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Rassegna stampa Alcol e guida del 16 marzo 2007

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

LA STAMPA

LE NUOVA MISURE VOLUTE DAL MINISTRO BIANCHI PRESENTATE OGGI A PALAZZO CHIGI

Arriva il braccialetto anti-alcol

Ma sulla sicurezza stradale niente decreto, deciderà il Parlamento

L’idea è quella di rilanciare un esperimento dell’estate 2005 e che all’estero ha avuto successo. Un braccialetto blu per il “guidatore designato” del sabato sera. L’annunciatissimo giro di vite sulla sicurezza stradale voluto dal ministro Bianchi oggi sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ma da decreto, quale avrebbe dovuto essere, si trasformerà molto probabilmente in un più rassicurante disegno di legge parlamentare. Di fronte all’ondata di stragi del sabato sera il governo è costretto a dare comunque un segnale all’opinione pubblica: la firma di un codice di autoregolamentazione con i gestori dei locali. Lo firmeranno oggi il ministro dell’Interno Amato e quello delle Politiche giovanili Giovanna Melandri. Non si sa che effetti possa produrre il concreto, ma è un modo come un altro per mostrare attenzione al tema. Le associazioni dei proprietari delle discoteche, e con loro gli esercenti di bar e pub, si impegnano – sulla carta – a fare il possibile per prevenire le stragi: dai controlli anti-alcol fuori dei locali al braccialetto. Per i forzati del week-end – se i gestori lo facessero davvero – sarebbe la soluzione ad ogni pericolo: a turno uno dei membri del gruppo non beve e – sonno permettendo – porta a casa gli altri. Il sistema è semplice: all’ingresso della disco viene scelto il fortunato “Bob” (dall’ultima campagna: “Io sono Bob, tu sei in mani sicure”) che deve indossare un bracciale. Da quel momento il prescelto dovrebbe essere spacciato: se si presenta al banco del bar al massimo gli danno un analcolico alla frutta. Se fa il bravo ed esce con il bracciale intatto, alla fine ci potrebbe essere il biglietto gratis per il sabato successivo. Inutile dire che il controllo all’esterno sarà complicato, e che molti al biglietto preferiranno comunque bere.

Il “decreto Bianchi” – che fonti di governo dicono abbia “poche speranze di rimanere tale” – sarà invece discusso dal consiglio dei ministri ma per essere trasformato in disegno di legge. Da provvedimento urgente diventerà cioè un testo che dovrà passare dalle forche caudine delle lobby parlamentari. Al suo interno – almeno per ora – ci sono comunque alcune delle misure anticipate. Dall’inasprimento delle sanzioni per eccesso di velocità alle nuove norme sui punti - patente. Sono confermati nei casi più gravi le super multe fino a dodicimila euro, l’arresto e la confisca del veicolo. E’ saltata invece la stretta sulle mini-car: nel testo che circolava ieri sui tavoli dei ministri non c’è l’innalzamento a sedici anni dell’età minima per guidarle.

Le fasce di eccesso di velocità consentite passano da tre a quattro. Aumenta la sanzione in caso di superamento del limite di 40 chilometri l’ora, e ci sarà la possibilità di revoca della patente per chi sarà beccato più volte a superare il limite dei 60 chilometri. Fra i casi di revoca della patente ci sarà anche la recidiva per chi verrà fermato ubriaco alla guida entro due anni dalla prima infrazione. La stretta per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe è confermata: arresto fino a 6 mesi (oggi è massimo un mese), dodicimila euro di multa, e la confisca del veicolo se il tasso alcolemico di chi lo guida supera la soglia di 1,5 grammi per litro. Il tasso consentito per il neopatentato non potrà superare gli 0,2 grammi per litro di sangue. Nei casi più gravi il limite sale a 0,5 grammi. In compenso non sarà più reato il rifiuto a sottoporsi agli accertamenti: in quel caso oltre ad una super-multa ci sarà la immediata sospensione della patente e di fermo dell’auto. Il testo discusso dal pre-consiglio tecnico di mercoledì conferma infine le nuova norme per i più giovani: nei primi tre anni non potranno guidare auto di potenza superiore ai 60 kilowatt. Nei casi di sospensione della patente, il diciottenne sarà condannato a rimanere fermo per un periodo pari a un terzo o doppio rispetto agli “adulti”.


LA REPUBBLICA

Il governo firma con le associazioni di categoria un patto per ridurre gli incidenti stradali Un braccialetto o un timbro sulla mano di chi dovrà riportare a casa gli amici

"A chi guida non daremo da bere"

In discoteca il Codice del sabato sera Niente più superalcolici negli Autogrill. Amato: arriveremo a un milione di controlli Giro di vite sulle sanzioni: sospensione della patente, confisca dell’auto per i recidivi Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni

ROMA - Sarà un braccialetto al polso o un timbro sulla mano a designare all’entrata delle discoteche chi dovrà riportare a casa gli amici: per lui niente alcolici. Così vuole il codice etico che il governo e le associazioni di categoria hanno firmato per evitare le stragi del sabato sera.

Ogni anno gli incidenti stradali mietono cinquemila vittime, rendono disabili 20mila persone e mandano all’ospedale 330mila feriti. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Le campagne di responsabilizzazione non si fermeranno: presto in televisione vedremo anche Valentino Rossi fare il testimonial in una nuova campagna di prevenzione, ma per ridurre il bilancio di una vera e propria guerra che si consuma quotidianamente sulle strade e sulle autostrade d’Italia, serve qualcosa di più. E oltre al codice etico di comportamento, il consiglio dei ministri ha varato una serie di iniziative repressive che inaspriscono le sanzioni per chi commette infrazioni.

"Noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino - ha detto il ministro dello Sport e delle politiche giovanili Giovanna Melandri - ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità". E’ un suggerimento non nuovo ma è la prima volta che rientra in un vero e proprio codice etico e impegna i titolari di discoteche a collaborare perchè diventi una pratica consueta. "Nessuno vuole imporre ai giovani di andare all’oratorio il sabato sera o bere l’acqua minerale - ha aggiunto Giuliano Amato, ministro dell’Interno - ma di imparare che chi guida, quella sera, non deve bere’’.

Autogrill toglie i superalcolici dai banchi. La catena Autogrill ha già risposto all’invito del governo e da domani, negli oltre 180 market autostradali, non si troveranno più superalcolici mentre alle casse, per il secondo anno consecutivo, continuerà la distribuzione gratuita degli alcol test.

Oltre al Codice etico, il governo ha varato una serie di provvedimenti repressivi per ridurre il numero di incidenti stradali. Un giro di vite annunciato qualche giorno fa e reso legge con un atto governativo che ha trovato unanimi i ministri dell’Interno, dei Trasporti e delle politiche giovanili.

Multe care per chi guida veloce. Chi guiderà veloce pagherà multe più care e subirà una sospensione della patente più lunga. "L’eccesso di velocità è causa di circa il 13% degli incidenti stradali", ha detto Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti.

No ai telefonini. Nuove disposizioni per chi utilizza telefonini mentre guida. Le sanzioni varieranno da 148 a 594 euro e saranno accompagnate dalla sospensione della patente da 1 a 6 mesi. In caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente sarà da 2 a 6 mesi.

Revoca patente a chi viaggia contromano. Compiere inversione su autostrade e strade di grande scorrimento o guidare in contromano, costerà la revoca della patente.

Alcol e volante. Chi guiderà un’auto con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 1.5 grammi per litro, è previsto il fermo amministrativo del veicolo. Se sarà superiore, l’auto sarà confiscata. Ritiro provvisorio della patente, in attesa degli esiti degli esami, inoltre, per chi viene fermato per sospetto uso di sostanze stupefacenti.

Novità per i neopatentati. Coloro che hanno superato l’esame di guida da meno di tre anni, alle limitazioni della velocità già indicate, è stata introdotta la limitazione alla guida di veicoli che abbiano un rapporto potenza/peso non superiore 60kw.

Stop alla confisca dei motorini. La misura della confisca dei motorini prevista nell’ultima modifica del Codice, che tanto era stata contestata dalle associazioni dei motociclisti, è stata ritenuta "eccessiva", per cui il provvedimento sarà limitato ai casi in cui il mezzo è stato utilizzato per commettere un reato. Ai proprietari dei mezzi confiscati finora per ragioni diverse, il motorino sarà restituito.

Maggiori controlli. Il ministro dell’Interno ha assicurato che i controlli lungo le strade aumenteranno di cinque volte: "Puntiamo entro l’anno al milione di controlli su strada rispetto ai 200mila che si effettuano attualmente", ha detto Giuliano Amato.


CORRIERE DELLA SERA

I conducenti verranno identificati dai gestori prima di entrare

«Niente alcol in discoteca per chi guida»

Il governo ha varato un codice etico insieme alle associazioni di categoria: non verranno serviti alcolici a chi si metterà al volante 

ROMA - Un primo passo per impedire ai giovani di mettersi alla guida ubriachi. Il Governo e le associazioni di categoria (tra le quali l’Assointrattenimento) hanno firmato un codice etico di autoregolamentazione per individuare all’ingresso delle discoteche chi sia il guidatore, per il quale saranno vietati gli alcolici. Le discoteche non faranno inoltre sconti sulla vendita degli alcolici.

PERCORSO IMPORTANTE - Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, nel presentare insieme al ministro dello Sport e delle Politiche giovanili Giovanna Melandri il codice etico, ha annunciato che aumenteranno di 5 volte i controlli e che questi controlli «riguarderanno sia gli alcolici sia le droghe. Il codice di autoregolamentazione per la sicurezza stradale indica un percorso estremamente importante tanto quanto le altre due vie, quella legislativa e quella di intensificazione dei controlli». Così il ministro dello Sport e delle politiche giovanili presenta il protocollo varato dal consiglio dei ministri. Il ministro ha ringraziato tutte le associazioni che hanno firmato il codice nella convinzione che «va affrontato il tema drammatico delle stragi del sabato sera». Nel codice si prevede limitazioni di vendite di alcolici a chi guida «perchè noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità».

SULLA STRADA GIUSTA, MA PIU’ CONTROLLI- Un plauso all’iniziativa del governo arriva dall’Asaps (Associazione sostenitori della Polizia Stradale): «Le misure contenute nel disegno di legge approvato dal Governo sembrano andare nella giusta direzione. Incrementi delle sanzioni, revisione delle modalità del prelievo e recupero dei punti per la patente, norme di contrasto all’alcol e via di seguito. Certo se si fossero adottate da subito alcune misure con un decreto legge, forse sarebbe stata più chiara la determinazione di intervenire con immediatezza ed energia. Poiché però crediamo molto più al concetto di effettività della sanzione e della pena che a quello della continua e a volte parossistica lievitazione delle sanzioni, abbiamo molta più fiducia sui provvedimenti in via di definizione per l’incremento dei controlli su strada». Una strada, quella dell’aumento dei controlli più che delle sanzioni, chiesta anche da autorevoli interventi esterni . «I ministri hanno parlato di un aumento di 5 volte del totale dei controlli attuali con l’etilometro - osserva il comunicato dell’Asaps -. Bene, vuol dire che da 200.000 verifiche antialcol si dovrebbe arrivare a circa un milione l’anno (ancora poche rispetto a Francia, Spagna e Inghilterra) ma si comincerebbe a vedere una netta inversione di tendenza. Siamo solo un po’ curiosi di capire con quali energie umane e quali mezzi tecnici si conseguirà questo risultato. Crediamo che sia giunto il momento di ripianare l’organico della Polizia Stradale e di potenziare il supporto di tutte le forze che in divisa operano sulla strada

