Giovedì 13 Agosto 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida dell’8 settembre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

ASAPS
Svizzera migliora ancora la sinistrosità
Nei primi 6 mesi -17% delle vittime Crolla la correlazione tra incidenti ed uso di alcol Sempre meno eventi dovuti anche alla velocità

BERNA – -17% delle vittime, -15% dei feriti gravi. Bilancio roseo davvero, quello stilato a fine agosto dagli uffici statistici dell’UPI, l’ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni, che ha analizzato nel dettaglio il primo semestre 2006. la tendenza è dunque consolidata ormai da tempo, e significa che la politica attuata dal governo federale e dagli enti locali, è quella giusta. Nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2006, sono morte in Svizzera 153 persone, mentre nel semestre 2005 le vittime erano state 184 (-17%). Analoga la tendenza anche tra i feriti gravi, quelli che cioè permangono oltre la settimana in ospedale, scesi a 2.063 rispetto al dato di confronto del 2005, che aveva raggiunto quota 2.420 (-15%). Si tratta di dati pressoché definitivi, visto che riassumono il quadro fornito dalle polizie cantonali di tutto il paese. Accanto a questo dato, però, ce n’è un altro, anzi due: le due cause principali di sinistrosità, l’uso di alcol e la velocità, sono in netto calo. Ciò significa che intervenire con decisione su questi due fattori, porta davvero buoni frutti: gli incidenti mortali alcolcorrelati sono scesi del 38 % mentre quelli dovuti ad eccesso di velocità del 35 %. L’analisi offerta dai tecnici dell’Upi è come sempre precisa e puntuale: da una parte soddisfazione, ovvio, ma anche la consapevolezza che sul bilancio nero del 1° semestre 2005 aveva pesato la sciagura del Gran San Bernardo, con un pullman finito nel burrone che costò la vita a 13 persone. Di certo, però, l’abbassamento del limite alcolico consentito (da 0.8 a 0.5%) e una politica di controlli alcolemici a tappeto, hanno dato i loro frutti. Si dice che l’erba del vicino è sempre più verde: quella svizzera è rigogliosa.


FARMACIA.IT

I RISCHI LEGATI ALL’ALCOOL IN GRAVIDANZA

Farmacia.it

Bere in gravidanza, anche solo una volta tre o più bicchieri di birra o di un superalcolico, aumenta il rischio che il bambino in età adulta possa avere problemi di alcool. E’ quanto emerge da uno studio condotto all’università del Queensland (Sydney) e pubblicato sull’ultimo numero della rivista Usa Archives of General Psychiatry.
La ricerca ha esaminato più di 7200 donne incinte, che hanno partecipato ad uno studio sugli esiti della gravidanza fra il 1981 e il 1984. Il consumo di alcool delle madri è stato preso in considerazione prima e durante la gravidanza, e quando i bambini avevano raggiunto i 5 anni, poi i 14 e 21.
I figli sono stati esaminati per individuare eventuali disturbi legati al bere. Ebbene su 2555 giovani analizzati all’età di 21 anni, il 25% ne soffrivano.


L’ADIGE

Nel Parco di Villa Lidia, fino a domenica, la tradizionale kermesse d’intrattenimento culturale e musicale

Anche a Montevaccino è tempo di «Sagra»

Giochi, gare sportive, momenti culturali ma anche riflessione spirituale

C ’è gran fermento nella frazione calisiana per la tanto attesa «Sagra di Montevaccino» che si terrà fino a domenica nel Parco di Villa Lidia, gentilmente messa a disposizione dal Villaggio del Fanciullo Sos. Oltre un centinaio di persone (sui quattrocento censiti) si sono alacremente prodigate per far sì che l’evento "clou" della frazione venga organizzato nel modo migliore. Persone di tutte le età, sesso ed estrazione sociale (famiglie di antica origine o residenti da poco) hanno organizzato tutto nei minimi particolari. Verrà ripetuto il riuscito esperimento "ecologico" effettuato l’anno scorso che ha visto l’utilizzo di stoviglie in alluminio, piatti in porcellana e bicchieri di vetro, mentre il residuo del cibo verrà separato e destinato all’umido. Tutto ciò per contribuire ad abbattere il cumulo di rifiuti post-sagra. Ma quest’anno i promotori hanno voluto aggiungere un tassello in più alla qualità della festa. Questa sera, infatti, Elisa ed Angelo (due volontari impegnati nel progetto «Frena l’alcol, fai correre la vita») saranno presenti alla festa dei giovani dando informazioni circa i rischi e pericoli dettati da un uso smodato di bevande alcoliche. Chi vorrà, potrà misurare il proprio tasso alcolico grazie all’etilometro in dotazione al camper attrezzato al seguito degli operatori. Dal canto loro gli organizzatori propongono una sorta di happy hour serale con la mescita di birra analcolica ed una confezione di patatine fritte al prezzo modico di 2 euro. L’intrattenimento ed il divertimento sarà assicurato grazie ai diversi momenti di sport, gioco, musica per tutte le età e l’immancabile gastronomia locale. Non mancheranno, evidentemente gli opportuni momenti di riflessione spirituale dato che la festa coincide con la ricorrenza del Nome di Maria. Il programma: oggi, alle 20.30, la «Festa giovani» con il concerto rock live del gruppo «Mauro Borgogno e le Bretelle Selvagge». Domani, sabato 9 settembre, alle 12, la «Festa del Socio» (riservato ai soci della Cassa Rurale di Trento, su prenotazione). Al Centro Sociale, alle 14, il «Bimbofest 2006», pomeriggio per bambini animato dal fantasista Gianko assieme alle giovani e giovanissime del paese. Segue merenda. Alle 15.30, apertura «Vaso della Fortuna» e, alle 20.30, serata musicale e danzante con «Mauro Borgogno & C.». Domenica 10 settembre, alle 9, apertura del «Vaso della Fortuna». Alle 9, ritrovo ed iscrizioni alla 14.a pedalata ecologica «Montargentariobike - III° memorial Claudio e Renato Ravanelli». Alle 10, nella Chiesa di S. Leonardo, la S. Messa solenne. Alle 10.15, partenza della «Montargentario bike». Alle 11.15, passeggiata in mountain bike per bambini dai 4 ai 12 anni; alle 12.30, pranzo comunitario e premiazione della pedalata ecologica; alle 16, nella Chiesa di S. Leonardo, i Vespri e la processione. Dalle 17, pomeriggio in allegria con la musica di «Mauro Borgogno e le Bretelle Selvagge».


