Giovedì 04 Giugno 2020
area riservata
ASAPS.it su

Rassegna stampa Alcol e guida del 24 settembre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

 
IL MESSAGGERO (Ancona)

Il sindaco dell’uva: non rinnego l’allegria 

di LUCA GALEAZZI

CUPRAMONTANA - Non ritratta, non smentisce né sostiene di essere stato frainteso. Il sindaco di Cupramontana Fabio Fazi sottoscrive in pieno il testo dell’editoriale che, come di consueto, apre il giornalino del Programma della 69° edizione della Sagra dell’Uva e che quest’anno ha innescato un mare di polemiche per le frasi utilizzate dal primo cittadino con cui invita esplicitamente a raggiungere Cupramontana, "porto franco" dove «per tre giorni all’anno si viene per ubriacarsi di santa ragione senza che qualcuno si sogni di gridare al peccato o ad infrazioni a codici di legge». Bando dunque ai moralismi inutili dei «radical chic, novelli soloni, che non capiscono l’anima vera della Festa perché non la conoscono e non vivono con la gente». A chi si rivolge il sindaco appena rieletto per il secondo mandato? Questi "raffinati diversi" come li chiama lui, sono coloro che hanno trovato nello scritto di Fazi un modo di sminuire e ridicolizzare la Sagra a banale occasione di ubriachezza e sbornia collettiva. Un comportamento irresponsabile per un uomo delle istituzioni, che non esita ad incitare alla sbronza «in un momento in cui l’alcolismo è in aumento, specie fra i giovani, e in cui non passa giorno senza che vi siano incidenti stradali dovuti all’ubriachezza». In prima fila gli esponenti di CupraLiberaCupra, gruppo consiliare di minoranza che proprio ieri invitavano tutti gli enti che hanno patrocinato o sovvenzionato la Festa a prendere le distanze dalle esternazioni del sindaco, da loro ribattezzato per l’occasione Superciuk (*). Ma per Fazi sostenere questo vuol dire essere «alieni e avversi al popolo».
«Mi chiamano populista - dice ancora il sindaco - ma il mio non è populismo. Sono io che vengo dal popolo. Loro invece sono avulsi dalla realtà delle persone (**) ed io non ho nessuna intenzione di partecipare ai loro cenacoli, non mi interessa, io voglio stare con la mia gente».
Nulla da nascondere e nulla di cui vergognarsi dunque. Hic bibitur: qui si beve, è il brocardo che Fazi ha utilizzato come titolo del suo editoriale. Per rendere il vero senso della Sagra, che partirà il 28 settembre e si concluderà il 1° ottobre con un cartellone di tutto rispetto con in concerti di Gianluca Grignani e Alexia, e «per presentarla in modo diverso, goliardico, gioioso, perché noi la nostra festa la viviamo in allegria e faremo di questo sagra, l’evento che tutte le Marche ci invidia».

(*) Nota: per chi non lo sapesse, Superciuk è un personaggio del fumetto “Alan Ford”, che, fatto il pieno di vino, generalmente barbera, stende le persone con la sua fiatata alcolica, con l’obiettivo di rubare ai poveri per dare ai ricchi. Capite che come soprannome per un Sindaco non è proprio un complimento.

(**) Nota: forse questo Sindaco è avulso dalla realtà dei problemi e delle sofferenze alcolcorrelate.


IL GAZZETTINO (Belluno)

IN VIA VALDEROA
Nei mesi scorsi analogo episodio in piazza Isola: finirono in ospedale due giovanissime 
Ricoverata in coma etilico a 15 anni 
La ragazza è svenuta di fronte alla sala giochi appena riaperta dopo aver bevuto birra 

Feltre

Bottiglie di birra, almeno otto, alcune vuote, altre rovesciate a terra con il loro contenuto che lascia sull’asfalto larghe macchie nere, due ancora piene in bella mostra su un muretto di via Valderoa, nell’aria a due passi da porta Imperiale dove fluisce lento lo shopping del sabato pomeriggio, si mischiano inconfondibili zaffate di alcol. Difficile stabilire quanto ne aveva ingerito la quindicenne che ieri intorno alle 18 si è sentita male, cadendo priva di sensi a terra, un alone scuro sui jeans, il volto terreo, gli occhi chiusi, a due passi dalla sala giochi: così l’hanno trovata i sanitari del 118 fatti intervenire da due vigili urbani che si trovavano in zona. Attimi febbrili, l’ambulanza che arriva a sirene spiegate e si infila nella stretta stradina, un gruppetto di amici della ragazza che osserva impietrito le fasi del soccorso, mentre all’imbocco della via, di fronte a Porta Imperiale, un capannello di gente interrompe la passeggiata per sapere cosa sta succedendo. La ragazza viene imbarellata e trasportata d’urgenza al pronto soccorso dove prima del ricovero, il medico conferma: coma etilico. La sala giochi ha riaperto i battenti da poche settimane, dopo che il questore di Belluno, di fronte alle continue proteste dei residenti stanchi di convivere con teppistelli di periferia in un quadro di totale degrado pur trovandosi a due passi dal salotto della città, ne aveva imposto la chiusura per tre mesi. Nè la sbronza "giovanile" di ieri è la prima della serie, a conferma di un disagio strisciante che alcuni adolescenti, appena mettono la testa fuori dal guscio di famiglia e parrocchia, annegano nell’alcol: mesi fa altre due ragazzine erano state soccorse in piazza Isola con gli stessi sintomi. Intanto per arginare il fenomeno almeno alle sagre, gli stessi sindaci hanno approvato un regolamento che limita la somministrazione e punisce i trasgressori.

