Mercoledì 18 Gennaio 2017
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Statuto dell Associazione

Art. 1
(Denominazione e Simbolo)

 

L'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (A.S.A.P.S.) ha sede in Forlì. Adotta come simbolo:
IL CENTAURO ALATO SOVRAPPOSTO ALL'EFFIGE DELL'ITALIA.

 

Art. 2
(Apartiticità e scopi)

L'Associazione è apartitica, non è collegata a nessun tipo di Sindacato e non persegue scopi di lucro, anche indiretti.
Si prefigge i seguenti scopi:
- persegue con proprie proposte, con l'elaborazione di progetti, analisi e con ogni altra utile iniziativa, il fine della sicurezza stradale;
- per il perseguimento del fine di una maggiore sicurezza stradale l'Associazione attiva utili sinergie con altre associazioni, sodalizi o comitati che perseguono scopi comuni
- far riacquistare alla Stradale il suo ruolo centrale e indispensabile di garante e tutore del fenomeno circolatorio in tutte le sue manifestazioni;
- migliorare ulteriormente la sua già elevata professionalità, anche con la produzione di testi, sinossi e stampati utili alla funzione di operatori della sicurezza stradale;
- difendere e tutelare gli appartenenti alla Polizia Stradale nei loro diritti e nelle loro aspettative al fine di rendere un servizio migliore e sempre più efficiente ai cittadini;
- offrire ai cittadini un servizio migliore, una presenza costante, una mentalità che riscopra i valori della sua antica e nobile tradizione che non sia solo di repressione di tutte le condotte contrarie alla legge, ma anche e soprattutto di solidarietà e di aiuto verso il cittadino;
- tutelare l'immagine della Polizia Stradale nella società e sui mass-media;
- svolgere azione di stimolo e di proposta, per il conseguimento dei suoi obiettivi, verso gli organi centrali dell'Amministrazione dell'Interno e verso tutte le altre amministrazioni pubbliche centrali e periferiche e organismi privati che si occupino di sicurezza stradale.
Gli scopi dell'associazione verranno perseguiti avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Tali prestazioni dovranno essere fornite esclusivamente per fini di solidarietà, senza alcun fine di lucro, anche indiretto.

 

Art. 3
(Categorie di soci)

 

  L'associazione si compone di soci:

- Effettivi
- Onorari
- Benemeriti
- Sostenitori.

 Art. 4
(Soci effettivi e onorari)

 

Sono Soci Effettivi tutti gli appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato in servizio o che hanno prestato servizio nella Polizia di Stato - Specialità Polizia Stradale - anche se in pensione.
Sono Soci Onorari tutti i Soci fondatori che, senza demerito, cessano di prestare servizio nella Polizia Stradale. Gli stessi hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali come i soci effettivi.
Sono, inoltre, soci onorari i grandi invalidi che abbiano riportato lesioni per causa di servizio e i decorati al valor militare o civile che abbiano prestato servizio nella Polizia Stradale.

 

Art. 5
(Soci benemeriti)

 

Sono Soci Benemeriti le persone, gli Enti che, con la loro opera, abbiano acquisito titolo di particolare merito nei confronti della Polizia Stradale o dell'ASAPS.
Sono Soci Sostenitori le persone fisiche o giuridiche che ne fanno domanda, che concordano con gli scopi dell'associazione e che dimostrino meriti particolari e disinteressati nei confronti dell'ASAPS.

 

Art. 6
(Eleggibilità e diritto di voto)

 

Hanno diritto di voto e sono e leggibili alle cariche sociali solo i soci Effettivi in regola con l'iscrizione e i soci Onorari di cui all'art. 4.

 

Art. 7
(Modalità di acquisizione della qualifica di socio)

 

La qualifica di Socio Effettivo si ottiene su richiesta dell'interessato ed è conferita mediante il rilascio della tessera annuale, previo pagamento della quota associativa. La qualifica di Socio Sostenitore si ottiene su richiesta dell'interessato ed è conferita, salvo parere contrario dell'Esecutivo Nazionale che delibera con maggioranza dei membri presenti, mediante rilascio della tessera e previo pagamento della quota associativa. La qualifica di Socio Benemerito viene conferita dall'Esecutivo Nazionale, con maggioranza dei membri presenti, su proposta del Presidente, a quanti hanno dimostrato meriti particolari nei confronti dell'ASAPS.