IL GAZZETTINO (PADOVA)

Il presidente Bardelle e i vertici della Federcalcio, Bianzale e Federciclismo, Capuzzo, fortemente critici sull’ipotesi del trasferimento 

Il Coni: «Diciamo no allo spritz all’Appiani» 
«Non vogliamo che i ragazzini di otto anni che escono dall’allenamento si mescolino con chi prende l’aperitivo»

Il mondo dello sport dice no al ventilato trasferimento del ’popolo degli spritz’ sotto lo stadio Appiani. In una conferenza stampa organizzata congiuntamente dal presidente del Coni, Gianfranco Bardelle e dai presidenti di Federcalcio e Federciclismo, Piero Bianzale e Bruno Capuzzo, è emerso un rifiuto totale nei confroni dell’ipotesi avanzata dal Comune.
"Premesso che non abbiamo nulla contro i ragazzi che vanno a bere gli spritz - dice Bardelle - non ci sembra assolutamente proponibile che il Comune intenda portarli in quest’area da sempre riservata allo sport e alle famiglie. Ricordo che dieci anni fa, durante la prima Giunta Zanonato, lo stesso sindaco si è fortemente adoperato per ’ripulire’ Prato della Valle dagli spacciatori. Così come l’attuale vicesindaco, Sinigaglia, voleva creare in quest’area la ’promenade dello sport’, un progetto poi presentato nel giugno del 2003. Ebbene: dopo essere riusciti a rendere vivibile il Prato della Valle, grazie soprattutto a numerose iniziative di carattere sportivo, si vuole trasformarlo in una zona nuovamente ad alto rischio. Perchè, diciamolo francamente, mescolati ai ragazzi che bevono gli spritz non mancano di sicuro gli spacciatori, gli ubriachi e i violenti".
"Durante tutto l’anno - interviene Bruno Capuzzo - il velodromo Monti è frequentato da ragazzi anche molto giovani. Il campo di calcio è occupato dai giocatori della scuola di calcio del Padova e di altre società giovanili e la pista da ciclisti dagli 8 ai 20 anni. Non mi sembra il caso di ’mescolare’ questi sportivi con chi beve lo spritz. Inoltre lo stesso Comune ha di recente stabilito di ammodernare il velodromo per farne una sorta di Coverciano del ciclismo su pista ed era prevista pure una ristrutturazione dell’Appiani, con abbattimento della gradinata, perchè ritenuta pericolosa".
"Mi chiedo inoltre - conclude Capuzzo - dove parcheggeranno i pullman che portano le comitive di turisti a visitare il Santo, una volta che si saranno installati i gazebo per gli sptitz".
"L’Appiani è da sempre lo stadio di Padova - spiega Piero Bianzale - e quotidianamente è occupato da centinaia di ragazzini che vanno ad allenarsi. Dopo la chiusura dell’Antonianum, questa è rimasta la sola area per le attività sportive del centro città. E quando i ragazzi escono dall’allenamento succederebbe che, invece di trovare gente che pattina e che passeggia tranquillamente, ci sarebbe una marea di giovani con il bicchiere in mano. Tutta quest’area, non solo deve rimanere dedicata all’attività fisica giovanile, ma i servizi e le strutture vanno potenziati a favore dello sport e delle famiglie. Altro che spritz!".
"Ci sono dei progetti - dice ancora Bardelle - che prevedono la costruzione di un museo dello sport, un parco con percorso vita. Queste sono le cose che l’Amministrazione deve portare avanti - e tutti noi siamo pronti a collaborare - per fare il bene di Padova. Gli spritz che vadano a berli altrove".

