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Il Quesito del giorno
SONO
REGOLARI I VEICOLI EQUIPAGGIATI CON LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI ARANCIONI
E NON BIANCHE?
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Da
qualche tempo si vedono in circolazione veicoli, anche di nuova immatricolazione,
che sono equipaggiati con i dispositivi visivi relativi alle luci
di posizione anteriori di colore arancione e non bianco.
Addirittura alcuni Discovery in uso ai Reparti Mobili della Polizia di Stato sono nella medesima condizione. Vorrei sapere se sono state apportate delle modifiche in merito alla normativa riguardante tale argomento oppure se tali mezzi circolano in violazione dell'art. 71. Ribadisco che non parlo di vecchie autovetture (vedi la Fiat 500 che montava lampadine anteriori a doppio filamento posizione / indicatori di direzione), ma di mezzi nuovi. Quale circolare ministeriale fa riferimento alle caratteristiche dei dispositivi d'illuminazione? Grazie per le risposte e cordiali saluti. Mail
- Casalecchio di Reno
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Sostanzialmente
vige il principio per cui se il dispositivo è omologato in un paese
dell'Unione Europea l'omologazione deve essere accettata in tutti gli
altri stati
Pertanto tutti i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione (obbligatori o facoltativi) che equipaggiano i veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere di tipo approvato; gli estremi di approvazione e quelli che identificano il paese in cui i dispositivi sono stati approvati devono essere riportati sulla superficie esterna degli stessi, tramite apposite marcature ben visibili ed indelebili: lettera "E" (contenuta in un cerchietto) seguita dal numero distintivo del paese che ha concesso l'omologazione, ad esempio "E2", qualora il dispositivo sia omologato secondo le disposizioni regolamento ECE-ONU; lettera "e" (contenuta in un rettangolo) seguita dal numero distintivo del paese che ha concesso l'omologazione, ad esempio "e2" qualora il dispositivo sia omologato secondo le norme delle direttive CEE; . numero di omologazione; . altre sigle specifiche che identificano il tipo di dispositivo. E' necessario pertanto controllare se sul dispositivo è presente quanto indicato nello schema sopra riportato. Si
puÚ poi verificare le schede dell'omologazione del veicolo depositate
presso le DTT,
per accertare la corrispondenza col modello circolante.
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