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Rassegna stampa Alcol e Guida del 20 febbraio 2007

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

 

La rassegna di oggi risulta degna di particolare attenzione per almeno 3 motivi: quello che sta succedendo a Reggio Emilia, quello che sta succedendo a Brescia, gli articoli dal sito ASAPS.IT.

Prosegue l’invito a sostenere la protesta di Carla Mariani Portioli, scrivendo la vostra opinione al RESTO DEL CARLINO di Reggio Emilia cronaca.reggioemilia@carlino.net e, per conoscenza, a a.sbarbada1@tin.it e robargen@libero.it per la pubblicazione in rassegna stampa.


IL RESTO DEL CARLINO (Reggio Emilia)

Reggio, 18 febbraio 2007 - "VENERDÌ E SABATO "Open bar", paghi 10 euro e bevi quanto vuoi (le donne 5 euro)". E’ il messaggio pubblicitario di un locale di Reggio, il Geco Club, finito nel mirino delle associazioni di genitori, della circoscrizione e dell’Associazione amici della polizia stradale.
«E’ un messaggio negativo, che incita i giovani a non avere regole», ha detto il presidente della circoscrizione che ha chiesto ai vigili urbani di controllare con l’etilometro i giovani automobilisti che escono da questo locale (ma anche degli altri pub reggiani). «Ma io non permetto a nessuno di ubriacarsi qui», ha ribattuto il gestore del club.
In fondo alla rassegna potete trovare altre risposte a questa iniziativa


MARKETPRESS.INFO

AD ALIMENT SI PARLA ANCHE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

CON PAPILLON LEZIONI PER GIOVANI E BAMBINI

Sarà dedicata all’educazione alimentare la giornata conclusiva di Aliment, la rassegna agroalimentare di Brescia. Il Club di Papillon ha infatti organizzato quattro incontri rivolti ai bambini e ai ragazzi per affrontare due tematiche di indiscussa attualità ed interesse sociale legate alla conoscenza e all’approccio con il cibo e il vino. Nel giorno conclusivo di Aliment, mercoledì 21 febbraio, Papillon affronterà il tema dell’educazione alimentare - Zona officina del gusto e Laboratorio di cucina con quattro incontri dedicati ai giovani: Alle 10,00 e alle 11,30 “La conoscenza come fattore di prevenzione” con Paola Gula, Sommelier e delegata di Club di Papillon, Pierluigi Villa, Direttore centro Vitivinicolo Bresciano e Daniela Corioni, (*) pedagogista. Due incontri sono stati pensati per i bambini più piccoli e avranno come tema “La merenda del terzo millennio”. Alle ore 10,00 e alle ore 11,30 Carlino Rossi già protagonista de L’albero Azzurro e Gemma Cruciani del Consorzio Terra Bresciana guideranno una degustazione per avvicinare i bambini ai prodotti gastronomici di qualità attraverso leggende, fiabe, giochi. “Il vino – dichiara Paolo Massobrio - è l’emblema della complessità dei gusti e soprattutto rappresenta un prodotto che determina un metodo per conoscerlo, applicabile a qualsiasi altro prodotto. Non si tratta di avvicinare i giovani all’alcool, quanto di parlare, senza nasconderlo, di una civiltà” (*). In tema di educazione alimentare Paolo Massobrio, giornalista e fondatore del Club di Papillon che attualmente conta oltre 50 sedi e 6. 000 associati in tutta Italia, ha pubblicato Maramangio (Comunica Edizioni, pag 300, euro 14,50): il manuale che pone alla base delle scelte alimentari un´educazione al gusto, in cui si confronta con il dietologo Primo Vercilli e la maestra di cucina Giovanna Ruo Berchera.

(*) Nota: l’incontro si chiama “educare al vino i giovani palati di domani”. Ci vuole un discreto coraggio per dichiarare che “non si tratta di avvicinare i giovani all’alcol”.

(*) E-MAIL PERVENUTACI DA DANIELA CORIONI

Sono sconcertata nel leggere, sul “Giornale di Brescia” odierno, il mio nome abbinato all’iniziativa “Educare al vino i giovani palati di domani”.

Ho già espresso parere assolutamente negativo e contrario in merito all’iniziativa in oggetto, per la quale si ravvede fin dal titolo, oltre che per la presenza di un sommelier e di un rappresentante del centro vitivinicolo, che la pressione della “cultura alcolica” non si ferma nemmeno di fronte all’ambito, che avrei ritenuto inviolabile, della protezione per il mondo giovanile.