Giovanni Longhi


IL GAZZETTINO (Nordest)

La Motorizzazione punta sui giovani e chiede agli enti locali più collaborazione per la prevenzione degli incidenti 
Etilometri in discoteca e una campagna in tv

Mestre

«Il nostro obiettivo è quello di raggiungere nel Veneto 400mila giovani con una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale». Carmelo Trotta, responsabile della Motorizzazione civile di Venezia, è sicuro di vincere la sua battaglia contro la guida in stato di ebbrezza e chi non rispetta il Codice della strada, con manifesti, lettere e una campagna pubblicitaria in tv. «La televisione - spiega Trotta, durante la prima giornata regionale sulla sicurezza stradale - da questo punto di vista è utilissima, basti pensare a quanti italiani hanno imparato a leggere e scrivere grazie alla trasmissione "Non è mai troppo tardi", negli anni Sessanta. Vorrei farne una di analoga per insegnare ai ragazzi l’importanza del rispetto del codice della strada».
Trotta ha preso parte alla manifestazione "Mettiamoci sulla buona strada" organizzata venerdì e sabato nell’ufficio periferico del Triveneto del ministero dei Trasporti, dove erano presenti anche diversi gazebo in cui veniva affrontato il tema della sicurezza stradale, come quello dell’"Associazione Familiari e Vittime della Strada". In Italia, secondo la Motorizzazione veneziana, servono almeno 20mila etilometri e dato che ciascun apparecchio costa circa tremila euro, saranno necessari almeno 50milioni di euro in tre anni. Cifre che tradotte su scala regionale, dicono che in Veneto di etilometri ne servono un migliaio, di cui 400 sono già stati acquistati dalla Motorizzazione. «Su queste cifre sta cercando di lavorare anche il viceministro ai Trasporti, Cesare De Piccoli, che ha dimostrato grande interesse per il progetto», racconta Trotta.
Il progetto è ambizioso ed è chiaro che da sola, la Motorizzazione non può andare lontano. Per questo, Trotta picchia duro contro le istituzioni locali, ree a suo parere, di non essersi fatte vedere alla due giorni. «Qui ho invitato tutti sindaci dei Comuni del Veneto e del Friuli, i rappresentanti delle Province e della Regione, ma ho visto soltanto 20 sindaci e qualche assessore delle Province di Venezia e Treviso, mentre per ora non si è fatto vedere nessuno della Regione». A sollevare il morale del dirigente della Motorizzazione ci hanno pensato i gestori di 15 discoteche venete, che hanno chiesto un incontro - che si dovrebbe tenere tra una settimana - per installare un etilometro in ogni locale e invitare così i ragazzi a verificare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida (*). Intanto venerdì sera, sono stati 700 tra ragazzi e adulti, i partecipanti dell’iniziativa "Bere con consapevolezza" che metteva a disposizione quattro bicchieri di prosecco e un etilometro per verificare il grado di tolleranza all’alcol (**). Ieri è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet che ha analizzato assieme a 250 studenti delle scuole superiori di Mestre, le ragioni che spingono i ragazzi a schiacciare troppo l’acceleratore, spesso frutto di insicurezze e di un comportamento troppo permissivo dei genitori. La due giorni organizzata dalla Motorizzazione si allargherà nel corso dell’anno scolastico ad altri 40mila studenti di Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia.

Sara Rossi

(*) Nota: quando scopriranno che gli etilometri nei locali vengono utilizzati dai ragazzi per fare a gara a chi arriva al punteggio più alto forse li toglieranno.

(**) Nota: abbiamo già avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi la nostra decisa contrarietà a questa iniziativa.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Il bisogno I dati presentati alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla famiglia
Un esercito di disagiati
Il Censis: in Italia soltanto i poveri sono 3 milioni

ROMA

Tempo di finanziaria e di attese. Soprattutto per quei milioni di italiani che vivono in condizione di disagio sociale tanto da vedere compromessa la loro qualità della vita. Persone che dall’appuntamento dell’esecutivo di fine settembre sperano in un aiuto, in un alleggerimento, del loro stato sia in termini di sostegno economico sia di servizi. Si tratta, fra l’altro, di 3 milioni di poveri, di 1,6 milioni gli alcolisti, di quasi 1,5 milioni le persone affette da disabilità motoria, di oltre 900 mila disoccupati di lunga durata. A fare un bilancio delle categorie disagiate (sommarle non è possibile perché una persona può far parte di più categorie) è il Censis che nei giorni scorsi è stato ascoltato dalla Commissione affari sociali della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle famiglie. Il Censis - elaborando, fra gli altri, dati dell’Istat, dei ministeri della giustizia e della salute, della Caritas - ha fornito la dimensione quantitativa di alcune tipologie di disagio. Dal versante economico, stima: 3.028.000 poveri (coloro che si collocano al di sotto della povertà assoluta); 917.000 disoccupati da lungo tempo; 147 mila minorenni sfruttati nel mondo del lavoro. Dal versante sanitario, il Censis segnala: 1.430.000 invalidi motori; 973 mila fra sordi e sordomuti: 643 mila malati di Parkinson, di Alzheimer, di epilessia e di perdita della memoria; 544 mila malati di tumore; 475 affetti da insufficienza mentale; 353 mila non vedenti; 50.271 malati di Aids. Consistente anche il gruppo delle persone con difficoltà legate a relazioni sociali: 1.600.000 alcolisti; 223 mila minorenni emarginati; 160 mila tossicodipendenti (*); 80 mila prostitute; 55.670 detenuti; 20.387 con disagi abitativi. Rispetto alle principali tipologie di disagio è la tossicodipendenza che preoccupa di più gli italiani poichè è richiamata dal 58,6% degli intervistati, seguita dall’Aids (41,1%), dalla disoccupazione di lunga durata (26,3%), dalla marginalità minorile (20,3%) dalla prostituzione (17,8%) e dalla povertà economica (15,2%). In tema di disabili e non autosufficienti, il Censis tiene a sottolineare che in Italia in maniera costante negli ultimi decenni, il 70-80% delle cure è a carico delle famiglie. Solo una piccola parte, il 5%, è assistita in istituti specializzati.