 

Art. 8
(Iscrizioni nelle sezioni)

 

Tutti i soci effettivi sono iscritti alla Sezione della città ove prestano servizio,quelli in pensione nella città più vicina alla loro residenza ove esista una sezione dell'A.S.A.P.S. I soci Sostenitori, Benemeriti e Onorari vengono iscritti presso la sede Nazionale dell'ASAPS.

 

 

Art. 9
(Perdita della qualità di socio)

 

La qualità di socio si perde per dimissioni, morosità o esclusione ai sensi dell'art. 7. In questi casi il socio non ha diritto alla restituzione dei contributi versati. Il socio è moroso quando, trascorsi 3 mesi dal 1ƒ (primo) gennaio di ogni anno, non ha provveduto al versamento della quota associativa. Il Socio dimissionario o moroso può chiedere di essere riammesso.

 

Art. 10
(Organi centrali dell'associazione)

 

Gli organi centrali dell'Associazione sono:

- Assemblea Generale;
- Consiglio nazionale;
- Esecutivo Nazionale;

- Presidenza nazionale;
- Collegio dei probiviri;

- Collegio dei Sindaci Revisori.

 

Art. 11
(Durata delle cariche)

 

Gli organi centrali e periferici previsti dallo Stato restano in carica 4 (quattro)anni.

 

Art. 12
(Organi periferici dell'associazione)

 

Gli organi periferici dell'Associazione sono:

- Le Sezioni nelle sedi provinciali;
- Le Sezioni distaccate nei comuni sede di reparto della Polizia Stradale. Dove non vengono costituite le Sezioni, l'Esecutivo Nazionale nomina un responsabile locale dell'ASAPS tra i soci Effettivi.

 

Art. 13
(L'assemblea generale) 

 

L'Assemblea Generale è costituita dai soli soci aventi diritto di voto.

L'Assemblea Generale si riunisce in via ordinaria ogni anno e in via straordinaria su decisione del Consiglio Nazionale.

L'Assemblea Generale è convocata dal Presidente Nazionale a mezzo di lettera diretta,almeno un mese prima, agli organi periferici di cui all'art. 12, specificandone l'ordine del giorno. La convocazione è portata a conoscenza di tutti i soci mediante pubblicazione,almeno 30 (trenta) giorni prima, sul notiziario "Il Centauro", organo ufficiale dell'ASAPS.

L'Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione se è presente, anche mediante delega, almeno la metà dei soci effettivi; in seconda convocazione dopo 60 (sessanta) minuti, qualunque sia il numero dei soci presenti. Ogni socio può portare fino a un massimo di 30(trenta) deleghe di soci aventi diritto al voto in regola con l'iscrizione. Presiede l'assemblea il Presidente o, in caso di sua assenza, uno dei vice Presidenti ed,in assenza anche di questi, una persona designata dall'Assemblea. Il Presidente nomina un segretario e, se necessario, quattro scrutatori. La votazione é sempre palese. Le elezioni degli organi nazionali avvengono a scrutinio segreto, anche su presentazione di liste. Con lo stesso sistema avvengono le votazioni riguardanti quesiti di indole personale.
E'ammessa l'elezione per acclamazione o a voto palese, su proposta di almeno il 50% dei componenti l'assemblea presenti e, salvo che non vi siano altre candidature, per l'elezione alle cariche statutarie.
I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario nominato in sede di assemblea, come meglio sopra precisato.
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi,salvo maggioranze diverse previste dal presente statuto. Le funzioni di segretario dell'assemblea straordinaria devono essere demandate ad un notaio scelto dal Presidente. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

 

Art. 14
(Compiti e finalità dell'assemblea generale)

 

L'Assemblea Generale, in sede ordinaria, delibera quanto segue:

- l'elezione del Consiglio Nazionale;
- l'approvazione del bilancio;
- I ricorsi avverso lo scioglimento delle Sezioni da parte del Consiglio Nazionale;
- Ogni altro argomento e questione previsti dall'ordine del giorno e non riservati alla competenza esclusiva dell'assemblea straordinaria. L'Assemblea Generale, in sede straordinaria, delibera quanto segue:
- le modifiche allo statuto;
- lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio.

 

 

Art. 15
(Consiglio nazionale)

 

Il Consiglio Nazionale è costituito da 50 (cinquanta) soci effettivi. Possibilmente ogni regione dovrà essere rappresentata da almeno un componente se candidato e se presente anche per delega. Il Consiglio Nazionale elegge, tra i suoi componenti:
- Il Presidente;
- due Vice Presidenti;
- I rimanenti componenti dell'Esecutivo Nazionale in seno al quale vengono distribuiti i vari incarichi.