Le ragioni di tale mia posizione sono state approfondite nella lettera (che allego (*)) già inviata alla provincia di Brescia, al Direttore del “Giornale di Brescia”, al Direttore Generale dell’ASL di Brescia, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, al Prefetto di Brescia, al Direttore del giornale “La Repubblica”, oltre che lungamente illustrate al telefono, mercoledì 14 Febbraio 2007, alla referente dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia Sig.ra Brunella Scalvini.
Essendo stato fatto un uso improprio del mio nome, lesivo della mia persona sul piano etico e professionale, ed essendoci gli estremi per una querela,
richiedo che:
sia immediatamente data smentita sul giornale stesso della mia presenza nonchè adesione all’iniziativa e che domani, se fosse mantenuta l’iniziativa in oggetto, siano esposte le ragioni della mia assenza.
Dott.ssa Daniela Corioni
Tel./fax 030 6848288
Cell. 339 8223129
Mail:
ecologica-mente@libero.it 

(*) Nota: il testo di questa bella lettera è riportato a fine rassegna, dopo le lettera sulla vicenda di Reggio Emilia, insieme ad un’altra firmata con Giorgio Reali, Presidente ARCAT Lombardia.

Intanto, sempre a Brescia…


BRESCIAOGGI

Conti da brivido, già 25 i morti
Un decesso ogni due giorni. Appello di Merli e Parolini: «Controlli più severi»

Sangue sulle strade Una catena senza fine

 di Mario Mattei

Venticinque morti dall’inizio dell’anno, uno ogni quarantotto ore. La tragedia delle vittime della strada non si ferma mai, quasi ogni giorno una famiglia viene distrutta e negli ultimi giorni impressionante è stato il conto delle vite, tutte giovanissime, strappate all’affetto dei loro cari.
Ma già a gennaio erano stati quattro i morti in giovane età: il primo giorno dell’anno aveva perso la vita in tangenziale sud Matteo De Silvi, cuoco 25enne di Carpenedolo, il 16 gennaio Walter Deldossi, 24 anni, di Borgo San Giacomo, era morto con l’auto nel fosso a Quinzano, otto giorni dopo stessa dinamica a Montirone per l’incidente che era costata la vita a Francesca Menegoli, 24 anni, di Ghedi.

E ancora, a Carpenedolo, la sera del 30 il motorino di Nicola Zonta aveva finito la propria corsa contro un muretto. E ora Fiesse piange il 15enne Manuel Martinelli, Orzinuovi si dispera per il 18enne Giacomo Manfredini, Sabbio Chiese è in lutto per Luca Guerra, anch’egli poco più che maggiorenne. Un’impennata che a Brescia era da tempo che non si verificava: infatti dal picco di morti registrato nel 1995 (243), c’era stata una progressiva diminuzione; poi un nuovo picco nel 2001 (228) e ancora trend in discesa, fino al «minimo storico» del 2005 con 143 vittime. L’anno scorso i lutti hanno ripreso a salire (160) e quest’anno è iniziato davvero male. E a questo punto le cause delle tragedie quasi non contano più, l’importante è lavorare per limitare al massimo questi eventi drammatici.
E allora, che cosa fare? «Io dico che lo Stato tutela poco – sostiene il presidente dell’associazione familiari vittime della strada Roberto Merli – l’effetto della patente a punti, dopo i positivi risultati iniziali, è già svanito, e dal momento che la gente, è evidente, non sa autogestirsi, ci vogliono più controlli e pene più aspre. Se calcoliamo che in Francia ci sono 7-8 milioni di controlli l’anno, e in Italia 200 mila... (*) In Inghilterra il limite del tasso alcolemico è di 0,36 (in Italia 0,5): se si sfora questo limite, la pena è di un anno senza patente, e viene applicata sempre, così la gente si sa regolare».

«Gli automobilisti, in Italia, hanno invece la sensazione - lamenta Merli - di poterla fare franca facilmente. E perché è stato tolto il limite sulla potenza delle auto per i neopatentati? È evidente che qualcuno ha più a cuore gli interessi economici che la vita dei ragazzi, dal momento che quella era una norma che andava proprio in direzione della tutela dei più giovani».
E quindi l’opera di prevenzione non può rallentare: «Tutti devono fare la propria parte. Per quello che ci riguarda – prosegue Merli – abbiamo intensificato molto il lavoro con le scuole, incontriamo i ragazzi praticamente tutti i giorni. E anche la Provincia ha fatto molto: con la mortalità che in prossimità delle rotatorie, che hanno sostituito gli incroci, si è praticamente azzerata. Purtroppo l’imperizia, la velocità, il divertimento a base di alcool, la stanchezza sono elementi cui soltanto l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine può far fronte».
«Sia chiaro – conclude Merli – non entro nel merito specifico degli ultimi fatti di cronaca. Purtroppo però questa è una piaga che è davvero difficile da estirpare, e se non ci aiuta e viene incontro lo Stato con il massimo che può fare non so davvero dove si possa andare a finire».
Una situazione dunque che nel tempo, fondamentalmente, non è cambiata, anche se i numeri parlano di una contrazione del numero delle vittime: «Gli incroci pericolosi sono stati eliminati pressoché ovunque – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici in Provincia Mauro Parolini – ma è cambiata la tipologia degli incidenti, non più causati dalla pericolosità delle strade. Inoltre c’è una polarizzazione degli eventi nelle ore notturne e nel fine settimana, coinvolgendo purtroppo molto spesso ragazzi molto giovani. E’ evidente che c’è ancora molto da fare».
E la scuola, la famiglia, i luoghi di aggregazione dei ragazzi sono i centri dove si deve intervenire con maggiore puntualità: «Noi sosteniamo l’associazione per il lavoro che sta facendo nelle scuole – dice ancora l’assessore – promuoviamo campagne nelle discoteche e negli altri luoghi frequentati dai ragazzi, cerchiamo di essere presenti ogni qual volta c’è bisogno. Ma non può assolutamente venire meno il compito educativo che soltanto la famiglia può dare».
E il lavoro delle forze dell’ordine? «Credo che, visti i mezzi che hanno a disposizione – conclude l’assessore Parolini - stanno facendo davvero i miracoli. Io penso che però le sanzioni devono essere più incisive, se uno perde i punti deve passare del tempo prima che li possa recuperare. E colpendo nel vivo gli automobilisti più indisciplinati, si farà un intervento molto efficace sul territorio».