(*) Nota: secondo questi dati nel nostro paese ci sarebbe un rapporto 10 a 1 tra alcolisti e tossicodipendenti.

E’ interessante notare come, analizzando i dati sulla mortalità, il rapporto tra i morti per alcol e i morti per droghe illegali è circa 50 a 1.
Se ne potrebbe dedurre che un “alcolista” rischia di più di un “tossicodipendente”.
In realtà va considerato come la maggior parte delle morti per alcol non siano da imputare ai cosiddetti “alcolisti”, ma a bevitori occasionali.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Scena da film. Un ragazzo di Crema, ubriaco non si è fermato all’alt della volante
Fugge e investe 2 agenti
Venerdì notte folle inseguimento a S. Maria

Un ragazzo di 26 anni, C.P., 26 anni, residente a Crema non si è fermato allo stop della polizia, ha investito due agenti e dopo un inseguimento è stato preso e denunciato per guida in stato di ebbrezza e mancato arresto allo stop: oltre al ritiro della patente è in arrivo per lui una maxi multa. Tutto è successo nella notte fra venerdì e ieri. Ore 3,20. Due agenti sono di pattuglia in piazzale delle Rimembranze, zona calda (vista la presenza di molti locali). La volante è parcheggiata nel piazzale davanti all’hotel Ponte di Rialto. Dal via Cadorna arriva a velocità sostenuta una Ford Focus. I poliziotti mostrano la paletta, ma il giovane non solo accelera ma investe entrambi gli agenti, che però, malgrado le contusioni salgono in macchina e si mettono all’inseguimento del fuggiasco. La Ford imbocca il viale di Santa Maria a folle velocità, con la polizia alle costole, poi superato il santuario entra nella parte vecchia del quartiere. C. P. spera di far perdere le sue tracce nel dedalo di viuzze. Arrivato in via Novelletto, abbandona la Focus e si nasconde in un giardinetto pubblico. Ma i due agenti arrivati sul posto nel giro di un paio di minuti lo trovano e lo caricano sulla volante. Viene accompagnato in commissariato per gli accertamenti. Sottoposto all’esame dell’etilometro è risultato positivo. Nel frattempo i due agenti sono andati al pronto soccorso per farsi medicare. Per loro solo qualche ammaccatura guaribile in pochi giorni. Poteva andare peggio: grazie anche all’agilità e alla prontezza di riflessi i due poliziotti hanno evitato che l’investimento potesse avere conseguenze più serie.


BRESCIA OGGI

SIRMIONE. Lo rivela l’etilometro in dotazione alla Polizia locale
Incidenti a raffica: la causa? I conducenti erano ubriachi 

La Polizia locale di Sirmione ha rilevato troppi incidenti a causa di automobilisti ubriachi. L’ultimo sinistro stradale è stato causato da un cingalese ubriaco, che circolava contromano sulla propria bicicletta. Sembra che il ciclista W.N., 48 anni, impiegato saltuariamente come lavapiatti nei ristoranti del centro storico, stesse percorrendo zigzagando e contromano via Verona, strada che congiunge Colombare a Peschiera. Dalla direzione opposta un ragazzo di Sirmione, a bordo di un ciclomotore, avrebbe rallentato e tentato di evitare la bicicletta, senza riuscirci. Lo straniero, nonostante fosse in torto, chiedeva un risarcimento danni al ragazzo; un testimone accortosi dell’accaduto ha chiamato la Polizia locale che ha constatato che il tasso alcolemico del ciclista era di 2,27, oltre quattro volte il limite.
Qualche giorno prima tra via Todeschino e via XXIV Maggio, mentre gli agenti di Polizia locale erano impegnati nel servizio viabilistico alle scuole, sono stati avvertiti da alcuni genitori di uno scontro frontale tra una Vespa, che procedeva nel proprio senso di marcia, ed un’autovettura guidata da un colombiano B.O. di 29 anni. L’autovettura aveva invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con la Vespa e provocando al conducente ferite giudicate guaribili in trenta giorni. La Polizia locale ha sottoposto il colombiano all’ etilometro, rilevando un tasso alcolemico di 1,97 quasi 4 volte il limite consentito. Lo straniero si è giustificato dicendo che aveva festeggiato il suo compleanno. Il ciclomotore dello stesso straniero era stato qualche giorno prima sequestrato, sempre dagli agenti, perchè guidato da una ragazza ecuadoregna senza patentino e senza assicurazione era stato coinvolto in un sinistro a Sirmione in via Colombare. Ma la sequela dei sinistri stradali causati da autisti ubriachi continua: un tedesco alla guida di una Porsche all’intersezione semaforica di Colombare ha dapprima tamponato la moto che lo precedeva e poi, incredibilmente, ha innestato la retromarcia e urtato la vettura che lo seguiva. Il conducente ha creato non pochi problemi agli agenti che si sono visti costretti a denunciarlo per resistenza a pubblico ufficiale e a constatare con l’ etilometro come il suo tasso alcolemico fosse 2.09. Infine (ma sono circa 80 i sinistri rilevati dalla Polizia locale da gennaio a settembre nel territorio di Sirmione) un altro veicolo condotto da un ubriaco ha urtato un pullman della Saia. Tutti i conducenti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza.

n.a.


