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Rassegna stampa Alcol e guida del 5 ottobre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

 Comunicato 

AIFVS: FINANZIARIA 

NO ALLA TASSA DI SUCCESSIONE SULLE VITTIME DELLA STRADA E DEI REATI

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada contesta ogni ipotesi di imposta sulle successioni, che di fatto si traduce in una tassa sulle vittime.

Il meccanismo per le successioni che prevede imposte di registro, ipotecarie e catastali a carico di congiunti superstiti in caso di successione ereditaria relativa ad immobili di fatto si tradurrà in una vera e propria tassa soprattutto sulle vittime dei reati colposi e dolosi che oltre a dover affrontare la disgrazia della perdita familiare, a causa del meccanismo della finanziaria si vedranno costrette a dover pagare un’imposta che non sarà mai a carico dell’autore del reato ma che graverà solo sulla vittima.

 L’Aifvs nel tutelare l’interesse collettivo delle vittime della strada si appella al Governo ed a tutte le forze politiche affinché il provvedimento iniquo inserito nel collegato alla finanziaria sia stralciato.

NO ALL’ABOLIZIONE DEL 5 per mille ALLE ONLUS

L’AIFVS si appella ancora a tutte le forze politiche affinchè con il dibattito nelle Camere non sia approvata l’iniqua manovra governativa di compressione degli aiuti volontari alle associazioni onlus

Giudichino i cittadini se è giusto abolire il 5 per mille alle associazioni onlus, impegnate con spirito di solidarietà nella difesa dei diritti civili.

SI’ AL DIVIETO DI VENDITA ALCOLICI AI MINORI DI 18 ANNI

La AIFVS condivide ed approva la nuova misura prevista dalla finanziaria sul divieto di vendita e consumo di alcolici ai minori di anni 18 e sul divieto totale di vendita e somministrazione di alcolici negli autogrill autostradali.

Auspica che l’obiettivo di tutelare la vita diventi una priorità per tutti:

- i pubblici amministratori concedano il suolo pubblico per feste a condizione che non si somministrino alcolici;

- i mass media, e non solo quelli di stato, non diffondano pubblicità ingannevoli che li rendono corresponsabili delle patologie sociali;

- sulle strade ci siano severi e rigidi controlli e nessuna comprensione per i trasgressori;

L’AIFVS, nel sottolineare l’importanza della sinergia per raggiungere grandi obiettivi, assicura la propria collaborazione a tutti coloro che intendono portare avanti una campagna a favore della vita.

4/10/2006

dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

 presidente AIFVS


 

IL SECOLO XIX

I titolari di bar e pub d’accordo

«Alcol vietato ai minori, era ora»

