| Osservatorio Pirateria stradale I dati dei più gravi episodi nei primi sei mesi del 2009 dell’osservatorio il Centauro-Asaps: 214 eventi (+57%), con 43 persone uccise (-10%) e 263 ferite (+107%) Eppure questo delitto non paga, il 75% degli autori viene identificato. L’ombra dell’alcol su molti eventi. Alla Lombardia il triste primato, seguono Lazio, Emilia R. e Veneto 29 episodi con 12 morti e 44 feriti dal primo al 18 luglio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() ![]() (ASAPS) - Sono 214 gli episodi di pirateria stradale monitorati dall'osservatorio il Centauro - Asaps nel corso del primo semestre del 2009 con 43 persone uccise e 263 ferite. L’incremento degli episodi nel primo semestre 2009 è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008. Segnano un calo del 10% le vittime rispetto alle 48 dello scorso anno. Notevole invece l'incremento dei feriti + 107% rispetto ai 127 dei primi sei mesi del 2008. Il monitoraggio riguarda però solo una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti. Gli episodi passati al setaccio dallo speciale Osservatorio istituito dall’Asaps sono quelli più gravi, utili per ottenere importanti spunti di riflessione: il 75% degli autori viene poi smascherato, mentre “solo” il 25% resta ignoto. Su 214 inchieste monitorate, 160 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 87 (54,4%). Su tutti questi eventi pesa, come un macigno, l’ombra dell’alcol e delle droghe: in 59 casi, 37%, ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato “attendibile”. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 160 su 214. In diversi casi poi gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’evento”. Gli eventi mortali sono stati 42 (19,6%), mentre quelli con lesioni 172 (80,4%), con 43 vittime e 263 persone ospedalizzate. È ovvio che al nostro esame passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento”. La regione che vanta il poco invidiabile primato è la Lombardia, 36 episodi, seguita dal Lazio 29, Emilia Romagna 28 e Veneto 18, Puglia 15, Liguria 14, Piemonte Toscana e Sicilia 11. L’analisi che emerge indica che le categorie deboli della strada, in modo particolare anziani e bambini, pagano un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: 26 sono gli anziani coinvolti. Incremento vistoso dei bambini vittime di pirateria in 42 episodi (13,7% del totale), rispetto ai 17 del 2008. L’Osservatorio Asaps/il Centauro sulla Pirateria ha preso in esame anche la presenza di conducenti stranieri, definiti per questo “attivi”. Il 26,9% dei pirati identificati è risultato essere forestiero. Anche l'11,1% delle vittime è costituito da stranieri. Il 58,4% degli atti di pirateria – 125 su 214 – avviene di giorno. Nel mese di luglio, al giorno 18, sono già stati monitorati 29 episodi con 12 morti e 44 feriti (23 pirati identificati). L’identikit del pirata? Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti. I motivi della fuga sono sempre gli stessi: guida senza patente perché mai conseguita o ritirata, paura di perdere i punti e quindi la stessa licenza di guida, assicurazione falsa o scaduta (fenomeno sempre più pervasivo) e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità." Le pene, peraltro, rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora però le sanzioni per l’omicidio colposo connesso col consumo di alcol o sostanze stupefacenti sono diventate più pesanti. Il valore della Vita sulla strada rimane a livelli veramente insignificanti. Le vocazioni alla irresponsabile fuga dovrebbero calare se non altro per il fatto che tre pirati su quattro vengono scoperti. (ASAPS) Forlì, lì 18.7.2009 Giordano Biserni Presidente Asaps Osservatorio “Pirateria” - Report 2009 Copyright © ASAPS 2001-2009 tutti i diritti riservati Primo semestre 2009 ![]() ![]()
(*) ovviamente, il dato si riferisce agli autori noti, in tutto 160 (**) la fattispecie riguarda anche l’assunzione di sostanze stupefacenti. Si ricorda che in molti casi l’ebbrezza non è stata rilevata per il semplice fatto che l’autore è stato individuato a distanza di giorni, quando gli effetti sono ormai scomparsi. Ci si riferisce, dunque, ad episodi di cui si sia individuato l’autore, ma il dato è da considerarsi sottostimato. (***) Percentuale sul totale delle vittime tra morti e feriti, in tutto 306 Elaborazione Il Centauro/ASAPS. Fonte: referenti Asaps e cronaca Copyright © ASAPS 2001-2009 tutti i diritti riservati Osservatorio “Pirateria” - Report 2009 SUDDIVISIONE PER REGIONI Copyright © ASAPS 2001-2009 tutti i diritti riservati ![]()
*Il totale delle percentuali non è perfettamente pari a 100 a causa degli arrotondamenti. Elaborazione Il Centauro/ASAPS. Fonte: referenti Asaps e cronaca Copyright © ASAPS 2001-2009 tutti i diritti riservati | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||