L’ARENA di Verona

Prevenzione
Alcol, sequestrate 19 patenti 

La polizia stradale, nell’ambito dei piani per prevenire gli incidenti notturni, la notte di sabato ha contestato 32 violazioni al codice della strada. Tra queste, 19 sono sfociate nel ritiro di patenti per altrettanti conducenti colti in stato di ebbrezza alcolica. Sono stati sequestrati due veicoli ed è stata ritirata una carta di circolazione. È stato anche denunciato un minore.


IL MESSAGGERO (Umbria)

In auto ubriaco e contromano per sfidare la volante della polizia 

Due persone sono state denunciate dagli agenti della volante nel corso dei controlli dell’altra notte e di ieri mattina. Si tratta di un automobilista ubriaco che viaggiava contromano a Ponte San Giovanni ed un tossicodipendente, con numerosi precedenti, che girava con un grosso bastone ed un taglierino, trasformato in pugnale, in tasca.
L’automobilista è un ventunenne perugino al quale sono stati sequestrati vettura e patente. La scorsa notte verso le 4 una pattuglia della volante ha incrociato in via Manzoni una utilitaria che viaggiava contromano.
Una vera e propria sfida che non è finita quando l’Opel Corsa si è trovata nel mirino la volante. Solo la prontezza del poliziotto che si trovava alla guida ha evitato che la sfida finisse con un frontale.
Gli agenti si sono messi all’ inseguimento della Opel Corsa che, sempre contromano, aveva imboccato una delle strade laterali di via Manzoni. L’inseguimento è continuato per le strade di Ponte San Giovanni, con grave pericolo per i pochi automobilisti che a quell’ora trransitavano nel centro della frazione e per le auto parcheggiate lungo i marciapiedi.
La sfida della notte e si è conclusa sulla superstrada E45, nei pressi dello svincolo per Balanzano. La Opel Corsa in fuga è stata bloccata in un’area di sosta e il ragazzo che si trovava al volante è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Sembra che il ragazzo fosse uscito da un bar dopo essersi bevuto qualche birra di troppo (*) e una volta alla guida della Opel ha deciso di sfidare la sorte. E visto che se l’è trovata davanti, anche la macchina della polizia che stava pattugliando la zona.
Pugnale . Ieri mattina verso le nove,invece, davanti all’ ingresso del Policlinico di Monteluce, i poliziotti hanno visto un tossicodipendente di 49 anni che, probabilmente in crisi di astinenza, barcollava e che aveva in mano un grosso bastone. Lo hanno fermato e perquisito ed in tasca gli hanno trovato un grosso taglierino. Avendo numerosi precedenti penali è stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Proprio nella zona di Monteluce, anche dopo le segnalazioni dei cittadini, la polizia ha intensificato i controlli negli ambienti legati alla spaccio di droga.

(*) Nota: quando si deve guidare, anche la prima bevanda alcolica è già “di troppo”.


IL MESSAGGERO (Umbria)

Dopo l’incidente della settimana scorsa i carabinieri hanno organizzato un posto di blocco 
Alla guida dopo lo sballo: presi 
Patenti ritirate, denunciati e droga sequestrata sulla statale 75 

Sette patenti ritirate e ben 75 punti decurtati. E solo dopo il controllo di 69 veicoli. Insomma, sulle strade e di notte regna una sorta di anarchia che i carabinieri della Compagnia di Foligno hanno contribuito a svelare e ad annullare durante la notte tra venerdì e sabato con un posto di blocco sulla famosa Statale 75, la superstrada che collega Foligno a Perugia e che nei fine settimana diventa la strada delle discoteche. Quella su cui, la settimana passata, tre auto si sono aggrovigliate tra di loro e sette persone sono rimaste ferite, tra cui tre ragazzi in modo molto serio.
Ed è proprio per evitare gli eccessi del dopo discoteca che che il Comando provinciale dei carabinieri ha voluto quel posto di blocco. E non solo ha avuto ragione perchè sono state evitate altre tragedie, ma con questa azione si è di nuovo messo il dito su una vera e propria piaga visto che sette patenti ritirate per irregolarità e scorrettezza su 69 veicoli controllati, significa che non è in condizione di guidare oltre il 10 per cento dei ragazzi. Una cifra enorme.
I carabinieri di Foligno erano aiutati da quelli della stazione di Spello e di Bastia e da personale dell’Anas che si è preoccupato di organizzare l’adeguata segnaletica stradale. Hanno allestito il posto di blocco all’altezza di Spello e hanno controllato minuziosamente uomini e mezzi. Grazie anche all’aiuto dell’etilometro e del nucleo cinofili che ha scatenato i suoi cani alla ricerca della droga. I risultati? Eclatanti. Le persone controllate e identificate sono state 108 e tra queste ben sette sono state denunciate a piede libero (4 per eccesso di velocità e 3 per guida in stato di alterazione psichica). Nelle 27 perquisizioni fatte (sia ai mezzi che alle persone) sono saltati fuori due grammi di cocaina e tre di hascisc, stupefacenti che ovviamente sono stati sequestrati. Per 4 assuntori di sostanze stupefacenti è scattata anche la segnalazione al prefetto, come prescrive la vecchia legge contro la droga.
Se ci voleva la controprova per dire che nel dopo discoteca succede ancora di tutto o quasi, questa è bella e fornita. Ma il problema non è tanto quello di avere riprove di quanto si sapeva già, quanto quello di trovare alternative ad un malcostume che troppo spesso è causa di tragedie terribili. Ci aveva provato l’amministrazione comunale di Foligno nell’inverno scorso organizzando un autobus che portava i ragazzi nelle discoteche del Perugino ma, dopo pochi sabati, l’esperienza è stata annullata per mancanza di soldi. Servirebbe davvero poco per ripristinarla -disse allora l’assessore alle politiche giovanili Joseph Flagiello- ma senza l’aiuto di qualcuno non siamo in grado di farlo. L’idea di cercare uno sponsor per il bus della discoteca era stata lanciata e forse, il prossimo inverno, si potrà vedere l’effetto. Intanto ci sono questi dati del posto di blocco dei Carabinieri che non possono non far riflettere.


