COMUNICATO
APCAT MANTOVA
Tra il 15 e
il 20 marzo 2009 si terrà a Mantova un “Corso di sensibilizzazione all’approccio
ecologico-sociale ai problemi alcol correlati e complessi (Metodo Hudolin)”.
Sul sito dell’APCAT
Mantova
http://www.apcatmantova.it/sito/ tra gli ultimi documenti caricati trovate il pieghevole con tutte le notizie
sul corso e le modalità per l’iscrizione.
Grazie a tutti quanti
collaboreranno nel diffondere questa comunicazione.
TRENTINO
L’associazione
Prodigio dopo l’intervista a Balter (Vignaioli)
«Contro il vino niente
terrorismo un bicchiere ai pasti va bene»
ROVERETO. Non sono contrari ad
un bicchiere di vino ai pasti, anzi: «Può diventare un’abitudine sana, se
svolta con responsabilità». Ad affermarlo sono Giuseppe Melchionna e Andrea
Truant dell’associazione Prodigio in merito all’intervista a Nicola Balter,
neopresidente dell’associazione Vignaioli del Trentino, che in un’intervista al
Trentino contestava il «terrorismo psicologico» nei confronti di chi ai pasti
beve un bicchiere di vino e poi si mette alla guida dell’auto.
«Da anni la nostra associazione
si occupa di informare e sensibilizzare (tramite incontri nelle scuole ed un
bimestrale sul sito internet www.prodigio.it ) i giovani nella lotta agli
incidenti alcol-correlati. Non è mai stata nostra intenzione aggredire l’uso
degli alcolici - scrivono i responsabili di Prodigio - Negli incontri che
svolgiamo presso le scuola della provincia il nostro predidente (Giuseppe
Melchionna, disabile da più di trent’anni a seguito di un incidente stradale)
ha sempre tenuto a precisare come un bicchiere di vino ai pasti non solo non
sia da biasimare, ma possa addirittura diventare (sempre tenendo conto dei
diversi casi e delle diverse fasce d’età) un’abitudine sana, se svolta con
responsabilità». (*)
Prodigio afferma come «se da un
lato lo smodato uso dell’alcol viene sempre più demonizzato, dall’altro viene
venduto in sempre più luoghi, con sempre meno controlli e pubblicizzato da
icone dello sport, della moda o della musica. Il nostro obiettivo non è mettere
paura, ma informare per far sì che il consumatore che beve conosca gli effetti
dell’alcol sull’organismo, poiché fin troppi incidenti sono causati dall’ignoranza
di informazioni e di semplici basilari regole»
(*) Nota: considerando solo i
due pasti principali e escludendo ogni consumo alcolico al di fuori da quelli,
un bicchiere ai pasti significa due unità alcoliche al giorno.
Una quantità sufficiente ad
aumentare in maniera molto significativa il rischio di contrarre numerose
patologie, tra le quali diversi tipi di cancro.
Come può un tale comportamento
essere definito “abitudine sana”?
Non basta: un amico mi ha
inviato una lista di elementi esogeni aggiunti al vino.
Purtroppo l'alcol non è il solo
elemento dannoso nel vino.
In molti vini ci sono anche:
Lieviti secchi attivi
Batteri malo lattici
Attivante di fermentazione
Alimento per lieviti bilanciato
a base di fosfato ammonico e tiamina
ATTIVANTE E BIOREGOLATORE DELLA
FERMENTAZIONE COMPLETO,
Attivante specifico per l’adsorbimento
di elementi indesiderati presenti nel mosto
Attivante e bioregolatore della
fermentazione malo lattica
Preparato enzimatico per il
controllo della fermentazione malo lattica
Preparato enzimatico di
betaglucanasi con attività lisogena per la chiarifica e la filtrazione dei vini
Preparato enzimatico ad attività
pectolitica per la chiarifica dei mosti bianchi e dei vini giovani
Pool enzimatico per la
produzione di vini rossi
Preparato enzimatico per la
chiarifica dei mosti aromatici
Preparato enzimatico liquido
per vinificazioni di uve bianche mediante macerazione
Prodotto a base di tannini
condensati di vinacciolo
Pool di tannini ottenuti da
rovere pregiato
Tannino per uso enologico
estratto da materiali vegetali selezionati, granulato ad alta solubilità.. Pool di
tannini ellagici, gallici, catechinici ad azione sinergica per la
stabilizzazione del colore e per la strutturazione dei vini rossi
selezione di chips per
affinamento
Sol di biossido di silicio al
30%.
