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Rassegna stampa Alcol e guida del 17 settembre 2006

a cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

IL MESSAGGERO (Civitavecchia)

SALUTE

C’è posta per te! Una mail per combattere l’alcol

Una casella postale elettronica per rispondere a chi ha bisogno di aiuto, creata da Asl e Provincia

di ANNABELLA MORELLI
Un link contro l’alcol. Lo aprono insieme Azienda sanitaria locale e amministrazione provinciale di Viterbo che vogliono mettere in campo la tecnologia avanzata delle mail e di Internet per combattere una delle piaghe più presenti sul nostro territorio: l’uso e l’abuso di alcolici da parte di un popolo di consumatori sempre più giovane.
«Azienda sanitaria locale e amministrazione provinciale – commenta il direttore generale della Asl, Giuseppe Aloisio – da tempo hanno messo in piedi una azione congiunta per combattere la dipendenza da alcol. Un fenomeno sociale rilevante, i cui riflessi negativi si ripercuotono sulla qualità della vita non solo delle persone direttamente afflitte da questo grave problema ma anche di chi vive a stretto contatto con loro, familiari e amici. Questa collaborazione tra istituzioni, dati alla mano, ha già prodotto dei risultati incoraggianti ma sarebbe stato un errore fermarsi proprio ora. L’utilizzo di internet si pone l’obiettivo di contattare il maggior numero possibile di cittadini proprio attraverso uno dei mezzi di comunicazione al momento più gettonati e più diretti».
Intanto i servizi per le tossicodipendenze (Sert) di Tarquinia e Viterbo - ma anche di Civita Castellana, Montefiascone e Ronciglione - organizzano i gruppi di auto/mutuo aiuto, avviati nel 2002 alla vecchia maniera, senza che i partecipanti debbano presentare la ricetta medica d’invio.
Sono anche gratuite sia le visite mediche e i farmaci di sostegno nella disintossicazione dall’alcol e nel trattamento che i colloqui individuali con psicologi e assistenti sociali. Quindi i gruppi si riuniscono una volta a settimana per le classiche sedute in cerchio e con l’aiuto degli esperti parlano liberamente delle loro difficoltà di alcolisti e di come si sono ritrovati in queste condizioni, confrontando ognuno la propria esperienza con quella del vicino, senza paura di essere giudicati. C’è l’aiuto reciproco che spinge a venirne fuori ed è questo l’aspetto mutualistico alla base dell’intervento.
«La dipendenza da alcol – afferma l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Giuseppe Picchiarelli – è il male di questo tempo come negli anni ‘80 lo erano le dipendenze dalla droga. Riuscire a contrastare la dipendenza con un giusto metodo è la nostra parola d’ordine. La collaborazione tra Provincia e Asl assicura da questo punto di vista professionalità medica e sociale a tutti coloro che hanno deciso di provare a smettere di bere. L’utilizzo di Internet – dice ancora l’assessore – è fondamentale per il raggiungimento di tutti. Per questo, sono convinto, che aver puntato sulla tecnologia sia di vitale importanza».
incerchio@provincia.vt.it , questa la nuova casella di posta elettronica per chi ha bisogno di una mano a uscire dalla dipendenza degli alcolici che, ogni anno, causano direttamente o indirettamente la morte di migliaia e migliaia di persone.


CORRIERE ROMAGNA

E’ morto Paolo Palini, il medico degli alcolisti

RIMINI – E’ morto, all’età di 63 anni, il dottor Paolo Palini. Il medico, vedovo da tempo, lascia tre figli. I suoi funerali si svolgeranno domani alle ore 9,30 presso la Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea dell’Ausa (Crocifisso) e, al termine, la salma sarà trasportata presso il cimitero di Urbino. Dopo aver lavorato presso l’ospedale di Cattolica fino ai primi anni ’90 fino a tre anni fa, quando è andato in pensione, il dottor Palini dirigeva il Centro Alcologico dell’Ausl di Rimini.“Per me – ricorda la dottoressa Daniela Casalboni, responsabile del Sert dell’Ausl di Rimini – un maestro. Lo ricordo quando, negli ultimi anni della sua carriera, accettò la proposta della direzione dell’Ausl di venire a lavorare al Sert. Era il 1995 e all’inizio prestò la sua attività professionale presso il Sert di Riccione per poi, successivamente, diventare responsabile del Centro Alcologico della nostra Ausl dove aveva introdotto anche innovativi interventi ad esempio per quanto riguarda la gestione delle patenti per chi era stato fermato alla guida di automobili in stato di ebbrezza”. Mi piace ricordarlo - aggiunge Daniela Casalboni - “con il suo costante aspetto ironico nei confronti delle cose della vita e per la sua capacità di umanizzare i rapporti con i pazienti e colleghi; era, insomma, estremamente interessato alla qualità dei rapporti umani. E’ stata poi straordinaria, lui medico d’ospedale e chirurgo, la sua capacità di rimettersi in gioco. Aveva poi una grande energia e forza e, certamente, aveva ancora molto da dare”.Dal canto suo Fiorenzo, di Alcolisti Anonimi di Rimini, ricorda come il dottor Paolo Palini sia stato il fondatore, nell’estate del 1997, del Centro Alcologico di Rimini, prima ospitato in ospedale ed oggi a Bellariva: “Abbiamo di lui un buon ricordo e, la sua, è stata un’opera meritoria”.


CORRIERE ADRIATICO

Il pilota promuove una campagna di sensibilizzazione 
Isolani, maestro di guida sicura
CASTELFIDARDO - Uno slogan di impatto (“Non fare lo sbronzo”), un cartellone che mette in risalto uno degli effetti più classici dell’abuso di alcool (un viso femminile nel quale sono stati ‘doppiati’ occhi e bocca), ed un consiglio perentorio: se hai bevuto, lascia guidare qualcun altro. Inizia a prendere forma la campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale promossa dal pilota Leo Isolani, realizzata in collaborazione con Andrea Rosini (dello studio Rosini, Sabbatini, Candela & Associati) e patrocinata dalla Regione Marche e dal Comune di Castelfidardo. L’iniziativa, presentata in occasione della Conviviale di Settembre del Panathlon Club Ancona, partirà ufficialmente verso la fine del mese prossimo e toccherà tutte le principali discoteche della regione. “Ci abbiamo lavorato tanto – rivela il pilota – e sono contento di poter mettere nuovamente a disposizione dei più giovani l’esperienza accumulata insegnando la sicurezza stradale nelle scuole”.
f.p


CORRIERE ADRIATICO

Discriminazioni per la vendita di alcolici

ASCOLI - Con ordinanza sindacale il sindaco ha disposto il divieto di vendita delle bevande alcoliche e super-alcoliche negli esercizi fissi ed ambulanti nelle giornate degli incontri casalinghi disputati dalla locale squadra nel corso del campionato nazionale di calcio di Serie A, per la stagione 2006/2007. L’ ordinanza prevede tale divieto di vendita in tutti gli esercizi in sede fissa e/o ambulante autorizzati localizzati nelle vicinanze dello stadio comunale e in particolare nelle seguenti vie: Via Amadio, Via Zeppelle, Viale Rozzi, Circonvallazione Ovest (da Via Nazario Sauro al distributore gpl di Croce di Tolignano), Via SS Filippo e Giacomo fino al semaforo della stazione ferroviaria (Via della Repubblica - Viale Indipendenza), Via Murri fino alla Piazza Immacolata, Via Piemonte fino a Viale Rozzi lasciando liberi dalla vendita di alcolici e super alcolici tutti gli altri esercizi commerciali, limitrofi alla area individuata interessata dal divieto, creando una inspiegabile disparità di trattamento tra commercianti ed esercenti.
«Considerata la discutibile individuazione di una area così ristretta nelle vicinanze dello stadio interessata al divieto, e che l’obbiettivo previsto dal divieto può essere bellamente superato con la frequentazione di esercizi comunque vicini allo stadio Catalucci chiede di sapere: «Con quali criteri e motivi è stata individuata un’area, limitrofa allo stadio comunale, interessata al divieto di vendita di alcolici così ristretta».


IL MESSAGGERO (Marche)

Stadio, niente tessere a sindaco e assessori

Benigni: «Non abbiamo ricevuto alcuna richiesta». Celani andrà in curva

di RENATO PIERANTOZZI
Sindaco, assessori e capigruppo consiliari senza accrediti per accedere allo stadio Del Duca. Lo scontro tra Comune e Ascoli Calcio fa nascere anche il caso delle tessere annuali (una ventina circa) concesse dalla società bianconera per assistere alle partite interne dell’Ascoli Calcio. E così chi vorrà andare allo stadio, che è di proprietà comunale, dovrà pagare il biglietto. Come tutti i tifosi. Di mezzo, però, c’è il mancato rinnovo della concessione per l’uso dello stadio che prevede anche l’obbligo per la società sportiva di concedere gli ingressi agli amministratori comunali. «Non è stata fatta richiesta -conferma l’assessore Valentino Tega- perché non c’è la concessione. Vedrò la partita a casa visto il tempo cattivo». E l’Ascoli Calcio? Interpellato dal Messaggero , l’amministratore unico Roberto Benigni spiega la situazione. «Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta dal Comune che avremmo valutato -dice Benigni- Resta il fatto che il Comune sostiene che la convenzione sia scaduta nel ’90. Abbiamo anche telefonato al Comune per la questione degli accrediti, ma non ci ha risposto nessuno. Fino allo scorso anno abbiamo ricevuto sempre la richiesta come testimonia la documentazione in nostro possesso». Il sindaco Piero Celani è in questi giorni in Cina e non sarà allo stadio. Domenica prossima, in occasione della gara contro la Sampdoria, staremo a vedere dove andrà a sedersi. Molto critico è invece il capogruppo di Alleanza Nazionale, Igino Cacciatori. «Ho saputo che non essendo stato firmato l’accordo tra Ascoli e Comune non sono stati concessi gli accrediti -dice Cacciatori- Mi sembra un atto di arroganza anche perché l’Ascoli gioca in un impianto comunale ed ha diritti e doveri. Il problema non è quello delle tessere per entrare allo stadio. Ho sempre pagato e pagherò il biglietto. Voglio fare chiarezza su una cosa: se la convenzione non c’è per rilasciare gli accrediti, non c’è nemmeno la possibilità di giocare. E’ quanto sta succedendo a Terni, dove a causa della mancato accordo tra il Comune e la società sportiva, la Ternana ha giocato a Pistoia la prima gara in casa. Invece il sindaco a suo rischio e con grande bontà si è sempre assunto la responsabilità di far giocare l’Ascoli al Del Duca. Ho parlato con il sindaco e mi ha detto che ce ne andremo in curva. Dico solo che di Rozzi ce ne è stato uno solo». «Penso che non ci saranno problemi per gli accrediti», dice invece l’assessore allo sport Nico Stallone. «Non ho ricevuto niente, ma non è un problema», aggiunge l’assessore alle politiche sociali Achille Marcucci. Anche i capigruppo del centro sinistra tornano ad affrontare il problema della convenzione tra amministrazione e Ascoli Calcio.
«Quello delle tessere per gli amministratori è un episodio marginale -dice Nazzareno Firmani - Non ci sono problemi a pagare il biglietto d’ingresso allo stadio. Ma il problema è quello della convenzione. Un problema mai affrontato per tanti anni e oggi senza soluzione apparente. Ai tempi della giunta di centro sinistra avevamo proposto di fare una operazione all’ “inglese” permettendo una fruibilità dello stadio anche in termini commerciali. In questo modo sarebbe stato possibile far intervenire anche imprenditori privati capaci poi di sistemare l’impianto». Mimmo Catalucci, capogruppo del Pdci, intanto ha presentato un’interrogazione per conoscere il motivo per cui la vendita di alcolici in occasione delle gare interne dell’Ascoli è vietata solo in alcune zone vicine allo stadio e non in tutta la città. «Anche in considerazione degli episodi di violenza accaduti lo scorso anno -dice Catalucci- credo che sia opportuno estendere a tutta la città il divieto di vendere bevande alcoliche».


