Sabato 08 Agosto 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida del 20 ottobre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

LA PROVINCIA DI CREMONA

Niente più alcol in autostrada 24 ore su 24

ROMA — Dopo essere stato stralciato dalla Finanziaria in commissione bilancio, torna all’interno del ddl approvato ieri dal consiglio dei ministri, il divieto di vendita e somministrazione di alcolici sulle autostrade. Il provvedimento è stato presentato dal ministro Livia Turco e contrariamente a quanto è in vigore (divieto di mescita e vendita di alcolici nelle stazioni di servizio delle autostrade nelle ore notturne) il blocco alla vendita è per l’intera giornata con l’obiettivo di prevenire una buona quota di incidenti al volante. Il 40% degli incidenti gravi, che ogni anno in Italia causano il decesso di circa 8 mila persone, sono correlati al consumo di alcol. Inoltre, il 50% delle persone fermate dopo un incidente stradale risulta in stato di ebbrezza, e il 66% di queste è composto da bevitori occasionali. In Italia circa 200 giovani ogni anno perdono la vita sulle strade per guida in stato di ebbrezza. Secondo una ricerca europea sulla sicurezza stradale e l’alcol tra il 2002 e il 2004 soltanto il 3% degli automobilisti italiani ha subito un test dell’alcol, a fronte di una media europea del 16%. E’ la percentuale di controlli più bassa d’Europa.


IL QUOTIDIANO CALABRIA

Il governo approva anche il divieto di alcolici in autostrada Se si va in motorino senza casco ora c’è il fermo amministrativo

Roma - Una norma inserita nel decreto legge collegato alla Finanziaria, prevede un "fermo amministrativo" di 60 giorni del motorino per chi guida senza casco. In un primo momento la norma riguardava solo i minorenni, ma in seguito è stata estesa a tutti i conducenti di mezzi motorizzati a due ruote trovati sprovvisti di casco.

Rimangono esenti dall’obbligo i conducenti dei veicoli a tre ruote, purché il veicolo su cui si trovano sia dotato di cellula di sicurezza a prova di crash, di sistemi di ritenuta e di dispositivi che garantiscano l’utilizzo del veicolo in condizioni di sicurezza.

Il Codacons promuove la norma inserita nel decreto legge collegato alla Finanziaria che prevede che il minorenne che sara’ trovato alla guida di un motociclo senza casco dovra’ rinunciare al proprio motorino per due mesi. ’’Va bene introdurre il fermo amministrativo temporaneo del mezzo di locomozione -afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi- ma senza un incremento dei controlli la norma non servira’ assolutamente a nulla. Da Napoli in giu’ infatti nessuno indossa il casco, nemmeno alla guida di moto di grande cilindrata, nella totale indifferenza delle forze dell’ordine che tollerano tale violazione della legge’’.

’’Oltre a disporre un inasprimento delle sanzioni per chi non indossa il casco -prosegue Rienzi- e’ indispensabile aumentare i controlli nelle citta’, specie nel sud Italia, sanzionando costantemente i trasgressori’’.

Non sara’ piu’ possibile vendere alcolici sulle autostrade d’italia. Il provvedimento, approvato oggi in Consiglio dei Ministri "Misure per la prevenzione dei danni e degli incidenti stradali legati al consumo di alcol", prevede un’azione di prevenzione che vieta nella maniera assoluta la vendita di alcol "H-24" nei Grill e stazione di servizio delle autostrade italiane. La norma, introdotta con l’articolo 9, intende così contrastare gli effetti negativi dell’abuso di alcol, concausa di numerosi incidenti stradali.

Attualmente la legge italiana vieta la sola somministrazione (vendita al banco) di superalcolici tra le ore 22.00 e le 6.00.


L’ARENA

SICUREZZA STRADALE. «Ripescato» il provvedimento

Alcolici fuorilegge anche di giorno Divieto in autostrada per le 24 ore

Roma. Dopo essere stato stralciato dalla Finanziaria in commissione bilancio, torna all’interno del disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, il divieto di vendita e somministrazione di alcolici sulle autostrade.

Il provvedimento è stato presentato dal ministro Livia Turco e, al contrario di ciò che accade con le norme attualmente in vigore (divieto di mescita e di vendita di alcolici nelle stazioni di servizio delle autostrade nelle ore notturne), il blocco alla vendita durerà 24 ore su 24, con l’obiettivo di prevenire gli incidenti stradali.

Il ministero della Salute sosterrà il provvedimento con campagne di comunicazione mirate a far capire quanto sia importante condurre una vita sana e per ricordare che un’alta percentuale di incidenti stradali è dovuta proprio al consumo eccessivo di alcol.