ALICE NEWS (VIRGILIO NEWS)
Farmaco contro la cirrosi epatica
E’ in grado di curare anche alcolisti recidivi

(ANSA) - LONDRA, 24 SET - Un nuovo farmaco per le malattie del fegato, in grado di curare anche gli alcolisti recidivi, e’ stato scoperto da scienziati britannici. Secondo quanto scrive il Sunday Times, la cirrosi epatica era considerata incurabile. L’unica opzione per i pazienti era l’attesa per un trapianto dell’organo. Ora il nuovo farmaco, basato sulla molecola sulfasalazina, potrebbe costituire un’alternativa al trapianto: i test clinici pero’ non cominceranno in Gran Bretagna prima dell’anno venturo.


LA SICILIA
Gli amici di Stefano

Francesco Di Mare

Siculiana.

David Tuttolomondo, Alfonso Iacono, Antonio Fretto tutti empedoclini di 20, 21 e 20 anni, Antonino Gagliano realmontino di 20 anni e Francesco Bruno siculianese anch’egli ventenne.
Da ieri mattina, anzi già da qualche ora prima questi 5 ragazzi dell’hinterland agrigentino sono noti come i presunti autori della rapina nella notte tra il 30 e 31 dicembre scorsi all’interno di una villa di contrada Pietre Cadute a Siculiana nel corso della quale venne assassinato con un colpo di pistola alla testa il giovane neolaureato di Aragona, Stefano Di Giacomo.
Un ragazzo che con altri amici stava giocando a carte nel bel mezzo delle feste di fine anno. Al termine di nove mesi di incessante e minuziosa attività investigativa i carabinieri del Nucleo Operativo del Comando provinciale di Agrigento, in esecuzione del provvedimento di fermo di polizia giudiziaria emesso dal sostituto procuratore della Repubblica Antonella Pandolfi hanno provveduto a bloccare i presunti componenti il commando. In attesa che il Gip del Tribunale del capoluogo decida se convalidare il fermo, tramutandolo in qualche altro provvedimento restrittivo Tuttolomondo, Gagliano, Iacono, Fretto e Bruno restano nelle celle del carcere di contrada Petrusa. I primi 4 secondo i carabinieri sono indiziati di essere coloro i quali sarebbero entrati nella villa in cui erano presenti oltre venti giovani intenti a giocare a carte. Il quinto uomo, ovvero Francesco Bruno secondo quanto emerso nel corso delle indagini avrebbe svolto il ruolo di basista. Si sarebbe intromesso nel gruppo di giovani impegnati nella giocata festiva, comunicando ai suoi presunti compari quando era il momento migliore per entrare in azione e inscenare il raid armi in pugno. Ieri mattina i carabinieri non hanno risparmiato la diffusioni di particolari e retroscena su un episodio che fece rumore non solo in provincia, ma in tutta Italia.
Il colonnello Rodolfo Passaro prima di salutare i cronisti presenti nella sala conferenze della caserma Pistone ha sottolineato come l’operazione ultimata il giorno prima sia da considerare come una vittoria della Giustizia, frutto della collaborazione tra Arma e Procura della Repubblica.
Tra Realmonte, Siculiana e Porto Empedocle le voci su una possibile «retata» era filtrata venerdì mattina, quando i provvedimenti di fermo erano stati già notificati alcune ore prima ai cinque indagati. Tutti ventenni, qualcuno con precedenti penali per piccoli reati relativi ad esempio l’uso di droghe. Coca soprattutto, assunta probabilmente con abbondante uso di alcol nei minuti precedenti il raid nella villa di Pietre Cadute. Questo è quanto non escludono gli inquirenti, pronti a sottolineare il basso profilo criminale dei cinque fermati, evidenziando come a entrare in azione sia stato un commando di semi sprovveduti, armato con pistole e un fucile usati in passato da qualche conoscente e poi prestate. Un «branco» recatosi nella villa con un modello di auto station wagon grigia a dir poco facile da individuare.
Altri elementi fondamentali per risalire ai presunti autori della rapina e del delitto sono stati i riscontri incrociati sul casco da motocross indossato da uno dei balordi e la «cantilena» con la quale i rapinatori intimavano ai ragazzi intenti a giocare di farsi consegnare il denaro. Ma chi sono i fermati, cosa facevano prima di finire in cella? Tuttolomondo lavorava come muratore, Gagliano risulta essere disoccupato, Iacono lavorava come carpentiere, Fretto come muratore e Bruno - la presunta «spia» - come cameriere in un ristorante di Siculiana. E i carabinieri in questo ristorante ci sono andati giovedì sera e non certo per cenare, ma per arrestarlo davanti agli occhi dei colleghi.
Subito dopo la rapina la banda aveva stretto un patto: nessuno doveva parlare di quanto accaduto quella notte a Pietre Cadute, ogni ricordo doveva essere rimosso. E infatti già all’indomani della mortale rapina i 5 ventenni tornarono a condurre una vita normale, ignari di avere i carabinieri alle calcagna praticamente dal primo giorno utile alle indagini. Tutti gli indagati sono al momento accusati di rapina a mano armata, porto abusivo di arma da fuoco, omicidio in concorso e associazione per delinquere. Da verificare se siano coinvolti in altre rapine consumate tra novembre e dicembre dello scorso anno. Pare che tutti abbiano confermato la partecipazione al raid nella villa, mentre su chi abbia assassinato Di Giacomo ci sarebbero indicazioni contrastanti tra quelle offerte dagli indagati.