(*) Nota: Roberto Merli si riferisce qui ai controlli con gli etilometri sulle strade.


BRESCIAOGGI

«Noi facciamo il possibile ma occorre più prudenza»
Preoccupano le infrazioni per guida in stato di ebbrezza

«Prudenza, prudenza e ancora prudenza»: sono le parole del comandante della Polizia stradale di Brescia Mario Nigro che intende però fare una distinzione: «Negli ultimi giorni c’è stata una recrudescenza infortunistica che stupisce e rattrista, e rispetto ai dati dell’anno scorso, relativamente al medesimo periodo, i numeri parlano di una situazione peggiore. Negli ultimi anni però il nostro lavoro, di prevenzione e repressione, è stato davvero portato avanti con grande serietà e così intendiamo continuare, soprattutto nei confronti dei giovani, troppo spesso vittime di queste situazioni, e nei fine settimana dove si concentrano questi episodi.
C’è chi chiede maggiori controlli... «Si parte sempre dal presupposto che si possa fare di più, in ogni occasione – dice il comandante - io posso soltanto dire che ogni giorno abbiamo in giro 25 pattuglie, con 50 uomini, numeri che aumentano nei week-end. Fino a ieri dall’inizio dell’anno abbiamo rilevato 300 violazioni al codice per la guida in stato di ebbrezza, ben 2011 l’anno scorso; facciamo inoltre 4-5 controlli specifici sulla velocità ogni giorno. Questi dati indicano che il controllo del territorio è costante, a fronte di costanti comportamenti scorretti. Facciamo il massimo e anche di più con il personale a disposizione, i miei uomini lavorano veramente al massimo delle loro forze».

Le cause più frequenti degli incidenti? «Circa il 90% degli incidenti è dovuto a cause riconducibili all’uomo, a chi guida: mancato rispetto delle norme, disattenzione, tutto quanto. Il resto a problemi meccanici o al fondo stradale. Come si vede dunque il nostro appello, ancora una volta, è quello di dire a tutti di guidare con la maggior prudenza possibile; anche perché negli ultimi tempi si è investito molto proprio per migliorare la natura delle strade bresciane, che oggi si presentano più sicure».
Una raccomandazione dunque che deve essere fatta propria da tutti, limitando al massimo le imprudenze e evitando comportamenti che mettano in pericolo la propria vita e quella degli altri.

m.mat.


ALICE.IT

Amato, affrontare problema alcol
Ministro, divieto stadi per violenti non ha funzionato

(ANSA) - LONDRA, 20 FEB - Anche in Italia occorre occuparsi della diffusione dell’alcol negli stadi. E’ l’invito del Ministro dell’Interno Giuliano Amato. "Osservando da fuori una partita allo stadio di Roma - ha detto in un incontro con il collega britannico Reid a Londra - mi ha colpito vedere quanti giovani arrivavano con una birra. Qui il problema lo hanno affrontato". Amato ha anche osservato che in Italia il divieto di frequentare gli stadi per i violenti, introdotto 2 anni fa, "non ha funzionato".


IL GIORNALE.IT

Ubriaco in aereo fa una strage in autostrada

di Redazione - martedì 20 febbraio 2007, 07:00
da Washington

Sbarcato ubriaco fradicio da un aereo atterrato nel New Mexico, Dana Papst si è messo al volante della sua vettura alla volta di Santa Fe. Ma poco dopo è finito nella corsia opposta, investendo un minivan con sei persone a bordo. Nell’incidente hanno perduto la vita sei persone: cinque passeggeri del minivan e lo stesso Papst.

Adesso il New Mexico ha proibito alla compagnia aerea US Airways di dare ai passeggeri bevande alcoliche nei voli diretti allo Stato. Dall’inchiesta è infatti emerso che Papst era salito sull’aereo a Phoenix (Arizona) già visibilmente ubriaco e per tutto il volo verso Albuquerque (New Mexico) aveva continuato a bere senza sosta.
La vicenda ha avviato un insolito caso legale. La Us Airways non ha mai chiesto una licenza al New Mexico per vendere liquori, anche se numerosi dei suoi voli giungono negli aeroporti dello Stato.
I legali della compagnia sostengono che la licenza non serve.
Le leggi statali vengono infatti applicate solo mentre l’aereo è sulla pista. Ma quando gli aerei sono in volo non devono rispondere alle leggi degli Stati che sorvolano. Poiché i liquori sono serviti ai passeggeri mentre il velivolo è tra le nuvole la licenza per la vendita di bevande alcoliche non è necessaria, sostengono gli avvocati della US Airways.