Secondo le più recenti rilevazioni, il 40 per cento degli incidenti gravi, che ogni anno in Italia causano la morte di circa ottomila persone, sono correlati al consumo di alcol.

Inoltre, il 50 per cento delle persone fermate dopo un incidente stradale risulta in stato di ebbrezza, e il 66 per cento di esse è rappresentato da bevitori occasionali. In Italia circa 200 giovani ogni anno muoiono sulle strade per guida in stato di ebbrezza.

Secondo una ricerca europea sulla sicurezza stradale e l’alcol, tra il 2002 e il 2004 soltanto il 3 per cento degli automobilisti italiani ha subìto un test dell’alcol, a fronte di una media europea del 16 per cento.

Si tratta della percentuale di controlli più bassa d’Europa, che diminuisce ulteriormente se si calcolano gli automobilisti che hanno subìto più di un test nel periodo indicato: appena l’uno per cento.

Sempre secondo il rapporto, infine, l’Italia registra il tasso più elevato di automobilisti sanzionati per guida in stato di ebbrezza: 27 ogni 100 controlli nel 2004, in calo comunque dagli oltre 30 su 100 del 2003. Solo l’Austria, tra i Paesi monitorati, presenta una quota simile (poco più di 20 su 100), mentre gli altri Stati Ue sono nettamente sotto i quindici.


ADNKRONOSSALUTE.IT

ADOLESCENTI: ESPERTI GB, CONSIGLI SU SESSO E ALCOL DEVONO GIUNGERE PRIMA

Roma, (Adnkronos Salute) - Non bisogna aspettare troppo tempo prima di dare i primi consigli sul sesso sicuro e sul pericolo rappresentato da alcol e droghe a un adolescente. Il rischio è infatti che il giovane abbia a che fare con questi problemi ben prima che il genitore affronti l’argomento. E il motivo è che si sta sempre più allargando il ’gap’ fra la pubertà fisica, che in media si verifica a 12 anni, e quella ’sociale’, momento in cui i teenager iniziano a prendere decisioni autonome. Se ne parla sul ’Journal of Epidemiology and Community Health’. ( ... )


LA REPUBBLICA

Stangata sui superalcolici le accise salgono al 10%

ROMA - Stangata sui superalcolici per introdurre una sorta di ’no fisco area’ per gli agricoltori che hanno volume d’affari inferiore ai 7.000 euro annui. La norma è stata approvata ieri con il decreto fiscale che accompagna la Finanziaria. Per la copertura della misura in favore degli agricoltori si prevede infatti di utilizzare "parte delle maggiori entrate derivanti dall’incremento del 10%, a decorrere dal primo gennaio 2007, dell’accisa sui superalcolici". Con le risorse che arriveranno sarà possibile un regime agevolato per gli agricoltori che, nel caso appunto fatturino meno di 7.000 euro potranno contare, tra l’altro, sull’esonero del "versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi documentali e contabili compresa la dichiarazione annuale".
Intanto salta dal decreto legge che accompagna la Finanziaria la norma che avrebbe consentito l’alienazione degli immobili delle Poste. Il relativo articolo è stato infatti soppresso dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato e non risulta nel testo approdato in aula a Montecitorio. La norma consentiva, tra l’altro, di sottrarre gli immobili "non strumentali" delle Poste alla ordinaria procedura di cartolarizzazione.


 IL GAZZETTINO (ROVIGO)

Da lunedì parte il corso su internet con quattro lezioni tenute da docenti ed esperti delle tossicodipendenze 

Giovani e droga: la prevenzione si fa sul web

La prevenzione contro le dipendenze da alcol e droghe corre su Internet.

Da lunedì, le lezioni del corso on-line "Usa la testa, non sprecare la tua vita" saranno disponibili per 670 studenti delle scuole secondarie polesane, attraverso il sito www.lezionionline.info, L’iniziativa è stata scelta dall’assessorato provinciale alle Politiche giovanili come strumento di informazione e sensibilizzazione. «L’obiettivo è offrire ai più giovani indicazioni utili ad acquisire consapevolezza sul valore delle proprie scelte» ha spiegato l’assessore Tiziana Virgili.

