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Rassegna stampa Alcol e guida del 20 agosto 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

IL GAZZETTINO DI VICENZA

QUI COMUNE
La giunta non pensa di vietare la vendita di vino e affini di sera

«Meglio fare più controlli»

(r.c.) «Vendere alcolici solo fino a una certa ora della sera? Potrebbe essere un deterrente, ma il problema del consumo di alcool rischierebbe di spostarsi altrove». In qualche comune è già realtà, in qualche altro è solo un’idea. Si apre il dibattito sull’opportunità di bloccare anzitempo la vendita di alcolici nei bar per evitarne l’abuso. E Vicenza? Nella città del Palladio, come spiega il comandante della Polizia Locale Cristiano Rosini, lo stop esiste in occasioni particolari come le partite di calcio (durante le quali il divieto di vendita - prima e dopo l’evento - vige nella zona attorno allo stadio) o speciali manifestazioni (l’ultima, un mese fa, in piazza dei Signori e dintorni in concomitanza con la diretta tv con il maxischermo per la finale della Coppa del mondo di calcio). Per il resto, vino e ogni genere di alcool si possono vendere fino alla chiusura dei locali cioè fino alle 2 di notte (discoteche a parte, dove vigono regole più generali).


E se l’alcool da un lato è una delle cause principali di incidenti, dall’altro è uno dei motivi di ritrovo dei giovani in centro storico a Vicenza, specie durante l’estate. Quello delle "discoteche all’aperto", si sa, è un problema vecchio a cui è difficile fare fronte. Anche quest’anno non sono mancate le segnalazioni di residenti per il chiasso e le auto in sosta vietata, in particolare in alcuni punti del centro cittadino come quello accanto alla Basilica Palladiana. L’amministrazione comunale e il vicesindaco e assessore alla Pubblica Sicurezza Valerio Sorrentino sono da tempo impegnati a tenere sotto controllo il fenomeno, come conferma il comandante: «I controlli sono frequenti. E’ giusto che il divertimento rispetti i residenti».


In passato l’assessore allo Sviluppo Economico Ernesto Gallo aveva proposto di rivedere gli orari degli esercizi pubblici, con una concessione fino alle 2 di notte per i locali in regola, mentre per gli altri ci sarebbe stata una concessione legata al rispetto delle regole anche in materia di quiete pubblica. Ma il progetto è stato bocciato. Nel frattempo il Comune di Vicenza, in attesa di adottare il cosiddetto Piano di zonizzazione acustica, si è dotato di un fonometro per misurare i decibel in eccedenza.


CORRIERE ROMAGNA

Sicurezza in primo piano

Premilcuore - Serata all’insegna della sicurezza stradale in piazzetta Ricci. Un tema sempre attuale e con il quale purtroppo quasi quotidianamente si deve fare i conti. A Premilcuore questa sera sarà ospite Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione sostenitori amici polizia stradale, e membro della Consulta nazionale sulla sicurezza stradale. Un ospite davvero particolare, perchè Biserni è proprio di Premilcuore. Un incontro pubblico nel corso del quale sarà possibile porre domande, ottenere chiarimenti, informazioni utili in materia di sicurezza stradale, patente a punti, nuove regole sui ciclomotori, sull’abuso di alcol, i nuovi limiti di velocità, un aperto confronto con uno dei massimi esperti in campo nazionale per quanto riguarda la sicurezza stradale e tutti i problemi connessi a un tema così scottante, che tante vittime ogni anno provoca sulle strade italiane, senza che si trovino soluzione per diminuire, se non debellare questa piaga.


