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Notizie brevi 21/04/2017

Milano 70° Anniversario della Polizia Stradale
“Dalla Costituzione… al terzo millennio”,
I 70 anni di storia della Specialità della Polizia di Stato sono stati ripercorsi negli interventi del Capo della Polizia Direttore Generale della P.S., Franco Gabrielli, del giornalista Marino Bartoletti, del Prefetto Carlo Mosca e del Direttore del Servizio Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno

Ripercorsi,  nel convegno svoltosi a Milano il 20 aprile,  gli anni dalla costituzione della Polizia Stradale nel novembre del 1947 ad oggi. Una Specialità che ha avuto il privilegio di nascere di fatto con la Repubblica. 
Ha esordito con la sua puntuale analisi dell’attività della Stradale il Direttore del Servizio Giuseppe Bisogno, che ha sciorinato i dati dell’attività della Stradale nell’ultimo anno, toccando anche la legge sull’Omicidio stradale per concludere con quelli che saranno i passaggi organizzativi della Stradale di domani che pur dovrà rinunciare ad alcuni reparti sul territorio. Bisogno ha evidenziato come la tecnologia dai rilievi dei sinistri, alla contestazione delle infrazioni affianchi efficacemente l’attività della Polizia Stradale.


Emozionante poi l’intervento  del giornalista forlivese  Marino Bartoletti, che era anche moderatore del convegno. Bartoletti si è speso con parole piene di visibile emozione nel ricordo del ruolo che ha avuto la Stradale negli eventi sportivi soprattutto nel ciclismo negli anni ‘50 e ‘60, dall’epoca di Fausto Coppi alla vittoria del mondiale di ciclismo nel 1968  a Imola di Vittorio Adorni,  con i corridori in bici  sempre affiancati da quei mitici centauri sulle loro gloriose Moto Guzzi  che  aprivano loro la strada. Non sono mancati aneddoti e riferimenti di un’epoca in cui lo sport aveva meno sponsor sopra la maglia, ma più cuore sotto. Marino ha col suo appassionato intervento ha appiccicato alle sedie tutto il pubblico. Ha anche invitato il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni a permettere ancora una volta una inquadratura in tv di un centauro della Stradale che affianca al traguardo un campione italiano di ciclismo.


 
Poi è stata la volta del percorso storico svolto in modo magistrale dal prefetto Carlo Mosca in una esposizione di rara cultura sui provvedimenti di legge che hanno tracciato il percorso della Specialità vero fiore all’occhiello del Corpo delle Guardie di P.S. prima e della Polizia di Stato poi. Mosca ha ricostruito l’itinerario delle leggi che hanno formato e trasformato la Polizia Stradale in questi suoi primi 70 anni, dal Decreto Legislativo del Capo Provvisorio  dello Stato Enrico De Nicola il n.1510 del 26 novembre 1947, alla legge 121 del 1981 ai più recenti decreti sulle piante organiche. Un tuffo nel passato di quella Polizia Stradale nata e cresciuta quasi esclusivamente in moto, formata in direzione non solo e non tanto della necessità di disciplinare il traffico e la mobilità in anni in cui il parco veicoli nazionale ammontava a 100.000 mezzi... Con poche centinaia di uomini, con moto post belliche e quasi nessuna autovettura, la Stradale riuscì in poco tempo a conquistarsi la stima e la simpatia della gente anche come istituzione sempre al servizio del cittadino sulle strade del Paese.

 

Una carrellata quella di Carlo Mosca  erudita come il prefetto, già ufficiale della Stradale proveniente dal primo corso della gloriosa Accademia sa fare, ma anche emozionante per il richiamo ad un’epoca gloriosa  del dopo guerra e degli anni ‘60 e ‘70 quando la Specialità seppe conquistare un ruolo di rilievo nel panorama della sicurezza in Italia tanto da far guadagnare alla Bandiera del Corpo ben 4 medaglie al Valor Civile. Non è un caso che questo impegno degli uomini e delle donne della Specialità sia anche documentato dal loro sacrificio fino alla perdita della vita. Dal 1947 ad oggi sono 397 i caduti in servizio della sola Polizia Stradale che con appena il 10% dell’organico della Polizia di Stato ha pagato con il 50% dei caduti dell’intero Corpo nell’adempimento del dovere.

 


 
Infine il saluto del Capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli che dopo avere salutato le autorità presenti (tanti i funzionari e dirigenti dei compartimenti di oggi e di ieri) ad iniziare dal prefetto Roberto Sgalla Direttore delle Specialità,  ha subito espresso il suo apprezzamento per la Polizia Stradale,  sottolineando come anche nei momenti più difficili e di trasformazione la Specialità  è stata, ed è,  un punto di riferimento essenziale. Gabrielli ha ricordato che anche dopo l’importantissima legge 121 del 1981 quando emergeva una sorta di allentamento della forma e di messa in discussione di alcuni aspetti dell’impiego del personale, la Polizia Stradale ha sempre mantenuto la “barra a dritta” e ha sempre mantenuto vivo il senso dell’orgoglio di appartenenza.
Con la franchezza che lo caratterizza il Capo della Polizia ha anche parlato della chiusura di alcuni presidi sul territorio, ma secondo il prefetto non si tratta di arretramento ma di razionalizzazione delle energie oggi insufficienti. Insomma nel prossimo futuro si dovrà “fare di più con meno”.  Il Capo non ha evitato di sottolineare come sia necessario, nella distinzione dei ruoli, un reale coordinamento sotto l’egida dei prefetti e dei questori di tutte le forze di polizia nell’attività svolta ai fini di garantire la sicurezza pubblica sul territorio.


Gabrielli ha poi sottolineato che la dissennata disposizione sul blocco dei turn over ha creato ampi varchi nell’organico della Polizia di Stato (oltre al suo lento e inesorabile invecchiamento). Si pensi che nei prossimi 12 anni usciranno dalla Polizia complessivamente ben 40.000 poliziotti di ogni ordine e grado. Crediamo che  a questo punto una risposta adeguata in termini di arruolamenti in quantità e di qualità sia ormai ineludibile.
In conclusione il prefetto ha ringraziato tutte le donne e gli uomini della Specialità evidenziando il loro costante spirito di sacrificio insieme a quanti li hanno preceduti in questi decenni nelle file della Polizia Stradale, che mantiene un posto di riguardo nella Polizia di Stato e nella considerazione dei cittadini.
 
E’ seguito il taglio della torta col logo del 70° anniversario e una visita ai numerosi mezzi della Polizia Stradale esposti davanti alla prestigiosa sede del Palazzo reale di Milano.
 
I prossimi appuntamenti di questo 70° anniversario sono fissati per il 6 luglio con un convegno a Roma proprio sulla legge sull’Omicidio stradale e un evento conclusivo a novembre 2017

 

>Leggi il comunicato stampa

>"70° Anniversario della Polizia Stradale: dalla Costituzione… al terzo millennio"

>Rivista Polizia Moderna – edizione speciale per i 70° anni della Polizia Stradale

 


Si è tenuto ieri, presso il Palazzo Reale di Milano, il convegno di lancio del 70° anniversario della Polizia Stradale.
Il primo dei tre eventi programmati per il 2017. (ASAPS)

Venerdì, 21 Aprile 2017
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