Alberto Zuccato


IL MESSAGGERO (ANCONA)

PIANO SENZA LEGGE/LA RICETTA DEL COMUNE 

Locali aperti fino a tardi contro il degrado 

«Ancona è una città relativamente tranquilla, ma non neghiamo l’esistenza di elementi di evidente criticità in alcuni quartieri». Dopo il summit di mercoledì in Prefettura, torna a parlare dell’emergenza sicurezza il sindaco Fabio Sturani. Tra i temi sul piatto del primo briefing con i giornalisti a Palazzo del Popolo, ieri, non poteva mancare quello della sicurezza: ogni giorno che passa la cronaca registra episodi di criminalità che hanno portato amministrazione e forze dell’ordine a correre ai ripari con alcuni interventi: dal potenziamento delle pattuglie la notte al secondo poliziotto di quartiere ai carabinieri in pensione destinati alla vigilanza. Anche il Comune, ha annunciato ieri il sindaco Sturani, farà la propria parte, per aumentare il grado di sicurezza dei quartieri più a rischio, Piano e Archi su tutti.
«I problemi maggiori legati alla sicurezza - ha detto il sindaco - si presentano soprattutto nelle fasce serale e notturna, mentre durante il giorno non registriamo particolari emergenze. Ed è proprio su queste fasce orarie che intendiamo intervenire da un lato con una maggiore presenza di forze dell’ordine, dall’altra con un potenziamento dell’illuminazione pubblica. Serve però anche la collaborazione dei commercianti: poter prevedere aperture più prolungate di bar e ristoranti significa presidiare il territorio in misura maggiore».
Un invito, però, arriva da Sturani: evitare facili allarmismi. «Non lanciamo messaggi sbagliati - ha detto ieri - perché Ancona è una città relativamente tranquilla. E’ vero, la presenza in città del porto e della stazione rappresenta un elemento di criticità, questo non lo neghiamo: ma riguardo alla presenza di stranieri sul nostro territorio, attenzione a non generalizzare. Del resto non tutti gli episodi di criminalità registrati negli ultimi tempi hanno come protagonisti gli stranieri: basti pensare all’automobilista che alcuni giorni fa ha aggredito i vigili urbani. Bè, in quel caso si trattava di un anconetano doc, purtroppo ubriaco».
E proprio sull’abuso di alcol il sindaco lancia l’allarme. «Ad Ancona così come nel resto d’Italia - ha precisato - è in costante crescita il numero di coloro che abusano di bevande alcoliche e purtroppo è in netto aumento il numero dei giovani. Anche questo fenomeno non va sottovalutato». Per il resto l’appello del sindaco Sturani è a non addossare le colpe del diffondersi di episodi di microcriminalità e violenza alla forte presenza di stranieri sul territorio cittadino, ben 62 etnie. Uno dei quartieri maggiormente interessati dalla multiculturalità è il Piano: un quartiere esempio di integrazione, secondo il sindaco.
«Il Piano non è il Bronx - ha detto Sturani -. La Circoscrizione sta portando avanti molti progetti di integrazione, iniziative importantissime per una tranquilla convivenza multietnica, con il coinvolgimento anche del mondo dell’associazionismo. In questo senso il presidente della seconda Circoscrizione, Stefano Foresi, è attivissimo e dà la propria disponibilità 24 ore su 24».

C.Gr.


IL GAZZETTINO (PADOVA)

Sono stati premiati ieri mattina ...

Sono stati premiati ieri mattina a palazzo Santo Stefano i vincitori del concorso "Dieci in salute". Il progetto è stato pensato e realizzato dall’assessorato ai Servizi sociali della Provincia di Padova e dall’associazione Culturalmente con l’obiettivo di prevenire e informare ragazzi e adulti sui rischi derivati da fumo e alcol. Alla premiazione erano presenti l’assessore provinciale ai Servizi sociali, Massimo Giorgetti, e la responsabile del settore materno infantile dell’Ulss 16 di Padova, Mariagrazia d’Aquino.
«Abbiamo voluto proporre quest’iniziativa - ha spiegato l’assessore Giorgetti - per rendere coscienti cittadini e ragazzi sui danni che provocano l’abuso di alcol e fumo. Tutti i lavori presentati al concorso saranno esposti ad Exposcuola dove sarà rilanciata anche l’iniziativa per il prossimo anno. Siamo soddisfatti anche perché nonostante il progetto fosse solo agli esordi, non ci aspettavamo tanta partecipazione soprattutto di tipo trasversale con associazioni, scuole, singoli e anche dei bambini».
Il concorso ha visto la partecipazione di persone di tutte le età dai 5 ai 50 anni che potevano inviare opere fotografiche, disegni, illustrazioni o video multimediali sui temi del fumo e dell’alcol. Gli elaborati sono stati valutati da una commissione di esperti. Il primo premio è andato così a Valentina De Sanctis (nella foto). Al secondo posto si è classificata l’opera di Marco Disarò dal titolo "Bagliore non improvviso", mentre il terzo premio è andato a Tobia Pegge, il più giovane artista in concorso, che con il suo disegno, molto ben curato e tecnicamente consono all’età (cinque anni) ha saputo veicolare un messaggio molto chiaro e d’effetto. Tra i premiati, anche l’associazione "Art Rock Cafè" di Abano che ha presentato otto spot pubblicitari realizzati da giovani detenuti del carcere Due Palazzi. La commissione ha inoltre deciso di assegnare due menzioni speciali: la prima al progetto didattico realizzato da Cristina Munari in collaborazione con i suoi studenti della classe 3L dell’Istituto Alberti di Abano; la seconda a Filippo Scramoncin. "Dieci in salute" ha previsto anche la realizzazione di un sito web (http://10insalute.provincia.padova.it) che raccoglie tutte le informazioni per conoscere i rischi provocati da fumo e alcol, spiega cosa siano queste sostanze, gli effetti e i comportamenti da evitare. Questo perché ogni anno nel mondo muoiono 3 milioni di persone per le conseguenze del tabagismo e 29mila solo in Italia per ragioni legate all’alcol.


