- ROMA
09 gennaio 2006 (AGE) - Ha provocato un incidente stradale alla guida
della sua auto e quando sono arrivati i Vigili Urbani, per rilevare
il sinistro, li ha aggrediti con calci e pugni. Questo e' quanto accaduto
stanotte, in via Cassia, dove M.J.P., cittadino peruviano 29enne, mentre
tornava a casa alla guida della sua auto, ubriaco fradicio, ha provocato
un incidente stradale andando a collidere contro un auto condotta da
una donna. L'uomo, dopo essere sceso dalla macchina, ha cominciato ad
inveire nei confronti della signora ritenendo di avere ragione per quanto
accaduto. La vittima, spaventata dalla veemenza del cittadino sudamericano,
ha chiamato i Vigili Urbani ed il 112 dei Carabinieri. La
Centrale Operativa ha inviato una pattuglia della Stazione
Ponte Milvio che giunta sul posto ha preso contatti con le due parti
e con i vigili, che intanto erano gia' sul luogo dell'incidente. All'improvviso
il peruviano, come una furia si e' scagliato, con calci e pugni, prima
contro uno dei vigili urbani e successivamente nei confronti del Carabiniere
che tentava di calmarlo. Ne e' nata cosi' una breve colluttazione terminata
dopo pochi istanti e con fatica grazie all'ausilio degli altri colleghi
presenti che hanno immobilizzato il rissoso peruviano. Preso in consegna
dai Carabinieri, l'uomo e' stato condotto in caserma e tratto in arresto
con l'accusa di resistenza violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Per i Vigili Urbani ed un Carabiniere, infatti, sono state necessarie
le cure presso l'ospedale San Pietro, dove i sanitari li hanno dimessi
con alcuni giorni di prognosi.
- JESI
09 gennaio 2006 - Hanno
aggredito due agenti del commissariato di polizia che cercavano di identificarli
nell'ambito di un normale controllo. Eppure, sono di nuovo liberi. Strana
la giustizia, specie se si considera che uno dei due poliziotti ha riportato
la frattura di una costola e lesioni in varie parti del corpo. E non
potrà tornare in servizio per un po'. Mentre i suoi aggressori, un marocchino
di 25 anni residente a Chiaravalle (H.A.) e un tunisino di 18 residente
a Jesi (A.M.) hanno patteggiato. Un passo indietro. Sabato sera, nella
galleria al centro commerciale "Il Torrione" - di notte ricettacolo
di sbandati e ubriachi molesti - gli agenti hanno avvicinato tre persone
straniere. Un marocchino, un tunisino e un polacco. Solo quest'ultimo
Ë risultato regolare con i permessi di soggiorno. Gli altri hanno ignorato
la richiesta dei poliziotti di favorire i documenti. Anzi, prima opponendo
una resistenza verbale e rispondendo con degli insulti, poi scagliandosi
contro di loro armati di una bottiglia. Ad avere la peggio nella violenta
colluttazione sono stati proprio gli agenti, in svantaggio fisico rispetto
ai loro aggressori, la cui mole era decisamente pi˜ massiccia. Ma alla
fine gli agenti sono riusciti ad arrestarli con le accuse di lesioni
e resistenza a pubblico ufficiale. Espletate le formalità di rito, ieri
gli extracomunitari sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di
Jesi, Paola Mureddu e al pubblico ministero Federica Guarrella. Per
loro, la convalida dell'arresto e la condanna a sei mesi di reclusione
per il marocchino e 3 mesi per il tunisino. L'avvocato difensore Giovanni
Rizzi di Camerano, ha scelto il patteggiamento e la pena Ë stata sospesa.
Quindi i due sono stati rimessi in libertà. In seguito agli accertamenti,
sembra che il 25enne H.A. avesse inoltrato richiesta del permesso di
soggiorno già lo scorso dicembre. Mentre per l'altro, irregolare, la Questura sta avviando
le pratiche per l'espulsione immediata in ottemperanza alla vigente
normativa sull'immigrazione. Una vicenda che lascia l'amaro in bocca.
La "città della pace" Ë sempre pronta ad agevolare cittadini extracomunitari,
magari con provvedimenti e misure ad hoc, compresi orari no limits per
ritrovi etnici. Ma questo non dovrebbe penalizzare gli jesini che ormai
in certe zone hanno addirittura paura a uscire di casa. (corriere adriatico)
- BOLOGNA
10 GENNAIO 2006 FUGGONO IN AUTO E TRASCINANO MARESCIALLO CC, TRE ARRESTATI
(ANSA) - BOLOGNA, 10 GEN - Per cercare di sfuggire a un controllo si
sono dati alla fuga in auto, trascinando per alcuni metri un maresciallo
dell'Arma, finito all'ospedale con 10 giorni di prognosi. E' accaduto
la scorsa notte a San Lazzaro di Savena, nel bolognese, dove gli stessi
carabinieri hanno poi arrestato tre cittadini ucraini. In manette, con
le accuse di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto
di fornire le generalita', sono finiti due giovani di 27 e 32 anni,
mentre una loro connazionale ventunenne che si trovava sulla stessa
auto e' finita in carcere per non avere rispettato un provvedimento
di espulsione. L' episodio e' avvenuto in via Torreggiani, durante alcuni
servizi di controllo contro i reati connessi alla prostituzione e l'
immigrazione clandestina. Quando i militari si sono avvicinati a una
Volkswagen Passat con targa polacca, con l'intenzione di identificare
gli occupanti, il conducente ha inizialmente aperto il finestrino, per
poi partire a forte velocita', trascinando per diversi metri il maresciallo
capopattuglia. L'auto e' poi stata bloccata dagli altri carabinieri
presenti sul posto. Oltre ai tre arrestati, nell'abitacolo c'era anche
un ragazzo di 17 anni, anch'egli ucraino, che e' stato affidato a una
struttura per minori.
- ROMA
FIUMICINO 10 GENNAIO 2005 AGGREDISCE POLIZIOTTA E TENTA DI PRENDERLE
LA PISTOLA
= (AGI) - Roma, 10 gen. - Aggredisce una pattuglia della polizia e tenta
di impadronirsi della pistola contenuta nella fondina di una poliziotta.
E' accaduto questa sera all'aeroporto di Fiumicino intorno alle 20,
dove un cittadino statunitense, in evidente stato confusionale, ha aggredito
improvvisamente la poliziotta nella sala partenze internazionali del
molo C. Pronta e' stata la reazione dell'agente che, con il sostegno
del collega di pattuglia, ha reagito, riuscendo a bloccare l'uomo, alto,
di corporatura robusta, ed a immobilizzarlo a terra, seppure a fatica,
impedendo che si appropriasse dell'arma. A dare manforte agli agenti
sono stati anche alcuni operatori aeroportuali richiamati dalle urla
per l'accaduto di alcuni viaggiatori che, nelle vicinanze, per lo spavento,
si sono buttati a terra o nascosti dietro una colonna. In pochi istanti
sono poi giunti altri agenti che hanno poi portato l'uomo, un cittadino
statunitense 41enne, giunto questa mattina con un volo da Boston a Fiumicino,
e che qualche minuto prima era stato sentito dinanzi ad alcuni banchi
informazione riferire frasi sconnesse, negli uffici della giudiziaria.
Per l'uomo si profila l'arresto per resistenza aggravata, lesioni e
tentata rapina. I due agenti hanno riportato varie contusioni diagnosticate
presso il locale pronto soccorso.
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