IL GAZZETTINO (Vicenza)

CONFCOMMERCIO
A settembre parte un corso per preparare le nuove generazioni a creare accattivanti bevande che allontanino i giovani dagli eccessi

Bevi troppo? Ecco i maghi del cocktail. Analcolico


Il vicedirettore Boschiero: «Vogliamo insegnare ai baristi a offrire alla clientela un’alternativa che disincentivi gli abusi»

I giovani eccedono nell’alcol diventando un pericolo per sé e gli altri quando poi guidano l’auto? L’Ascom ha lanciato una soluzione, per quanto attiene al proprio ruolo: preparare nuove generazioni di barman esperti di cocktail analcolici. Nel Vicentino si inizia infatti ad alzare il gomito già a partire dai sei anni. Lo rivelano più indagini condotte da Sert ed Asl beriche. Le feste di compleanno sono l’occasione migliore per avvicinare i bambini all’alcol. Ed il più delle volte a celebrare questo malcostume sono proprio i genitori, che spingono i più piccoli ad assaggiare qualche bevanda alcolica, non rendendosi conto che in questo modo insegnano ai propri figli a bere. Inutile dire che l’adolescenza, con la frequentazione di bar ed altri locali di ritrovo, rappresenta la successiva fase per consolidare le cattive abitudini acquisite. «Non vogliamo che questa tendenza porti ad avere dei giovani alcolisti», spiega il vicedirettore della Confcommercio vicentina Ernesto Boschiero, «perciò abbiamo messo a punto il corso di formazione "maghi del cocktail", per insegnare ai baristi ad offrire alla clientela un’alternativa accattivante e profumata, che disincentivi l’abuso nel consumo di alcolici. Vogliamo far sì che il cliente apprezzi il buon vino e gli alcolici, ma non diventi una spugna, consumando alcol in modo dissennato, alla stregua di una droga, per arrivare allo sballo».

Il corso "creativi dietro il banco", che prenderà il via il prossimo mese di settembre ed avrà una durata di 24 ore, sfornerà tanti "maghi del cocktail". Il corso di barman freestyle oltre ad argomenti più teorici, come merceologia e tecniche di vendita, metterà a disposizione di ciascuno dei partecipanti una postazione individuale attrezzata. I barman saranno chiamati ad esercitazioni pratiche sulle tecniche di preparazione e di versaggio dei drinks (anche analcolici), sui bar tricks, vale a dire trucchi e micromagia di intrattenimento e sugli affascinanti movimenti flair, che trasformano il barista in un vero e proprio funambolo del cocktail.

Matteo Crestani


LA REPUBBLICA

Otto milioni di italiani in viaggio per il rientro: molti incidenti Contromano sull’A22: morta sul colpo una ragazza austriaca

Scattato il controesodo, cinque morti Traffico in aumento sulle strade

ROMA - Si contano i primi incidenti e le prime vittime della strada in questo weekend indicato dagli esperti come tra i più trafficati dell’anno: da bollino rosso. Otto milioni gli italiani sulle arterie principali della Penisola.

Uno degli incidenti più gravi, dove una ragazza di vent’anni austriaca ha perso la vita e altre due persone sono rimaste ferite, ma non in maniera grave, è stato causato nella notte da un peruviano ubriaco che ha imboccato contromano la A22, all’ingresso di Bolzano Sud. L’uomo, in forte stato di ebbrezza, ha percorso l’autostrada in senso inverso per ben 12 chilometri e infine ha urtato la macchina sulla quale viaggiava la giovane assieme alla sua famiglia. Arrestato, l’uomo si trova ora in stato confusionale, all’ospedale di Bressanone.
E sempre questa notte un romeno di 51 anni è morto sull’Autosole mentre era fermo con il suo furgone sulla carreggiata sud del comune di Narni. Il mezzo è stato violentemente tamponato, nonostante avesse le quattro frecce accese, da una bisacca carica di auto sulla corsia di marcia.
Deceduta sulla A4, all’altezza del casello di Bergamo, una coppia di anziani. La dinamica dell’incidente, avvenuto questa mattina, sono ancora tutte da chiarire ma, secondo una prima ricostruzione, sembra che la vettura abbia sbandato e sia finita contro la cuspide dell’uscita dell’autostrada. La donna è morta sul colpo mentre il marito è deceduto dopo alcune ore all’ospedale.
E sempre al nord un giovane di 26 anni è morto sulla provinciale 27, in località Carturo a San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova. L’auto sulla quale viaggiava assieme a un amico è uscita di strada e ha finto la sua corsa contro un albero.