IL MESSAGGERO (Umbria)

In bilico sul tetto con comica finale 
Lo svizzero Lueber invitato da un ubriaco col megafono a buttarsi giù 

di ALFONSO MARCHESE

Una comica. Nutrita da grasse risate di giovani raccolti in gruppetti e sparsi sul piazzale davanti al liceo classico. Il fuoriprogramma di un coetaneo dal gomito tentatore, che tra un’ingollata e l’altra di birra espettorava la sua rabbia con un piccolo megafono, ha finito per ribaltare il ruolo di protagonista nella performance dello svizzero Heinrich Lueber sul tetto della scuola. Tant’è che lì per lì si era pensato che l’incursione rientrasse nello spettacolo, se non fosse stato per il florilegio di bestemmie con cui accompagnava l’invito all’artista elvetico a buttarsi giù. Quest’ultimo, montato sulle spalle di un manichino che indossava un vestito di raso fucsia, girava lentamente su se stesso alla stregua di una ballerina sul carillon. Canticchiando uno strampalato motivetto: ”Tarataratà...Tarataratà...” Mentre dalla piazzetta partiva la salve di smoccoli e incentivi a lanciarsi nel vuoto da parte del giovane affumicato dall’alcol.
Nella brochure di ”Esterni”, a proposito di Donald Judd, si legge: ”Il performer svizzero usa lo spazio per comporre immagini che, mentre impediscono la comprensione letterale di ciò che viene presentato, rendono possibile un diverso tipo di comunicazione, generando effetti divertenti e spiazzanti”. E in realtà l’effetto divertente c’è stato. Proprio grazie alle esternazioni dell’ubriaco che ha fatto ”avaguardia” spiazzando alcuni organizzatori, in fuga e con le mani a far solecchio sugli occhi. Era rimasto ben poco della spiegazione sulla performance dell’elvetico: ”I suoi lavori possono essere spiegati come immagini che prendono vita o come esseri viventi che si fanno immagini”. Parole suggestive. Distillate. Che il beone avrebbe trangugiato in un batter di ciglia se glielo avessero detto. Invece ne ha fatto scempio. «Perché? E’ proprio quello che ci aspettavamo. Le reazioni in questi casi sono le benvenute - afferma Lucio Mattioli che fa parte del quadrunvirato di direttori artistici di ”Esterni” - La performance, in uno spazio teatrale inusitato, è stata creata proprio per produrre stupore. Più in generale reazioni ad un evento scenico. Proprio quello che è accaduto davanti al Liceo Classico».
Meno male, comunque, che c’era lo sbevazzatore di birra. Con lui l’estro di Lueber è divenuto un happening spassoso. Lui a gridare da sotto frasi con lingua impastata e l’altro a girare imperterrito sullo spigolo del cornicione. Insomma, un duetto nato lì per lì. Senza progetto. Ma all’ubriaco è stato riconosciuto un cachet? Almeno una cassetta di birra se l’è meritata. (*)

(*) Nota: nella nostra cultura da sempre l’ubriaco è oggetto di comicità e risate.

Divertimento che generalmente non viene affatto condiviso dai familiari dell’ubriaco stesso.


IL MESSAGGERO (Abruzzo)

L’ALLARME 
Nelle scuole circola birra clandestina 

E’ allarme birra tra i giovani delle scuole superiori. Ne sanno qualcosa i genitori degli studenti che frequentano gli istituti cittadini. Nonostante la maggior parte delle strutture siano dotate di un bar interni, che chiaramente non vendono alcolici, all’esterno delle scuole da qualche tempo sono presenti furgoncini di ambulanti che vendono lattine di birra a prezzi stracciati. Un problema serio, quello dell’alcol nelle aule scolastiche, tanto che l’amministrazione comunale è intervenuta mandando una pattuglia di vigili del nucleo commercio ad effettuare un check all’esterno delle scuole superiori. «Il primo controllo è stato fatto nell’area compresa tra l’istituto Volta e quello d’arte - spiega il colonnelo Ernesto Grippo, comandante della polizia municipale -. Abbiamo trovato un ambulante che è risultato in regola con le licenze. Nei prossimi giorni, oltre agli aspetti amministrativi inizieremo i controlli sulla eventuale vendita, vietata, di alcolici ai minori». La legge, infatti, prevede che i minorenni non possano acquistare nessun genere di bevanda alcolica, nemmeno quelle a bassa gradazione (*). Peggio ancora se la birra dovesse fare il proprio ingresso nelle aule scolastiche, come sembra stia accadendo, durante la pausa tra una lezione e l’altra, nonostante gli sforzi e le misure prese dalle varie scuole, l’Itis Volta. «Il cancello è vigilato da un bidello - spiega Annabella Mancini, direttore amministrativo -. Il problema dei venditori esterni è stato già segnalato alla polizia» .

L.Tr.

(*) Nota: non è proprio così. La legge proibisce la somministrazione, ma consente la vendita di bottiglie o lattine chiuse. Anche ai bambini.


IL GAZZETTINO (Venezia)

FOSSALTA DI PORTOGRUARO 
Controlli fuori delle discoteche Sanzionati vari giovani

Portogruaro

Ancora controlli delle Forze dell’ordine nelle aree in cui si concentrano i locali di divertimento. L’altra sera sulla Statale 14 a Fossalta otto giovani tra i 19 e i 34 anni sono finiti nella rete delle forze dell’ordine per essersi messi alla guida dell’auto in stato di ebrezza. È il parziale risultato del servizio coordinato tra i Carabineiri di Villanova di Fossalta di Portogruaro, con i colleghi del Nucleo Radiomobile, e gli agenti della Polizia locale dell’Unione dei comuni di Teglio e Fossalta. Gli otto ragazzi sono risultati positivi all’alcol test. Altri due invece sono stati accompagnati in ospedale per verificare se erano in grado di guidare. Per tutti è scattato il ritiro della patente e la segnalazione all’autorita giudiziaria che ne disporrà la rispettiva sanzione e quindi in Tribunale la revoca. Altre sanzioni, per un totale di 20, sono state effettuate per varie infrazioni al Codice stradale che vanno dalla mancato allaccio della cintura di sicurezza, alla velocità sostenuta. Ad altri due giovani sono stati ritirati i documenti di guida per aver sorpassato in prossimità di un incrocio.Fermata anche una Ferrari e sanzionato l’automobilista per eccesso di velocità".