CORRIERE ADRIATICO

Lettere al giornale

Ber

Sono una cittadina ormai stremata dalle notti insonni trascorse cercando una motivazione a una situazione ormai scadente nel ridicolo. Sono ormai sei mesi che le forze dell’ordine sono impegnate, sembra, solo nell’osservanza della legge contro l’alcol. Mi spiego meglio. Mi sembra che evitare sparatorie, accoltellamenti, furti e violenze, sia un po’ più importante che fermare un povero diavolo che nella sua serata libera invece che due birre si è permesso la terza. Per non parlare dei continui “appostamenti” dei lavoratori del Sert che fanno passare i nostri nonni, amanti del buon vino a tavola, come dei pericolosi alcolisti! Proprio la sera di mercoledì 6 settembre c’è stata una sparatoria a Bellariva a due vie di distanza dalle pattuglie che fermavano gli automobilisti per fare l’etilotest. Se siete così tanto preoccupati per l’incolumità degli automobilisti sobri, perchè, come in Svezia, per chi ha bevuto i taxi non sono gratis? Oppure, perché i taxi durante il fine settimana non adottano tariffe più agevoli? Così i tassisti ci guadagnano di più e chi vuole può farsi tranquillamente accogliere tra le braccia di Bacco.
Una cittadina speranzosa


CORRIERE ROMAGNA

Ubriaco tampona e uccide un anziano

BERTINORO - Ubriaco alla guida dell’auto tampona e uccide un anziano. Un 76enne, Urbano Placuzzi, residente in via Mazzetto 1001, a Bertinoro, è morto in un incidente stradale accaduto ieri mattina alle 6 sulla via Emilia tra Panighina e Forlimpopoli, nel tratto rettilineo a poche decine di metri dall’incrocio con la via Santa Croce per Santa Maria Nuova.La vettura di Placuzzi, una Fiat Uno, che procedeva con direzione Cesena-Forlimpopoli, è stata tamponata da una Bmw station wagon 320 condotta da un giovane forlivese. L’urto, per la notevole differenza di velocità fra i due mezzi, è stato violentissimo. L’auto di grossa cilindrata ha scaraventando la Fiat Uno nel fossato che costeggia la sede stradale dall’altra parte. Il conducente è rimasto incastrato tra le lamiere tanto che sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco di Forlì per estrarlo dall’abitacolo accartocciato. Nulla da fare per il conducente dell’auto, morto praticamente sul colpo. I sanitari hanno tentato di tutto per tenere in vita il bertinorese. L’ambulanza è partita alla volta del Pronto soccorso dove però l’anziano è giunto senza vita. Il conducente della Bmw, un 30enne residente a Forlì, grazie alla cintura di sicurezza e all’airbag, non ha riportato ferite. I carabinieri del Nucleo operativo di Meldola l’hanno sottoposto al test dell’alcol perchè avevano probabilmente capito che l’automobilista non era lucido. In effetti il test ha riportato un valore alto pari a 1,86, quando il massimo consentito dal codice della strada è di 0,50. Sulle cause dell’incidente però ci sono indagini in corso. Sempre l’altra notte la Polizia Stradale di rocca San Casciano ha sorpreso quattro giovani ubriachi alla guida Fra questi, due sono ragazze di 30 e 24 anni, entrambi residenti a Forlì che rientravano dalla Riviera e sulla Cervese sono state fermate e controllate. I due uomini, sono uno di Modigliana e uno di Forlì di 44 e 43 anni. Per tutti è partita la denuncia penale ed è scattato immediatamente il ritiro della patente guida.


CORRIERE ROMAGNA

Ubriaco al volante causa incidente

CESENA - Si è messo al volante dopo avere alzato troppo il gomito e ha provocato un tamponamento a catena. E’ accaduto venerdì, alle ore 18, nella via Machiavelli. L’incidente ha coinvolto tre auto. La pattuglia del Reparto Pronto Intervento della Polizia Municipale, intervenuta sul posto, ha notato che il responsabile del sinistro, un algerino di 51 anni (già conosciuto per precedenti di guida in stato di ebbrezza), appariva poco lucido. Sottoposto a test con etilometro, ha fatto registrare valori di 1,81 grammi di alcol per litro di sangue (il limite di legge è pari a 0.5). Oltre all’immediato ritiro della patente di guida, si è beccato una denuncia per guida in stato d’ebbrezza.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Manette a trentaduenne 

Guidava ubriaco aggredisce agenti, arrestato
Era appena stato coinvolto in un incidente stradale e quando gli agenti di una «volante» gli hanno detto che era alla guida dell’auto in stato di ebbrezza, l’uomo ha aggredito, con calci, pugni e testate, gli investigatori. E’ questa la prima ricostruzione di quanto accaduto a Foggia, dove gli agenti di Polizia della Questura hanno arrestato Andrea De Ninno, di 32 anni. Per lui, insieme alle manette strette ai polsi dagli agenti, sono scattate le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.