VIRGILIO NOTIZIE

SICUREZZA STRADALE/ GIRO DI VITE CON SUPERMULTE E ARRESTI -PUNTO

In ddl stop alla guida col telefonino. Stretta per neopatentati

Roma, 16 mar. (Apcom) - Giro di vite del governo sulla sicurezza stradale. Il disegno di legge varato oggi dal Consiglio dei ministri contiene un pacchetto di misure messe a punto dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Il provvedimento prevede un inasprimento delle sanzioni pecunarie e penali per mettere un freno al fenomeno delle stragi del sabato sera e funzionare da deterrente per i comportamenti pericolosi su strade e autostrade italiane.

ARRESTO E SUPERMULTE PER CHI GUIDA SOTTO EFFETTO DI ALCOL E DROGA. Per chi guida e ha un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 1,5 grammi al litro è previsto il fermo amministrativo del veicolo. Se si supera 1,5 gr/lt è prevista la confisca dell’auto. Per chiunque guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’arresto fino a 6 mesi e con multe fino a 24mila euro (ad esempio in caso di incidenti stradali), con pene accessorie di sospensione della patente o di revoca per recidiva, in caso di più violazioni nel biennio. E’ previsto inoltre il ritiro provvisorio della patente, per chi viene fermato per sospetto uso di sostanze stupefacenti in attesa dell’esito degli esami.

(…)

UN MILIONE DI CONTROLLI ENTRO 2007. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha assicurato più controlli sulle strade. "Per il 2007 puntiamo a un milione di controlli, che saranno più sistematici e puntuali", ha detto.


VIRGILIO NOTIZIE

GOVERNO/ CDM, COMUNICATO (1): GIRO DI VITE PER SICUREZZA STRADALE

Roma, 16 mar.

Sono stati quindi esaminati e approvati i seguenti provvedimenti:

Su proposta del Ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, e del Ministro dell’interno, Amato:

- un disegno di legge in materia di sicurezza stradale, che integra le disposizioni del Codice della strada vigente al fine di contrastare e sanzionare comportamenti che possano nuocere alla sicurezza collettiva sulla strada. Fortemente aggravate le sanzioni per chi supera i limiti di velocità e per chi fa uso di apparecchiature radiotrasmittenti durante la guida (prevista in questo caso anche la sospensione della patente), revoca della patente per chi inverte il senso di marcia (o superi lo spartitraffico ovvero percorra la carreggiata in senso opposto a quello previsto) in autostrada o sulle strade extraurbane principali.

Viene anche inasprita la decurtazione dei punti per chi non dia precedenza ai pedoni, aumentata l’entità delle pene pecuniarie e di detenzione per chi guida in stato di ebbrezza. Se il tasso di alcool presente nel sangue venga accertato in quantità superiore a 1.5 grammi per litro si potrà procedere al sequestro del veicolo (che verrà confiscato ove il giudice emetta sentenza di condanna). Si procederà alla revisione della patente di guida qualora il conducente sia stato coinvolto in un incidente con sospensione della patente per almeno due mesi. Queste misure, fra le altre previste, mirano a intervenire su uno dei fattori di rischio, quello del comportamento umano, ormai accertato quale più frequente minaccia alla sicurezza sulla strada; si tratta di un primo intervento di una complessa manovra di inasprimento e di prevenzione di incidenti preannunciata dal Ministro anche a seguito dell’allarme sociale provocato dalla recrudescenza delle cosiddette "stragi del sabato sera".


REUTERS ITALIA

Sicurezza, un "codice etico" contro le stragi del sabato sera

venerdì, 16 marzo 2007 

ROMA (Reuters) - Più controlli da parte della polizia stradale, sanzioni più severe e soprattutto una collaborazione tra gestori dei locali, produttori di sostanze alcoliche e governo per limitare i danni creati dalla guida in stato di ebbrezza. Sono questi i principi del pacchetto di sicurezza stradale varato oggi dal governo, si legge sul sito del ministero dell’Interno.

Insieme all’aumento dei controlli nelle strade, che arriverà a un milione nel 2007, contro i 200.000 attuali, e all’inasprimento delle pene per chi guiderà un auto dopo aver bevuto, il governo ha anche varato un "codice etico" elaborato dal ministero dell’Interno insieme a quello per le Politiche Giovanili e alle associazioni dei locali pubblici e delle aziende produttrici e distributrici di bevande alcoliche.

L’intento è quello di importare in Italia una pratica molto diffusa in altri paesi europei e che consiste nell’individuare un cosiddetto "bobby", ossia il guidatore designato, che si astiene dal bere alcolici. I gestori delle discoteche dovranno individuare all’entrata il bobby, al quale verranno solo somministrate bevande analcoliche. Le discoteche inoltre non potranno fare sconti sulle bevande alcoliche.

In Gran Bretagna, Francia e Belgio, nonché in altri paesi, è diffusa la consuetudine - incoraggiata anche dalle autorità con campagne pubblicitarie - che chi in un gruppo di amici conduce l’auto, nelle rituali uscite serali, si astiene dal bere. La scelta di solito è a rotazione, e il "bobby" spesso ottiene gratuitamente un buono per bevande analcoliche.

"Per la prima volta il governo si è fatto carico, con un vero intento risolutivo, del problema delle stragi del sabato sera senza colpevolizzare gli imprenditori della notte", ha detto il presidente di Asso Intrattenimento Antonio Degortes, che ha anche aggiunto che nelle discoteche verranno trasmessi video-messaggi informativi sui pericoli della guida in stato di ebbrezza.


VIRGILIO NOTIZIE

SICUREZZA STRADALE/ MELANDRI: VIA A CODICE ETICO, BEVI? NON GUIDI

Limitare strage da 5mila morti l’anno, 320 mila feriti (20 mila gravi)

Roma, 16 mar. (APCom) - Chi beve non guida. Una regoletta semplice, di facile comunicazione, quasi elementare nella sua ovvietà, ma che diventa il caposaldo del ’codice etico’ che il governo ha messo oggi in campo per limitare le stragi sulle strade. Soprattutto quelle del ’sabato sera’. Ad illustrarlo alla stampa, oltre al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e a quello dell’Interno, Giuliano Amato, c’era anche la ministra per lo Sport e le politiche Giovanili, Giovanna Melandri. Che così lo spiega: "Il codice di autoregolamentazione per la sicurezza stradale indica un percorso estremamente importante tanto quanto le altre due vie, quella legislativa e quella di intensificazione dei controlli".

Si tratta di un ’protocollo’ che coinvolge molte associazioni - da quella dei barman, l’Assobirra, l’associazione dei distillatori, degli imprenditori dell’intrattenimento, del turismo, la federvini la Fipe, il Silb, l’Uiv e l’Autogrill (che da domani ritirerà la vendita di alcool da tutti i suoi punti vendita) - che punta a limitare il bilancio che vede l’Italia contare ogni anno 5 mila vittime, 20 mila disabili gravi, 300 mila feriti. Un bollettino di guerra, soprattutto per i giovani, visto che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per chi si trova nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni. .

Il codice prevede principalmente una limitazione alla vendita di alcolici per chi guida "perchè - ha spiegato la Melandri - noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino, ma solo che una persona del gruppo, quella che guida, si deve prendere cura dei loro amici e non bere. Si tratta - ha concluso facendo un esempio - della figura del ’bobby’ in Inghilterra: l’amico o l’amica che, andando in discoteca, tiene le chiavi della macchina e non beve per responsabilità".


TGCOM

Codice etico:accordo governo-locali

"Vietati gli alcolici per il guidatore"

Il governo e le associazioni di categoria hanno firmato un codice etico di autoregolamentazione per individuare all’ingresso delle discoteche chi sia il guidatore, per il quale saranno vietati gli alcolici. Stop anche agli sconti. Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e quello dello Sport e delle Politiche giovanili, Giovanna Melandri, hanno annunciato inoltre che aumenteranno di cinque volte i controlli.

"Il codice di autoregolamentazione per la sicurezza stradale indica un percorso estremamente importante tanto quanto le altre due vie, quella legislativa e quella di intensificazione dei controlli", ha detto Melandri presentando il protocollo varato dal Consiglio dei ministri.

Il ministro ha ringraziato tutte le associazioni che hanno firmato il codice nella convinzione che "va affrontato il tema drammatico delle stragi del sabato sera". Nel codice si prevede limitazioni di vendite di alcolici a chi guida "perchè noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità".

Ddl sulla sicurezza stradale: inasprite le pene

Per completare i provvedimenti, inoltre, sono state inasprite le pene. Chiunque guidi in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’arresto fino a tre mesi (era fino a un mese) e con l’ammenda da euro 1.000,00 a euro 4.000,00 (era da euro 258 a 1.032). Se il conducente provoca un incidente stradale, la pena è l’arresto da due a sei mesi e l’ammenda da euro 3.000,00 a euro 12.000,00.

All’accertamento del reato conseguono la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a due anni (era da quindici giorni a tre mesi) e, limitatamente alla guida in stato di ebbrezza, del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Inoltre, con la sentenza di condanna, anche a pena condizionalmente sospesa, il giudice dispone la confisca del veicolo; è previsto anche il ritiro cautelare della patente in attesa dell’esito degli accertamenti sanitari. E’ stato invece depenalizzato il reato di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari; tuttavia, l’illecito rifiuto può comunque concorrere ad aggravare la sanzione, se lo stato di alterazione è così evidente da essere accertato anche senza l’ausilio di strumenti.

E’ stata prevista, quindi, la sanzione pecuniaria da euro 5.000 a 20.000, che diventa da euro 6.000 a 24.000 in caso di incidente stradale, e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei mesi a due anni e fermo del veicolo per 180 giorni. In caso di più violazioni nel biennio è disposta la revoca della patente (era previsto arresto fino a un mese e ammenda, piu’ sanzioni accessoria sospensione patente da 15 giorni a tre mesi).

Ai fini dell’applicazione delle più gravi sanzioni del sequestro del veicolo e con la sentenza di condanna della confisca, si fa riferimento a un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi litro. Infine è stata prevista la possibilità di mutare nella misura alternativa dell’affidamento ai Servizi Sociali, con indicazione di preferenza per quelli che prestino la loro attività in sostegno di vittime di sinistri stradali o delle loro famiglie.

Amato: "Faremo un milione di controlli"

"Puntiamo a raggiungere già nel 2007 un milione di controlli sulle strade. I giovani devono sapere che se bevono e poi si mettono alla guida, saranno beccati". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, al termine del Consiglio dei ministri. I controlli che dovranno passare da 200mila ad un milione nel corso dell’anno, "riguarderanno tanto gli alcolici quanto gli stupefacenti", ha aggiunto il ministro.