L’ARENA

Pomeriggio movimentato a Porta Nuova
Aggredisce gli agenti
Immigrato in manette


Ennesima giornata di ordinaria follia per un immigrato in preda all’alcol e alla disperazione. Un giovane originario della Costa d’Avorio, clandestinamente in Italia, oltre ai danni compiuti, ha tentato di aggredire con una spranga di ferro alcuni agenti della polizia ferroviaria in servizio alla stazione di Porta Nuova.
Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di venerdì. Le urla e il trambusto provenienti dal piazzale esterno, avevano attirato l’attenzione di alcuni agenti della Polfer che si trovavano nell’atrio della stazione. Un trentenne, in forte stato di agitazione, si stava accanendo, urlando frasi incomprensibili, contro i cestini per i rifiuti e i cassonetti. Alla vista delle forze dell’ordine, l’immigrato fuggiva in direzione di via Palladio, facendo perdere le proprie tracce. Di lì a poco, tuttavia, il giovane ritornava sui suoi passi e si dirigeva verso i poliziotti, brandendo un’asta metallica con fare minaccioso. Allontanati i passanti, gli agenti della Polfer, sfruttando un attimo di distrazione dell’aggressore, riuscivano però a bloccarlo e a togliergli dalle mani la spranga. L’uomo, che ha precedenti penali, è stato denunciato e arrestato per danneggiamento aggravato, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Nell’udienza di convalida svoltasi ieri mattina, il suo legale ha chiesto i termini a difesa. In attesa del processo, fissato per settembre, il giudice Raffaele Ferraro ne ha disposto la scarcerazione, con l’obbligo di presentarsi periodicamente all’autorità giudiziaria per la firma. (e.s.)


IL GAZZETTINO (Venezia)


LIDO

Ferisce un agente: la Volante arresta un tunisino
Vigili urbani col telelaser, multe in via Malamocco

(L.M.) In evidente stato di ubriachezza stava molestando i clienti di un locale di Santa Maria Elisabetta: alla richiesta dei poliziotti di fornire le sue generalità, M.G., algerino di 43 anni, si è scagliato contro gli agenti e uno di questi, in seguito alla colluttazione, è rimasto ferito riportando contusioni ed escoriazioni per 5 giorni di prognosi. Il cittadino straniero è stato quindi arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento al plexiglas della volante. È stato questo uno degli esiti del servizio straordinario di controllo promosso da parte del personale del commissariato San Marco al Lido e in centro storico. I poliziotti hanno anche elevato 3 contravvenzioni per violazioni al codice della strada. I vigili urbani del Lido, inoltre, venerdì pomeriggio si sono posizionati, "armati" di telelaser in via Malamocco ed hanno elevato numerose contravvenzioni per eccesso di velocità.


IL GAZZETTINO (Rovigo)


Era pronto a trasformarsi in kamikaze


Uno dei magrebini che hanno distrutto il pronto soccorso di Porto Viro ha minacciato medico e infermieri

Porto Viro

Continuano a nascondere l’accaduto. I due fratelli marocchini responsabili degli atti vandalici al pronto soccorso della Casa di cura non raccontano la verità. Eppure i carabinieri di Porto Viro stanno ugualmente ricostruendo la folle serata magrebina. A casa di Hassan e Abdelkbir F. dovevano essersi riuniti numerosi connazionali. C’era da festeggiare il compleanno di un terzo fratello. Hanno mangiato e bevuto a volontà. Poi, in preda ai fumi dell’alcol, hanno cominciato a litigare. Ed è spuntato un coltello. Non è ancora chiaro chi abbia effettivamente preso parte alla rissa. Hassan e Abdelkbir hanno sicuramente avuto la peggio. Il ventiquattrenne si è procurato ferite lacero contuse alla schiena e alla spalla. Ne avrà per quindici giorni. Il fratello ventiduenne ha riportato un taglio ad un orecchio. Guarirà in una settimana.