ALICE.IT
INDIA/ STRAGE TRENO, ARRESTATO UN PASSEGGERO PACHISTANO

Trovato ubriaco, è sottoposto a interrogatorio

Dewana (India), 20 feb. (Ap) - Le autorità indiane hanno arrestato un passeggero pachistano e lo stanno interrogando in merito alle esplosioni che hanno innescato un incendio nel treno India-Pakistan dove sono morte 67 persone.
"E’ stato trovato in stato d’ebbrezza e ora viene interrogato. Il suo racconto è però inconsistente e non siamo ancora arrivati a conclusioni" ha detto Bharti Arora, un alto dirigente della polizia ferroviaria dello stato di Haryana.


ASAPS.IT

Alcol, ore di passione
Mentre qualcuno svende bicchieri ai giovani, sulla strada si scatena l’inferno ad alta gradazione
Il report delle ultime 24 ore

(ASAPS) 20 febbraio 2007 – Altro che allegria e divertimento: attorno al banco di un bar ognuno sarà anche libero di fare come più gli aggrada, ma là fuori ci sono nugoli di ubriachi al volante e questo, se permettete, è un problema di tutti. Di esempi ne possiamo fare a decine: nelle ultime 24 ore abbiamo selezionato un bel numero di episodi. Ad Andora (Savona), un extracomunitario domiciliato in Spagna ha tamponato violentemente un’auto che lo precedeva, in A10. Gli agenti della Polizia Stradale di Imperia Ovest lo hanno sottoposto all’etilometro, e non è rimasto loro che ritirargli la patente e denunciarlo per guida in stato di ebbrezza: episodi di questo tipo, sulle strade di tutto il paese, sono stati decine. L’alcol ha scaldato gli animi anche a Silvi Marina (Teramo), dove un 29enne romeno è stato arrestato dai carabinieri per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale: pochi minuti prima visibilmente ubriaco, era entrato un bar di Silvi, cominciando a molestare gli avventori. Quando sono arrivati i carabinieri, dalle semplici parole l’uomo è passato alle vie di fatto, aggredendo i militari, medicati poi in ospedale, e cercando subito dopo di fuggire, ma è stato comunque bloccato. Poteva invece finire in tragedia l’avventura di un giovane appena uscito da una discoteca di Regoledo (Sondrio), che ubriaco fradicio – ma i carabinieri accerterenno se fosse anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – ne ha combinate di tutti i colori. Infatti, a forte velocità ha prima strisciato l’auto contro un muro – sotto gli occhi di decine di avventori – e poi si è lanciato sulla statale sbattendo a destra e sinistra. Dietro di sé una lunga scia di pezzi di plastica e vetro: ormai con la macchina semidistrutta è stato incrociato dai Carabinieri di Talamona, che però non sono riusciti a fermarlo. Velocissima, senza fari e con le gomme scoppiate negli impatti coi marciapiedi, l’auto ha invaso la corsia opposta ed alla fine si è schiantata. A Treviso invece un altro automobilista ubriaco – un cittadino ivoriano di 28 anni – è stato fermato dalla Polizia Stradale ed un agente lo ha invitato a soffiare nell’etilometro, ricevendo in cambio una scarica di cazzotti. Il bilancio non è certo dei migliori: il poliziotto in ospedale e l’aggressore in galera. Una curiosità: l’extracomunitario ha un palmares stradale di tutto rispetto: recidivo della guida in stato d’ebbrezza, due condanne per omissione di soccorso alla guida di auto senza assicurazione. Nell’attesa che qualcuno si decida a fare dell’Italia un paese nel quale si abbia la certezza della pena, noi continuiamo a raccontare l’ordinaria violenza stradale. (ASAPS)


ASAPS.IT

VIOLENZA CONTRO LE DIVISE - REPORT 2006
893 episodi di aggressione fisica ad operatori di polizia
Analizzato dall’osservatorio “sbirripikkiati” dell’Asaps il fenomeno nel corso del 2006
L’alcol è il principale fattore innescante la violenza, infatti il 57% dei casi è alcol-correlato

Nel 21% degli episodi utilizzate armi proprie o improprie

Al nord più aggressioni 277 stranieri (31%)