L’ADIGE

Camionisti ubriachi «pizzicati» durante un controllo della polizia municipale

Tre patenti ritirate a Meano

Controlli (e otto multe) ai camion che passano per Meano e tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza: questo il bilancio dei nuovi controlli della polizia municipale sulla strada provinciale 76 di Meano. Nella notte tra martedì e mercoledì e nella giornata di ieri una pattuglia di vigili motociclisti ha controllato i mezzi pesanti in transito. Risultato: otto multe, quattro per la violazione del divieto di circolazione in ore notturne, due per i pneumatici usurati oltre il limite consentito e due per il superamento dei limiti di velocità previsti per i camion. Sempre nell’ambito dei controlli di polizia stradale, ieri mattina è stata ritirata la patente di guida per abuso di sostanze alcoliche a tre automobilisti che circolavano sulla statale 45 bis in località Vigolo Baselga. Nello specifico tutti e tre avevano un tasso alcolimetrico superiore a 1,80 g/l (il limite massimo del tasso di alcol ammesso deve essere inferiore a 0,50 g/l). Gli automobilisti sono stati segnalati all’ autorità giudiziaria. È stata infine ritirata la patente a una persona che circolava con un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo.


IL GAZZETTINO (TREVISO)

GRANTORTO

È successo ieri pomeriggio poco dopo le 17 lungo via Carlo Alberto a due ragazzi di 14 e 15 anni su di giri per avere abusato di vodka e birra 

Ubriachi in bici rischiano di annegare nel Brenta 

I due giovani, di Gazzo e Piazzola sul Brenta, sono caduti nelle acque del fiume. Uno è ricoverato in come etilico
Due minorenni di 14 e 15
anni sono caduti nel fiume Brenta a Grantorto, lungo via Carlo Alberto, rischiando di annegare. L’episodio è accaduto alle 17 di ieri pomeriggio. Si tratta di F.F., di Gazzo Padovano, e L.B., di Piazzola sul Brenta.
I due giovani avevano trascorso la giornata sull’argine del fiume e si sono scolati vodka e diverse lattine di birra. Erano così ubriachi fradici. Andando in bicicletta lungo gli argini del fiume, o forse conducendo semplicemente la bicicletta a mano camminando visto lo stato in cui erano, o hanno perso l’equilibrio finendo in acqua. (*) Fortunatamente un uomo presente sul posto si è accorto della presenza dei due giovani in acqua richiamato dalle loro grida di aiuto. L’uomo non ha esitato a buttarsi nel fiume per aiutare i minorenni ad uscire. È riuscito a trascinarli a riva e successivamente ha chiamato un’ambulanza.
Trasportati al pronto soccorso di Cittadella, i due sono stati sottoposti ad accertamenti dei medici. F.F. è risultato in stato di coma etilico e per questo è stato trattenuto per alcune ore nell’astanteria dell’ospedale, affinché svanisse l’effetto dell’alcool. Avrebbe bevuto circa un litro e mezzo di birra mista a vodka. L’altro ragazzo era in condizioni migliori, ma visibilmente spaventato per lo scampato pericolo.

A.T.

(*) Nota: uno degli aspetti inquietanti di vicende come questa è che un’azione che poteva avere conseguenze fatali (la vendita di alcolici ad adolescenti) assolutamente legale ed addirittura pubblicizzata.


IL GAZZETTINO (TREVISO)

CONEGLIANO

Ubriaco molesta i passanti, denunciato

Un quarantenne, R.Z., già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di precedenti penali, è stato denunciato l’altro ieri per ubriachezza molesta. L’uomo infastidiva i passanti lungo via Carducci, nel pomeriggio di mercoledì: sul posto è intervenuta una volante del commissariato.Oggi si conclude l’English Camp
Si conclude oggi con un spettacolo, che inizierà alle 18,30, all’auditorium Dina Orsi, l’English Camp che ha visto la partecipazione di 109 ragazzi dagli 11 ai 14 anni presso la scuola media "F. Grava". Gli alunni delle medie hanno avuto anche quest’anno l’opportunità di approfondire la conoscenza e l’uso della lingua inglese, grazie ad insegnanti ed animatori di madre lingua inglesi, americani e australiani della scuola di Norwich "The English Experience". È stato dato particolare rilievo alle attività artistico-espressive e alla creatività. Oltre a lezioni e giochi linguistici in inglese, a sport come il cricket, rounders, volleyball, football, basketball, wacky races, i ragazzi hanno dipinto anche nuovi murales sul muro perimetrale dello stadio, hanno svolto una caccia al tesoro al Castello ed altre attività. L’iniziativa è stata sostenuta dall’amministrazione comunale, insieme alla Banca Prealpi e ad Arti Grafiche Conegliano.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIRNO (CAPITANATA)