M.C.


CORRIERE ROMAGNA (Ravenna)
Un venerdì sera da dimenticare…

Marina di Ravenna - Un venerdì sera da dimenticare per due giovani ravennati di 21 e 19 anni. ma per rimuovere dai loro ricordi quanto combinato nelle strade di marina di ravenna, non dovranno faticare più di tanto, visto che i livelli di alcol trovati nel loro sangue superano i 2,90 grammi litro.valori da record, soprattutto se abbinati alla loro giovane età. I fatti che vedono protagonista la coppia partono verso le 4 di sabato mattina. A quell’ora la centrale operativa riceve una chiamata che segnala un incidente in via Ciro Menotti. Una volante del 113 viene immediatamente dirottata sul posto, dove però trova solo un’auto sfasciata, visibilmente ammaccata.Alcuni testimoni indicano ai poliziotti una Punto che si sarebbe allontanata e che avrebbe causato il danno all’auto in sosta ai bordi della strada.Poche minuti dopo la Punto compare all’improvviso. Ferma, fari accesi, volume dello stereo altissimo sparato da casse modificate. I poliziotti si avvicinano per chiedono i documenti, ma dentro l’abitacolo ci sono due ragazzi che non appaiono in grado di reagire. Sono uno sopra l’altro, incoscienti, con evidenti tracce di vomito. Il conducente si riprende un attimo, esce ma appena mette un piede fuori cade al suolo. Prima però riesce a vomitare sull’agente in servizio. E’ abbastanza per chiamare un’ambulanza. Mentre la stradale si incarica dei rilievi dell’incidente, i due giovani vengono soccorsi e sottoposti all’alcol test. Il risultato è inquietante 2,90.Per il conducente della Punto è scattata immediatamente la denuncia per guida in stato di ebbrezza, la vettura gli è stata sequestrata.


CORRIERE ROMAGNA (Rimini)
Birra in festa al centro

rimini - Visto che l’anno scorso la Festa della Birra è stata disdetta all’ultimo momento, quest’anno il comitato Facciamo Centro ci tiene a dar vita ad una manifestazione coi controfiocchi. E precisa che si tratta di un evento per famiglie, all’insegna del sano divertimento. Tant’è vero che si svolgerà dalle quattro del pomeriggio a mezzanotte (non oltre) e senza musica. Ad annunciare e illustrare l’evento, che si svolgerà martedì 26, sono gli organizzatori, cioè i locali della piazzetta, che contano di fare di questa kermesse un evento annuale.Peccato che “l’anno scorso non si sia potuto fare niente in seguito al brutto episodio che si verificò poche sere prima” ricordano, e il riferimento è alla colluttazione ai danni del figlio del sindaco Alberto Ravaioli, avvenuta in pieno centro: di conseguenza il Comune negò il permesso alla festa, non senza numerose polemiche. “Quest’anno - continuano gli organizzatori - speriamo di poterla fare, cosicchè diventi davvero un appuntamento fisso concomitante con l’Oktoberfest di Monaco di Baviera”. Il programma, comunque, è già pronto, col patrocinio di Cna.com. Sui tavoli di marmo della vecchia pescheria saranno allestite le tavolate, con apposite panche di legno, sulle quali saranno servite vivande tipicamente teutoniche (polli, wurstel, krauti...) e tipicamente riminesi (piadina, affettati...), sorta di gastro-gemellaggio. Il tutto innaffiato da birra tedesca, arrivata appositamente dall’Oktoberfest di Monaco, grazie ad una collaborazione con le case produttrici e spillata nei tipici boccali da un litro (*), dai locali della piazzetta. A preparare i cibi, invece, saranno appositi stand che si posizioneranno in piazza Cavour.“Proprio per evitare polemiche e problemi - concludono gli organizzatori, membri di Facciamo Centro - abbiamo deciso di rinunciare al dj e alla musica, e di chiudere i battenti a mezzanotte”. Come, peraltro, accade al vero Oktoberfest.

fra.p.

(*) Nota: che ci sia la musica o no, a qualsiasi ora del giorno o della notte, vendere birra a un litro alla volta non è sano divertimento.


CORRIERE ROMAGNA (Forlì)
Dopo il test con l’etilometro…

FORLì - Dopo il test con l’etilometro è caduto ai piedi dei poliziotti. Il tasso altissimo, quasi da coma etilico, di 42enne a bordo di una Wolkswagen Polo, ha fatto perdere i sensi a un automobilista ubriaco fradicio fermato nella notte da una pattuglia della Polizia Stradale di Rocca San Casciano sulla statale 67 nei pressi di Castrocaro Terme. Gli agenti, vista la situazione, hanno chiamato un’ambulanza. Chiaramente è scattata la denuncia penale e il ritiro immediato della patente. Un altro automobilista in stato di ebbrezza al volante è stato fermato a bordo di un furgone sulla Cervese.


