ERRORE DA MATITA BLU PER LA TRASMISSIONE ELISIR SU RAI 3
VIENE AFFERMATO CHE IN ITALIA IL LIMITE DELL'ALCOLEMIA E' 0,8 g/l ANZICHE' 0,5 g/l.
Un episodio banale che però la dice lunga su quale sia l'informazione in Italia sui rischi dell'alcol.
Alessandro Sbarbada dell'APCAT di Mantova Associzione Provinciale dei Club degli Alcolisti in Trattamento e collaboratore del sito Asaps sui temi dell'alcol scrive ad Elisir.
Gentile Redazione di Elisir,
ho appena visto la sezione sull'alcolismo della vostra trasmissione di questa sera.
Tra le molte affermazioni a mio parere discutibili nell'intervento del dottor Gargiulo sul tema, c'è un errore mastodontico che desidero segnalarvi, e che credo necessiti di una rettifica, magari nel corso della prossima trasmissione.
Ormai da molto tempo il tasso di alcolemia consentito per guidare nel nostro paese è sceso da 0,8 a 0,5 grammi per litro: non vorrei che qualcuno, sorpreso con alcolemia 0,75, contestasse un domani una qualche pattuglia della stradale che gli sta sospendendo la patente di guida, perchè in televisione il dottor Gargiulo ha detto a "Elisir" che in Italia il limite è 0,80...
Sconcerta che una persona qualificata come esperta, in una trasmissione televisiva tanto popolare, possa commettere errori cosĪ grossolani.
 
Guidare con alcolemia 0,49 non è lo stesso che guidare sobri e i rischi non incominciano dallo 0,50, come poteva apparire dall'intervento del dottor Gargiulo: l'indicazione condivisa da tutti gli addetti ai lavori che si occupano di alcol e guida è quella di non bere affatto prima di guidare, perchè è ampiamente documentato in sede internazionale che l'incremento del rischio di incorrere in incidente stradale nasce già dal primo bicchiere.
 
Mi auguro che in futuro vogliate dedicare altrro spazio al problema drammatico e diffusissimo dei problemi e delle sofferenze alcolcorrelate, magari invitando in trasmissione qualche addetto ai lavori veramente esperto di questo specifico settore, dalla Società Italiana di Alcologia, o dall'Istituto Superiore di Sanità, o da qualcuna tra le molte agenzie, del pubblico e del privato, che lavorano in questo specifico settore. 
Cordiali saluti.
Alessandro Sbarbada