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Rassegna stampa Alcol e guida del 1 ottobre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

 ANSA.IT

Finanziaria: stop vendita alcolici sotto 18 anni
E in autogrill divieto di vendita e somministrazione a tutti

(ANSA) - ROMA, 1 OTT - Divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di 18 anni. E’ uno dei provvedimenti contenuti nella Finanziaria. Al fine di potenziare la tutela dei minori e per attuare una maggiore sicurezza stradale, il provvedimento contiene anche il divieto totale di vendita e somministrazione (vendita da banco) di alcolici negli autogrill autostradali. Divieto, quest’ultimo, che attualmente era in vigore solo dalle 22.00 alle 6.00 del mattino. (*)

(*) Nota: le lobbies dei produttori di alcol e dei gestori dei locali sono potentissime, e spesso in passato hanno dimostrato la loro grande influenza sulle scelte dei nostri parlamentari.
Questo provvedimento nei prossimi giorni è destinato a subire un attacco durissimo, anche tramite i mass media.
Con la nostra rassegna vi terremo aggiornati sull’evoluzione di questa importantissima questione.
Teniamoci pronti anche per dire la nostra, io personalmente lo farò per sostenere questo provvedimento.


ANSA.IT

TROPPI E MOLTO GIOVANI I CONSUMATORI DI ALCOL IN ITALIA

Sono troppi e troppo giovani i consumatori di bevande alcoliche in Italia. Nel nostro Paese sono circa 7 milioni gli italiani che consumano quantita’ di alcol considerate a rischio e che eccedono le Linee guida per una sana alimentazione (1-2 bicchieri al giorno di una qualsiasi bevanda alcolica per le donne, 2-3 bicchieri per gli uomini) (*). L’eccesso di alcol, secondo l’Istituto Superiore di Sanita’, riguarda anche i giovani: i dati parlano di circa 800.000 adolescenti al di sotto dei 16 anni che consumano alcolici prediligendo birra, aperitivi alcolici e superalcolici.

L’Italia ha in Europa anche il record dell’iniziazione all’uso di alcol: tra gli 11 ed i 12 anni, rispetto alla media europea che e’ di 14 anni. Ed e’ anche nella fasce piu’ giovanili (14-17 anni e 18-24 anni) che si registrano gli unici incrementi nel numero di consumatori e consumatrici di bevande alcoliche fuori pasto. Preoccupazione e necessita’ di attenzione al fenomeno dell’accresciuto consumo di alcol tra i giovani e’ stata sottolineata da tempo da medici ed esperti.

Secondo i piu’ recenti dati a disposizione del ministero della Salute piu’ della meta’ delle vittime degli incidenti stradali e’ causata proprio dall’alcol e in particolare ogni anno, nel nostro Paese, perdono la vita sulle strade circa 200 giovani, per guida in stato di ebbrezza. L’allarme riguarda anche il consumo incrociato di sostanze: dal 30 al 49% dei consumatori di fumo, cannabis, hashish, cocaina o eroina, fanno anche uso di alcol, spesso per attenuare o accentuare gli effetti introdotti dalle sostanze, ma aumentando il rischio per la salute.

L’allarme e’ stato lanciato recentemente dal responsabile del Centro di riferimento alcologico presso il Policlinico Umberto I, Mauro Ceccanti, secondo il quale la maggior parte dei consumatori e’ ignara di come questo consumo incrociato amplifichi anche il rischio di eventi acuti come aritmie e fibrillazione atriale, con danni a lungo termine per la salute. L’alcol viene, dunque, usato insieme ad altre sostanze per attenuare l’effetto di queste ultime, oppure per rinforzarlo. Per esempio, molti consumatori di cocaina lo usano contro gli effetti allucinogeni che la droga puo’ causare, in sostanza lo usano come tranquillante.

(*) Nota: non esistono quantità di alcol che non siano considerate a rischio.
Naturalmente meno si beve e meno si rischia, pertanto a basse quantità corrisponde un rischio basso.
A proposito del consumo delle bevande alcoliche, lo slogan dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è “Less is better”, come dire che meno si beve e meglio è per la salute.


CORRIERE SALUTE

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2006/10_Ottobre/01/video_impotenza.shtml

Chi può usare i farmaci e chi no
Impotenza: cause e cure
Il problema tocca il 12% degli uomini italiani tra il 18 e il 70 anni.
Le ragioni più frequenti e le relative soluzioni 

Da quando anche in medicina è in voga il «politically corretc» si chiama disfunzione erettile. Prima si chiamava impotenza. Ma il problema rimane lo stesso, e tocca, secondo le ultime stime, il 12% degli uomini italiani tra i 18 e i 70 anni. Il professor Vincenzo Gentile, presidente della S.I.A (Società Italiana di Andrologia), spiega in un’intervista video quali sono le principali cause e le relative soluzioni, a partire dallo stile di vita (niente alcol e fumo, aumentare l’esercizio fisico), fino ai farmaci. Che in molti casi rappresentano la soluzione, ma che non tutti possono prendere e che sono inutili se non se ha davvero bisogno.


LA PROVINCIA DI CREMONA

In bici con troppo alcol in corpo Cade a terra, 35enne denunciato 

Denunciato per guida in stato di ebbrezza. La curiosità? Che era in sella a una bicicletta. È accaduto l’altro pomeriggio, in viale Repubblica. A finire nei guai è stato un trentacinquenne residente in città, che tra l’altro nascondeva una pinza da elettricista sotto la camicia ed è stato quindi segnalato alla Procura pure per il «porto ingiustificato» dell’attrezzo. La polizia ha preso in consegna l’uomo attorno alle 19, dopo una rovinosa caduta a terra. E il ciclista ha potuto lasciare gli uffici di pubblica sicurezza di via Macallè, solo una volta smaltita la sbornia. Tutto era iniziato con la telefonata al «113» di un passante. Era stato segnalato un uomo, parecchio agitato, che si stava accanendo sulla porta d’ingresso di un condominio. All’arrivo, gli agenti hanno trovato sul posto l’equipaggio di un’ambulanza, che cercava di prendersi cura del ciclista già finito a terra. Perchè il trentacinquenne, alla vista degli infermieri, ha tentato di allontanarsi. Ma complice il tasso alcolico, è riuscito solo ad inanellare qualche pedalata, prima di perdere l’equilibrio. Per la cronaca, l’uomo ha rifiutato di farsi medicare.


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Lunedì, 02 Ottobre 2006
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