I due magrebini sostengono di essere stati coinvolti in un incidente stradale. I sanitari della Casa di cura hanno però accertato che le ferite sono state inferte con un’arma da taglio. Si tratta presumibilmente del coltello sequestrato dagli investigatori dell’Arma nell’abitazione dei due, assieme ad una camicia sporca di sangue. La posizione di Hassan e Abdelkbir F. si aggrava giorno dopo giorno. Perchè oltre alla simulazione di reato, ai danneggiamenti e alle lesioni personali si sono aggiunte due ulteriori imputazioni. I carabinieri li hanno deferiti all’autorità giudiziaria per favoreggiamento. I fratelli stanno sicuramente coprendo le responsabilità di uno o più connazionali che avrebbero preso parte alla rissa.


Abdelkbir rischia inoltre di dover rispondere dell’accusa di minaccia a pubblico ufficiale. Appena giunto al pronto soccorso della Casa di cura avrebbe pesantemente apostrofato il medico e gli infermieri in servizio. Pretendeva che visitassero e medicassero immediatamente il fratello Hassan che perdeva sangue. Sarebbe arrivato al punto di pronunciare una frase dal contenuto agghiacciante: «Se non lo soccorrete subito mi trasformo in kamikaze». In un attimo i due erano passati ai fatti. Avevano sferrato un paio di colpi alla vetrata della guardiola che separa il reparto accettazione dalla sala d’attesa. Il vetro era finito in frantumi. Medico ed infermieri del pronto soccorso avevano temuto il peggio. Si erano chiusi all’interno dell’ambulatorio e avevano allertato il 112. Sul posto erano piombate le gazzelle dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Adria e delle stazioni di Taglio di Po e Porto Viro. Sotto la stretta sorveglianza dei militari, i fratelli erano stati visitati e medicati.


CORRIERE ROMAGNA

Alla guida dopo aver bevuto
Ancora denunce sulle strade

IMOLA - Ancora un’altra vittima dei controlli contro la guida in stato di ebbrezza. (*) Questa volta appostati come spesso accade lungo via Montanara, all’altezza del ristorante Fagiano al’ingresso in città, c’erano i carabinieri del nucleo operativo radiomobile. Alle 3 di ieri mattina nella rete è caduto un 32enne di Imola. Viaggiava diretto verso il centro a bordo della sua Fiat Punto. L’esito dell’alcoltest è stato positivo e per l’uomo è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza con ritiro della patente.

(*) Nota: il termine vittima si addice più a coloro che subiscono le conseguenze dei comportamenti di chi guida sotto effetto di alcolici, piuttosto che a chi incorre nelle sanzioni. I controlli con l’etilometro sono ancora considerati da molte persone un optional fastidioso e poco utile. Lo sparire di questi marginali segnali di insofferenza verso le regole ci darà la misura del crescere di una cultura della legalità.


IL GAZZETTINO (Rovigo)

Ubriaco al volante patente ritirata

Procedeva a velocità da lumaca lungo la S.S. 16. Gli agenti della Stradale di Badia, impegnati nei consueti controlli notturni all’altezza di Bosaro, si sono insospettiti. Hanno identificato il conducente di una Fiat Uno. S.P., 49 anni, di Canaro, appariva alticcio. L’alcoltest ha fornito la conferma. L’uomo aveva un tasso alcolico cinque volte superiore ai limiti di legge. Viaggiava inoltre sprovvisto di patente e del tagliando assicurativo. Ora andrà incontro ad un sacco di guai. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, al ritiro della patente e al fermo amministrativo del veicolo dovrà fare i conti con pesanti sanzioni pecuniarie per aver viaggiato senza documenti.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Notte brava. Fra venerdì e ieri allo svincolo della zona industriale di Vaiano.
Si tratta di un brasiliano di 30 anni