I componenti del Consiglio Nazionale durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. Se, per qualsiasi motivo, cessano dalla carica prima della scadenza del mandato, sono sostituiti, per il restante periodo, dai soci effettivi che nell'Assemblea Generale hanno riportato il maggior numero dei voti dopo gli eletti. Se questi mancano, alla copertura delle vacanze verificate si provvederà lo stesso Consiglio Nazionale mediante elezioni di soci effettivi che rimarranno in carica sino alla successiva e regolare elezione degli organi statutari. Qualora nell'Esecutivo Nazionale si verifichino, per qualsiasi motivo, una o più vacanze, alla copertura dei posti provvede il Consiglio Nazionale mediante elezione di uno o più dei suoi componenti.

Art. 16
(Compiti del consiglio nazionale)

Il Consiglio Nazionale:

- sovrintende all'andamento dell'Associazione;
- attiva le iniziative necessarie per il perseguimento delle finalità sociali;
- convoca le assemblee. Il Consiglio Nazionale si riunisce su convocazione del Presidente Nazionale almeno due volte l'anno. Per ogni seduta viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal segretario eletto. Qualora il Presidente Nazionale sia impossibilitato a presenziare, la presidenza sarà assunta da uno dei due vice presidenti appositamente delegato dal Presidente Nazionale. Il Consiglio Nazionale delibera a maggioranza assoluta con la presenza, in prima convocazione, di almeno il 50% dei Consiglieri, in seconda convocazione, dopo 60(sessanta) minuti, con la presenza di almeno un terzo dei consiglieri.

 

Art. 17
(Riunioni del Consiglio Nazionale)

 

I Consiglieri Nazionali che, senza giustificato motivo, sono assenti a tre riunioni consecutive decadono dalla carica.
Il Consigliere decaduto è sostituito dal Consigliere primo non eletto. Qualora manchi, viene sostituito da altro Consigliere cooptato a maggioranza assoluta.

 

Art. 18
(Deleghe)

 

Il componente del Consiglio o dell'Esecutivo nazionale può farsi rappresentare per delega.
Ogni componente del Consiglio o dell'Esecutivo Nazionale può portare al massimo due deleghe.

 

Art. 19
(Esecutivo Nazionale)

 

L'Esecutivo Nazionale è composto da un numero variabile da 16 (sedici) a 25 (venticinque)membri eletti dal Consiglio Nazionale fra i suoi componenti.

 

Art.20
(Funzione dell'Esecutivo Nazionale)

 

L'Esecutivo Nazionale è l'organo amministrativo dell'associazione, con i più ampi poteridi gestione ordinaria e straordinaria, senza limitazioni di sorta. Può delegare parte delle proprie competenze al Presidente, determinando i poteri ed i limiti della delega.
L'Esecutivo Nazionale attua le iniziative necessarie per il perseguimento delle finalità sociali fra un Consiglio Nazionale e l'altro. Adotta provvedimenti d'urgenza che dovranno poi essere ratificati successivamente dal Consiglio Nazionale. Predispone il bilancio di previsione e quello consuntivo. Delibera,nei casi previsti, l'espulsione dei soci. Su proposta della Presidenza approva il regolamento dello Statuto e delle assemblee generali dei soci ordinarie e straordinarie.
L'Esecutivo Nazionale si riunisce, su convocazione del Presidente Nazionale, quando vi è la necessità, e comunque almeno una volta ogni due mesi.
Per ogni seduta viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario eletto.
In caso di impedimento del Presidente Nazionale, le veci saranno svolte da uno dei vice Presidenti appositamente delegato. L'Esecutivo Nazionale delibera a maggioranza assoluta con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri.

 

Art.21
(Il Presidente)

 

Il Presidente ha la rappresentanza, anche esterna, e la firma dell'Associazione. Di concerto con i Vice presidenti adotta tutte le iniziative finalizzate all'attività ordinarie dell'Associazione.
L'ufficio di presidenza, inoltre, fra una riunione e l'altra dell'Esecutivo Nazionale,previa sua successiva ratifica, esplica anche l'attività e le competenze demandate allo stesso Organo Nazionale.
Vigila sull'attività dell'associazione. Promuove inoltre tutte le iniziative utili per il perseguimento degli obiettivi sociali.
In caso di impedimento o di assenza, il Presidente è sostituito da uno dei due Vice Presidenti delegato. In assenza di questi è sostituito dal Consigliere primo eletto o più anziano per iscrizione ininterrotta all'associazione.