Chiedono i documenti e si denuda in Questura

Deve avere una strana idea di cosa significa mostrare i documenti: denudarsi. L’ha fatto davanti ai passanti, al momento dell’arrivo dei poliziotti ed anche quando è arrivato in Questura. Un marocchino è stato denunciato a piede libero dagli agenti delle «volanti» per resistenza a pubblico ufficiale e atti osceni in luogo pubblico: l’extracomunitario è stato fermato nell’ambito dei controlli predisposti dalla Questura contro il fenomeno dell’immigrazione clandestina. L’altra sera alle 20.35 alla sala operativa della Questura sono giunte segnalazioni di passanti che lamentavano la presenza di uno straniero che infastidiva la gente in via Monfalcone. Sul posto è intervenuta una «volante» ed ai poliziotti alcune persone hanno raccontato che l’uomo si era denudato, lo stesso ha fatto con gli agenti. E’ stato accompagnato in Questura e davanti al piantone al momento dell’ingresso si è di nuovo abbassato i pantaloni ed avrebbe opposto resistenza: l’uomo - secondo quanto riferito dai poliziotti - era ubriaco. E’ stato identificato, denunciato a piede libero e rilasciato.


IL MESSAGGERO (LATINA)

FORMIA 

Fermato senza documenti distrugge la vetrina di un bar 

Notte brava di un giovane muratore di Castelnuovo Parano (Fr) che, fermato nel pomeriggio dai carabinieri di Minturno ad un posto di blocco a Spigno Saturnia, sua località di residenza, mentre guidava un’auto senza copertura assicurativa e con la patente sequestrata nel 2004, ha danneggiato a mezzanotte, sotto gli effetti dell’alcol, le vetrine del bar della stazione ferroviaria di Scauri cercando di impadronirsi delle schede telefoniche custodite nel bancone.
Il protagonista del movimentato episodio, S.C. di 35 anni, residente a Spigno Saturnia, è stato arrestato per rapina e danneggiamento ed è stato costretto a farsi medicare in ospedale per ferite da taglio causate dai vetri infranti e giudicate guaribili in dieci giorni. Processato per direttissima presso la sede staccata del Tribunale di Gaeta, è stato condannato ad un mese di reclusione, pena sospesa.
E a Formia, a Santi Cosma e Damiano e a Ponza i carabinieri hanno inoltre portato a termine una serie di operazioni antidroga. Nella prima città è stato fermato in via Abate Tosti un formiano di 20 anni, trovato in possesso di alcune dosi di hashish e segnalato in prefettura. A Ponza i carabinieri della stazione e quelli della motovedetta Cc 624 hanno denunciato, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, uno studente di San Felice Circeo, P.B., di 21 anni, bloccato sul molo Fusco con un borsone nel quale c’erano sette grammi di hashish. A Santi Cosma e Damiano è stato arrestato un operaio di 60 anni, G.C., nato a Castelforte, che nascondeva sulla propria auto due grammi e mezzo di cocaina. In tribunale a Gaeta ha patteggiato la pena (12 mesi di reclusione e 3.000 euro di ammenda), subito sospesa.

S.Gio.


IL MESSAGGERO (UMBRIA)

Imbocca la superstrada in auto contromano: i carabinieri bloccano ubriaco, evitati incidenti 

ASSISI – Scene da Far West, sabato notte, sulla Ss75, l’arteria che collega Foligno con Perugia. Un trentottenne di Spoleto, M.S., in evidente stato di ubriachezza, ha imboccato contromano la Ss75 a Santa Maria degli Angeli con la sua Renault Twingo. Erano da poco passate le cinque di mattina e, fortunatamente, su quel tratto di superstrada non transitavano altre autovetture, tranne una pattuglia del nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Assisi. Le due auto si sono incrociate e, per evitare che la Twingo si potesse scontrare con altri mezzi, i militari hanno invertito la marcia con un testacoda e si sono lanciati all’inseguimento. Lo spoletino ubriaco è stato raggiunto alcune centinaia di metri dopo, è stato superato e fermato dalla gazzella dei carabinieri, messa di traverso sulla Ss75. L’alcoltest a cui è stato subito sottoposto M.S. ha rilevato il superamento di oltre il doppio del limite alcolico consentito per la guida. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Immediato il ritiro della patente, in cui sono stati decurtati venti punti, e il fermo dell’auto per tre mesi. ( V.A. )


IL MESSAGGERO (UMBRIA)

Allarme superalcolici tra i ragazzi 

Dai rioni quintanari un appello: «Bruciate, ma solo di passione» 