PRIMADANOI.IT (Abruzzo)
Montesilvano. Ubriaco ruba auto e provoca incidenti

I carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno arrestato in flagranza per furto aggravato il pregiudicato Adil Bargache, 25enne cittadino marocchino, irregolare e disoccupato.
Alle prime luci dell’alba, l’uomo, nei pressi del piazzale antistante la stazione ferroviaria di Pescara, dopo aver forzato la serratura della portiera è riuscito ad entrare all’interno di una Golf.
L’uomo ha poi messo in moto la vettura, ma il suo stato d’ebrezza non gli ha consentito di andare molto lontano. Il marocchino, infatti, è andato a sbattere contro diverse autovetture parcheggiate in sosta. Alcuni cittadini allarmati dalla scena hanno telefonato ai carabinieri, che dopo pochi minuti sono riusciti a bloccare l’uomo. Il giovane è stato arrestato e l’auto restituita al legittimo proprietario, un 50 enne dell’Aquila.


PUGLIATV
Lo sportello dei diritti interviene sul fenomeno dell’abuso (*) di alcol in gravidanza

Lo Sportello dei Diritti della Provincia Di Lecce, interviene sotto il profilo informativo, a segnalare un fenomeno del consumo di alcolici in gravidanza e la conseguente diffusione di sindrome alcolica fetale e disordini legati all’alcol nei bambini. Secondo una serie di indagini infatti, la percentuale di donne italiane che “bevono” durante lo stato di gravidanza è così alta che l’informazione non può più tacere su una questione così delicata ed allarmante (**). Per questo, lo “Sportello dei Diritti” si rivolge a tutti gli enti competenti – Asl in testa - e alle associazioni delle donne, per rilanciare campagne d’informazione volte a sensibilizzare le neo-mamme e le donne tutte, sui rischi del consumo di alcolici, proponendo l’obbligo d’indicazione sulle etichette di appositi messaggi di dissuasione per le donne in stato di gravidanza sulla falsariga dei messaggi già inseriti sui pacchetti di sigarette.

(*) Nota: non ha senso parlare di “abuso”: è del tutto evidente come ogni consumo di bevande alcoliche in gravidanza sia già di per sé un “abuso”.

(**) Nota: purtroppo le donne in gravidanza troppo spesso bevono, senza virgolette.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Miss Italia 2006. «Vorrei essere corteggiata, ma non troppo». L’attore preferito è Brad Pitt, Simona Ventura il suo mito
Claudia cerca un uomo all’antica

La nuova reginetta è trentina e arriva da Pergine Ha 19 anni, una bocciatura a scuola, e tanta grinta 

di Giulia Seno SALSOMAGGIORE (Parma) — Miss Italia Claudia Andreatti, 19 anni, trentina di Pergine Valsugana, riflette un po’ l’andamento degli ascolti del concorso in tv che l’ha eletta: è stata ferita ma si è rialzata. Claudia, tra l’altro, è stata bocciata in prima liceo scientifico e ha dovuto ripetere l’anno: «un errore di percorso», l’ha definito. Ora le manca il quinto anno, ma il quarto l’ha fatto insieme a una grande esperienza, di vita e di scuola: ha potuto frequentare l’intero anno negli Stati Uniti, in Texas, affinando il suo inglese e tornando così ‘carica’ da lanciarsi subito nell’avventura del concorso. Gliel’aveva proposto la professoressa d’inglese e lei ha colto l’occasione. Un’altra ferita le è arrivata da un percorso familiare non facile, anche se una separazione dei genitori arrivata a 6 anni accade a molti. Il papà Fabrizio, erborista, ha formato un’altra famiglia e Claudia così, oltre al fratello Luca di 13 anni che abita con lei («gli preparo la colazione ogni giorno e lui non aiuta in casa»), ha un altro fratellino e due sorelline che non superano i dieci anni. Nei giorni scorsi Claudia, che dice di non essersi mai innamorata e di essere «una single felice (meglio soli che male accompagnati)», aveva confermato quasi ossessivamente il proprio legame con la mamma Roberta, infermiera in ospedale non ancora quarantenne: le dedica la corona e il personaggio preferito accanto alla «grintosa» Simona Ventura, il viaggio che vorrebbe in Polinesia è con lei, il ritorno dal Texas è stato felice perchè ha potuto riabbracciare la mamma. Il suo percorso familiare è stato dunque difficile, ma non impossibile da superare, visto che la neo Miss Italia ha riunito a Salsomaggiore ben sei ’rappresentantì di entrambe le famiglie: anche il papà, poi la mamma con il compagno, il fratellino Luca, una zia, la nonna Giuliana che insieme a mamma Roberta l’ha seguita in questi giorni. È finita con qualche lacrimuccia: è stata forte la commozione, sia sotto la corona che fra i parenti, quando si sono alzati in piedi all’incontro stampa di Claudia reginetta 2006. Poi le altre domande. Pensi di entrare in politica come Mara Carfagna? «Quello è un mondo complesso e per ora, a 19 anni, mi sembra prematuro». Pergine «è bellissima, è in montagna e fa fresco, forse troppo perchè sono freddolosa». La sua faccia è molto stupita però quando le chiedono degli ‘spinelli’. Poi si riprende: «non per retorica, ma non ho mai fatto uso di droghe, neanche leggere e neanche di alcol». Bevi vino o coca? «Acqua». E qualcuno giura che sia della marca dello sponsor legato al concorso. Lei non nega nè afferma. Il suo uomo ideale? «Un fidanzato un po’ all’antica: oggi gli uomini si fanno correre dietro un po’ troppo, invece dovrebbe essere il contrario». Insomma, vorrebbe essere corteggiata, ma «non troppo e che non sia sdolcinato, che sappia farmi ridere», aggiunge. Quindi Benigni? «Benigni è simpatico... ma dovrebbe avere gli occhi che fanno trasparire qu

Lunedì, 25 Settembre 2006
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK