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Articoli 06/10/2006

Alcol nel mirino: già schierati i fronti del “sì” e del “no”

L’Asaps vi spiega come cambieranno le leggi ed i comportamenti


(ASAPS) – L’alcol è una droga. Anzi, è una sostanza psicoattiva, che altera le nostre capacità, nuoce gravemente alla salute, ed esattamente come nel caso del fumo, fa male anche a chi non beve. Esempio: ubriaco che picchia la gente o ubriaco al volante che provoca un incidente. La molecola dell’alcol è la stessa in tutte le bevande alcoliche e quindi, secondo noi, è vero che vino, birra e superalcolici sono molto buoni (e chiunque – purché maggiorenne – può essere libero di fare come gli pare), ma il loro consumo non deve in alcun modo incidere sulla salute degli altri. Insomma, il cosiddetto “buon bere”, quello abbinato alla cultura gastronomica, è in effetti una rarità. Nella rassegna stampa dell’Aicat, abbiamo letto con fastidio lo “sfogo indignato” di uno chef, che ricorda di quando la propria figlia di un anno immerse il dito nel Sassicaia, che come sappiamo è uno dei migliori vini al mondo (estratto dalle uve di Bolgheri). La piccola è poi cresciuta e si avvia alla carriera del padre: lui è un mentore e le avrà insegnato anche il limite del “buon bere”, speriamo non come altri genitori insegnano ai propri figli che 10 sigarette al giorno, della migliore marca, non fanno male.
Stride vero?
È, come si vede, un terreno pericoloso, che non consente larghe vedute: o la si pensa in un modo o la si pensa in un altro. Il dato di fatto, quello scientifico, è che l’alcol nuoce gravemente alla salute, i giovani in età adolescenziale sono soggetti a rischio, la guida in stato di ebbrezza provoca un numero altissimo di incidenti stradali mortali, e lo stato deve poi accollarsi il costo in termini di spese sanitarie e di perdita del PIL.
Nella finanziaria 2007, il governo ha riassunto questa tesi inserendo un articolo – il numero 90 – che da solo sembra destinato a rivoluzionare i comportamenti del sabato sera e della notte in generale.
Come abbiamo già detto annunciandolo, alcuni giorni fa, non è la politica che ci interessa, in termini di colorazione dell’una o dell’altra parte: a noi interessa la sostanza, e questa ci pare buona. L’avesse fatta il precedente governo, il nostro giudizio non sarebbe cambiato di una virgola (così come abbiamo plaudito per la patente a punti e per il certificato per i ciclomotoristi). Semmai, temiamo, che nell’iter parlamentare la potentissima lobby dell’alcol faccia sentire la sua voce e spazzi via un dettame che avrebbe salvato migliaia di vite e che da solo – se fatto applicare – avrebbe consentito all’Italia di avvicinarsi ai parametri imposti dall’UE non solo in termini di sicurezza stradale, ma anche di altro tipo.
In fondo, pochi sono gli under 18 che bevono per il gusto di sorseggiare un’etichetta pregiata: primo perché costa troppo, e secondo perché il termine più corretto è “scolare”. La ricerca del divertimento, li porta all’estremo ed è più facile che facciano fuori 10 lattine di vino o di birra, piuttosto che prendersi un’Ornellaia o un Tokaij.
Di seguito riportiamo il testo dell’articolo contestatissimo, così come lo ha redatto il governo.

10607

Art. 90 

(Iniziative di contrasto al consumo di alcool da parte dei minorenni)

  1. Al fine di contrastare i negativi effetti sullo stato di salute provocati dal consumo di alcool in età adolescenziale e giovanile ed il conseguente fenomeno di crescita degli oneri economici per il trattamento delle patologie correlate,all’articolo 689 del codice penale le parole : “anni sedici” sono sostituite dalle seguenti :“ anni diciotto”.
  2. All’articolo 14 della legge 14 marzo 2001, n. 125 il comma 1 è sostituito dal seguente :” nelle aree di servizio situate lungo le autostrade è vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche”.
  3. Nella legge 14 marzo 2001, n. 125 , dopo l’articolo 14 è inserito il seguente : ”Articolo 14-bis ( Divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori degli anni diciotto).
  4. Nei luoghi di pubblici esercizi è vietata la vendita di bevande alcoliche ai soggetti minori di anni diciotto.
  5. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 689 del Codice Penale, la violazione della disposizione di cui al comma 1 comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria da euro 3.000 ad euro 6.000”.

 

C’è un fatto culturale nuovo, in questo articolo: una presa di coscienza – da parte di chi lo ha formato – che l’alcol è una piaga sociale in quasi tutte le sue forme.
Lasciamo fuori sommelier e cuochi raffinati; lasciamo fuori amanti della cultura enogastronomica. Il problema è un altro e non si deve essere scienziati per risolverlo. Là fuori, quando i sommelier dormono ed i cuochi stanno rassettando la cucina, si consuma una guerra, che in Italia è la prima causa di morte sotto i 25 anni: la strada.
Il comma 1 ha già creato un vespaio di polemiche, facendo gridare “dagli al proibizionista” da parte di chi si ingrossa il portafogli a forza di pinte di birra e da chi non capisce come farà a chiedere un documento all’interno di una discoteca.
La grande novità, secondo noi, è quella che prevede l’assoluto divieto di vendita e somministrazione in autostrada di tutte le sostanze alcoliche. Alcuni media avevano riportato la notizia, non comprendiamo su quale base, che a finire fuori dagli scaffali sarebbero stati solo i superalcolici, le bevande cioè con contenuto alcolico superiore al 21% del volume. Se l’articolo resterà integro, sarà difficile che qualcuno sgarri, vista la grande frequentazione alla quale sono soggetti gli autogrill, compresi negli itinerari di vigilanza della Stradale.
Per inserire questo divieto assoluto, la finanziaria interviene modificando l’articolo 14 della legge 125/2001, e aggiungendo l’articolo 14 bis, che parla del divieto di vendita di alcolici ai minorenni. Alla sanzione penale prevista dall’articolo 689 CP, si aggiunge quella amministrativa del comma 2 di questo articolo 14 bis, che prevede sanzioni da 3.000 a 6.000 euro.
Ma prima di vederne l’applicazione, aspettiamo la fine dei dibattiti parlamentari. (Asaps)


© asaps.it

Di Lorenzo Borselli

Finanziaria
Venerdì, 06 Ottobre 2006
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