, avellinese, ha espresso subito la sua felicità per la nomina: "Sono emozionato e commosso. Grazie al governo e alle forze politiche per fiducia e consenso. Ci metterò pazienza, passione ed energia. Questi sentimenti nascono dal rispetto che ho sempre avuto per lo Stato e dalla convinzione che le forze di Polizia svolgono un compito essenziale in un grande paese democratico come il nostro". Così il prefetto Antonio Manganelli ha commentato la sua nomina aggiungendo anche che "il mio primo deferente pensiero va al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".

Gianni De Gennaro invece sarà il nuovo capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Giuliano Amato. E’ questo l’incarico di prestigio al quale è stato inviato il prefetto nel giorno nel giorno in cui il consiglio dei ministri ha nominato il suo successore nella persona del vicecapo vicario, Antonio Manganelli. De Gennaro, quindi, sostituirà Carlo Mosca nel delicatissimo incarico al fianco del responsabile della sicurezza nazionale e resterà al ministero dell’Interno, proprio nel Palazzo che lo ha visto insediarsi sette anni fa come primo poliziotto d’Italia.

Il lungo periodo alla guida della Polizia di Stato era cominciato il 26 maggio del 2000, con la designazione da parte del Consiglio dei ministri. Lo scorso 20 giugno è stato il premier Romano Prodi a ribadire "completa e totale fiducia" nei confronti di De Gennaro e a preannunciare il cambio della guardia. Il guardasigilli Mastella ha espresso "grande soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri che ha designato Antonio Manganelli nuovo capo della Polizia. La sua grande esperienza e la sua dimostrata serietà sono una garanzia dell’ottimo lavoro che sicuramente saprà svolgere nel nuovo, autorevole e prestigioso incarico che gli è stato affidato". Il ministro della Giustizia, ha poi aggiunto di "ricordare con stima e riconoscenza l’impegnativo lavoro svolto con efficacia e fedeltà allo Stato da Gianni De Gennaro in tutti questi anni".

"Sono davvero soddisfatto per l’ampio consenso che ha caratterizzato la nomina di Antonio Manganelli". Così il ministro dell’Interno, Giuliano Amato. "Questo, ha sottolineato il ministro, "era il fatto più importante della giornata. Manganelli sarà degno successore di De Gennaro che ringrazio". Da parte del presidente della Camera Fausto Bertinotti arriva un messaggio di congratulazioni: "In occasione della Sua nomina a Capo della Polizia di Stato, sono lieto di farLe pervenire le più vive congratulazioni mie personali e di tutta la Camera dei deputati per l’alto e prestigioso incarico affidatoLe. Le invio il mio saluto più cordiale, unitamente ad un sincero augurio di buon lavoro".

Commenti positivi anche da parte del segretario dei Ds, Piero Fassino che ha espresso, in una telefonata, le sue congratulazioni al nuovo Capo della Polizia, prefetto Manganelli. A cui fa eco il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha dichiarato come "una vicenda nata male per insipienza del governo è finita bene nell’interesse di tutti gli italiani’’.

Non mancano però le polemiche: l’associazione e il sindacato dei prefettizi sostengono che "in sostanza la gestione dell’intero ministero dell’Interno sarà nelle mani di dirigenti della polizia di Stato".


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Il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie
 

Antonio Manganelli è nato ad Avellino l’8 dicembre 1950.

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli, si è specializzato in Criminologia Clinica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Modena.

Dagli anni ’70 ha operato costantemente nel campo delle investigazioni, acquisendo particolare esperienza e preparazione tecnica nel settore dei sequestri di persona a scopo di estorsione prima ed in quello antimafia poi.

Ha lavorato al fianco dei più valorosi magistrati e di organi giudiziari investigativi europei ed extraeuropei, dei quali è diventato negli anni un solido punto di riferimento, legando il suo nome anche alla cattura di alcuni dei latitanti di maggior spicco delle organizzazioni mafiose.

È stato docente di "Tecnica di Polizia Giudiziaria" presso l’Istituto Superiore di Polizia ed è autore di pubblicazioni scientifiche in materia di sequestri di persona e di tecnica di polizia giudiziaria, tra cui, di recente, il manuale pratico delle tecniche di indagine "Investigare" (Cedam), scritto con il prefetto Franco Gabrielli, direttore del S.I.S. De.

Nominato dirigente superiore dieci anni fa, ha diretto il Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia, contribuendo a riorganizzare con intelligente sensibilità la delicata materia.

E’ stato questore di Palermo e questore di Napoli.

Nel 2000 è stato nominato dal Consiglio dei Ministri prefetto di 1^ classe, con l’incarico di direttore centrale della Polizia Criminale e vice direttore generale della Pubblica Sicurezza.

Dal 3 dicembre 2001 è stato vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie.

Il Consiglio dei ministri lo ha nominato capo della Polizia il 25 giugno 2007.

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Martedì, 26 Giugno 2007
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