IL MESSAGGERO (Ancona)

Alza troppo il gomito e cade da un muro: giovane all’ospedale

CERRETO D’ESI Si è sfiorata la tragedia la scorsa notte a Cerreto D’Esi. Un ventinovenne, residente a Fossato di Vico, è precipitato da un muretto nei pressi del Castello facendo un volo di tre metri. Gli è andata tutto sommato bene: ha riportato "solo" un lieve trauma cranico, la frattura del setto nasale e molte escoriazioni. Una caduta accidentale forse provocata da un eccessivo consumo di alcolici durante la tradizionale festa dell’uva che si sta svolgendo in questi giorni a Cerreto D’Esi. E’ stato un attimo. Nel cuore della notte fra venerdì e sabato, quando si stavano spegnendo le luci della festa, un 29enne di Fossato di Vico si è avvicinato ad un muretto vicino al Castello, nel centro storico. Forse si è sporto eccessivamente, probabilmente ha perso l’equilibrio, fatto sta che il giovane è caduto giù dal muretto. E’, quindi, precipitato al suolo, dopo un volo di due-tre metri. Per sua fortuna, c’era ancora molta gente per le strade che, resasi conto dell’incidente, ha immediatamente allertato i soccorsi. Prontamente arrivata sul posto l’ambulanza del 118 del presidio ospedaliero "Engles Profili" di Fabriano. I sanitari sono riusciti a raggiungere il ferito e a prestargli i primi soccorsi. Trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale fabrianese e sottoposto agli accertamenti del caso, al 29enne è stato riscontrato un lieve trauma cranico, la frattura del setto nasale e molteplici ferite ed escoriazioni. La prognosi è di 30 giorni. Il ragazzo ha trascorso la notte nel nosocomio fabrianese in osservazione. Poteva andare molto peggio, questo il commento di alcuni testimoni. Alla base della caduta accidentale, con molta probabilità, sembra esserci un eccessivo consumo di alcol. Pare infatti che il ragazzo spinto dall’allegria della tradizionale Festa dell’Uva in svolgimento fino ad oggi, abbia alzato un po’ il gomito. Da qui, probabilmente, la disattenzione che lo ha fatto cadere dal muretto.


IL GIORNALE DI VICENZA

Nei guai un automobilista bloccato dagli agenti del commissariato

Al volante completamente ubriaco senza libretto e con patente sospesa

di Lucio Zonta
È recidivo e di fegato ne ha parecchio, soprattutto nel mettere in pericolo l’incolumità altrui. Nonostante parecchi contrattempi, continua, imperterrito a correre rischi. L’altra notte l’automobilista in questione, il concittadino A. B., 38 anni, è stato protagonista di un nuovo episodio.
Erano circa le 3,30 quando, alla guida della sua Bmw M3, stava rientrando nella sua abitazione di via Sterni e provenendo da sud, ha imboccato via Parolini. All’altezza dello spartitraffico posto all’altezza del Golosone, ha perso il controllo dell’auto, sbandando. Il conducente è però riuscito a tenere in strada la Bmw e, poco dopo, ha parcheggiato davanti casa, a poche centinaia di metri dal luogo della sbandata.
La manovra è stata però notata dagli uomini della pattuglia del Commissariato, che stavano transitando proprio in quei momenti per via Parolini e che hanno raggiunto A. B. Questi appariva in stato di alterazione alcolica e ha rifiutato di sottoporsi al test alcolimetrico. L’automobilista tra l’altro non aveva nè patente nè libretto di circolazione.
È emerso che il documento di guida gli era stato ritirato dalla Polstrada in seguito ad un incidente accaduto a luglio e che il Prefetto di Vicenza gliel’aveva sospesa per 75 giorni. Il protagonista dovrà rispondere a livello penale per la guida in stato di ebbrezza.
Problemi anche in ambito amministrativo per patente e libretto. Gli agenti gli hanno pure contestato la velocità pericolosa. Il soggetto è conosciuto per precedenti violazioni al codice della strada ed è già stato coinvolto in alcuni incidenti stradali.