Ovoalbumina liquida
pastorizzata e refrigerata a elevata azione detannizzante,
Caseinato di potassio purissimo
Chiarificante di origine
vegetale ad azione illimpidente specifica –
Carbone vegetale, attivo,
specifico per flottazione
Adsorbente specifico dell’ocratossina
A
Gelatina animale di pesce, pura
–
Gelatina alimentare a bassa
carica elettrica superficiale ed alto potere detannizzante.
Polivinilpolipirrolidone –
Adsorbente sintetico ad elevata azione stabilizzante
Diossido di silicio sotto forma
di idrogel attivato.
Bentonite attivata, in polvere,
purissima
Gomma arabica sterile, in polvere,
per la stabilizzazione colloidale dei vini.
Gomma arabica a catena lunga,
in soluzione, per la stabilizzazione colloidale dei vini
Disacidificante complesso con
azione migliorativa dei vini acidi
Prodotto a base di
Mannoproteine ad azione stabilizzante
Acido metatartarico con indice
di esterificazione non inferiore a 40.
Solfato di rame in soluzione
per l’eliminazione di odori anomali
Formulato polifunzionale in
grado di fornire stabilità chimica e biologica al vino
Carbossi Metil Cellulosa ad
azione stabilizzante sulla componente tartarica dei vini.
La prossima
notizia dimostra che, forse, qualche volta davvero il vino può far bene: basta
metterlo… in un serbatoio, anzichè in bocca.
VIRGILIO.IT
Veneto
Additivo enologico può ridurre emissioni Pm10 nei motori
Chisso: vino può far bene a
vecchi diesel; test su autobus Actv
La produzione di vino può fare
bene ai vecchi diesel e soprattutto all'ambiente. Dai sottoprodotti della sua
lavorazione, tecnicamente rifiuti speciali, è stato infatti ottenuto un additivo,
prodotto come Magigas 'D7', il cui utilizzo sembra capace di dimezzare le
emissioni di Pm10 di motori datati, ante euro 4 ed euro 5, senza modifiche
impiantistiche agli automezzi, costose e ancor meno convenienti sui mezzi più
prossimi alla dismissione. L'efficacia della miscela D7-gasolio sarà verificata
nel corso di una sperimentazione voluta e finanziata dalla Regione del Veneto,
che interesserà per un periodo di sei mesi, da marzo ad agosto, l'intera flotta
di autobus dell'Actv in servizio al Lido di Venezia. L'iniziativa è stata
presentata questa mattina a Palazzo Balbi, a Venezia, dall'assessore alle
politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, dal vicepresidente di Actv,
Claudio Bertolin, da Giovanni Torracchi amministratore delegato di Magigas
(società che produce il D7), e da Stefano Biondi, presidente di Envicon, la
società che fornirà l'additivo e le apparecchiature di misurazione finalizzate
a verificare in continuo la riduzione degli inquinanti nei gas di scarico. Il
progetto 'clean Venice', ha detto Chisso, può dare risultati molto più
significativi di quella dei semplici divieti. La Regione ha finanziato la
sperimentazione con 100 mila euro sulla scorta di una prima positiva verifica
sull'additivo D7 effettuata dal Centro ricerche della Commissione europea Jrc
di Ispra, in provincia di Varese, su autobus Iveco Euro 0 e Euro II. In quella
occasione è stata riscontrata una riduzione delle emissioni di particolato
comprese tra il 21 e il 69%; questo significa che l'emissione specifica di un
autobus equipaggiato con motore Euro 2 che circola in area urbana, responsabile
mediamente dell'emissione di PM10 pari a 0,55 grammi per chilometro, potrebbe
ridursi a 0,18 gr/Km, con un oggettivo beneficio per l'ambiente. "Se i
risultati confermeranno i test di prova - dice Chisso -, si potrà pensare ad
estendere l'utilizzo di gasolio adittivato negli autobus con motori di vecchia
generazione in attesa della loro naturale sostituzione". La
sperimentazione interesserà un arco temporale con significative variazioni
climatiche. I controlli sulle emissioni saranno effettuati con apparecchiature
mobili posizionate sui mezzi stessi, in modo da permettere un monitoraggio
costante in tutte le situazioni operative. Va ricordato che i 30 autobus in
servizio al Lido percorrono mediamente 2 milioni 400 mila chilometri l'anno,
con un consumo medio di 2,3 Km/litro di gasolio ed un consumo totale
quantificabile in circa un milione di litri l'anno. L'operatività circoscritta
al territorio dell'isola permetterà un'analisi precisa del comportamento dei
mezzi alimentati in una prima fase con gasolio commerciale e quindi
successivamente con gasolio miscelato con additivo D7. La riduzione di pm 10
attesa dalle prove è dell'ordine di 185 kg, ma è previsto un significativo calo
anche per l'anidride carbonica (-30%, 2.656 tonnellate), per gli ossidi di
azoto (tra -5 e -10%) e per gli idrocarburi incombusti (-25%).