L’osservatorio “Sbirri Pikkiati” giunge al suo primo anno di rilevazioni ufficiali: l’Asaps, monitorando le notizie riportate dalla stampa e le segnalazioni provenienti dal territorio (sbirripikkiati@libero.it ), tiene infatti sotto stretta osservazione il fenomeno semisconosciuto della violenza fisica nei confronti di operatori ed operatrici di polizia. Quasi tutti gli episodi monitorati sono legati ai controlli su strada, prevalentemente anche se non esclusivamente di polizia stradale. Abbiamo tuttavia motivo di ritenere che si riesca ad intercettare e documentare non più del 40-50% degli episodi realmente accaduti.
L’intero contenuto dell’inchiesta sarà pubblicato sulla rivista ufficiale dell’Asaps il Centauro di marzo.
Nel corso del 2006 sono stati censiti dall’osservatorio il Centauro/Asaps 893 episodi di aggressione fisica, permettendo un’analisi molto approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell’Ordine, purtroppo sottovalutata, che pochi conoscono. Sottolineiamo che l’osservatorio ha monitorato i soli episodi di aggressioni fisiche alle forze dell’ordine, documentati e repertati. Sono stati ovviamente esclusi tutti gli episodi di sola aggressione verbale.
Gli eventi vengono classificati in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione: la Polizia di Stato (392 aggressioni 43.9%), i Carabinieri (365 aggressioni 40.9%) Polizia Locale (135 episodi violenti 15.1%) ed “Altro”, intendendo con quest’ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (73 eventi pari all’8.2% dei casi violenti).

È stata monitorata inoltre la correlazione all’uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare che il 57.3% della violenza è alcol-correlata: in pratica oltre un episodio su due (512 aggressioni su 893).
187 aggressioni (20.9%) sono state invece portate a termine mediante l’uso di un’arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica o che consenta a chi ne fa uso di sovrastare la fisicità dell’antagonista, in questo caso l’agente di polizia.
In 277 casi (31%) i protagonisti delle aggressioni erano stranieri.
La maggior parte di queste aggressioni rilevate dall’osservatorio Asaps è stata registrata nel nord Italia, con 481 eventi (53.8%), seguito dal Sud e isole maggiori con 214 episodi (24%). Più tranquillo il centro Italia, nel quale “solo” 198 azioni sono state documentate (22.2%).
Non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro, come dimostrano gli ultimi tragici eventi legati al mondo del calcio, ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità, non esclusa in diversi casi, una certa reattività durante i controlli di polizia per le violazioni del codice della strada e del timore di perdere punti della patente.

L’alcol è stato troppo spesso il fattore saliente e scatenante delle violenze.

Forlì, 20 febbraio 2007
Giordano Biserni
Presidente Asaps

Ricerca a cura di Lorenzo Borselli sbirripikkiati@libero.it . Per ogni ulteriore dettaglio e percentuale si può consultare il sito www.asaps.it


ADNKRONOS

E’ un pregiudicato di Prata, bloccato al termine di un breve inseguimento
Pordenone, guidatore ubriaco aggredisce Carabinieri: arrestato
L’uomo, per sottrarsi ai controlli sul livello alcolico ed evitare il ritiro della patente, si è avventato contro i militari prendendoli a calci e pugni

Pordenone, 20 feb. (Adnkronos) - Una pattuglia dei carabinieri della stazione di Prata di Pordenone ha arrestato nella tarda serata di ieri un 32enne, fermato mentre correva ad alta velocita’ al volante di una Fiat Punto. Nicola Presotto, un pregiudicato di Prata, e’ stato bloccato al termine di un breve inseguimento. Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri, quando Presotto ha intuito che i militari dell’Arma stavano per ritirargli la patente per guida pericolosa e velocita’ che superava i limiti consentiti, anche per sottrarsi ai controlli sul livello alcolico, si e’ avventato contro i militari prendendoli a calci e pugni. A questo punto sono scattate le manette, con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta e guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche.


IL SECOLO XIX

Ecuadoregno ubriaco investe pensionato
in piazza battisti

Sanremo. Guida in stato di ebbrezza e senza patente, omissione di soccorso. Sono i reati che i carabinieri hanno contestato a un ecuadoregno di 36 anni che, l’altra sera, in piazza Cesare Battisti, ha travolto un pensionato di 63 anni di Carrara che stava attraversando la strada per raggiungere il Casinò. Il pensionato è stato soccorso e trasferito all’ospedale: ne avrà per una settimana. L’ecuadoregno, dopo essersi rialzato dalla caduta, è risalito sul suo scooter ed è fuggito. Un militare della Capitaneria di porto è riuscito a memorizzare la targa e i carabinieri sono subito risaliti al proprietario. Anzi, a intercettarlo. Era completamente ubriaco: al test effettuato in ospedale è risultato un tasso del 2,5, quando il limite è 0,5. Il suo scooter è stato posto sotto sequestro.


ROMAGNAOGGI.IT
RIMINI - Sorpresi tredici automobilisti in stato di ebbrezza dai Carabinieri 

RIMINI - I Carabinieri di Rimini sono stati impegnati nel fine settimana in un servizio finalizzato nel rispetto del codice della strada. In totale sono stati sorpresi al volante tredici automobilisti con un tasso di alcol nel sangue superiore ai 0,50 grammi per litro previsto dalla legge.
Il valore più elevato è stato riscontrato ad un imprenditore di Padova fermato mentre si trovava alla guida con un tasso di alcol pari a 2,85.