Il corso sarà accessibile agli studenti delle classi terze delle scuole medie e a tutti gli allievi delle superiori che potranno scaricare le lezioni, consultare l’archivio con gli insegnamenti già avviati, e inviare in e-mail domande ai docenti. Domande e risposte, poi, saranno pubblicate nel sito www.lezionionline.info. Le lezioni in calendario sono quattro. Si comincia lunedì con "Comportamenti a rischio: insoddisfazioni e aspettative dei giovani", a cura del professor Umberto Nizzoli, direttore dell’ulss di Reggio Emilia per il programma "Salute mentale e dipendenze patologiche". Lunedì 6 novembre si prosegue con "Dipendenze giovanili: espressioni di un disagio" con lo psicanalista Michele Sforza, responsabile del Servizio multidisciplinare di alcologia del "Centro per lo studio e la terapia delle psicopatologie". Terza lezione il 20 novembre con don Silvio Baccaro, responsabile per il Triveneto delle Comunità Incontro di don Pierino Gelmini, sul tema "Tossicodipenza: focus sulle droghe". L’ultima lezione del corso on-line, in programma il 4 dicembre, sarà incentrata sull’alcolismo: "Vizio o malattia?" a cura di Alfio Lucchini, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Ulss Milano 2.

N.A.


IL GAZZETTINO (VICENZA)

MONTECCHIO M. Al Castello 

Dalla Consulta giovani iniziativa anti- alcol 

"Romeo non bere", punto d’incontro

Montecchio Maggiore

"Romeo non bere!". Va in scena oggi e domani al Castello di Romeo il primo evento realizzato dalla Consulta Giovani di Montecchio Maggiore nell’ambito del progetto Kaleidoscopio. Dalle 18 alle 22 (l’ingresso è gratuito) si alterneranno performance musicali ed artistiche: protagoniste sei band giovanili, altrettanti artisti emergenti che esporranno quadri, fotografie ed installazioni, due dj, gruppi di writers e giocolieri, videoproiezioni.

La Consulta Giovani, sorta con l’appoggio dell’assessorato alle politiche giovanili castellano, conta una trentina di membri.«Rendere i giovani protagonisti attivi del loro territorio - ha dichiarato Federica Orlano, una delle responsabili della consulta - dare visibilità alle risorse presenti nel medesimo e creare opportunità di incontro sono gli obiettivi che il gruppo si prefigge di portare avanti per sviluppare un senso di comunità e un reale sentimento di appartenenza ad essa»".«"Romeo non bere! - spiega Igor Nori, membro della Consulta - non ha un significato vero e proprio, vuole essere una provocazione per attirare i giovani verso un nuovo punto di incontro. Romeo non bere! non è solo un monito contro l’alcool, come dimostra il fatto che proprio il mezzo di incontro è il fatidico spritz-time, ma è il veicolo attraverso il quale i ragazzi decideranno di incontrarsi in un ambiente diverso, una sorta di locale artistico all’aperto dove i giovani saranno pubblico e protagonista al tempo stesso e potranno intrattenersi per un diverso e nuovo aperitivo-incontro del fine settimana».La Consulta Giovani ha in cantiere altre tre proposte. La creazione di un centro giovanile in risposta alla richiesta di uno spazio di aggregazione come luogo di incontro e punto di riferimento per i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni; lo sviluppo del sito del progetto Kaleidoscopio (già on-line) con lo scopo di promozione ed informazione sulle attività di interesse giovanile presenti sul territorio; un "evento contenitore" di diverse esibizioni artistiche itineranti lungo le zone più caratteristiche di Montecchio per dare l’opportunità ai giovani castellani di esprimersi ed ottenere visibilità.

Componenti della Consulta Giovani sono Nicola Matteazzi, resp. Informagiovani, Francesca Gaianigo, Massimo Caliaro, Federica Orlando, Francesca Asnicar e Igor Nori

Giorgio Zordan


LA SICILIA

Dipendenze, un sostegno concreto

Lentini. Un aiuto concreto per tutte le persone vittime delle più svariate dipendenze. Un progetto per dare l’ultimo decisivo scossone per uscire da tunnel oscuri come quelli di alcol e droga. È stato appena presentato, durante una conferenza dei servizi tenutasi al municipio di Lentini, il progetto denominato "Poiesis 2", avente come obiettivo un intervento territoriale sociale nel territorio del distretto sociosanitario D49, comprendente i Comuni di Lentini, Francofonte e Carlentini.

Il progetto, interamente finanziato dal Dpr 309/90, è a favore di tossicodipendenti e alcooldipendenti, residenti nel distretto, che abbiano in corso o concluso un programma terapeutico e che siano in carico ai Servizi Sociali e al Sert.

Oltre ai sindaci Alfio Mangiameli e Sergio Monaco, presenti alla conferenza anche molti operatori del settore e l’assessore alle Politiche sociali del comune di Lentini, Armando Rossitto, il quale ha dichiarato che «questo è un progetto molto interessante, purtroppo piccolo se si fa riferimento al numero di utenti coinvolti e all’ampiezza delle problematiche del territorio, ma grande se si vede l’importanza che tale iniziativa ha come ricaduta nel sociale. Inoltre, è fondamentale che, ad aver curato tale progetto, siano stati esperti residenti nel territorio in grado di conoscerlo meglio di chiunque altro e di poter interpretare, così, in maniera approfondita le esigenze dell’utenza».