ASAPS.IT
Roma
Ubriaco al volante viene
salvato dalla Polizia Municipale
ROMA - Stamattina all’Esquilino
gli agenti del Gruppo Centro Storico della Polizia Municipale hanno fermato un
cittadino del Bangladesh che guidava ai limiti della soglia del coma etilico,
cioè con un tasso alcolemico superiore oltre sette volte il consentito.
Erano le 11,00 quando notate le strane manovre di guida gli agenti fermano un
veicolo e constatato il forte alito vinoso del conducente lo sottopongono alla
rilevazione etilometrica. L’indice dell’apparecchiatura si ferma a 3,63g/l. Un
dato incredibile, visto che già a percentuali molto più basse, solitamente sono
già intervenute perdita di conoscenza e coma etilico. Il fatto è ancora più
strano se si considera che, in genere la maggior parte delle positività all’alcoltest
si verificano in tarda serata e non di prima mattina. (*) La controprova
effettuata, come prescritto dalla legge, dopo dieci minuti dalla prima dava
ancora l’inquietante risultato di 3,23g/l. In questi casi, con un tasso
alcolemico superiore a 1,5g/l, viene comminata un’ammenda da 1500 a 6000 euro,
e il Prefetto può decidere l’arresto fino a sei mesi (NdR La pena detentiva la
decide il giudice successivamente e in questo caso l'arresto può arrivare ad un
anno), con una sospensione della patente da 1 a 2 anni, e in caso di sinistro
stradale, le sanzioni sarebbero state raddoppiate. I vigili intervenuti hanno
provveduto anche a informare i familiari per il recupero della vettura, e per
la necessaria assistenza da dare al bengalese. Il tempestivo intervento
della Polizia Municipale ha permesso, oltre a scongiurare un sicuro incidente
stradale, anche di salvare il cittadino asiatico. (**)
(*) la maggior parte delle
positività all’alcoltest si verificano in tarda serata e non in prima mattina
perché la quasi totalità dei controlli avvengono in tarda serata.
(**) Nota: spesso leggiamo di
autisti ebbri che avrebbero avuto “la sfortuna” di incappare in un controllo;
mi pare invece da apprezzare il taglio dato a questo articolo: l’intervento
delle Forze dell’Ordine è stato descritto come utile per la prevenzione e anche
per la sicurezza del cittadino sanzionato
Mi pare l’interpretazione più corretta.
IL TIRRENO
Grosseto
Indagine dell’Asl: ma “i forti
bevitori” sono meno della media regionale
Alcol, uno su sei è a rischio e
aumentano le donne in terapia
Gli operatori: «Ne curiamo solo
una piccola parte perché le famiglie non trovano la forza di rivolgersi a noi»
GROSSETO. Aumentano in modo
costante gli “alcol-dipendenti” in Maremma. I dati forniti dall’Unità
funzionale dipendenze del distretto “Area grossetana” dell’Asl 9, mostrano
negli ultimi anni un costante aumento del numero di pazienti che si rivolgono
all’ambulatorio. Si tratta, tuttavia, solo di quelli che decidono di
intraprendere un percorso terapeutico. Una minima parte, quindi, con una media
costante negli anni superiore alle 100 unità (140 nel 2009) ed un aumento della
percentuale di donne dal 14,3 del 2005 al 20 per cento del 2009.
«Questi numeri - spiegano gli
operatori - rappresentano comunque solo la punta dell’iceberg di un fenomeno
assai più diffuso. Sono molte, infatti, le persone e le famiglie che non
trovano la forza di chiedere aiuto al centro di ascolto o all’ambulatorio
alcologico. Il nostro invito è a rivolgersi alle nostre strutture, dove
potranno trovare adeguato sostegno terapeutico e psicologico, nella garanzia
dell’anonimato e nella piena tutela della privacy».