il provvedimento 

Pareri contrastanti e punti di vista differenti. Accomunati, però, da un unico filo conduttore: il buon senso. Una prima reazione contenuta ma decisa quella dei gestori dei principali pub e locali genovesi all’indomani del divieto contenuto nella Finanziaria. Un provvedimento che vieta la vendita di sostanze alcoliche ai minori di diciotto anni, scavalcando di un biennio l’attuale limite di età per la somministrazione. Il che significa niente più alcol o birra agli over 16 né all’aperitivo né dopocena: «Trovo la proposta di legge sacrosanta - afferma Michele Rombolà, titolare del bar "Scassadiavoli", in via Cesarea, vero e proprio ritrovo degli adolescenti genovesi - Noi, peraltro, lo abbiamo sempre fatto. Io ho vissuto dieci anni a New York e mi trovo in perfetta sintonia con la politica americana, che vieta la somministrazione di alcol ai ragazzi fino a venti anni. Come se non bastasse, ho un figlio di 15 anni e se sapessi che qualcuno quando esce gli serve cocktail alcolici riterrei quel barista seriamente irresponsabile. Io vedo con i miei occhi cosa inventano ragazzini di 16 o 17 anni per accaparrarsi un mohito o un negroni, eludendo la "sorveglianza" mia e del mio staff ». Un altro polo di aggregazione giovanile targato Genova che da sempre ha fatto propria la politica del "no alcol sotto i 18" anni è il pub "Mattoni Rossi", in via Corsica 6: «Non abbiamo mai servito bevande alcoliche ai minorenni se non accompagnati dai genitori - sentenzia il proprietario, Guglielmo Valenti - Forse per le sostanze leggermente alcoliche, come la birra, si potrebbe mantenere il divieto ai 16 anni ». Un occhio di riguardo che si mescola sapientemente al divieto sancito dalla Finanziaria: «Se necessario, si deve evitare di servire alcolici anche ai maggiorenni a rischio - suggerisce Antonio Rizza, titolare dello "Ziben Café", in piazza Pollaiuoli - Per quanto riguarda i minorenni trovo il divieto giustissimo: spesso capita di vedere scene davvero poco edificanti qui nel centro storico». C’è anche chi condivide la proposta di legge ma pone delle condizioni: «I limiti devono essere uguali per tutti - afferma Nico Grisolia, titolare di alcuni discobar genovesi, come il "Cezanne" di via Cecchi 18 e il "Changò" di via Ceccardi 24 - A cosa serve non servire alcolici nei locali quando i minorenni possono tranquillamente acquistarli, e ad un prezzo inferiore, nei supermercati? (*) Non si contano le volte in cui arrivano a ballare adolescenti già ubriachi. E poi ci andiamo di mezzo noi». Non mancano neppure voci contrarie alla proposta: «Innalzare la soglia di età per il divieto di due anni non cambia assolutamente nulla - spiega Giulia Guido, titolare dell’"Hot vibes", in salita Pollaiuoli 24 r - Se un genitore decide di fare uscire di sera un ragazzo di 16 anni deve mettere in conto che può capitargli di bere un alcolico».

Stefania Boero

 

(*) Nota: la norma contenuta nella finanziaria vieta la vendita in tutti gli esercizi pubblici.

Art.3) Nella legge 14 marzo 2001, n. 125 , dopo l’articolo 14 è inserito il seguente : ”Articolo 14-bis ( Divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori degli anni diciotto).

Art. 4 Nei luoghi di pubblici esercizi è vietata la vendita di bevande alcoliche ai soggetti minori di anni diciotto


 

IL GAZZETTINO (BELLUNO)

Dopo la denuncia di Toni Tormen riguardo agli abusi alcolici da parte di molti atleti dei tornei dilettantistici interviene un noto esercente di Sedico. Che conferma a metà 

«Molti giocatori bevono, ma non il sabato sera» 

Scettico invece l’assessore provinciale allo sport Lise secondo cui «è impossibile che ci sia chi si ubriaca prima della partita»

Continua il dibattito sulla crisi, vera o presunta, del calcio bellunese, nel quale, dirompente, è arrivata l’autorevolissima voce di un tecnico, Toni Tormen, che ha detto ad alta voce quanti tutti sapevano: alcuni giocatori bellunesi amano troppo le notti bianche e gli sprizzoni per essere dei veri sportivi.

Cosa ne pensa il gestore di uno dei punti di ritrovo più frequentati dai calciatori bellunesi com’è il Tre cime di Sedico? Ernesto Casonato, veneziano, ma ormai belluenese d’adozione, il titolare, è sponsor di molte società sportive, ha giocato a calcio nell’Adriatica di Jesolo, conosce bene la realtà bellunese ma anche quella tedesca e quella trevigiana, oltrechè, naturalmente, quella della sua Jesolo.

E’ vero, dunque, che i calciatori bevono troppo?

«E’ vero, fatte le dovute distinzioni, naturalmente, che in montagna si beve di più che in pianura: e questo vale anche per i calciatori. Diciamo, volendo quantificare a spanne, un venti per cento in più. In pianura ci sono più svaghi. In montagna ci sono poche alternative al bar».

Ma come si comportano i calciatori davanti alla birra ed allo sprizzone?