Il presidente del consorzio Sol.co., Dino Barbarossa, ha inoltre spiegato alcuni dettagli del progetto e del ruolo primario che ricopre la cooperativa Healt & Selectus che in questa zona, rappresenta il consorzio Sol.co.

«Purtroppo sono soltanto cinque i soggetti che beneficeranno di questo progetto - ha commentato Barbarossa - ma dobbiamo vedere questa fase come un trampolino di lancio per nuove iniziative, visto che esso stesso prevederà l’apertura di uno sportello Poliesis 2, curato dall’agenzia Idea Lavoro che si occupa di inserimento lavorativo di soggetti a rischio di emarginazione».

Questo sportello, peraltro già operativo, si trova a Lentini, in via Italia 2 ed è aperto il martedì, mercoledì e giovedì di mattina, mentre il lunedì e il venerdì nelle ore pomeridiane.

Gli operatori che se ne occuperanno sono Eleonora Caruso (gestore banca dati), Sabrina Aliano (tutor di inserimento), Nuvola Rinaldi (esperto selezione), Gaia Barresi (psicologa dell’equipe). Coordinatore del progetto sarà Concetta Vaccaro.

Angela Rabbito


LA STAMPAWEB

IN MANETTE UN BULLO DI PERIFERIA. «ERO UBRIACO, MA NON VOLEVO UCCIDERE NESSUNO». IL GIUDICE LO LASCIA IN CARCERE

In auto di notte a caccia di «negri»

Aveva cercato d’investire un senegalese, che si era miracolosamente salvato

di Angelo Conti

TORINO. L’11 agosto scorso, ubriaco, nel cuore della notte, insieme a tre amici minorenni, era in vena di bravate. Al volante di una Y10 rubata poco prima, guidando contromano, di fronte alla discoteca Mercury in via Stradella, aveva cercato di investire un senegalese, Arona Ndiaye. Il giovane, solo con un gran balzo, aveva evitato di finire sotto le ruote.

Sull’auto, abbandonata contro una transenna dov’era finita al termine di un inseguimento da parte di una gazzella dell’Arma, c’erano - secondo i testimoni - ben sette persone. Fra queste anche due ragazzine di 16 anni le quali hanno raccontato che il tentativo di travolgere il giovane africano rientrava in una sorta di - per loro - gioco: «la caccia al negro».

E la «connotazione razzista» del gesto è confermata e stigmatizzata con fermezza anche dal giudice Roberta Pastore che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Renè Matta, 22 anni, corso Grosseto 247, è stato così arrestato l’altro giorno dagli uomini della Sezione Catturandi del Reparto Operativo, in casa di un’amica dove si era rifugiato. Dentro ad uno zaino aveva anche numerosi arnesi da scasso.

Il tentato omicidio era stato commesso nei confronti di un senegalese che si trovava chinato a terra a fianco del marciapiede nel tentativo di soccorrere un ferito, anche lui di colore, vittima di un investimento ad opera di una Volkswagen Golf. Arona Ndiaye, con un eccezionale colpo di riflessi, era riuscito a tornare sul marciapiede una frazione di secondo prima che sopraggiungesse la Y10, spinta al massimo della velocità.

Fra i compagni della notte brava del Matta c’erano anche tre minorenni, che all’epoca erano stati identificati e arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile. Uno era stato bloccato subito dopo i fatti (ed aveva fornita una prima ricostruzione dei fatti), le due ragazze nei giorni successivi (ed avevano confermato quanto già raccontato dal coetaneo). Gli altri tre passeggeri dell’auto indicati dai testimoni sono invece ancora da identificare.

Secondo il magistrato che ne ha chiesto l’arresto, Matta ha agito «per motivi abbietti e futili e per finalità di discriminazione razziale, in particolare dicendo di voler "schiacciare un nero"». Pare infatti che chi si trovava con lui lo abbia udito mentre diceva: «E adesso schiacciamo quello sporco negro». E le due ragazze hanno aggiunto che erano assolutamente certe della volontà dell’amico e che, per questo, si erano coperte gli occhi di fronte alla prevedibilità dell’investimento, evitato solo con un gran balzo dalla vittima.

Renè Matta è stato fermato qualche giorno fa dalla Sezione Catturandi in un appartamento di via Stradella, dove viveva sotto falso nome. Ai carabinieri che lo hanno bloccato ha detto: «Mi chiamo Renè...come Vallanzasca. Mio padre mi ha imposto questo nome in suo onore. Lo considerava una persona in gamba». Il padre di Renè Matta è morto, cinque anni fa, in seguito ad una overdose d’eroina.