MARKETPRESS.INFO

“SCRIVI IL PAESAGGIO DEL VINO” PREMIA I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2006 PAOLO BROSIO MIGLIOR COMUNICATORE

Paolo Brosio è il vincitore come “miglior comunicatore” del concorso Scrivi il paesaggio del vino 2006/2007. Il premio sarà consegnato al giornalista giovedì 22 febbraio, alle ore 10 presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Asti (Piazza Medici, 8) nel corso di una cerimonia che premierà anche i ragazzi che hanno partecipato al concorso nelle altre sezioni. Scrivi il paesaggio del vino ha invitato i ragazzi piemontesi a raccontare il mondo vivo e complesso che ruota attorno ai filari di vite e ai calici di vino: più di 800 gli elaborati giunti da tutto il Piemonte. Tre le sezioni previste dal bando: la prima è riservata agli studenti delle scuole medie superiori del Piemonte; la seconda è rivolta agli studenti delle scuole medie superiori di Asti e provincia; la terza è destinata a un personaggio del mondo della comunicazione che abbia saputo meglio contribuire, con la propria attività professionale, alla promozione in Italia e all’estero del paesaggio del vino e in generale del territorio, inteso come insieme delle tradizioni e delle tipicità d’eccellenza. Il premio come miglior comunicatore (Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Asti) è andato a Paolo Brosio, conduttore per diversi anni delle trasmissioni televisive Linea Verde e Paese che vai. Nelle edizioni precedenti il premio era stato conferito al nutrizionista e dietologo Giorgio Calabrese, membro dell’Authority Europea Sicurezza Alimentare, e a Beppe Bigazzi, esperto di enogastronomia e conduttore de La prova del Cuoco insieme ad Antonella Clerici. I ragazzi vincitori sono: per la prima sezione (Piemonte): 1a classificata (1. 500 euro): Francesca Zaffora Blando (del Liceo Classico Scientifico “Isaac Newton” di Chivasso – To) per un testo che mescola la lingua italiana con il dialetto piemontese e mette in scena un caleidoscopio di personaggi di un piccolo paesino collinare, colto nel momento di lavoro e di festa tipico dei giorni della vendemmia; 2° classificato (1. 000 euro): Enrico Tartaglino (dell’Istituto “Umberto I” di Alba – Cn), per un racconto dalla prosa ricca e dallo stile ritmato, in cui una bottiglia di vino segna il superamento di un dramma passato e il ritorno alla vita tra le vigne, dopo la sofferta perdita del padre. Per la seconda sezione (Asti e provincia): 1a classificata (1. 500 euro): Elisabetta Bona (dell’Istituto “Augusto Monti” di Asti), per un testo dalla profonda capacità descrittiva dei sentimenti, ambientato tra le colline ricche di filari di vite, animato dal ricordo doloroso per una madre ormai defunta e per il segreto che nascondeva; 2° classificato (1. 000 euro): Alberto Ghia (del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” di Asti), per un testo epistolare in cui l’autore, spinto dai forti ricordi di un’infanzia trascorsa con un anziano vignaiolo, sancisce l’addio a una carriera da manager in una multinazionale e l’inizio di una vita appassionante dedicata al lavoro in vigna. La Giuria che ha proclamato i vincitori è presieduta dallo scrittore Raffaele Nigro e composta da Roberto Bava (produttore di vini), Roberto Bellato (vicedirettore de La Stampa), Giovanni Bo (architetto), Daniele Cernilli (condirettore di “Gambero Rosso”), Michele Maggiora (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti), Franco Matteucci (scrittore e vicedirettore di Rai Uno) e Giuliano Soria (presidente del Premio Grinzane Cavour). Prima della cerimonia di premiazione si terrà una tavola rotonda coordinata dallo scrittore Arnaldo Colasanti, dal titolo “Cultura materiale e giovani: nuovi percorsi mediatici tra informazione, educazione alimentare e spettacolo”, a cui parteciperanno Giorgio Calabrese, Daniele Cernilli, Vanni Cornero, Franco Matteucci, Filippo Polidori e Lorenzo Strona. Gli spazi dedicati all’enogastronomia nelle trasmissioni televisive e sulla carta stampata sono sempre più ampi. Ma quanto è soltanto spettacolo e quanto invece informazione o educazione alimentare? E, ancora: in quale misura ci si pone l’obiettivo di raggiungere i giovani e il loro mondo? Quando la cultura materiale può essere oggetto della comunicazione? Al termine del dibattito gli esperti risponderanno alle domande degli studenti. La mattinata si concluderà con l’iniziativa Vino è…: esperti dell’enogastronomia d’eccellenza del territorio astigiano guideranno i presenti alla conoscenza dei significati storici e culturali di piatti tradizionali. Ne seguirà la degustazione. Vino è. È organizzato dal Grinzane, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e la collaborazione della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Asti, grazie alle aziende del Comitato Sostenitore Astigiano del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour. L’iniziativa vedrà coinvolta la Scuola Alberghiera di Agliano Terme (At), che presenterà con i suoi allievi alcune ricette storiche astigiane, come il cardo gobbo di Nizza Monferrato, il mais otto file, il peperone quadrato di Motta di Costigliole e la nocciola tonda gentile piemontese. Scrivi il paesaggio del vino è istituito dal Premio Grinzane Cavour e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, d’intesa con Regione Piemonte.