BRESCIA OGGI

Controlli notturni in Valtrompia, tra Sarezzo e Villa Carcina
Guidavano sotto l’effetto dell’alcol La polizia stradale ritira 10 patenti

Ha interessato le strade della bassa Valtrompia, in particolare di Villa Carcina e Sarezzo, il servizio antistragi predisposto dalla polizia stradale di Brescia nella notte tra venerdì e sabato. Tre le pattuglie impegnate dalla mezzanotte fino alle sei di ieri mattina per far rispettare il codice della strada, per evitare incidenti provocati dalla velocità eccessiva e dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti. Controlli che da mesi, ogni week end, vengono effetuati nel Bresciano. E sono circa 1.200 le patenti sospese finora.
Dieci, invece, quelle ritirate questa volta, e altrettanti i punti decurtati ad automobilisti che avevano alzato troppo il gomito. Gli agenti hanno rilevato anche tassi alcolici piuttosto elevati.
Complessivamente, le pattuglie hanno fermato 72 vetture e identificato 87 persone a bordo, principalmente ragazzi residenti in Valtrompia. Ritirata anche una carta di circolazione per la mancata revisione del veicolo. Sono state infine elevate altre sanzioni: due per velocità pericolosa e altre cinque per violazioni minori al codice della strada.
f.mo.


IL MATTINO

 Botte e sevizie alla moglie In manette

BELLONA-Un’incredibile storia di violenze e maltrattamenti, che ha addirittura rischiato di degenerare in un omicidio, quella che ha visto protagonista una coppia di extracomunitari, di residenza nel piccolo comune dell’Agro caleno. Bastan Oleg, 35 anni, di nazionalità moldova, è stato, infatti, arrestato, ieri sera, dai carabinieri della locale stazione in flagranza di reato, mentre cercava, in profondo stato di ubriachezza, di uccidere, all’interno della propria abitazione, la convivente ucraina. Giunta a casa in compagnia di un anziano, per il quale presta servizio come badante, la donna è stata aggredita violentemente dal convivente con calci e pugni. Episodi che, sembrerebbe, siano avvenuti ripetutamente, soprattutto in questi ultimi mesi. La situazione è però degenerata. Quando i militari sono giunti sul posto, hanno visto che l’uomo tentava, infatti, di comprimere la testa della compagna attraverso le sbarre di un’inferriata. Il tempestivo intervento dei carabinieri, avvertiti dall’anziano e dai residenti della zona, preoccupati per le strazianti urla della donna, ha, fortunatamente, evitato il peggio. L’uomo non ha opposto resistenza. Bloccato e tratto in arresto, l’extracomunitario è stato condotto in caserma per essere interrogato dall’autorità giudiziaria. Risponde di tentato omicidio. La donna è stata ricoverata presso l’ospedale di Teano, dove le sono stati repertati dieci giorni di prognosi.


 

IL GEZZETTINO (Vicenza)

Violenza all’ombra delle ...

Vicenza-Violenza all’ombra delle pareti domestiche, ma anche il coraggio di denunciarla. Per una giovane ghanese la forza di presentarsi in questura a sottoscrivere il resoconto di una convivenza impossibile le è costata tanto, tantissimo. Suo marito l’ha pestata tenendola prigioniera per un pomeriggio intero, infine, come ha rivelato la donna alla polizia, l’ha spinta fuori della finestra. Si è salvata, dopo un volo di cinque metri, fratturandosi l’anca e un piede. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni gravi e minacce.

Accade a Monteviale, in via delle Mure. È qui che vive Ismail Ahmed, 36 anni, ghanese, operaio, regolare, ma già con parecchi guai giudiziari. Ha una moglie appena più giovane, A. B., 33 anni, e una bimba di due. I vicini li sentono spesso urlare e non si contano più le volte che hanno chiamato i carabinieri. Ma l’altro giorno la donna decide di presentarsi in questura. Parla di un compagno spesso ubriaco, violento, infedele, pronto a usare le mani. Chiede aiuto. Torna a casa, ed è l’inferno di sempre. Ma stavolta gli dice che potrebbe essere arrestato: l’ha denunciato. Ed è così lui la chiude in camera e la sevizia. La picchia con una catena, con la sedia, la minaccia con un coltello. Un pomeriggio d’orrore. I vicini la vedono affacciarsi dalla finestra e gridare disperatamente aiuto. Poi il volo di cinque metri. Anche stavolta chiamano i carabinieri, ma quando arriva la pattuglia non c’è più nessuno. Lui l’ha costretta a salire in macchina, insieme alla loro bambina. A Vicenza però la donna riesce a liberarsi. In via De’ Campesani fugge dall’auto, chiede aiuto ai passanti. Chiede un’ambulanza, chiede un’auto della polizia. Chiede: fate presto. Da lì a pochi minuti ecco la pattuglia delle Volanti. Sono le 23, e Ismail non si sposta dall’auto. Riconoscono quella donna pestata a sangue, basta un veloce controllo al terminale della questura per sapere che poche ore prima aveva deunciato suo marito. Scatta l’arresto per il ghanese. Dirà: «Volevo portarla all’ospedale, ma prima volevo che si rivestisse a casa di amici. Niente di più». In via De’ Campesani, sul marciapiede c’è lei che si lamenta, il viso tumefatto, una t- shirt e solo un paio di slip addosso. «Voleva uccidermi, spingendomi giù dalla finestra».