«L’unica cosa sulla quale non sono d’accordo con Tormen è sul fatto che i giocatori vanificano gli allenamenti settimanali nel sabato notte. Da me arrivano intere squadre di calcio, la domenica sera. Ma al sabato sera, calciatori, in giro, ne vedo relativamente pochi e, normalmente, questi si sanno controllare. Parlo, naturalmente, del mio locale. Non dico che non bevono, ma bevono moderatamente. La domenica sera, invece, è diverso: se c’è da festeggaire, si festeggia, e se no ci si consola...».

Fuori provincia com’è la situazione?«Effettivamente, essendoci più alternative, anche i calciatori spesso trascorrono dei sabato sera più tranquilli. C’è forse un po’ di più professionalità, è vero, ma solo per questa ragione».

In Germania?

«Ho vissuto a lungo in Germania e conosco anche quella raltà sportiva dei dilettanti. Finiti gli allenamenti, negli spogliati arrivano casse di birra. Ma lì gli allenamenti sono più pesanti ed in ogni caso i tedeschi bevono pressochè esclusivamente birra. Da noi, invece, non è così: si beve anche dell’altro e si sostengono generalmente allenamenti meno pesanti».Ezio Lise, assessore provinciale allo sport, ex rugbista ed insegnante nelle scuole superiori, interviene a sua volta nel dibattito portando la sua esperienza.

«Non conosco bene il mondo del calcio - spiega - ma, nel rugby, almeno, che è il mondo che conosco meglio, la birra è un collante, serve per fare gruppo, ma non viene consumata certo, magari in grandi quantità, la notte prima delle partite. Ma non esiste proprio che un giocatore, prima della partita faccia le ore piccole, consumando alcool e che il giorno dopo vada in campo solo per fare presenza. Ci si accorge subito se uno è reduce da una notte di questo genere: il fisico ne risente, al pari della preparazione atletica. Dopo la fatica, una birra in compagnia ci può stare, prima non è pensabile».

Eppure, il problema esiste, se molti addetti ai lavori lo segnalano...

«Mi pare impossibile che giovani che fanno dello sport possano mantenere certi stili di vita».Egidio Pasuch


 

IL GAZZETTINO (VICENZA)

SPUMANTE IN PROVA FRA GLI SPRITZ BLITZ 

Vicenza,

Che fare delle sensazioni forti? Lo scrittore Alberto Belloni, 55 anni, dice che senza non è vita, dando alle stampe il romanzo "Amore con le ruote" (Prospettive Editrice), dove la passione scoppia nel cuore e nel corpo di Rubens e Angelina, paraplegici conosciutisi in una corsia d’ospedale. La presentazione è per le 21 di domani all’auditorium Canneti, con reading degli attoriUlisse Lendaro,Livio Pacella,Alberto Serafin eAnna Zago.

Chi fino a oggi si è accontentato di qualche Happy Hour deve rifare i conti. "Spritz Blitz", operazione effettuata venerdì scorso in tutto il Veneto da parte dell’Agenzia delle Entrate, per mettere ordine tra i bar dell’aperitivo di massa, ha lasciato il segno di 277 funzionari sparpagliatisi a verificare scontrini, licenze e registratori di cassa. Discrete le possibilità di un bis in questo week end, anche se difficilmente i venti locali vicentini già visitati si faranno cogliere di sorpresa. Forse sono solo prove generali, in vista della proibizione degli alcolici ai minorenni, prospettata dall’attuale Finanziaria, ma di sicuro è questa la morale che si profila per il neoruzantiano popolo dello spritz. Morale chissà quanto rinvenibile nella Urban Music suonata questa sera (ore 21) dal dj Dax al Sartea di corso San Felice, con il suo manifesto dove campeggiano due meravigliose tende piantate in una rotatoria.

