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Articoli 23/11/2005

Lo stato della segnaletica stradale in Italia

Risultati di uno studio campionario
da Il Centauro n.99 - Ottobre 2005

Lo stato della segnaletica stradale in Italia
Risultati di uno studio campionario

Claudio Galbiati*

Lo studio, di seguito illustrato, propone un’analisi sullo stato della segnaletica stradale in Italia, in relazione alla quantità e tipologia dei segnali, e alla qualità dei materiali utilizzati, con lo scopo di colmare la grave lacuna di informazioni in questo campo.
I risultati ottenuti possono costituire un utile strumento di lavoro e di consultazione per i tecnici delle Pubbliche Amministrazioni, nonché per i gestori della segnaletica, fornendo elementi conoscitivi per promuovere la sostituzione e l’aggiornamento del parco segnali esistente.

Lo scorso mese abbiamo descritto il beneficio di uno studio accurato della segnaletica stradale verticale e ne abbiamo visto le modalità di svolgimento. In questo articolo approfondiremo le metodologie utilizzabili in uno studio di questo tipo e soprattutto i risultati ottenuti.
Ribadendo che questo vuole essere di stimolo per la riflessione sulla necessità di monitorare ed ammodernare la segnaletica, perché questo è senza dubbio uno degli interventi più immediati, e probabilmente di minor costo, per contribuire alla sicurezza stradale.

Metodologia
L’universo di riferimento dello studio è rappresentato dalla segnaletica stradale presente sul territorio nazionale e suddivisa per:
• strade extra - urbane (provinciali, statali);
• strade comunali extra – urbane,
• strade comunali urbane.
Non potendo costruire direttamente un campione rappresentativo della suddetta popolazione (segnaletica stradale), è stato scelto un riferimento di tipo geografico - amministrativo di cui sono note le principali caratteristiche.
Tale riferimento è costituito dai comuni italiani, utilizzati secondo la loro organizzazione all’interno delle province.
Mirando ad una corretta rappresentazione del territorio nazionale in termini geografici e morfologici e ad una corretta rappresentazione delle strade presenti sul territorio, è possibile ipotizzare la stima della segnaletica stradale presente a livello nazionale.
Per fornire una valutazione ampia ed esauriente della segnaletica esistente, si è deciso di definire una serie di caratteristiche oggetto di rilevazione.
Sono state scelte 29 differenti tipologie di segnali stradali rientranti in 4 gruppi principali: segnali di pericolo, di prescrizione, di indicazione e rimanenti (pannelli integrativi, delineatori, segnali compositi).


Per ogni segnale rilevato si è deciso di riportare alcune importanti caratteristiche quali la posizione, la tipologia, l’età e la conformità delle pellicole di rivestimento al Codice della Strada.
Per alcuni segnali si è stabilito di rilevare, con appositi strumenti, i valori relativi alle caratteristiche colorimetriche e di rifrangenza per accertarne la conformità al Disciplinare Tecnico.
Per i segnali da verificare con strumenti ottici si è deciso, quando possibile, di rilevare almeno due colori diversi presenti sul segnale, per confrontare il livello di degrado tra differenti tipologie di colori, nelle stesse condizioni ambientali.
Quando ciò non è stato possibile (nel caso dei delineatori di colore bianco e nero, nei segnali di indicazione aventi lettere troppo strette o per particolari problemi di accessibilità al segnale), si è optato per l’analisi ottica di un solo colore. Ogni voce è stata suddivisa tra strade statali, provinciali, comunali extraurbane e comunali urbane.
Complessivamente:
• sono stati rilevati 381,7 km di strada (9,7 % di statali, 13,6% di provinciali, 15,8 % di comunali non urbane, 60,9 % di comunali urbane);
• sono stati censiti n° 12067 segnali stradali (9,5 % su statali, 11,1% su provinciali, 10,2% su comunali extraurbane, 69,2% su comunali urbane), con una media di 31,6 segnali censiti per km di strada;
• sono stati verificati, con le idonee strumentazioni, n° 1594 segnali stradali ( 9,6 % su statali, 11,1% su provinciali, 11,5% su comunali non urbane, 67,8 % su comunali urbane), vale a dire 1 segnale ogni 7,5 ovvero 4,2 segnali per km di strada. L’elevata percentuale di strade comunali urbane analizzate è giustificata dall’esigenza di esaminare la più vasta gamma di segnali possibile, mentre solitamente i dati relativi alle strade statali e provinciali sono relativamente più omogenei.


Risultati
Al di là dei valori assoluti, scaturiti durante la ricerca, risulta interessante confrontare l’andamento nel corso degli anni; ciò per verificare la rispondenza degli interventi programmati con la situazione pregressa. Vediamo in sintesi alcuni risultati e le variazioni in percentuale delle più importanti caratteristiche della segnaletica, espresse in percentuale, tra il primo e l’ultimo censimento; evidenziate anche per mezzo dei seguenti grafici:
Classe pellicola (%)


Regolarità al codice (%)

Fasce di età (%)

Conclusioni
La ricerca in oggetto, condotta a distanza di alcuni anni dalla prima, ha consentito di estrapolare una quantità rilevante di dati che sono stati sintetizzati notevolmente in questo articolo.
Tra tutte le considerazioni possibili che possono derivare dall’analisi delle rilevazioni effettuate, emerge quanto segue:
In 3 anni e mezzo sono stati sostituiti solamente l’8% dei segnali precedentemente censiti.
Da un semplice calcolo se ne deduce che per sostituire tutto il parco segnaletico esistente serviranno oltre 40 anni, senza considerare ovviamente i segnali che intanto andranno fuori della loro vita utile per raggiunti limiti d’età o per danneggiamenti ecc..
Questo risultato conferma lo stato non ottimo della segnaletica in Italia e la priorità assoluta per investimenti straordinari e ordinari per raggiungere, almeno in parte, l’ambito obiettivo della riduzione del numero di morti e feriti sulle nostre strade.

Un andamento positivo invece si nota tra i segnali di nuova installazione, con un deciso incremento dell’utilizzo della pellicola di Classe 2 anche per segnali non obbligatori in questa pellicola.
Ciò può significare una migliore sensibilità da parte degli Enti per l’utilizzo corretto di pellicole che consentono una guida più soddisfacente, e quindi più sicura, da parte dell’utente della strada.
Inoltre sono aumentati i segnali di indicazione.
Ciò conferma, almeno per le Amministrazioni prese in esame, una migliore sensibilità all’utilizzo di questi importanti segnali che, ci auguriamo, sia stato il risultato di una più corretta pianificazione della segnaletica sul territorio.
Purtroppo si è rilevato che una percentuale non indifferente di nuove installazioni non sono conformi alle prescrizioni del Codice, anche per la cronica mancanza della marcatura prevista all’art. 77 comma 7 del regolamento.

*Centro Studi 3M per la Sicurezza Stradale



di Claudio Galbiati

da Il Centauro n.99 - Ottobre 2005
Mercoledì, 23 Novembre 2005
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