Matta, nonostante la giovane età, appare comunque degno del nome che porta: è pluripregiudicato non solo per reati violenti (rapina, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento) ma anche per furti e ricettazione.

La sua carriera è cominciata quando era ancora minorenne, con le prime rapinette ai danni di passanti ed i primi furti d’auto, messi in atto insieme a bande di coetanei. Poi il «livello» delle sue imprese è un po’ salito, nonostante sia comunque sempre rimasto soprattutto un bulletto di periferia. Lo scorso agosto era a capo di una minigang nella quale lui era il solo maggiorenne. Ora, dal carcere, l’ex rapinatore fa sapere di essere pentito di quanto è successo ma di non avere assolutamente cercato di uccidere: «Forse andavo troppo forte, forse avevamo alzato un po’ il gomito, ma certamente non volevo far male a nessuno».


IL MESSAGGERO (OSTIA)

Riarrestato “Massimone”      
Fuori di sé, appicca il fuoco al ripostiglio con i rifiuti speciali 

Da mesi imperversa in ospedale. E ogni volta il personale rischia di essere schiacciato sotto le sue sfuriate violente e incontrollabili. Ieri mattina per poco non provoca un disastro. E per l’ennesima volta è finito in carcere.

Fuori di sè per una crisi etilica, con l’accendino ha innescato un incendio nel ripostiglio del pronto soccorso impiegato per lo stoccaggio dei cartoni contenenti i rifiuti speciali del reparto. Poi è scappato. Qualche minuto dopo, ma non prima di aver collaborato allo spegnimento delle fiamme, i carabinieri l’hanno arrestato mentre vagava nei paraggi dell’ospedale: M.M. di 37 anni, noto con il diminutivo di ”Massimone” per via della stazza da due metri per 120 chili di peso, è finito in carcere con l’accusa di incendio doloso.

Tutto è successo in pochi istanti poco prima delle cinque e mezza di ieri mattina. Al pronto soccorso i medici erano impegnati nell’assistenza di un ”codice rosso”: una ragazza era giunta in ospedale con un pesante trauma cranico, sangue dalla bocca e perdita di sensi per le conseguenze di un incidente automobilistico in via Grimaldi Casta. Probabilmente l’attesa ha fatto perdere le staffe a Massimone, già noto per la sua aggressività e, soprattutto, per aver spaccato porte e attrezzature più di una volta al pronto soccorso, non ha tollerato l’attesa. E ha dato libero sfogo al suo istinto. Non visto dal personale di vigilanza, si è introdotto nell’area destinata alle ambulanze e da qui è arrivato sino al magazzino di stoccaggio dei rifiuti speciali. Ha fatto scintillare l’accendino e ha dato fuoco ai cartoni.

Il fumo ha invaso ben presto i locali del pronto soccorso ed è scattato l’allarme. Il personale e i carabinieri, giunti sul posto, si sono adoperati con gli estintori a sedare l’incendio. Immediatamente sono scattate le indagini. La visione del filmato registrato dal sistema di sorveglianza elettronica ha consentito di individuare subito M.M. ben noto alle forze dell’ordine.

Al termine di una battuta condotta dalle gazzelle nei pressi del nosocomio i militari hanno intercettato Massimone. E l’hanno assicurato alla giustizia. Pur essendo in cura presso il Centro d’Igiene Mentale, l’uomo in occasione di un recente arresto non sarebbe stato ritenuto incapace di intendere e volere. Infatti, sarebbe stato scarcerato senza particolari obblighi sanitari.


IL GIORNALE DI VICENZA.IT

Condannato dal gip

Non era fuggito dopo l’urto Ma era ubriaco

Antonio Righetto, 50 anni, residente a Nanto in via degli Alpini 6/e, è stato condannato a 12 giorni di arresto sostituiti con un’ammenda di 956 euro. Il giudice gli ha sospeso la patente per due settimane, ma la pena è stata condonata dall’indulto. Righetto era finito nei guai il 28 dicembre 2003 quando, in città, venne fermato dopo un incidente stradale. Secondo l’accusa l’imputato, alla guida di una Renault, era entrato in collisione con l’autocarro Ford guidato da Aladino De Tofano, che era rimasto lievemente ferito. Righetto era accusato di omissione di soccorso e fuga in quanto non si sarebbe fermato per dare una mano a De Tofano. Il giudice lo ha però assolto da questa contestazione con la formula, più ampia, del fatto non sussiste.