Brindisi senza problemi attendono invece il debuttante Spumante Doc di Vicenza, nato dall’alleanza a base di Garganego tra le Cantine di Breganze e Colli Vicentini di Montecchio. Nei 34 locali dove viene omaggiato a fine cena si raccolgono le prime schede di valutazione. «Finora gli danno voti buoni. D’altra parte frizza un po’ troppo, ma si sgasa presto e lascia un buon amarotico», spiega Mauro Canaglia, della trattoria All’Angelo di Piovene Rocchette.

Stefano Ferrio


 

IL MESSAGGERO

«Ma a Trastevere il controllo del territorio è stato intensificato» 

«Dal 3 maggio scorso, dopo che una banda di ubriachi ha aggredito i carabinieri che stavano controllando tre persone in piazza Santa Maria in Trastevere, sono stati intensificati i pattugliamenti del quartiere». Dice questo Cristiano Desideri, maggiore dei carabinieri alla guida della compagnia di Trastevere. Il maggiore parla di quello che i militari fanno per rendere più sicuro il quartiere e i risultati di quattro mesi di attività: «Per tutta l’estate, e per ogni giorno della settimana, oltre al presidio mobile nella piazza, a Trastevere sono arrivati rinforzi dai colleghi della Cio (Compagnia unità d’intervento operativo) e abbiamo anche pattugliato a piedi la zona, per prevenire reati, e contrastare lo spaccio di droga».

I militari hanno arrestato per spaccio 40 persone (italiani e stranieri), sequestrando mezzo chilo di hashish, 400 grammi di eroina e centinaia di pasticche di ecstasy e di Subutex, altre 15 persone che assumevano droga sono state identificate e segnalate in Prefettura. Altri nove stranieri sono stati arrestati perché vendevano merce contraffatta. «Dalla fine dell’estate i controlli a tappeto vanno dal giovedì alla domenica», spiega il maggiore, «perché c’è molta meno gente in giro la sera, ma i controlli sono capillari, e oltre ai militari in divisa continuano anche a girare i carabinieri in borghese».

Gli abitanti del quartiere hanno presentato in comune 750 firme per denunciare il degrado. Il sindaco Walter Veltroni ha risposto dicendo che invierà due pattuglie di vigili urbani e che ha informato anche il prefetto Achille Serra. Sporcizia, risse e spaccio, ma quello che angustia gli abitanti di Trastevere, è anche la presenza dei punkabbestia. «Questo è un problema più difficile da risolvere», spiega il maggiore Desideri, «perché questi ragazzi che vivono per strada con i loro cani non commettono reato. Capisco il disappunto degli abitanti, ma non possiamo cacciarli via, contro di loro non è mai stata sporta neppure una denuncia e poi loro stazionano qui perché vengono a mangiare alla Caritas».

Emiliano Varanini, avvocato trasteverino, ha creato il sito www.VIIcoorte.it dove si parla dei problemi del quartiere. L’avvocato dice che anche Riccardo Cocciante ha aderito all’iniziativa.

P.Vu.


 

IL GIORNALE DI VICENZA.IT

Le volanti hanno preso due romeni che avevano cercato, con gran baccano, di entrare in un garage di via Carducci

Ubriachi tentano il colpo ma svegliano i residenti

Hanno cercato di fare il colpo in un garage, ma prima avevano alzato un po’ troppo il gomito. Così, i loro tentativi sono andati in fumo a causa della gran confusione che hanno fatto, che ha svegliato i residenti del condominio preso di mira. (*) Non solo: uno di loro non si è reso conto dell’arrivo degli agenti ed ha continuato imperterrito a sbattere contro una porta con un’asse di legno nel tentativo di forzarla.

È con l’accusa di tentato furto aggravato che le volanti hanno arrestato l’altra sera i romeni clandestini Vitale Bolun, 35 anni, e Toader Barabula, 33, che quando sono stati accompagnati in cella erano ancora su di giri.

L’episodio risale alle 23.45 di martedì. Un vicentino, che vive in un condominio di via Carducci 20, ha udito dei forti rumori provenire dalle cantine, al piano terra. Ha teso l’orecchio e l’impressione che ne ha ricevuto era quella che qualcuno stesse battendo contro le porte. Visto l’orario si è spaventato ed ha chiamato il 113. Nel frattempo è andato ad avvertire un suo vicino.