Il dato generale sul consumo di
alcolici, tratto dall’indagine “Passi” (“Progressi delle Aziende Sanitarie per
la Salute in Italia”, un sistema di sorveglianza attiva condotto su base
provinciale, per monitorare, attraverso un campione di cittadini, le abitudini
di vita su alimentazione, fumo, consumo di alcolici, ecc), in provincia di
Grosseto si stima che oltre la metà della popolazione tra 18 e 69 anni consumi
bevande alcoliche e circa 1/6 abbia abitudini di consumo considerabili a
rischio.
I “forti bevitori”, quelli che
secondo la definizione dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione (Inran) consumano più di 2 (per gli uomini) o 1 unità alcolica (per
le donne) al giorno, sono circa l’11 per cento della popolazione, contro il
dato regionale del 12,5.
Se invece vengono considerate
nella percentuale anche le persone “a rischio” (oltre ai “forti bevitori”,
anche i consumatori occasionali di quantità elevate, detti “binge drinker”, e i
consumatori di alcolici fuori pasto) la percentuale sale al 18%, contro il 20,5
del dato regionale.
L’ARENA di
Verona
SAN PIETRO IN CARIANO
STERZA HA RIMESSO LA DELEGA MA
RESTA ASSESSORE
In riferimento all'articolo
apparso ieri a pagina 21, dal titolo «Sterza pizzicato dall'alcol test lascia
la carica di assessore», si precisa che pur avendo rimesso la delega a
sicurezza e polizia locale, Sterza mantiene la carica di assessore. G.F.
LA PROVINCIA
DI SONDRIO
colpito a
bottigliate
Paziente ucciso in ospedale:
prosciolti i medici del reparto
(r.c.) È finito con una
decisione di «non doversi procedere» il processo a carico di due medici
dell'ospedale di Sondrio accusati di concorso in omicidio colposo per la morte
di un paziente ucciso a bottigliate dal vicino di letto nella stanza numero 8
del reparto di medicina.
Per quella vicenda, che risale
alla notte tra il 25 e il 26 maggio del 2007, sono stati accusati di concorso
in omicidio colposo Luigi Roffi ed Elena Gabriella Manca Thiesi di
Villahermosa, nato a Milano nel '51 e residente a Desio il primo, nata a Milano
nel '74 e residente a Seveso. Roffi all'epoca era direttore del reparto di
Medicina, mentre Manca Thiesi risultava di turno al pronto soccorso.
La vittima è un uomo di Piateda
che aveva 84 anni, Antonio Scamozzi, ricoverato per alcuni problemi di salute.
Più volte lui e i suoi parenti avevano chiesto il trasferimento in un altra
stanza per allontanarsi da Antonio Canovo, un degente affetto da demenza da causata
dall'alcol (ora deceduto) che aveva manifestato alcuni atteggiamenti
pericolosi. Le richieste però erano rimaste inascoltate. Un raptus improvviso
aveva poi provocato la tragedia. Un difetto nella querela ha però spinto il
giudice Renato Buzi a decidere per l'"ndp".
IL
GAZZETTINO (Pordenone)
Feste per i
giovani ma senza alcolici
PORDENONE - Verrà presentato
domani, alle 11, alla Bcc di via Mazzini, "C’è una nuova tribù",
progetto dedicato ai ragazzi che, a partire da quest’anno, possono organizzare
feste al Deposito Giordani, con Dj set ed esibizioni dal vivo. Sarà però
bandita le distribuzione di qualsiasi bevanda alcolica. Interverranno Mauro
Artico (Nuove tecniche), Chiara Artico (IoDeposito), Amedeo Enna (Krystal) e l’assessore
comunale Giovanni Zanolin.