IL GIORNALE DI VICENZA.IT

Ancora colpi proibiti in piazza delle Erbe

Picchiato in centro da alcuni ragazzini

Ancora colpi proibiti in piazza delle Erbe. Dall’estate, si susseguono gli episodi di violenza in centro città anche se è difficile ricondurli ad un denominatore comune. Di certo, sono frequenti i pestaggi, soprattutto fra ragazzi molto giovani.

L’ultimo episodio è accaduto nella notte fra martedì e mercoledì fra la piazza e contrà Gazzolle. Un ragazzo di colore di 16 anni, residente regolarmente in città con la famiglia, ha riferito di essere stato colpito da almeno quattro-cinque coetanei fra cui due connazionali e tre vicentini. Pare, ed è uno degli aspetti più inquietanti, che una fra le cause dell’episodio, avvenuto subito dopo mezzanotte, ci fosse l’alcol bevuto in quantità prima in casa di uno di loro e poi in giro per la città. Il ferito esclude qualsiasi movente razziale, ma indica di essere stato malmenato solo perché avrebbe parlato male di un amico, quella sera assente, del resto della compagnia. Il giovane ha riportato varie contusioni giudicate guaribili in una dozzina di giorni.

Un’altra violenza è avvenuta, sempre nella notte, ai Ferrovieri. Un giovane veneziano ha riferito di essere stato aggredito da due sconosciuti che lo hanno strattonato, forse con lo scopo di rapinarlo, facendolo cadere a terra. Quindi lo hanno colpito con calci e pugni prima di scappare.


 CORRIERE ADRIATICO

Trambusto a Vallicelle

Ubriaco ruba un’auto In manette

CAMERINO - Si ubriaca, ruba un’automobile e finisce in manette. E’ stata la movimentata serata di S.F., muratore di origini campane, ma residente a Camerino. Nella notte di mercoledì, l’uomo, dopo aver esagerato con gli alcolici, si è recato nel quartiere Vallicelle, alla periferia di Camerino. Qui, nel piazzale di un grande palazzo, ha preso di mira una Citroen Saxo, di proprietà di un agente della Polizia Penitenzaria di Camerino. Credendo di non essere visto, il muratore - padre di tre figli - ha aperto la portiera e messo in moto il veicolo. Il proprietario dell’auto, però, si è accorto subito di quanto stava accadendo e ha provveduto ad avvertire i Carabinieri, che hanno avviato le ricerche. Le operazioni si sono concluse qualche manciata di minuti più tardi, con S.F. che è stato tratto in arresto, ancora sotto i fumi dell’alcool e l’auto che è stata restituita al legittimo proprietario. Dopo l’identificazione e tutti i rilevamenti del caso, S.F. è stato condotto presso la casa circondariale di Camerino, affidato in custodia, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Le accuse di cui dovrà rispondere davanti al giudice del tribunale penale sono quelle di furto ed ubriachezza molesta. I movimenti dell’uomo, comunque, erano da tempo tenuti sotto osservazione dai militari dell’Arma.


CORRIERE ADRIATICO

La polizia municipale sta facendo una mappa dei punti più a rischio della viabilità cittadina dove aumentare la prevenzione

Già da domani sera pattuglie con etilometro e controllo elettronico della velocità

Autovelox e alcol-test in via Posatora

Giro di vite dopo l’investimento costato la vita a Giuseppina Ricci

ANCONA – A partire già da domani sera, lungo via Posatora, saranno installati degli autovelox inoltre, verranno effettuati costantemente dei posti di controllo con tanto di etilometro. E’ quanto sembra sia assolutamente convinta a fare l’amministrazione e la polizia municipale soprattutto a seguito dell’ incidenti mortale in cui ha perso la vita Giuseppina Recchi.

“Stiamo valutando quali siano i punti più pericolosi di tutta la città – ha detto il comandante della polizia municipale, Luciano Tittarelli – per vedere dov’è che sono assolutamente necessari maggiori controlli, dove vanno installati i semafori e messi i dossi artificiali. In via Posatora – ha continuato poi facendo riferimento agli ultimi fatti di cronaca – alcuni automobilisti nonostante ci sia un semaforo atto a limitare la velocità, sembra non sia propriamente rispettato da tutti. Per questo motivo interverremo in maniera più ferrea”.

Via Posatora ha infatti un rettilineo che forse invita alcuni a premere il piede eccessivamente sul pedale del gas. Un rettilineo e poi subito dopo una curva, andando in direzione città, che dà direttamente al passaggio pedonale dove si trova il semaforo vicino al quale è stata falciata Giuseppina Recchi.

Da domani sera, dunque, via Posatora verrà controllata dagli autovelox in maniera tale che i limiti di velocità consentiti non vengano superati e che, chi lo farà, venga multato.