di FABIOLA GENTILI

FOLIGNO – Non bruciate per l’alcool, bruciate solo di passione. È l’appello lanciato dall’assessore alle politiche sociali Rita Zampolini e dai dieci rioni quintanari ai giovani della città, perché in questi giorni di Giostra non affoghino le proprie energie nell’alcool ma traducano piuttosto la propria voglia di stare insieme in allegria in sane serate di divertimento in taverna, senza rovinarsi e rovinare la festa. Con questo spirito è stata presentata ieri la campagna di prevenzione contro l’abuso di alcool in città – finanziata dalla Regione Umbria e promossa dall’area diritti di cittadinanza del Comune di Foligno nell’ambito del progetto “Qualità delle relazioni umane” sulla mediazione dei conflitti sociali e culturali – attuata proprio in tempo Quintana, periodo dell’anno in cui emerge con maggiore evidenza il problema dell’eccessivo uso di alcolici soprattutto fra i ragazzi. A svolgere quest’opera di sensibilizzazione – che avverrà in particolar modo all’interno delle taverne – dieci giovani contradaioli (uno per rione) chiamati ad informare i propri coetanei circa i rischi legati all’abuso di vino e di bevande alcoliche in generale, dopo aver seguito un apposito corso di formazione in materia. Tale servizio di prevenzione avverrà anche tramite la diffusione di adesivi, e-mail e sms con lo slogan della campagna, che invita appunto attraverso espressioni e simboli tipicamente quintanari a non lasciarsi bruciare dall’alcool ma ad ardere soltanto di passione per la propria contrada. Soddisfatta dell’iniziativa l’assessore alle politiche sociali Rita Zampolini, che ha espresso la volontà del Comune di Foligno di portare avanti il progetto anche nei prossimi anni, magari accanto ad altre attività volte a coinvolgere i giovani della città in opere di prevenzione di situazioni di disagio sociale, attraverso il metodo degli educatori alla pari. Entusiasti anche i dieci peer educator, che hanno ideato lo slogan e gli adesivi della campagna, anche se nelle taverne l’iniziativa è stata accolta finora in maniera piuttosto ironica. Apprezzamento verso il lavoro di questi giovani è stato espresso anche da Lucio Cacace, magistrato dell’Ente Giostra Quintana per i rapporti con i rioni, che ha invitato i dieci vigilantes a concentrare la propria opera di sensibilizzazione soprattutto sugli addetti alla distribuzione delle bevande alcoliche nelle taverne, invitandoli a sospendere la vendita di vino e simili nel caso in cui siano evidenti situazioni di eccesso. Soddisfatte della campagna di prevenzione anche le Forze dell’Ordine ciitadine, che insieme ad alcuni operatori sanitari e sociali hanno curato la formazione dei dieci educatori. E a proposito di ordine pubblico – forse sarà una coincidenza o forse questa campagna a rete contro l’abuso di alcool funziona davvero – finora non si è registrato nelle dieci taverne alcun incidente o problema di legato a casi di ubriachezza.


LA GAZZETTA DI PARMA

Un immigrato alza il gomito e finisce nei guai

Un immigrato alza il gomito e finisce nei guai I passanti che lo hanno notato non hanno avuto dubbi: « è ubriaco e decisamente dannoso » hanno raccontato con concitazione alla centrale del 113 che poco prima delle 22 di mercoled« ha inviato al Barilla center una pattuglia delle volanti.


IL GIORNALE DI VICENZA.IT

Il pubblico ministero Peraro ha chiesto il giudizio immediato di un operaio magrebino di Villaverla

Uccise il parente dopo la festicciola «Fu omicidio preterintenzionale»

Villaverla. Fu un omicidio preterintenzionale. Cioè il fatto andò al di là della volontà effettiva del feritore che non voleva uccidere l’amico. La coltellata inferta dall’operaio Mohamed Bouhaj, 25 anni, Villaverla, via Trevisan 12, al connazionale Said Mahjoure lo scorso 10 marzo durante la bisboccia in casa avrebbe voluto spaventarlo. Invece, la ferita alla gamba destra divenne mortale perché i due amici erano talmente su di giri che non si resero conto della gravità.
Sono le conclusioni dell’inchiesta alle quali è giunto il pm Marco Peraro, che accogliendo i risultati medico-legali e le osservazioni dell’avvocato difensore Paolo Mele senior, ha chiesto il processo con rito immediato davanti alla corte d’assise di Vicenza il 9 novembre. L’alternativa è che la difesa potrebbe optare per il rito abbreviato nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Agatella Giuffrida.
«Sì, è vero, l’ho accoltellato io. L’ho colpito ad una gamba durante una lite. Avevamo alzato la voce per una sciocchezza, eravamo tutti e due ubriachi. Ma non volevo ucciderlo, gli ho detto più volte che era il caso di andare in ospedale». Così Mohamed Bouhaj confessò il delitto dell’amico e suo lontano parente il 30 marzo.
«Non volevo ucciderlo, l’ho anche medicato con del caffè macinato», aggiunse l’operaio marocchino, il quale si trova tutto in carcere.
I prossimi congiunti di Mahjoure, che si sono rivolti per l’assistenza legale all’avv. Antonio Marchesini, hanno intenzione di costituirsi parte civile.
I carabinieri di Thiene avevano arrestato Bouhaj a poche ore dalla scoperta della vittima. Inizialmente l’indagato riferì che a ferirsi era stata la stessa vittima, sedendosi su un coltello da cucina.
In realtà, quella sera nell’abitazione erano rimasti in piedi soltanto loro due, mentre gli amici Aziz e Bachir erano andati a dormire. Tutti avevano alzato il gomito, e sarebbe spuntato pure dell’hashish durante il festino.
«Volevo portarlo in ospedale, ma avevo bevuto troppo, non ero in grado di guidare», ribadì l’indagato, ma Said non avrebbe detto di essere sanguinante, e avrebbe riferito di non voler andare in ospedale. Mohamed avrebbe poi tamponato la ferita con una garza e del caffè (non è ben chiaro in che modo), e quindi, poiché Said aveva sete, gli ha dato da bere. Quindi andò a dormire.
L’indomani mattina, verso le 9, avrebbe dato un altro bicchier d’acqua al connazionale, e quindi si sarebbe addormentato ancora. Al risveglio, verso le 11, aveva trovato l’amico già morto e avrebbe atteso le 13 per chiamare lo zio e avvisarlo di quello che era accaduto. Era stato il parente, in Italia da molti anni, a dare l’allarme al 112 facendo intervenire i militari della compagnia thienese.
«Che non ci fosse la volontà di ucciderlo mi pare evidente - conclude l’avv. Mele senior -, anche perché la ferita alla gamba diventò mortale soltanto perché feritore e vittima si trovavano in uno stato particolare per i fumi della festa».