Quando sono arrivati i poliziotti della questura, hanno trovato i due romeni. Uno di loro, alla vista degli agenti, ha cercato di scappare ma è stato subito bloccato. Il complice non si è accorto di nulla fino a quando non è stato fermato. I due sono stati accompagnati in questura e quindi in cella.

Resta da capire come i due fossero entrati nello stabile, visto che nessuna porta era stata forzata. Di certo non hanno portato via nulla, perché l’azione criminale si è bloccata sulla porta del garage.

 

(*) Nota: secondo la logica a cui ci hanno abituati i ricercatori con l’hobby del vino, da un caso come questo si può dedurre che l’alcol previene i furti.


 

CORRIERE ADRIATICO

Patto di sicurezza, incontri in Comune

JESI - Due incontri ci sono già stati, il terzo - non si sa se definitivo - è in programma per i prossimi giorni. Il tema è il Patto di Sicurezza della città. L’obiettivo: prevenire e contrastare lo spaccio di droga e la microcriminalità in città e nel comprensorio. E siccome i fenomeni droga e microcriminalità sono spesso legati tra loro e in aumento, il prefetto Giovanni D’Onofrio e il questore Giorgio Iacopone, unitamente a polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, stanno mettendo a punto una strategia che si spera efficace. Ovviamente nulla si sa del contenuto degli incontri avvenuti in municipio alla presenza del sindaco Belcecchi, che probabilmente sono serviti a monitorare la situazione. Dato per scontato che Jesi non è più l’isola felice delle favole, ma che non è il Bronx - e nessuno vuole che lo diventi -, occorre sottolineare alcuni aspetti. Per primo lo spaccio e il consumo di droghe pesanti e leggere. E’ assolutamente falso dire che il consumo di eroina è calato a favore di droghe pseudo leggere come cocaina, ecstasy e hashish. I farmacisti confermano che il numero di siringhe da insulina vendute non è mai sceso, tutt’altro. E siccome si conosce il numero di malati di diabete che fanno uso di queste sottili siringhe sia in città che nel comprensorio e che questo numero è minimale rispetto alla quantità di siringhe vendute, se ne deduce che i tossicodipendenti da eroina non scende, tutt’altro. L’aumentato consumo di cocaina, il cui prezzo è sceso ma solo quando è molto tagliata, si assomma a quello dell’eroina. Stesso discorso per l’ecstasy. Per non dire del “fumo” (marijuana e hashish) che ormai è diventato fenomeno di massa tra i giovani e giovanissimi. C’è anche l’emergenza della guida in stato in stato d’ebbrezza con quel limite di 0,50 - il più basso d’Europa - contestato da molti perché basta un bicchiere di vino a cena e un amaro per farlo scattare con tanto di ritiro di patente e un sacco di guai e di soldi da pagare. (*) In aumento i furti in casa e in aziende e perfino l’abigeato (animali da cortile e d’allevamento). Stabili le rapine in banca mentre cambiano lavoro gli specialisti che facevano esplodere i Bancomat. In compenso sono migliaia le tessere Bancomat clonate. Si potrebbe continuare con frodi e truffe.

bru.lu.

 

(*) Nota: chi ha scritto questo articolo non deve aver girato molto per l’Europa, e nemmeno si è documentato. Il limite di alcolemia di 0,5 g/l è in linea con la maggior parte dei paesi dell’area europea. Solo l’Inghilterra e l’Irlanda hanno un tasso dello 0.8 g/l, in molti altri, come Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, è zero.