Donatella Vetuli


 

IL GIORNALE DI VICENZA

Prima visione. Una commedia su un lavoro “sporco”
Nick, lobbista del tabacco Un mestiere contro la salute
Paradossi e movimento con un cast di ospiti e giovani eccellenti

di Enzo Pancera

THANK YOU FOR SMOKING
(Usa, 2005) di Jason Reitman con Aaron Eckhart, Maria Bello, Cameron Bright, William H. Macy, Robert Duvall.
Cinema Odeon fino a domani.
“Papà, non rovinarmi l’infanzia” mormora il piccolo Joey (Cameron Bright) quando il babbo Nick Naylor (Aaron Eckhart) entra nella sua classe per illustrare quale professione faccia. Nick è un lobbista della Big Tobacco: va negli show televisivi affollati da militanti antifumo e, invece di diventare l’"uomo che prende gli schiaffi", ribalta la frittata tagliando la parola in bocca alla conduttrice, infilando ribalde trovate dialettiche e stringendo la mano al quindicenne in studio, calvo per la chemio. Anche in classe, ai ragazzini allevati nella sana ostilità alla sigaretta, Nick obietta che forse la loro mamma non è una specialista in malattie polmonari: per l’insegnante è troppo e allora lui la butta sulla scelta che deve essere libera, anche dalle pressioni salutiste. Ogni settimana il nostro pranza con Polly (Maria Bello), lobbista delle bevande alcoliche, e con Bobby (David Koechner), promotore della vendita di armi: orgogliosi di sobbarcarsi il lavoro sporco della MDM (Mercanti di Morte). Inoltre Nick deve arginare la campagna del senatore Finistirre (William H. Macy) che pretende il simbolo del veleno mortale sulle sigarette, valutare le offerte del boss industriale, il "capitano" Doak Boykin (Robert Duvall), subire la seduzione di una giornalista (Katie Holmes) che vuole spillargli informazioni e fare i conti col figlio che già rifila alla madre, divorziata e risposata, i sofismi praticati dal padre.
Thank You for Smoking, primo lungometraggio - tratto dal satirico Si prega di fumare di Christopher Buckley, Baldini & Castoldi - del ventinovenne Jason Reitman (figlio del cecoslovacco Ivan: Ghostbuster) - fin da piccolo autore di cortometraggi e poi di filmati pubblicitari sociali e, soprattutto, economici - innesca un produttivo bisticcio.
Attacca il livore antifumo, che ha nobili fini ma spesso origini torbidicce, mettendo in campo cinici marpioni della menzogna. Lo spettatore potrebbe uscirne doppiamente vaccinato, contro il tabacco e l’ipocrisia, divertito, in ogni caso, dai rutilanti paradossi, dall’esposizione movimentata, dalle trovate grafiche (nei titoli di testa i colori e i ghirigori dei pacchetti di sigarette), dalle battute. Eckhart gestisce con perfidia un bel volto rassicurante e una fluidità verbale allarmante, le eccellenti guest star (Macy, Duvall) non si smentiscono, il giovanissimo Cameron è ormai onnipresente ma sempre piuttosto bravo


LA PROVINCIA PAVESE

ubriachi al volante in forte aumento

sesso e alcol: le notti brave dei vogheresi - paolo fizzarotti

LA NUOVA SARDEGNA

ubriachi saltano posto di blocco


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Lunedì, 18 Settembre 2006
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