IL GAZZETTINO (Pordenone)

Sarà stampato e distribuito materiale da affiggere nei locali pubblici. Presto una circolare della Polizia municipale 
"Stretta" sull’alcol ai minorenni 

Amministrazione e commercianti insieme in una campagna contro abuso di bevande e rumori 

Sacile

Somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni e disturbo della quiete pubblica: parte in città una campagna che coinvolgerà pubblici esercizi, pizzerie, ristoranti, ambienti pubblici dove i giovani si ritrovano, per sensibilizzare e fissare regole chiare per combattere due problemi.
A lanciarla sono l’amministrazione comunale e l’Ascom mandamentale, attraverso la stampa e la distribuzione di materiale informativo da affiggere all’interno dei locali pubblici con i quali da un lato si mettono davanti alle responsabilità i gestori dei locali, dall’altro si invitano i clienti al rispetto delle norme previste in materia di disturbo della quiete pubblica e di uso di bevande alcoliche. A questo dovrebbe aggiungersi anche una circolare predisposta dal Comando della Polizia municipale e indirizzata ai gestori dei pubblici esercizi, contenente le norme in materia di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni.
Si tratta di due problemi diversi ma che coinvolgono in eguale misura i pubblici esercizi. Del tutto nuovo il problema della somministrazione, in alcuni pubblici esercizi, di bevande alcoliche ai ragazzi di età inferiore ai 16 anni. A sollevarlo, assieme a quello della vendita di sigarette, sono stati gli alunni delle terze classi della Scuola media unica nel corso del convegno promosso dalla scuola stessa e dall’amministrazione sui fenomeni di bullismo. Agli inviti dei relatori a non far uso del fumo, prima tappa verso le sostanze tossiche, e di alcol, maggiore causa di incidenti stradali che hanno per protagonisti i giovani, gli alunni avevano risposto con una domanda: perché si vendono le sigarette e si somministrano bevande alcoliche ai minori?. E la domanda ha sorpreso e preoccupato i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, che hanno pensato di correre ai ripari.
Per quanto riguarda il disturbo della quiete pubblica, il problema non è nuovo: già nel maggio 2006, dopo proteste di residenti nelle zone maggiormente colpite dai rumori notturni provocati dai bar, da parte dell’amministrazione era partito un segnale forte che faceva capire che se il fenomeno non fosse cessato ci sarebbe stata la riduzione degli orari di apertura alle 24. Una proposta che non è piaciuta ai responsabili dell’Ascom, che si sono dichiarati contrari a un provvedimento generalizzato in quanto a essere puniti sarebbero stati in primo luogo gli esercenti. Hanno aggiunto che la città è di tutti, per cui è giusto che a essere tutelati siano sia quelli che vogliono pace, tranquillità sia quelli che la città vogliono viverla.
Ora si cerca di correre ai ripari lanciando la duplice campagna di sensibilizzazione, con l’esposizione nei pubblici esercizi di cartoncini con l’invito a non eccedere nei rumori all’interno del locale e con l’avvertimento che non si somministrano bevande alcoliche a minori di 16 anni.

Michelangelo Scarabellotto


QUOTIDIANO.NET

BASKET NBA
Notte di violenza dopo l’All Star Game
Sparatorie con tre feriti gravi e 362 fermi: è il bilancio delle violenze scoppiate a Las Vegas nella notte tra domenica e lunedì

Las Vegas, 20 febbraio 2007 - Sparatorie con tre feriti gravi e 362 fermi: è il bilancio delle violenze scoppiate a Las Vegas nella notte tra domenica e lunedì, dopo l’All Star Game della Nba che ha portato nel Nevada migliaia di tifosi di basket. Lungo la strada dei casino si sono registrate decine di risse tra i fans ubriachi e reduci da molti giorni di bagordi.
Il gestore di un night, un buttafuori e una cliente sono in condizioni molto gravi dopo che uno sconosciuto gli ha sparato davanti al locale. Per la polizia elementi criminali hanno approfittato della sfida tra il meglio del basket della Western e Eastern Conference per colpire i loro regolamenti dei conti.