HELPCONSUMATORI

SICUREZZA STRADALE. Governo approva ddl (*)

16/03/2007

Contrastare e sanzionare comportamenti che possano nuocere alla sicurezza collettiva sulla strada. Questo il fine del disegno di legge in materia di sicurezza stradale, che integra le disposizioni del Codice della strada oggi varato dal Governo. Il provvedimento prevede sanzioni più severe per chi supera i limiti di velocità e per chi fa uso di apparecchiature radiotrasmittenti durante la guida (prevista in questo caso anche la sospensione della patente), revoca della patente per chi inverte il senso di marcia (o superi lo spartitraffico ovvero percorra la carreggiata in senso opposto a quello previsto) in autostrada o sulle strade extraurbane principali; inasprita la decurtazione dei punti per chi non dia precedenza ai pedoni, aumentata l’entità delle pene pecuniarie e di detenzione per chi guida in stato di ebbrezza.

Se il tasso di alcool presente nel sangue venga accertato in quantità superiore a 1.5 grammi per litro si potrà procedere al sequestro del veicolo (che verrà confiscato ove il giudice emetta sentenza di condanna). Si procederà alla revisione della patente di guida qualora il conducente sia stato coinvolto in un incidente con sospensione della patente per almeno due mesi. Queste misure, fra le altre previste, mirano a intervenire su uno dei fattori di rischio, quello del comportamento umano, ormai accertato quale più frequente minaccia alla sicurezza sulla strada; si tratta di un primo intervento di una complessa manovra di inasprimento e di prevenzione di incidenti preannunciata dal Ministro anche a seguito dell’allarme sociale provocato dalla recrudescenza delle cosiddette "stragi del sabato sera".

"Apprezzabili alcuni provvedimenti, ma rimangono ancora i 7.000 morti all’anno sulle strade che non si riducono inasprendo le sanzioni, ma investendo nei controlli, nella manutenzione e nella prevenzione". Questo il commento di Paolo Landi di Adiconsum che in particolare apprezza tra le norme la limitazione della guida ai neopatentati in subordine al rapporto peso-potenza del veicolo e le campagne anti-alcool.

Per l’associazione rimangono però ancora le cifre, tutte eclatanti: quelle dei 7000 morti su strada all’anno, degli oltre 600 euro pro-capite l’anno spesi per le conseguenze degli incidenti stradali e dei soli 3 euro impiegati nella prevenzione. "La sicurezza stradale - afferma - non può passare attraverso politiche repressive che autorizzano l’uso indiscriminato di autovelox nascosti o inaspriscono le multe, già pesanti, il cui risultato certo è solo l’aumento del "mercato" dei ricorsi giudiziari. Demagogico è, quindi l’annunciato aumento delle multe per chi usa il telefonino senza auricolare, sanzione ormai resa oggetto di una vera offensiva di ricorsi troppo spesso accolti. Soltanto una presenza costante e rassicurante delle Forze di Polizia può sconfiggere quei comportamenti errati abusati nella guida".

(*) Nota: questo disegno di legge sulla sicurezza stradale è forse il massimo che possiamo pretendere tenendo conto delle notevoli pressioni e interessi con cui si è dovuto scendere a compromessi. Togliere i superalcolici (e non vino e birra) dalle autostrade, fare un milione di alcolemie ai guidatori (e non a tappeto), porre l’attenzione su giovani e discoteche (e non su tutti i guidatori e tutti i locali che offrono da bere) sono, in ogni caso, dei primi passi nella giusta direzione. Quando entrò in vigore l’obbligo del casco la legge riguardava solo i minorenni, poi ci si accorse che era un problema di tutti. Se esiste la volontà di mantenere alta l’attenzione su problema della sicurezza stradale non si potrà che proseguire nella direzione eliminare qualsiasi associazione tra alcol e guida.


VIRGILIO NOTIZIE

SICUREZZA STRADALE/ AUTOGRILL: RITIRATI SUPERALCOLICI DA MARKET

A partire da domani. Adesione a Codice etico

Roma, 16 mar. (Apcom) - Da domani niente superalcolici nei market autostradali della rete Autogrill. La società ha infatti adottato il codice etico di autoregolamentazione per la sicurezza stradale promosso dai ministeri dell’Interno e delle Politiche Giovanili e Attività Sportive e dalle associazioni di categoria della produzione, somministrazione e vendita di bevande alcoliche.

"A partire da domani, sabato 17 marzo - si legge in una nota - Autogrill ritira i superalcolici dalla vendita negli oltre 180 Market lungo le autostrade. L’unica eccezione sarà rivolta alla tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche, con la possibilità di acquistare alcune referenze in 10 locali di confine. Prodotti che non rientrano nei consumi abituali delle fasce giovanili e rappresentano uno strumento promozionale dell’immagine Paese per i turisti in uscita".

Autogrill, prosegue la nota, "d’intesa con i ministeri promotori, predisporrà un piano d’iniziative volte a sensibilizzare alla sicurezza stradale le fasce più giovani, maggiormente colpite dal fenomeno dell’incidentalità. Questo impegno è mirato a ridurre ulteriormente il numero degli incidenti che si verificano ogni anno lungo le autostrade (6,3% degli incidenti complessivi), anche se il maggior numero di essi si verifica lungo le strade urbane (76,6%). Tra i le attività, nelle oltre 300 aree di servizio Autogrill lungo la rete autostradale, è prevista per il secondo anno consecutivo la distribuzione gratuita alle casse degli alcool-test, su iniziativa di Autostrade per l’Italia".


BLOGOSFERE

Automobile Club: Lotta senza tregua alle stragi del "sabato sera".

L’Automobile Club d’Italia e Diageo, colosso mondiale nel settore delle bevande alcoliche, hanno siglato un accordo per promuovere una campagna di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi che l’abuso dell’alcol per chi è alla guida.