‘Trans’ dà spettacolo, denunciato 
Atti osceni sulla Paullese
Intervento della Polizia

di Luca Bettini

Ha messo in mostra quello che, madre natura prima e il chirurgo estetico dopo, gli hanno donato: un corpo da uomo e tanto silicone per riempire il petto e le labbra. Lo ha fatto nella notte fra venerdì e ieri sulla Paullese al bivio per Vaiano. Mettendosi quasi in mezzo alla strada. Alcuni automobilisti hanno chiamo il commissariato di polizia. Così Paulo E., 30 anni nato in Brasile, transessuale, dopo una notte (molto burrascosa) nella camera di sicurezza di via Macallè è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e ubriachezza molesta. Alle spalle fogli di via, espulsioni, altre denunce.
Da alcune settimane lo svincolo che porta alla zona industriale di Vaiano è luogo di sosta di viados che si offrono mettendo generosamente in mostra il corpo. Paulo, top, minigonna, tacchi a spillo e chioma fluente, è tra i più ‘caldi’. Ha bevuto molto alcol ed esagera. Le macchine passano e lui quasi tenta di bloccarle, mostra i genitali, si tocca in maniera esplicita, grida, barcolla, litiga con le colleghe, mette a repentaglio la sua vita. Come detto alcuni automobilisti chiamano il commissariato. Arriva una pattuglia, ma le divise non servono molto a calmarlo. Anche di fronte agli agenti Paulo prosegue il suo show. Non oppone resistenza quando i poliziotti lo invitano a salire in auto però anche in macchina continua a provocare ad avere comportamenti sessualmente espliciti. Arriva in commissariato, la una è passata da poco. Gli agenti di turno cercano di calmarlo e nello stesso tempo di sapere i suoi dati anagrafici. Paulo è troppo ‘fuori’ per rispondere. Probabilmente non si rende conto nemmeno di dove si trova. Inutile continuare. Viene messo nella camera di sicurezza. Ieri mattina, smaltita la sbronza e colato il trucco dice il suo nome e dal computer escono i suoi precedenti. Ha rimediato una denuncia ed è stato rispedito a casa a Milano. Pronto probabilmente per un’altra notte a caccia di clienti


CORRIERE ROMAGNA


Furto in casa
Aggressione nel pub

RIMINI - I topi d’appartamento hanno colpito nuovamente nella notte tra venerdì e sabato. Nella stessa serata in un pub due clienti hanno aggredito il proprietario del locale.Venerdì sera i malviventi si sono introdotti in una casa di via Montescudo, scassinando la cassaforte a muro, nascosta in camera da letto dietro un quadro. Dopo averla aperta hanno rubato tutto quel che c’era, contanti e monili per circa mille euro di valore e sono fuggiti senza lasciare traccia. Il furto è stato scoperto dai proprietari di casa solo a tarda notte, quando sono rientrati dopo una serata con amici. Ieri mattina è stata sporta denuncia. Sul posto sono intervenuti per il sopralluogo i carabinieri di Rimini.La polizia è invece intervenuta al pub Lord Nelson per identificare due giovani troppo ubriachi, uno dei quali aveva colpito con il posacenere il proprietario, colpevole di avergli chiesto di allontanarsi. Una volante è arrivata sul posto dopo pochi minuti trovando i due clienti ancora nel locale. Pe ora sono stati entrambi sanzionati per ubriachezza molesta.


