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Furti veicoli 13/11/2006

MENO TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI, MA UN TERZO ARRIVA DALLA CAMPANIA

ROMA - Diminuiscono in Italia le truffe alle compagnie di assicurazione. Nel 2005, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Isvap, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, le frodi nell’Rc-auto sono state il 3,71% in meno rispetto all’ anno prima. Segno di una maggiore correttezza degli automobilisti, che però non è equamente diffusa su tutto il territorio nazionale. Se infatti al Nord, e in particolare in Valle d’Aosta, gli assicurati sembrano assolutamente ligi e trasparenti nei confronti delle compagnie, al Centro e in modo ancora più marcato al Sud, con punte negative in Campania, la tentazione di guadagnare più del dovuto da un incidente è piuttosto diffusa.
Lo scorso anno, si legge in una circolare dell’Isvap sui fenomeni criminosi, le truffe a danno delle assicurazioni nel ramo rc auto sono state 90.322, con un’incidenza del 2,81% rispetto al numero complessivo di incidenti (era del 2,91% nel 2004). L’importo totale delle frodi è stato di 316,8 milioni di euro, ovvero il 2,44% dell’ammontare dei risarcimenti (2,47% nel 2004) e all’1,75% dei premi del ramo. L’analisi a livello territoriale, sottolinea l’Istituto, evidenzia che in alcune aeree dell’Italia meridionale e insulare "il fenomeno criminoso, anche se in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale". Ed effettivamente è al Sud che iniziano le dolenti note. In Campania il numero di incidenti connessi con reati sono stati lo scorso anno 34.000 (+5,9%), circa un terzo del totale nazionale, con un’incidenza sul numero complessivo di sinistri del 13,11%. Le cose non vanno molto meglio in Puglia, dove le truffe riguardano il 7,3% dei sinistri, in Calabria (4,5%) e in Sicilia (3,8%). Sono percentuali praticamente insignificanti quelle invece che l’Isvap ha rilevato in molte regioni del Nord. Il primato di automobilisti corretti spetta ai valdostani: le truffe alle assicurazioni sono state nel 2005 21, pari, considerando l’esiguità del parco circolante, allo 0,15% degli incidenti verificatisi nella regione. E sotto l’1% si trovano anche Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Ecco una tabella che riassume regione per regione l’incidenza delle truffe sul totale dei sinistri verificatisi nel 2005 con la variazione rispetto al 2004.

 


INCIDENZA

VAR.%

PIEMONTE

1,10

-25,0

VALLE D’AOSTA

0,15

+5,0

LOMBARDIA

0,94

-4,9

TRENTINO ALTO ADIGE

0,44

+3,0

VENETO

0,74

-12,0

FRIULI VENEZIA GIULIA

0,48

-1,1

LIGURIA

2,32

-14,1

EMILIA ROMAGNA

0,76

+0,8

TOSCANA

0,97

-14,6

UMBRIA

0,58

-0,3

MARCHE

0,69

-0,6

LAZIO

2,15

+1,6

ABRUZZO

1,15

+3,5

MOLISE

1,29

+4,9

CAMPANIA

13,11

+5,9

PUGLIA

7,25

-2,7

BASILICATA

2,01

-19,7

CALABRIA

5,48

-19,6

SICILIA

3,82

-17,2

SARDEGNA

2,14

-0,2

ITALIA

2,81

-3,7


© asaps.it


fonte dati ANSA
Lunedì, 13 Novembre 2006
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