WINENEWS
ARRIVA L’ENOMIELE:
E’ IL VINO AL MIELE, DOLCE E DA MEDITAZIONE, DA UVE OTTENUTE DA VENDEMMIA
TARDIVA E LASCIATE RIPOSARE PER 4 ANNI. PER LA PRIMA VOLTA, ORIGINALE
DEGUSTAZIONE INSIEME AL SUO “ANTENATO” PIÙ ILLUSTRE, L’IDROMELE
Dopo l’aceto, la grappa ed un’incredibile
varietà di liquori, le salse e le confetture, protagoniste di un vero e proprio
boom nell’accompagnare i formaggi sulla tavola, ma anche i cosmetici ed i
prodotti per il corpo - si va dalle maschere di bellezza alle creme per il
corpo, fino agli shampoo e bagnoschiuma - l’universo dei prodotti a base di
miele è sempre ricco di novità ed ora incontra anche il mondo del vino: per gli
enoappassionati arriva l’enomiele, il vino al miele, dolce e da meditazione, da
uve ottenute da vendemmia tardiva, lasciate riposare per quattro anni. Per la
prima volta, sarà possibile assaggiarlo il 5 febbraio a Siena, all’Enoteca
Italiana, in un’originale degustazione che lo vedrà protagonista insieme al suo
“antenato” più illustre, l’idromele, la bevanda a base di miele più antica
della storia. L’appuntamento è nel programma del Congresso dell’apicoltura
italiana, di scena a Chianciano Terme, dal 2 al 7 febbraio.
Le uve ottenute da vendemmia
tardiva, agli inizi di novembre, vengono fermentate in tonneaux francesi con l’aggiunta
di miele, in una quantità che varia dal 5 al 10%, a seconda del grado
zuccherino dell’uva stessa, e lasciate riposare in affinamento per quattro
anni: nasce così l’enomiele, che, per la sua natura, ricorda molto un vino da
meditazione, da assaporare da solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per
accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare la
curiosità sia degli enoappassionati più esperti, sempre alla ricerca di vini particolari
e dal carattere unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative.
Grazie ai suoi valori
nutrizionali e salutistici, l’uso del miele nella preparazione di bevande ha
origini antichissime, tanto che proprio l’idromele, ottenuto dalla fermentazione
di acqua e miele, è considerato a tutti gli effetti come la più antica bevanda
alcolica preparata dall’uomo, ancora oggi prodotta da molti apicoltori
italiani, rielaborata seguendo metodi di vinificazione moderna, con
fermentazioni a basse temperature e con l’aggiunta di lieviti selezionati,
dalle quali si ottiene un prodotto dalla gradazione alcolica che si aggira
intorno ai 15 gradi, non un vino vero e proprio, assimilabile, anche in
questo caso, ad un passito o ad un vino da meditazione.
ADNKRONOS
La vicenda
risale al 7 giugno scorso
"Non sentivo la tivvù e
gli ho sparato".
Rischia il carcere il
pensionato che ha ucciso il pappagallo molesto
New Jersey, 4 feb. - (Ign) -
"Cantava sempre durante la partita e quella sera non ho retto forse
perché ero ubriaco. Gli ho sparato". Si è giustificato così Dennis
Zeglin di Randolph nel New Jersey, che dovrà rispondere dell'accusa di crudeltà
animale davanti al giudice della Contea di Morris. La pena non sarà lieve.
Rischia almeno cinque anni e 15 mila dollari di multa. In aula il suo legale,
Stephen Fletcher ha sostenuto: "Ha agito così perché era ubriaco, ma
sta cercando di disintossicarsi".
Zeglin, pensionato di 67 anni,
ha ucciso il 7 giugno scorso il pappagallo 'Mikey' con tre colpi di pistola di
fronte alla moglie, terrorizzata dalla paura, che in lacrime ha chiamato la
polizia.
TGCOM
Sumo, il
campione mongolo si ritira
Addio di Asashoryu dopo notte
brava
L'ennesimo scandalo di una
notte brava finita in rissa ha segnato la fine della carriera sportiva del
campione mongolo di sumo Asashoryu. L'atleta, da tempo al terzo posto nella
classifica mondiale nella disciplina della lotta tradizionale nipponica, chiude
così, con l'ultimo colpo a sorpresa, un'attività sportiva sempre sopra le
righe, da personaggio amato e odiato per il suo carattere spiccato e ribelle. "Sono
grato per tutto ciò che ho ricevuto - ha dichiarato dopo un colloquio con i
dirigenti dell'associazione di sumo -. Mi ritiro. Ho causato molti problemi, ma
adesso mi sento sereno". Asashoryu, 29 anni e alle spalle una lunga serie
di vittorie che lo hanno consacrato tra i lottatori più forti di sempre, ha
dunque deciso di gettare la spugna in seguito all'ennesimo scandalo in cui si è
ritrovato coinvolto da protagonista: una nottata brava finita con una rissa lo
ha spinto a quella che appare come una decisione irrevocabile. Secondo le
notizie riportate dalla stampa, il gran campione la notte del 16 gennaio, in
stato di ebbrezza, avrebbe avuto una discussione per motivi non chiari con
il dipendente di un night club. La lite sarebbe presto passata dalle parole ai
fatti, e alle maniere forti: la vittima dell'aggressione da parte del campione
di sumo ha riportato la frattura del naso, lacerazioni alle labbra ed escoriazioni
alla nuca. Il campione
mongolo non ha menzionato la vicenda quando ha annunciato il suo improvviso
ritiro, pur confessando, confermando così implicitamente che per lui la
situazione era divenuta insostenibile, che "ormai non rimaneva altro da
fare".