L’ARENA

A Villafranca il bottino diventa un pastore belga da tremila euro
Tentano di rubare il cane
Tre finiscono in Tribunale, tra loro un minorenne

Hanno tentato il furto di un cane, razza pastore belga, del valore di tremila euro a Villafranca in via Pasubio. Ma la loro «impresa» è finita direttamente sul tavolo del giudice nel processo per direttissima, imbastito con l’accusa di tentato furto. Erano in tre, tra i quali anche un minorenne che, invece, è stato denunciato al tribunale dei minorenni di Venezia. Ora i due maggiorenni dovranno attendere una settimana prima di conoscere la loro sorte giudiziaria: il processo per tentato furto è stato rinviato alla prossima settimana. Sarà un’udienza nella quale il marocchino Youseff Ahmed, 32 anni e il romeno Gheorghe Stoianovici, 28 anni, difesi dall’avvocato Marta Pasquato, potranno chiarire il movente di un gesto così insolito come quello di rubare un cane. Sembra, però, che i tre fossero in preda ai fumi dell’alcol quando l’altra notte, hanno scavalcato il cancello dell’abitazione in via Pasubio. Ad accorgersi dei loro movimenti, è stato un vicino che ha avvertito i carabinieri. Alla vista della pattuglia, i tre si sono divisi ma il loro tentativo non li ha risparmiato l’arresto. In carcere, è finito solo il marocchino Youseff Ahmed, 32 anni perchè aveva dei precedenti mentre il romeno Gheorghe Stoianovici è stato scarcerato.


LA PROVINCIA DI CREMONA


Autista ubriaco si difende ‘Guidava mio figlio di 4 anni’

Washington — Un uomo accusato di essere finito fuori strada mentre guidava ubriaco si è difeso di fronte al giudice rivelando che al volante della vettura c’era il figlio di 4 anni. L’automobile, guidata dal 33enne Albert Monroe Boyce, era finita contro un albero dopo essere andata fuori strada a causa di un violento colpo di sterzo. L’incidente era avvenuto su una strada di Wellerburg, in Pennsylvania. Nella vettura la polizia aveva trovato una cassa contenente 30 bottiglie di birra, alcune già consumate.


IL GAZZETTINO (Vicenza)


TEZZE SUL BRENTA

I "bisonti" si abbeverano al Brenta dando a tutti una lezione di generosità e simpatia


Il Brenta invaso da "bisonti" simpatici e generosi

Gli organizzatori della kermesse camionistica, Massimo Fontana, Denis Agostini e Marcella Volpato, hanno infatti annunciato che il ricavato della manifestazione andrà tutto in beneficienza.


«Questa volta - ci conferma il responsabile Massimo Fontana "Piscina" - aiuteremo la scuola materna del capoluogo e l’associazione "Aiprosab", quella pro Sammy per intenderci, che sta raccogliendo fondi per la ricerca sulla progeria». Oggi ci sarà il pranzo sociale e nel pomeriggio gare con mini-moto. Naturalmente il tutto è accompagnato da tanta musica e tanta birra.


Nella schiera dei camionisti maschi, si intravede la classica mosca bianca, un camionista-femmina, si tratta di Elda Guarise, 43 anni di Cittadella, sposata e madre di una figlia già laureata. «Per la verità non siamo molte - risponde Elda - io ho cominciato a viaggiare in camion da 12 anni, ma guido il mio "Man Tga" tutto personalizzato, lungo 12 m, da quattro. Faccio trasporti nazionali, arrivo fino alla Calabria e sinceramente non ho mai avuto problemi».Il camionista più giovane è Andrea Telve, 24enne, di Villa del Conte. «Ho cominciato anche altri lavori - dice Andrea - ma nel cassetto avevo sempre il mio sogno di diventare camionista. Ora guido il mio "Scania Top Line". Anch’io giro in italia e il viaggio più bello è per andare in Puglia, mi piace il mare».«Noi invece con i nostri camion - ci dicono Edoardo Alberton 44 anni di Rosà, papà di tre bellissime figlie e Christian Tellatin 31 di Galliera Veneta - ci spingiamo fino all’Ingilterra, alla Svezia. Un tempo andavamo anche in Russia ed era una vera avventura. Ora i tempi sono cambiati, i margini di guadagno si sono ristretti, ma importante è poter lavorare rispettando il programma».