 

LA PROVINCIA DI LECCO

Al pronto soccorso
Prima importuna i malati e poi ferisce un poliziotto

Si scaglia contro i poliziotti del posto di guardia dell’ospedale Manzoni di Germanedo dopo che questi erano intervenuti su richiesta del personale del pronto soccorso. L’uomo, P.E. 46 anni, residente a Calolzio, secondo quanto reso noto dalla Questura, si trovava nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Il calolziese, in termini pratici, forse perché sotto l’effetto dell’alcool, non si comportava in modo adeguato al luogo nel quale si trovava, impedendo l’accesso al bancone del «triage» da parte dei pazienti. Il personale del pronto soccorso ha così chiesto l’intervento degli agenti del posto di polizia presso l’ospedale. Evidentemente l’arrivo dei due agenti non è stato gradito dall’uomo. Invitato a prendere posto all’interno dell’ufficio della Polizia, P.E. ha subito dato in escandescenze, lanciando un accendino verso uno dei due agenti intervenuti, colpendolo ad un occhio e ferendolo. Per il calolziese, a questo punto scattava l’arresto, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il poliziotto colpito dall’accendino, medicato allo stesso pronto soccorso, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Ieri mattina l’uomo, è comparso davanti, al giudice per affrontare il processo con rito direttissimo. Il legale dell’uomo, ha chiesto ed ottenuto i termini a difesa, e il processo è stato quindi aggiornato al 15 novembre prossimo. Il giudice ha comunque convalidato l’arresto dell’uomo, disponendo per P.E. l’obbligo di presentarsi quotidianamente alle autorità. In attesa del processo, l’uomo è tornato a piede libero. La speranza di tutti, naturalmente, è che abbia intenzioni un po’ meno bellicose.


 

LA SICILIA

Furibonda rissa

Il dispositivo di prevenzione, attuato dai carabinieri della locale stazione è scattato immediatamente, appena ricevuta la segnalazione di una furibonda rissa fra un gruppo di giovani, in una strada principale della cittadina in festa per le manifestazioni in occasione della ricorrenza del santo patrono San Angelo Custode.

L’intervento dei militari dell’Arma si è c concluso con tre arresti, per rissa, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

In manette sono finiti Oscar Mallia di 29 anni, originario di Vittoria ma residente a Priolo, con precedenti inerenti le sostanze stupefacenti; Gaetano Triduo di 24 anni, originario di Caltagirone, residente a Priolo, pregiudicato per reati contro il patrimonio e Paolo Motta di 25 anni, di Priolo, studente.

L’alterco, sfociato poi in rissa, sarebbe stato provocato dai fumi dell’alcol. Per motivi banali, gli scontri sono stati preceduti da un litigio verbale, con minacce, più o meno velate. I militari dell’Arma che si trovavano in una zona molto vicina sono immediatamente intervenuti per sedare quello che in un primo tempo si riteneva fosse soltanto una litigata dai toni accesi. Poi è scoppiata la scazzottata che ha coinvolto in pieno un carabiniere, rimasto colpito, per sua fortuna, in modo leggero. A quel punto, con il supporto di militari del 112 appositamente intervenuti a Priolo, sono scattate le manette per i tre rissanti.

S. L.


 

AREAPRESS

Convegno: Il vino e il suo territorio - 28 ottobre 2006, Torrazza Coste (PV)

Il Biotech working group di Aidic - Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, presenta il risultati di un’indagine per la definizione di ’Sistemi innovativi di controllo per l’individuazione della territorialità e la caratterizzazione varietale dei vini’. 

L’Italia è famosa in tutto il mondo per molti prodotti alimentari di grande qualità e rinomanza. Uno dei più apprezzati sin dall’antichità è il vino che ha sempre avuto uno stretto legame con il territorio e con la storia stessa dell’uomo. Un alimento che è diventato oggetto di crescente attenzione soprattutto per la costante ricerca e messa a punto di tutto ciò che ne può certificare il territorio di provenienza e definirne le caratteristiche varietali a garanzia degli operatori del settore e della tipicità. La salvaguardia ed il monitoraggio di tutte queste proprietà non solo sono previsti dalle politiche Comunitarie ma anche dalle Associazioni nazionali ed internazionali preposte alla protezione dei consumatori.