LA PROVINCIA DI CREMONA

La tragedia di Castelvetro. Al volante della Opel Astra c’era Franco Ferrari e non il padre. Ma servono altri riscontri

«Papà non c’era, guidavo io»

Confessa il 19enne. Ma polizia e procura indagano ancora

di Mauro Cabrini CASTELVETRO — Franco Ferrari ha confessato: «Papà non era con noi la sera dell’incidente, l’ho chiamato dopo con il cellulare. Ho preso la macchina senza dirglielo. C’eravamo solo io e i miei amici. Guidavo io. È colpa mia». Dunque il padre, il 42enne Massimo Ferrari, denunciato per guida in stato di ebbrezza e indagato per omicidio colposo l’indomani dello schianto costato la vita al 16enne Niccolò Rigoni, non guidava la Opel Astra station wagon finita contro il guard-rail, in località Avalli, poco dopo la mezzanotte dello scorso sabato. A dispetto della prima ricostruzione eseguita dagli agenti della polizia stradale di Piacenza, che lo avevano trovato a fianco della carcassa della macchina e poi sottoposto a alcol test, non era nemmeno sull’auto. La sua auto. Era a casa. Al volante, la sera della tragedia, c’era invece il figlio Franco, ancora senza patente. A fianco aveva Matteo Robuschi e dietro Niccolò. Ma guidava lui. E alla fine è stato proprio lui, ieri, dopo quattro giorni tribolati e cinque notti che devono essere state segnate da un travaglio interiore sfibrante, incalzato dagli inquirenti e probabilmente schiacciato da un peso troppo greve per la sua età, a confessare. Così, adesso, il fuori strada mortale di San Pedretto va completamente rivalutato: dinamica, responsabilità e ipotesi di reato devono essere ripensate. Se le rivelazioni di Franco sono veritiere, e se saranno confermate dai riscontri investigativi, il giovane rischia incriminazioni per omicidio colposo, guida senza patente, falsa testimonianza. Il genitore, che presumibilmente nel tentativo di scagionare il figlio si era preso ogni responsabilità, potrebbe essere accusato di autocalunnia. Al momento, però, gli accertamenti sono ancora in corso. Tanto che sia gli agenti della polstrada, sia il magistrato che si occupa del caso, il sostituto procuratore Gilberto Casari, hanno scelto la cautela. «Per essere certi che quella del ragazzo sia la versione reale dei fatti, abbiamo bisogno di altri elementi». Insomma, la confessione non basta. A chi indaga, servono prove concrete. Le daranno le impronte rilevate su volante e cambio dell’auto, le tracce ematiche riscontrate nell’abitacolo e i risultati delle verifiche sui tabulati dei cellulari: quelli di Franco e del padre Massimo, che hanno comunicato tra loro a incidente avvenuto. Quando Niccolò non c’era già più.


TGFIN.IT

Musica e Web per lanciare la Vodka
L’ultima trovata del marketing alcolico

di Rossella Ivone

E’ un musical l’ultimo successo di Absolut Vodka, uno dei marchi di vodka più noti al modo, che ha chiuso il 2005 con un incremento del 27% delle vendite.

Un successo, quello di Absolut, ottenuto grazie a una precisa strategia: puntare su nuovi prodotti e invogliare all’acquisto segmenti di mercato inesplorati.
Con linguaggi globali- come la musica- e strumenti all’avanguardia, come il Web.
E’ nato così "Absolut Ruby Red – the evolutionary Musical", il primo musical online appositamente confezionato per lanciare la vodka al pompelmo rosa.
Realizzato da un’genzia svedese, il musical si è affermato come una delle trovate di marketing più appeal dell’ultimo anno.
Tutto in video animazione, con immagini ad alta definizione, il video musicale, suddiviso in tre "atti" ha come protagonista un pompelmo che si aggira in un mondo fatto di animali dalle forme umane e piante rigogliose.
Originale la sceneggiatura, che descrive- con tanto di musiche e colori sgargianti- l’evoluzione del frutto rosa da semplice semino a "guest star" della bevanda più cool del momento.
“Il nostro successo- afferma Eva Kempe-Forsberg, vice presidente marketing della V&S Absolut Spirits, società produttrice della vodka- è il risultato di una forte targettizzazione e di una costante ricerca di mezzi in grado di raggiungere i target individuati, puntando sui loro sogni. Abbiamo testato Absolut Ruby Red in territori propensi al consumo di vodka, ma per questo molto affollati di concorrenti. Il successo che abbiamo avuto, ci fa ben sperare per altre nazioni". Sperimentata in Svezia e Polonia a maggio scorso, la vodka al pompelmo rosa è stata lanciata a giugno negli Stati Uniti.
La tecnica utilizzata sempre la stessa: accompagnare il lancio del prodotto al musical online e sfruttare il potere virale del web.
Un potere notevole, stando ai consensi che il musical sta riscuotendo. E non solo nei Paesi in cui è commercializzato.
Attraverso il sito Absolut Ruby Red è infatti possibile scaricare desktop, cartoline da inviare ai propri amici ed effettuare il download del musical sul proprio PSP o sull’i-Pod, con ricadute estremamente positive sia per la brand awarness e che per la fidelizzazione al marchio.
Non ci resta che aspettare il lancio di Absolut Ruby Red sul mercato italiano ….