La festa si conclude questa sera con il concerto dei "Nofolk2000".

Pio Brotto


BRESCIA OGGI

University of Florida: uno studio dimostra che il consumo moderato di alcol è corroborante
In Usa si brinda alla salute

Bere moderatamente, da un minimo di un drink a un massimo di sette a settimana, riduce il rischio di morte e di eventi cardiovascolari negli anziani. È quanto afferma Cinzia Maraldi dell’Istituto sull’Invecchiamento della University of Florida, a Gainesville, in uno studio che conferma ancora una volta che un consumo eccessivo di alcol, invece, aumenta il rischio di morte e di infarto e altre malattie cardiovascolari.
Un consumatore moderato di alcol, al contrario, rispetto a chi non consuma alcol affatto, ha un rischio di decesso ridotto del 26 per cento e un rischio di eventi cardiaci ridotto del 30 per cento, è spiegato sugli Archives of Internal Medicine. Una serie di studi ha già suggerito gli effetti benefici sul cuore di un consumo moderato di alcol ma senza mai concentrarsi su potenziali effetti «allunga-vita» negli anziani, inoltre poco si sapeva circa le modalità con cui l’alcol possa esercitare effetti protettivi a livello cardiovascolare. Gli esperti hanno dunque coinvolto nell’indagine quasi 2500 anziani tra i 70 ed i 79 anni, nessuno con patologie cardiovascolari all’inizio dello studio. I ricercatori hanno tenuto i volontari sotto osservazione per una media di sei anni sottoponendoli a check up periodici. I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi in base al proprio consumo abituale di alcol dichiarato: non bevitori o bevitori occasionali, bevitori moderati (fino a sette drink a settimana), bevitori eccessivi (oltre sette drink per settimana). (*) Dopo il periodo di osservazione gli epidemiologi hanno contato 397 decessi e 383 eventi cardiovascolari. Incrociando i dati su consumo di alcol e rischio individuale, i ricercatori hanno calcolato che il rischio maggiore di morte o eventi cardiaci era dei bevitori eccessivi e che invece i bevitori moderati avevano un rischio di morte ridotto del 30% e un rischio di infarto e altri eventi acuti ridotto del 26% rispetto al gruppo dei non bevitori.
Gli esperti hanno anche stimato che, tenendo conto solo degli effetti protettivi antinfiammatori dell’alcol, questa riduzione di rischio non può trovare adeguata spiegazione e che probabilmente l’alcol esercita i suoi effetti protettivi mediante meccanismi diversi che non la semplice azione antinfiammatoria. Bere con moderazione può essere dunque un aiuto per una vita più longeva, ma gli esperti rimanendo cauti avvertono: gli effetti dell’alcol sulla salute umana possono essere diversi da persona a persona, probabilmente in base a fattori genetici particolari che influenzano la risposta individuale agli alcolici.

(*) Nota: a me sembra che questa ricerca confermi la pericolosità dell’alcol. Chissà se gli esperti si sono premurati di avvisare, chi beve più di un bicchiere al giorno che sono maggiormente esposti a rischi di eventi cardiaci. Queste ricerche non hanno nessun impatto sulle abitudini delle persone, dato che ognuno le interpreta come vuole. Un tale Lord D’Abernon nel 1918 affermò: "Coloro che sono disposti a prestare qualche attenzione alla ricerca scientifica sull’alcol lo fanno non tanto per acquisire conoscenze quanto per trovare armi e argomentazioni a sostegno delle proprie opinioni preconcette". Dobbiamo riconoscere che in quasi un secolo non abbiamo fatto molti passi avanti.


IL SECOLO XIX

Il barista gli nega le birre, lo accoltella e sfascia il locale a martellate: arrestato

LA STAMPA

Châtillon Denunciato per guida in stato di ebbrezza Un operaio di 39 anni di Chât...

ITALIA OGGI

Niente alcol fuori dagli impianti

 

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Lunedì, 21 Agosto 2006
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