L’iniziativa si inserisce nel progetto "Obiettivo 2010, Un traguardo per la vita": un progetto coraggioso che "guarda in alto", proponendosi il dimezzamento delle vittime della strada entro il 2010 come imposto dall’Unione Europea.

L’accordo prevede quindi una campagna di comunicazione, a partire dal mese di maggio, che coinvolgerà i locali notturni, i pubblici esercizi, le discoteche e le principali sedi territoriali dell’Aci, eventi di sensibilizzazione sul concetto del "Designated Driver" per educare i giovani a individuare, nel gruppo di amici, uno di loro che scelga di non bere per poter riaccompagnare in sicurezza gli altri che magari hanno bevuto qualche bicchiere di troppo.

E’ prevista inoltre la distribuzione di un questionario che aiuti a comprendere le istanze più urgenti dei giovani italiani sul tema di alcol e guida in modo da ottimizzare le attività di sensibilizzazione nei successivi tre anni di collaborazione.

"Al fine di valorizzare anche in Italia il nostro impegno sul problema del "bere O guidare" eravamo alla ricerca di un partner affidabile in grado di conferire credibilità, autorevolezza e visibilità al nostro impegno - ha dichiarato Sandro Sartor general manager di Diageo Italia - ed è stato naturale pensare all’Aci. Insieme porteremo il nostro contributo per tentare di mitigare il problema; accanto ai consueti inviti al bere responsabile che caratterizzano tutte le comunicazioni di Diageo, faremo cultura sul concetto del Designated Driver. Responsabilità nel bere per tutti, sobrietà per chi ha la responsabilità della guida".

La gravità del problema è stata ribadita ancora una volta da Franco Lucchesi, presidente dell’Aci: "La sicurezza stradale, con il suo tributo di un milione e duecentomila morti l’anno, è un’emergenza mondiale.

A tal fine l’Aci ha lanciato la Campagna "Obiettivo 2010: un traguardo per la vita" con il duplice intento di raccogliere migliaia di firme per impegnare l’ONU, il G8 e il Governo Italiano ad adottare misure urgenti contro l’incidentalità stradale e di dar vita ad un piano quadriennale di iniziative ed interventi di comunicazione miranti a far sì che il nostro Paese possa centrare l’obiettivo imposto dall’UE per la riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2010". Per sconfiggere questo "nemico" insidioso che è l’alcool ogni iniziativa è ben accetta anche perché, oltre alla patente, c’è in gioco la vita di migliaia di persone.


IL SECOLO XIX

Stragi del sabato sera, le immagini in discoteca il mako e radio 19

Scatta l’iniziativa di sensibilizzazione: in discoteca filmati e foto di incidenti mortali per promuovere la prudenza

GENOVA. Immagini choc di automobilisti senza vita dopo un incidente, con accanto un ammasso di rottami, quello che resta del loro veicolo, dopo uno schianto terrificante. Ammonimenti che sembrano banali (come «bere meno allunga la vita») e che, invece, sono regole da rispettare e che, dette al microfono da un dj, restano in testa come un motivetto. Sono alcune delle fasi attraverso le quali, nel prossimo week end, si svilupperà un’iniziativa non solo di solidarietà alle vittime delle cosiddette "stragi del sabato sera", ma di concreta mobilitazione verso il problema A lanciare l’iniziativa la direzione di una tra le maggiori discoteche in Liguria, il Makò di corso Italia a Genova, in collaborazione con Radio 19. Questo fine settimana sarà all’insegna della sensibilizzazione dei giovani e meno giovani che come ogni week-end affluiranno in massa nel locale. Il tutto in collaborazione e con il patrocinio di Radio19, dell’’associazione nazionale "familiari e vittime della strada" e "Assoutenti Liguria". All’ingresso e all’interno del locale saranno disposti pannelli fotografici, saranno proiettati filmati, ci saranno annunci in tema da parte dei dj del locale. I filmati saranno improntati a far conoscere le devastanti conseguenze della guida in stato d’ebbrezza. Il dj di Radio19 annuncera’ tra una canzone e l’altra che "bere meno? puo’ allungare la vita?". Il personale avrà disposizione di non servire neppure un bicchiere in più del tollerabile e si asterrà dal vendere alcolici ai clienti con evidenti segni di ebbrezza. Identica finalità ha l’iniziativa di Autostrade per l’Italia, in vigore da oggi e nelle notti dei gli week end fino a luglio: caffé gratis da mezzanotte alle 5 in una delle 207 aree gestite da Autostrade per l’Italia.

G.M.


IL TRENTINO

Ronde dei vigili in borghese a controllare i pub fracassoni

Dopo i vandalismi contro le auto in sosta riparte il tormentone

JACOPO TOMASI

TRENTO. Per i vigili urbani di Trento scatta l’operazione happy hour. Nelle serate in cui birra e spritz scorrono a fiumi per le vie del centro storico alcune squadre speciali avranno il compito di controllare i locali «fracassoni» della movida trentina. «Non vogliamo azzerare il divertimento - spiega il comandante Lino Giacomoni - ma garantire sicurezza e rispetto del riposo per chi abita in centro».