Consapevoli della rilevanza di questi aspetti, AIDIC e International Projects hanno promosso un’indagine volta ad evidenziare l’esistenza in Italia di Centri di eccellenza in grado di analizzare, ricercare e definire non solo le proprietà organolettiche dei vini, ma anche la loro territorialità senza trascurare,peraltro, gli aspetti relativi alla caratterizzazione varietale. Da questa indagine è scaturita l’opportunità di organizzare, uno specifico Convegno: Il Vino ed il suo Territorio - Sistemi innovativi di Controllo per l’Individuazione di Territorialità e Caratterizzazione Varietale dei Vini. Il convegno, organizzato dagli stessi promotori dell’indagine, si terrà a Torrazza Coste-Centro Vitivinicolo Riccagioia (PV).

Scopo dell’incontro è quello di presentare le moderne metodologie chimiche, chimico-fisiche e biologiche utilizzate per la definizione della territorialità e della caratterizzazione varietale. Il Convegno, a cui parteciperanno CRA - Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, Enosis Meraviglia di Fubine (AL), Istituto Agrario San Michele, CNR - di Scienze dell’Alimentazione di Avellino e Unione Italiana Vini, si concluderà con una Tavola Rotonda con rappresentanti della filiera vitivinicola che affronteranno i differenti aspetti (imprenditoriali, normativi, etc.) connessi alla territorialità di un vino. Il Convegno avrà inizio alle ore 9.30 con la registrazione dei partecipanti. Il Centro Vitivinicolo Riccagioia di Torrazza Coste, come è noto, è ubicato nell’Oltrepo’ Pavese, una delle aree vitivinicole più vocate d’Italia. Il convegno sarà ospitato nella Sala Polivalente del Centro di Riccagioia che fa capo all’ ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia).

AIDIC - Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (www.aidic.it) - riunisce professionisti provenienti dall’industria e dal mondo accademico, operanti nel settore dell’ingegneria chimica, e accoglie anche i giovani ancora in formazione. AIDIC è affiliata all’EFCE (European Federation of Chemical Engineering) e all’EFB (European Federation of Biotechnology) che consentono di operare a livello internazionale con delegati nazionali. All’interno di AIDIC è attivo il Gruppo di Lavoro Biotecnologie il cui scopo principale è quello di approfondire le varie tematiche relative ai prodotti delle Biotecnologie tradizionali ed avanzate


 

L’ARENA.IT

SOAVE

 Sabato sera grande festa nel segno della solidarietà a Borgo Rocca Sveva

Musica e vini per aiutare le suore Orsoline

Soave. Giallo come il sole del Brasile, verde come i vigneti del Soave: saranno questi i colori della festa con cui, sabato dalle 21, la sede di Borgo Rocca Sveva della Cantina di Soave, si apre alla solidarietà. La Perdido jazz band e il gruppo Alchymia animano infatti una festa per raccogliere fondi a sostegno dei bambini della missione di Pontal d’Araguaya delle Orsoline. A promuovere la serata, che unisce musica brasiliana, buon umore e buon vino alla solidarietà, è la neonata Pontal Onlus. L’associazione, a cui hanno dato vita alcuni volontari, soavesi e non, da tempo impegnati accanto alle madri Orsoline di Verona nel progetto a favore delle missioni nel Mato Grosso, si prefigge di garantire il sostegno a non meno di 400 bambini. Pontal Onlus, dall’avvio dell’impegno dei volontari, è riuscita a promuovere ben 85 adozioni a distanza di piccoli allievi della scuola materna gestita dalle Orsoline.

Grazie alla missione i piccoli ospiti, a cui si aggiungono molte adolescenti strappate alla strada, possono consumare tre pasti al giorno, essere sottoposti a cure mediche e istruiti. Con i soldi raccolti, poi, le madri Orsoline riescono anche ad aiutare con provvigioni alimentari molte famiglie. Da fare, quindi, c’è molto e si può dare una mano partecipando alla festa (il biglietto costa 10 euro e si trova in prevendita da Premiere video, tel. 045-6190218) o versando il proprio contributo sul conto 18393 (Abi 5188, Cab 59850) della filiale di Soave del Banco popolare di Verona e Novara. Informazioni su Pontal Onlus al numero 045-7681011. (p.d.c.)