 

QUOTIDIANO.NET

QUEL BRAVO RAGAZZO

Guidava ubriaco, arrestato Ray Liotta

L’attore americano è stato preso in custodia dopo aver urtato violentemente due auto in sosta lungo la Pacific Palisades. Liotta ha dovuto sborsare 15mila dollari di cauzione e dovrà presentarsi in tribunale
Roma, 19 febbraio 2007. - Un altro nome famoso finisce per passare una notte in cella per aver guidato dopo qualche bicchiere di troppo. Ray Liotta è stato arrestato per sospetta guida in stato d’ebbrezza. L’attore è stato fermato dalla polizia californiana dopo aver urtato brutalmente con la sua auto due veicoli in sosta lungo la Pacific Palisades.
"Abbiamo preso in consegna il 52enne Liotta - ha spiegato Mike Lopez, portavoce della polizia di Los Angeles - con l’accusa di aver trasgredito le norme sulla guida". Liotta, famoso per aver interpretato la parte del gangster Henry Hill nel film del 1990 ’Quei bravi ragazzi’, è stato rilasciato la mattina successiva dopo aver pagato 15mila dollari di cauzione e con l’ordine di apparire in tribunale il prossimo mese.
"Nessuno è rimasto coinvolto nello scontro - ha aggiunto Lopez - e lo stesso Liotta era da solo a bordo della sua auto". Liotta ha da poco finito di girare la commedia ’Wild Hogs’ con Tim Allen e John Travolta: il film uscirà nelle sale statunitensi il prossimo 2 marzo.


L’ARENA di Verona

Domani a Parona
Alcolici con il freno per la «Renga»

Alcolici con moderazione alla Festa della Renga domani a Parona. È quanto previsto da un’ordinanza del sindaco che, sulla base degli episodi di intemperanza verificatisi negli anni passati a causa dell’assunzione smodata di alcolici, vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle 20 del 21 febbraio alle 2 del giorno successivo. Sarà vietata la vendita di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro dalle 13 del 21 febbraio alle 2 del giorno successivo. Il provvedimento ha lo scopo di eliminare ogni causa di turbativa per l’ordine e la sicurezza. Il divieto è rivolto agli esercizi pubblici, agli operatori su aree pubbliche compresi i chioschi di vendita gestiti dal «Comitato benefico Festa de la Renga», a tutti gli operatori di attività commerciali nel settore alimentare operanti nelle aree appartenenti a Piazza del Porto, Largo Stazione Vecchia, via Valpolicella, Piazza della Vittoria e viale Brennero. Esclusi dal divieto i pubblici esercizi di tipo A, ristoranti, trattorie, pizzerie, in quanto la vendita di alcolici è legata alla consumazione di pasti all’interno del locale.


L’ARENA di Verona

LETTERE
Renga
Autista astemio

Leggo stupefatto che alla «Festa della Renga» sagra popolare in quel di Parona che chiude il carnevale sarà proibito o quantomeno limitato al massimo il vino. Il proverbio o lo slogan della festa citava pressapoco così: «La nasse nell’acqua e la more nell’oio e nel vin»... intesa la renga... Certo che polenta e renga senza un bel goto l’è dura da mandar so! A questo punto aboliremo anche la festa dell’uva di Bardolino, Soave, Custoza e dintorni anche perchè di uva in queste feste se ne vede poca mentre di vino ne scorre solitamente a bizzeffe... Vi è inoltre da dire che la renga, salata in misura giusta, chiama un bel bicchiere di vino, certamente non acqua, e basterebbe un pò di moderazione o, se si vuole esagerare, un autista astemio ed il gioco è fatto. In barba ai divieti qualcuno si porterà il vino da casa.

Umberto Brusco

Bardolino


LA STAMPA
Alcolici ai minorenni in discoteca tra accuse e replica dei gestori



IL GIORNO
Il 37% dei 15enni beve alcolici ogni week-end


IL RESTO DEL CARLINO (Modena)
Alcol, il Comune scende in campo con un programma di prevenzione


LA NAZIONE (La Spezia)
Strage di patenti per guida in stato di ebbrezza da parte dei carabinieri della compagnia di Sarzana...


L’ECO DI BERGAMO
a «Bergamo in diretta» i giovani e l’alcol


IL PICCOLO DI TRIESTE
oggi torna il divieto per la vendita degli alcolici

calano gli alticci al volante

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Scrivo per discutere alla polemica:

"Dieci euro e bevi finché vuoi"
L’appello: fermate questo pub

Inanzitutto vorrei presentarmi, mi chiamo Wael sono nato a Reggio Emilia il 12-12-1984 e sto seguendo questa polemica in quanto frequentatore del Geco Club e lettore quotidiano delle testate giornalistiche reggiane.Prima di dire la mia semplice opinione in merito all’intervista letta da me sul sito dell’ASAPS fatta alla Sig.ra Carla Mariani Portioli, vorrei segnalare la massima solidarietà per la Sig.ra che ha perso un figlio in un incidente automobilistico e per l’Associazione europea familiari vittime della strada.Nell intervista fatta alla Sig.ra ci sono molti punti dove non mi trovo d’accordo ma andando in ordine, partirei con la dichiarazione del Presidente della Circoscrizione quando dice ai vigili urbani di controllare con l’etilometro i giovani automobilisti che escono da questo locale (ma anche degli altri pub reggiani) perchè secondo me, lui, non è realista, visto che

Mercoledì, 21 Febbraio 2007
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