Aria di primavera, aria d’happy hour. Nelle serate di martedì e mercoledì le vie del centro storico diventano il ritrovo per molti giovani. Si beve, si ride, si scherza, ci si diverte. Qualcuno, però, supera il limite: i marciapiedi sono tappezzati di vomito e pipì, le macchine posteggiate vengono sfregiate. L’ultimo episodio risale a martedì scorso, quando un ventisettenne di Trento, uscito ubriaco da un pub di via Santa Trinità, è stato fermato da una volante dopo aver spaccato gli specchietti di una decina di automobili tra via Calepina e via Mantova. La conseguenza, ovvia, è la lotta a chi trasforma l’happy hour in un pretesto per atti vandalici. In Spagna le serate in cui i giovani si riversano nelle strade della città (chiamate botellon) sono state bandite per i molti disagi provocati. All’ombra del Bondone non è ancora allarme rosso, ma chi ama le ore piccole avrà vita dura. Nelle serate d’happy hour saranno operativi sette-otto agenti, divisi in tre-quattro macchine anche in borghese, che avranno il compito di controllare i locali più a rischio. «Nelle serate dedicate a questo tipo d’iniziativa - annuncia il comandante Lino Giacomoni - saremo sul territorio con più persone per evitare eventuali disordini. I locali che più ci preoccupano sono quelli che trasformano la strada in un punto d’incontro: danno problemi ai residenti, ma anche a noi perché producono sporcizia e rumori». Insomma, i vigili urbani di Trento hanno deciso di intraprendere una «linea attenta»: prima i controlli, poi le segnalazioni. «Come organo di polizia comunale - continua Giacomoni - abbiamo il dovere di verificare la situazione ed eventualmente fare proposte al Comune per restrizioni d’orario. Valuteremo i casi di volta in volta, ma se necessario potremo anche far chiudere alle 22». Il pensiero corre al Soul Train, uno dei locali storici della movida trentina, che per le lamentele dei residenti è stato costretto ad anticipare la chiusura alle 23 e poi ad abbassare definitivamente le saracinesche. «Non vogliamo che la città vada a dormire alle nove di sera - sottolinea il comandante - ma abbiamo il dovere di garantire il diritto al riposo per chi abita nelle zone frequentate».

 La linea dura dei vigili urbani non sarà solo nei confronti dei baristi, «che comunque hanno la responsabilità per quel che accade all’esterno del locale», precisa Giacomoni, ma anche verso gli avventori «che non devono tirare la corda oltre certi orari».

 Siamo solo a metà marzo, ma il «tutti contro tutti» in tema d’happy hour è già iniziato. Con i giovani trentini, non solo universitari, che rischiano di rimetterci per colpa di pochi teppisti che minano la quiete pubblica.


IL GAZZETTINO (Pordenone)

Il 10 per cento degli interventi notturni nel week-end vengono effettuati su ragazzi ubriachi e impasticcati 

Sballo del sabato sera, ospedale in tilt 

Giovani e alcol: i responsabili del Pronto soccorso segnalano una preoccupante escalation

Arrivano nella gran parte dei casi accompagnati da amici, raramente da parenti o genitori. Solitamente sono in uno stato di semi incoscienza, incapaci di parlare, con tachicardia, difficoltà respiratorie e con gli occhi sbarrati. Sono giovani, hanno una famiglia e vanno all’università. Nessuna scena di guerra, almeno quella convenzionale, è quanto accade invece sempre più frequentemente al pronto soccorso dell’ospedale civile. Un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più ampie e che si ripete in particolare nel fine settimana. Sono tutti giovani, dai 16 ai 25 anni, solitamente ubriachi, ma quel che è peggio hanno in corpo un mix di alcol e pastiglie, extasy o altri anfetaminici.


IL GAZZETTINO (Pordenone)

MINORI & PREVENZIONE 

Alcoltest, "beccati" cinque su sei 

Controlli della Polstrada: nei fine settimana il tasso di "positivi" è altissimo

Alcol e minori, la nuova campagna di prevenzione e sicurezza rivolta in particolare agli under16 è vista positivamente anche dalla Polizia stradale. Il più delle volte sono proprio le pattuglie della polstrada che si trovano sulfronte dei sabato sera a rischio. In meno di tre mesi sono quattro i ragazzi che, in provincia di Pordenone, hanno perso la vita sull’asfalto. E se si dà un’occhiata a qualche cifra ci si rende immediatamente conto della gravità del fenomeno: nel 2006 su 400 incidente rilevati dalle pattuglie della Polstrada di Pordenone (senza contare il comando di Spilimbergo e i dati relativi alle altre forze dell’ordine come carabinieri e vigili urbani) ottanta sono riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. Una media del 20 per cento. «E nella stragrande maggioranza di questi casi - spiegano dagli uffici della Polstrada - siamo in presenza di giovani o giovanissimi». E sempre di più ci si trova di fronte anche a giovani donne.

Nei fine settimana i controlli vengono intensificati - sempre facendo i conti con la scarsità di personale e di pattuglie - proprio per prevenire il tragico fenomeno degli schianti mortali: normalmente nelle notti del weekend in circa un’ora di controlli su sei fermati cinque risultano positivi all’alcoltest. E ancora una volta si è di fronte alla fascia di età sotto i 25 anni. E rispetto all’obbligo dell’alcoltest sono sempre più frequenti i casi di giovani che si rifiutano di sottoporsi alla prova dell’etilometro, sia nei controlli sia dopo un incidente stradale. «Di fronte al rifiuto - viene spiegato dagli agenti - scatta lo stesso tipo di sanzione dei casi di guida in stato d’ebbrezza».

Da un paio d’anni in ogni incidente stradale, la polstrada esegue il test alcolimetrico agli automobilisti coinvolti. «Abbiamo potuto osservare - proseguono dalla Polstrada - che in moltissimi casi gli automobilisti coinvolti risultano positivi al test». E ormai da anni alcuni agenti della Stradale tengono periodicamente lezione nelle scuole a fianco dei medici del Sert dell’Ass6 e di altri esperti. «Ai ragazzi diciamo che noi non possiamo impedirgli di bere. Diciamo loro che l’alcol fa sempre male e porta molto facilmente a effetti gravissimi e rischiosissimi. Ma, utilizzando la strategia della riduzione del danno, tentiamo di fargli capire che se ci sono degli ubriachi almeno non guidino o che uno si astenga dal bere in modo da essere in condizione per mettersi al volante».