Successivamente, è possibile che venga rivisitata anche l’illuminazione di quel tratto di strada dove le sagome dei pedoni non sempre si vedono e dove, in questo modo, rischiano di essere investite dalle auto in transito. I residenti suggeriscono una luce diversa, non arancione e fioca ma bianca come quelle delle vie del centro “Che hanno cambiato decisamente in meglio zone come corso Amendola” dicono alcuni.

Una strada che conta due vittime a distanza di circa sei mesi l’una dall’altra: nell’aprile scorso era stato investito un pensionato, Florindo Nicoletti. Tutte e due morte dopo essere state investite da un’auto. A chiedere da subito un intervento tempestivo all’amministrazione comunale per tutelare la sicurezza di quella strada era stata la figlia di Nicoletti, Monica, che aveva chiesto che ci si occupasse subito di “effettuare tutti quegli accorgimenti necessari a limitare la velocità e ad evitare in questo modo altre possibili tragedie”.

Florindo Nicoletti era morto all’altezza del Parco Belvedere, ad un centinaio di metri di distanza da dove Giuseppina Recchi aveva perso la vita dopo un volo di oltre sessanta metri ricadendo poi sull’asfalto esanime. Infine, probabilmente domani gli autovelox saranno mobili ma non è affatto escluso anzi, sarebbe quasi certo, che prestissimo ne vengano installati di fissi proprio sopra ai semafori.

al.big.


MERATEONLINE

Cicognola: scontro fra due

Ubriachi. Intervento dei Cc

Momenti di tensione mercoledì sera, poco dopo le 21, a Cicognola all’intersezione fra Via Santa Caterina da Siena e Via Resegone quando due persone a bordo di altrettante autovetture si sono scontrate. L’incidente, fortunatamente, non ha provocato grossi danni ai mezzi né agli autisti ma gli animi si sono presto scaldati poiché i due erano in evidente stato di ebbrezza. La coincidenza sulle condizioni di ebbrezza di entrambi ha scatenato una accesa discussione che, però, è presto degenerata. I due uomini sono venuti alle mani e le loro urla hanno fatto affacciare i residenti della zona che, spaventati, hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunte in pochi minuti due pattuglie dei carabinieri. I militari hanno impiegato non poco tempo per riappacificare gli animi e ricondurre alla ragione ai due. A parte un taglio all’arcata sopracigliare di una delle due persone l’episodio si è presto concluso senza particolari problemi.


METRONEWS

Bologna: ubriachi al volante, due denunce della polizia 

Bologna,- (Adnkronos) - Ubriaco al volante ha imboccato contromano con la propria Saab la rotonda Paradisi di via Massarenti, alla periferia di Bologna, e l’ha percorsa per ben due volte. Per fortuna a quell’ora, verso l’1.30, non c’erano altri automobilisti altrimenti l’impatto sarebbe stato inevitabile. C’era pero’ in giro una volante del 113 che ha notato la vettura e l’ha bloccata. A bordo c’era un ferrarese di 61 anni che aveva un tasso alcolemico cinque volte superiore alla norma. All’uomo, denunciato per guida in stato di ebbrezza, e’ stata sequestrata la vettura e ritirata la patente.


IL TEMPO

Pontinia

Spaccio di droga vicino la chiesa Arrestato 25enne

di ANTONIO SUBIACO PONTINIA — Nel corso di due distinti interventi i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Duilio De Pascalis, hanno tratto in arresto uno spacciatore di hascisc e un ubriaco, il quale alla vista dei militari si è scagliato contro di loro. Nel primo caso è stato arrestato il 25enne D.E., colto sul fatto dai carabinieri nell’atto di vendere una dose di hascisc ad un ragazzo di Quartaccio, presso il cortile della chiesa parrocchiale. Lo spacciatore ieri è stato processato e condannato ad un anno di reclusione, perché trovato in possesso di 50 grammi di hascisc. L’altro, C.C., di 26 anni, segnalato alla Prefettura. Per quanto riguarda invece l’ubriaco i carabinieri hanno arrestato F.T., già noto alle forze dell’ordine. Stava minacciando la moglie, che abita in pieno centro. La donna è stata costretta a rivolgersi ai carabinieri. Alla vista dei militari l’uomo si è scagliato contro di loro.