 

Art. 22
(Revoca del Presidente)

 

Il Presidente e i Vice Presidenti dell'Associazione possono essere revocati dalla carica se vengono meno ai doveri inerenti le proprie funzioni.

Il provvedimento è adottato a maggioranza qualificata di due terzi del Consiglio Nazionale su richiesta di almeno tre membri dello stesso Organo.

 

Art. 23
(Collegio dei probiviri)

 

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti,eletti dall'Assemblea Nazionale. I membri effettivi eleggono nel loro seno il Presidente. Il Collegio dei Probiviri è il massimo organo giudicante e consultivo. Ad esso è affidato il giudizio sui ricorsi presentati dai membri del Consiglio Nazionale,dai Presidenti di Sezione e Sezioni distaccate e dai soci effettivi.
E'competente altresì per dirimere le controversie fra gli organi statutari dell'associazione.
Pertutte le eventuali controversie rimesse all'Autorità Giudiziaria è competente esclusivamente il Foro di Forlì.

 

Art. 24
(Collegio nazionale dei sindaci)

 

Il Collegio Nazionale dei Sindaci è composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale.
I membri effettivi eleggono nel loro seno il Presidente.
Il Collegio Nazionale dei Sindaci ha il compito di controllare l'amministrazione,verificare le entrate, la regolarità delle spese, l'esistenza e la destinazione delle eccedenze attive.
Esso richiede al Consiglio Nazionale, e specificamente agli organi competenti,bilanci consuntivi e preventivi corredati da una relazione conclusiva.
Il Collegio Nazionale dei Sindaci dà conto dei suoi atti con la stesura di appositi verbali.

 

Art. 25
(Incompatibilità)

 

Lacarica di membro del Collegio dei Probiviri e del Collegio Nazionale dei Sindaci è incompatibile con qualsiasi altra carica statutaria.

 

Art. 26
(Sezioni provinciali e distaccate)

 
Le Sezioni Provinciali e le Sezioni Distaccate assumono la denominazione del Comune dove hanno sede.
Le Sezioni Provinciali e Distaccate costituiscono un consiglio provinciale composto da un presidente di Sezione e un numero variabile di Consiglieri da 5a 20, in proporzione degli iscritti nella provincia.

 

Art. 27
(Istituzione di una sezione speciale)

 

Presso il C.A.P.S. (Centro Addestramento Polizia Stradale) di Cesena è costituita una Sezione autonoma dell'ASAPS.

 

Art. 28
(Funzioni delle sezioni provinciali, distaccate e dei responsabili locali)

 

Ai membri del Consiglio delle Sezioni Provinciali, delle Sezioni Distaccate ed ai responsabili locali, dove non sono costituite le Sezioni, vengono demandate le funzioni, in sede provinciale, dell'Organo Nazionale e, per quanto possibile,dell'Esecutivo Nazionale.
La Sezione Provinciale persegue i fini dell'Associazione e rende conto della sua attività al Consiglio Nazionale.
Di ogni riunione dovrà essere redatto apposito verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, deve essere inoltrato all'Esecutivo Nazionale.

 

Art. 29
(Espulsione dei soci)

 

Il Socio che compie atti contrari agli scopi e ideali dell'Associazione o che lede la propria onorabilità e prestigio, è soggetto a espulsione dall'ASAPS.
La richiesta di espulsione è adottata dal Consiglio Nazionale che la inoltra al collegio dei Probiviri.
Il provvedimento di espulsione è adottato dal Collegio dei Probiviri.
Qualora si tratti di un membro del Collegio dei Probiviri, questo verrà temporaneamente sostituito con decreto del Presidente Nazionale.

 

Art. 30
(Gestione amministrativa)

 

Le persone che rappresentano gli organi centrali e periferici dell'Associazione,gestendo ciascuna il proprio fondo, sono comunque direttamente responsabili delle obbligazioni assunte verso chiunque e non potranno chiedere, per qualsiasi ragione o causa e in particolare per i loro rapporti di dipendenza dall'ASAPS, di essere sollevati dalla loro responsabilità.
Il Consiglio Nazionale dell'ASAPS può disporre controlli o interventi di natura finanziaria senza assunzione di responsabilità.

 

Art. 31
(Quota associativa)

 

Le quote dei contributi associativi sono stabilite dal Consiglio Nazionale.
Lo stesso Organo determina l'eventuale distribuzione di contributi agli organismi periferici.