Troppo spesso le forze dell’ordine sono solo l’ultima catena dei controlli. Per evitare che ogni lunedì di ciano pile di patenti ritirate sui tavoli della polizia, magari andrebbero aumentati i controlli di polizia amministrativa. Come dire: verifiche più capillare nei locali, cioé nei luoghi dove i ragazzi consumano l’alcol e le sostanze per controllare, per esempio, quante volte viene dato da bere a chi ha meno di sedici anni. E poi le sanzioni, forse mai troppo severe. Basti dire che l’Inghilterra ha ridotto del 50 per cento i morti sulla strada perché solo se si viene pescati ubriachi al volante - senza aver fatto un incidente - si finisce dritti in carcere per un mese e si resta senza patente per un anno.

Davide Lisetto


AGI

BERGAMO: MINACCIA LA MOGLIE CON UN FUCILE E SI BARRICA IN CASA

(AGI) - Bergamo, 16 mar. - Ha puntato il fucile contro sua moglie e poi si e’ barricato in casa. Per fortuna i carabinieri sono riusciti a convincerlo a calmarsi, per poi scoprire che in casa aveva un vero e proprio arsenale. Protagonista della vicenda un operaio di 42 anni di Ciserano. La notte scorsa l’uomo e’ tornato a casa ubriaco. Tra lui e la moglie e’ nata una discussione al termine della quale l’operaio ha imbracciato un fucile calibro 12 con il quale ha minacciato la donna, poi si e’ barricato in casa. Per fortuna la donna e’ riuscita a dare l’allarme. I carabinieri si sono piazzati davanti alla casa, e solo dopo una lunga ed estenuante opera di persuasione sono riusciti a farsi aprire la porta dell’abitazione dall’uomo, che hanno disarmato. All’interno i Carabinieri hanno poi trovato un vero e proprio arsenale composto da fucili, pugnali, cartucce per ogni arma e di ogni tipo ed anche una bomba per fucile, da esercitazione, nonche’ un nastro di mitragliatrice. Le armi sono state immediatamente poste sotto sequestro e l’uomo e’ stato denunciato per minacce e detenzione illegale di armi e munizioni. (AGI)


AGI

VARESE: UBRIACO DEVASTA CASA MAMMA E PICCHIA POLIZIA, ARRESTATO

Varese, 16 mar. - In preda ai fumi dell’alcool ha minacciato e malmenato i familiari, distrutto la casa, picchiato due poliziotti. Protagonista un 48enne di Calcinate del Pesce (Varese), che ieri sera ha cominciato a litigare con il fratello, la sorella e la madre vedova, non prima di aver praticamente devastato i mobili dell’abitazione della mamma, gettando anche diversi oggetti dalle finestre. Immediato l’intervento della ’Squadra Volanti’. Visto che si era barricato in casa, i due poliziotti sono entrati dal retro e sono stati aggrediti. Uno degli agenti si e’ visto diagnosticare lesioni giudicate dai medici guaribili in un mese. L’uomo ora si trova nel carcere dei Miogni di Varese con le accuse di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico e’ anche scattata la denuncia a piede libero per danneggiamento e minacce ai danni dei familiari.


IL TEMPO

Ubriaco fradicio molesta passanti e picchia agenti

UBRIACO fradicio ha cominciato prima a infastidire i passanti e poi a ostacolare la circolazione stradale. Non contento, all’arrivo dei poliziotti li ha oltraggiati e ha tentato di prenderli a calci e pugni. Era il tardo pomeriggio di martedì quando gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Velletri sono intervenuti in via Lata per calmare il cittadino rumeno, 50enne, in preda ai fumi dell’alcool. Dopo non poca fatica sono riusciti a bloccarlo arrestandolo per resistenza a pubblico ufficiale. Mic. Gal. 


 

CORRIERE ADRIATICO

Dà in escandescenza in un bar, denunciato

FERMO - Fermato e denunciato un quarantenne originario del napoletano. Ubriaco, ha schiaffeggiato il cliente di un bar e si è rifiutato di fornire i suoi documenti agli agenti di Polizia intervenuti sul posto.

La vicenda è avvenuta intorno alle 3,30 di ieri notte a Lido Tre Archi in via Nenni. Il gestore del bar Bei stava per chiudere il suo locale, tanto che la serranda era abbassata a metà.

In quel momento ha fatto capolino all’interno D.B., il quarantenne di origini napoletane chiedendo una bottiglia di spumante. Visto il suo stato di evidente ubriachezza e dato che il locale era di fatto chiuso, il gestore del bar si è riufiutato di servirlo.

E’ in quel momento che l’uomo ha dato in escandescenza, finendo persino per prendere a schiaffi l’ultimo avventore, appoggiato al bancone. Il titolare del bar Bei ha subito chiamato il 113 e sul posto si è recata una Volante.

Alla richiesta di generalità e documenti, l’uomo ha dato in escandescenza, provando ad aggredire gli agenti che subito l’hanno preso e portato in commissariato a Fermo.

Il quarantenne è stato deferito all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza molesta.


IL GAZZETTINO (Rovigo)

La Cooperativa dei servizi sociali ha fermato il dipendente. L’uomo era alla guida del pulmino finito fuori strada con 17 bambini a bordo a Trecenta 

Sospeso l’autista positivo all’etilometro

Sospeso cautelativamente dal servizio. Il provvedimento è arrivato immediato, la direzione della Cooperativa dei servizi sociali di Rovigo ha deciso di sospendere l’autista che mercoledì era alla gui

Sabato, 17 Marzo 2007
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