CORRIERE
ADRIATICO
La violenza
dopo una cena aziendale
Condannato a due anni per
tentato stupro
Urbino “Ti accompagno a fare
una passeggiata per farti smaltire la sbornia”. Così l’ha portata in
macchina in una stradina di campagna vicino a Sant’Angelo in Vado e lì ha
tentato di stuprarla. M.M., 45 anni è stato condannato a due anni in primo
grado, dal Tribunale di Urbino per tentata violenza sessuale e minacce. L’avvocato
difensore, Alberto Bordoni, ha dichiarato che farà ricorso in appello. I fatti
risalgono al 2007, durante una cena aziendale: i due lavoravano insieme in una
ditta di Urbania, dove risiedono entrambi. L’uomo era un suo superiore. Durante
la cena la donna aveva ecceduto con l’alcol e lui si era così proposto
di accompagnarla a casa. Ma, accostata l’auto in una zona isolata, ha tentato
di abusare di lei. La donna è riuscita a scappare ed è stata soccorsa da un
poliziotto. Solo dopo giorni ha denunciato il fatto. Durante l’udienza, la
vittima ha dichiarato, in lacrime: “ E’ stata una brutta avventura, è una cosa
che non si augura a nessuno”.
CRONACA QUI
"Ho usato il
colluttorio": condannato per guida in stato di ebbrezza
CUNEO - Quando i carabinieri
l'hanno fermato alla guida del suo veicolo, gli hanno fatto la prova del
palloncino e gli hanno comunicato che nel suo sangue risultava una presenza di
alcol doppia rispetto al massimo consentito ha provato a giustificarsi dicendo
di aver utilizzato un colluttorio. L'automobilista, però, è stato condannato
dal tribunale di Cuneo, che ha preferito dar credito alla versione dei
carabinieri. Trovato positivo all' etilomentro, il cuneese aveva riferito al
giudice di aver usato poco prima di mettersi alla guida un collutorio poiché
durante il giorno era venuto a contatto con vernici e solventi che gli avevano
lasciato la bocca "impastata". La linea difensiva - supportata anche
da una consulenza tecnica - sosteneva che, dal momento che nel collutorio è
presente alcol, l'esito del test poteva essere alterato. Una tesi, che, sebbene
suggestiva, non è bastata a convincere il giudice. Il personale della pattuglia
- oltre ai necessari accertamenti dell'etilotest - aveva descritto un quadro
sintomatico del tutto compatibile con la guida in stato di ebbrezza. L'invocato
effetto di alterazione del collutorio si può verificare solo a brevissima
distanza di tempo dall'assunzione del prodotto: un suo utilizzo non giustifica
affatto un aumento del tasso alcolemico. Risultato: il cuneese é stato
condannato a 6 mesi di arresto convertiti in ammenda, più sei mesi di sospensione
della patente.
IL RESTO DEL
CARLINO (Bologna)
«L'alcol meglio della droga» Ma ne siamo sicuri?
CORRIERE
DELLA SERA
«Mancano i test antialcol ai piloti»
LA NAZIONE
(Firenze)
Un mamma sugli alcolici ai minori di 16 anni «A
sentirsi emarginato è chi non li ordina!»
IL GIORNO
(Bergamo-Brescia)
Ubriaco fradicio aggredisce netturbini
LA NAZIONE
(Grosseto)
Alcol, sale il numero di chi chiede aiuto
Nuovo centro per chi ha problemi con il bere
LA NAZIONE
(Livorno)
In scooter con la fidanzata e la «sbronza» da
record
LA NUOVA
SARDEGNA
insulta e aggredisce due agenti nei guai un operaio
ubriaco
vietare gli alcolici ai cacciatori - tore sanna / usini
LA STAMPA
Ubriaco al volante e con un fucile in auto
IL
GAZZETTINO (Padova)
Ubriaco al volante, si ribalta da solo con il suo
furgone
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