 

MARKETPRESS.INFO

PROSECCO – ZAIA SABATO IN DIRETTA AL GASTRONAUTA DI RADIO24 

Il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia interverrà sabato 7 ottobre dalle ore 11 alle ore 12, in diretta su Radio24, alla trasmissione radiofonica “Il Gastronauta”, condotta da Davide Paolini. Tema della puntata sarà il Prosecco, con le questioni che stanno animando in questi giorni le discussioni su questo vino di successo, esportato in tutto il mondo.


 

 

Corriere della Sera (Abbonati)

Il divieto di sbronza, o come perdere la lotta contro l’alcolismo

 

Corriere del Veneto

Spritz, si torna in centro. Ma l’avvio è soft

 

Il Tirreno

torna "sapori e colori" protagonista il vino

 

La Stampa

Anche in piazza il vino sarà vietato ai minori

In cattedra salirà il vino di due mondi

Aveva il nome dei famosi pomodori, quel paese dove mio padre mi portava per acquistare il vino. Rico...

E’ stato pubblicizzato anche su riviste e magazine internazionali specializzati in vino e turis...

 

Milano Finanza (MF)

il brindisi del giorno

 

Il Secolo XIX

I titolari di bar e pub d’accordo«Alcol vietato ai minori, era ora»

 

Il Tirreno

un convegno sui rischi dell’alcol

 

La Provincia Pavese

denunciata titolare di un bar

guida ubriaca a 76 anni: denunciata

 

La Nuova Sardegna

sbronzi al volante: è linea dura - valeria gianoglio

 

L’Unione Sarda (Nazionale)

Incidente di Dorgali Guidava ubriaco, ritirata la patente

 

Corriere del Mezzogiorno

Le nuove strategie contro la devianza minorile

 

Corriere della Sera (Abbonati)

Il divieto di sbronza, o come perdere la lotta contro l’alcolismo

Bere in viaggio: non resta che il treno E sugli Eurostar arriva la «Trenoteca»

Patente ritirata alla nonna ubriaca al volante

 

Il Resto del Carlino (Rovigo)

La messa al bando delle sostanze alcoliche per i minorenni, approvata dalla legge Finanziaria, sembr...

Addio allo spritz. Forse...

Sono state 32 le uscite davanti ai locali più frequentati dei lidi comacchiesi alle quali si son...

Alcol, meno ubriachi in moto

Incontro sull’alcol

 

Il Resto del Carlino (Modena)

Coinvolto in incidente Era ubriaco alla guida

 

La Nuova Ferrara

etilometro, 4000 controlli la metà positivi ai test

 

Il Resto del Carlino (Ferrara)

Birra: il cameriere dovrà chiedere la carta d’identità

 

Il Resto del Carlino (R. Emilia)

DIVIETO di vendita di alcolici ai minori di 18 anni potrebbe creare disagi ...

 

Il Giorno (Brianza)

Stop alla cultura dello sballo O i nostri figli rischieranno

Tanto noi beviamo lo stesso

Non possiamo fare i carabinieri Ingiusto pagare da soli tutti i costi

 

Il Resto del Carlino (Cesena)

Ubriaco morsicò un vigile alla spalla: condannato

 

La Nazione (Umbria)

Ubriachezza Via tre patenti

 

Il Giornale di Vicenza

Ubriachi tentano il colpo ma svegliano i residenti

 

Il Cittadino

L’Unione boccia la Finanziaria che vieta l’alcol soltanto nei bar

 

La Sicilia

Ubriaco in auto, 60enne in ospedale per tossicosi

 

Il Secolo XIX

Tra birra e ravioli spuntano i cantautori di Girobanda e i cinque dj di "Al Porto"

Venerdì, 06 Ottobre 2006
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