SESTO POTERE.COM

CRISI DI MERCATO UVA DA VINO 2005, PROVINCIA FC: "AIUTI DAL MINISTERO

(Sesto Potere) - Forlì - - Con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dell’11 Luglio 2006, pubblicato sulla G.U. n. 166 del 19 luglio 2006, recante “Interventi a favore delle imprese agricole della Regione Emilia-Romagna per la crisi di mercato del 2005 delle uve da vino”, e successivo Decreto di modifica, è stato fissato al 30 settembre 2006 il termine per la presentazione delle domande di aiuto di cui all’art. 1 della Legge n. 231/2005 agli enti territorialmente competenti, (vedasi sito Internet della Regione all’indirizzo http://www.ermesagricoltura.it/).
Possono presentare richiesta di indennizzo gli imprenditori agricoli della Provincia di Forlì-Cesena che rispettano il requisito di iscrizione alla relativa gestione previdenziale ed assistenziale (INPS) ed in regola con la dichiarazione delle superfici vitate.
Gli aiuti, definiti in rapporto all’estensione delle superfici vitate, saranno attribuiti alle imprese agricole che, per effetto della crisi di mercato delle uve da vino determinatasi nel 2005, hanno subito una riduzione del reddito del 30% rispetto al reddito medio del triennio precedente (riferito alla sola produzione vitivinicola) e saranno erogati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA).
Il territorio interessato è quello dell’intera Provincia di Forlì-Cesena e le domande per la concessione dei benefici dovranno essere presentate all’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, alla Comunità Montana Appennino Cesenate, Comunità Montana Acquacheta o alla Comunità Montana Appennino Forlivese per i territori di rispettiva competenza entro il termine perentorio del 30 settembre 2006.
Per maggiori informazioni gli interessati potranno rivolgersi agli Enti di competenza ed alle Organizzazioni di Categoria.


L’ADIGE

Guidava ubriaca

NEW YORK - Paris Hilton fa parlare ancora: la bionda ereditiera di una delle catene alberghiere più famose del mondo è stata arrestata la notte scorsa perché guidava in stato di ebbrezza. Multata e denunciata, Paris è stata rilasciata dopo qualche ora: dovrà comparire di fronte a un giudice. L’arresto è avvenuto a Hollywood, poco dopo la mezzanotte. Paris ha 25 anni. Al momento dell’arresto era al volante della sua Mercedes-Benz McLaren e dice «avevo bevuto «solo un drink».


La Nazione (Firenze)
Caccia a chi beve troppo Il prefetto: Contatti più stretti con tassisti, autisti di bus e vigilanza

Il Giorno (Varese)
MILANO - Droga. Alcol. E prostituzione. La prima in mano ai neri, il secondo agli ex sovietici

La Stampa
Oggi ultimo saluto a Elisa travolta da un ubriaco

Paris Hilton è stata arrestata a Hollywood per guida in stato di ebbrezza. Lo ha annunciato la ...

Biella Ubriaco aggredisce un volontario del 118 Sotto gli effetti dell’alcol, litiga violen...

Da quest’anno ci sono i pizzotti brevi messaggi dedicati al vino

Sagra dell’uva e del vino a Castelletto d’Orba

Birra a Vallecrosia Oktoberfest returns: la tradizionale festa quest’anno si farà al Corallo...

Torna il live al Puget Sound Triplo show e festa della birra

Fausto Coppi sarà ricordato anche da un vino. E’ il prodotto delle vigne di Marina Coppi, primo...

L’Unione Sarda (Nazionale)
Uve bellissime per un vino di qualità

La Repubblica
La hilton arrestata ubriaca alla guida

Cocaina, lo "sballo" inizia a scuola - clarida salvatori

Maremma da bere fra musica e sapori a manciano è la festa delle cantine - francesca alliata bronner

Corriere Alto Adige
« Notte brava » , fermati due baristi ubriachi

Il Giorno (Sondrio)
MILANO - Droga. Alcol. E prostituzione. La prima in mano ai neri, il secondo agli ex sovietici

La Nazione (La Spezia)
Marocchino ubriaco dà spettacolo in piazza di notte

La Nazione (Umbria)

Basta con le notti dello sballo Scatta un progetto comunale

Ubriaco e contromano sulla Centrale Umbra

La Tribuna di Treviso
Ubriaco molestava i passanti denunciato un quarantenne

L’Eco di Bergamo
Ubriaco, aggredisce donna a calci

Trentino
Vino, ritorna il groppello

Il Messaggero Veneto
Guida in stato d’ebbrezza in manette paris hilton

Giornale di Brescia
Il vino, spirito ma anche spiritualità 

Il Secolo XIX
Fuochi d’artificio e brindisi in piazza per festeggiare il compleanno

Ragazza scippata da due in moto ladri di whisky arrestati dai vigili 

Italia Oggi

Sabato, 09 Settembre 2006
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