 

Art. 32
(Verbali dell'assemblea dei soci e dei consigli di sezione)

 

I verbali dell'Assemblea dei soci e quelli delle riunioni dei Consigli di Sezione debbono essere trasmessi in copia al Consiglio Nazionale, che li annulla entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento, quando contengono deliberazioni contrarie alle norme statutarie, regolamentari e alle finalità dell'Associazione. Qualora il Consiglio Nazionale non si riunisca nel termine di trenta giorni,l'annullamento è adottato dall' Esecutivo Nazionale, salvo ratifica del Consiglio Nazionale nella prima riunione utile. Se sussistano gravi motivi, il Consiglio Nazionale può sciogliere il Consiglio di Sezione nominando il Commissario straordinario col compito di assicurare il funzionamento della Sezione e di indire nuove elezioni. Analogamente potrà essere nominato un Commissario Straordinario ogni qualvolta e per qualsiasi motivo non sia possibile assicurare il normale funzionamento degli organi sociali. Qualora tali misure non risultassero sufficienti la Sezione viene sciolta. La relativa decisione del Consiglio Nazionale può essere impugnata davanti all'Assemblea Generale.

 

Art. 33
(Rimborso spese)

 

Le prestazioni fornite dai soci a qualsiasi titolo, anche se ricoprano cariche sociali, non sono retribuite in alcun modo.
L'Esecutivo Nazionale, anche su proposta del Presidente, provvede a rimborsare le spese sostenute dai membri degli organi statutari per la partecipazione alle riunioni del Consiglio e dell'Esecutivo Nazionale. Provvede, altresì, a rimborsare coloro che hanno sostenuto spese per attività effettivamente prestate nell'interesse dell'Associazione.
L'Esecutivo Nazionale, sulla base delle indicazioni del Consiglio Nazionale, stabilirà preventivamente, in relazione a ciascun tipo di spesa, i limiti ed i criteri secondo i quali verranno quantificati i rimborsi.

 

Art. 34
(Patrimonio)

 

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni, dai titoli e dai valori di sua proprietà.

 

Art. 35
(Mezzi finanziari)

 

Le entrate dell'associazione sono costituite:
   a)-dalle quote associative;
   b)-da eventuali contributi straordinari deliberati dall'assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
   c)-da versamenti volontari degli associati;
   d)-da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;
   e)-da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

 

Art. 36
(Bilanci)

 

L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio il 1ƒ (primo) gennaio di ciascun anno e termina il 31 (trentuno) dicembre dello stesso anno.
Entro il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno ed eccezionalmente entro il 31(trentuno) gennaio dell'anno successivo, il bilancio di previsione viene approvato.
Entro il 30 (trenta) aprile dell'anno successivo a quello cui si riferisce il bilancio, viene approvato il bilancio consuntivo dall'Assemblea Generale con i quorum costitutivi e deliberativi previsti dall'art. 13.

 

Art. 37
(Previsione)

 

Quanto non contemplato nel presente Statuto, verrà determinato in un regolamento di esecuzione.

 

Art. 38
(Modifiche allo Statuto)

 

Le modifiche allo statuto dell'Associazione devono essere sottoposte al parere preventivo del Consiglio Nazionale da almeno 1/3 (un terzo) dei soci effettivi oppure dall'Esecutivo Nazionale a maggioranza dei suoi componenti. Successivamente dovranno essere approvate da un'assemblea generale straordinaria, che delibererà con la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei soci presenti.
Il parere preventivo del Consiglio Nazionale non favorevole alle modifiche statutarie è di ostacolo alla sottoposizione delle medesime all'assemblea.

 

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

 

Art. 39
(Scioglimento dell'associazione)

 

Quando la maggioranza assoluta dei soci effettivi richiede lo scioglimento dell'Associazione, il Consiglio Nazionale indice un'Assemblea Generale straordinaria.
La proposta di scioglimento, per essere approvata, deve riportare il voto favorevole dei 2/3 dei soci presenti effettivi.
Assieme alla proposta di scioglimento viene approvata la devoluzione del patrimonio dell'Associazione ad un ente che annoveri fra i propri scopi l'assistenza agli appartenenti all'Amministrazione della P.S.

 

Art. 40
(Soci fondatori)

 

I soci fondatori, che non vi rinunciano, fanno parte di diritto del Consiglio Nazionale per il primo mandato triennale.

 

Art. 41
(Prima assemblea generale)

 

Nella prima Assemblea Generale gli organi statutari vengono eletti secondo i criteri fissati all'art. 13, comma nono, e precisamente da tutti i soci ognuno dei quali può rappresentare, per delega, fino a 20 iscritti.

 

Art. 42
(Norma finale)

 

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile e alle altre leggi in materia di associazioni.

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