LA PROVINCIA DI COMO

la sentenza Pene durissime per i reati a sfondo sessuale. A farne le spese un ventenne nordafricano La "mano morta" gli costa due anni di carcere

Due anni di carcere, inflitti dal Tribunale collegiale di Como per violenza sessuale consistita in un palpeggiamento, la classica "mano morta". Un gesto pagato caro, carissimo - e d’altra parte è la legge a prevederlo - da un cittadino nordafricano attualmente irreperibile, Siafi Abderrazzak, vent’anni, che lo scorso anno in centro storico, decisamente alticcio, apostrofò, avvicinò e molestò una giovane comasca finendo per essere denunciato dai carabinieri. La vicenda si sarebbe forse risolta con diversa sentenza se soltanto il giovane avesse scelto uno dei cosiddetti riti alternativi che garantiscono comunque lo sconto di un terzo sulla pena base prevista dal Codice, ma il dibattimento, in scena l’altro ieri davanti ai giudici Giuseppe Bocelli (presidente), Paola Braggion e Luciano Storaci, ha portato alla formulazione di una sentenza di condanna durissima, pure in assenza dell’imputato che risulta irreperibile. La vicenda, così come ricostruita in aula, racconta di una serata trascorsa da Abderrazzak in compagnia di quattro amici, di qualche bicchiere di troppo, e dell’incontro con quella ragazza in centro città. Prima la apostrofa, poi le si avvicina e la palpeggia. Lei si ribella, urla, con il risultato di farlo desistere. Prima di allontanarsi, il giovane - secondo quanto ricostruito in denuncia - le sputa addosso, dettaglio forse addirittura più sgradevole, quindi si allontana. Ha anche un diverbio con un altro straniero, un cittadino di passaporto albanese che cerca di difenderla, ma in apparenza l’episodio può a quel punto considerarsi concluso. Arrivano i carabinieri, contattati dalla vittima che riconosce il suo aggressore da qualche metro di distanza, mentre ancora si intrattiene, cappellino in testa, assieme ai suoi quattro amici. I militari lo identificano e lo denunciano, ma Abderrazzak non sembra rendersi conto della gravità della contestazione. Nessuno sa che fine abbia fatto, oggi, ed è anzi probabile che sia tornato al suo paese. Di sicuro non immagina di avere rimediato due anni di carcere per una classica "mano morta".


LA PROVINCIA DI SONDRIO
Cantanti in crisi Whitney Houston lascia il marito dopo 14 anni

Whitney Houston, 43 anni, ha chiesto il divorzio dal marito Bobby Brown. Dal matrimonio tra i due cantanti, durato 14 anni, è nata la tredicenne Bobbi Kristina. Brown, 37 anni, è stato arrestato più volte per problemi di droga e alcol. La stessa Houston, che ha visto la sua carriera declinare, è finita più volte in centri di disintossicazione da droghe.


 
IL GAZZETTINO (UDINE)

CIVIDALE 

Week end con la festa della birra 

Cividale

Fine settimana con la festa della birra a Cividale. Questa sera, a partire dalle 17, nel palasport di via Perusini riprende l’OktoberCividalFest. L’appuntamento prosegue anche domani (si esibisce la band della Sporca dozzina) e domenica (è previsto lo spettacolo dei Folk che ti trai).

L’iniziativa, organizzata da Maurizio D’Angelo, ha riscosso un grande successo a Cividale. La scorsa settimana la festa ha attirato circa duemila persone provebienti da tutta la provincia di Udine. A margine si era verificato anche il movimentato episodio che aveva visto contrapposti all’esterno del palasport, per futili motivi, un gruppo di anarchici e di teste rasate. Tutto si era risolto con l’intervento della polizia e dei carabinieri. Il diverbio non ha comunque pregiudicato i prossimi appuntamenti con l’OktoberCividalFest. Per prevenire tensioni, la vigilanza da parte delle forze dell’ordine sarà intensificata.


La Nuova Ferrara
vini, preziosa bussola per orientarsi

Italia Oggi
Doc, Dop e Igp non solo per pochi

Il Velino.it
*Casco, alcolici, scippi. Idee strampalate?

La Sicilia
Un giro di vitesu moto e alcol

Dipendenze, un sostegno concreto

La Sagra del vino a Montevago

La Stampa
ALESSANDRIA Parte questa sera la nuova campagna Guido sobrio, quando guido non bevo o...

Una notte di controlli anti-alcol

Stop all’alcol in autostrada 24 ore su 24. L’estensione del divieto di vendita e somminist...

Il Tirreno
a tutta birra, nonostante il divieto l’allegra invasione degli scozzesi - cristiana grasso

sul problema dell’alcolismo ciclo di incontri in comune

kilt e birra, nonostante il divieto

Il Messaggero Veneto
dopo gli incidenti riprende l’oktoberfest la polizia sorveglia

Corriere del Mezzogiorno
Fermi tutti, c’è un ubriaco sotto il treno

Corriere Alto Adige

Donne sudtirolesi « Fumano e bevono ma vivono di più »

La Nazione (Arezzo)
LA SPEZIA - Il Comune della Spezia vieta il consumo per strada di bevande alcoliche ...

Sabato, 21 Ottobre 2006
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