Il Quesito del giorno

La massa complessiva degli autotreni

Siamo un piccola ditta di autotrasportatori per conto terzi e vogliamo sottoporre alla Vs gradita attenzione un quesito, che verte sulla massa complessiva a pieno carico di autotreni di nostra proprietà. I veicoli sono formati da una motrice pneumatica a tre assi con portata complessiva di ql 260 e rimorchio a due assi di portata complessiva di ql 220 così come da libretto di circolazione allegato. Vogliate chiarirci, con riferimento all’articolo 167 del codice della strada e art. del regolamento, qual è la portata massima del complesso veicolare (autotreno) in riferimento ad arrotondamenti e alle sanzioni amministrative del codice vigente. Distinti saluti.

Lettera firmata


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Per rispettare i limiti massimi ammissibili, occorre far riferimento all’art. 62, comma 4, del C.d.S. che, per il caso segnalato, stabilisce: «4. Nel rispetto delle condizioni prescritte nei commi 2, 3 e 6, la massa complessiva di un autotreno a tre assi non può superare 24 t, quella di un autoarticolato o di un autosnodato a tre assi non può superare 30 t, quella di un autotreno, di un autoarticolato o di un autosnodato non può superare 40 t se a quattro assi e 44 t se a cinque o più assi.»
Ne consegue, per il complesso veicolare costituito dalla motrice, assi tre, e dal rimorchio, assi due, di cui ai due relativi documenti di circolazione inviati, che il peso complessivo non può eccedere i 440 q. Poiché l’art. 167 prevede che non è possibile eccedere, di oltre il 5% la massa complessiva risultante dalla carta di circolazione, ciò significa che ai 440 q. si sommano 22 q. di tolleranza; per cui il convoglio si troverà in difetto ove il suo peso complessivo in ordine di marcia risultasse superiore a q. 462.
Dal documento di circolazione della motrice, al punto (F3), si rileva chiaramente che il convoglio non può eccedere i 440 q. (oltre il 5% di tolleranza). Occorre anche considerare, pur rispettando questo limite massimo, di non eccedere le masse massime stabilite per i singoli veicoli. Ecco un esempio:
motrice q. 262 autorizzati, in ordine di marcia q. 300
rimorchio q. 220 autorizzati, in ordine di marcia 162.
Il totale del peso complessivo del convoglio, compresa la tolleranza, non eccede i 462 q. Però la motrice risulta pesare q. 300 con un’eccedenza rispetto al suo peso massimo autorizzato di 24 q. (262+ 5% di tolleranza (q.13,10 arrot. a 14) = q. 276 ). Poiché l’ eccedenza rientra nella terza fascia da 20 a 30 q., si applicherebbe la sanzione pari ad euro 143,00, con decurtazione di punti 4 per il conducente. Analoga sanzione amministrativa sarà poi contestata al proprietario, se persona diversa dal conducente e al committente, qualora il trasporto sia stato eseguito per conto esclusivo di quest’ultimo.
In conclusione, i complessi veicolari non possono eccedere oltre la tolleranza del 5% il limite massimo indicato nel documento di circolazione, né debbono eccedere singolarmente il loro peso autorizzato, ove fosse comunque rispettato il peso complessivo del convoglio
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